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Territorio

Il Festival Culturale dei Borghi Rurali della Laga celebra la tradizione tra monti e valli

🌳 Il Festival dei Borghi della Laga torna per celebrare le radici montane tra Faiete, Altavilla e Schiaviano con musica, canti e passeggiate nella natura incontaminata. Non perdere l’occasione di riscoprire il cuore pulsante dell’Appennino.

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Locandina 4 luglio

Rocca Santa Maria e Montorio al Vomano si preparano a ospitare un fine settimana all’insegna della memoria e delle radici abruzzesi. Il calendario del Festival Culturale dei Borghi Rurali della Laga si arricchisce di due appuntamenti pensati per chi desidera riscoprire l’identità profonda di queste terre, dove la storia locale si fonde con le melodie dei canti popolari e l’energia dei balli tradizionali. Le giornate in programma mirano a rompere il silenzio che spesso avvolge le piccole frazioni montane, restituendo loro una visibilità necessaria per contrastare i fenomeni di declino demografico che caratterizzano le aree interne della provincia di Teramo.

L’iniziativa non è solo un momento di intrattenimento, ma un progetto strutturato per promuovere il turismo lento, una modalità di viaggio che premia la qualità del contatto umano e il rispetto per i ritmi della natura. Attraverso la valorizzazione di contesti come i sentieri tra i boschi e le piazze dei borghi, l’organizzazione punta a creare un legame solido tra residenti e visitatori, offrendo una narrazione autentica dell’Appennino.

Sabato 4 luglio tra le storie di Faiete

Il programma prende il via sabato 4 luglio a Faiete, frazione del comune di Rocca Santa Maria. Questo borgo, custode di un passato strettamente legato all’agricoltura e alla pastorizia, apre le porte ai visitatori per una immersione nella vita contadina di un tempo. La giornata inizia con i saluti delle autorità locali, seguiti da una visita guidata alla mostra fotografica allestita negli spazi della vecchia chiesa di San Pietro, un edificio che rappresenta il cuore simbolico della comunità.

Dopo la pausa conviviale del tradizionale “Sdjiuno”, la tavola imbandita con i piatti poveri di una volta, l’attenzione si sposta sul versante antropologico. L’esperta Noretta Nori sarà la guida d’eccezione in un percorso culturale che vedrà le sorelle Bilanzola interpretare le ballate storiche del territorio. La colonna sonora della giornata sarà affidata a Vito Valleriani e Claudio Malatesta, musicisti che riproporranno le sonorità antiche con strumenti della tradizione. Per partecipare a questa giornata, inserita in un contesto naturalistico di pregio, è obbligatorio indossare abbigliamento adeguato, in particolare calzature da trekking e pantalone lungo, per affrontare in sicurezza i sentieri limitrofi al borgo. La prenotazione può essere effettuata contattando il numero 347 602 2486.

Domenica 5 luglio alla scoperta di Altavilla e Schiaviano

Il giorno seguente, domenica 5 luglio, il Festival si sposta verso il bacino del torrente Vomano, coinvolgendo le località di Altavilla e Schiaviano, nel comune di Montorio al Vomano. Il focus della mattinata sarà l’approfondimento tecnico-storico curato dall’ingegner Domenico Di Baldassarre, che illustrerà l’evoluzione degli insediamenti abitativi in queste zone impervie.

Il percorso prosegue poi con un’escursione tematica tra i sentieri che collegano le due località. Durante il cammino, gli studiosi Francesco Di Giuliantonio e gli accompagnatori locali guideranno il gruppo alla scoperta della Fonte Vecchia e della maestosa quercia secolare, punti di riferimento del territorio che conservano traccia di leggende locali. La giornata, che si chiude con una degustazione di eccellenze gastronomiche locali, mira a sottolineare quanto la vitalità di un borgo passi anche dalla salvaguardia delle sue eccellenze agroalimentari.

