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Torricella Peligna riabbraccia il suo “figlio” d’America: al via la XXI edizione del John Fante Festival. Oltre 70 ospiti per celebrare la letteratura e le radici

Il grande ritorno a casa! 📚 🇺🇸 Torricella Peligna (Chieti) è pronta a trasformarsi nella capitale della letteratura italiana per la XXI edizione del “John Fante Festival – Il dio di mio padre” (20-23 agosto)! Un legame incancellabile quello tra l’Abruzzo e il geniale scrittore americano, onorato quest’anno dal tema della “Vulnerabilità”. Più di 70 ospiti straordinari si alterneranno sul palco: apriranno le danze il figlio Jim e il nipote Damian Fante, seguiti da stelle assolute come Donatella Di Pietrantonio (che riceverà l’ambito Premio alla Carriera), Serena Bortone, Lucia Goracci, lo sceneggiatore di X-Files Frank Spotnitz e tantissimi altri. Presentazioni di libri, l’assegnazione dell’Opera Prima 2026, una graphic novel inedita su Fante, degustazioni di vino, mostre fotografiche e la tradizionale “passeggiata fantiana” sui luoghi della famiglia. Ingresso gratuito per tutti! Leggete il programma completo nel nostro articolo e preparatevi a emozionarvi. 👇 🍷

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Locandina Evento Torricella Peligna

Torricella Peligna – C’è un filo invisibile, intrecciato di inchiostro, sangue e nostalgia, che lega indissolubilmente le aride colline della California ai monti rigogliosi dell’Abruzzo. Quel filo porta il nome di uno dei più grandi e tormentati scrittori americani del Novecento: John Fante. E proprio per celebrare e onorare la memoria di questo gigante della letteratura, il cui padre Nicola era un caparbio muratore emigrato proprio da queste terre, torna a Torricella Peligna (Chieti) l’attesissimo John Fante Festival “Il dio di mio padre”, giunto alla sua memorabile XXI edizione. Sotto l’impeccabile e appassionata direzione artistica di Giovanna Di Lello, dal 20 al 23 agosto 2026 (con una succosa anteprima mercoledì 19), il borgo abruzzese si trasformerà nella capitale italiana della letteratura contemporanea.

La vulnerabilità come forza: il tema dell’edizione 2026

I numeri di questa ventunesima edizione sono imponenti: oltre 70 ospiti di caratura nazionale e internazionale, 35 eventi culturali, spettacoli musicali, proiezioni inedite e degustazioni enogastronomiche d’autore. Ma a fare da collante a questa immensa macchina organizzativa è un tema di disarmante attualità e profondamente radicato nell’opera di Fante: la vulnerabilità.

I personaggi di Fante, persino i più burberi e inaspettati (pensiamo all’alter ego Arturo Bandini), rivelano la loro fragilità attraverso atti simbolici come il pianto, un gesto che esprime tutta la complessa magnificenza dell’animo umano. In un’epoca storica come la nostra, segnata da guerre, pandemie e incertezze globali, il Festival propone la vulnerabilità come un prezioso filo conduttore che intreccia le esperienze umane, invitandoci a deporre le corazze e a riflettere sulla condizione collettiva.

Un parterre di ospiti stellare: da Di Pietrantonio a Serena Bortone

Il cartellone degli ospiti è un vero e proprio trionfo intellettuale. A fare gli onori di casa, aprendo il Festival, ci saranno nientemeno che Jim Fante (figlio del grande scrittore) e il nipote Damian Fante, a testimonianza di un legame familiare che non si è mai spezzato. Ad alternarsi sui palchi naturali della Pineta Comunale, di Piazza Unità d’Italia e della Mediateca si vedranno i volti più noti del giornalismo e della letteratura.

Tra i nomi più attesi spiccano la vincitrice del Premio Strega 2024 Donatella Di Pietrantonio, lo scrittore finalista allo Strega 2026 Alcide Pierantozzi, la scrittrice Elena Varvello, l’autrice e attivista per i diritti umani Pegah Moshir Pour, la brillante giornalista tv e scrittrice Serena Bortone, l’inviata di guerra Lucia Goracci (per un fondamentale panel sulle crisi internazionali), il giornalista sportivo Francesco Repice, lo psichiatra Leonardo Mendolicchio, e il poeta canadese George Elliott Clarke.

