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Cronaca

Sorelle scomparse da Civitella Alfedena, sentito per oltre sei ore il fidanzato di Alisya: “Non Γ¨ indagato”

πŸ”Ž Nuovo interrogatorio per il fidanzato di Alisya nel caso delle sorelle scomparse da Civitella Alfedena: sei ore davanti ai magistrati, ma la Procura precisa che il 18enne non Γ¨ indagato. Intanto emergono tre auto nella notte e un terzo telefono segreto. Leggi l’articolo completo sul nostro sito πŸ‘‡

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Sarah e Alysia Di Giacinto

Redazione-Β  Nuovo passaggio investigativo nel caso di Sarah e Alisya Di Giacinto, le due sorelle di 12 e 16 anni scomparse ormai da due settimane dalla casa famiglia di Civitella Alfedena, nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Nelle scorse ore il procuratore di Sulmona Luciano D’Angelo ha voluto ascoltare di nuovo Youssef, il fidanzato diciottenne di Alisya, convocato nella caserma dei carabinieri di Villetta Barrea per una deposizione durata oltre sei ore. Dalla Procura arriva perΓ² una precisazione netta: il giovane non Γ¨ indagato.

L’audizione, avvenuta alla presenza del sostituto procuratore Edoardo Mariotti e del capitano della compagnia dei carabinieri di Castel di Sangro Giuseppe Testa, si inserisce in un quadro investigativo che resta complesso e ancora privo di risposte decisive. Gli inquirenti insistono su un punto: le due ragazze non avrebbero potuto allontanarsi da sole da una zona tanto isolata e senza lasciare tracce, e l’ipotesi prevalente continua a essere quella di un allontanamento con l’aiuto di almeno un adulto.

Sei ore di domande e la perquisizione nell’abitazione del 18enne

Secondo quanto emerso, agli investigatori interessavano soprattutto alcuni scritti che Youssef attribuirebbe alla madre delle due ragazzine e nei quali la donna avrebbe manifestato l’intenzione di riportarle via anche con la forza. Sul contenuto delle risposte del giovane non Γ¨ trapelato nulla, ma parallelamente Γ¨ stata eseguita anche una perquisizione nella sua abitazione, con l’obiettivo di raccogliere elementi utili alle indagini.

Il procuratore D’Angelo ha scelto parole molto misurate, ribadendo che il ragazzo Γ¨ stato sentito come persona informata dei fatti. Ha spiegato che Youssef ha prima terminato il proprio turno di lavoro e solo dopo Γ¨ stato ascoltato, dettaglio che per la Procura conferma l’assenza di urgenze giudiziarie nei suoi confronti. Oltre a lui sono stati ascoltati anche due amici con cui vive da quando ha lasciato la casa famiglia, insieme ad altri ospiti e operatori della comunitΓ  di Civitella Alfedena. Sono stati inoltre eseguiti sopralluoghi in diversi luoghi, compresa la stessa struttura da cui le minori sono sparite.

I tre telefoni segreti e le tre auto riprese nella notte

Uno degli elementi che negli ultimi giorni ha attirato maggiore attenzione riguarda i telefoni segreti che fino al 10 giugno hanno agganciato le celle telefoniche nell’area del Parco nazionale. Gli inquirenti sarebbero risaliti anche al terzo dispositivo: risulterebbe intestato a un amico del diciottenne egiziano, mentre gli altri due farebbero capo a un cittadino kosovaro e al compagno della madre delle ragazze. Un dettaglio che amplia il perimetro delle verifiche, pur senza tradursi, al momento, in accuse formali.

Altro fronte delicato è quello delle telecamere di videosorveglianza. La Procura ha chiarito che le vetture transitate in quella notte non sarebbero centinaia, ma tre. I mezzi sono stati ripresi dai sistemi comunali, ma la lettura delle targhe risulta complicata. È un passaggio centrale, perché gli investigatori ritengono sempre più difficile immaginare che Sarah e Alisya abbiano lasciato la casa famiglia e raggiunto da sole una destinazione sconosciuta, in una zona montana e boschiva dove anche gli spostamenti a piedi presentano limiti evidenti.

L’ipotesi di un aiuto esterno resta la piΓΉ forte

Sulla ricostruzione generale degli eventi la linea degli inquirenti non cambia. Il procuratore di Cassino Carlo Fucci, che collabora alle indagini, osserva che Γ¨ difficile ipotizzare una gestione autonoma della fuga da parte di due ragazzine per un periodo cosΓ¬ lungo. Una valutazione condivisa anche da Alessia Natali, referente abruzzese dell’Associazione Penelope, secondo cui le due sorelle sarebbero state aiutate in tutte le fasi dell’allontanamento.

