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TRA SPECCHI DELL’ANIMA E SENTIERI VISSUTI: ROBERT DI CIOCCIO PRESENTA A PESCARA LA SUA NUOVA SILLOGE “VITA E PAROLE”

Cosa resta dell’anima quando le esperienze diventano versi? Scopri il mondo interiore di Robert Di Cioccio nella sua nuova silloge “Vita e parole”. Un viaggio emozionale da non perdere a Pescara.#RobertDiCioccio #VitaEParole #PoesiaItaliana #EventiPescara

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TRA SPECCHI DELL’ANIMA E SENTIERI VISSUTI: ROBERT DI CIOCCIO PRESENTA A PESCARA LA SUA NUOVA SILLOGE “VITA E PAROLE”

Redazione-  La poesia non è soltanto un esercizio di stile, ma un atto di coraggio: quello di prestare la voce ai moti più segreti e profondi dell’animo umano. È questo il cuore pulsante che anima “Vita e parole”, la nuova silloge poetica di Robert Di Cioccio, edita da Tabula Fati, che sarà protagonista di un imperdibile appuntamento culturale a Pescara il prossimo venerdì 22 maggio 2026.

L’evento, in programma alle ore 17:00 presso la Sala “G. Salvatore” dell’Associazione Dopolavoro Ferroviario (DLF), situata in Corso Vittorio Emanuele n. 257/A, promette di essere ben più di una semplice presentazione editoriale. Sarà, piuttosto, un momento di incontro e di confronto diretto tra l’autore e il pubblico, un’occasione per decodificare insieme il linguaggio della vita attraverso la lente della lirica. A guidare il dialogo con Di Cioccio sarà la giornalista Alessandra Renzetti, il cui intervento aiuterà a svelare le dinamiche creative e le ispirazioni che hanno dato forma a quest’opera.

“Vita e parole” si pone come un percorso intimo e stratificato. Non si tratta di una raccolta di poesie fine a se stessa, ma del distillato di una saggezza rinnovata, maturata attraverso il filtro di un vissuto personale multiforme. Di Cioccio lavora sulla parola con cura artigianale, trasformando la propria esperienza in una narrazione che, pur partendo dal particolare, riesce a universalizzarsi nel momento in cui tocca le corde della sensibilità collettiva.

Le tematiche affrontate tra le pagine del volume sono quelle che ci interrogano quotidianamente: il tempo che scorre, la complessità delle relazioni umane, il conflitto tra il mondo interiore e la realtà esteriore. La silloge si fa così strumento di esplorazione: ogni componimento è una tappa di un viaggio volto a offrire al lettore non solo una suggestione estetica, ma una visione del mondo consapevole e lucida. In un’epoca di comunicazione rapida e spesso superficiale, la proposta poetica di Di Cioccio invita alla lentezza, al respiro, alla riflessione profonda sulla realtà che abitiamo.

La presentazione rappresenta dunque un’importante tappa nel panorama letterario pescarese e un invito aperto a chiunque desideri immergersi nella bellezza del verso e nella profondità della riflessione. L’ingresso all’evento è libero. Si ricorda ai partecipanti che l’accesso alla sala è consentito esclusivamente attraverso l’Area di Risulta: un dettaglio logistico che aggiunge una nota quasi “urban” a un pomeriggio che si preannuncia denso di poesia e di spunti di crescita personale.

Che siate lettori appassionati di poesia contemporanea o curiosi di esplorare le voci più autentiche del territorio, l’appuntamento del 22 maggio è l’occasione ideale per lasciarsi ispirare dalla parola scritta, capace – ancora oggi – di rivelare chi siamo e, soprattutto, chi potremmo diventare.

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Bugnara si prepara ad accogliere la cultura con la quinta edizione di Libri sotto le Stelle

✨ Bugnara si accende con la quinta edizione di “Libri sotto le stelle”: tra mostre fotografiche sulla Valle Peligna e il ricordo del grande Ivan Graziani, il borgo si conferma capitale della cultura.

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#Bugnara #VallePeligna #LibriSottoLeStelle #IvanGraziani

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Locandina Evento

Redazione-  Bugnara si prepara ad accendere i riflettori sulla quinta edizione di “Libri sotto le stelle”, un appuntamento consolidato che trasforma il cuore pulsante del paese in un salotto letterario a cielo aperto. La rassegna, promossa dal Centro Studi e Ricerche Nino Ruscitti, punta ancora una volta a valorizzare il patrimonio immateriale del territorio, inserendosi organicamente tra le azioni del Patto della Lettura di un comune, quello di Bugnara, che ha ottenuto il prestigioso riconoscimento di “Città che legge” dal Centro per il libro e la lettura per il triennio 2024-2026. L’evento vanta il sostegno della BCC di Pratola Peligna, solidale con una proposta culturale capace di unire diverse espressioni artistiche.

