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Diorama festival arriva a Spoltore: due giorni tra concerti, arte contemporanea e arrampicata urbana nel borgo

🎶 Spoltore si prepara a vivere due giorni di Diorama festival tra concerti al tramonto, arte contemporanea, swap party e urban climbing. Il borgo abruzzese diventa un laboratorio a cielo aperto dove cultura, paesaggio e comunità si incontrano. Leggi l’articolo completo sul nostro sito 👇

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Spoltore

Redazione-  Musica dal vivo al tramonto, elettronica nel cuore del centro storico, mostre, performance, sostenibilità e sport urbano. Il 27 e 28 giugno il borgo di Spoltore, alle porte di Pescara, ospita una delle tappe più attese del Diorama festival 2026, trasformandosi in un palcoscenico diffuso tra piazze, vicoli, belvedere e spazi culturali. Dopo gli appuntamenti di Lettomanoppello e Loreto Aprutino, il festival approda in uno dei luoghi che negli anni hanno costruito un rapporto più solido con il progetto, confermando la propria vocazione a intrecciare linguaggi contemporanei e identità del territorio.

A definire il senso di questa tappa è il direttore artistico Paolo Cicalini, che legge Spoltore come uno spazio ormai parte integrante della storia del festival. Un luogo dove possono convivere musica, arte contemporanea, paesaggio, socialità e perfino arrampicata urbana, dimostrando come la cultura possa funzionare da punto d’incontro tra comunità e pubblici differenti. Una visione condivisa anche dall’assessora a Cultura e Turismo Nada Di Giandomenico, che sottolinea il valore del festival come strumento di coesione e di riscoperta del patrimonio locale.

Sabato tra dj set, live al tramonto e elettronica in piazza

Il cuore musicale della manifestazione si accenderà sabato 27 giugno. L’apertura è fissata alle 18.30 con il dj set di Blushu, che suonerà dal balcone della propria abitazione affacciata sul centro storico, accompagnando il pubblico nei primi momenti del festival. Alle 19 uno degli appuntamenti più suggestivi dell’intera giornata: Opez si esibirà dal belvedere del torrione, in un live costruito in dialogo con il tramonto, l’orizzonte e il paesaggio che da Spoltore si apre fino all’Adriatico.

Dalle 20.30 entrerà in scena Dannata balera, progetto che mescola elettronica, ricerca sonora e cultura del ballo, pensato per accompagnare il passaggio dalla luce del tramonto alla notte e poi riprendere dopo il concerto principale. Il momento centrale arriverà alle 22.30 in piazza D’Albenzio con il live di Godblesscomputers, tra i nomi più apprezzati della scena elettronica italiana contemporanea. Il suo set promette un incrocio di elettronica, jazz, ritmi afro e sensibilità melodica, in una formula che lo ha reso negli anni uno degli artisti italiani più riconoscibili anche fuori dai confini nazionali.

Arti visive, residenze e una mostra tra sogno e immaginazione

Accanto alla musica, Diorama conferma la propria attenzione alle arti visive. Alle 20 di sabato è in programma la performance del progetto “Cugine delle lucertole, parenti dell’argilla”, realizzato in collaborazione con Abaq – Accademia di Belle Arti dell’Aquila, con Patrizia Cianforlini, Francesca Perniola, Alice Tonelli, a cura di Maurizio Coccia e con direzione artistica di Gioia Di Girolamo.

Prosegue inoltre il percorso della residenza artistica itinerante Diorama x Abaq, che accompagna tutte le tappe del festival attraverso il lavoro dell’artista Stefano Ventilii, impegnato nella costruzione di una narrazione visiva dell’intero viaggio di Diorama in Abruzzo. Nello spazio Iris troverà posto “La logica del sogno”, mostra curata da Daniela Pietranico con opere di Iulia Ghiță, Giovanni Longo e Beppe Stasi, in un dialogo tra immaginazione, memoria e visioni contemporanee. L’esposizione resterà visitabile per tutta la durata del festival.

