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Attualità

Ritrovati i resti dell’ultraleggero schiantato e i corpi degli avvocati Carlo Arnulfo e Angela Buccicco

Carlo Arnulfo e la compagna Angela Buccicco erano una coppia di avvocati in vista, molto in gamba e molto stimati sia nella capitale che nella terra di origine, dai colleghi, dalle istituzioni, da importanti imprenditori e uomini della finanza internazionale.

Dopo 4 giorni di ricerche senza sosta, i loro corpi sono stati ritrovati privi di vita insieme ai resti del velivolo pilotato dall’avvocato Arnulfo che e’ partito domenica dalla Sicilia e non è mai arrivato a destinazione in Calabria: nessun testimone lo ha visto schiantarsi. Per questo sarà importante attendere l’analisi della scatola nera per comprendere gli ultimi minuti di vita della coppia.

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avvocati Carlo Arnulfo e Angela Buccicco

Politica e istituzioni piangono una coppia di avvocati molto stimata e molto in vista nella capitale e nella terra di origine

Redazione-  Carlo Arnulfo e la compagna Angela Buccicco erano una coppia di avvocati in vista, molto in gamba e molto stimati sia nella capitale che nella terra di origine, dai colleghi, dalle istituzioni, da importanti imprenditori e uomini della finanza internazionale.

Dopo 4 giorni di ricerche senza sosta, i loro corpi sono stati ritrovati privi di vita insieme ai resti del velivolo pilotato dall’avvocato Arnulfo che e’ partito domenica dalla Sicilia e non è mai arrivato a destinazione in Calabria: nessun testimone lo ha visto schiantarsi. Per questo sarà importante attendere l’analisi della scatola nera per comprendere gli ultimi minuti di vita della coppia.

E ancora in molti non riescono a darsi pace per la fine orrenda che la sorte ha tenuto in serbo per loro. Morire così, senza un senso, in un agosto che avrebbe dovuto essere pieno di gioia, di risate, di luce e di mare.

Il velivolo, un Tecnam P2008, è stato localizzato oggi in località Laghicello, in una zona montuosa nei pressi di un piccolo invaso lacustre naturale. Il ritrovamento è stato confermato dal sindaco di Fuscaldo, Giacomo Middea.

Il mezzo era decollato nella mattinata di domenica 16 agosto dal campo di volo di Capo d’Orlando, in provincia di Messina, ed era diretto all’aviosuperficie di Sibari, nel Cosentino.

L’ultraleggero avrebbe dovuto raggiungere Sibari intorno alle ore 11, ma non è mai arrivato a destinazione in Calabria.

Il trasmettitore del velivolo ha smesso di inviare il segnale, i cellulari sono diventati irraggiungibili.

Le ultime comunicazioni sono state una foto di Stromboli inviata dal cellulare mentre erano ancora in volo.

Dopo le denunce presentate ai carabinieri di Matera dai familiari di Buccico e a quelli di Roma da un amico di Arnulfo, alle 21.05 sono iniziate le ricerche.

I vigili del fuoco, i militari di Cosenza, coordinati dalla prefettura, hanno battuto il tratto di territorio tra Fuscaldo e Falconara Albanese (Cosenza), mare e terra. ”Angela l’abbiamo sentita domenica poco prima che decollasse — dice Rocco Michele Buccico, vicesindaco di Matera e fratello dell’avvocata — poi non abbiamo avuto più notizie”.

Angela Buccico, origini lucane, figlia di Emilio Nicola Buccico — componente laico del Csm e senatore dal 2006 al 2008 con Alleanza Nazionale — era specializzata in diritto di famiglia: guidava lo studio aperto dal nonno con sede a Matera e Roma.

Arnulfo, romano, era uno degli avvocati di riferimento per il diritto della crisi d’impresa. Ha fatto parte del Consiglio nazionale forense e ha seguito procedimenti di rilievo anche davanti al Csm.

Il procuratore della Repubblica di Paola, Domenico Fiordlisi, si è recato sul luogo per compiere un sopralluogo. Il magistrato ha aperto un’inchiesta per accertare quanto accaduto e chiarire la dinamica della caduta del velivolo che, secondo quanto si è appreso, avrebbe preso fuoco nell’impatto col suolo.

