Rimani in contatto con noi
#

Lifestyle

FIONA VALPY AFFASCINA L’ITALIA CON ‘L’OMBRA OSCURA DELLA LUNA’: UN’EPOPEA DI CORAGGIO, AMORE E SEGRETI DI GUERRA

Pubblicato

a

FIONA VALPY AFFASCINA L’ITALIA CON ‘L’OMBRA OSCURA DELLA LUNA’: UN’EPOPEA DI CORAGGIO, AMORE E SEGRETI DI GUERRA

Redazione-  Il mondo della narrativa storica femminile in Italia è in fermento: è giunta la notizia del ritorno di una delle sue voci più amate e acclamate. Fiona Valpy, autrice bestseller internazionale con milioni di copie vendute e libri tradotti in oltre trenta lingue, sbarca finalmente nel nostro paese con il suo ultimo gioiello letterario, “L’ombra oscura della luna”, edito da Indomitus Publishing.

Dopo aver incantato i lettori italiani con successi come “La custode dei profumi perduti” e “Il segreto della sarta di Parigi”, Valpy promette un romanzo commovente e avvincente che esplora il coraggio femminile in tempi di guerra, la tenacia di un amore che sfida il tempo e la rivelazione di verità sepolte da una vita intera. Indomitus Publishing si dice fiera di accogliere nella sua squadra un talento di tale portata.

Il cuore pulsante del romanzo ci trasporta nel lontano 1943, in una Gran Bretagna dilaniata dalla guerra. Qui incontriamo Philly Delaney, una delle audaci “Attagirls” dell’Air Transport Auxiliary, che sfida il cielo e il destino pilotando aerei militari attraverso paesaggi infuocati. Tra una missione e l’altra, il suo cuore è rapito da Ben, un affascinante pilota di Spitfire. Il loro è un amore intenso e fugace, rubato tra il rombo dei motori e l’incertezza del domani. Ma il talento di Philly non si limita alla cabina di pilotaggio: la sua straordinaria abilità nel risolvere cruciverba criptici la porta tra i leggendari decifratori di Bletchley Park, rendendola la candidata perfetta per una pericolosa missione top secret nella Francia occupata dai nazisti.

Il destino, però, è crudele. Ben scompare durante un volo segreto, lasciando Philly con un vuoto incolmabile. Per decenni, la donna cerca risposte, inseguendo indizi svaniti nel tempo, senza mai scoprire la verità sull’unico uomo che abbia mai amato davvero.

Oggi, novantenne, Philly si ritrova ospite nella luminosa e ventosa Île de Ré, un’isola di mare e ricordi sbiaditi. Ha quasi abbandonato ogni speranza di trovare la pace, quando un incontro inaspettato cambia tutto. Finn, il giovane figlio dei suoi anfitrioni, un ragazzo geniale ma tormentato dalle sue fragilità, si lega a Philly in un modo profondo e sorprendente. Mentre Philly gli confida la sua straordinaria vita – tra il rombo dei caccia, i codici da decifrare e l’amore spezzato dalla guerra – tra i due nasce un legame indissolubile. La mente matematica di Finn inizia a scavare nel passato di Philly, scoprendo che alcuni segreti, custoditi dall’ombra oscura della luna, aspettano solo di essere portati alla luce. E che il potere curativo dell’amore non si spegne mai, neppure dopo una vita intera.

Davide Radice, editore di Indomitus Publishing, non nasconde l’entusiasmo per questa pubblicazione: “Ispirata dalle storie vere di donne straordinarie, soprattutto durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale, Valpy unisce una meticolosa ricerca storica a una scrittura evocativa e profondamente emotiva, capace di far rivivere con straordinaria intensità i luoghi, i suoni e le atmosfere del passato. I suoi romanzi intrecciano sempre con maestria il passato e il presente, regalando al lettore un’esperienza immersiva e commovente.” Radice sottolinea come “L’ombra oscura della luna” abbia già conquistato i lettori di lingua inglese per la sua profondità emotiva, il perfetto equilibrio tra dolore e speranza, e la sensibilità con cui affronta temi come la resilienza, i legami familiari e le difficoltà affrontate da bambini e ragazzi neurodivergenti. È un libro perfetto per chi ama la narrativa femminile storica, le doppie linee temporali e le storie ambientate nella Seconda Guerra Mondiale.

