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AL VIA LA QUARTA EDIZIONE DEL PREMIO NAZIONALE DI DRAMMATURGIA OMISSIS

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AL VIA LA QUARTA EDIZIONE DEL PREMIO NAZIONALE DI DRAMMATURGIA OMISSIS

Redazione-  Giunge alla sua quarta edizione il Premio nazionale di drammaturgia Omissis, ideato e realizzato da Theatron 2.0 in collaborazione con il Teatro Bellini di Napoli: un progetto nato per sostenere, valorizzare e promuovere la drammaturgia contemporanea italiana, con un’attenzione specifica alle nuove generazioni di autrici e autori. Il bando sarà aperto dal 23 aprile al 15 giugno 2026.

In uno scenario storico attraversato da fratture profonde, urgenze sociali e trasformazioni culturali, la scrittura per la scena si conferma uno spazio necessario di osservazione, resistenza e immaginazione. Con questa nuova edizione, il Premio Omissis rinnova il proprio impegno a favore di opere e voci capaci di interrogare il presente, generare riflessione critica e aprire varchi verso narrazioni non convenzionali e immaginari inediti.

Più che un semplice concorso, Omissis si configura come una pratica attiva di testimonianza e accompagnamento: uno strumento per contrastare la dispersione delle esperienze autoriali, dare visibilità ai linguaggi plurali che attraversano la scena contemporanea e favorire un dialogo diretto tra comunità artistica, operatori e pubblico. Al centro del progetto c’è infatti il rafforzamento di un ecosistema creativo che oggi ha bisogno non solo di occasioni di emersione, ma anche di tutela, riconoscimento e continuità.

Il Premio si rivolge ad autrici e autori under 40. Ogni partecipante potrà candidare una sola opera; sono ammesse anche candidature collettive, purché relative a lavori teatrali originali. Le opere saranno valutate in forma anonima da una giuria composta da figure di rilievo della scena nazionale: Michele Altamura (VicoQuartoMazzini / Vivaio Festival), Giorgio Andriani (Cranpi), Davide Carnevali (drammaturgo, regista), Ivonne Capece (Teatro Fontana), Lucia Franchi(CapoTrave / Kilowatt Festival), Antonino Pirillo (Cranpi), Ornella Rosato (Theatron 2.0 / Omissis), Gabriele Russo (Teatro Bellini di Napoli).

La giuria selezionerà tre testi finalisti e, tra questi, l’opera vincitrice, con la possibilità di assegnare eventuali menzioni.

Tra i riconoscimenti previsti: 2.000 euro all’opera vincitrice, una mentorship a cura di Davide Carnevali, un percorso di accompagnamento consulenziale a cura di Theatron 2.0, la lettura scenica di un estratto dei testi finalisti al Teatro Bellini di Napoli durante l’evento conclusivo del 19 ottobre 2026, oltre alla promozione dei tre testi finalisti presso case editrici, reti internazionali e partner del progetto.

Il Comitato Under 30 assegnerà inoltre un premio dedicato del valore di 500 euro a una delle opere finaliste, all’interno di un percorso di formazione e confronto rivolto a giovani interessatə alla scena contemporanea e alla critica teatrale.

L’opera vincitrice entrerà inoltre a far parte della piattaforma digitale Omissis e potrà beneficiare di ulteriori opportunità di promozione, lettura scenica e accompagnamento produttivo. Tra i partner coinvolti figurano, oltre al Teatro Bellini, anche Kilowatt Festival, Vivaio Festival, Cranpi, Eurodram, Elsinor – Centro di Produzione Teatrale, Dominio Pubblico, Teatro Fontana, Cue Press, Luca Sossella Editore e Sui Generis, a conferma di una rete sempre più ampia costruita attorno alla nuova drammaturgia italiana.

Il Premio nazionale di drammaturgia Omissis è ideato da Theatron 2.0, con la direzione generale di Cesare D’Arco e Ornella Rosato, e si inserisce nel più ampio percorso dell’osservatorio drammaturgico Omissis, nato per monitorare, valorizzare e mettere in relazione pratiche, poetiche e traiettorie della scrittura teatrale contemporanea.

