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Tecnologia

La Fiat presenta la Quattrolino, l’erede della 600

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La Fiat presenta la Quattrolino, l'erede della 600

Stai a vedere che alla fine una “nuova” 600 Multipla la fanno davvero. L’idea di riproporre in chiave moderna la storica monovolume, nata nel 1956 dalla matita di Dante Giacosa, è da qualche tempo un “pallino” di Olivier François, CEO di Fiat, che ne ha parlato in diverse occasioni. Un modello all’epoca rivoluzionario, capace di offrire sei posti, magari non comodissimi ma reali, in tre metri e mezzo di lunghezza. La cui eredità potrebbe essere raccolta dalla nuova Fiat Quattrolino.Il nome non è forse tra i più orecchiabili – e non è neanche detto che sia quello definitivo – ma racchiude in sé la filosofia del progetto: da un lato il richiamo alla nuova Topolino, microcar elettrica realizzata sulla base della Citroën Ami, dall’altro l’idea di un abitacolo per quattro persone. Un modello nato per ampliare la gamma di veicoli destinati alla città, pratici e accessibili, perfettamente coerente con la filosofia della Casa torinese.L’immagine pubblicata da Fiat racconta molto di come potrebbe essere la Quattrolino: carrozzeria alta, abitacolo avanzato e cofano praticamente assente, come nella Multipla del 1956, con proporzioni studiate per offrire il massimo dello spazio all’interno. Non sono da escludere, come già visto per la Topolino, future evoluzioni pensate per il trasporto commerciale in ambito urbano o varianti particolari come la Dolcevita.Come suggerisce il rendering ufficiale, l’auto sarà leggermente più lunga della Topolino (che misura 2,53 metri), mantenendo però le due portiere: per accedere alla seconda fila si ribaltano gli schienali della prima. Aria di famiglia anche nella forma del muso e dei fari, sia davanti sia dietro. Spartane le finiture, a partire dagli specchietti regolabili manualmente, mentre la maniglia incassata nel vetro rappresenta una soluzione originale che potrebbe evolvere nella versione definitiva.

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Tecnologia

Cosa può fare l’IA sui telefoni moderni?

Scopri come l’IA migliora la fotografia da smartphone, la produttività, la sicurezza e le esperienze utente quotidiane.

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smartphone Honor

Redazione-  L’intelligenza artificiale ormai influenza quasi ogni momento che trascorri sul tuo smartphone. Filtra le foto, alimenta gli assistenti vocali e persino prevede quali app aprirai successivamente. Molti di questi strumenti di IA funzionano direttamente sul dispositivo, così sono più veloci e proteggono meglio i tuoi dati. I grandi marchi utilizzano chip e software di IA personalizzati per aumentare le prestazioni e aggiungere funzionalità intelligenti. Dalla schermata di blocco alla fotocamera e alla tastiera, l’IA rende i telefoni più reattivi, più personali e più utili, senza che tu debba cambiare il modo in cui li usi.

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In che modo l’intelligenza artificiale migliora l’uso quotidiano dello smartphone?

Assistenti vocali e funzioni di ricerca più intelligenti

I moderni telefoni utilizzano ora assistenti vocali per gestire compiti complessi tramite il linguaggio naturale. Gli utenti possono chiedere a un assistente vocale di inviare messaggi, impostare promemoria, aprire app, gestire gli impegni o controllare i dispositivi per la casa intelligente. L’IA aiuta l’assistente a comprendere in modo più accurato i modelli di linguaggio, gli accenti e il contesto. Molte richieste possono anche essere elaborate direttamente sul dispositivo, il che contribuisce a ridurre i tempi di risposta e a migliorare la privacy. L’IA rende anche la ricerca più intelligente. Gli utenti possono cercare tra app, foto, impostazioni e file con semplici frasi. Gli strumenti di ricerca visiva utilizzano l’IA per riconoscere rapidamente oggetti, testo e azioni, rendendo più facile trovare informazioni senza digitare.

Strumenti di traduzione e comunicazione in tempo reale

Gli smartphone moderni utilizzano l’intelligenza artificiale per abbattere le barriere linguistiche in tempo reale, traducendo istantaneamente conversazioni vocali, messaggi di testo e contenuti visualizzati sullo schermo. I modelli di traduzione avanzati possono elaborare il linguaggio direttamente sul dispositivo o tramite servizi cloud per creare frasi più naturali, con una grammatica e un contesto migliori. La traduzione tramite fotocamera permette inoltre agli utenti di puntare il telefono su menu, cartelli o documenti e vedere il testo tradotto sovrapposto all’immagine. L’IA migliora ulteriormente la comunicazione riducendo il rumore di fondo, aumentando la chiarezza della voce, rilevando possibili chiamate spam, suggerendo risposte, correggendo gli errori di battitura e perfezionando i messaggi prima che vengano inviati.

