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Territorio

Salerno, i commercialisti sollecitano l’avvio della rottamazione quinquies

βš–οΈ I commercialisti dell’A.I.P. chiedono chiarezza al Comune di Salerno sulla rottamazione quinquies: il mancato avvio della misura blocca la regolarizzazione dei debiti dei cittadini.

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#Salerno #Tasse #Commercialisti #Riscossione

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ROTTAMAZIONE QUINQUIES

Redazione- SalernoΒ Γ¨ al centro di una vicenda che vede protagonisti l’amministrazione comunale e l’associazione sindacale di categoria A.I.P. (Associazione Impegno e Passione), preoccupata per lo stallo che sta caratterizzando l’iter di attuazione della cosiddetta “rottamazione quinquies”. La questione sollevata dai professionisti riguarda la definizione agevolata delle entrate tributarie e patrimoniali affidate alla riscossione coattiva, un tema che tocca da vicino migliaia di cittadini e imprese alle prese con il peso dei debiti verso l’ente locale.

Il punto di partenza della controversia risale al 22 aprile 2026, data in cui il commissario straordinario, operando con i poteri di giunta comunale, aveva deliberato l’avvio formale del percorso per l’introduzione di questa misura straordinaria. Tale atto era stato presentato come una risposta concreta alle criticitΓ  economiche del territorio, alimentando tra i contribuenti l’aspettativa di poter regolarizzare la propria posizione debitoria attraverso un versamento agevolato, con lo stralcio di sanzioni e interessi di mora. Tuttavia, a distanza di mesi dall’adozione della delibera numero 72, il silenzio degli uffici di Palazzo di CittΓ  ha sollevato dubbi e incertezze circa la reale volontΓ  politica di portare a compimento quanto stabilito.

il ruolo dei professionisti in una fase di incertezza

I commercialisti, riuniti sotto l’egida dell’A.I.P. e guidati dal presidente Rosario Camaggio, denunciano una condizione di stallo operativo che impedisce loro di fornire consulenze precise ai propri assistiti. In queste settimane, gli studi professionali salernitani sono stati inondati di richieste di chiarimenti da parte di contribuenti ansiosi di conoscere le tempistiche per aderire alla rottamazione. L’impossibilitΓ  di dare risposte certe, a causa della mancanza di un regolamento attuativo definitivo, sta creando un clima di disorientamento che danneggia tanto i cittadini quanto l’amministrazione stessa.

Secondo l’associazione, la delibera commissariale non rappresentava una semplice dichiarazione d’intenti, bensΓ¬ un atto formale che ha generato un ragionevole affidamento nei cittadini. Interrompere o rallentare questo processo non significa solo mancare a un impegno preso, ma rischia di compromettere gli obiettivi di pacificazione fiscale che la stessa misura si propone di perseguire. Il recupero delle entrate comunali, infatti, deve passare attraverso strumenti che facilitino il pagamento dei debiti pregressi, anzichΓ© alimentare un contenzioso che spesso si conclude con l’insolvenza definitiva del debitore.

la richiesta di un cronoprogramma chiaro e trasparente

La nota inviata al sindaco di Salerno pone l’accento sulla necessitΓ  di un confronto immediato tra la parte politica e le categorie professionali. Non Γ¨ la prima volta che l’A.I.P. cerca un canale di dialogo con l’amministrazione: l’associazione ha giΓ  inviato due distinte istanze, protocollate rispettivamente il 17 marzo e il 23 aprile 2026, senza perΓ² ricevere alcun riscontro ufficiale. Nel documento, si richiede con forza che il Comune definisca un cronoprogramma certo, rendendo pubbliche le modalitΓ  tecniche con cui intende gestire le domande di rottamazione e i criteri di accesso.

Il tempo trascorso, unito al recente insediamento della nuova amministrazione comunale, viene interpretato dai commercialisti come il momento opportuno per fare chiarezza. È fondamentale che l’ente locale esca dall’attuale immobilismo, trasformando le buone intenzioni del commissariato in un regolamento vigente e operativo. La trasparenza amministrativa, unita alla tempestivitΓ  nell’attuazione dei provvedimenti, rappresenta l’unico modo per ristabilire un clima di fiducia tra l’istituzione e la platea dei contribuenti.

