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ORICOLA SI VESTE A FESTA: TRA FEDE E TRADIZIONE, TORNANO LE CELEBRAZIONI PER SANTA RESTITUTA E SAN LUIGI GONZAGA

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ORICOLA SI VESTE A FESTA: TRA FEDE E TRADIZIONE, TORNANO LE CELEBRAZIONI PER SANTA RESTITUTA E SAN LUIGI GONZAGA

Redazione-  Il sole di maggio accarezza le pietre antiche di Oricola, risvegliando nel borgo un’eco di devozione e gioia che si tramanda da secoli. È il momento più atteso dell’anno: la comunità si stringe attorno ai suoi riferimenti spirituali, Santa Restituta e San Luigi Gonzaga, in una celebrazione che fonde sacro e profano, storia e futuro. L’atmosfera che si respira tra i vicoli è vibrante, carica di quell’attesa che solo le grandi tradizioni sanno generare.

Un borgo in fermento

Le celebrazioni, che entrano nel vivo tradizionalmente tra il 15 e il 17 maggio, trasformano il paese in un palcoscenico a cielo aperto. Oricola non è solo un luogo geografico, ma un’anima collettiva che ritrova se stessa nel suono delle campane e nel profumo dei fiori primaverili che adornano le strade. La festa rappresenta il cuore pulsante di una comunità che, nonostante le sfide della modernità, sceglie di fermarsi per onorare le proprie radici.

Il programma religioso è il pilastro dell’evento. I momenti solenni si susseguono, culminando nelle emozionanti processioni che attraversano il centro storico. È qui che la fede si fa plastica, visibile: la statua di Santa Restituta, patrona amatissima, e l’immagine di San Luigi Gonzaga vengono portate a spalla dai fedeli, seguite da una folla silenziosa e devota. Il passo cadenzato dei portatori, il luccicare degli argenti e il colore dei paramenti sacri creano un quadro di rara bellezza, capace di commuovere anche i visitatori più distanti.

L’intreccio tra sacro e civile

Ma la festa a Oricola è un poliedro dalle molte facce. Accanto alla solennità della liturgia, esplode la vivacità del programma civile. Le piazze si riempiono di luci e colori, diventando il salotto buono dove ci si ritrova per un saluto, un abbraccio o un brindisi. La musica è la grande protagonista delle serate: le note delle bande tradizionali si mescolano ai ritmi più moderni degli spettacoli musicali in cartellone, offrendo intrattenimento per ogni fascia d’età.

C’è un’attenzione particolare verso i più piccoli, che rappresentano il futuro di questa tradizione. Le aree dedicate all’intrattenimento per bambini sono affollate di risate e giochi, con animatori e spettacoli che trasformano il pomeriggio in un’avventura indimenticabile. È questo il segreto della longevità della festa: saper parlare a tutti, dai nonni che ricordano le celebrazioni di un tempo, ai nipoti che scoprono oggi il senso di appartenenza a questa terra.

Un simbolo di coesione

La scelta di unire la devozione per Santa Restituta a quella per San Luigi Gonzaga non è casuale. Se la Patrona rappresenta la protezione e l’identità storica del paese, San Luigi, protettore della gioventù, infonde un messaggio di speranza e freschezza. Insieme, queste due figure creano un ponte ideale tra la saggezza del passato e l’energia delle nuove generazioni.

L’organizzazione, frutto di mesi di lavoro instancabile da parte del comitato festeggiamenti e delle autorità locali, dimostra quanto il senso civico sia forte a Oricola. Ogni dettaglio, dalla cura delle luminarie alla sicurezza delle piazze, è pensato per accogliere non solo i residenti, ma anche i tanti emigrati che tornano per l’occasione e i turisti attirati dal fascino dei borghi abruzzesi.

La magia del gran finale

Mentre le ombre della sera si allungano e le luci delle luminarie brillano come ricami d’oro contro il cielo notturno, la festa si avvia verso la sua conclusione. Ma l’emozione non cala. Tra uno spettacolo pirotecnico che illumina la vallata e l’ultima nota musicale che risuona nell’aria, Oricola riafferma la sua identità.