Per cercarli era stato mobilitato un dispositivo imponente coordinato dalla Prefettura di Cosenza, con Vigili del Fuoco, Aeronautica Militare, Capitaneria di Porto, Protezione Civile, Soccorso Alpino, droni e squadre specialistiche. Nelle ultime ore l’analisi dei dati telefonici aveva ristretto ulteriormente le perlustrazioni verso le zone interne di Fuscaldo. Si resta in attesa di avere maggiori dettagli sul punto esatto del ritrovamento, sulle condizioni del relitto e sulle operazioni di recupero. La notizia è stata diffusa dalla Rai. Nel frattempo dalle istituzioni e dalla politica sono arrivati messaggi sinceri e pieni di affetto alle famiglie delle vittime.

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Attualità

Il volo spezzato che strazia Matera: il dolore viscerale dell’UGL per il tragico ritrovamento di Angela Buccico e Carlo Arnulfo

La notizia che non avremmo mai voluto dare spezza il cuore di Matera. 😭💔 Ritrovati in Calabria i resti dell’ultraleggero e i corpi senza vita degli avvocati Angela Buccico e Carlo Arnulfo. L’UGL e il segretario Pino Giordano si stringono in un abbraccio commosso alle famiglie e ai padri Rocco ed Emilio Nicola Buccico: “Di fronte a questa tragedia le parole non bastano, serve solo il silenzio del rispetto”. Una perdita immensa per tutta la Basilicata. 🙏✨ Leggi qui per la nota ufficiale e per unirti al cordoglio di una comunità in lacrime. 👇

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Ultraleggero

Matera – Ci sono notizie che cadono sulle comunità con la violenza di un fulmine a ciel sereno, squarciando in un solo istante quel sottile velo di speranza a cui un’intera terra si era aggrappata con tutte le proprie forze. Il dramma dell’ultraleggero scomparso nei giorni scorsi si è chiuso nel modo più doloroso, cupo e tragico possibile. I resti del velivolo sono stati individuati e recuperati nel territorio impervio di Fuscaldo, portando con sé la straziante conferma che nessuno avrebbe mai voluto ascoltare: i corpi senza vita degli stimati avvocati Angela Buccico e Carlo Arnulfo sono stati ritrovati. Finisce così, sotto il peso di un lutto devastante, l’attesa febbrile di una città intera, lasciando spazio a un silenzio irreale e a un pianto collettivo che unisce la Basilicata e la Calabria in un unico, immenso cordoglio umano.

Davanti a una tragedia di simili proporzioni, che colpisce al cuore il tessuto professionale, civile e affettivo del territorio, le parole rischiano di svuotarsi del loro significato, apparendo fredde, fragili e terribilmente inadeguate. A farsi interprete del sentimento di commozione profonda che sta attraversando ogni singola via di Matera è Pino Giordano, Segretario Provinciale dell’UGL Matera. A nome di tutta l’organizzazione sindacale, Giordano ha voluto rilasciare una nota ufficiale intrisa di dignità e commosso affetto, stringendosi in un ideale e caloroso abbraccio attorno alle famiglie delle due vittime, colpite da una perdita improvvisa, ingiusta e drammatica che sconvolge i progetti e spezza la serenità domestica.

Il vuoto incolmabile in città e il rispetto per una famiglia illustre

Il pensiero del sindacato si rivolge con particolare e profonda intensità alla famiglia Buccico, un nome indissolubilmente legato alla storia delle istituzioni e della cultura giuridica lucana. Il Segretario ha voluto indirizzare un messaggio di vicinanza rispettosa e fraterna al vicesindaco di Matera, Rocco Buccico, al padre Emilio Nicola Buccico e a tutti i parenti e amici intimi che in queste ore stanno affrontando l’inferno del distacco. “Angela Buccico era una professionista stimata, una donna dal valore immenso, profondamente legata alla sua città e una presenza significativa e luminosa nella nostra comunità”, ha dichiarato con gli occhi lucidi Pino Giordano, ricordando le doti umane e la dedizione al lavoro di un’avvocata esemplare.