In un contesto economico complesso, dove il caro vita e le difficoltΓ  gestionali delle piccole realtΓ  imprenditoriali pesano significativamente sul bilancio familiare e aziendale, la rottamazione quinquies viene vista come un paracadute necessario. Il mancato completamento di questo percorso comporterebbe un danno in termini di gettito per il comune di Salerno, oltre a un rallentamento dei processi di riscossione che dovrebbero invece essere snelliti per garantire la sostenibilitΓ  finanziaria dell’ente. La palla passa ora al sindaco, chiamato a dare risposte definitive a una categoria professionale che si dichiara pronta a collaborare, ma che chiede il rispetto degli impegni presi per il bene della cittΓ  e dei suoi abitanti.

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Territorio

Abruzzo – Marsilio firma l’ordinanza, stop al lavoro sotto al sole nelle ore piu’ calde

β˜€οΈ La Regione Abruzzo introduce lo stop al lavoro agricolo e nei cantieri dalle 12.30 alle 16.00 nei giorni a rischio alto. Una misura necessaria per proteggere la salute dei lavoratori durante i picchi di calore estivi.

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#Abruzzo #SicurezzaSulLavoro #Prevenzione #LavoroAgricolo

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Redazione-Β  Β La Regione Abruzzo ha ufficialmente varato un provvedimento destinato a modificare l’organizzazione del lavoro nei settori piΓΉ esposti alle intemperie climatiche durante la stagione estiva. Con la firma dell’ordinanza da parte del presidente Marco Marsilio, in stretta collaborazione con gli assessori alla Salute Nicoletta VerΓ¬, al Lavoro Tiziana Magnacca e all’Agricoltura Emanuele Imprudente, l’amministrazione regionale ha introdotto una misura di prevenzione mirata a salvaguardare la salute di migliaia di dipendenti che operano quotidianamente sotto il sole battente. Il provvedimento, che sarΓ  operativo a partire da oggi e resterΓ  in vigore fino al 31 agosto, impone restrizioni temporali ben precise per lo svolgimento delle attivitΓ  lavorative all’aperto, specialmente nei comparti agricolo e dell’edilizia, dove l’esposizione raggiunge picchi pericolosi per l’organismo umano.

la fascia oraria critica e le condizioni di rischio

Il cuore dell’ordinanza prevede il divieto assoluto di lavoro in condizioni di esposizione diretta e prolungata ai raggi solari nella fascia compresa tra le 12.30 e le 16.00. Si tratta di un intervallo di tempo identificato dai tecnici della sanitΓ  pubblica come quello a massima incidenza termica, durante il quale il rischio di colpi di calore, disidratazione e malori improvvisi aumenta esponenzialmente per chiunque svolga mansioni fisiche pesanti. Tuttavia, la norma non si applica indiscriminatamente a ogni singola giornata della stagione estiva. Il blocco dell’operativitΓ  scatterΓ  esclusivamente nei giorni in cui la mappa del rischio, elaborata dagli istituti competenti, indicherΓ  un livello di allerta classificato come “alto”.

Questa flessibilitΓ  Γ¨ stata studiata per permettere alle aziende di non paralizzare totalmente le attivitΓ  produttive, garantendo al contempo che, nei momenti di picco termico piΓΉ pericoloso, la sicurezza dei lavoratori prevalga su qualsiasi altra esigenza di cantiere o di raccolto. Il monitoraggio costante dei dati meteo-climatici diventerΓ , dunque, il parametro di riferimento per i datori di lavoro, che dovranno consultare regolarmente le allerte ufficiali per pianificare i turni dei propri dipendenti in totale conformitΓ  con quanto disposto dalla Regione.

la protezione dei lavoratori come prioritΓ  regionale

L’adozione di questo provvedimento non nasce solo da una necessitΓ  contingente, ma riflette una crescente attenzione da parte delle istituzioni abruzzesi verso le condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori stagionali e del comparto primario. Il territorio regionale, caratterizzato da vaste estensioni agricole che vanno dalla costa verso le aree interne, Γ¨ particolarmente soggetto a ondate di calore che possono mettere a dura prova la tenuta fisica degli addetti ai campi. L’interazione tra l’Assessorato alla Salute e quello all’Agricoltura sottolinea la volontΓ  politica di integrare la prevenzione sanitaria con le esigenze produttive del settore agroalimentare, pilastro fondamentale dell’economia locale.