Swap party e urban climbing: il borgo si apre anche alla sostenibilità e allo sport

Dalle 18 di sabato tornerà nei Locali della cultura anche lo Swap party Pescara, iniziativa dedicata al riuso e alla sostenibilità: chi partecipa potrà portare abiti non più utilizzati e scambiarli con altri capi, in un gesto semplice che mette insieme consumo consapevole e condivisione.

Ma la grande novità diffusa sulle due giornate sarà soprattutto lo Spoltore Urban Climbing, in programma dalla mattina di sabato 27 e per l’intera giornata di domenica 28 giugno in largo San Giovanni. Il borgo si trasformerà così in una palestra a cielo aperto, accogliendo appassionati e curiosi in una manifestazione che negli anni si è costruita un’identità molto riconoscibile nel territorio. Sabato alle 17.30, nello spazio sociale di via G. Di Marzio, sarà inaugurata anche la mostra “I grandi carnivori”, pensata come momento di sensibilizzazione e conoscenza della fauna montana.

Domenica tra gara, cultura della montagna e sicurezza

Domenica 28 giugno la parte agonistica entrerà nel vivo già dalle 8, con l’apertura ufficiale delle iscrizioni per lo street boulder. Alle 11 scatterà la gara tra le vie del borgo, mentre in contemporanea, nella sala consiliare di via G. Di Marzio, si terrà l’incontro “In Abruzzo la cultura della montagna incontra la costa”, dedicato al rapporto tra l’entroterra montano e il litorale.

Nel pomeriggio, alle 15, la stessa sala ospiterà la presentazione dei dati statistici del Cnsas relativi al 2025, con un focus sul tema della sicurezza in ambiente montano. Alle 16.30 si tornerà in largo San Giovanni per le finali dello street boulder, seguite alle 17.30 dall’appuntamento “Manolo – eravamo immortali”. La cerimonia finale di premiazione è prevista alle 19, chiudendo ufficialmente una due giorni che prova a mettere insieme arte, paesaggio, sport e partecipazione.

Patrocinano l’iniziativa il Comune di Spoltore, il Ministero della Cultura, la Regione Abruzzo e Abaq – Accademia di Belle Arti dell’Aquila. Il risultato è un festival che usa il borgo non come semplice scenografia, ma come luogo vivo da attraversare e reinterpretare.

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Ischia film festival 2026, il cinema oltre le mura del castello aragonese arriva online

🎬 L’Ischia Film Festival 2026 rompe gli schemi: dal 27 giugno al 4 luglio, 26 opere esclusive arrivano online nella sezione Confini. Un’occasione unica per godersi il grande cinema internazionale e campano direttamente da casa.

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#IschiaFilmFestival #CinemaOnline #FilmFestival2026 #Ischia

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A garden for the sea

Redazione-  Il cuore pulsante dell’attività cinematografica campana torna a battere tra le mura secolari del Castello Aragonese, ma per l’edizione 2026 l’Ischia Film Festival sceglie di rompere le barriere fisiche. Con la sezione Confini, la manifestazione diretta da Michelangelo Messina espande il proprio raggio d’azione oltre l’isolotto che domina il panorama di Ischia Ponte, trasformandosi in un evento ibrido capace di dialogare con un pubblico globale attraverso la rete. Dal 27 giugno al 4 luglio, ventisei opere inedite e fuori concorso saranno accessibili a chiunque desideri connettersi al portale dedicato, portando le tensioni, le memorie e le trasformazioni del mondo direttamente negli schermi domestici.

Una sala cinematografica digitale senza confini

Il progetto non nasce come una semplice alternativa alla fruizione tradizionale, bensì come un complemento necessario per chi vive lontano dai luoghi simbolo dell’isola, come la Riva Destra o le storiche piazze di Forio. La piattaforma ufficiale, raggiungibile all’indirizzo ischiafilmfestivalonline.it, funge da archivio dinamico e spazio di proiezione continua. Per accedere ai titoli in programma è sufficiente la registrazione gratuita, un gesto che permette di abbattere le distanze chilometriche e rendere il festival un presidio culturale accessibile. Questa scelta strategica, supportata dalla Film Commission Regione Campania e dal Ministero della Cultura, conferma la volontà di non limitare il raggio d’azione alle proiezioni sotto le stelle che caratterizzano solitamente le serate ischitane.