Raccomandazioni personalizzate e automazione

L’intelligenza artificiale sugli smartphone apprende le tue abitudini per rendere le attività quotidiane più rapide e semplici. Può suggerire app, contatti, azioni o scorciatoie in base alla tua routine, alla posizione e all’ora del giorno. Ad esempio, il telefono potrebbe raccomandare una playlist per l’allenamento quando arrivi in palestra oppure suggerire le indicazioni per tornare a casa dopo il lavoro. Le routine intelligenti e l’automazione possono utilizzare trigger come reti Wi‑Fi, posizioni o attività delle app per svolgere automaticamente determinate attività. Potresti impostare il telefono in modo che attivi “Non disturbare” all’ora di andare a dormire o che regoli la luminosità dello schermo mentre leggi. Con il tempo, queste funzionalità migliorano e forniscono suggerimenti che risultano più personali e utili.

Come l’intelligenza artificiale migliora le prestazioni del telefono?

Migliore fotografia e elaborazione video

L’IA ha trasformato le fotocamere degli smartphone in potenti strumenti creativi. La fotografia computazionale combina più fotogrammi per catturare dettagli più nitidi, una gamma dinamica più ampia e colori più accurati. La modalità Notte utilizza l’IA per illuminare le scene in condizioni di scarsa luminosità riducendo il rumore. La modalità Ritratto rileva le persone e crea un naturale effetto di sfocatura dello sfondo. L’IA può anche scegliere il fotogramma migliore, migliorare i toni della pelle, regolare l’illuminazione e perfezionare l’aspetto complessivo di una foto. Il riconoscimento degli oggetti aiuta a identificare animali domestici, cibo, documenti e paesaggi, quindi regola automaticamente le impostazioni della fotocamera. Per i video, l’IA migliora la stabilizzazione, il tracking della messa a fuoco, la sfocatura dello sfondo e gli effetti HDR per creare risultati più fluidi e cinematografici.

Gestione intelligente della batteria e dell’alimentazione

La durata della batteria migliora man mano che HONOR Magic V6 5G apprende come le persone utilizzano le app durante la giornata. Con l’interesse crescente per honor magic v6 uscita italia, molti utenti vogliono sapere anche come il dispositivo gestisce l’autonomia nel lungo periodo. Può prevedere quali app sono più necessarie, limitare l’energia per le app usate raramente e ridurre le attività in background non necessarie. Questo aiuta a ridurre il consumo della batteria quando lo schermo è spento. L’IA studia anche le abitudini di ricarica, come la ricarica notturna, e rallenta la ricarica vicino alla capacità massima per proteggere la salute della batteria nel lungo periodo. Le modalità di risparmio energetico bilanciano prestazioni ed efficienza regolando la velocità del processore, la frequenza di aggiornamento e la luminosità. Di conseguenza, gli utenti ottengono prestazioni quotidiane più fluide, una migliore protezione della batteria nel tempo e meno sorprese di batteria scarica.

Funzionalità avanzate di sicurezza e privacy

L’IA rafforza la sicurezza del telefono mantenendo semplice l’accesso. Lo sblocco col volto e la scansione dell’impronta digitale si basano sul machine learning per riconoscerti rapidamente, anche con occhiali, cappelli o cambiamenti di illuminazione. I telefoni più avanzati utilizzano zone hardware sicure e sensori di profondità per archiviare ed elaborare i dati biometrici. L’IA rileva anche comportamenti sospetti, come ripetuti tentativi di sblocco falliti o attività simili a malware da parte delle app. I filtri antispam per chiamate, messaggi ed email utilizzano l’IA per segnalare truffe e contenuti indesiderati. L’elaborazione sul dispositivo per voce, foto e suggerimenti fa sì che più dati personali rimangano sul telefono invece che nel cloud. I pannelli di controllo della privacy mostrano in tempo reale quali app accedono alla fotocamera, al microfono e alla posizione.

