Rimani in contatto con noi
#

Spettacolo

TOMMASO IMPERIALI | INNI GENERAZIONALI

Pubblicato

a

TOMMASO IMPERIALI | INNI GENERAZIONALI

Dal 5 giugno 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in vinile “Inni generazionali”, il nuovo album di Tommaso Imperiali per Altavibe Music distribuito da The Saifam Group.

Redazione-  “Inni generazionali”, il nuovo album di Tommaso Imperiali, raccoglie otto tracce scritte negli ultimi tre anni (3 brani sono già presenti nel primo EP “Meccanismi di difesa”, pubblicato nel 2023) che alternano ballad e rock ‘n’ roll, esito di un processo di oltre tre anni di scrittura e di numerosissimi concerti. Filo conduttore del lavoro è il rapporto con il tempo: un passato ingombrante con cui fare i conti, un presente che sembra sfuggire e un futuro che offre sempre meno certezze.

Il vissuto di un ragazzo diventa così una voce collettiva, capace di dare forma alle paure e ai sogni di una generazione. Nei brani si nascondono le ansie dei ventenni, ma anche e soprattutto i loro antidoti: le amicizie, le canzoni, le rock ‘n’ roll band. Lo stile di Imperiali mescola una scrittura cantautorale a un sound rock di ispirazione americana, che prende le mosse da una tradizione che, partendo da Springsteen – dichiarato punto di riferimento di Tommaso –, arriva a nomi contemporanei come Sam Fender e Zach Bryan.

La produzione dei brani è affidata a Lorenzo Cazzaniga, con la partecipazione straordinaria di Elio Rivagli alla batteria su due tracce. I testi sono interamente firmati da Tommaso Imperiali, a eccezione di un brano co-firmato da Daketo, chitarrista e cantautore che dal 2022 accompagna Imperiali in tutta l’attività live.

Le foto e l’artwork del vinile sono stati realizzati da Giada Garattoni, fotografa e videomaker bolognese che da anni collabora con Tommaso e che ha curato anche i videoclip di ben 5 brani dell’album (Raccogli, Qualcuno ha visto Elvis, Inni generazionali, Ragazzini viziati, Le lune di Giove).

Spiega l’artista a proposito dell’album: «Se qualcuno mi chiedesse quali sono i miei “inni generazionali”, risponderei senza dubbio le canzoni di Springsteen e Dylan o, in Italia, di Guccini e De Gregori. Poi però mi fermo a pensare e mi accorgo che sono gli inni dei nostri genitori, se non dei nostri nonni: forse c’è un problema.

Quest’album per me rappresenta un po’ il riassunto di questi ultimi anni. Ho un grande difetto: non riesco quasi mai a godermi i momenti migliori per la paura che debbano finire, e penso che fissarli su un vinile sia il modo migliore per provare a tenerli vivi.

Anche se sul disco ci sono la mia faccia e il mio nome, senza la mia band tutto questo non sarebbe mai stato possibile. Suono con loro da quando avevamo 15 anni e, proprio per questo, nei crediti ufficiali del vinile troverete sia chi ha suonato, sia chi “non ha suonato, ma è come se l’avesse fatto”: non ho dubbi nel dire che la parte più bella di tutto questo viaggio sia il fatto condividere ogni passo e ogni palco con i miei migliori amici»

TRACKLIST:

Lato A

Raccogli

Qualcuno Ha Visto Elvis

Inni Generazionali

Ragazzini Viziati

Lato B

Le lune di Giove

Tom Waits

Cosa vi siete persi

I Motivi degli altri

Biografia

Tommaso Imperiali è un cantautore comasco classe 1999.

Nel 2015 inizia a suonare con la band Five Quarters, come cantante e chitarrista. L’energia dei live e il sound caratteristico permettono alla band di diventare una delle realtà più seguite della scena musicale comasca. Con all’attivo oltre 150 concerti e la partecipazione a diversi concorsi (nel 2018 la band vince Obiettivo Bluesin ed è sul main stage del Pistoia Blues Festival, nel 2019 supera le audizioni di X Factor), nel 2021 i Five Quarters pubblicano l’album Storie nuove, che segna l’esordio alla voce di Tommaso e il passaggio all’italiano nella scrittura dei testi.