I grandi Premi Letterari: il tributo alla Carriera e l’Opera Prima

I momenti più solenni ed emozionanti del Festival coincideranno con le cerimonie di premiazione. Venerdì 21 agosto, la Piazza Unità d’Italia si illuminerà per la consegna del Premio alla Carriera John Fante-Vini Contesa 2026, assegnato quest’anno alla straordinaria Donatella Di Pietrantonio, voce inconfondibile della narrativa italiana e autrice di capolavori come L’Arminuta e L’età fragile.

Sabato 22 agosto sarà invece la volta dei nuovi talenti della narrativa, con la serata condotta da Carlo Paris e impreziosita dalla presenza del critico letterario Marino Sinibaldi. Verrà incoronata Nadeesha Uyangoda per il “Premio Arturo Bandini – Voci oltre i confini” (con il romanzo Acqua sporca), e Giusy Sardella per il Premio Opera Prima Abruzzo (L’amore malfatto). Grande attesa anche per il verdetto finale del Premio Opera Prima 2026, conteso tra i finalisti Luca Mastrantonio, Elisa Menon e Marina Zucchelli.

Graphic novel, cinema e degustazioni: un festival a 360 gradi

Il John Fante Festival non è solo libri, ma una vera e propria esperienza multisensoriale. Giovedì 20 agosto ci sarà un appuntamento imperdibile per gli amanti del fumetto: la presentazione in anteprima internazionale della graphic novel “L’inferno di Fante” (SAE Comics), un ambizioso romanzo biografico firmato da Frank Spotnitz (il leggendario sceneggiatore di X-Files) e dall’artista messicano José Hernàndez. A seguire, la proiezione del documentario “John Fante. Profilo di scrittore” della stessa Giovanna Di Lello.

Ma la cultura a Torricella passa anche per la terra e i suoi frutti: in chiusura delle cerimonie serali, il pubblico potrà godere delle preziose degustazioni letterarie accompagnate dai vini d’autore della Cantina Contesa di Rocco Pasetti e dai prodotti tipici locali come il rinomato Sedano Nero.

Memoria e radici: la passeggiata fantiana e la mostra fotografica

La quarta e ultima giornata di domenica 23 agosto si aprirà con la tradizionale e amatissima “Passeggiata fantiana”, un percorso fisico ed emotivo sulle tracce dei luoghi calcati dal padre Nick e magistralmente descritti da John. A fare da splendida e malinconica cornice all’intero Festival ci sarà inoltre la mostra fotografica “LENTISCE — Una frazione, una memoria” di Joseph Di Lello: un commovente reportage visivo che dal 2020 documenta la vita, i volti e l’inevitabile declino di una minuscola frazione dell’entroterra abruzzese minacciata dallo spopolamento e dalle frane.

Tutti gli eventi sono a ingresso libero e gratuito. Il richiamo delle radici ha suonato: Torricella Peligna è pronta a riabbracciare il mondo nel nome di Arturo Bandini.

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Il corpo che si fa telaio e cuce l’anima di due terre: il ponte magico tra Abruzzo e Sardegna con la danza di Gruppo e-Motion

La magia della danza contemporanea unisce l’Abruzzo e la Sardegna! 🩰✨ Scopri “Texture – Corpo in trama”, lo straordinario progetto di Francesca La Cava e del Gruppo e-Motion che trasforma i gesti antichi dei telai in poesia in movimento. 🧵🎶 Dai laboratori de L’Aquila 2026 fino al cuore dei borghi sardi di Bonorva e Isili, un viaggio immenso e gratuito aperto alle comunità per far battere il cuore al ritmo della memoria. Leggi qui per scoprire le date delle esibizioni estive e come farsi rapire da questo spettacolo unico! 👇

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Gruppo e-Motion 

L’Aquila – Esistono fili invisibili capaci di superare le distanze geografiche e i confini del mare per unire comunità lontane, tesserne i ricordi e trasformare la memoria storica in carne, movimento e battito presente. L’Abruzzo e la Sardegna, due terre fiero e mistiche custodi di tradizioni ancestrali, si stringono oggi in un abbraccio artistico straordinario di rara e struggente bellezza. Prende il via “Texture – Corpo in trama”, il nuovissimo e visionario percorso di ricerca, formazione e produzione coreografica ideato da Francesca La Cava, direttrice artistica e mente creativa della celebre compagnia Gruppo e-Motion. Questo progetto d’avanguardia, nato in stretta e profonda simbiosi con il compositore e musicista Alessandro Olla, si propone di far dialogare la danza contemporanea con l’antico patrimonio culturale delle pratiche artigianali locali, trasformando il gesto del lavoro in pura materia poetica.