“L’ombra oscura della luna” si propone come un inno potente al coraggio indomito delle donne in tempo di guerra, alla forza di un amore che sfida i decenni e al potere curativo dei legami che nascono quando meno ce lo aspettiamo. Fiona Valpy, la cui ispirazione deriva dalle storie di donne forti durante la Seconda Guerra Mondiale e la cui meticolosa ricerca arricchisce ogni pagina con un evocativo senso del tempo e del luogo, regala nuovamente un’opera indimenticabile. La sua biografia stessa testimonia la profonda connessione con le sue narrazioni, avendo vissuto sette anni in Francia prima di fare ritorno in Scozia, riflettendo il suo amore per entrambi i paesi e le loro storie in molti dei suoi libri.

Preparatevi a un viaggio emozionante che vi terrà col fiato sospeso fino all’ultima pagina, mentre i segreti dell’ombra oscura della luna vengono finalmente rivelati.

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Lifestyle

Maria Grazia Martinelli, quando la scuola diventa una palestra di gentilezza

Dalla formazione in Scienze Politiche all’insegnamento nella scuola primaria, un percorso professionale e umano costruito attorno ai valori del rispetto, dell’accoglienza e dell’educazione affettiva. La sua esperienza letteraria racconta un’idea di scuola capace di mettere al centro la persona.

Pubblicato

a

MARIA GRAZIA MARTINELLI

Redazione-  Dalla formazione in Scienze Politiche all’insegnamento nella scuola primaria, un percorso professionale e umano costruito attorno ai valori del rispetto, dell’accoglienza e dell’educazione affettiva. La sua esperienza letteraria racconta un’idea di scuola capace di mettere al centro la persona.

C’è un filo conduttore che attraversa la vita professionale e letteraria della Dott.ssa Maria Grazia Martinelli: la convinzione che educare significhi, prima di tutto, costruire relazioni. Nata a Foligno nel 1968, dopo la laurea in Scienze Politiche conseguita presso l’Università degli Studi di Perugia, Martinelli intraprende inizialmente un percorso nel mondo della consulenza economica, del marketing e della gestione delle risorse umane. Un’esperienza che le permette di confrontarsi con dinamiche organizzative e relazionali, prima di approdare alla professione che oggi rappresenta il cuore della sua attività: l’insegnamento nella scuola primaria.

È proprio tra i banchi di scuola che la sua sensibilità trova una dimensione particolarmente significativa. Accanto alla trasmissione delle conoscenze e delle diverse discipline scolastiche, Maria Grazia Martinelli dedica infatti grande attenzione allo sviluppo dell’intelligenza emotiva, considerata una componente essenziale per una crescita equilibrata e armoniosa dei bambini.

La sua idea di educazione supera così i confini della semplice didattica. Imparare, secondo questa prospettiva, significa anche imparare a conoscere e gestire le proprie emozioni, a comprendere quelle degli altri, a rispettare le differenze e a costruire rapporti basati sull’ascolto. Da qui nasce l’impegno nella diffusione dell’educazione affettiva, intesa come strumento concreto per favorire atteggiamenti di rispetto, gentilezza, accoglienza e cura di sé e degli altri.

Una visione che trova naturale espressione anche nella scrittura. Nel gennaio 2025 viene pubblicato il suo primo libro, “RispettiAMOci”, edito dalla Casa Editrice CTL Livorno e successivamente, nel luglio dello stesso anno, dalla Grace Edizioni, Gruppo GPM. Già dal titolo emerge una precisa scelta valoriale: il rispetto non come concetto astratto, ma come pratica quotidiana, capace di coinvolgere ogni individuo e ogni relazione.

Nel gennaio 2026 arriva una nuova pubblicazione, “Semplicemente Gentili – Pensieri dei bambini sulla Gentilezza”, edita da 101 Edizioni, marchio de Il Formichiere, per la collana I piccoli formichieri, diretta da Lino Di Lallo. Un progetto particolarmente significativo anche perché Martinelli ne cura personalmente le illustrazioni, unendo così scrittura, creatività e sensibilità artistica.

