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Roma in musica: bilancio di una settimana che ha trasformato la capitale in un palcoscenico diffuso

🎵 Roma ha vissuto una settimana straordinaria grazie alla prima edizione di RIM – Roma in Musica. Oltre 25 mila partecipanti hanno celebrato l’arte in ogni angolo della Capitale, trasformando la città in un unico, grande palcoscenico a cielo aperto.

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Redazione-  Roma ha vissuto una settimana inedita, dove il pentagramma ha sostituito il consueto caos del traffico cittadino, trasformando ogni angolo in una potenziale sala da concerto. La prima edizione di RIM – Roma in Musica si è conclusa lasciando in eredità cifre significative: oltre 25 mila presenze in sette giorni, dal 7 al 13 giugno, hanno decretato il successo di un esperimento culturale che ha puntato sulla capillarità. Sotto la direzione artistica di Daniele Silvestri, la manifestazione promossa da Roma Capitale ha inteso abbattere le barriere geografiche e sociali, portando l’offerta artistica fuori dai circuiti tradizionali per innestarla direttamente nel tessuto vivido dei municipi.

Una parata per aprire le danze nel cuore della città

L’avvio di questa maratona sonora è avvenuto domenica 7 giugno con una parata che ha attraversato il centro storico cariche di un’energia collettiva. Circa 3 mila persone, tra musicisti professionisti, studenti dei conservatori e semplici cittadini, hanno composto un corteo festoso partito da Piazza Mastai, a Trastevere, per giungere fino alla suggestiva cornice di Piazza Navona. Questo evento inaugurale non ha rappresentato soltanto un momento di spettacolo, ma ha tracciato il solco di una narrazione corale.

Piazza Navona si è trasformata per cinque giorni, dall’8 al 12 giugno, nel fulcro operativo e culturale dell’iniziativa. Lo spazio barocco, solitamente vissuto come meta turistica, ha cambiato volto ospitando dirette radiofoniche e momenti di confronto guidati da Silvestri. Il palco allestito nella piazza ha visto alternarsi figure di primo piano del panorama nazionale, tra cui Sergio Cammariere, Tosca, Max Gazzè, Stefano Fresi, Fabio Celenza, Gnut e Mirkoeilcane. Non semplici esibizioni spot, ma incontri diretti con il pubblico che hanno permesso di indagare il legame profondo tra la canzone d’autore e l’identità mutevole della metropoli.

La musica che abita i quartieri di Roma

Il vero valore aggiunto di questa edizione è risieduto nella scelta di non centralizzare l’evento. La programmazione ha interessato ogni municipio, portando concerti, jam session e performance di musica classica e pop in contesti quotidiani come piazze di quartiere, negozi e centri di aggregazione sociale. Questo approccio ha coinvolto attivamente le scuole di musica e le associazioni locali, permettendo al territorio di esprimere le proprie potenzialità artistiche. La musica, in questo contesto, ha agito da collante, riducendo la percezione di lontananza tra il centro storico e le periferie, spesso relegate ai margini dei grandi eventi istituzionali.

La chiusura, avvenuta sabato 13 giugno, ha segnato il momento culminante presso Parco Schuster. All’ombra della Basilica di San Paolo fuori le Mura, un pubblico di circa 7.500 persone ha partecipato a una maratona musicale che si è protratta dal pomeriggio fino a tarda notte. Il palco ha ospitato un esperimento di democrazia sonora: le nuove leve della scena rap romana, come Suarez, White Boy, Panz e William Pascal, si sono confrontate con la tradizione cantautoriale in una jam session che ha abbattuto le distinzioni di genere e generazione.

Il gran finale e il futuro del progetto

L’apice della serata è stato raggiunto con l’ingresso in scena di Daniele Silvestri, che ha orchestrato un collettivo spontaneo coinvolgendo artisti del calibro di Max Gazzè, Stefano Fresi e Sergio Cammariere. Un momento di forte impatto simbolico è arrivato con la partecipazione del Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, che, imbracciando la chitarra, si è unito ai musicisti sul palco, sottolineando l’importanza del sostegno istituzionale verso il settore culturale.