Link al bando completo: https://webzine.theatronduepuntozero.it/premio-omissis-2026/

Informazioni: premio.omissis@gmail.com

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Gelati letterari 2026, la rassegna si sposta al Lido Coralba di Pescara

🍦 La cultura letteraria si sposta al Lido Coralba: scopri il nuovo calendario di incontri dell’estate pescarese tra presentazioni, autori e momenti di confronto.

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#Pescara #GelatiLetterari #Cultura #EventiAbruzzo

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Locandina 25 giugno

Redazione-  Pescara accoglie il proseguimento della sedicesima edizione di Gelati Letterari, la rassegna culturale che unisce il piacere della lettura alla brezza marina. Nonostante alcuni imprevisti logistici legati all’indisponibilità della struttura che ha ospitato l’evento nelle scorse settimane, l’organizzazione non ha voluto rinunciare al suo appuntamento fisso con il pubblico. A partire da giovedì 25 giugno, la manifestazione si trasferisce nello scenario del Lido Coralba, situato in viale Primo Vere 27/1, un luogo che permette di mantenere intatto il legame tra la divulgazione letteraria e l’atmosfera dell’Adriatico.

L’associazione culturale I Borghi della Riviera Dannunziana, promotrice dell’iniziativa, ha confermato che il format resta inalterato. La rassegna, che si sviluppa lungo tutto l’arco dell’estate, si tiene ogni giovedì, trasformando le serate di giugno, luglio e agosto in occasioni di incontro e dibattito. La scelta di continuare nonostante il cambio di location testimonia la solidità di un progetto che, nel tempo, ha saputo radicarsi nel tessuto sociale della città, diventando un punto di riferimento per gli amanti della letteratura locale e nazionale.

Un programma fitto per la serata del 25 giugno

Il ritorno in scena giovedì 25 giugno, alle ore 20, segna l’inizio di una fase intensa del calendario. La serata sarà condotta da Laura Porfilio e vedrà la presentazione di quattro opere, accompagnate da momenti di approfondimento curati da esperti e altri autori. Il pubblico potrà assistere al dialogo sul libro “Carasera” di Valeria Masciantonio, presentato insieme a David Ferrante. A seguire, si parlerà di “Se ieri fosse domani” di Palma Maria Carlone, in una conversazione curata da Sara Fortuna.

Il programma prosegue con la presentazione di “Papaveri rossi”, opera di Margherita Bonfilio, che vedrà l’intervento di Mara Motta, e si concluderà con “Essere oltre” di Assunta Di Basilico, in dialogo con Beniamino Cardines. A completare il quadro, una parentesi artistica sarà riservata ad Antonietta Florio con “Voci in dieci minuti”. Questo intreccio di voci e prospettive diverse riflette la natura inclusiva di Gelati Letterari, che mira a dare spazio ad autori emergenti e consolidati in un clima di scambio orizzontale.

Il valore sociale della cultura balneare

Il successo di questa sedicesima edizione trova riscontro nella partecipazione costante di un pubblico che, quest’anno, ha superato le aspettative, arrivando a saturare i posti disponibili in diverse occasioni. Questo segnale di vitalità culturale dimostra quanto la proposta sia riuscita a penetrare nel desiderio della cittadinanza di condividere bellezza e riflessioni in contesti meno convenzionali rispetto a una libreria o a una sala convegni.

Antonio Fagnani, presidente dell’associazione I Borghi della Riviera Dannunziana, sottolinea la filosofia alla base dell’evento: «La cultura non è un bene di lusso, è un bene di prima necessità, proprio come un ottimo gelato in una serata d’estate». Questa prospettiva spiega il nome della rassegna, che gioca sul contrasto tra l’impegno del testo scritto e la leggerezza di una pausa estiva. L’iniziativa gode del patrocinio dell’assessore alla Cultura, Maria Rita Carota, e del contributo della Fondazione PescarAbruzzo, enti che hanno riconosciuto il valore di un progetto capace di animare il litorale pescarese con contenuti di qualità.