La gentilezza diventa quindi non soltanto un tema letterario, ma una vera e propria missione educativa. Attraverso i suoi libri, gli incontri con gli studenti, le attività di promozione della lettura e la collaborazione con diverse istituzioni scolastiche del territorio, l’autrice porta avanti un messaggio rivolto soprattutto alle nuove generazioni: il rispetto per l’altro, l’empatia e la capacità di accogliere possono diventare strumenti fondamentali per contrastare anche fenomeni dolorosi come il bullismo.

Il suo impegno è stato riconosciuto il 16 maggio 2026 ad Assisi, quando ha ricevuto l’Attestato di merito di “Testimone di Gentilezza”, conferitole dal Movimento Italiano per la Gentilezza (MIG). Un riconoscimento che valorizza il percorso letterario e scolastico di Martinelli e il suo costante impegno nel promuovere la gentilezza come valore educativo e sociale.

Parallelamente all’insegnamento e alla scrittura, Maria Grazia Martinelli coltiva la poesia, ottenendo premi, riconoscimenti e pubblicazioni all’interno di diverse antologie. Partecipa a reading poetici, fiere del libro, incontri in biblioteche e librerie ed eventi di carattere locale, nazionale e internazionale, portando la propria voce in contesti differenti e contribuendo alla diffusione della cultura della lettura.

La sua personalità creativa trova inoltre espressione in una profonda passione per l’arte in tutte le sue forme: dal canto al ballo, dal teatro alla fotografia, dal disegno alla narrazione e alla poesia. Un universo artistico variegato che sembra riflettere perfettamente la sua idea di educazione: una crescita autentica nasce quando ragione, emozioni, creatività e relazioni riescono a dialogare tra loro.

Il percorso di Maria Grazia Martinelli racconta, dunque, una figura di insegnante e autrice che ha scelto di trasformare la propria sensibilità in uno strumento educativo. In un’epoca nella quale spesso si avverte la necessità di recuperare il valore delle relazioni umane, la sua esperienza dimostra come anche una parola gentile, un gesto di accoglienza o un semplice invito al rispetto possano diventare semi capaci di lasciare un segno.

Perché la scuola non è soltanto il luogo dove si imparano le materie: è anche lo spazio nel quale si impara, giorno dopo giorno, a diventare persone. E per Maria Grazia Martinelli educare alla gentilezza significa proprio questo: contribuire a costruire, attraverso i bambini, una società più consapevole, rispettosa e umana.

MARIA GRAZIA MARTINELLI

 

INTERVISTA A MARIA GRAZIA MARTINELLI: “LA GENTILEZZA NON È DEBOLEZZA, È UNA FORMA DI CORAGGIO”

Dott.ssa Martinelli, il Suo percorso professionale unisce insegnamento, scrittura e una particolare attenzione all’educazione emotiva. Da dove nasce questa sensibilità verso il mondo delle emozioni?

Nasce sicuramente dal mio modo di vivere le relazioni e dal desiderio di accompagnare i bambini non soltanto nell’apprendimento delle discipline, ma anche nella loro crescita personale. Credo che la scuola abbia una responsabilità importante: insegnare a conoscere, ma anche a conoscersi. Le emozioni fanno parte della nostra quotidianità e imparare a riconoscerle e a gestirle significa acquisire strumenti preziosi per affrontare la vita. Per questo considero l’educazione affettiva una componente fondamentale del percorso scolastico.

Nei Suoi libri “RispettiAMOci” e “Semplicemente Gentili” il rispetto e la gentilezza assumono un ruolo centrale. Perché ha scelto proprio questi valori?

Perché sono valori semplici solo in apparenza, ma straordinariamente profondi. Il rispetto permette di riconoscere l’altro nella sua unicità, mentre la gentilezza può modificare concretamente il modo in cui ci relazioniamo. Ho voluto raccontare questi temi attraverso una prospettiva vicina ai bambini, perché credo che siano proprio loro a poter diventare protagonisti di un cambiamento culturale. Educare alla gentilezza significa seminare qualcosa che può accompagnare una persona per tutta la vita.

 

“Semplicemente Gentili” raccoglie pensieri dei bambini sulla gentilezza ed è anche un’opera da Lei illustrata. Quanto è stato importante lasciare spazio alla voce e alla creatività dei più piccoli?