La riuscita di RIM – Roma in Musica, resa possibile grazie alla sinergia tra l’Assessorato alla Cultura, il Dipartimento Attività Culturali e l’organizzazione di OTR Live, pone interrogativi interessanti sul futuro dell’intrattenimento romano. La dimostrazione che il pubblico sia pronto a rispondere con entusiasmo a proposte culturali gratuite e ben distribuite sul territorio rappresenta una base solida per programmazioni future. Il ritorno economico e di immagine per i quartieri coinvolti conferma che la musica possa essere un potente motore di riqualificazione urbana, capace di far scoprire tesori nascosti tra una nota e l’altra. La Capitale ha dunque dimostrato di poter essere, per sette giorni, un palcoscenico a cielo aperto dove la cultura non è un bene di consumo riservato a pochi, ma un patrimonio condiviso pronto a suonare per chiunque voglia ascoltare.

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Un successo la presentazione del libro “l’Educazione emotiva nella Scuola e nella Società – Idee e proposte” del movimento culturale “Creazionismo per una Nuova Era”

Lo scorso 14 giugno una gremita e attenta platea ha seguito, presso il Teatro Cordova di Pescara, la presentazione del libro “L’Educazione emotiva nella Scuola e nella Società – Idee e proposte” (Editrice Sigraf), scritto da circa ottanta autori del movimento culturale “Creazionismo per una nuova era”.

Ha presentato magistralmente la giornalista

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LEDUCAZIONE EMOTIVA NELLA SCUOLA E NELLA SOCIETA

Redazione-  Lo scorso 14 giugno una gremita e attenta platea ha seguito, presso il Teatro Cordova di Pescara, la presentazione del libro “L’Educazione emotiva nella Scuola e nella Società – Idee e proposte” (Editrice Sigraf), scritto da circa ottanta autori del movimento culturale “Creazionismo per una nuova era”.

Ha presentato magistralmente la giornalista Monica Campoli. Ad introdurre l’evento i saluti della consigliera comunale di Pescara Avv. Valeria Toppetti.

Si sono susseguiti gli interventi arguti e incisivi di Annalisa Potenza, Massimo Pasqualone, Pio Giovanni Sangiovanni, Davide Mastroianni, Giulia Di Giampaolo, Teresa Maria Di Santo, Beniamino Cardines, Assunta Di Basilico, Patrizia Splendiani, Daniela D’Alimonte.

Molto suggestivo anche il momento delle letture poetiche di: Alessandra Melideo, Giancarlo Prosperi, Annalisa Piermattei, Giulia Madonna, Mara Motta, Sandra De Felice, Manuela Di Dalmazi, Alessandra Della Quercia, Annamaria Di Lorenzo, Arianna Mattozzi, Rosamaria Binni, Francesco Di Rocco, Miriam Giuliani, Marco Tabellione, Annarita Pasquinelli.

In seguito c’è stata la proiezione di un cortometraggio a cura di Teresa Maria Di Santo. Non sono mancati i piacevoli e coinvolgenti intermezzi musicali a cura di Massimo Giuliano e Raffaele Rubino.

Ospite d’eccezione il professore Pio Giovanni Sangiovanni, presidente dell’AND (Associazione Nazionale Docenti).

Il libro nasce dal desiderio di divulgare l’Educazione emotiva nella società e nella scuola alla luce dei grandi cambiamenti che il mondo sta attraversando. I membri del movimento culturale “Creazionismo per una nuova era”, nato per iniziativa della prof.ssa di Pescara Annalisa Potenza, sono tra coloro che hanno contribuito, mediante alcune iniziative, all’approvazione della legge che, nel febbraio 2025, ha introdotto l’Educazione emotiva nelle scuole di ogni ordine e grado, insieme al Dottor Stefano Centonze, Presidente dell’Artedo e alla Dott.ssa Rosanna Schiralli, fondatrice della Rete delle scuole dell’empatia. Attualmente, i membri del movimento, desiderano attivarsi affinché l’educazione emotiva diventi materia.

L’intelligenza emotiva rappresenta quel passaporto indispensabile per esplorare i meandri più reconditi dell’anima e per costruire legami autentici e solidi. Se la si ignora o non la si coltiva abbastanza si rischia di non possedere quella chiave di lettura imprescindibile per comprendere appieno l’essere umano. In una realtà che vira sempre di più verso l’omologazione e l’automazione, in cui sovente mancano le basi per rapportarsi al prossimo in modo adeguato e costruttivo, l’educazione all’intelligenza emotiva diventa la materia più importante da studiare nelle scuole e da divulgare in ogni ambiente e settore. Si configura, inoltre, come un argomento quasi rivoluzionario e un delicato e, al contempo, incisivo grido di protesta contro gli stereotipi imposti dalla società odierna che mirano alla costante esaltazione dell’effimero e dell’apparenza, veicolando a gran voce messaggi distorti e infarciti di sterili luoghi comuni. I più giovani, in particolare, ne risentono e rischiano di esserne totalmente tramortiti e profondamente segnati.