Il calendario proseguirà con diverse tappe fondamentali: dopo l’appuntamento del 25 giugno, si terrà quello del 2 luglio, serata dedicata agli autori che partecipano agli Stati Generali. Successivamente, il 16 luglio sarà la volta di Antonio Di Loreto, Daniela Quieti, Silvia Di Lorenzo, Giancarlo Giuliani e Paolo Carella. La programmazione continuerà il 30 luglio con Sandra De Felice, Lucio Vitullo, Davide Luciani e Francesca Di Giuseppe, per arrivare alla chiusura del 6 agosto, dedicata ai poeti presenti nell’Antologia del Dolore. Con questa varietà, Gelati Letterari 2026 si conferma non solo come evento di intrattenimento, ma come una rassegna capace di abbracciare generi diversi, dalla narrativa contemporanea alla poesia, mantenendo sempre alta l’attenzione sul panorama letterario del territorio e non solo.

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Palermo dedica a Rosa Balistreri la prima galleria permanente di ceramica contemporanea all’aperto in via dei Cipressi

🎨 Palermo inaugura in via dei Cipressi la prima galleria permanente di ceramica contemporanea all’aperto dedicata a Rosa Balistreri. Due giorni tra arte, musica, street art e rigenerazione urbana nel segno della voce più intensa della Sicilia. Leggi l’articolo completo sul nostro sito 👇

#Palermo #RosaBalistreri #Ceramica #RigenerazioneUrbana

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Francesco e Tania, ceramica Pacon, tra gli artisti che hanno contribuito al parco d'arte

Redazione-  Una strada appena pedonalizzata che diventa spazio culturale, un quartiere che prova a riscrivere la propria immagine partendo dall’arte pubblica e una figura simbolo della Sicilia al centro di un progetto di rigenerazione urbana. Il 24 e 25 giugno via dei Cipressi, a Palermo, ospiterà una due giorni di eventi che ruota attorno all’inaugurazione della prima galleria permanente di ceramica palermitana contemporanea en plein air della città. Il percorso espositivo sarà composto da 13 opere in ceramica dedicate a Rosa Balistreri, la cantante e cantautrice che ha raccontato la Sicilia degli ultimi, delle donne, del lavoro e del riscatto sociale, di cui il prossimo anno ricorrerà il centenario della nascita.

La mostra porta il titolo “Rosa canta e cunta”, richiamando una delle canzoni più rappresentative dell’artista. Ogni ceramista è stato invitato a offrire una propria interpretazione della “Rosa”, intesa come simbolo poetico della Balistreri e fulcro dell’intero allestimento. Le installazioni saranno accompagnate da targhe con il nome dell’opera e dell’autore, trasformando via dei Cipressi in un piccolo parco d’arte permanente nel cuore della città.

Una strada pedonale che diventa modello di riqualificazione

L’iniziativa nasce in un contesto molto particolare. Via dei Cipressi è stata da poco destinata ad area pedonale ed è già oggi attraversata da un forte flusso turistico. La trasformazione urbana viene letta dagli organizzatori come il frutto concreto di una spinta partita dal basso, grazie all’impegno diretto dei residenti che hanno chiesto e sostenuto la pedonalizzazione della strada.

È proprio da qui che prende forma il senso più profondo della manifestazione: non solo una rassegna artistica, ma un esperimento di aggregazione culturale e sociale che usa la bellezza, la memoria e la partecipazione come strumenti di cambiamento. Il messaggio che accompagna il progetto è chiaro: anche un vicolo apparentemente secondario può diventare il centro di una nuova narrazione urbana, se sostenuto da cittadini, istituzioni e realtà associative.

Ceramica, musica e street art per raccontare Rosa Balistreri

La giornata inaugurale di mercoledì 24 giugno, a partire dalle 18, sarà dedicata alla presentazione delle opere direttamente da parte degli autori. L’esposizione è realizzata in collaborazione con Maria Reginella e Vito Ferrantelli, figure di riferimento per la ceramica siciliana e attivamente impegnate nel percorso che ha portato al riconoscimento di Palermo Città della Ceramica.

