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Sport e inclusione sociale: nasce a Trentola Ducenta il villaggio “Campo LIBHERO”
🌟 Inaugurato “Campo LibHERO” a Trentola Ducenta: un grande villaggio sportivo dedicato all’inclusione, ai campi estivi gratuiti e alla rigenerazione urbana. Unisciti a noi per un’estate di sport e solidarietà.
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Redazione- Trentola Ducenta, in provincia di Caserta, diventa palcoscenico di un esperimento sociale di grande rilievo con l’inaugurazione del “Campo LibHERO”. Si tratta di un temporary sport village che occupa una superficie di circa 4.300 metri quadrati, situato negli spazi esterni del noto Centro Jambo. L’iniziativa non si limita a offrire un luogo per l’attività motoria, ma si propone come un presidio permanente di aggregazione, pensato per abbattere le barriere culturali e promuovere il benessere psicofisico in un territorio che richiede costantemente nuovi spazi di socializzazione sana e sicura.
Un modello di rigenerazione urbana attraverso lo sport
La struttura nasce dalla collaborazione tra il Centro Jambo, la Caritas Diocesana di Aversa, l’Agenzia Sport e Salute, il Centro Sportivo Educativo Nazionale (CSEN) e il CONI di Caserta. Questo partenariato pubblico-privato punta a trasformare un’area solitamente destinata al parcheggio di una galleria commerciale in un polo di attrazione civica. Luigi Moscato, amministratore unico della C.I.S. Meridionale, sottolinea come il progetto sia concepito non solo come uno spazio di gioco, ma come uno stile di vita: un percorso di consapevolezza capace di offrire nuove prospettive in contesti sociali caratterizzati talvolta da dispersione, incoraggiando la crescita personale.
Il villaggio si articola in due macro-aree: una zona dedicata al villaggio sportivo di circa 2.500 mq e una grande arena di 1.800 mq. La varietà dell’offerta è ampia e mira a coinvolgere ogni fascia d’età e interesse. Gli appassionati possono cimentarsi in discipline che spaziano dal padel al pickleball, dallo street basket al mini calcio. Tra le novità introdotte per l’edizione 2026 figura il campo di soft air, una disciplina basata su tattiche di squadra che stimola la cooperazione. Non mancano aree dedicate alle arti marziali e alla difesa personale, oltre a uno spazio coperto per il “Baby Lab”, pensato per i più piccoli.
Inclusione e supporto alle fragilità
Il valore aggiunto di “Campo LibHERO” risiede nella forte vocazione solidale. Durante i mesi estivi, da giugno a settembre, la struttura ospiterà campi estivi gratuiti destinati ai bambini che vivono in condizioni di fragilità socio-economica. Questa attenzione specifica riflette la missione della Caritas Diocesana di Aversa, impegnata in prima linea nel contrasto alla povertà. La coordinatrice regionale di Sport e Salute, Francesca Merenda, ha definito il progetto un hub necessario per la valorizzazione del tessuto associativo locale, capace di unire formazione e corretti stili di vita in modo capillare.
Antonello De Nicola, direttore della comunicazione del Centro Jambo, evidenzia quanto sia ambiziosa questa sfida: restituire ai giovani uno spazio protetto, dove la libertà di pensiero e di espressione siano garantite attraverso il gioco e lo sport. L’attività di animazione sportiva è affidata all’ASD Karate Team Capasso, una realtà di spicco che conta oltre mille atleti tesserati e che si occupa di gestire tornei ed esibizioni, trasformando il Centro Jambo in una sorta di cittadella dello sport in movimento.
La rete tra istituzioni e territorio
Il progetto gode del supporto di ben nove Federazioni sportive nazionali, tra cui la Federazione Italiana Tennis e Padel, la Federazione Italiana Golf e quella di Danza Sportiva. Il sostegno di tali enti garantisce la qualità tecnica e la professionalità dell’insegnamento offerto all’interno del villaggio. Michele De Simone, presidente del CONI Caserta, ha sottolineato l’importanza di questo bilancio di sostenibilità sociale, lodando la capacità di un’impresa privata di porsi al servizio della comunità, offrendo servizi gratuiti e promuovendo l’integrazione.
La partecipazione all’inaugurazione ufficiale ha visto la presenza dei sindaci di Trentola Ducenta, Parete e Lusciano, a testimonianza di come l’iniziativa interessi un bacino d’utenza vasto e diversificato. Il Centro Jambo si conferma così non solo un centro commerciale, ma un nodo nevralgico della vita casertana. Con circa 100 operatori commerciali attivi e la presenza della rete DAFNE – che gestisce uno sportello di ascolto per vittime di reato – il centro si pone come un attore polifunzionale, capace di coniugare dinamiche economiche e responsabilità etica, diventando un punto di riferimento per i cittadini e per le numerose associazioni sportive del territorio, come la Ktc Volley, la Free Sport e la New Crazy Fitness, che animeranno le giornate di “Campo LibHERO” fino al termine della stagione estiva.