L’inaugurazione tra fotografia e identità territoriale

Il taglio del nastro è previsto per venerdì 10 luglio 2026 alle ore 18.30 presso le eleganti sale di Palazzo Alesi, edificio storico che rappresenta uno degli emblemi architettonici del borgo. L’avvio della kermesse è affidato all’inaugurazione della mostra fotografica “Attraverso i paesi della Valle Peligna”, un progetto nato dalla collaborazione tra la società cooperativa Il Bosso e il fotografo Andrea Calvano. L’esposizione non è solo una collezione di scatti, ma una rassegna visiva che intende mappare la ricchezza antropologica e architettonica dell’intera area peligna, da sempre crocevia di storie e tradizioni montane. Alla presentazione interverranno Paolo Setta, Direttore delle Attività Turistiche de Il Bosso, il curatore Jacopo Santostefano e lo stesso autore delle immagini, Andrea Calvano.

La mostra resterà fruibile al pubblico con un calendario articolato su più giornate: venerdì 10 dalle 18.30 alle 22.30, sabato 11 dalle 18.00 alle 20.00, per poi riprendere venerdì 17 e sabato 18 luglio sempre dalle 18.30 alle 22.30. Il legame scelto tra la mostra e la rassegna letteraria sottolinea la volontà degli organizzatori di fondere la narrazione visiva con quella scritta, offrendo ai visitatori che giungono in piazza o si muovono tra i vicoli del borgo una chiave di lettura diversa del contesto in cui vivono.

Un omaggio a Ivan Graziani sotto le stelle

Il primo appuntamento letterario vero e proprio si terrà alle 21.30, spostandosi nel cortile di Palazzo Alesi per accogliere il pubblico sotto il cielo estivo. Protagonista della serata sarà Federico Falcone, autore del volume “Ivan Graziani”, dato alle stampe da Ianieri Edizioni. Il libro ricostruisce la parabola artistica di un genio poliedrico: chitarrista, cantante, autore, ma anche disegnatore e stilista. Graziani ha saputo narrare con una sensibilità rock la vita quotidiana, le piccole e grandi dinamiche della provincia italiana e le sue inquietudini, riuscendo a imporsi nel panorama nazionale con uno stile graffiante e originale.

A moderare l’incontro sarà il giornalista Antonio Ranalli, che dialogherà con l’autore esplorando i passaggi meno noti della biografia del cantautore. La serata si avvale della collaborazione dell’associazione LaborAutorio e sarà impreziosita dagli interventi musicali di Adriano Tarullo, che riproporrà alcuni dei brani più significativi dell’artista teramano. Un mix tra musica e parole che rappresenta la cifra stilistica dell’intera iniziativa bugnarese.

Il legame con il territorio e il programma estivo

La rassegna prosegue ben oltre l’inaugurazione. Dopo il 10 luglio, gli organizzatori hanno predisposto un calendario che valorizza non solo il centro di Bugnara ma anche le sue frazioni, come Torre dei Nolfi. Le date successive vedranno la presenza di Christian Raimo, il 17 luglio, seguita dall’incontro con Alessio De Stefano programmato per il 3 agosto. Il gran finale si sposterà a Torre dei Nolfi il 12 agosto, con la presentazione del volume di Valentina Di Cesare, a conferma della volontà del Centro Studi e Ricerche Nino Ruscitti di rendere la cultura un bene diffuso e accessibile.

L’imponente rete di partner che sostiene l’evento dimostra la vitalità associativa della zona: dalla libreria Ubik “Fuori di Penna” di Sulmona all’Associazione Culturale Studium, passando per il Circolo Nolfese e la Comunità dei Lettori. L’impegno corale mira a mantenere alta l’attenzione su un territorio che, nonostante le sfide demografiche delle aree interne, continua a puntare sulla qualità dell’offerta culturale per attrarre visitatori e stimolare la riflessione critica dei residenti.

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Duecentottantanove nuovi alpini ricevono il cappello dopo il modulo addestrativo

🏔️ Duecentottantanove nuovi soldati entrano a far parte della grande famiglia degli Alpini dopo aver superato con successo il duro addestramento del corso “Monte Marrone III”. Un traguardo raggiunto tra le vette valdostane e la storica caserma Pasquali-Campomizzi dell’Aquila.