L’ipotesi Γ¨ che le ragazze possano essere uscite dalla struttura sfruttando punti meno visibili, forse la finestra rotta di cui si Γ¨ parlato nei giorni scorsi, per poi percorrere un tratto verso la zona della Camosciara accompagnate da qualcuno di cui si fidavano. Da lΓ¬ sarebbero state caricate in auto, forse in direzione di Pescasseroli. Si tratta di una ricostruzione investigativa ancora da verificare, ma coerente con il quadro che si va delineando.

Ricerche potenziate tra droni, cani e il sistema Life Seeker

Nel frattempo proseguono senza sosta le ricerche sul territorio. Le squadre stanno perlustrando casolari abbandonati, ruderi e altri possibili rifugi temporanei nella zona dell’Alto Sangro, mentre nelle prossime ore Γ¨ atteso anche il dispositivo Life Seeker, tecnologia in grado di agganciare e localizzare telefoni cellulari anche in aree montane prive di copertura. Uno strumento che potrebbe offrire un supporto importante se le ragazze o chi le sta eventualmente aiutando avessero acceso dispositivi mobili.

Da giorni viene battuta anche l’area attorno al lago di Barrea, con l’ausilio di droni e cani molecolari, ma sul punto il procuratore di Sulmona Γ¨ stato esplicito: a suo giudizio sotto quel lago non ci sarebbero possibilitΓ  concrete di trovare le due sorelle. Resta invece incerta anche l’attribuzione del fermaglio rinvenuto non lontano dalla casa famiglia: inizialmente si era ipotizzato appartenesse a una delle ragazze, ma il padre non lo avrebbe riconosciuto.

Sarah e Alisya erano entrate nella rete dei servizi sociali nel 2020, in seguito alla separazione conflittuale dei genitori. Dopo un primo ingresso in casa famiglia nel 2023 e un periodo in strutture diverse, erano state riunite nel 2024 e da allora vivevano nella comunitΓ  di Civitella Alfedena. Pochi giorni prima della scomparsa, il tribunale aveva fatto decadere la responsabilitΓ  genitoriale della madre, riconoscendola solo al padre. Un elemento che, secondo gli investigatori, potrebbe avere un peso nel contesto che ha preceduto la fuga.

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Cronaca

Serpenti in spiaggia in Italia, cosa si puΓ² davvero incontrare tra costa, scogli e rive

🐍 Serpenti in spiaggia in Italia? SΓ¬, ma quasi mai si tratta di veri serpenti di mare: lungo le coste si possono incontrare soprattutto bisce o altri ofidi terrestri arrivati vicino all’acqua. Sapere cosa fare evita paura e rischi inutili. Leggi l’articolo completo sul nostro sito πŸ‘‡

#Serpenti #SpiaggeItaliane #Estate #Natura

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Redazione-Β  L’idea dei serpenti in spiaggia richiama subito scenari esotici, acque tropicali e specie marine velenose. Ma lungo le coste italiane la realtΓ  Γ¨ molto diversa. Nei nostri mari non vivono veri serpenti marini nel senso biologico del termine, come quelli diffusi nell’Oceano Indiano o nel Pacifico. Gli incontri possibili sulle spiagge italiane riguardano quasi sempre serpenti terrestri o d’acqua dolce arrivati vicino al mare in modo occasionale o perchΓ© presenti in ambienti costieri umidi e ricchi di vegetazione.

Fare chiarezza Γ¨ utile soprattutto in estate, quando una segnalazione in riva al mare puΓ² generare allarme tra i bagnanti. Nella maggior parte dei casi non si tratta di animali aggressivi nΓ© di specie marine pericolose, ma di ofidi che hanno raggiunto la costa per spostamenti naturali, correnti, piene o semplicemente perchΓ© vivono nei dintorni.

Nei mari italiani non esistono veri serpenti marini

Il primo punto da chiarire riguarda proprio la definizione. In Italia non esistono serpenti di mare autoctoni come quelli tipici delle acque tropicali, adattati alla vita marina e in alcuni casi dotati di veleno molto potente. Il Mediterraneo non ospita questi animali. Quando si parla di serpenti “visti in mare” o “sulla spiaggia”, dunque, si fa quasi sempre riferimento a specie che appartengono alla fauna terrestre o d’acqua dolce.