La selezione curata per questa edizione esplora geografie diverse, dall’America Latina al Medio Oriente, passando per le espressioni artistiche del bacino del Mediterraneo. L’obiettivo è quello di creare un filo diretto tra lo spettatore e registi che utilizzano l’audiovisivo per raccontare ferite sociali, resistenze quotidiane e derive fantastiche. Il programma digitale segue in parallelo le date dell’evento fisico, garantendo quella coerenza narrativa che da ventiquattro anni contraddistingue la rassegna isolana.

Anteprime e debutti al centro della programmazione

Il peso specifico della sezione online risiede soprattutto nella ricca offerta di anteprime. Il festival si pone come trampolino di lancio per opere che altrimenti avrebbero difficoltà a trovare spazio nei circuiti distributivi tradizionali. Tra le proposte di rilievo internazionale figurano titoli come Brea 18-20LISTEN! e No shortcut to life, opere che promettono di catturare l’attenzione dei cinefili internazionali. Non meno importante è il segmento delle anteprime italiane, che include lavori come A garden for the seaA pesar de las ruinasBaabMagoNarmook e Tales of Minho.

Un focus particolare è dedicato alle produzioni campane, che rappresentano l’identità territoriale della manifestazione. Opere come Ballata femmenellaNapoli felix e L’ultima Goccia portano in dote una narrazione legata a doppio filo con il tessuto sociale del sud Italia, offrendo uno spaccato autentico che dialoga con le tematiche globali affrontate dagli altri corti e lungometraggi. La sezione, completata da lavori come The Madmen Coach e Rhubarb Rhubarb, si configura come un mosaico di sensibilità dove il cinema si fa strumento di riflessione collettiva.

La 24ª edizione della kermesse, che gode del patrocinio dei Comuni di Ischia e Forio, si conferma così un pilastro del settore, capace di integrare il prestigio dei partner come BPER Banca con la necessaria innovazione tecnologica. Mentre il Castello Aragonese ospita il cuore della rassegna, la rete permette a questo festival di farsi viaggiatore, raggiungendo case, uffici e piazze ben oltre i confini del golfo di Napoli. La sfida lanciata da Michelangelo Messina è chiara: la visione di un film non si esaurisce nel buio di una sala, ma continua nel momento in cui l’opera riesce a generare domande e connessioni tra realtà differenti, lasciando una traccia duratura nelle coscienze di chi osserva.

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Eremi rupestri, musica in grotta e i sentieri della memoria: il weekend del Festival della Laga tra Abruzzo e Marche

⛰️ Un weekend tra gli eremi rupestri del teramano e le storie di coraggio di Acquasanta Terme: il Festival dei Borghi della Laga riaccende la luce sui luoghi dimenticati.

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#BorghiLaga #Appennino #CivitellaDelTronto #AcquasantaTerme

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Redazione- Civita del TrontoAcquasanta Terme. Il fine settimana alle porte si preannuncia come un viaggio immersivo tra storia, spiritualità e natura incontaminata, lungo il confine naturale che separa le province di Teramo e Ascoli Piceno. Il Festival Culturale dei Borghi Rurali della Laga, rassegna promossa dall’associazione Borghi e Sentieri della Laga OdV in sinergia con FederTrek, prosegue il suo percorso tra le terre dell’Appennino centrale. Un programma ambizioso, che si snoda attraverso i crinali dei Monti della Laga e dei Monti Gemelli, e che punta alla riscoperta delle radici profonde di un territorio segnato nel tempo dagli eventi sismici del 2009 e del 2016, ma capace di rigenerarsi attraverso la cultura.