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Conclusione

L’intelligenza artificiale è ormai al centro dell’esperienza smartphone, plasmando il modo in cui comunichi, crei contenuti e rimani al sicuro. Alimenta assistenti più intelligenti, foto più nitide, chiamate più chiare e una maggiore durata della batteria, spesso lavorando silenziosamente in background. Man mano che i produttori di chip e i brand di telefoni perfezionano i motori di IA on‑device, le funzioni diventeranno più rapide, più personali e più riservate. Puoi aspettarti traduzioni in tempo reale ancora migliori, strumenti generativi per le foto e suggerimenti proattivi che anticipano ciò di cui hai bisogno. Capire cosa può fare l’IA sui telefoni moderni ti aiuta a scegliere i dispositivi in modo consapevole e a sbloccare funzioni che potresti già avere ma che non hai ancora esplorato appieno.

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Rokarolla: il nuovo trojan che svuota i conti correnti e prende il controllo degli smartphone Android

⚠️ Il nuovo trojan Rokarolla sta colpendo migliaia di utenti Android, rubando credenziali bancarie e assumendo il controllo totale dei dispositivi. Proteggi i tuoi dati evitando installazioni da fonti sconosciute.

Leggi l’articolo completo sul nostro sito 👇

#Rokarolla #CyberSecurity #Android #SicurezzaInformatica

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trojan Android

Redazione-  Nel cuore pulsante dell’innovazione tecnologica italiana, la costante evoluzione delle minacce informatiche continua a tenere in allerta gli esperti di cybersecurity. In un contesto dove lo smartphone è diventato l’estensione naturale della nostra routine quotidiana — dalla gestione dei conti correnti tra via Torino e piazza del Duomo, fino agli acquisti effettuati in mobilità — la sicurezza dei dati personali è messa a dura prova da un nuovo, sofisticato software malevolo. Si chiama Rokarolla, un trojan bancario identificato di recente dai ricercatori di sicurezza, capace di infiltrarsi nei dispositivi Android con una facilità disarmante, sottraendo identità digitali e svuotando conti bancari in pochi tocchi.

Come opera il malware Rokarolla sui dispositivi Android

Il meccanismo di azione di Rokarolla rappresenta un salto di qualità nel panorama dei cyber-attacchi. Una volta installato sul dispositivo, il codice malevolo non si limita a spiare le attività, ma ottiene permessi di accesso avanzati, spesso mascherandosi dietro aggiornamenti di sistema fasulli o notifiche di applicazioni popolari. L’obiettivo primario è l’intercettazione delle credenziali di accesso. Stando ai rapporti degli analisti, il malware è programmato per colpire oltre 200 diverse applicazioni, spaziando dagli istituti di credito tradizionali alle moderne piattaforme di scambio per criptovalute.

Una volta che l’utente effettua l’accesso alla propria app bancaria, Rokarolla sovrappone un’interfaccia grafica identica a quella autentica, catturando ogni dato inserito. Questa tecnica di “overlay attack” permette ai criminali di raccogliere username, password e codici dispositivi in tempo reale. Non è la prima volta che il panorama italiano si trova a fronteggiare minacce di questo calibro. Solo pochi mesi fa, la cronaca digitale registrava l’ascesa di Brokewell, un malware in grado di neutralizzare persino i sistemi di autenticazione a due fattori, aggirando con successo i codici temporanei di Google Authenticator. Allo stesso modo, a novembre, il trojan Sturnus aveva destato preoccupazione tra gli utenti, camuffandosi abilmente all’interno di pacchetti APK che imitavano l’interfaccia e la struttura del browser Chrome.

La pericolosità delle nuove minacce ai sistemi bancari

La peculiarità di Rokarolla risiede nella sua capacità di monitoraggio invisibile. Il malware opera in background, registrando i tasti premuti dall’utente e catturando schermate delle transazioni in corso. Questo livello di intrusione trasforma il telefono in una spia attiva nelle tasche del proprietario. Anche in una città come Milano, dove la digitalizzazione dei pagamenti è una realtà consolidata in ogni esercizio commerciale, l’adozione di misure di protezione adeguate non è più una scelta opzionale.