La filosofia che pulsa dietro questa imponente avventura antropologica e scenica nasce da un’intuizione folgorante: la danza contemporanea e la tessitura tradizionale su telaio condividono da secoli la stessa identica grammatica interiore. Entrambe si fondano sul delicato e continuo equilibrio tra la regola e la libertà espressiva, tra la memoria del passato e la spinta all’innovazione, tra la ripetizione ipnotica del movimento e la sua improvvisa trasformazione. La tessitura rappresenta da sempre una componente essenziale e viscerale dell’identità delle comunità abruzzesi e sarde. Un linguaggio simbolico e muto, fatto di nodi, trame e colori, che custodisce storie dimenticate, rituali magici, visioni del mondo e forme preziose di trasmissione intergenerazionale che sfidano l’usura del tempo.

I gesti del telaio diventano ritmo: il corpo contemporaneo come tessuto vivente

La ricerca coreografica guidata da Francesca La Cava si sviluppa attraverso un ascolto intimo, quasi mistico, del gesto artigianale e della sua risonanza emotiva nel corpo del performer contemporaneo. I movimenti millenari delle mani che muovono i fili sul telaio, la fatica delle dita, la precisione geometrica dell’intreccio diventano veri e propri principi compositivi sul palcoscenico. Nel corso del processo creativo, i corpi dei ballerini si sfiorano, si scontrano e si legano progressivamente fino a edificare una monumentale composizione collettiva che richiama visivamente la nascita di un ordito. Ogni singolo gesto genera connessioni profonde, attraversamenti spaziali, densità di carne e vuoti d’aria, proprio come accade nella solitudine operosa dell’artigiano: una fusione totale tra materia e suono.

Al centro di questo viaggio sensoriale vi è una significativa e nobile dimensione partecipativa. Il progetto, infatti, non vuole rimanere chiuso nel segreto di una sala prove, ma si sviluppa capillarmente sul territorio attraverso laboratori di espressione corporea aperti alle comunità locali, concepiti come luoghi sacri di scambio e trasmissione reciproca. In questa prospettiva, le residenze artistiche assumono il ruolo fondamentale di strumenti di ascolto ed immersione totale nei territori ospitanti, per entrare in punta di piedi in relazione con le pratiche culturali locali, respirarne le atmosfere e trasformarle, infine, in una splendida e vibrante energia creativa.

Da L’Aquila ai borghi sardi, fino al grande debutto piemontese

Questo straordinario cammino sentimentale ha mosso i suoi primi, emozionanti passi nel mese di luglio a Tornimparte, in provincia dell’Aquila, inserendosi con orgoglio nel prestigioso cartellone degli eventi di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026. Ora, la carovana della danza si appresta a varcare il Tirreno: dal 23 al 27 agosto 2026, la ricerca e i laboratori coreografici proseguiranno presso gli spazi di “Rebeccu Arte e Ospitalità”, nel suggestivo territorio di Bonorva, in provincia di Sassari, per continuare a dialogare a cuore aperto con il paesaggio sardo e la sua gente. Il 28 agosto, il frutto di questo lavoro verrà condiviso con il pubblico attraverso una prima, attesissima restituzione pubblica proprio nel borgo di Rebeccu.

Il viaggio non si ferma qui: il 29 e 30 agosto, il progetto sarà ospite d’onore del celebre “Festival In Situ” di Isili, nella Sardegna del sud, offrendo ulteriori momenti di presentazione, confronto e dibattito civile. Queste tappe intermedie consentiranno di rendere visibile il processo creativo nella sua affascinante evoluzione, valorizzando la dimensione aperta e inclusiva della ricerca. L’esito finale e definitivo di questo immenso ricamo umano debutterà ufficialmente il prossimo 17 ottobre 2026 a Vigliano Biellese, in Piemonte, all’interno della stagione “Erios in Movimento”. Lo spettacolo si offrirà agli occhi del mondo come un vero e proprio tessuto vivente di relazioni, un disegno collettivo in continua trasformazione capace di dimostrare che l’arte, quando tocca le radici dell’uomo, guarisce ogni solitudine.