La violazione di tale ordinanza comporterΓ  le sanzioni previste dalla normativa vigente in materia di salute e sicurezza sul lavoro, con l’obiettivo di disincentivare comportamenti che mettano a repentaglio l’incolumitΓ  dei dipendenti. Le autoritΓ  competenti avranno il compito di vigilare sul rispetto delle prescrizioni, effettuando verifiche mirate nelle zone rurali e nei cantieri edili durante le ore di divieto. L’invito alle imprese Γ¨ quello di riorganizzare i turni, anticipando le attivitΓ  piΓΉ gravose nelle prime ore della mattina o posticipandole verso il tardo pomeriggio, in modo da tutelare il benessere del personale senza compromettere la produttivitΓ  stagionale. Il periodo estivo, ormai contrassegnato da una variabilitΓ  climatica estrema, richiede interventi tempestivi e strutturati, capaci di coniugare il lavoro con una visione moderna della tutela dell’individuo, garantendo che i diritti dei lavoratori restino sempre al centro dell’agenda politica regionale.

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#Abruzzo #SicurezzaSulLavoro #Prevenzione #LavoroAgricolo

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Subiaco, una bambina sceglie i carabinieri per la sua tesina e il comandante si commuove durante la consegna del premio

βš–οΈ Il sogno di una bambina di diventare carabiniere si Γ¨ intrecciato con la realtΓ : il comandante di Subiaco premia in classe la piccola studentessa, regalando un momento di grande commozione tra i banchi di scuola.
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#Subiaco #Carabinieri #Scuola #EducazioneCivica

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caserma cc Subiaco

Redazione-Β  Subiaco, in provincia di Roma, Γ¨ stata teatro nei giorni scorsi di un momento di autentica umanitΓ  che ha visto protagonisti gli alunni della scuola primaria di piazza delle Arti. In un clima di festa e partecipazione, la quinta C ha concluso il proprio percorso scolastico con una prova speciale, denominata “Ritorno al passato”. Si tratta di un progetto didattico che, pur integrando le moderne metodologie legate all’uso delle tecnologie digitali, ha voluto recuperare la ritualitΓ  dell’esame di licenza elementare che caratterizzava il sistema scolastico di qualche decennio fa. Tra le numerose presentazioni preparate dagli studenti, una in particolare ha catturato l’attenzione non solo del corpo docente, ma anche delle forze dell’ordine del territorio.

Una giovane studentessa, con la determinazione tipica di chi coltiva un desiderio profondo, ha dedicato il suo lavoro di ricerca proprio all’Arma dei Carabinieri. La bambina, all’interno della sua tesina, ha analizzato con cura non solo la storia e le funzioni istituzionali dell’Arma, ma ha espresso apertamente il proprio obiettivo di vita: diventare, un giorno, un ufficiale della Benemerita.

la sorpresa inaspettata tra i banchi di scuola

L’impatto del lavoro scolastico Γ¨ andato ben oltre il perimetro dell’aula. Una volta appresa la notizia della singolare tesina, il luogotenente Rosario Cascio, comandante della locale stazione di Subiaco, ha deciso di accogliere l’invito a partecipare all’esposizione, presentandosi in classe insieme a due colleghi. L’ingresso dei militari ha trasformato la lezione in un momento di confronto diretto, dove il sogno della piccola ha incrociato la realtΓ  quotidiana del servizio di sicurezza.