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#Alpini #EsercitoItaliano #Aosta #LAquila

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Consegna Cappello Alpino

Redazione- Aosta e L’Aquila sono state le sedi di una giornata memorabile per duecentottantanove giovani militari. I Volontari in Ferma Iniziale dell’Esercito, inseriti nel corso denominato “Monte Marrone III”, hanno ufficialmente ricevuto il tanto ambito Cappello Alpino, simbolo distintivo di appartenenza alle Truppe Alpine. Questo solenne passaggio segna il completamento del Modulo Integrativo Truppe Alpine, noto come MITALP, un percorso formativo specialistico che abilita i soldati al servizio operativo in contesti montani complessi. La giornata è stata contraddistinta da una doppia cerimonia che ha unito idealmente il nord e il centro Italia.

Il battesimo alpino tra le montagne di Aosta e l’Abruzzo

Le celebrazioni si sono articolate su due poli addestrativi principali. Presso il Centro Addestramento Alpino di Aosta, cuore pulsante della formazione montana dell’Esercito, ben duecentoquaranta volontari hanno indossato il cappello con la penna nera. L’evento ha visto la partecipazione del Generale di Divisione Alberto Vezzoli, Comandante delle Truppe Alpine, affiancato dal Presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta, Renzo Testolin, e dal Presidente dell’Associazione Nazionale Alpini, Sebastiano Favero. Una cornice istituzionale che ha dato lustro al traguardo raggiunto dai giovani militari, alla presenza dei familiari accorsi per celebrare il momento.

Parallelamente, la caserma “Pasquali-Campomizzi” dell’Aquila ha ospitato la cerimonia per gli altri quarantanove volontari del corso. Questa struttura, pilastro storico della presenza militare nel capoluogo abruzzese, rappresenta un punto di riferimento strategico per il 9° Reggimento Alpini. Anche in terra d’Abruzzo, l’atmosfera è stata dominata dall’orgoglio dei commilitoni e dall’emozione dei parenti, che hanno assistito alla consegna dei copricapi davanti alle autorità civili e militari della provincia, sottolineando lo stretto legame tra la cittadinanza e le truppe di montagna.

Dodici settimane di addestramento ai limiti della resistenza

Il percorso che ha condotto alla consegna del cappello non è stato affatto semplice. Il MITALP, della durata complessiva di dodici settimane, è studiato per trasformare i volontari in professionisti in grado di operare in condizioni ambientali proibitive. Il programma didattico, supervisionato dal Centro Addestramento Alpino di Aosta, ha imposto ritmi serrati. I frequentatori hanno dovuto affrontare il corso basico di alpinismo, imparando le tecniche di movimento su roccia e ghiaccio, unite a sessioni intensive di addestramento al combattimento in ambiente montano.

Vivere, muovere, combattere e soccorrere: sono questi i quattro pilastri che ogni alpino deve padroneggiare per poter operare in alta quota. Oltre alle competenze classiche, il corso di quest’anno ha integrato metodologie moderne, tra cui la formazione per operatori di Aeromobili a Pilotaggio Remoto. L’impiego dei droni diventa dunque una risorsa primaria anche per le truppe da montagna, permettendo di ottenere ricognizioni tattiche in vallate impervie dove la visibilità è limitata. La prova finale ha visto i militari impegnati in una simbolica e impegnativa ascensione verso le vette del Monte Emilius, toccando quota 3.559 metri, e della Becca di Nona, a 3.142 metri. Queste scalate non hanno rappresentato solo un test fisico estremo, ma hanno permesso di applicare concretamente il protocollo di sicurezza appreso nei mesi precedenti.

Il futuro professionale dei nuovi alpini

Con la consegna del cappello, i duecentottantanove giovani completano la fase di specializzazione pura. Da questo momento, le loro strade si divideranno verso i reparti operativi distribuiti su tutto il territorio nazionale. La loro formazione, tuttavia, non si fermerà qui. Il bagaglio di conoscenze acquisito nelle sedi di Aosta e dell’Aquila sarà la base sulla quale innestare esperienze future in teatri operativi o durante le attività di soccorso in caso di calamità naturali. Gli alpini, storicamente, rappresentano un braccio operativo fondamentale per la Protezione Civile nelle aree appenniniche come in quelle alpine.

Per il 9° Reggimento Alpini aquilano, questa sessione addestrativa conferma la capacità di mantenere standard di eccellenza elevati, operando in perfetta sinergia con i comandi valdostani. La tradizione della penna nera continua così a rigenerarsi attraverso l’ingresso di nuove leve, pronte a servire il Paese con la preparazione tecnica e la determinazione che da oltre un secolo caratterizzano le truppe da montagna italiane. I volontari del “Monte Marrone III” sono ora pronti a entrare a pieno titolo nei ranghi, pronti a confrontarsi con le sfide che il loro ruolo di difensori delle vette imporrà nel prossimo futuro.