Considerata la delicatezza dei percorsi e la volontà di mantenere un approccio sostenibile, l’evento del 5 luglio è a numero chiuso, con un limite massimo di 100 partecipanti. Per chi desidera unirsi alla spedizione, è richiesta la prenotazione tramite messaggio WhatsApp al 339 150 1955. È opportuno ricordare che per i partecipanti che abbiano superato i 75 anni, gli organizzatori richiedono la presentazione del certificato medico per attività motoria non agonistica, a tutela della salute di ogni ospite durante le ore di cammino. Le informazioni dettagliate sulle modalità di adesione e le mappe dei sentieri sono disponibili anche sul portale ufficiale dell’iniziativa, raggiungibile all’indirizzo borghiesentieridellalaga.it.

Il Festival, arrivato a questo appuntamento centrale in estate, rappresenta un nodo di connessione fondamentale per le frazioni della Laga, un mosaico di storie che, senza il supporto di eventi di questo tipo, rischierebbe di essere dimenticato dal tempo e dall’incuria. L’invito rimane aperto a tutti coloro che intendono trasformare un fine settimana in un’esperienza di arricchimento culturale.

Segreteria Organizzativa

Festival Culturale dei Borghi Rurali della Laga

333 3204171; 320 1612550

Sito Internet

https://www.borghiesentieridellalaga.it/

Pagine Facebook

https://www.facebook.com/groups/634144137475841?locale=it_IT

https://www.facebook.com/FestivalBorghiLaga?locale=it_IT

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Territorio

La nuova sede della Camera di Commercio a Frosinone: un polo strategico per lo sviluppo del territorio

🏢 La Camera di Commercio di Frosinone-Latina inaugura la nuova sede in via Alcide De Gasperi: un polo moderno al servizio delle imprese e del territorio. Il consigliere Gianluca Quadrini plaude all’opera di riqualificazione.

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#Frosinone #CameraDiCommercio #SviluppoEconomico #AnciLazio

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Inaugurazione Camera di Commercio Frosinone

Frosinone si prepara a una nuova stagione economica e istituzionale. Nella giornata di oggi, i riflettori della città si sono accesi sul civico 1 di via Alcide De Gasperi, dove è stata ufficialmente inaugurata la rinnovata sede della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Frosinone-Latina. L’evento, battezzato con lo slogan “Una nuova Camera per costruire insieme il futuro”, ha visto la partecipazione di numerose figure di spicco del panorama politico e produttivo regionale, tra cui il consigliere provinciale di Frosinone e dirigente di Anci Lazio, Gianluca Quadrini.

Un hub moderno nel cuore della città

La struttura, che sorge in un palazzo storico di grande pregio architettonico, è stata oggetto di un complesso intervento di riqualificazione tecnica ed estetica. L’obiettivo dei lavori è stato trasformare un immobile simbolo della memoria civica in un centro operativo all’avanguardia, capace di rispondere alle esigenze della digitalizzazione e della competitività globale. Per il capoluogo ciociaro, questo recupero rappresenta molto più di un semplice restyling edilizio: si tratta di un segnale di vitalità per il sistema imprenditoriale che gravita tra le province di Frosinone e Latina.

All’interno degli uffici rinnovati, le imprese della Valle del Sacco e dell’intero territorio provinciale troveranno ora servizi più snelli e tecnologicamente avanzati. La scelta di consolidare la presenza in via Alcide De Gasperi conferma la volontà dell’ente camerale di restare un punto di riferimento centrale per le attività produttive locali, garantendo un presidio di assistenza costante per artigiani, commercianti e agricoltori che quotidianamente affrontano le sfide di un mercato in rapida evoluzione.