Il vuoto lasciato da Angela è immenso, un’assenza che peserà non solo nelle aule del tribunale ma in ogni contesto sociale in cui la sua generosità aveva saputo lasciare il segno. Con altrettanta commozione e rispetto, l’UGL ha voluto porgere le più sentite condoglianze alla famiglia di Carlo Arnulfo, un uomo e un professionista eccellente, unito ad Angela nella passione per il volo e nel tragico destino che li ha strappati troppo presto all’affetto dei propri cari. In momenti come questo, il sindacato ribadisce che l’unica certezza è la vicinanza discreta, silenziosa e solidale verso chi si trova a dover sopravvivere a un dolore così contro natura.

Il grazie ai soccorritori che hanno sfidato il buio e la montagna

La fine delle ricerche è anche il momento dei doverosi e sentiti ringraziamenti verso quella straordinaria macchina umana che per giorni non si è fermata un solo istante, lottando contro il tempo, la nebbia e le asperità di un territorio montano difficile e insidioso. Il Segretario Provinciale dell’UGL ha rivolto un plauso carico di gratitudine alle Forze dell’Ordine, ai Vigili del Fuoco, agli eroi del Soccorso Alpino, alla Protezione Civile e ai tantissimi volontari che hanno operato giorno e notte senza sosta, mantenendo accesa la fiammella della speranza fino all’ultimo drammatico riscontro. Uomini e donne che hanno dimostrato, ancora una volta, il valore immenso della solidarietà sul campo.

Ora per Matera è il tempo del silenzio e del rispetto assoluto. La città deve fermarsi, spegnere i rumori della quotidianità e stringersi attorno a queste case devastate dal lutto. Accompagnare chi soffre con affetto e profonda umanità è l’unico modo per onorare la memoria di due professionisti che hanno amato profondamente la propria terra. Il ricordo di Angela e Carlo rimarrà impresso come un sigillo indelebile nel cuore di quanti hanno avuto il privilegio di conoscerli, camminare con loro e apprezzarne l’intelligenza e il sorriso. La terra lucana oggi piange i suoi figli, custodendone lo spirito nel vento che accarezza i Sassi.

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Esteri

Il grande progetto di Trump per Washington: edifici, monumenti e un lascito personale

“Stiamo costruendo una favolosa struttura militare alla Casa Bianca. È una sala da ballo, ma anche una struttura militare”. Con queste parole il presidente Donald Trump ha spiegato la demolizione dell’East Wing della Casa Bianca, dove verrà costruito un salone per feste che includerà anche un bunker di sicurezza sotterraneo. Trump spesso si autoproclama un costruttore, facendo riferimento ai suoi immobili e hotel sparsi in parecchi luoghi degli Usa, ma anche in Paesi esteri.

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Donald Trump

Redazione-  “Stiamo costruendo una favolosa struttura militare alla Casa Bianca. È una sala da ballo, ma anche una struttura militare”. Con queste parole il presidente Donald Trump ha spiegato la demolizione dell’East Wing della Casa Bianca, dove verrà costruito un salone per feste che includerà anche un bunker di sicurezza sotterraneo. Trump spesso si autoproclama un costruttore, facendo riferimento ai suoi immobili e hotel sparsi in parecchi luoghi degli Usa, ma anche in Paesi esteri. Non è l’unico progetto edilizio in programma a Washington. Infatti, parecchi altri sono in corso, creando l’impressione che la capitale americana sia un grande cantiere. Oltre alla demolizione dell’East Wing, il piano di abbellimento e rinnovamento edilizio di Trump include un Giardino Nazionale degli Eroi americani, un Arco di Trionfo ispirato a quello di Parigi, una promenade che collegherà il Lincoln Memorial al Potomac e altre modifiche che mirano a stabilire la sua influenza per il futuro.

Queste attività per rifare Washington secondo le sue preferenze si scontrano spesso con la legge, ma preoccupano anche per i costi, che Trump dice non essere un problema perché i contributi di privati copriranno le spese. In realtà, non è vero. La ristrutturazione dell’East Room costerà 900 milioni di dollari e si prevede che i contribuenti dovranno sborsare almeno una parte delle spese, che aumenteranno a causa del futuro mantenimento. Trump giustifica le spese asserendo che fornirà a futuri presidenti un luogo per le feste di insediamento, come pure per riunioni sicure. È stato notato che alla cena dei giornalisti della Casa Bianca tenutasi all’Hotel Waldorf Astoria vi fu un tentativo di attentato a Trump. Nulla di simile avverrebbe in futuro, secondo l’attuale inquilino della Casa Bianca, nello spazio monumentale della sala da ballo, che diverrebbe ovviamente anche “un lascito” architettonico di Trump.