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A Campo di Giove la magia di Paolo Cavallone: il maestro internazionale sbarca a Palazzo Nanni con l’incanto di “Suoni Ulteriori”

Magia a Campo di Giove! ✨ 🎹 Giovedì 20 agosto, alle ore 21:30, la splendida cornice di Palazzo Nanni ospiterà il grande compositore e Ambasciatore d’Abruzzo nel Mondo, Paolo Cavallone! L’acclamato docente del Conservatorio di Venezia porterà in scena un evento mozzafiato tra note al pianoforte, interviste (con la giornalista Chiara Buccini) e presentazione della sua bellissima opera letteraria “Suoni ulteriori”. Verrà eseguito dal vivo anche il celebre “Tango di Gabriel”, direttamente dallo spettacolo teatrale su D’Annunzio! Un’occasione irrinunciabile per ascoltare uno dei più grandi geni della musica contemporanea, stimato in tutto il mondo, per l’esclusiva apertura del suo mini-tour d’amore dedicato all’Abruzzo. Scoprite tutti i retroscena sulla sua carriera e sui suoi prossimi progetti in Francia nel nostro nuovo articolo! 👇 🎶

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Locandina evento Campo di Giove

Campo di Giove – Esistono serate in cui la bellezza dell’arte sembra fondersi in modo indissolubile con la maestosità e la spiritualità dei luoghi che la ospitano. È esattamente ciò che promette di regalare l’attesissimo evento culturale in programma per la serata di giovedì 20 agosto 2026 nel cuore pulsante del suggestivo borgo di Campo di Giove (L’Aquila). A partire dalle ore 21:30, l’affascinante e storico cortile di Palazzo Nanni si trasformerà in un tempio laico dell’arte per ospitare il celebre e celebrato compositore internazionale Paolo Cavallone, assoluto e acclamato protagonista di una serata interamente dedicata alla simbiosi totale tra la grande musica, la poesia contemporanea e la più raffinata ricerca artistica.

Un dialogo tra musica e parole: la nascita di “Suoni Ulteriori”

L’appuntamento non sarà il “solito” e ingessato concerto classico, ma è stato concepito come un particolarissimo incontro-spettacolo, un salotto intellettuale a cielo aperto in cui l’architettura dei suoni, la potenza evocativa delle parole e la riflessione filosofica si intrecceranno in un dialogo magnetico e visceralmente coinvolgente per il pubblico. Ad accompagnare il Maestro in questo viaggio introspettivo e narrativo ci sarà la brillante giornalista Chiara Buccini, che guiderà l’intervista per svelare i segreti del percorso artistico di Cavallone.

Il cuore del dibattito sarà incentrato sulla genesi di “Suoni ulteriori”, il pregiatissimo e omonimo volume di poesie recentemente edito da Santelli, e sull’ultimo capolavoro discografico del maestro, il CD “Miroirs d’esquisses” (pubblicato per la rinomata etichetta Da Vinci Classics con la collaborazione del celebre flautista Roberto Fabbriciani). Sarà un’occasione unica per accompagnare per mano il pubblico alla scoperta dell’intimo e misterioso rapporto che lega la severa composizione musicale alla fluidità della scrittura poetica.

Al pianoforte per il suo Abruzzo: l’attesa per “Il Tango di Gabriel”

Ma le vere protagoniste della serata a Palazzo Nanni saranno inesorabilmente le emozioni suonate dal vivo. Il Maestro Cavallone si siederà personalmente al pianoforte, trasformando l’elegante cortile aquilano in uno spazio sonoro senza tempo, dove la parola smette di spiegare e inizia a risuonare. Per celebrare l’occasione, il Maestro ha promesso l’esecuzione di un brano d’eccezione: il travolgente “Il Tango di Gabriel”, estratto dalle indimenticabili musiche di scena della sua complessa opera teatrale “Il D’Annunzio Segreto”, presentata in anteprima nazionale con enorme successo lo scorso 4 maggio nella città di Pescara.