Il plauso delle istituzioni per la visione di Acampora

A margine del taglio del nastro, Gianluca Quadrini ha voluto sottolineare il lavoro svolto dal presidente dell’ente, Giovanni Acampora. Il consigliere provinciale ha elogiato la determinazione dimostrata dalla presidenza nel portare a termine un cantiere di tale portata, che in passato ha richiesto sforzi coordinati e una visione lungimirante. Secondo Quadrini, la capacità di riqualificare un edificio storico, preservandone i tratti distintivi pur integrandovi infrastrutture tecnologiche, è la chiave per mantenere viva l’identità del territorio senza rinunciare ai vantaggi del progresso.

“Il recupero di questo palazzo non si limita a ridare lustro a un edificio, ma è un segnale di solidità economica per l’intera provincia”, ha dichiarato Quadrini durante il suo intervento. Il consigliere ha rimarcato come la sede debba essere percepita dagli imprenditori come una vera “casa delle professioni”, un luogo in cui il dialogo tra il settore pubblico e quello privato sia facilitato dalla disposizione degli spazi e dall’efficienza dei servizi offerti.

Verso una sinergia tra enti e territori

Il ruolo di Gianluca Quadrini, che oltre all’impegno in Provincia ricopre una carica di rilievo in seno ad Anci Lazio, conferisce un valore aggiunto al dibattito sullo sviluppo locale. Il consigliere ha infatti colto l’occasione per ribadire quanto sia importante la collaborazione tra la Camera di Commercio e le singole amministrazioni comunali. In un momento storico in cui i Comuni sono chiamati a gestire la transizione ecologica e la trasformazione digitale, la Camera di Frosinone-Latina si propone come partner tecnico e strategico per accompagnare le imprese locali verso nuovi modelli di crescita sostenibile.

L’auspicio degli attori coinvolti è che l’inaugurazione odierna segni l’inizio di una fase di rinnovato dinamismo. La sinergia tra le istituzioni locali e l’ente camerale servirà da volano per intercettare fondi, programmare interventi mirati a sostegno delle eccellenze locali e promuovere il brand Frosinone oltre i confini regionali. Il palazzo di via Alcide De Gasperi, da oggi, torna ad essere il cuore pulsante dell’economia ciociara, pronto a sostenere le ambizioni di una classe imprenditoriale che non intende arretrare di fronte alle difficoltà sistemiche, ma mira a consolidare il proprio spazio nei mercati nazionali e internazionali.

L’evento si è concluso con l’auspicio condiviso che questa sede diventi il fulcro di un sistema territoriale sempre più coeso, dove la memoria storica del palazzo si fonde con la proiezione verso un futuro basato su innovazione e tutela del tessuto produttivo locale.

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Piana del Cavaliere

Carsoli – Dalla Regione benefici economici per la manutenzione e la messa in sicurezza del fiume Turano

🌊 La Regione Abruzzo investe sulla sicurezza: via libera a oltre 1,9 milioni di euro per la mitigazione del rischio idraulico. Fondi preziosi anche per la pulizia e il consolidamento del fiume Turano a Carsoli.

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#Carsoli #Abruzzo #SicurezzaIdraulica #RegioneAbruzzo

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Fiume Turano,Carsoli

Carsoli – La messa in sicurezza del territorio montano e delle aree interne rappresenta oggi una sfida prioritaria per le amministrazioni locali e regionali, impegnate in un’opera costante di prevenzione rispetto ai cambiamenti climatici e al dissesto idrogeologico. La giunta della Regione Abruzzo, accogliendo la proposta dell’assessore Umberto D’Annuntiis, ha ufficialmente varato il Programma degli interventi urgenti di mitigazione del rischio idraulico per l’anno 2026. Si tratta di un piano d’azione che prevede lo stanziamento di oltre 1,9 milioni di euro, risorse finanziarie destinate in modo specifico alla manutenzione straordinaria e alla protezione dei principali corsi d’acqua che attraversano il territorio regionale.