Dal 2022 inizia la carriera solista, lavorando con il produttore Lorenzo Cazzaniga (Alari Park Studios). Nello stesso anno partecipa ad Area Sanremo, entrando tra i finalisti. A settembre 2023, insieme a Daketo, vince il contest nazionale Cover Me (dedicato a Bruce Springsteen) con la cover di The Wrestler.

A ottobre pubblica Meccanismi di difesa, LP di otto tracce che coniuga una scrittura cantautorale a un sound da rock band nello stile di Sam Fender, The Wallflowers e Train.

Dal 2025 è sotto contratto con l’etichetta Altavibe, con cui ha pubblicato cinque singoli: Le lune di Giove, Ragazzini viziati, Inni generazionali, Qualcuno ha visto Elvis e Raccogli.

Tra il 2025 e il 2026 è impegnato in una ricca attività live (in duo con Daketo e con la band) con oltre 30 concerti tra la Lombardia e il Nord Italia. Tra i live spiccano l’apertura a Davide Van De Sfroos al Lake Sound Park di Como, il concerto in Piazza SS. Annunziata a Firenze, il live al Teatro Sociale di Como e la serata conclusiva del Milano Film Fest.

Attivo anche come compositore di musiche per il teatro, dal 2023 collabora stabilmente con la compagnia Dimore Creative. Tra i suoi principali progetti teatrali spicca Ecologia Capitalista, una produzione Dimore Creative scritta e interpretata da Pietro Cerchiello, con la regia di Ariele Celeste Soresina. Lo spettacolo, che vanta oltre 70 repliche tra l’Italia e la Svizzera, vede Tommaso Imperiali salire sul palco nel duplice ruolo di musicista e attore al fianco di Cerchiello, in uno spettacolo che intreccia musica, narrazione e stand-up comedy.

Sempre con la produzione di Dimore Creative, Imperiali ha firmato le musiche e curato la supervisione a regia e drammaturgia di Concerto per uno sconosciuto, spettacolo ideato e interpretato da Pietro Cerchiello che ha vinto il Premio Scenario 2026 per la sfida artistica ed è in tournée da gennaio 2026. La pièce porta in scena l’avventuroso cammino di un ragazzo sui sentieri della Lapponia, scandito dalla musica eseguita dal vivo da Daketo alla chitarra e Giacomo Tamburini al sax.

Il suo percorso artistico lo vede inoltre impegnato nell’Aiace di Sofocle, una produzione del Teatro Pubblico Ligure di Imperia con la regia di Sergio Maifredi. In questo allestimento, che debutterà ad agosto 2026 nella prestigiosa cornice del Festival di Tindari, Imperiali compone le musiche insieme a Edmondo Romano e sale sul palco come attore e musicista all’interno di un cast che comprende Mino Manni, Mariella Speranza, Pietro Cerchiello e Alessandro Persichella.

A completare il suo profilo si aggiunge, infine, una collaborazione stabile con la realtà bolognese Officina Roversi.

CONTATTI E SOCIAL

Instagramhttps://www.instagram.com/tom_quarter/?hl=it

Facebookhttps://www.facebook.com/profile.php?id=100010654686478&locale=it_IT

Spotifyhttps://open.spotify.com/intl-it/artist/3lay8tBUSNKsvHz1hzvx18?si=FWuomBTfSHSaOjwDBVZlhQ

YouTubehttps://www.youtube.com/channel/UCIduNXbXHe1MkKLemQbVVog

Etichetta: AltaVibe Music – https://www.instagram.com/altavibemusic/

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Spettacolo

Vengo dal futuro è il nuovo singolo di Face che racconta la nostalgia tra il 1993 e il 2001

🎵 Il nuovo singolo di Face è finalmente uscito: un viaggio profondo tra i ricordi del 1993 e il 2001, disponibile ora in radio e su tutte le piattaforme. Non perderti le emozioni di “Vengo dal futuro”.

Leggi l’articolo completo sul nostro sito 👇

#Face #VengoDalFuturo #MusicaItaliana #BolognaMusic

Pubblicato

a

cover

Redazione-  La scena musicale italiana accoglie una nuova proposta narrativa con l’uscita di “Vengo dal futuro”, il singolo di Face che da venerdì 26 giugno 2026 occupa le frequenze radiofoniche nazionali. Il brano, distribuito sotto l’egida di Qanto Records, segna un momento di crescita per il cantautore, già noto al pubblico nazionale per il suo passato all’interno della storica formazione dei The Hangovers. La pubblicazione arriva in un momento cruciale del percorso artistico di Filippo De Fazio, vero nome dell’artista, che sta consolidando il suo profilo da solista attraverso un lavoro di introspezione sonora che non conosce compromessi.