Diviene assai labile quel confine tra il bene e il male, col risultato che spesso, purtroppo, si tende a giustificare atti di meschino bullismo in semplici giochi scherzosi o a non avere più la contezza di ciò che realmente vale nella vita, ossia dei principi sani che sono gli unici a poter davvero forgiare la personalità di un individuo. Occorre, dunque, necessariamente inculcare, tramite l’educazione all’intelligenza emotiva, la cultura del rispetto, dell’accoglienza, della libera espressione di se stessi, dell’ascolto attivo, della sincera empatia e della comprensione delle problematiche altrui. Solo conoscendo il linguaggio dell’anima ci si può relazionare al prossimo nel modo più gratificante e consapevole.

All’interno del volume troverete numerosi contributi estremamente interessanti, inerenti al rapporto che intercorre tra l’educazione all’intelligenza emotiva e gli ambiti più disparati. Io, nello specifico, mi sono occupata del legame stretto che tale disciplina ha con la Comunicazione, settore per cui ho sempre provato un vivo interesse e nel quale mi sono specializzata come dottoressa magistrale in Management e Comunicazione d’Impresa.

A seguire l’elenco degli autori:

Tiziana Iozzi, Davide Mastroianni, Annarita Iannetti, Laura Appignani, Antonella Chiaversoli, Antonella Caggiano, Monica Campoli, Raffaele Rubino, Cinzia Angela Seddone, Giulia Madonna, Orietta Spera, Nadia Taddeo, Bruno Nasuti, Laura d’Intino, Mara Motta, Patrizia Splendiani, Beniamino Cardines, Manuela Di Dalmazi, Alessandra della Quercia, Nicoletta Crisante, Helena Bozzi, Annamaria di Lorenzo, Nadia Taddeo, Alessandro De Cerchio, Giulia di Giampaolo, Francesco Di Rocco, Francesca di Giuseppe, Assunta Di Basilico, Oscar D’Angelo, Roberta Vianale, Miriam Giuliani, Alessio Scancella, Daniela D’Alimonte, Marco Tabellione, Silvia Di Luzio,  Carla Cerbaso, Giancarlo Prosperi, Sandra de Felice, Concetta Di Giglio, Rosy Siani, Arianna Mattozzi, Simona Novacco, Annamaria Vallitto, Enzo Dossi De Gregoris, Anna di Russo, Flora Amelia Suarez, Alessandro Schiavone, Gabriella Delle Vedove, Annarita Pasquinelli, Sabrina Galli, Giandomenico Silvestrone, Rosamaria Binni, Massimo Pasqualone, Alessandra Melideo, Luciano Zampini, Anna Rita Iannetti,  Angela Miceli,  Maria Luisa Orlandi, Gabriella Ciaffarini, Francesca Patitucci, Sandra De Felice, Rossella Caldarale, Rosanna Schiralli, Annalisa Piermattei, Pio Giovanni Sangiovanni, Imelda Tiriticco, Rosetta Clissa, Renato Di Pane, Sonia Marziani, Alessia Tenerelli, Clelia Vitagliano, Daniela Ricciardi, Lucio Morelli, Valentina Di Girolamo, Patrizia Fedele, Teresa Mirabella, Roberto Scannella, Luciana Paolucci, Claudio De Gregorio, Anna De Fulviis, Stefano Cutilli, Ettore Le Donne, Anna Seccia, Patrizia Restinetti, Francesco Minniti, Teresa Laviola, Marcello Specchio, Violetta Mastrodonato.

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Il ritorno di Roberto Mercadini a Francavilla al Mare con animali umani

🎭 Roberto Mercadini arriva a Francavilla al Mare con il suo monologo “Animali umani”, una riflessione profonda e ironica sull’identità dell’Homo sapiens che inaugura la decima edizione del Macondo Festival. Non perdere l’occasione di partecipare a questo evento unico.

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Mercadini 7

Redazione- Francavilla al Mare si prepara a vivere una delle pagine più intense della sua proposta culturale estiva. Giovedì 18 giugno, alle ore 21:00, l’Auditorium Sirena aprirà le porte per ospitare uno degli appuntamenti più attesi dell’intera stagione: la messa in scena di “Animali umani. Un monologo su tutti noi”, scritto e interpretato dal celebre narratore e divulgatore Roberto Mercadini. Lo spettacolo non rappresenta soltanto una serata di teatro d’autore, ma funge da ideale ponte tra l’anteprima della manifestazione e l’apertura solenne della decima edizione del Macondo Festival, in programma per il 19, 20 e 21 giugno in diversi luoghi simbolo della cittadina adriatica.