Non è solo un evento sul calendario, ma un rito di rigenerazione collettiva. Quando le luci si spengono e il silenzio torna a regnare tra i vicoli, resta nel cuore degli abitanti la consapevolezza di aver rinnovato un patto d’amore con la propria storia. Santa Restituta e San Luigi Gonzaga vegliano ancora sul borgo, mentre la comunità già guarda al prossimo maggio, custode di un fuoco che non accenna a spegnersi.

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Colleferro fa la storia dell’innovazione: approvato il primo Hyperscale Data Center per l’Intelligenza Artificiale del Centro-Sud, un colosso green da 150MW

Colleferro fa la storia e conquista il futuro dell’Intelligenza Artificiale! 🚀 💻 Approvato all’unanimità il progetto per il primo Hyperscale Data Center del Centro-Sud: un colosso green da 150MW e 76 ettari di campus tecnologico. 🌳 ☀️ L’investimento porterà oltre 700 posti di lavoro in cantiere e programmi di formazione in loco per assunzioni ad alta specializzazione. 🇮🇹 📊 Clicca per scoprire tutti i dettagli della svolta digitale che cambierà il territorio! 🎟️ 🎬

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Hyperscale Data Center per l’Intelligenza Artificiale a Colleferro

Colleferro (RM) – Ci sono città capaci di leggere il futuro prima degli altri e di trasformare i propri confini geografici in veri e proprio motori dell’innovazione tecnologica ed economica transnazionale. Il Consiglio comunale di Colleferro ha scritto una pagina memorabile per la storia industriale del Paese, approvando all’unanimità il monumentale progetto per la realizzazione di un campus data center di ultima generazione interamente dedicato all’Intelligenza Artificiale. La delibera d’aula rappresenta il coronamento di un lungo e rigoroso percorso amministrativo avviato con un bando internazionale e proietta con forza la provincia di Roma al centro della mappa digitale dell’Eurozona, consacrando il territorio come il primo polo strategico del Centro-Sud Italia in grado di ospitare un’infrastruttura di tale portata e densità tecnologica.

Un colosso tecnologico da 150MW alimentato dal sole e dall’energia green

L’infrastruttura d’avanguardia sorgerà su un’area strategica di circa 76 ettari compresa tra l’autostrada A1, la via Casilina e la linea ferroviaria dell’Alta Velocità, posizionandosi a soli tre chilometri dal distretto logistico di Amazon. Il campus si svilupperà su oltre 57.800 metri quadrati coperti e potrà contare su una potenza elettrica impressionante di ben 150MW, formalmente assegnata dal gestore di rete Terna. A stupire è l’anima ecologica e l’hardware sostenibile del progetto: l’intero complesso sarà alimentato esclusivamente da fonti rinnovabili grazie a contratti PPA stipulati con gestori green e all’installazione sul campo di imponenti impianti fotovoltaici in loco per una potenza complessiva di circa 34 MW, azzerando l’impatto ambientale dei consumi.

«Guidare il processo dello sviluppo tecnologico e non subirlo passivamente è stata la filosofia portante della nostra amministrazione», spiega con orgoglio il sindaco di Colleferro, Giulio Calamita. «Il Consiglio comunale ha deliberato senza nessun voto contrario questo progetto storico. Dal punto di vista ambientale e sul delicato tema del consumo idrico, la società proponente ha scelto l’eccellenza internazionale di Mitsubishi Electric per un innovativo sistema di raffreddamento a circuito chiuso, mentre l’alimentazione d’emergenza sarà affidata a gruppi elettrogeni a gas curati dall’eccellenza italiana AB Energy di Brescia, supportati dall’infrastruttura di SGI (Società Gasdotti Italia) che renderà superfluo ogni tipo di stoccaggio di carburante sul territorio».

Cento per cento occupazione d’eccellenza e corsi di formazione in loco

I risvolti sociali ed economici della delibera si preannunciano straordinari per i lavoratori e per le famiglie del comprensorio romano. I cantieri apriranno a breve, generando una ricaduta occupazionale imponente: durante la fase di costruzione verranno impiegate contemporaneamente circa 700 persone. Una volta entrato a regime h24, il data center garantirà stabilità lavorativa a circa 220 dipendenti diretti e ad altrettanti operatori dell’indotto di vicinato. Trattandosi di occupazione ad altissima specializzazione, il Comune ha blindato un accordo trasparente con la società di progetto per avviare immediati programmi di formazione professionale gratuiti in loco, permettendo ai residenti della zona e ai giovani in cerca di riscatto di acquisire le competenze necessarie ai fini delle future assunzioni.