Il comandante, seduto tra i banchi, ha ascoltato con estrema attenzione le parole della studentessa, che ha spiegato con luciditΓ  le ragioni della sua ammirazione per il corpo e i compiti che spera di svolgere una volta raggiunta l’etΓ  adulta. Di fronte alla passione e alla serietΓ  della bambina, il luogotenente Cascio non Γ¨ riuscito a trattenere la commozione. Quello che doveva essere un semplice momento di confronto istituzionale si Γ¨ rivelato un incontro capace di abbattere le barriere tra la figura autoritaria del tutore della legge e lo spirito vivace degli alunni.

un legame profondo tra istituzioni e territorio

Al termine dell’esposizione, il comandante ha voluto omaggiare la piccola con alcuni gadget ufficiali, simboli di un’appartenenza che la bambina spera di conquistare in futuro. La stretta di mano tra il militare e la promettente studentessa, avvenuta davanti agli occhi stupiti e felici dei compagni di classe, ha sigillato un ricordo che resterΓ  impresso nella memoria di tutti i presenti. Il gesto non ha avuto soltanto un significato celebrativo, ma ha rappresentato un incoraggiamento concreto verso le aspirazioni della giovane.

Dagli uffici della compagnia di Subiaco hanno voluto sottolineare quanto accaduto, spiegando che la presenza del comandante non deve essere letta come una mera formalitΓ  istituzionale. Al contrario, tale iniziativa incarna il valore intrinseco che una caserma svolge all’interno di una comunitΓ  locale. Il comandante di stazione, in un comune come quello laziale, non Γ¨ esclusivamente un operatore incaricato di garantire l’ordine pubblico, ma agisce come il volto umano dello Stato, configurandosi come il primo punto di riferimento per il cittadino.

In un’epoca in cui il rapporto tra istituzioni e giovani sembra talvolta sbiadirsi, l’episodio di Subiaco testimonia l’importanza di alimentare la fiducia e il rispetto reciproco a partire proprio dai contesti scolastici. La dedizione dimostrata dalla bambina nel raccontare le attivitΓ  dell’Arma e la risposta sensibile del luogotenente Cascio offrono uno spaccato positivo di una societΓ  che sa ancora emozionarsi davanti ai sogni dei piΓΉ piccoli. L’impegno profuso dall’alunna non Γ¨ rimasto confinato in un foglio di carta, ma ha trovato il plauso di chi, ogni giorno, indossa quella divisa che lei spera di poter vestire con orgoglio tra qualche anno.

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L’associazione Edoardo Marcangeli su TG1 Dialogo, in tv il racconto del progetto β€œA casa di Edo”

πŸ“Ί La storia dell’Associazione Edoardo Marcangeli arriva su Rai Uno: sabato a TG1 Dialogo il racconto del progetto β€œA casa di Edo”, nato per accogliere le famiglie dei bambini in cura al Bambino GesΓΉ.
Da Carsoli alla tv nazionale, una testimonianza di solidarietΓ  concreta che continua a crescere: leggi l’articolo completo sul nostro sito πŸ‘‡
#Carsoli #EdoardoMarcangeli #TG1 #SolidarietΓ 

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assoedoardomarcangeli 2

Redazione-Β  Carsoli si prepara a vedere una delle sue realtΓ  associative piΓΉ conosciute approdare sulla televisione nazionale. Sabato mattina, intorno alle 8.20, l’Associazione Edoardo Marcangeli sarΓ  protagonista di β€œTG1 Dialogo”, la rubrica di approfondimento del primo telegiornale Rai, in uno spazio dedicato alla sua storia e soprattutto al progetto β€œA casa di Edo”, nato per offrire accoglienza concreta alle famiglie dei bambini in cura presso l’Ospedale Pediatrico Bambino GesΓΉ. Per il territorio si tratta di un passaggio significativo, perchΓ© porta all’attenzione del grande pubblico un’esperienza nata in Abruzzo e cresciuta nel tempo fino a diventare un punto di riferimento per molte famiglie alle prese con percorsi di cura difficili e lunghi.