È stato fondamentale. I bambini possiedono una capacità di guardare il mondo con immediatezza e autenticità che noi adulti, talvolta, perdiamo. Ascoltare i loro pensieri significa entrare in una dimensione nella quale la gentilezza viene raccontata attraverso gesti concreti, parole semplici e sentimenti autentici. Anche le illustrazioni sono nate dal desiderio di accompagnare quelle parole con immagini capaci di restituire emozioni e rendere il libro ancora più vicino ai piccoli lettori.

Lei si occupa anche di promozione della lettura e partecipa a numerosi incontri, reading e iniziative culturali. Che ruolo può avere oggi un libro nella crescita dei giovani?

Il libro può essere una finestra sul mondo, ma anche uno specchio nel quale riconoscersi. Attraverso la lettura i bambini possono conoscere realtà diverse, sviluppare fantasia, empatia e capacità critica. Per questo considero molto importanti gli incontri nelle scuole, nelle biblioteche e nelle librerie: avvicinare i giovani ai libri significa offrire loro uno spazio di libertà, immaginazione e riflessione. La lettura può diventare un’esperienza condivisa e non soltanto un’attività scolastica.

 

 

Il 16 maggio 2026, ad Assisi, ha ricevuto l’Attestato di merito di “Testimone di Gentilezza” dal Movimento Italiano per la Gentilezza. Che significato ha avuto per Lei questo riconoscimento?

È stato un riconoscimento che ho accolto con grande emozione, perché rappresenta in qualche modo la sintesi di un percorso umano, professionale e letterario. Essere definita “Testimone di Gentilezza” significa anche assumersi una responsabilità: continuare a diffondere questo valore attraverso il mio lavoro di insegnante, attraverso i miei libri e attraverso gli incontri con le persone. La gentilezza, per me, non è una semplice buona maniera: è una scelta quotidiana, un modo di guardare gli altri e il mondo.

 

 

Il 6 settembre 2026 sarà presente a Spoleto, a Palazzo Mauri, al salotto letterario “Le Pagine delle Donne”, organizzato da Roberta Testaguzza. Con quale spirito si prepara a questo appuntamento?

Con grande piacere ed entusiasmo. “Le Pagine delle Donne” rappresenta un’occasione preziosa per incontrare altre protagoniste della cultura e condividere esperienze, idee e percorsi. Ringrazio Roberta Testaguzza per aver organizzato questo appuntamento e per l’attenzione riservata alla voce delle donne. Sarà per me un momento di confronto e di dialogo, nel quale portare anche il messaggio che accompagna il mio percorso: parlare di libri significa parlare di persone, di emozioni e di valori. E credo che proprio attraverso la cultura possiamo continuare a costruire ponti tra le persone.

MARIA GRAZIA MARTINELLI

L’incontro con Maria Grazia Martinelli restituisce il ritratto di una donna che ha scelto di mettere la cultura al servizio della persona. Insegnante, autrice, poetessa e artista, ha trasformato il rispetto e la gentilezza in un vero percorso di vita, dentro e fuori la scuola.

Il prossimo 6 settembre 2026, nella suggestiva cornice di Palazzo Mauri a Spoleto, la sua voce sarà dunque tra quelle protagoniste del salotto letterario “Le Pagine delle Donne”, ideato e organizzato da Roberta Testaguzza. Un appuntamento che si annuncia come un momento di confronto, cultura e sensibilità femminile, nel quale le pagine dei libri potranno incontrare le pagine, ancora più preziose, delle esperienze personali.

 

MARIA GRAZIA MARTINELLI

 

Locandina evento

Continua a Leggere

Lifestyle

A 101 anni lavora 7 giorni su 7, guida fino a New York e va a ballare: lo straordinario segreto di Anne Angioletti, orgoglio italo-americano

Ha 101 anni ma ne dimostra 70, lavora tutti i giorni e va a ballare in discoteca con le amiche! Qual è il suo segreto? 👵 💃 La storia pazzesca di Anne Angioletti, fiera italo-americana del New Jersey, sta facendo il giro del mondo! Rimasta vedova giovanissima, ha cresciuto tre figli da sola e oggi gestisce la sua gioielleria lavorando 7 giorni su 7, guidando addirittura l’auto nel traffico di New York! Oltre al pensiero positivo (“Amo la vita e non mi preoccupo mai del domani”), il suo vero Elisir di Lunga Vita è uno stile ferreo. La dieta? Un uovo a colazione, pollo, pesce e verdure. E soprattutto ZERO dolci e ZERO cibi spazzatura ultraprocessati. Le uniche tentazioni? Un pezzetto di cioccolato e una bella birra a settimana! 🍻 Ah, dimenticavamo: ogni giorno fa 30 minuti di sollevamento pesi e piegamenti per restare tonica! Una forza della natura! Scoprite la sua meravigliosa ed entusiasmante storia nel nostro nuovo articolo! 👇 ❤️