L’ordito ingegneristico e architettonico porta firme eccellenti del design e delle telecomunicazioni della penisola: il progetto delle strutture è stato curato dal prestigioso studio Lombardini 22 di Milano, mentre i tecnici di Telecom Sparkle hanno firmato la complessa architettura di connessione dati alla rete fotonica nazionale. Il sindaco Calamita ha voluto rivolgere un accorato ringraziamento formale al Comune di Segni, che ha approvato con spirito fraterno la nuova viabilità stradale a servizio del campus, e ai tecnici della Regione Lazio. Ora la palla passa al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) per l’ultimo step autorizzativo accelerato, introdotto di recente dal Governo con il DL 21/2026, come confermato con soddisfazione dal legal advisor Federico Sutti dello studio Dentons per conto della società Cobra Green Hyperscale, per un domani di sviluppo, ordine e legalità.

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Dai palcoscenici di Londra e Cannes al cuore dell’Abruzzo: il genio di Carmine De Amicis torna a Luco dei Marsi con “MADRE”

Da Cannes e Londra, un grande talento torna a casa per emozionare il suo Abruzzo! 🎭 ❤️ L’artista e regista internazionale Carmine De Amicis riabbraccia Luco dei Marsi con la sua straordinaria installazione “MADRE”, un viaggio sensoriale tra fotografia, poesia e memorie che esplora il “femminino sacro”. Un evento imperdibile che unisce l’alta cultura internazionale, l’orgoglio delle radici marsicane e una bellissima iniziativa di solidarietà per la Fondazione AIRC. Scopri tutti i dettagli, gli orari e il formidabile curriculum dell’artista che sta conquistando i teatri di tutto il mondo. Non mancate dal 13 al 19 agosto alla Casa dell’Amicizia! Leggi l’articolo completo 👇 🎨

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Carmine De Amicis

Luco dei Marsi (L’Aquila) – C’è un filo invisibile, tenace e indistruttibile, che lega i grandi talenti alla terra in cui sono nati. Un richiamo delle radici che non si spezza mai, nemmeno quando la vita ti porta a calcare i palcoscenici più prestigiosi del mondo. È esattamente questa la poetica essenza del viaggio intrapreso da Carmine De Amicis, poliedrico artista originario di Luco dei Marsi che, dopo aver costruito una sfolgorante carriera tra Londra, la Cina e i red carpet di Cannes (spaziando con maestria tra teatro, cinema, danza e regia), ha deciso di fare ritorno a casa. Nella sua cittadina fucense, luogo dell’anima che permea costantemente la sua narrazione artistica, De Amicis porta “MADRE”, un’opera tanto emblematica quanto visceralmente profonda.

“MADRE”: un’autopsia poetica tra sogno, incubo e memoria

L’installazione che l’artista dona alla sua comunità non è una semplice mostra, ma si configura come un vero e proprio viaggio esperienziale. “MADRE” è descritta dal suo stesso autore come un’avventura immersiva che attraversa senza filtri sogni, incubi e visioni, con l’obiettivo di compiere “una sorta di autopsia poetica del femminino sacro: la dea, la Madonna, la martire, la madre collettiva e la madre personale”. Nata dalla straordinaria sensibilità e dal talento puro di De Amicis, l’opera rappresenta un vertice in cui l’arte contemporanea si fonde indissolubilmente con la memoria personale e l’identità collettiva marsicana. Intrecciando fotografia, poesia, video e materia scultorea in un unico percorso sensoriale, l’artista offre ai suoi concittadini l’occasione unica di confrontarsi con una ricerca stilistica maturata lontano, ma che proprio dal rapporto sanguigno con l’origine trae la sua linfa vitale più dirompente.

L’attesissimo evento, promosso con passione dal Comitato Feste Patronali Classe 1975 in stretta sinergia con il Comune di Luco dei Marsi, aprirà le sue porte giovedì 13 agosto, alle ore 18:00, presso i locali della Casa dell’Amicizia (in via Alessandro Torlonia). L’installazione resterà accessibile gratuitamente al pubblico fino al 19 agosto, tutti i giorni nella fascia serale dalle 18:00 alle 23:00.