Un viaggio alle radici dell’identità collettiva

L’opera di Mercadini si inserisce nel panorama del teatro di narrazione contemporaneo con una cifra stilistica riconoscibile, capace di fondere rigore scientifico e verve comica. Il punto di partenza del monologo è una domanda che accompagna l’umanità sin dagli albori del pensiero filosofico: che cos’è, esattamente, l’essere umano? Attraverso un’analisi che tocca le definizioni aristoteliche dell’animale politico, la visione dantesca legata alla parola e le moderne interpretazioni biologiche della “scimmia nuda”, l’autore cesenate indaga le contraddizioni intrinseche della nostra specie.

Il testo attraversa i millenni ponendo l’accento sulla dualità che caratterizza l’Homo sapiens: da un lato l’aspirazione verso l’infinito, la poesia e la ragione, dall’altro la natura feroce che spesso emerge nei conflitti e nel dominio sulle altre specie. Mercadini porta il pubblico a scoprire il sottile filo che ci lega a forme di vita apparentemente distanti, dagli scimpanzé alle formiche, fino alla complessità biologica dei virus. È una riflessione che non risparmia nulla, passando dal calore del focolare primordiale alla devastazione degli ordigni nucleari, invitando ogni spettatore a riconsiderare il proprio posto all’interno del grande ecosistema naturale.

La sinergia culturale al centro del Macondo Festival

L’arrivo di Mercadini a Francavilla al Mare è il risultato di una collaborazione consolidata tra le istituzioni locali e il mondo della cultura creativa. L’evento è stato fortemente voluto dalla Sindaca Luisa Russo e dall’Assessora alla Cultura Cristina Rapino, le quali hanno lavorato in sinergia con la Scuola Macondo di Pescara, cuore pulsante di questa proposta culturale, sotto la direzione artistica di Peppe Millanta. La decima edizione del festival si conferma come un momento di aggregazione necessario per il territorio, capace di richiamare un pubblico vasto e variegato, attento a tematiche che intrecciano letteratura e attualità.

L’Auditorium Sirena, affacciato sul mare, si presta come cornice ideale per questo confronto. La scelta di inaugurare la stagione con “Animali umani” rispecchia la volontà degli organizzatori di offrire contenuti di alto spessore intellettuale, in grado di stimolare il dibattito pubblico. Non è un caso che il festival abbia scelto un autore che, grazie alla sua presenza capillare anche sui media digitali e televisivi – come la partecipazione costante a trasmissioni di rilievo nazionale – sia diventato un punto di riferimento per chi cerca una narrazione colta ma accessibile.

Il profilo di un narratore moderno

Roberto Mercadini, classe 1978, ha saputo costruire nel tempo una carriera solida, diventando uno dei volti più noti della divulgazione teatrale in Italia. La sua produzione letteraria e scenica è un continuo dialogo tra discipline diverse: dalla saggistica storica dedicata all’energia atomica, come nel suo celebre lavoro sulla bomba di Hiroshima, fino agli approfondimenti sugli ingegni di Leonardo e Michelangelo nel Rinascimento. La sua capacità di unire il rigore dello storico con la sensibilità dell’artista gli ha permesso di conquistare non solo i palcoscenici, ma anche la rete, contando oggi una community di oltre 200.000 iscritti sul suo canale YouTube.

Tra collaborazioni artistiche di rilievo, come quella recente con la cantautrice Emma Nolde per il progetto dedicato alle poesie e alle canzoni, e la partecipazione come ospite fisso a “Splendida Cornice” su Rai 3, Mercadini continua a rinnovare costantemente il proprio linguaggio. Per chi desidera assistere a questa tappa francavillese, i biglietti sono disponibili attraverso il circuito Ciaotickets, in un percorso che promette di lasciare un segno indelebile nel panorama culturale abruzzese. La serata del 18 giugno si preannuncia quindi come il momento perfetto per riflettere sul passato, sul presente e sulla natura stessa di ciò che comunemente chiamiamo, forse con troppa leggerezza, essere umano.