C’è poi da considerare che i contributi di fondi privati non avvengono in maniera trasparente. L’accordo per la raccolta dei fondi per la sala da ballo alla Casa Bianca prevede che i donatori che vogliano rimanere nell’anonimato possano farne richiesta. Una lista incompleta di donatori è stata pubblicata, nella quale appaiono alcune delle più grandi Corporation. Tra queste Lockheed Martin, Microsoft, Amazon, Caterpillar e Google. Perché contribuiscono queste aziende ai lavori pubblici? Ovviamente lo fanno perché, quando Trump chiede soldi, lui sa benissimo chi contribuisce e si crede che queste aziende, che spesso hanno contratti col governo o i cui settori di attività sono regolati dal governo, potranno ricevere trattamenti generosi.

In effetti, queste donazioni al presidente consistono in investimenti che frutteranno quattrini in altri modi. Un rapporto del gruppo Public Citizen, organizzazione che tutela i diritti dei consumatori fondata da Ralph Nader nel 1971, ci informa che più di una dozzina di aziende che hanno donato soldi per la ricostruzione dell’East Wing hanno ricevuto nuovi o ampliati contratti con il governo per un totale di 50 miliardi di dollari. Inoltre, il rapporto di Public Citizen ci informa che 16 donatori hanno ricevuto benefici che hanno spianato loro la strada in fusioni societarie e altre agevolazioni in questioni di antitrust. Ci sono anche intoppi legali. Nel mese di dicembre del 2025, la National Trust for Historic Preservation, un gruppo che protegge siti storici, ha denunciato il governo di Trump per bloccare i lavori dell’East Wing, perché il Congresso non aveva approvato né stanziato fondi per il progetto.

Questi progetti per rifare Washington secondo la sua visione assillano Trump in maniera ossessiva. Secondo Maggie Haberman e Jonathan Swan del New York Times, autori del recentissimo libro “Regime Change: Inside the Imperial Presidency of Donald Trump”, per il quale hanno intervistato Trump, il presidente Usa sarebbe ossessionato dalle rimodellazioni di Washington D.C. e passerebbe il 70 percento del suo tempo a programmare e gestire “il cantiere” di Washington D.C. Trump vuole che il suo nome appaia in lettere cubitali in questi progetti, come ha fatto con i suoi hotel. Lo abbiamo visto con la sua insistenza affinché il suo nome venga incluso nel Kennedy Center. Trump aveva fatto pressione sul consiglio del Kennedy Center, composto da fedeli al presidente, per aggiungere il suo nome al lato di Kennedy. Poi un giudice ha dichiarato che solo il Congresso può fare questo tipo di cambiamento e ha ordinato la rimozione del nome di Trump. Nel frattempo, la guerra in Iran continua, il costo della vita per gli americani aumenta e le elezioni di midterm sono alle porte, preoccupando i repubblicani, ma non il loro presidente, che già pensa al suo lascito, impresso sul nome degli edifici della capitale.

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Domenico Maceri, PhD, è professore emerito all’Allan Hancock College, Santa Maria, California. Alcuni dei suoi articoli hanno vinto premi della  National Association of Hispanic Publications.

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Politica

72esimo anniversario di De Gasperi, l’On. Cesa (UDC): «Dalle macerie alla pace. La sua lezione di democrazia e fede è ancora attualissima»

“La politica è servizio e senso dello Stato”: il toccante ricordo di Alcide De Gasperi! 🇮🇹 🕊️ Oggi ricorre il 72esimo anniversario della scomparsa del grande statista trentino, Padre fondatore dell’Italia democratica e dell’Europa. L’On. Lorenzo Cesa, Presidente Nazionale dell’UDC, ha voluto onorarne la memoria con parole profonde e attualissime: “De Gasperi scelse di essere italiano. Trasformò le macerie fumanti della guerra nel fondamento della nostra Pace, guidato da un coraggio impareggiabile e da una bussola saldamente ancorata ai valori cristiani”. Un uomo profondamente credente che ha insegnato, con la sua coerenza, che la politica non è potere personale, ma servizio per i cittadini. Leggete l’emozionante dichiarazione completa e il nostro approfondimento sulla storia della rinascita italiana nell’ultimo articolo! 👇 🏛️