Un tuffo nostalgico tra gli anni novanta e l’inizio del nuovo millennio

Il cuore del nuovo pezzo risiede in una dimensione temporale ben definita, quella che oscilla tra il 1993 e il 2001. Questi due estremi non sono stati scelti per caso, ma rappresentano uno spartiacque nella vita di chi ha vissuto quegli anni, coincidendo con trasformazioni sociali e personali profonde. Il testo si focalizza sulla fragilità del destino e sulla consapevolezza che giunge solo quando il tempo è ormai trascorso, lasciando spazio a un senso di incompletezza tipico degli amori non realizzati. La produzione si muove su binari pop con sfumature cinematografiche, cercando di tradurre in musica il sapore di un ricordo lontano che riemerge con lucidità.

L’artista ha descritto la genesi del brano come un gesto istintivo. La scrittura è nata in modo rapido, quasi di getto, approfittando di un giro di accordi alla chitarra studiato appositamente per evocare immagini del passato. L’obiettivo era creare un legame immediato con chi ascolta, portando alla luce pensieri comuni che spesso rimangono chiusi nel silenzio del quotidiano.

Il legame inscindibile con la città di Bologna

Mentre il singolo guadagna spazio nelle playlist digitali, Face è attivamente impegnato nel “Vengo dal futuro Tour”, una serie di oltre venti concerti che sta attraversando l’intera penisola. Il legame con il territorio emiliano rimane tuttavia il fulcro dell’attività live. Per Filippo De Fazio, esibirsi sotto le torri di Bologna non è una semplice data in calendario, ma una vera e propria celebrazione condivisa con il pubblico locale. I club bolognesi, spesso teatro dei suoi show, sono diventati punti di ritrovo dove il rapporto con i fan assume i connotati di un incontro familiare.

Questo riscontro positivo ricevuto nelle piazze e nei locali del capoluogo emiliano ha dato all’artista la spinta necessaria per guardare subito oltre. Nonostante il successo di “Vengo dal futuro”, lo sguardo di De Fazio è già rivolto alle prossime produzioni. La macchina creativa non si ferma e il lavoro in studio prosegue con l’obiettivo di pubblicare a breve il terzo singolo, intitolato “Al massimo”, che nelle intenzioni dell’artista rappresenterà un ulteriore salto di qualità nella sua carriera.

L’evoluzione artistica da The Hangovers al percorso solista

Il percorso di Face ha subito un’accelerazione decisiva nell’ultimo anno, in particolare con la firma del contratto discografico con Qanto Records a fine 2025. Questa nuova sinergia ha permesso di dare forma a una trilogia di intenti, iniziata con il brano “Anche se” e proseguita con l’attuale singolo, che definisce con chiarezza la cifra stilistica del progetto: una costante analisi emotiva che tratta i temi della resilienza e delle fragilità umane.

La transizione dal gruppo alla carriera individuale è stata gestita mantenendo intatta la coerenza del messaggio. Se con i The Hangovers la musica era espressione collettiva, come solista De Fazio punta dritto all’essenziale, riducendo gli orpelli per lasciare che la voce e le parole occupino lo spazio centrale. Il pubblico ha risposto con entusiasmo, confermando che la direzione intrapresa dalle parti di via Zamboni o lungo le strade del centro storico bolognese sia quella giusta. Il cantautore invita i propri seguaci a mantenere la pazienza, assicurando che le novità in cantiere ripagheranno in modo adeguato l’attesa. Il progetto, che si può monitorare attraverso i canali Spotify, YouTube e Instagram ufficiali, resta una delle realtà più concrete del panorama cantautorale emergente.

Continua a Leggere

Spettacolo

“Bugia” è il nuovo singolo estivo dei Ctrl+Z tra rock e contraddizioni sentimentali

☀️ I CTRL+Z tornano con “Bugia”, il nuovo singolo che racconta le fragilità e le contraddizioni dei legami estivi tra ironia e rock melodico. Scopri il sound della band barese che sfida le etichette.

