Redazione- Spoltore si prepara a trasformarsi in un centro propulsore della cultura immateriale grazie a un evento che mette al centro le radici profonde del Sud Italia. Domenica 14 giugno, dalle ore 17:00 alle 20:00, il primo piano del Palazzetto Comunale, situato nella storica piazza D’Albenzio, aprirà le porte a un laboratorio formativo dedicato alla danza tradizionale: la celebre “Spallata di Acquaviva Collecroce”. L’iniziativa rappresenta un tassello fondamentale della ventisettesima edizione della rassegna “I Colori del Territorio – Restanze”, un cartellone di eventi che quest’anno ha scelto di focalizzarsi sui riti legati al solstizio d’estate e alla celebrazione di San Giovanni, momenti che da secoli scandiscono il calendario agricolo e sociale delle comunità appenniniche.
la riscoperta di un rito che unisce generazioni
L’appuntamento non si limita a una semplice lezione di danza, ma si pone l’obiettivo di preservare un patrimonio che rischia di andare perduto nel tempo. Spesso queste forme artistiche vengono percepite solo come folclore da spettacolo, mentre in realtà costituiscono il linguaggio con cui le comunità di confine tra Abruzzo e Molise hanno espresso gioia, appartenenza e vigore fisico per intere generazioni. Edgardo Cotellucci, presidente dell’associazione “I Colori del Territorio”, sottolinea come il lavoro di conservazione della memoria storica passi inevitabilmente attraverso la pratica attiva. Non basta osservare i passi; occorre farli propri per comprendere la dinamica sociale del ballo popolare, fatto di contatti, sguardi e sincronie che richiedevano decenni di vita condivisa nelle piazze.
Il progetto porta la firma di Dantina Grosso, figura di spicco nella ricerca e nella divulgazione delle tradizioni coreutiche interregionali. Grazie al suo impegno pluriennale, l’iniziativa mira a creare un ponte culturale tra le aree interne, dove la danza si è evoluta in modo differente rispetto ai centri urbani maggiori. La scelta di focalizzarsi sulla Spallata di Acquaviva Collecroce, un ballo di gruppo dalle movenze vigorose e dallo stile inconfondibile, risponde proprio a questa necessità di approfondire la conoscenza di un territorio che non rispetta i confini amministrativi moderni, ma segue le rotte storiche della transumanza e degli scambi tra i borghi di montagna.
un corpo docenti giunto direttamente dai luoghi d’origine
Ciò che rende questo laboratorio di Spoltore particolarmente autorevole è la partecipazione diretta dei depositari della tradizione. Gli organizzatori hanno infatti evitato le interpretazioni accademiche, preferendo il contatto con chi, quel ballo, lo ha appreso dai propri avi nelle piazze del Molise. I partecipanti potranno confrontarsi con Carlo Cicanese, Maurizio D’Amicantonio, Antonio e Gina Biacca, e Paolo Papiccio. Queste figure rappresentano la memoria vivente di una pratica che si tramanda per intuizione e imitazione. L’approccio didattico sarà quello classico della trasmissione orale, dove il ritmo non è dettato da un metronomo, ma dal respiro comune del cerchio che si forma durante l’esecuzione del ballo.
L’evento gode del patrocinio del Comune di Spoltore, a dimostrazione di una sensibilità crescente delle istituzioni locali verso la salvaguardia dei beni immateriali. Per chiunque volesse prendere parte a questa sessione formativa, le iscrizioni sono aperte e le modalità di partecipazione sono semplificate. È possibile ottenere dettagli tecnici contattando Stefania al numero 338 2816539 o visitando le pagine social ufficiali gestite dall’associazione “I Colori del Territorio”.
L’incontro si preannuncia come uno spazio di riflessione antropologica, aperto non solo a ballerini esperti o ricercatori, ma a chiunque senta il richiamo verso forme di aggregazione autentiche e antiche. In un’epoca dominata dal digitale, la riscoperta della Spallata rappresenta un atto di resistenza culturale. La possibilità di muoversi seguendo una gestualità antica, in un ambiente che celebra il solstizio e il legame con la terra, offre una chiave di lettura diversa rispetto ai frenetici ritmi contemporanei. Il Comune di Spoltore si conferma, dunque, punto di riferimento per le iniziative che coniugano la tutela di quanto ricevuto dal passato con l’esigenza di trasmettere tale ricchezza alle generazioni future, garantendo che i colori del territorio continuino, effettivamente, a brillare.