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Territorio

Collegiove, bacheca del cineforum vandalizzata: la cultura non si ferma

Vandalizzata la bacheca del cineforum di Collegiove: strappati i programmi e gli articoli con il regista Daniele Vicari, ma la cultura non si ferma. 🚨 🎬

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Cinema in piazza a Collegiove

Collegiove – Nel delicato e a volte faticoso cammino di rilancio culturale che interessa le aree interne dell’Appennino e i piccoli borghi di provincia, la nascita di spazi di condivisione sociale rappresenta un pilastro fondamentale per contrastare lo spopolamento e l’isolamento. Tuttavia, questo percorso di civiltà si trova a volte a dover fare i conti con l’insensibilità di gesti isolati, capaci di ferire la sensibilità dell’intera cittadinanza. Nella giornata odierna, la comunità di Collegiove, piccolo centro della provincia di Rieti, ha dovuto registrare un amaro episodio di inciviltà: la bacheca informativa esterna del neonato cineforum è stata presa di mira e vandalizzata da ignoti. Qualcuno ha strappato e rimosso la locandina contenente la programmazione ufficiale dei film previsti per il mese di agosto, insieme ai ritagli dei giornali locali che celebravano l’inaugurazione dello spazio.

Lo sdegno dei volontari e il ricordo del regista Daniele Vicari

Il danneggiamento della struttura informativa colpisce al cuore un progetto nato esclusivamente per offrire un servizio gratuito, pulito e di alta qualità ai residenti e alle famiglie del comprensorio sabino. Tra i documenti distrutti e strappati con violenza figuravano anche i resoconti giornalistici dedicati alla solenne serata inaugurale della rassegna, un momento di grande rilievo storiografico che aveva visto la partecipazione straordinaria e la vicinanza concreta del celebre regista cinematografico Daniele Vicari. Il cineasta aveva scelto di condividere con il paese questo importante traguardo culturale, deostruendo la distanza tra la grande produzione nazionale e le realtà rionali, offrendo ai ragazzi e ai lavoratori un’occasione preziosa di ascolto e di crescita intellettuale all’aria aperta.

La reazione dei promotori: l’entusiasmo e la forza di andare avanti

A margine della dolorosa scoperta, i volontari e i quadri organizzativi del cineforum hanno diffuso una nota ufficiale intrisa di realismo e fermezza etica, esprimendo una forte e composta denuncia sociale, ma rifiutando al contempo ogni logica di rassegnazione. I promotori hanno chiarito che l’atto vandalico non riuscirà in alcun modo a cancellare il capitale umano, il lavoro quotidiano e l’impegno civile profusi da tutte le persone che credono fermamente nella rinascita di Collegiove. Lontano dal farsi intimorire o dal cedere alle logiche della frustrazione, il direttivo ha rilanciato con orgoglio la programmazione estiva, evidenziando come l’oltraggio ricevuto si traduca in una spinta integrativa per proseguire con maggiore determinazione lungo la strada della legalità e dell’ordine.

Il supporto della cittadinanza e il valore dei piccoli borghi d’arte

La risposta del paese non si è fatta attendere: nel giro di poche ore, le piattaforme dei social network si sono riempite di centinaia di messaggi di solidarietà e di affetto rivolti agli organizzatori della rassegna cinematografica. Cittadini onesti, amministratori locali e associazioni del Terzo Settore hanno voluto stringersi intorno al cineforum, confermando la volontà collettiva di difendere un presidio di cultura e di socialità reale. Questo moto di vicinanza dimostra empiricamente che anche un piccolo borgo montano ha il pieno diritto di essere protagonista di iniziative belle e di spessore artistico.

La cultura della legalità contro lo sfregio

In ultima analisi, il vile gesto consumatosi ai danni della bacheca di Collegiove riapre una seria riflessione sulle fragilità sociali e sull’importanza della didattica civile tra le giovani generazioni. Insegnare ai minori il rispetto dei beni comuni, l’amore per l’arte e il valore del servizio alla comunità rappresenta lo strumento sussidiario più efficace per contrastare il disagio giovanile e i fenomeni di microcriminalità rionale. La cultura non può essere ridotta a un lusso per pochi, né subire l’asfissia degli slogan urlati o dell’ignoranza al potere. I promotori si sono congedati invitando tutti ai prossimi appuntamenti in calendario con una frase d’autore destinata a restare impressa nella mente dei cittadini: «La cultura si può strappare da una bacheca, ma non dal cuore di una comunità che ha voglia di crescere».