E’ possibile acquistare il biglietto su https://www.ciaotickets.com/it/biglietti/anteprima-macondo-festival-animali-umani-un-monologo-su-tutti-noi-francavilla

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Grande musica e tradizione a Congiunti di Collecorvino per la festa di Cristo Risorto e San Nunzio Sulprizio

📢 La frazione di Congiunti si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto con concerti gratuiti e grande spettacolo per celebrare la Festa di Cristo Risorto e San Nunzio Sulprizio. Un weekend imperdibile tra musica, coreografie e i successi intramontabili dei Pooh.

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#Congiunti #Collecorvino #MusicaDalVivo #AbruzzoEventi

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live chic

Redazione- Congiunti di Collecorvino si prepara ad accogliere un fine settimana di grande fermento culturale e aggregazione popolare. La frazione pescarese, incastonata nel cuore dell’area vestina, rinnova anche quest’anno l’appuntamento con le celebrazioni religiose e civili in onore di Cristo Risorto e San Nunzio Sulprizio, un evento che rappresenta un pilastro per la comunità locale e un momento di richiamo per i visitatori provenienti dai comuni limitrofi. La macchina organizzativa, guidata dalla professionalità di Power Eventi, ha messo a punto un cartellone capace di coniugare la devozione spirituale con il puro intrattenimento musicale, garantendo un’offerta artistica di alto profilo per il pubblico di ogni età.

Due serate di spettacolo dal vivo in piazza

L’intero palinsesto degli eventi, inserito nel solco di una tradizione che si tramanda di generazione in generazione, punta quest’anno a valorizzare lo spazio pubblico come luogo di incontro. Le due serate principali, fissate per sabato 20 e domenica 21 giugno, vedranno il palco allestito nel cuore della frazione trasformarsi in un polo di attrazione per gli amanti della musica. La scelta di offrire spettacoli a ingresso libero riflette l’intento del comitato organizzatore di rendere partecipi tutti i cittadini, promuovendo il senso di appartenenza al territorio e la socialità. Ogni performance inizierà puntualmente alle ore 21.30, permettendo così anche alle famiglie e agli anziani di godere appieno di momenti di svago sotto le stelle.

Sabato 20 giugno il sipario si alzerà con l’energia dei Chic Live Band. Per questa specifica occasione, la formazione musicale ha scelto di debuttare con un format rinnovato, studiato per lasciare il segno. Non si tratterà di un semplice concerto, ma di uno spettacolo a trecentosessanta gradi: la musica sarà infatti accompagnata da un corpo di ballo dedicato e da coreografie studiate nei minimi dettagli. Questa impostazione dinamica mira a coinvolgere il pubblico non solo attraverso il suono, ma anche tramite una cura particolare dell’impatto visivo, creando un’atmosfera da grande show che solitamente si riscontra solo nei tour delle più note formazioni nazionali.

Il tributo ai Pooh per chiudere le celebrazioni

La giornata di domenica 21 giugno sarà invece dedicata alla nostalgia e alla celebrazione della musica d’autore italiana. Sul palco di Congiunti saliranno i Brennero 66, riconosciuti come la tribute band ufficiale dei Pooh. Il gruppo, noto per la fedeltà filologica con cui ripropone le sonorità che hanno scritto la storia del pop italiano dagli anni Sessanta fino ai giorni nostri, porterà in scena un repertorio vasto e iconico. Sarà un’occasione per ascoltare i brani che hanno segnato la vita di milioni di italiani, dalle ballate più intime ai grandi successi corali che continuano a unire generazioni distanti tra loro. L’esibizione dei Brennero 66 si configura come il momento clou di una festa che intende onorare San Nunzio Sulprizio, il giovane operaio abruzzese simbolo di dedizione e fede, cercando di mantenere vivo il legame tra le radici religiose del territorio e le espressioni artistiche contemporanee.

Il territorio di Collecorvino, caratterizzato da un paesaggio collinare che digrada verso la costa adriatica, trova in eventi come questo la linfa vitale per mantenere alta l’attenzione sul proprio patrimonio associativo. L’impegno profuso da Power Eventi, in sinergia con le parrocchie locali, dimostra quanto sia vitale mantenere vive queste ricorrenze civili, le quali agiscono da collante sociale in una realtà frammentata. La qualità artistica delle band selezionate conferma il desiderio di elevare il tono della festa, superando il concetto di sagra di paese per approdare verso una dimensione più professionale e gratificante per lo spettatore. L’invito a partecipare è rivolto non solo ai residenti di Congiunti, ma a tutti gli amanti della musica dal vivo che cercano un modo diverso di trascorrere un weekend di inizio estate, immersi nella calda accoglienza della provincia di Pescara.

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