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De Gasperi, Alcide

Redazione – Ci sono uomini politici che attraversano la storia lasciando dietro di sé soltanto polemiche effimere, e ci sono statisti che la storia la plasmano con le proprie mani, segnando per sempre il destino di una Nazione. Appartiene senza ombra di dubbio a questa rarissima e preziosa seconda categoria la monumentale figura di Alcide De Gasperi. Oggi ricorre solennemente il 72esimo anniversario dalla morte del grande statista trentino, Padre fondatore della Repubblica Italiana e dell’Europa unita. A rendergli il doveroso omaggio istituzionale e umano è intervenuto l’Onorevole Lorenzo Cesa, Presidente Nazionale dell’UDC, con una dichiarazione carica di gratitudine e di profonda riflessione morale sull’attuale stato della nostra democrazia.

Dalle macerie alla pace: il motore della rinascita democratica

Nelle parole del Presidente dell’UDC emerge con forza il ricordo incancellabile di un uomo che seppe prendere in mano un Paese letteralmente distrutto dal conflitto e dalla dittatura. «Fu il protagonista indiscusso della sua epoca», sottolinea con fierezza Lorenzo Cesa. De Gasperi non fu soltanto un abile mediatore politico, ma l’architetto di un miracolo sociale: «Trasformò le macerie fumanti e il dolore della seconda guerra mondiale nel solido fondamento di una pace duratura. Fu infatti l’inarrestabile motore della rinascita italiana dopo il conflitto mondiale, e il perno centrale, imprescindibile, della delicatissima conversione democratica del nostro Paese».

“Scelse di essere italiano”: il coraggio e la coerenza politica

Uno dei passaggi più toccanti e veritieri della commemorazione dell’Onorevole Cesa riguarda l’identità profonda dello statista, nato suddito dell’Impero austro-ungarico ma intimamente devoto alla patria tricolore. «Scelse di essere italiano», ricorda il Presidente dell’UDC. Una scelta non scontata, pagata a caro prezzo e portata avanti con una dignità ineguagliabile in tempi oscuri. Questo suo essere fieramente italiano si tradusse in un agire politico costantemente improntato «al coraggio, all’equilibrio e a un impareggiabile senso dello Stato», qualità che gli permisero di dialogare con gli Alleati e di restituire credibilità e rispetto internazionale a un’Italia uscita sconfitta dal conflitto.

La bussola dei valori cristiani e la testimonianza di fede

Ma non si può comprendere fino in fondo l’azione politica di Alcide De Gasperi senza guardare alla sua anima. «Profondamente credente, portò la sua sincera testimonianza di fede, la sua ferrea coerenza e il suo incrollabile impegno civico direttamente nella Politica e all’interno delle Istituzioni italiane». La laicità dello Stato fu sempre rispettata, ma la sua etica personale non vacillò mai. «La sua bussola personale e politica rimase sempre saldamente ancorata ai valori cristiani», ricorda Cesa, evidenziando come proprio quegli immutabili princìpi di carità, solidarietà e rispetto della dignità umana siano stati il faro che ha guidato la redazione della nostra Costituzione e la ricostruzione morale dell’Italia.

L’eredità di De Gasperi oggi: la politica come servizio

Il messaggio finale del Presidente dell’UDC non è una sterile celebrazione del passato, ma un monito severo rivolto al presente e al futuro della nostra classe dirigente. In un’epoca dominata dal cinismo, dall’esibizionismo mediatico e dall’opportunismo sfrenato, la figura di De Gasperi brilla per la sua umiltà operativa. «Insegnò col suo esempio di vita quotidiana che la Politica è innanzitutto servizio a favore del prossimo».

Un monito che la politica moderna, spesso smarrita nei propri personalismi, dovrebbe tornare ad ascoltare con attenzione. «La sua lezione di altissima democrazia è ancora oggi attualissima», conclude l’Onorevole Lorenzo Cesa. «Onore alla Sua memoria». Un ricordo, quello dell’UDC, che ci invita a non disperdere l’inestimabile eredità morale di colui che, da solo, ci ha insegnato cosa significhi davvero amare l’Italia.

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