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Territorio

Tornareccio festeggia vent’anni di Regina di Miele: a settembre la fiera

Tornareccio festeggia il 20° anniversario di Regina di Miele: il 26 e 27 settembre torna la grande mostra-mercato gratuita dedicata alle eccellenze abruzzesi. 🍯 🐝

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Regina di miele Tornareccio

Tornareccio – Nel cuore delle aree interne dell’Appennino abruzzese, dove la cura del territorio e la tutela della biodiversità si fondono con lo sviluppo di un’economia legata alle eccellenze dell’agroalimentare, le tradizioni locali rappresentano il motore principale della promozione turistica. Il borgo di Tornareccio, situato nella provincia di Chieti e storicamente riconosciuto come la capitale abruzzese del miele, si appresta a vivere una stagione di straordinaria intensità. Sabato 26 e domenica 27 settembre 2026, le vie del centro storico ospiteranno l’attesissima ventesima edizione di “Tornareccio Regina di Miele”. Si tratta di un traguardo storiografico importante per una mostra-mercato nazionale che, da quattro lustri, racconta il lavoro silenzioso degli apicoltori, offrendo alle famiglie e ai consumatori attenti un’esperienza legata alla trasparenza della filiera corta.

La mostra-mercato nel centro storico e il compleanno dei vent’anni

Il compleanno dei vent’anni si offre all’opinione pubblica come un’occasione preziosa per fare il bilancio di un percorso amministrativo e associativo di grande successo, capace di posizionare il paese tra i vertici del circuito delle “Città del Miele” in Italia. Durante le due giornate di fine settembre, il reticolo dei vicoli medievali si trasformerà in un grande salotto culturale all’aperto, ricco di stand espositivi, mercati della somministrazione e laboratori didattici sul campo. I visitatori provenienti dalle diverse province d’Abruzzo e dalle regioni limitrofe potranno addentrarsi in itinerari enogastronomici curati nei minimi dettagli, in cui la degustazione dei prodotti tipici locali sarà accompagnata da momenti di intrattenimento musicale dal vivo, spettacoli di piazza e percorsi pensati per avvicinare i minori alla cultura rurale.

Il manifesto del sindaco Nicola Iannone: unire le forze per il borgo

La soddisfazione per il raggiungimento di questo anniversario traspare dalle parole del sindaco di Tornareccio, Nicola Iannone, che ha voluto diffondere una nota ufficiale per ringraziare la fitta rete di cooperazione che sostiene la macchina organizzativa. Iannone ha sottolineato come la rassegna sia il frutto di un’intesa profonda tra le istituzioni locali, le aziende apistiche, i volontari del Terzo Settore e i cittadini onesti, tutti uniti dall’amore per le proprie radici: «Siamo orgogliosi di celebrare il ventesimo anniversario di Regina di Miele. In questi vent’anni la manifestazione è diventata un punto di riferimento per il settore apistico e un’importante occasione di promozione del nostro borgo. Questa edizione celebra vent’anni di impegno e collaborazione e siamo certi che saprà emozionare confermando il valore di un’iniziativa che continua a crescere».

La ricchezza della produzione: dall’acacia al miele di coriandolo

Il baricentro economico e biologico di Tornareccio risiede nella straordinaria varietà di mieli prodotti grazie alla presenza di pascoli incontaminati e colline fiorite che caratterizzano il comprensorio chietino. Le sapienti mani degli apicoltori locali, che si tramandano i segreti delle arnie di generazione in generazione, sono in grado di offrire tipologie di pregio che spaziano dal classico e delicato miele d’acacia al profumato millefiori, dal miele di sulla fino alla rara e ricercata varietà al coriandolo. Questa biodiversità costituisce un patrimonio immateriale unico, protetto da rigidi controlli sanitari e ambientali che deostruiscono le logiche della concorrenza sleale dei prodotti esteri a basso costo, garantendo al consumatore un cibo puro, sano e ricco di proprietà protettive per la salute delle persone.