Escursioni tra i segreti rupestri di Ripe di Civitella

La giornata di sabato 27 giugno sarà interamente dedicata al versante teramano, con epicentro a Ripe di Civitella del Tronto. La frazione, situata in una posizione strategica all’imbocco del suggestivo canyon scavato dal torrente Salinello, rappresenta la base di partenza per un’escursione di grande caratura storica. I partecipanti saranno invitati a risalire verso l’Eremo rupestre di San Marco, un insediamento che racconta la vita austera degli eremiti che, nel corso dei secoli, hanno scelto il silenzio di queste pareti rocciose per la loro meditazione.

L’accesso all’eremo richiede un’adeguata preparazione, con l’obbligo di calzare scarpe da trekking per affrontare i sentieri scoscesi. Nel pomeriggio, la narrazione storica prenderà il sopravvento grazie all’intervento di Franco Regi. L’esperto, conoscitore profondo delle leggende legate ai Monti Gemelli, guiderà il pubblico in un percorso di approfondimento sulla storia locale. Il clou della giornata si sposterà successivamente presso le Grotte di Sant’Angelo. Qui, in occasione del 790° anniversario dell’altare della grotta, si terrà un concerto di musica celtica dal titolo “Echi d’Irlanda e di Bretagna”, curato dal gruppo Avalon Ensemble. Sarà una performance pensata per esaltare l’acustica naturale delle cavità carsiche, creando un legame armonico tra le note musicali e la durezza ancestrale della roccia.

La memoria contadina nelle valli del Tronto e del Fluvione

Domenica 28 giugno, il festival varcherà i confini regionali per approdare nelle frazioni ascolane di Falciano, Collefalciano e Vallefusella, nel comune di Acquasanta Terme. Il focus si sposterà su una pagina meno nota, ma umanamente immensa, della storia italiana: l’aiuto offerto dalle popolazioni locali durante il secondo conflitto mondiale. I volontari hanno di recente riaperto un “sentiero della memoria” che solca i boschi e le formazioni di arenaria, collegando le vallate dei fiumi Tronto e Fluvione.

Questo percorso non è solo un’opportunità di svago, ma un esercizio di consapevolezza su un territorio che, nonostante le sofferenze belliche, ha saputo proteggere la propria umanità. Il borgo di Acquasanta Terme viene così riscoperto come un luogo di salvezza, dove le famiglie contadine, nonostante la penuria e il pericolo costante, offrirono ospitalità e soccorso. Il tema sarà al centro di un dibattito che vedrà la partecipazione di Domenica Gaspari, autrice del volume “Appennino Perduto: I Sentieri della Memoria”. Il libro funge da guida per chi intenda rintracciare i segni e le voci di chi ha lottato per mantenere viva la dignità umana negli anni più bui della storia del Novecento. L’incontro sarà dunque un momento di riflessione collettiva sul valore della solidarietà, un insegnamento che il festival intende trasmettere alle nuove generazioni, affinché non vadano smarrite le tracce lasciate da chi ha saputo agire con generosità in momenti di crisi sistemica.

Il Festival Culturale dei Borghi Rurali della Laga, con le sue iniziative, si conferma come un pilastro fondamentale per la valorizzazione del turismo lento e culturale nell’area dei crateri sismici. Il calendario, che accompagnerà i visitatori fino alle festività natalizie, continua a ricevere il patrocinio di numerosi enti locali e nazionali, a riprova del valore sociale che queste attività rivestono per i residenti e per chi cerca nell’Appennino una meta di arricchimento interiore e scoperta autentica.

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L’astronauta Paolo Nespoli protagonista a L’Aquila per discutere il futuro dell’energia

🚀 Paolo Nespoli arriva a L’Aquila per un appuntamento unico dedicato alla scienza e al futuro. L’astronauta dell’ESA discuterà di energia, innovazione e spazio al Ridotto del Teatro Comunale il prossimo 30 giugno. Un evento da non perdere all’interno del percorso di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026.