Pubblicato

a

Anne Angioletti

Stati Uniti – Ci sono vite che sembrano sfidare apertamente le inflessibili leggi della biologia e dello scorrere inesorabile del tempo. Vite che ci insegnano come l’età anagrafica, a volte, sia davvero soltanto un numero stampato in bianco e nero su un documento d’identità. È questo il caso straordinario, quasi miracoloso, di Anne Angioletti. Guardandola dritta negli occhi vispi e osservando il suo sorriso luminoso, nessuno oserebbe mai darle la sua vera età: Anne ha compiuto da poco la bellezza di 101 anni, ma ne dimostra fisicamente e mentalmente almeno trenta di meno. Americana purosangue ma fierissima delle sue profonde radici italiane, questa donna incredibile è diventata in poche settimane un’autentica celebrità nazionale, tanto da essere contesa come ospite di punta in svariati programmi televisivi statunitensi.

Una vita dietro il bancone: la gioielleria e i viaggi a New York

Se state pensando all’immagine classica di una dolcissima ultracentenaria seduta in poltrona a sferruzzare a maglia, siete completamente fuori strada. Anne è un vulcano di inesauribile energia imprenditoriale. È infatti la storica proprietaria della Curiosity Jewelers, un delizioso negozietto nel cuore pulsante del New Jersey, nato originariamente come semplice bottega di oggettistica nel lontano 1964 e poi trasformato in una prestigiosa gioielleria.

Da oltre settant’anni ininterrotti, Anne lavora ancora sette giorni su sette. Non c’è un solo giorno in cui non si rechi in negozio. È lei che risponde squillante al telefono, è lei che accoglie e consiglia con il sorriso i clienti storici e quelli nuovi. Ma la vera sorpresa arriva una volta a settimana: con una disinvoltura che farebbe invidia a un ventenne, Anne si mette al volante della sua auto, si immette nel caotico traffico americano e guida personalmente fino alla tentacolare New York per scoprire di persona i nuovi accessori di tendenza da proporre in vetrina.

La resilienza di una madre e il segreto della felicità

Dietro questo sorriso d’acciaio e questa forza d’animo incrollabile, si nasconde però un passato segnato da prove durissime e laceranti. Rimasta purtroppo vedova quando era ancora estremamente giovane, Anne non si è mai arresa alla disperazione. Si è rimboccata le maniche, ha mandato avanti la bottega e ha cresciuto, completamente da sola, i suoi tre amati figli.

Intervistata recentemente dal celebre network americano Today.com, l’ultracentenaria ha svelato quale sia, secondo lei, il vero motore della sua esistenza: «Credo che il mio vero e unico segreto sia che amo follemente la vita. Sono felice delle piccole cose. Cerco di vivere il presente e di non preoccuparmi mai del domani». Una filosofia zen e pragmatica al tempo stesso, che le ha permesso di superare un secolo intero senza mai perdere la luce negli occhi.

L’elisir a tavola: “Sì” alle proteine, “No” ai cibi processati

Naturalmente, l’approccio mentale positivo è solo metà del miracolo. Il resto è frutto di una genetica fortunata e, soprattutto, di uno stile di vita e di un’alimentazione rigorosi in cui le sue origini italiane si fanno sentire in modo prepotente. Il suo “elisir di lunga vita” a tavola è fatto di poche e semplici regole inderogabili.

«Adoro letteralmente le uova», confessa Anne. «Ne mangio rigorosamente una ogni mattina per colazione, accompagnata da salutari fiocchi d’avena e da un bel bicchiere di succo d’arancia appena spremuto». Il resto della giornata segue un regime bilanciatissimo e molto “mediterraneo”: a pranzo sceglie proteine magre (preferendo sempre il pollo o il pesce fresco) accompagnate da abbondanti porzioni di verdure di stagione. A cena, la regola d’oro è quella di tenersi sempre estremamente leggeri per favorire il riposo notturno.