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Il nuovo corso del Real Campagnano: ambizione e programmazione per la stagione 2026/27
⚽ Il Real Campagnano volta pagina: presentati il nuovo Presidente Mirko Greco e i quadri dirigenziali per la stagione 2026/27 in un evento da record allo stadio Ferrucci.
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#RealCampagnano #CalcioDilettantistico #SportCampagnano #NuovaEra
Redazione- Campagnano di Roma ha vissuto una giornata destinata a rimanere impressa nella memoria della comunità sportiva locale. Lunedì 15 giugno, lo stadio “Nicola Ferrucci” si è trasformato nel palcoscenico di una vera e propria festa popolare, segnando l’inizio ufficiale della nuova era del Real Campagnano. L’evento, che ha visto la presentazione del nuovo Presidente Mirko Greco e del quadro dirigenziale che guiderà il club rossoblù per la stagione 2026/27, ha riscontrato una partecipazione straordinaria, con oltre 300 persone che hanno gremito le tribune dell’impianto sportivo per testimoniare il cambio al vertice.
L’atmosfera si è subito tinta di entusiasmo grazie a un pre-show curato dal corpo di ballo del maestro Enzo Paolo Turchi, che ha intrattenuto i presenti prima dell’intervento ufficiale della dirigenza. La cornice di pubblico, composta da famiglie, giovanissimi atleti della scuola calcio e una nutrita rappresentanza della tifoseria organizzata, ha fatto sentire la propria voce con cori e applausi, manifestando il desiderio di un rilancio sportivo per i colori rossoblù.
La nuova struttura societaria al servizio del club
Il momento centrale della serata è stato dedicato alla svelata dell’organigramma. La nuova governance del Real Campagnano punta su figure di esperienza e competenza per traghettare il club verso traguardi ambiziosi. Il Presidente Mirko Greco ha presentato la sua squadra di lavoro: al suo fianco opereranno Luca Monari, che assume l’incarico di Direttore Sportivo, Umberto Basile, nominato Direttore Tecnico, e Marco Pistello, nel ruolo di Direttore Amministrativo.
La composizione di questo team riflette il desiderio della società di strutturarsi in modo professionale, non limitando il proprio raggio d’azione alla sola prima squadra, ma ponendo basi solide per la gestione burocratica, tecnica ed economica. La scelta dei profili suggerisce un approccio metodico, orientato alla stabilità e alla crescita graduale, elementi necessari per affrontare la complessità del panorama calcistico attuale. Durante la conferenza, la dirigenza ha sottolineato la volontà di instaurare un modello di gestione trasparente, dove la programmazione sia il pilastro fondamentale di ogni attività futura.
Il legame con il territorio e le istituzioni
La presentazione ha acquisito un valore particolare grazie alla partecipazione delle istituzioni locali e di figure di rilievo pubblico. La presenza del Sindaco di Campagnano, Alessio Nisi, e del Delegato allo Sport e Politiche Giovanili, Valerio Cappelli, conferma quanto il progetto sportivo sia considerato un asset di valore per l’intera cittadinanza. Il calcio, all’interno di questo contesto, viene interpretato non solo come competizione agonistica, ma come strumento di coesione sociale e di sviluppo culturale per le nuove generazioni.
Tra gli ospiti d’eccezione, la presenza di Gianluca Quadrini, Consigliere Provinciale di Frosinone e Delegato ANCI Lazio, ha dato lustro internazionale alla manifestazione, confermando il sostegno che il mondo delle amministrazioni locali intende riservare alle realtà sportive virtuose. Di grande valore simbolico è stato l’intervento dell’ex calciatore della Roma, Max Tonetto. La sua testimonianza ha spostato il focus sull’aspetto formativo del gioco del calcio, ponendo l’accento sulla necessità di investire nel settore giovanile. Secondo Tonetto, costruire un club che sappia valorizzare i talenti locali è la via maestra per garantire un futuro sostenibile alla realtà di Campagnano.
L’impegno per il futuro dei colori rossoblù
Conclusa la parte protocollare, il Presidente Mirko Greco ha voluto ringraziare personalmente la comunità locale, definendo l’accoglienza ricevuta come un motore di spinta per il lavoro che attende la società nei prossimi mesi. La promessa condivisa da tutto il nuovo staff è quella di dedicare massimo impegno e dedizione alla causa del Real Campagnano. La sfida è quella di creare un ambiente dove il senso di appartenenza prevalga su ogni altra logica, riportando il club a occupare una posizione di rilievo.
Le prossime settimane saranno dedicate alla pianificazione del ritiro precampionato e alla finalizzazione della rosa che scenderà in campo nel 2026/27. La consapevolezza della dirigenza è chiara: il progetto è ambizioso e la strada da percorrere è lunga, ma l’entusiasmo della piazza e la vicinanza delle istituzioni rappresentano una base di partenza ottimale per definire le linee guida della stagione che verrà. Campagnano si prepara dunque a seguire da vicino le mosse della sua squadra del cuore, in un clima di rinnovata fiducia verso il futuro sportivo.