Accanto alla mostra sono previsti momenti performativi e musicali con i giovani del Centro Tau, che ha sede proprio in via dei Cipressi, oltre alla riproduzione originale di un brano inedito di Rosa Balistreri, “Li du siperpenti”, proveniente dal Fondo Liotti, prezioso archivio audio e documentale donato alla Fondazione Made in Sicily. In serata è previsto anche un intervento musicale ispirato al repertorio di Rosa, riletto in chiave rap a partire dal brano “Cu ti lu dissi” da un gruppo nato allo Zen, a conferma di quanto la voce della Balistreri continui a parlare alle periferie e alle generazioni più giovani.

Nel programma trova spazio anche lo street artist Giulio Rosk, già autore del murale dedicato a Falcone e Borsellino alla Cala di Palermo, che realizzerà un intervento estemporaneo. Rosk è inoltre al lavoro su un nuovo murale dedicato proprio a Rosa Balistreri in via D’Ossuna.

Le luminarie, i sapori locali e il ruolo delle fondazioni

La manifestazione proseguirà per tutta la giornata di giovedì 25 giugno, con degustazioni di prodotti tipici locali nell’ambito della rassegna “Palermo ’90 – Identità produttiva e rigenerazione urbana”, iniziativa sostenuta dall’Assessorato alle Attività Produttive della Regione Siciliana all’interno del programma “Sicilia che Piace”. All’imbrunire, via dei Cipressi sarà illuminata dalle luminarie installate grazie alla collaborazione con l’Istituto Opera Santa Lucia, realtà storica attiva senza interruzione dal 1571, che ha scelto di sostenere il percorso di riqualificazione promosso dai residenti.

A rendere possibile l’intervento artistico contribuirà anche l’Ance Palermo, che si occuperà del posizionamento delle opere e che in passato ha già sostenuto altri progetti di riqualificazione in città, come il murale dedicato a Totò Schillaci e il recupero del centro sociale di Borgo Nuovo.

Un progetto che guarda al centenario di Rosa Balistreri

L’evento è promosso dalla Fondazione Made in Sicily insieme alla Fondazione Rosa Balistreri, su iniziativa della V Circoscrizione della città di Palermo guidata da Andrea Aiello, e con il coinvolgimento diretto dei residenti del quartiere. Il parco d’arte di via dei Cipressi rappresenta inoltre la quinta tappa dell’Itinerario delle Radici, percorso artistico e identitario sviluppato dalla Fondazione Made in Sicily e già articolato tra aeroporto di Palermo, Piana degli Albanesi, Isola delle Femmine e altri luoghi simbolici del territorio.

Il progetto rientra anche nelle attività di “Cent’anni”, il programma avviato in vista del centenario della nascita di Rosa Balistreri. Una ricorrenza che Palermo si prepara a celebrare non soltanto con eventi commemorativi, ma con interventi concreti capaci di saldare memoria, arte pubblica e partecipazione civile. In questo senso, via dei Cipressi non diventa solo una sede espositiva, ma un manifesto urbano: la prova che cultura e cittadinanza attiva possono ancora cambiare il volto di una strada e, forse, di un quartiere intero.

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Francavilla al Mare si prepara ai festeggiamenti per la Madonna del Perpetuo Soccorso: ecco il programma di Contrada Pretaro

🎶 Fiordaliso e gli Aura sono pronti a regalare emozioni indimenticabili alla Parrocchia Maria SS. Madre di Dio di Contrada Pretaro. Non perdere l’occasione di vivere due serate di grande musica dal vivo nel cuore di Francavilla al Mare.

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#FrancavillaAlMare #Fiordaliso #MusicaLive #EventiAbruzzo

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fiordaliso

Redazione- Francavilla al Mare si appresta a vivere uno dei momenti più attesi dell’estate, celebrando la solenne ricorrenza dedicata alla Madonna del Perpetuo Soccorso. La comunità parrocchiale di Maria SS. Madre di Dio, situata nella florida cornice di Contrada Pretaro, ha predisposto anche per quest’anno un calendario di appuntamenti capace di unire il profondo spirito devozionale con la voglia di socialità condivisa. Le celebrazioni, che richiamano ogni anno fedeli e visitatori provenienti da tutto il comprensorio teatino, troveranno il loro culmine in due serate dedicate alla musica dal vivo, con ospiti di caratura nazionale pronti a salire sul palco.