Leggi l’articolo completo sul nostro sito 👇

#ctrlz #bugia #nuovamusica #indierockitalia

Pubblicato

a

Cover

Redazione-  La musica indipendente italiana si arricchisce di una nuova proposta che punta a segnare l’estate 2026. Da venerdì 26 giugno, il panorama radiofonico e le principali piattaforme di streaming vedono l’ingresso di “Bugia”, il nuovo singolo della band pugliese CTRL+Z. Pubblicato per Red&Blue Music Relations e distribuito da ADA Music Italy, il brano rappresenta una virata stilistica per il gruppo, che sceglie di ammorbidire le proprie sonorità rock senza rinunciare alla cifra stilistica che li contraddistingue fin dal loro esordio.

Una riflessione pop sulle relazioni estive

Il brano si inserisce in un filone narrativo che esplora la natura effimera delle passioni nate sotto il sole, un tema classico ma riletto attraverso una lente contemporanea. La canzone analizza le contraddizioni tipiche dei mesi caldi, dove il confine tra il desiderio genuino di un legame solido e le frasi fatte tipiche delle canzoni d’amore diventa labile. Il cuore del testo risiede nella consapevolezza ciclica di molte promesse estive, destinate a sciogliersi con l’arrivo dell’autunno, venendo percepite, a posteriori, come una grande bugia.

Attraverso immagini quotidiane e riferimenti culturali vicini alle nuove generazioni, i CTRL+Z alternano ironia e vulnerabilità. Nonostante il tema possa apparire leggero, la scrittura del brano nasconde l’aspirazione profonda di trasformare un incontro stagionale in qualcosa capace di superare la prova del tempo. A livello sonoro, la produzione punta su atmosfere calde e una melodia immediata, che lavora in sintonia con un ritornello studiato per rimanere impresso dopo pochi ascolti.

La visione artistica dei ctrl+z

La band, nata a Bari nel 2019, ha sempre fatto della versatilità il proprio marchio di fabbrica. Il collettivo, composto da Claudio Salvucci (voce e testi), Massimiliano Santamato (basso), Giulio Chirico (chitarra), Fabio Zampetta (batteria) e Claudio Lacalamita (chitarra), non gradisce le etichette di genere. Il loro percorso artistico si muove agilmente tra alternative rock, sfumature hard, venature grunge e influenze che arrivano fino al rap hardcore e al rock progressivo, citando riferimenti internazionali di peso come Tool, Incubus e King Crimson.

«Abbiamo sempre rifiutato di imporci confini stilistici che accompagnino ogni nostra canzone», spiegano i membri del gruppo. «La vita alterna momenti di serietà introspettiva a fasi più spensierate. Raccontare la realtà significa accettare entrambi questi fronti. Per noi, cimentarci in un pezzo dall’aria più solare è stata una sfida, ma la natura del brano ci ha permesso di non prenderci troppo sul serio». Questa consapevolezza ha permesso al gruppo di approcciarsi a “Bugia” con una spontaneità che traspare chiaramente nei quasi tre minuti di durata del pezzo.

Oltre il singolo: una strategia digitale mirata

A supporto dell’uscita, la band ha scelto di puntare su un videoclip essenziale, un lyric video che sposa una narrazione minimale. La scelta estetica punta a valorizzare esclusivamente il messaggio testuale, invitando l’ascoltatore a concentrarsi sulle parole e sulla struttura melodica del brano. Questa strategia riflette la cura che il progetto, composto oltre che dai musicisti da un solido team di produttori e grafici, dedica alla propria immagine.

Il pubblico di riferimento dei CTRL+Z, individuato nella fascia demografica tra i 18 e i 40 anni, si dimostra sempre più ricettivo verso un approccio che fonde la tecnica della formazione accademica con la freschezza dell’indie rock italiano. Dopo il riscontro ottenuto con il precedente lavoro, “Solo amore”, il gruppo punta ora a consolidare la propria presenza nazionale, con l’obiettivo dichiarato di calcare i palchi dei principali festival italiani nei prossimi anni. La pubblicazione di “Bugia” rappresenta pertanto un tassello determinante per la crescita del progetto, che continua a coniugare la complessità della ricerca sonora con l’immediatezza richiesta dal mercato digitale contemporaneo. Il singolo è disponibile da oggi in tutte le rotazioni radiofoniche e nei cataloghi dei principali store digitali.

Continua a Leggere

Spettacolo

Camilla Buzzetti torna sulla scena con un brano Pop-Rock: ecco i dettagli del nuovo singolo

🎸 Camilla Buzzetti torna con il suo nuovo singolo “One too many times” e porta la sua energia pop-rock sul palco del Detune a Milano. Scopri come la giovane cantautrice racconta l’indecisione e la scoperta del primo grande amore.