Le uniche tentazioni concesse: cioccolato e una birra

Nella dieta centenaria di Anne vige un divieto assoluto: nessun dolce elaborato e, soprattutto, zero cibi ultraprocessati o confezionati chimicamente (il vero veleno dell’alimentazione moderna). Ma, essendo una donna che ama godersi la vita, non ha certo rinunciato ai piaceri terreni. Le sue uniche, sacrosante tentazioni alle quali cede con gioia e senza alcun senso di colpa sono due: un buon quadratino di cioccolato fondente e una rinfrescante birra chiara concessa rigorosamente una sola volta a settimana per brindare alla salute.

Il movimento che salva la vita: sollevamento pesi e ballo

Tuttavia, l’alimentazione sana e il lavoro quotidiano non bastano a spiegare un fisico così asciutto, tonico e reattivo a 101 anni. Il vero pilastro della salute di Anne è l’insospettabile attività fisica. Cascasse il mondo, questa straordinaria nonna d’America dedica religiosamente 30 minuti ogni singolo giorno all’esercizio muscolare, praticando (incredibile ma vero) piegamenti e sedute di sollevamento pesi per mantenere inalterata la tonicità muscolare e la densità ossea.

Ma il movimento non deve essere per forza fatica e sudore. Arrivato il tanto atteso fine settimana, smessi i panni della gioielliera e poggiati i pesi a terra, Anne si prepara per uscire. Incontra le sue storiche e fidate amiche, si trucca, si veste bene e va a ballare in pista. Perché, in fondo, 101 anni sono l’età perfetta per non smettere mai di scatenarsi a tempo di musica.

Continua a Leggere

Lifestyle

L’urlo poetico di Agron Shele che scioglie le nuvole e guarisce la solitudine: la pioggia dell’anima che tesse il ritorno alle proprie radici

La pioggia che lava via i pensieri e fa battere il cuore! 🌧️✨ Lo straordinario poeta internazionale Agron Shele ci regala “Piove!”, una poesia di una bellezza e di una malinconia disarmanti. Un viaggio emozionante tra le strade deserte della solitudine moderna e il disperato, dolcissimo bisogno di ritornare al nido della propria terra natale, dove i ponti si aprono e gli arcobaleni toccano il cielo. 🌈❤️ Un testo magnifico che graffia l’anima e guarisce ogni ferita. Leggi qui i versi completi e lasciati travolgere da questa magia pura! 👇

Pubblicato

a

Agron Shele

Roma – Ci sono momenti in cui la poesia smette di essere una semplice disposizione di versi ordinati su un foglio bianco per farsi carne viva, pioggia battente e specchio universale delle fragilità umane. La voce di Agron Shele, intellettuale e scrittore di origini albanesi ma dal respiro profondamente internazionale, si leva oggi come un canto di rara e struggente bellezza. Nato il 7 ottobre 1972 a Leskaj-Përmet, Shele ha consacrato la propria intera esistenza alla parola scritta, trasformandola nel filo conduttore di una crescita intellettuale che lo ha portato a dialogare con i più importanti circoli culturali del pianeta. Attraverso la sua ultima e potente composizione poetica intitolata semplicemente “Piove!”, l’autore ci regala un viaggio sensoriale ed emotivo di straordinaria intensità, un manifesto della resilienza e della nostalgia che scuote le coscienze dei lettori contemporanei.

Il testo si apre con l’immagine viscerale di un temporale che non si limita a bagnare l’asfalto delle città, ma penetra direttamente sotto i vestiti per toccare le corde più intime del cuore. “Un ombrello non è sufficiente / gli angoli verseranno sicuramente la sofferenza sulle spalle”, scrive il poeta con una lucidità disarmante. La pioggia si trasforma così nella metafora perfetta di un dolore antico, di quella commozione profonda che tocca le vene e vibra durante le lunghe notti insonni, vagando senza meta tra i rintocchi ingannevoli della memoria. I ricordi si muovono come foglie spoglie al vento all’interno di una foresta che attende, immobile e fiera, l’arrivo di un’altra stagione di rinascita.