L’Ambasciatore d’Abruzzo nel Mondo: una missione d’amore per il territorio

La presenza di Cavallone a Campo di Giove assume un fortissimo e nobile significato civico e identitario. Insignito del solenne e prestigioso titolo di “Ambasciatore d’Abruzzo nel Mondo”, il compositore ha deciso di scendere in campo in prima persona per valorizzare il territorio che gli ha dato i natali. Per farlo, ha selezionato accuratamente quattro luoghi storici e altamente caratteristici della sua terra dove presentare, in un mini-tour ideale, le sue nuove opere letterarie e musicali. Campo di Giove, splendida perla incastonata nei monti, rappresenta proprio la prima e ambitissima tappa di questo viaggio artistico ed emozionale nel cuore verde e antico della regione. A volere con fermezza questo evento, magistralmente organizzato dalla Pro Loco cittadina, è stato lo stesso Sindaco di Campo di Giove, Michele Di Gesualdo.

Chi è Paolo Cavallone: il genio internazionale della “Poesica”

Considerato unanimemente dalla critica come uno tra i maggiori e più innovativi compositori del nostro tempo, Paolo Cavallone (attualmente autorevole docente di Composizione presso lo storico Conservatorio di Venezia) è riconosciuto a livello globale per l’assoluta originalità del suo linguaggio. L’elaborazione del suo filosofico “concetto di possibilità” applicato all’architettura della composizione musicale ha letteralmente segnato e influenzato il dibattito estetico internazionale degli ultimi vent’anni.

Proprio per tentare di definire a parole l’incredibile fusione chimica tra la parola scritta e il suono vibrante presente all’interno delle sue complesse opere, l’autorevole musicologo Renzo Cresti ha dovuto coniare un neologismo assoluto: la “poesica”. Non si contano le sue collaborazioni eccellenti con giganti del calibro della Siemens Foundation, dell’Orchestre National de Bretagne, dell’Ensemble Orchestral Contemporain, e con solisti inarrivabili come Pascal Gallois e Magnus Andersson.

Lo sguardo verso l’Europa: l’attesa per la Prima di “D’après Fauré”

Il talento abruzzese non conosce e non riconosce confini. Subito dopo l’omaggio alla sua terra d’origine, il percorso artistico di Paolo Cavallone valicherà nuovamente le Alpi in direzione Francia. Il prossimo 26 settembre 2026, infatti, la sua arte sarà la punta di diamante del prestigiosissimo festival Les Musicales de Quiberon. In quell’occasione mondiale, sarà eseguito in prima esecuzione assoluta il suo nuovissimo Trio d’archi intitolato “D’après Fauré” (una complessa e prestigiosa commissione richiesta espressamente da Pascal Gallois), che verrà magicamente interpretato dal virtuoso Trio della Serenissima (Leonardo Mariotto, Carlo Maria Vianello Mirabello e Costanza Battistella).

Questo ambizioso progetto oltralpe non è solo un trionfo personale, ma rappresenta anche e soprattutto l’avvio formale e storico di una collaborazione strategica eccezionale tra il Conservatorio Mozart di Parigi, Les Musicales de Quiberon e il Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia. Un inestimabile ponte culturale gettato a piene mani tra prestigiose istituzioni europee, nato originariamente sotto l’ispirata direzione del Maestro Roberto Gottipavero e oggi fieramente portato avanti, con determinazione, dalla nuova direttrice Chiara Staibano. Nel frattempo, però, è l’Abruzzo a godersi in esclusiva il genio e le note del “suo” Maestro.

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“Teatro e Musica sotto le stelle” sbarca a Villa Raspa: risate, radici e tradizioni popolari con l’atteso spettacolo “Sgroje”

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Locandina Evento Villa Raspa Spoltore

Spoltore – Le calde sere d’estate in provincia si stanno confermando, ancora una volta, il palcoscenico ideale per ritrovare quel preziosissimo senso di appartenenza e comunità che i ritmi invernali rischiano spesso di soffocare. Prosegue infatti con inarrestabile e meritato successo la bellissima rassegna “Teatro e Musica sotto le stelle”, un contenitore artistico e culturale di altissimo profilo che ha animato e, per la gioia dei cittadini, continuerà ad animare tutto il vasto territorio del comune di Spoltore fino alla fine naturale dell’estate. L’iniziativa non si limita a offrire un mero e asettico intrattenimento serale, ma assolve a una funzione civica fondamentale: creare dal nulla e alimentare nel tempo occasioni concrete di incontro, scambio e socialità aperta e trasversale per l’intera comunità cittadina.