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#LAquila #PaoloNespoli #Scienza #Energia

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Paolo_Nespoli_by_ESA

Redazione-  Il capoluogo abruzzese si prepara a ospitare un evento di alto profilo scientifico e culturale che unirà lo sguardo verso le stelle con l’analisi profonda delle risorse terrestri. Martedì 30 giugno, il Ridotto del Teatro Comunale, situato nel cuore del centro storico cittadino in via Verdi, diventerà il centro di una riflessione pubblica dedicata all’energia. L’occasione è data dalla presentazione del libro “Tutto è energia. L’energia è tutto”, scritto da Gianfranco Totani e pubblicato da One Group Edizioni. A impreziosire l’evento ci sarà la presenza di Paolo Nespoli, tra i volti più noti dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e veterano di tre missioni spaziali che hanno segnato la storia della ricerca internazionale.

Dalla Stazione Spaziale Internazionale al cuore dell’Abruzzo

La presenza di Nespoli a L’Aquila non è solo di rappresentanza, ma rappresenta il fulcro di un dibattito accademico e divulgativo di grande portata. L’astronauta, che ha firmato la prefazione del volume di Totani, porterà la sua visione maturata a centinaia di chilometri dalla superficie terrestre. Osservare la Terra dallo spazio permette di comprendere la fragilità del nostro pianeta e la necessità di gestire l’energia in modo oculato. Durante l’incontro, Nespoli racconterà la sua esperienza vissuta tra moduli abitativi in assenza di gravità e complessi esperimenti scientifici, offrendo spunti su come la ricerca spaziale si intrecci con le necessità energetiche del nostro domani.

Il libro di Gianfranco Totani si pone come un saggio che analizza il concetto di energia non solo come valore fisico o industriale, ma come principio cardine che sostiene la vita, la materia e le dinamiche umane. L’autore ha scelto L’Aquila per questa importante vetrina, città che sta vivendo un percorso di rinascita segnato anche da una forte vocazione per l’innovazione tecnologica e la ricerca universitaria, grazie al lavoro svolto negli istituti del Gran Sasso e negli atenei locali. La scelta di collocare l’evento presso il Ridotto “Vittorio Antonellini” sottolinea il legame tra la storia monumentale della città e la modernità del pensiero scientifico che si intende promuovere.

Un confronto multidisciplinare per la capitale della cultura

L’evento, che rientra nel calendario delle iniziative legate a L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026, si avvale del sostegno di figure chiave del panorama produttivo e intellettuale locale. Marzia Frattale, vicepresidente di Edilfrair S.p.A., ha sostenuto con forza il progetto, curandone inoltre la presentazione editoriale. La sua partecipazione conferma come il mondo dell’impresa aquilana sia attento alle tematiche legate al progresso e alla sostenibilità. La sinergia creatasi attorno a questo libro dimostra come il dialogo tra il settore privato, le istituzioni e il mondo accademico sia fondamentale per alimentare la crescita intellettuale del territorio.

A discutere con l’autore e con l’astronauta saranno presenti personalità di rilievo: Francesca Pompa, a capo di One Group, Paolo D’Angelo dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) ed Enzo Chiricozzi, professore emerito dell’Università degli Studi dell’Aquila e presidente del comitato scientifico della Società Italiana della Scienza e dell’Ingegneria. Il dibattito sarà moderato da Davide Cavuti, che guiderà gli interventi coordinando le diverse prospettive su un tema così vasto. Questa pluralità di voci intende offrire ai cittadini, agli studenti universitari e agli appassionati di scienza una visione d’insieme che parte dalla fisica per arrivare all’impatto economico e sociale.

L’incontro gode del patrocinio del Comune dell’Aquila, di ANCE L’Aquila e della citata Società Italiana della Scienza e dell’Ingegneria. Si tratta di un appuntamento aperto a tutti, con ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili. L’auspicio degli organizzatori è che il pubblico possa trarre ispirazione dalle parole di chi ha toccato con mano l’ignoto, per applicare tale slancio alla gestione cosciente e intelligente delle risorse energetiche che alimentano la nostra realtà quotidiana. Sarà un pomeriggio dedicato a colmare le distanze tra la complessità delle leggi fisiche e l’accessibilità della cultura, rendendo L’Aquila un punto di riferimento nazionale per la diffusione del sapere tecnico-scientifico in questo inizio d’estate.

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