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Il cielo dipinto da Van Gogh sbarca a Technotown tra scienza e aperitivi

🎨 L’arte di van Gogh incontra l’astronomia a Villa Torlonia: Gianluca Masi racconta i segreti della “Notte Stellata sul Rodano” in un evento imperdibile a Technotown.

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#Astronomia #VanGogh #Technotown #RomaCapitale

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Aperitivi scientifici - Gianluca Masi in sala teatro

Roma – Nel cuore verde del quartiere Nomentano, all’interno della storica cornice di Villa Torlonia, l’innovazione tecnologica e la divulgazione scientifica si intrecciano nuovamente in un evento pensato per coniugare rigore accademico e convivialità. Domenica 5 luglio, Technotown, l’hub della scienza creativa capitolino, torna a ospitare il format degli aperitivi scientifici, un’iniziativa che negli anni ha saputo trasformare il modo in cui il pubblico romano si approccia alle discipline astronomiche. Protagonisti del pomeriggio saranno gli esperti del Planetario di Roma, pronti a guidare i visitatori in un percorso che fonde la volta celeste con le espressioni più alte dell’arte figurativa europea del diciannovesimo secolo.

L’incontro tra genio artistico e precisione astronomica

Il titolo scelto per l’appuntamento, “Van Gogh e l’esperienza del cielo: quando le stelle illuminano l’arte”, chiarisce fin da subito l’intento della giornata: superare la semplice osservazione estetica per calarsi nei meccanismi fisici che hanno ispirato Vincent van Gogh. A condurre la serata sarà Gianluca Masi, noto astronomo e divulgatore scientifico, figura di riferimento per la ricerca astronomica in Italia. Masi guiderà il pubblico attraverso una rilettura tecnica e poetica della celebre opera “Notte stellata sul Rodano”, uno dei quadri più iconici del pittore olandese.

La scelta di analizzare proprio questo dipinto non è casuale. L’opera, realizzata nel 1888 ad Arles, rappresenta una visione notturna di estrema precisione, in cui il riflesso dei lampioni a gas sulle acque del Rodano compete con la luminosità naturale degli astri. Gli studi di Masi mirano a svelare come il pittore abbia saputo interpretare la disposizione reale delle costellazioni, unendo la percezione soggettiva del colore a una conoscenza geomorfologica del cielo che, a distanza di oltre un secolo, continua a interrogare gli scienziati. Il pubblico avrà modo di comprendere dettagli tecnici e curiosità storiche che solitamente restano nascoste allo sguardo meno allenato, scoprendo come l’osservazione dal vero sia stata la bussola fondamentale dell’intero corpus creativo dell’artista.

Una serata tra sala teatro e limonaia

L’evento si articola in due fasi, pensate per bilanciare l’approfondimento didattico con il piacere della socialità. Dalle ore 18.00, la sala teatro di Technotown diverrà lo spazio dove Gianluca Masi esporrà la sua tesi, proiettando immagini ad alta risoluzione che metteranno a confronto la tela del Museo d’Orsay di Parigi con la mappa del cielo dell’epoca. La struttura di Villa Torlonia, nota per la sua architettura che spazia dal Casino Nobile ai giardini curati, offre una cornice ideale per questa commistione tra sapere scientifico e bellezza classica.

A partire dalle 19.00, il momento istituzionale cederà il passo a un formato più informale. La Limonaia della villa, affacciata sui sentieri alberati del complesso, ospiterà l’aperitivo. In questa fase, il muro tra relatore e pubblico verrà abbattuto: gli appassionati avranno la possibilità di dialogare liberamente con l’astronomo, ponendo domande sul lavoro di van Gogh o più in generale sulle dinamiche del Planetario di Roma. L’iniziativa si inserisce nel più ampio programma di valorizzazione del patrimonio scientifico di Roma Capitale, che vede in Technotown un presidio culturale d’eccellenza per la zona di via Nomentana.

Per partecipare all’incontro, data l’elevata richiesta e la capienza limitata degli spazi museali, è vivamente consigliato procedere con il preacquisto del biglietto. Il servizio di prenotazione è attivo tramite il call center dedicato chiamando il numero 060608, operativo tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 19.00. Questo appuntamento rappresenta una occasione rara per chi desidera guardare con occhi nuovi le opere di un maestro del colore, comprendendo finalmente le dinamiche celesti che hanno dato forma ai sogni di Van Gogh. La serata si conferma, ancora una volta, una tappa fondamentale per cittadini e turisti che desiderano scoprire il lato meno noto di Villa Torlonia, lontano dalla solita routine capitolina e immersi in una atmosfera che mescola la grande pittura con il fascino intramontabile delle stelle.

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