L’orgoglio di un’intera comunità: le parole del Sindaco Giovannone

Il ritorno in patria dell’artista è stato accolto con un’ondata di sincero entusiasmo da parte delle istituzioni locali. «La presenza di Carmine De Amicis a Luco dei Marsi, così come il profondo legame che da sempre lo unisce alla nostra terra, sono motivo di grandissimo orgoglio per tutta la nostra comunità», ha dichiarato con emozione il sindaco Giorgio Giovannone. «Il suo formidabile percorso dimostra come talento, studio massacrante, passione e determinazione assoluta possano portare un giovane lontano, senza che questo debba mai spezzare la connessione emotiva con le proprie radici. Con “MADRE”, Carmine offre ai nostri concittadini e ai turisti un’esperienza artistica di assoluta caratura internazionale. Il nostro territorio si conferma patria di talenti: conforta e riempie il cuore sapere che, seppure da qui sono partiti per conquistare il mondo, qui hanno lasciato un pezzetto della loro anima e qui tornano con immutato amore».

Arte, solidarietà e una carriera internazionale da applausi

Accanto alla nobile dimensione artistica, l’iniziativa di Luco dei Marsi si distingue anche per una fondamentale finalità benefica: durante i giorni dell’evento saranno infatti raccolte donazioni volontarie a favore della ricerca sul cancro, promossa dalla Fondazione AIRC, dimostrando come la grande arte sappia sempre mettersi al servizio della solidarietà. “MADRE” ha visto la luce anche grazie alla preziosa collaborazione di uno staff d’eccellenza, tra cui Venezio Venditti, Ray Moody, NeoMarte, Nathalie David, Salvatore De Simone, Beatrice Gatti, Elena Morizio, Carola Terramano, Rossana e Maria Pia Macerola.

Un tributo corale a un professionista, Carmine De Amicis, che oggi vive e lavora stabilmente a Londra ma che ha saputo imporsi sui palchi di mezza Europa e non solo: dalla Royal Opera House al Teatro Regio di Torino, dal Teatro Massimo di Palermo alla National Centre for the Performing Arts di Pechino. Una carriera impreziosita da successi recentissimi: nella stagione 2025/26 De Amicis ha inaugurato la stagione del Teatro Nacional de São Carlos di Lisbona dirigendo due capolavori come Suor Angelica e Gianni Schicchi. Un talento che ha saputo stregare anche il mondo del grande schermo, trionfando ai Global Short Film Awards di Cannes nel 2025 con la sua commovente produzione cinematografica “Paolo e Francesca”. Un’eccellenza tutta italiana, fieramente abruzzese, che Luco dei Marsi si prepara a riabbracciare con tutto il calore che merita.

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Tolleranza zero per chi mette a rischio la vita propria e altrui: scatta il maxi-blitz dei Carabinieri sulle strade di Tagliacozzo

La strada non è una pista da corsa e non abbiamo vite di scorta! 🛑 🏍️ Tolleranza zero dei Carabinieri contro chi sfreccia sulle strade della Marsica mettendo a rischio la vita di tutti. Maxi-blitz sulla Tiburtina Valeria a Tagliacozzo: fermate 63 motociclette per scovare motori truccati e alterazioni illegali. Per i trasgressori è scattato il ritiro del libretto di circolazione. L’Arma annuncia un Ferragosto blindato con decine di pattuglie in strada per fermare le stragi dell’asfalto. Leggi i dettagli della super operazione nel nostro articolo! Tu pensi che i controlli sulle moto dovrebbero essere ancora più severi? Diccelo nei commenti! 👇 🚓

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Carabinieri

Tagliacozzo (AQ) – L’ebbrezza del vento in faccia, il ruggito del motore e la libertà assoluta che solo una moto sa regalare lungo le tortuose e bellissime strade dell’Appennino. Una passione viscerale, quella per le due ruote, che purtroppo, troppo spesso, si trasforma in tragedia sull’asfalto a causa della pazzia, dell’imprudenza o del mancato rispetto delle più elementari regole di sicurezza. Proprio per fermare l’inaccettabile e dolorosa scia di sangue che insanguina le nostre arterie stradali, specialmente durante i frenetici fine settimana estivi, i Carabinieri della Compagnia di Tagliacozzo hanno deciso di usare il pugno di ferro. Nella giornata di domenica 9 agosto, i militari dell’Arma hanno fatto scattare un imponente e capillare servizio di controllo straordinario del territorio, con un obiettivo chiaro e non negoziabile: la tolleranza zero contro chi mette a repentaglio la propria vita e quella degli altri.