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Il trionfo del Cus Ud’A alla Umbria Deadlift Cup: un record storico e il dominio nazionale
🏋️♂️ Storico trionfo per il CUS Ud’A Powerlifting alla Umbria Deadlift Cup: Gabriele Massafra firma il nuovo record italiano con 305 kg e la squadra conquista il podio nazionale.
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#Powerlifting #CusUdA #Sport #RecordItaliano
Redazione- Chieti è diventata nelle ultime settimane il baricentro di un movimento sportivo in costante ascesa, quello del CUS Ud’A Powerlifting. La compagine legata all’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” ha recentemente scritto una pagina memorabile del proprio percorso agonistico in occasione della Umbria Deadlift Cup, una delle manifestazioni nazionali più attese e tecniche dell’intero calendario FIAP. Svoltasi lo scorso 14 giugno, la gara di stacco da terra ha visto gli atleti abruzzesi imporsi con una determinazione che ha lasciato il segno, confermando la bontà di un progetto sportivo capace di coniugare rigore accademico e altissime prestazioni fisiche.
Il consolidamento di un progetto ai vertici nazionali
La spedizione in Umbria non ha rappresentato un caso isolato, ma la naturale prosecuzione di uno stato di forma che la squadra ha dimostrato per tutta la stagione. Durante l’evento, la società ha ricevuto il riconoscimento ufficiale per i risultati ottenuti nel corso del precedente Trial FIAP di Powerlifting, disputato a Rieti tra l’1 e il 3 maggio. In quell’occasione, il team aveva già mostrato solidità, portando a casa il primo posto assoluto nella classifica a squadre maschile e la seconda piazza in quella femminile.
La costanza di rendimento è il pilastro su cui si fonda la governance del gruppo, guidata dal presidente Claudio Barjami, affiancato dal vicepresidente Francesco De Flaviis, dal consigliere Marco Di Francesco e dalla consigliera Giada di Muzio. Per il direttivo, vedere il team maschile e quello femminile occupare contemporaneamente il secondo gradino del podio nazionale nella competizione umbra non è che la conferma di un percorso di crescita strutturato. La capacità di mantenere standard così elevati in un ambito complesso come il powerlifting, dove precisione, controllo neurale e forza bruta devono trovare il perfetto equilibrio, testimonia la qualità della programmazione societaria.
L’impresa di Gabriele Massafra e le prestazioni individuali
Il culmine dell’evento è stato raggiunto grazie a una prestazione individuale che rimarrà impressa negli annali della disciplina. Gabriele Massafra, punto fermo della squadra, ha superato ogni aspettativa non solo dominando la propria categoria di peso, ma siglando il nuovo Record Italiano FIAP di stacco da terra. Con un’alzata monumentale di 305 kg, Massafra ha dimostrato una padronanza tecnica e un’esplosività che lo pongono di diritto tra gli atleti più in vista della penisola.
Non è stata l’unica nota lieta della giornata: la qualità del vivaio del CUS Ud’A è stata confermata dalle medaglie d’oro conquistate da Luigi Maria Cavuti e Manuela Rosati, entrambi capaci di interpretare con lucidità tattica le fasi cruciali del confronto. Anche Marica Spano ha fornito una prova di spessore, portando a casa una medaglia d’argento dal peso specifico non indifferente. A completare il quadro collettivo sono arrivati i piazzamenti di Francesca Guaglianone, Noemi di Lisio e Domenico Giorgio, tutti quarti, oltre alla quinta posizione di Martina Graziosi e al tredicesimo posto di Ugo d’Atri.
La scienza dietro la forza: il ruolo dello staff tecnico
Dietro questi successi non vi è soltanto il talento individuale dei sollevatori, ma una meticolosa preparazione che trae origine dal lavoro quotidiano degli allenatori. Matteo Casciani e Raffaello Giammichele hanno avuto il compito di curare non solo la preparazione atletica specifica, ma anche la complessa gestione tattica della gara. In una disciplina dove ogni chilogrammo è determinante e la strategia di apertura e progressione del carico decide la posizione in classifica, il contributo dei tecnici si rivela essenziale per evitare errori e capitalizzare le energie degli atleti.
Il CUS Ud’A ha saputo trasformare un gruppo di appassionati in una vera e propria corazzata del panorama italiano. Con lo sguardo già rivolto alle prossime sfide, il club universitario si prepara a confermare il proprio status, portando in alto il nome dell’Abruzzo in un settore dove la disciplina e la costanza sono gli unici ingredienti per il successo. La coesione dimostrata tra i membri della squadra e la capacità di supportarsi a vicenda durante ogni prova sono diventate il marchio di fabbrica di una realtà che intende continuare a puntare in alto, tra bilancieri, dischi pesanti e una crescita tecnica che non mostra segnali di
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