L’appuntamento a Villa Raspa: in scena la commedia “Sgroje”

Il prossimo, attesissimo appuntamento segnato in rosso sul calendario degli eventi estivi si sposterà nella popolosa e vivace frazione di Villa Raspa. L’evento è in programma per la serata di giovedì 22 agosto 2026, con inizio fissato alle ore 21:00. Il palcoscenico a cielo aperto sarà allestito nel cuore pulsante del quartiere, ovvero nella suggestiva e accogliente cornice di Piazza degli Angeli, proprio di fronte al sagrato della storica parrocchia di San Camillo, un luogo che storicamente funge da aggregatore naturale per le famiglie del posto.

I riflettori si accenderanno per illuminare lo spettacolo “Sgroje”, un’opera teatrale brillante, ritmata e profondamente radicata nella verace tradizione popolare locale. Il testo è stato appositamente scelto e messo in scena con un preciso e nobile obiettivo: divertire senza filtri, strappare sorrisi sinceri e coinvolgere attivamente il pubblico presente grazie all’uso sapiente della comicità genuina e alla perfetta e cinica rappresentazione delle dinamiche umane e sociali tipiche della nostra cultura di provincia.

Il valore inestimabile del teatro popolare e della tradizione

Opere teatrali come “Sgroje” non sono mai, in alcun modo, produzioni di serie B. Al contrario, il teatro vernacolare o di tradizione locale rappresenta uno degli ultimissimi e più resistenti baluardi contro l’omologazione culturale globale. Portare in piazza, in mezzo alla gente comune, uno spettacolo che parla la lingua dei nostri padri e che esaspera in chiave comica i difetti e i pregi tipici delle nostre realtà cittadine significa, in ultima analisi, fare un’operazione di salvaguardia della memoria storica collettiva. Significa ricordarci chi siamo, da dove veniamo e, soprattutto, insegnarci il prezioso dono dell’autoironia, capace di disinnescare con una semplice risata le tensioni sociali di ogni giorno.

Il lavoro di squadra: l’impegno di Istituzioni e Associazioni

La riuscita di un cartellone così ricco, capillare e strutturato (capace di coprire capillarmente un territorio vasto e frastagliato come quello spoltorese) non è mai frutto del caso, ma è sempre il risultato felice di una complessa e virtuosa sinergia tra le istituzioni pubbliche e il mondo dell’associazionismo locale. L’intero evento è stato infatti fortemente voluto, promosso e sostenuto dall’attivissimo Assessorato alla Cultura del Comune di Spoltore, guidato con passione da Nada Di Giandomenico.

La cura certosina della messa in scena, la logistica e la complessa organizzazione artistica dell’intera rassegna sono invece amorevolmente e professionalmente affidate all’esperienza degli Amici del Teatro di Spoltore, una realtà che da anni si batte per la diffusione della cultura sul territorio. Ad arricchire ulteriormente l’iniziativa, vi è poi la solida e prestigiosa collaborazione con importanti realtà teatrali di respiro nazionale, come la blasonata Unione Italiana Libero Teatro, garanzia di assoluta qualità artistica.

Informazioni pratiche e contatti per il pubblico

L’invito a partecipare è, ovviamente, esteso a tutta la cittadinanza di Spoltore, di Villa Raspa e dei comuni limitrofi: famiglie, anziani e giovani in cerca di una serata all’insegna della cultura leggera e del sano divertimento. Per avere ulteriori, specifiche informazioni sull’evento o per richiedere delucidazioni e dettagli sulla serata del 22 agosto, l’organizzazione ha messo a disposizione dei cittadini una linea diretta: è possibile contattare telefonicamente o via messaggio il numero 380 305 3677 (chiedendo del signor Adamo). La piazza vi aspetta, che il sipario si alzi!

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