Una icona della musica italiana nel segno di Fiordaliso

L’apertura ufficiale degli spettacoli è fissata per la serata di sabato 27 giugno, quando a dominare la scena sarà una voce storica della canzone italiana. Ospite d’eccezione sarà Fiordaliso, nome d’arte di Marina Fiordaliso, cantautrice piacentina che vanta una carriera straordinaria e una discografia che ha segnato intere generazioni. Con oltre sei milioni di dischi venduti e una serie di presenze iconiche sul palco del Festival di Sanremo, l’artista porterà in Contrada Pretaro l’energia che da sempre la contraddistingue.

Il pubblico potrà ascoltare dal vivo brani che sono entrati a pieno diritto nell’immaginario collettivo nazionale. Non mancheranno certamente le note di “Non voglio mica la luna”, successo immortale che ha valicato i confini del Bel Paese. L’esibizione, prevista per le ore 21.30, sarà l’occasione per ripercorrere un percorso artistico fatto di grinta e classe, dove la graffiante impronta vocale dell’interprete dialogherà con le sonorità pop e rock del suo repertorio. La presenza di un nome di tale risonanza conferma la volontà degli organizzatori di elevare la qualità dell’offerta culturale proposta nel territorio di Francavilla al Mare, rendendo la festa di Contrada Pretaro un punto di riferimento per l’intero litorale abruzzese.

Musica e intrattenimento per la chiusura dei festeggiamenti

Dopo il primo grande appuntamento del sabato, la festa proseguirà domenica 28 giugno. Protagonisti della serata saranno gli Aura, band nota per la capacità di misurarsi con repertori dinamici e coinvolgenti, pensati per abbracciare i gusti di un pubblico eterogeneo, dai più giovani fino alle famiglie. Anche in questo caso, l’orario d’inizio è fissato per le 21.30, garantendo una cornice di pubblico numerosa e partecipe sotto il cielo estivo di questa zona collinare che si affaccia sul mare.

L’organizzazione tecnica dell’evento è frutto di una collaborazione mirata. La parrocchia si è avvalsa della professionalità di Power Eventi e Abruzzo Spettacoli, realtà territoriali che hanno curato la logistica, il service audio-luci e la direzione artistica. La sinergia tra il comitato feste e questi professionisti del settore permette di garantire uno standard qualitativo elevato, assicurando sicurezza e fluidità durante lo svolgimento dei live. La scelta di rendere tutti gli spettacoli gratuiti risponde all’obiettivo di mantenere lo spirito popolare della festa, incentivando l’aggregazione sociale e sottolineando il legame profondo tra la comunità locale e la propria parrocchia.

Il legame tra territorio e tradizione

Le celebrazioni in onore della Madonna del Perpetuo Soccorso rappresentano, oltre che una ricorrenza religiosa, una vetrina per il territorio di Contrada Pretaro e per l’intera Francavilla al Mare. In un momento in cui i comuni abruzzesi lavorano per promuovere il turismo e la permanenza dei villeggianti attraverso l’offerta di eventi di alta qualità, la manifestazione riesce a coniugare spiritualità e intrattenimento con successo.

Lo sforzo organizzativo, che richiede mesi di preparazione, trova il suo senso nel coinvolgimento dei residenti e nelle tante persone che, arrivando dai centri limitrofi, scelgono di trascorrere le calde notti di giugno in compagnia della musica. La combinazione tra l’atmosfera di accoglienza tipica delle frazioni e la qualità degli artisti chiamati a esibirsi sul palco di Contrada Pretaro rende questo appuntamento un pilastro dell’estate francavillese. La parrocchia invita dunque tutti i cittadini a partecipare con entusiasmo a questi momenti di festa, sottolineando come la condivisione sia il valore aggiunto di ogni celebrazione comunitaria.

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