La solitudine della strada deserta e l’illusione della vicinanza digitale

Nella seconda stanza della poesia, lo sguardo dell’autore si posa sulle dinamiche fredde e alienanti della modernità. Lo scenario di via Maria Teresa si fa deserto, privo di quel calore umano che un tempo animava i quartieri. “Le parole non bastano / nemmeno un caffè lì nella strada… Non ci sono più nemmeno i tavoli per unire due persone / tantomeno per separarle”, annota Shele con un velo di profonda malinconia. Resta solo un girovagare distratto su marciapiedi svuotati di senso, dove l’essere umano si ritrova stritolato da impegni e orari che dobbiamo seguire freddamente online, prigionieri di uno schermo che promette connessione ma che spesso genera solo solitudine emotiva.

Ma proprio dove le nuvole sembrano sciogliersi completamente e il sole vede sempre meno, l’immaginazione del poeta compie un balzo straordinario. Davanti al rebus celeste, la mente impara a fantasticare, a ritrovare quegli stessi lineamenti e lo stesso aspetto di un amore passato, ricominciando a ballare come una volta per trasformare il ricordo nell’unica, vera e splendente visione capace di illuminare il buio del presente. La produzione di Agron Shele, del resto, è da anni celebrata dalla critica internazionale – dalle pagine dell’Almanak al World Poetry Yearbook – proprio per questa sua straordinaria capacità di scavare nelle tematiche psicosociali e riemergere con un messaggio di speranza universale.

Il volo degli uccelli e il ritorno al nido: il sentiero degli arcobaleni

Il finale della lirica è un crescendo di emozioni che tocca il culmine nel tema del ritorno a casa. Tutto sembra essere partito insieme alle rotte migratorie degli uccelli, ma il loro ritorno sarà silenzioso, guidato dal bisogno ancestrale di ritrovare il proprio nido. Ed è qui che l’esperienza personale del poeta si fa collettiva: “Come io, nella mia città natale / dopo essere scappato in mezzo a dei rumori infiniti”. La fuga dal caos del mondo, dalle frenesie delle metropoli e dal vuoto di valori contemporaneo si risolve in un semplice, magico balzo interiore. Un ritorno alle origini per attraversare lo stesso antico sentiero dell’infanzia, dove gli arcobaleni salgono fino al cielo e i ponti della solidarietà si spalancano per fare ritornare l’ultima nave carica di sogni.

Agron Shele, attualmente coordinatore direttivo della Galassia Poetica “ATUNIS” e presidente di importanti associazioni sociali come “Giovani e Ragazzi” e “L’Ambiente Comune”, dimostra con questo testo come la grande letteratura non abbia bisogno di sovrastrutture per commuovere. **Leggi qui** sotto i versi integrali di questo capolavoro contemporaneo, lasciati bagnare da una pioggia che non distrugge, ma che purifica l’anima, ricordandoci che dopo ogni tempesta esiste sempre un arcobaleno pronto a connettere la nostra terra con l’infinito.

Piove!
Un ombrello non è sufficiente
gli angoli verseranno sicuramente la soferenza sulle spalle
e la commozione toccherà le vene con quel dolore,
che vibra di notte e vaga tra i rintuoni della memoria
come il mormorio dei capelli nel vento
dei alberi della foresta
che ondeggiando i rami spogli
in attesa di un’altra stagione.
Le parole non bastano
nemmeno un caffè lì nella strada “Maria Teresa”
perché ormai tutto è già deserto.
Non ci sono più nemmeno i tavoli per unire due persone
tantomeno per separarle
tranne un girovagare sulla strada svuotata
e orari che dobbiamo seguire online.
Piove!
In effetti qui è il luogo del totale scioglimento delle nuvole
e il sole vede sempre meno.
Puoi fantasticare su quel rebus celeste
con lo stesso aspetto e i stessi lineamenti
ballare come una volta
faccendolo ritornare di nuovo come l’unica visione.
Ormai tutto è partito con gli uccelli
e il loro ritorno sarà silenzioso
torneranno solo nei loro nidi,
come io, nella mia città natale
dopo essere scappato in mezzo a dei rumori infiniti
e con un semplice balzo
attraverserò lo stesso sentiero
con arcobaleni che salgono fino al cielo
e i ponti che si aprono per fare ritornare l’ultima nave.
Piove!
Continua a Leggere

Articoli di Tendenza