I dettagli dell’intervento sul fiume Turano

Tra i progetti inseriti nel piano di interventi, un ruolo di primo piano viene assegnato al bacino del fiume Turano, nel territorio di Carsoli, in provincia dell’Aquila. A confermare l’importanza della notizia è stato il consigliere regionale Giampaolo Luigini, che ha sottolineato come questa dotazione economica rappresenti una risposta precisa alle necessità della comunità locale. Il fiume Turano, che attraversa il cuore della Piana del Cavaliere e lambisce aree densamente antropizzate e zone artigianali fondamentali per l’economia di Carsoli, necessita da tempo di interventi di manutenzione mirati.

Le risorse stanziate permetteranno di dare il via a operazioni di pulizia degli alvei fluviali, eliminando sedimenti, detriti e vegetazione spontanea che nel corso degli anni hanno ostacolato il regolare deflusso delle acque, specialmente durante i periodi di forti precipitazioni autunnali e invernali. Oltre alla rimozione degli accumuli, il progetto prevede il consolidamento delle sponde nei punti maggiormente soggetti a fenomeni erosivi. Questi lavori rappresentano un tassello fondamentale per garantire la tenuta degli argini e prevenire esondazioni che potrebbero compromettere la viabilità comunale, tra cui le arterie che collegano il centro abitato di Carsoli con le frazioni limitrofe e le zone di collegamento con la vicina autostrada A24.

L’importanza della prevenzione per le aree interne

Investire nella prevenzione non costituisce solo una necessità tecnica, ma una precisa scelta politica orientata alla tutela dei cittadini e delle infrastrutture pubbliche. Il territorio carseolano, conformato dalla vicinanza con i rilievi appenninici, richiede costantemente un monitoraggio serrato dei corsi d’acqua per limitare i danni derivanti dalle piene improvvise. L’attenzione rivolta a questo quadrante dell’Abruzzo montano conferma una volontà di non abbandonare i comuni più piccoli o distanti dai capoluoghi, garantendo standard di sicurezza adeguati.

Il piano regionale per il 2026 si inserisce in un quadro di programmazione più ampio, finalizzato a rendere il reticolo idrografico abruzzese meno vulnerabile. La gestione del Turano, in particolare, è segnata da una complessità orografica che impone interventi tecnici specializzati, capaci di coniugare l’esigenza di sicurezza urbana con il rispetto degli equilibri ecologici del bacino. La collaborazione tra la Regione Abruzzo e il Comune di Carsoli, favorita dall’azione dell’Assessore D’Annuntiis e dal lavoro del consigliere Luigini, permetterà di avviare i cantieri nei tempi previsti, garantendo una maggiore protezione per le attività produttive locali e per le abitazioni dei residenti lungo il corso del fiume.

La mitigazione del rischio idraulico non riguarda soltanto la gestione quotidiana dell’emergenza, ma si traduce in un miglioramento duraturo della qualità della vita. La messa in sicurezza dei fiumi è il primo passo per una gestione consapevole del suolo, che mira a limitare le conseguenze nefaste del consumo di suolo e dell’impermeabilizzazione delle aree urbane. Con questo finanziamento, Carsoli si prepara a una stagione di lavori pubblici che metterà al centro la cura del proprio patrimonio naturale, trasformando una criticità storica in un’opportunità di riqualificazione ambientale per tutto il comprensorio della provincia aquilana.

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Piana del Cavaliere

Rocca di Botte accoglie l’ambasciatore della Repubblica Ceca Jan Kohout per un dialogo tra comunità europee

L’Ambasciatore della Repubblica Ceca Jan Kohout in visita ufficiale a Rocca di Botte: un momento storico di confronto istituzionale, cultura e promozione del territorio abruzzese nel contesto europeo.

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#RoccaDiBotte #Abruzzo #Diplomazia #RepubblicaCeca

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Locandina Evento

Redazione- Rocca di Botte, piccolo gioiello incastonato tra le montagne della provincia dell’Aquila, ha vissuto una giornata di rilievo internazionale. Il borgo abruzzese, arroccato su uno sperone che domina il panorama della Piana del Cavaliere, ha aperto le proprie porte a Sua Eccellenza Jan Kohout, Ambasciatore della Repubblica Ceca in Italia. La visita, inserita nel contesto di un tour istituzionale che ha toccato diverse aree strategiche della regione, ha rappresentato un evento di grande portata per la comunità locale, consolidando il legame tra le tradizioni montane italiane e la cultura europea.