La presenza su Rai Uno rappresenta anche un riconoscimento pubblico per un cammino costruito a partire da una vicenda personale dolorosa e trasformato in un’opera stabile di solidarietΓ . Dall’associazione Γ¨ arrivato un ringraziamento alla regista e al conduttore della trasmissione per aver scelto di approfondire la storia del sodalizio e l’origine del progetto. Un’attenzione che consente di raccontare non solo l’attivitΓ  quotidiana svolta, ma anche la radice umana da cui tutto Γ¨ nato: il desiderio di Edoardo, un bambino che, pur segnato dalla malattia, aveva maturato una sensibilitΓ  particolare verso la sofferenza degli altri piccoli pazienti e verso le difficoltΓ  vissute dai loro genitori.

dalle origini a Carsoli alla nascita della prima Casa di Edo

L’Associazione Edoardo Marcangeli Γ¨ stata costituita legalmente a Carsoli il 10 ottobre 2015. La sua nascita affonda le radici proprio nella volontΓ  espressa da Edoardo, che durante i lunghi ricoveri aveva compreso quanto il peso della malattia non riguardasse solo il bambino, ma investisse l’intera famiglia. Oltre al dolore e alla paura, ci sono infatti gli spostamenti continui, i costi da sostenere, il tempo sottratto al lavoro, la gestione della vita quotidiana lontano da casa e l’angoscia di dover affrontare tutto questo in prossimitΓ  di un reparto ospedaliero.

Da quel seme Γ¨ cresciuta un’associazione che ha scelto di intervenire proprio su questo fronte, cercando di offrire supporto concreto e vicinanza alle famiglie piΓΉ fragili. Il passaggio decisivo arriva il 25 ottobre 2017, quando apre la prima Casa di Edo. L’obiettivo Γ¨ chiaro: mettere a disposizione un luogo accogliente, sereno e vicino all’ospedale per i piccoli pazienti e per i loro familiari, in particolare per chi ha minori possibilitΓ  economiche e deve affrontare cure impegnative presso il Bambino GesΓΉ.

La casa non nasce come semplice alloggio temporaneo, ma come spazio di sollievo dentro una quotidianitΓ  spesso segnata dall’incertezza. Per una famiglia che accompagna un figlio in ospedale per terapie lunghe, poter contare su un posto vicino, dignitoso e pensato per l’accoglienza significa alleggerire almeno una parte del carico materiale e psicologico. È su questo terreno che il progetto ha costruito negli anni la propria identitΓ , legando la memoria di Edoardo a un gesto concreto di sostegno continuativo.

il progetto cresce e nel 2025 apre la seconda struttura di accoglienza

Negli anni l’impegno dell’associazione non si Γ¨ fermato alla prima esperienza. La crescita del bisogno e la volontΓ  di ampliare la risposta hanno portato, nel 2025, all’apertura della seconda Casa di Edo, pensata per accogliere nuove famiglie e rafforzare il sostegno ai bambini malati di leucemia in cura presso l’Ospedale Pediatrico Bambino GesΓΉ. Un passaggio che segna l’evoluzione del progetto da iniziativa solidale locale a realtΓ  organizzata, capace di estendere il proprio raggio d’azione e di dare continuitΓ  alla missione originaria.

Il modello costruito dall’associazione si inserisce in un ambito particolarmente delicato, quello dell’accoglienza delle famiglie durante le cure pediatriche complesse. In questi percorsi, il supporto logistico diventa una componente essenziale della presa in carico, perchΓ© consente ai genitori di restare vicini ai figli senza dover affrontare ulteriori ostacoli economici o organizzativi. La storia dell’Associazione Edoardo Marcangeli si muove proprio dentro questo spazio, cercando di trasformare una ferita personale in una rete di solidarietΓ  capace di produrre effetti reali nella vita delle persone.

La vetrina di TG1 Dialogo offre ora la possibilitΓ  di far conoscere questa esperienza a un pubblico piΓΉ vasto, in un momento in cui il tema dell’assistenza alle famiglie dei bambini malati resta centrale anche sul piano sociale. Per Carsoli, piccolo centro dell’Abruzzo interno, si tratta anche di un motivo di orgoglio civile: una storia nata dal territorio riesce a entrare nel racconto del servizio pubblico nazionale grazie alla forza del suo messaggio e alla concretezza dei risultati raggiunti.

Dietro il progetto β€œA casa di Edo” non c’è soltanto un’idea di beneficenza, ma una visione precisa della solidarietΓ : nessun bambino e nessuna famiglia devono sentirsi soli mentre affrontano la malattia. È questo il cuore del racconto che andrΓ  in onda sabato mattina, ed Γ¨ anche la ragione per cui la storia dell’associazione continua a parlare ben oltre i confini di Carsoli.

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