I laboratori didattici per l’infanzia e il programma delle sorprese

La programmazione ufficiale dell’edizione 2026, i cui dettagli operativi saranno svelati nelle prossime settimane tramite i canali istituzionali e le pagine ufficiali dell’amministrazione, riserverà un’attenzione speciale alla didattica dello sviluppo e al coinvolgimento dei bambini. Attraverso laboratori creativi all’aria aperta e incontri interattivi con gli esperti del settore, i minori potranno scoprire da vicino la complessa struttura sociale delle api e l’importanza del loro ruolo biologico per la sopravvivenza dell’intero ecosistema naturale. Il sindaco Iannone ha preannunciato la presenza di grandi sorprese e appuntamenti speciali pensati per trasformare il fine settimana in un’esperienza indimenticabile per tutte le generazioni, unendo lo svago all’apprendimento consapevole.

Il valore del turismo lento contro l’isolamento degli schermi digitali

In ultima analisi, il trionfo e la longevità di Regina di Miele a Tornareccio riaprono una seria riflessione sui benefici psicologici e sociali che lo sviluppo dei festival legati alle identità rurali genera sulle comunità di provincia. Sradicare le famiglie, i giovani e i minori dall’isolamento domestico indotto dall’abuso degli schermi digitali e delle reti virtuali, per ricondurli nella dimensione collettiva dell’incontro in piazza a condividere la dolcezza dei prodotti della terra, rappresenta il pilastro più alto del moderno welfare culturale. La tutela dell’agricoltura tradizionale e del vero Made in Italy rimane la via maestra per contrastare lo spopolamento montano. Solo attraverso la forza delle idee e il calore delle relazioni umane, conclude la nota, l’Abruzzo potrà difendere il proprio patrimonio di civiltà e garantire un domani sereno alle future generazioni.

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Piana del Cavaliere

Carsoli – rifiuti abbandonati per le strade che portano alle frazioni di Tufo e Pietrasecca

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Divieto abbandono rifiuti

Carsoli- Purtroppo la mamma degli incivili è sempre incinta. Uso un vecchio detto, per non usare alte parole , che elevassero degli incivili che usurpano il nostro territorio, la nostra natura. Ci arrivano segnalazioni di rifiuti lasciati ai bordi delle strade che portano alle frazioni di Tufo , e Pietrasecca. Forse questi soggetti, non sanno che nel nostro comune, nel nostro territorio, c’è la differenziata.

Esser civile, vuol dire proprio questo: dentro, neri come corvi; fuori,
bianchi come colombi; in corpo fiele; in bocca miele. (Luigi Pirandello)

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Territorio

Sante Marie – il Sindaco Berardinetti tuona contro gli incivili che abbandonano rifiuti

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Berardinetti

Sante Marie-  Il sindaco di Sante Marie, Lorenzo Beradinetti sulla propria pagina facebook, tuona contro gli incivili che hanno abbandonato in natura sacchi di rifiuti.

“L’abbandono indiscriminato dei rifiuti è un gesto di assoluta inciviltà e una grave mancanza di rispetto verso l’ambiente, la comunità e gli operatori che ogni giorno lavorano per mantenere pulito il nostro territorio.
A Sante Marie non esistono giustificazioni: la raccolta dei rifiuti è porta a porta, gli ingombranti vengono ritirati gratuitamente a domicilio su prenotazione e il centro di raccolta è aperto ogni martedì, giovedì e sabato.
Eppure continuiamo a trovare materassi, frigoriferi, inerti e rifiuti di ogni genere abbandonati nell’isola ecologica e sul territorio comunale. Un comportamento inaccettabile che danneggia l’immagine del paese e penalizza i tanti cittadini che rispettano le regole.
Difendere il nostro territorio è un dovere di tutti. Chi ama Sante Marie non sporca, non abbandona i rifiuti e non rimane in silenzio davanti a questi comportamenti.
Basta inciviltà. Servono rispetto, senso civico e responsabilità.”

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