Il rischio è concreto per chiunque scarichi applicazioni da fonti non ufficiali, ignorando i segnali di avviso del Google Play Protect o gli aggiornamenti di sicurezza rilasciati dai produttori di smartphone. Il trojan sfrutta le falle nei dispositivi che non sono stati aggiornati alle ultime patch di sicurezza. Per difendersi, i ricercatori consigliano di limitare drasticamente l’installazione di file APK provenienti da siti di terze parti o link inviati via email e messaggi sospetti. È necessario prestare la massima attenzione alle autorizzazioni richieste dalle nuove applicazioni: se un’app per il fotoritocco o un gioco richiede l’accesso alle funzioni di accessibilità, quello è il primo segnale che qualcosa non quadra. La prevenzione rimane la barriera più efficace contro un software che ha l’unico scopo di trasformare la comodità digitale in un incubo finanziario. La vigilanza costante sui propri estratti conto, unita all’uso di password univoche e sistemi di autenticazione biometrica, resta l’unico freno possibile contro la diffusione di Rokarolla e dei suoi successori.

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Cloud gaming: la comodità del gioco a distanza

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Cloud gaming: la comodità del gioco a distanza

Redazione- Il cloud gaming rappresenta una delle evoluzioni più significative del settore videoludico contemporaneo, poiché consente di giocare a titoli complessi senza la necessità di possedere hardware ad alte prestazioni. Il principio alla base di questa tecnologia è la centralizzazione dell’elaborazione: i giochi non vengono eseguiti localmente sul dispositivo dell’utente, ma su server remoti dotati di infrastrutture informatiche avanzate. Il video del gioco viene poi trasmesso in streaming al dispositivo finale mentre i comandi dell’utente vengono inviati al server in tempo reale.

Questo modello si basa su una logica simile a quella dei servizi di streaming video, con la differenza che, nel cloud gaming, l’interattività è continua e bidirezionale. La qualità dell’esperienza dipende in modo diretto dalla stabilità della connessione internet, dalla latenza e dalla capacità dei server di gestire simultaneamente numerosi utenti. Per questo motivo, connessioni in fibra ottica o reti 5G sono generalmente considerate le più adatte a garantire prestazioni fluide.

Dal punto di vista tecnico, le piattaforme di cloud gaming utilizzano data center distribuiti geograficamente per ridurre il tempo di risposta tra input e output visivo. Sistemi di compressione video avanzati vengono impiegati per trasmettere immagini ad alta risoluzione, spesso fino al 4K, mantenendo un consumo di banda ottimizzato. Alcuni servizi permettono anche il supporto a frame rate elevati, fino a 120 fps, per migliorare la reattività nei giochi competitivi.

Il principale vantaggio del cloud gaming è la riduzione della dipendenza dall’hardware locale. Non è più necessario disporre di console di ultima generazione o PC con schede grafiche dedicate: tablet, smartphone, smart TV e computer di fascia media possono diventare dispositivi di gioco avanzati. Questo ha ampliato l’accessibilità al mercato videoludico, riducendo le barriere economiche all’ingresso e permettendo una fruizione più flessibile. Anche perché al giorno d’oggi non si sta più parlando di un settore marginale ma di un mercato che vale 2 miliardi solo nel contesto italiano.

La diffusione di queste piattaforme ha inoltre modificato le abitudini di consumo dei contenuti digitali, favorendo un approccio sempre più immediato e on-demand. L’integrazione con abbonamenti mensili consente l’accesso a cataloghi ampi di giochi, spesso aggiornati periodicamente, con modelli simili a quelli già consolidati nello streaming audiovisivo. Giocare a distanza è comodo non solo per chi ama i videogame, ma anche per chi cerca passatempi più rapidi come quelli tipici del web. Tra i giochi di carte digitalizzati e le stanze di roulette online dal vivo, le partite sono diventate anche più rapide, ma a prescindere è proprio la possibilità di interagire da lontano a rivelare i vantaggi della connettività. Un concetto che viene sublimato nell’ambito dell’intrattenimento proprio dal cloud gaming.

Le piattaforme più diffuse, come servizi sviluppati da grandi aziende tecnologiche e produttori di hardware, si basano su architetture cloud ibride, che combinano server dedicati e infrastrutture scalabili in base alla domanda. Questo consente di gestire picchi di traffico senza compromettere la qualità del servizio, soprattutto nei periodi di lancio di titoli molto attesi.

Un aspetto rilevante riguarda anche la sincronizzazione dei salvataggi e dei progressi di gioco, che vengono archiviati direttamente nel cloud. Questo permette di continuare una partita da dispositivi diversi senza interruzioni, favorendo una continuità di esperienza indipendente dal luogo o dal mezzo utilizzato. In ambito competitivo, inoltre, il cloud gaming sta introducendo nuove forme di accesso ai tornei online, con infrastrutture centralizzate che riducono la necessità di installazioni locali e aggiornamenti manuali.

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