Questo non significa che un serpente non possa essere visto mentre nuota. Molti serpenti italiani sono perfettamente in grado di muoversi in acqua, attraversare fossi, canali, stagni, fiumi e tratti vicini alla riva. Alcuni possono arrivare nei pressi del litorale dopo forti piogge, piene fluviali o mareggiate, altri vivono stabilmente in ambienti costieri dove sono presenti dune, canneti, pinete, foci di fiumi e aree umide retrodunali.

PerchΓ© un serpente puΓ² comparire vicino alla battigia

La spiaggia sabbiosa aperta, frequentata da bagnanti e priva di vegetazione, non Γ¨ il contesto piΓΉ adatto ai serpenti. Le probabilitΓ  aumentano perΓ² quando ci si trova in aree vicine a foci di fiumi, canali, zone umide, pinete costiere, macchia mediterranea o scogliere con vegetazione. In questi ambienti i serpenti possono trovare rifugi, acqua e piccole prede come anfibi, lucertole, roditori o pesci di piccole dimensioni.

In altri casi la loro presenza sulla sabbia dipende da un trasporto accidentale. Dopo le piene, i corsi d’acqua possono trascinare a valle tronchi, rami e detriti. Se un serpente si trovava nascosto lΓ¬ dentro, puΓ² finire fino al mare ed essere poi depositato sulla battigia. È uno dei motivi per cui, soprattutto in alcuni tratti dell’Adriatico, dopo mareggiate o forti venti si possono trovare ofidi morti o storditi sulla spiaggia.

PiΓΉ che sulle spiagge di mare, gli incontri restano comunque molto piΓΉ probabili lungo le rive di fiumi e laghi, dove acqua, vegetazione e disponibilitΓ  di cibo creano un habitat molto piΓΉ favorevole.

Le specie che si possono vedere vicino all’acqua

Tra i serpenti piΓΉ facilmente osservabili in prossimitΓ  dell’acqua ci sono le bisce, come la biscia dal collare e altre specie del genere Natrix. Sono serpenti non pericolosi per l’uomo, abili nuotatori, spesso presenti in fiumi, stagni, canali e laghi. In alcune situazioni possono arrivare anche vicino alla costa.

Un altro serpente piuttosto comune è il biacco, molto diffuso in Italia anche in aree antropizzate. Può comparire nei pressi di giardini, muretti, scalinate, pinete e zone verdi vicine agli stabilimenti balneari. È rapido, schivo e non velenoso, anche se può mordere per difesa se viene afferrato o bloccato.

Diverso il discorso per le vipere, che sono i serpenti da trattare con maggiore cautela. Tuttavia le vipere preferiscono habitat differenti rispetto alla classica spiaggia balneare e gli incontri sul litorale sono molto meno frequenti. In genere mordono solo se vengono calpestate, manipolate o disturbate da vicino.

Cosa fare se si incontra un serpente in spiaggia

La regola principale Γ¨ semplice: mantenere la distanza. Se un serpente si trova sulla sabbia, sugli scogli o vicino a uno stabilimento, non bisogna provare a toccarlo, spostarlo o bloccarlo con oggetti improvvisati. Anche un serpente non velenoso, se si sente minacciato, puΓ² mordere per difesa.

Se l’animale si trova in una zona frequentata, Γ¨ opportuno avvisare il personale dello stabilimento, la Polizia locale, la Capitaneria di porto o un centro di recupero per la fauna selvatica. In una spiaggia libera, conviene tenere lontani bambini e cani e lasciare al serpente una via di fuga: nella maggior parte dei casi cercherΓ  semplicemente di allontanarsi o di rifugiarsi nella vegetazione.

PiΓΉ che il pericolo reale, spesso Γ¨ la sorpresa a generare paura. Conoscere meglio questi animali aiuta a evitare allarmismi inutili e a gestire l’incontro con prudenza, rispetto e buon senso.

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Cronaca

Incidente mortale sulla provinciale 62 tra Cese e Cappelle dei Marsi: vittima un uomo di 65 anni

🏍️ Un uomo di 65 anni ha perso la vita in un tragico scontro tra moto e auto sulla provinciale 62, tra Cese e Cappelle dei Marsi. Gravemente ferita sua moglie, trasferita d’urgenza all’ospedale de L’Aquila.