Il protocollo istituzionale nel cuore del borgo

L’arrivo dell’Ambasciatore sul territorio di Rocca di Botte ha visto un’accoglienza formale e calorosa. Ad attendere Jan Kohout, giunto nel centro storico in una mattinata caratterizzata da un clima sereno, sono stati il Sindaco Elvino Marzolini, la Consigliera comunale Sara Di Paolo, il Comandante della Polizia Locale Gianpiero Tarantini e il Parroco Don Lauro. L’incontro ha avuto inizio nei pressi del palazzo comunale, dove i rappresentanti delle istituzioni locali hanno illustrato all’illustre ospite le peculiarità storiche del paese, noto per la sua ricca eredità culturale e per la posizione geografica che lo rende una porta d’accesso privilegiata tra l’Abruzzo e il Lazio.

Il Sindaco Marzolini ha voluto sottolineare l’importanza del momento, definendo la presenza dell’Ambasciatore un riconoscimento per il lavoro svolto nel mantenere vive le radici locali in un mondo sempre più globalizzato. Durante la conversazione, sono state affrontate tematiche legate alla valorizzazione dei piccoli centri montani e alla capacità di questi ultimi di attrarre flussi turistici e culturali di respiro europeo. La presenza di figure istituzionali di tale calibro è interpretata dalla cittadinanza come un’opportunità di crescita e di confronto, capace di proiettare Rocca di Botte in una dimensione di dialogo internazionale che va oltre i confini regionali.

Cultura, tradizioni e legami tra popoli europei

Durante i colloqui, il tema del dialogo interculturale ha dominato l’agenda della giornata. La Repubblica Ceca e l’Italia condividono radici storiche profonde, alimentate da scambi artistici e letterari che hanno segnato il continente europeo per secoli. L’Ambasciatore Kohout ha visitato alcuni punti nevralgici del paese, apprezzando la cura del patrimonio architettonico e la bellezza delle vedute che si affacciano sulla valle sottostante. Don Lauro, in qualità di rappresentante della comunità religiosa, ha condiviso con l’ospite il valore della solidarietà, pilastro fondamentale su cui si regge la vita quotidiana di un piccolo comune come Rocca di Botte.

Questo genere di visite non si limita a un puro esercizio di diplomazia, ma costruisce ponti concreti. Lo scambio tra i vertici diplomatici e le amministrazioni comunali, infatti, permette di condividere buone pratiche di gestione del territorio e di promuovere le eccellenze locali a un pubblico internazionale. La delegazione, guidata dal Sindaco Marzolini, ha garantito la massima ospitalità, offrendo all’Ambasciatore una panoramica non solo storica, ma anche delle attuali sfide che il territorio deve affrontare, come la tutela ambientale e la promozione dello sviluppo rurale.

Il ringraziamento ufficiale, mosso dal Sindaco a nome di tutta l’amministrazione, ha chiuso formalmente la visita, lasciando però le porte aperte a future collaborazioni. L’auspicio, condiviso dagli amministratori presenti, è che questa giornata possa essere il punto di partenza per iniziative di gemellaggio o scambi culturali, capaci di arricchire il tessuto sociale di Rocca di Botte. Al termine degli impegni istituzionali, l’Ambasciatore ha lasciato il borgo confermando l’importanza di questi incontri sul campo, dove la grande politica incontra la concretezza delle comunità locali, creando un legame duraturo fatto di rispetto e curiosità reciproca. La giornata si è conclusa con l’impegno di mantenere vivo questo filo diretto, con Rocca di Botte pronta a confermarsi come un attore attivo nel vasto panorama dei rapporti culturali tra Italia e Repubblica Ceca.

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