Leggi l’articolo completo sul nostro sito 👇

#CamillaBuzzetti #NuovaMusica #PopRock #AltaVibeMusic

Pubblicato

a

CAMILLA BUZZETTI

Redazione- Milano si prepara ad accogliere una delle voci più interessanti del panorama emergente italiano. La cantautrice Camilla Buzzetti, classe 2001, ha annunciato l’uscita del suo nuovo singolo, intitolato “One too many times”, previsto per il 26 giugno 2026. Il brano non sarà solo una novità discografica, ma diventerà protagonista di una presentazione dal vivo programmata per il 30 giugno al Detune, prestigioso locale meneghino, durante lo showcase organizzato da AltaVibe Music. L’evento rappresenta un passaggio necessario per consolidare il rapporto tra l’artista e il suo pubblico in un contesto di grande fermento creativo.

Un racconto generazionale tra dubbi e certezze

Il brano si inserisce perfettamente nel filone dell’indie-pop contemporaneo, strizzando l’occhio a sonorità d’oltreoceano. La costruzione del pezzo deve molto alle influenze di Olivia Rodrigo e alle produzioni d’esordio di Taylor Swift, ma mantiene una cifra stilistica riconoscibile. Il testo di “One too many times” esplora il tema dell’indecisione, un sentimento spesso associato al passaggio dall’adolescenza all’età adulta. La cantautrice varesina sceglie di osservare con ironia la propria tendenza al disimpegno sentimentale, che fino a poco tempo fa la portava a perdere interesse verso le relazioni in tempi brevissimi.

La sorpresa, in questo contesto narrativo, nasce nel momento in cui l’artista si scontra con il primo vero amore. “Ho scritto questo pezzo pensando alla mia attuale storia personale”, racconta la musicista. “Per me, abituata a vivere passioni fugaci, accorgermi di voler restare è stata un’anomalia”. Il brano assume così la forma di un diario intimo, un collage che riflette il caos emotivo tipico dei vent’anni. Il ritornello diventa il fulcro dell’intera composizione, racchiudendo il desiderio di stabilità in un mondo che corre troppo velocemente e dove gli interessi personali spesso hanno una durata limitata.

L’evoluzione artistica di una giovane promessa

Camilla Buzzetti ha iniziato il suo percorso solista nel 2023, riuscendo a costruire in breve tempo un’identità musicale definita, in cui convergono radici country-pop e una tradizione melodica tipicamente italiana. Dopo una serie di pubblicazioni indipendenti, la scelta di collaborare con l’etichetta AltaVibe Music ha segnato una svolta professionale, permettendole di definire una continuità discografica che ha portato alla pubblicazione di brani come “Over”, “Rewind” e “Pictures”. La sua proposta si distingue per l’attenzione maniacale verso gli arrangiamenti e per una scrittura che non teme la vulnerabilità, cercando costantemente di bilanciare energia e introspezione.

L’approccio alla composizione di “One too many times” conferma questa direzione. Nonostante il tema intimista, il suono scelto è dinamico e trascinante, capace di trasformare il dubbio in un inno liberatorio. “Volevo unire la fragilità del testo a un’energia pop-rock travolgente”, spiega l’autrice. Questo esperimento di contrasti sembra essere la chiave per il suo futuro artistico, che punta a dialogare con un pubblico giovane, desideroso di riconoscersi in storie sincere e prive di filtri.

Il concerto al Detune di Milano del 30 giugno sarà il banco di prova per testare la resa dal vivo di questo nuovo lavoro. L’attesa è alta, considerando che la data milanese cade a soli quattro giorni dal rilascio ufficiale dello streaming. Per i fan e per gli addetti ai lavori, l’appuntamento rappresenta un’occasione per valutare come l’estetica internazionale della Buzzetti si sposi con la dimensione live, un ambito che nel panorama emergente italiano sta tornando ad assumere un’importanza centrale. I presupposti ci sono tutti: una scrittura matura, un sound curato nei minimi dettagli e un immaginario visivo, quello dello scrapbook, che promette di dare al progetto un’estetica coesa e accattivante. La carriera di Camilla Buzzetti si conferma, ancora una volta, come una delle più solide e promettenti tra quelle sbocciate negli ultimi tempi nel territorio lombardo.

Continua a Leggere

Articoli di Tendenza