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#Marsica #cronaca #incidente #abruzzo

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Redazione-Β  È una giornata di profondo lutto per la comunitΓ  marsicana, scossa da un drammatico incidente stradale avvenuto nel pomeriggio lungo la strada provinciale 62 Palentina. Il tratto interessato dal sinistro Γ¨ quello che collega le localitΓ  di Cese e Cappelle dei Marsi, un’arteria stradale purtroppo nota per l’alto volume di traffico quotidiano e per la pericolositΓ  di alcuni segmenti che caratterizzano il percorso che attraversa l’entroterra abruzzese. Il bilancio dello scontro Γ¨ tragico: un uomo di 65 anni ha perso la vita sul colpo, mentre la moglie di 59 anni, che viaggiava insieme a lui sulla motocicletta, versa in gravi condizioni.

La dinamica dello schianto sulla provinciale

L’impatto, avvenuto per cause ancora in fase di accertamento, ha coinvolto una motocicletta di grossa cilindrata e un’automobile che procedeva lungo la stessa direttrice. Secondo le prime informazioni raccolte dalle autoritΓ  competenti intervenute sul luogo, lo scontro Γ¨ avvenuto frontalmente o lateralmente, rendendo vano ogni tentativo da parte dei conducenti di evitare l’impatto. La dinamica resta al momento oggetto di una ricostruzione certosina da parte delle forze dell’ordine, che hanno isolato l’area per effettuare i rilievi planimetrici e fotografici necessari a definire eventuali responsabilitΓ .

La strada provinciale 62, che rappresenta un collegamento fondamentale tra i comuni della Marsica, si Γ¨ trasformata in pochi istanti in teatro di soccorso. Il violento impatto ha proiettato i due passeggeri della moto sull’asfalto, richiedendo l’intervento immediato del sistema di emergenza sanitaria regionale.

I soccorsi e il trasporto d’urgenza

La macchina dei soccorsi si Γ¨ attivata rapidamente. La centrale operativa del 118 ha inviato sul posto l’ambulanza di stanza a Tagliacozzo, coadiuvata da personale medico specializzato nel trattamento dei traumi da strada. All’arrivo dei sanitari, le condizioni dell’uomo di 65 anni sono apparse da subito critiche. A nulla sono valsi i tentativi di rianimazione cardio-polmonare messi in atto dal personale medico: il cuore del centauro ha smesso di battere poco dopo lo schianto.

La donna, 59enne, Γ¨ stata stabilizzata dai medici sul posto, evitando che il trauma riportato potesse compromettere ulteriormente le funzioni vitali. Data la gravitΓ  delle ferite, Γ¨ stato disposto il trasferimento d’urgenza presso l’ospedale San Salvatore de L’Aquila, dove la paziente Γ¨ stata presa in carico dal personale del reparto di pronto soccorso per le cure necessarie. Le prossime ore saranno determinanti per valutare l’evoluzione del suo quadro clinico.

Le indagini e la gestione della viabilitΓ 

Dopo l’intervento delle ambulanze, la gestione della viabilitΓ  Γ¨ ricaduta sulle pattuglie delle forze dell’ordine che hanno provveduto a regolare il traffico, deviando i numerosi mezzi pesanti e le vetture private che solitamente transitano in quel punto nevralgico tra le frazioni di Avezzano e i comuni limitrofi. La circolazione ha subito pesanti rallentamenti per diverse ore, rendendo necessario il senso unico alternato in alcune fasi per permettere la rimozione dei veicoli incidentati e la pulizia del manto stradale dai detriti e dai liquidi persi dai motori.

La comunitΓ  locale Γ¨ rimasta attonita davanti alla notizia del decesso. Le zone di Cese e Cappelle dei Marsi sono piccoli centri dove il senso di appartenenza Γ¨ forte; la notizia, diffusasi rapidamente attraverso i canali di informazione e i social network, ha destato commozione tra i residenti. Gli inquirenti, che hanno ascoltato le testimonianze dei presenti e del conducente dell’auto – fortunatamente illeso ma in stato di forte shock – dovranno ora chiarire cosa abbia determinato la perdita di controllo o l’eventuale manovra errata che ha condotto alla tragedia. Saranno analizzate anche le condizioni dell’asfalto e la visibilitΓ  nel punto in cui Γ¨ avvenuto lo scontro, fattori spesso determinanti nel valutare il grado di sicurezza di una strada provinciale che, in passato, era giΓ  stata oggetto di segnalazioni da parte degli automobilisti.

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Cronaca

Grave incidente stradale sulla provinciale 27: diciassettenne ferito nello scontro con un trattore

πŸš‘ Un grave incidente stradale ha coinvolto un diciassettenne nel teramano, scontratosi violentemente con un mezzo agricolo. Il ragazzo Γ¨ stato trasportato d’urgenza in ospedale con elisoccorso dopo aver riportato un serio trauma toracico.