Strade sicure o piste da corsa? Il blocco sulla Tiburtina Valeria

L’operazione, finalizzata al monitoraggio preventivo dei flussi di traffico e all’incremento della sicurezza stradale, si è concentrata in modo particolare sulla Strada Statale n. 5 “Tiburtina Valeria” e sulle arterie periferiche che cingono la ridente cittadina marsicana, da sempre meta prediletta (e a volte, purtroppo, scambiata per pista da corsa) da centinaia di escursionisti e gitanti della domenica. Per fronteggiare in maniera risoluta l’annoso e drammatico fenomeno degli incidenti stradali (spesso dall’esito fatale, causati dall’eccesso di velocità o da manovre azzardate), le pattuglie dell’Arma hanno fermato, identificato e controllato ben 74 persone in pochissime ore.

Sotto la lente d’ingrandimento: 63 moto controllate e caccia alle “modifiche illegali”

Ma il vero bersaglio di questo maxi-blitz sono stati i cosiddetti “centauri”. Le numerose e attente pattuglie dell’Aliquota Radiomobile, affiancate dalle varie Stazioni che fanno capo alla Compagnia di Tagliacozzo, hanno sottoposto a verifiche estremamente meticolose ben 63 motoveicoli. I militari non si sono limitati al semplice controllo dei documenti di rito, ma hanno condotto ispezioni scrupolose (vere e proprie radiografie tecniche dei mezzi) per accertare un fenomeno purtroppo dilagante: l’alterazione abusiva delle caratteristiche strutturali delle moto.

Modifiche artigianali agli scarichi, motori truccati e alterazioni aerodinamiche che rendono i veicoli non solo non più idonei (e quindi totalmente fuorilegge) per la circolazione su strada, ma li trasformano in veri e propri proiettili impazziti. Per i conducenti meno disciplinati e beccati in flagranza, le sanzioni sono state durissime: contravvenzioni per violazione del Codice della Strada, ritiro immediato della carta di circolazione e l’obbligo di invio del mezzo a una revisione straordinaria.

Non solo sanzioni, ma prevenzione: l’impegno per fermare le stragi

L’altissimo numero di motociclette fermate e controllate al setaccio testimonia lo sforzo titanico e mirato dei Carabinieri per vigilare con estrema fermezza sulla condotta di guida in questo delicatissimo periodo. Non si tratta di fare cassa o di opprimere i cittadini con multe pretestuose: si tratta di salvare vite umane. La divisa, su quelle strade assolate, diventa un monito e uno scudo. Un posto di blocco severo può significare, banalmente, un ragazzo che torna a casa sano e salvo dalla propria famiglia la domenica sera, anziché trasformarsi nell’ennesima croce piantata a bordo carreggiata.

Ferragosto blindato: pattuglie decuplicate dalle montagne ai piccoli borghi

E questo è solo l’inizio. In vista della fatidica settimana di Ferragosto, l’allerta resta massima. L’Arma dei Carabinieri ha già annunciato un clamoroso e ulteriore rafforzamento dell’attività di controllo su tutto il territorio della provincia dell’Aquila. Sarà un vero e proprio spiegamento di forze, con un cospicuo incremento di pattuglie dispiegate ogni singolo giorno. I controlli non si limiteranno al capoluogo o ai centri abitati più grandi, ma si spingeranno in modo capillare anche nei comuni più piccoli, nelle zone maggiormente isolate e fino alle aree rurali e montane, dove il flusso turistico è al suo apice. Un presidio costante di legalità e sicurezza, per garantire a tutti un’estate di serenità, ricordando sempre che la strada non è un videogioco: non ci sono vite di scorta.

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