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#cronaca #teramo #incidente #sicurezzastradale

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Β Redazione-Β  Una tranquilla mattinata di fine estate Γ¨ stata bruscamente interrotta da un incidente stradale che ha visto coinvolto un giovane centauro nel territorio del Teramano. Erano da poco passate le 11 quando, lungo la Strada Provinciale 27, nel tratto che attraversa la zona di Casoli di Atri, un diciassettenne in sella alla sua motocicletta Γ¨ rimasto vittima di un violento impatto contro un mezzo agricolo. La dinamica, ancora al vaglio delle autoritΓ , ha sollevato forti preoccupazioni per le condizioni di salute del ragazzo, che Γ¨ stato trasportato d’urgenza in ospedale.

La dinamica dell’impatto lungo la provinciale

Il sinistro Γ¨ avvenuto in prossimitΓ  del cimitero di Casoli di Atri, un tratto di strada caratterizzato da curve strette e una visibilitΓ  non sempre ottimale. Secondo le prime ricostruzioni effettuate sul campo, il diciassettenne stava percorrendo la provinciale in direzione della costa quando, nell’affrontare una curva, si Γ¨ trovato davanti un trattore che procedeva sulla carreggiata. Nonostante il tentativo di manovra, l’impatto tra la motocicletta e il pesante mezzo agricolo Γ¨ stato inevitabile.

L’urto ha scaraventato il giovane sull’asfalto, causandogli traumi di diversa entitΓ . In particolare, il ragazzo ha riportato un serio trauma al torace che ha allertato immediatamente i soccorritori giunti sul posto. La conformazione della viabilitΓ  in questo specifico settore del Teramano impone, solitamente, una particolare prudenza, dato che la convivenza tra traffico locale, utenza quotidiana e mezzi agricoli, tipici dell’economia rurale della zona, richiede una costante attenzione da parte di chi guida.

L’intervento dei soccorsi e il trasporto in elisoccorso

Appena lanciato l’allarme, la macchina dei soccorsi si Γ¨ attivata con grande tempestivitΓ . Sul luogo dello scontro sono giunti i sanitari del 118, che hanno stabilizzato il giovane dopo le prime cure prestata direttamente sulla carreggiata. Data la gravitΓ  della situazione e la necessitΓ  di sottoporre il paziente a esami diagnostici approfonditi e cure specialistiche, la centrale operativa ha disposto l’intervento dell’elisoccorso, decollato dall’aeroporto d’Abruzzo di Pescara.

Dopo le manovre di imbarco, il diciassettenne Γ¨ stato trasferito d’urgenza nel nosocomio pescarese. Attualmente, il giovane si trova ricoverato presso il reparto specializzato sotto stretta osservazione medica. I medici mantengono per il momento uno stretto riserbo sulla prognosi, in attesa che gli accertamenti clinici completi offrano un quadro piΓΉ preciso dell’evoluzione del suo stato di salute, sebbene la tempestivitΓ  dei soccorsi sia stata fondamentale per evitare conseguenze ulteriori.

I rilievi delle forze dell’ordine a Pineto

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti gli agenti del distaccamento della Polizia Stradale di Pineto, che hanno provveduto a delimitare l’area e a gestire il traffico, che ha subito inevitabili rallentamenti per permettere le operazioni di messa in sicurezza della carreggiata. Gli agenti hanno eseguito tutti i rilievi necessari per ricostruire con precisione millimetrica l’accaduto.

L’analisi dell’asfalto, la posizione dei mezzi coinvolti e le eventuali testimonianze raccolte saranno elementi determinanti per stabilire le responsabilitΓ  e la corretta dinamica del sinistro. Resta da chiarire se la presenza del mezzo agricolo in quel punto della provinciale fosse segnalata correttamente e se vi siano state manovre azzardate o semplici fatalitΓ  legate alla conformazione stradale. Questo episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza stradale nelle aree interne della provincia di Teramo, dove la circolazione di mezzi pesanti e agricoli su arterie secondarie viene spesso indicata come fonte di rischi per chi viaggia su due ruote. Le indagini della Polizia Stradale proseguiranno nei prossimi giorni per definire ogni aspetto legale della vicenda, mentre la comunitΓ  locale resta in attesa di segnali positivi riguardanti il recupero del giovane centauro coinvolto.

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