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Il successo dell’Abruzzo al ventiquattresimo concorso enologico internazionale città del vino

🍷 L’Abruzzo conquista il podio al Concorso Internazionale Città del Vino: pioggia di medaglie a Pramaggiore per le cantine abruzzesi, pronte ora alla premiazione in Campidoglio.

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Il successo dell'Abruzzo al ventiquattresimo concorso enologico internazionale città del vino

Redazione-  Pramaggiore, in provincia di Venezia, si è confermata lo scorso fine maggio la capitale mondiale dell’enologia, ospitando la ventiquattresima edizione del Concorso Enologico Internazionale Città del Vino. Tra i filari simbolici di uno degli eventi più influenti del settore, l’Abruzzo ha saputo ritagliarsi uno spazio da protagonista assoluto, portando a casa un medagliere di altissimo prestigio. La competizione, che si è tenuta dal 29 al 31 maggio presso la storica sede della Mostra Nazionale dei Vini, ha visto la partecipazione di realtà produttive provenienti da ogni angolo del globo, sottoposte al giudizio di tredici commissioni tecniche composte da esperti di fama internazionale.

una giuria globale per l’eccellenza abruzzese

La qualità dei vini abruzzesi ha saputo imporsi nonostante una selezione estremamente rigorosa. I degustatori, arrivati a Pramaggiore da nazioni come Corea del Sud, Brasile, Cile, Libano, Grecia e diverse nazioni europee, hanno premiato la costanza e l’innovazione dei vignaioli locali. L’Associazione Nazionale Città del Vino, organizzatrice dell’evento, ha voluto sottolineare una peculiarità fondamentale del premio: il riconoscimento non è destinato soltanto alle cantine, ma coinvolge attivamente i sindaci e le amministrazioni comunali di appartenenza. Questo approccio intende valorizzare il legame indissolubile tra il prodotto enologico e il suo contesto territoriale di origine, elevando il vino a vero e proprio ambasciatore della cultura e del paesaggio locale.

La cerimonia ufficiale di premiazione si terrà il prossimo 11 luglio nella cornice istituzionale del Campidoglio a Roma, un evento che sancirà il riconoscimento istituzionale di un territorio che, negli ultimi anni, ha saputo trasformare la qualità in una cifra stilistica distintiva, con il Montepulciano d’Abruzzo e il Pecorino che continuano a dominare le classifiche internazionali.

i nomi che portano l’abruzzo ai vertici

Il palmarès registrato dagli enti certificatori, inclusa la prestigiosa Organizzazione Internazionale della Vite e del Vino (OIV), parla chiaro. Tra le Gran Medaglie d’Oro spicca Pasetti Vini di Pescosansonesco con il suo Harimann Montepulciano d’Abruzzo Riserva 2019, così come la Bio Cantina Orsogna, che ha ottenuto il massimo riconoscimento con il progetto Spiritus Terrae. Anche le realtà del territorio di Ortona, come Citra Vini, hanno consolidato la loro posizione con il Caroso, mentre la Cantina San Nicola di Pollutri conferma il suo stato di forma smagliante con il Don Venanzio.

Non meno importante è stato il successo ottenuto nel segmento dedicato alla sostenibilità e alle produzioni biologiche. Il Premio Speciale Città del Bio ha visto primeggiare ancora una volta la Bio Cantina Orsogna e i Vini Valori di Sant’Omero, un’azienda che si è distinta non solo per l’impegno verso l’ambiente ma anche per la capacità di declinare i vitigni autoctoni in espressioni di elegante complessità. Particolarmente significativa è stata l’assegnazione del premio speciale “Oro Rosa”, riservato alle migliori produzioni di Cerasuolo d’Abruzzo. In questa categoria, Colle Moro Wines di Frisa si è imposta conquistando la medaglia d’oro per il miglior vino in assoluto, un risultato che conferma la centralità del Cerasuolo non solo come prodotto tipico, ma come eccellenza capace di competere ai più alti livelli della critica enologica contemporanea.

Il medagliere complessivo, che include anche i risultati conseguiti da realtà come Tenuta Micoli, Feudo Antico di Tollo, Cantina Tollo, Spinelli di Atessa e Alaterra di Bussi sul Tirino, delinea una fotografia di un sistema produttivo vivace e dinamico. La presenza in classifica di aziende distribuite dall’entroterra aquilano fino alla costa teatina e al teramano dimostra che l’enologia abruzzese possiede una varietà geografica in grado di tradursi in una ricchezza organolettica rara.

L’attenzione rivolta a realtà come la Cantina Sangro di Fossacesia, la Quercia di Morro d’Oro e l’Azienda Strappelli di Torano Nuovo, premiate con argenti e ori per le diverse declinazioni del Cerasuolo, chiude il cerchio di un trionfo collettivo. Un successo che, oltre a gratificare le aziende singolarmente, invia un segnale inequivocabile al mercato estero: l’Abruzzo si candida a diventare una delle mete più interessanti del panorama vinicolo mondiale, puntando tutto su una tradizione che non ha paura di innovare e su un territorio che sa trasformare l’uva in un’esperienza di eccellenza riconosciuta globalmente. Il prossimo appuntamento capitolare fungerà da cassa di risonanza per questi risultati, ponendo le basi per una nuova stagione di valorizzazione del marchio enologico regionale.

Di seguito le cantine abruzzesi premiate e i territori di riferimento:

CLASSIFICA UFFICIALE ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DELLA VITE DEL VINO (OIV)

Pasetti Vini (Pescosansonesco) Gran Medaglia d’oro con HARIMANN Montepulciano d’Abruzzo Riserva DOP 2019

BIO Cantina Orsogna Gran Medaglia d’Oro con SPIRITUS TERRAE-LE GEMME -MONTEPULCIANO D’ABRUZZO DOP

CITRA Vini Volti Valori Gran MILA CERASUOLO D’ABRUZZO DOP (Ortona) Medaglia d’Oro con CAROSO Montepulciano d’Abruzzo DOC Riserva Limited Edition – 2020

Cantina San Nicola (Pollutri) Gran Medaglia d’Oro con DON VENANZIO MONTEPULCIANO D’ABRUZZO DOC 2022

MILA PECORINO IGP TERRE D’ABRUZZO

Colle Moro Wines (Guastameroli di Frisa) Medaglia d’Oro con MILA CERASUOLO D’ABRUZZO DOP

Cantina San Nicola (Pollutri) Medaglia d’Oro con POLLUTRO CHARDONNAY TERRE D’ABRUZZO IGT 2025

Cantina San Nicola (Pollutri) Medaglia d’Oro con POLLUTRO ORO MONTEPULCIANO D’ABRUZZO DOC 2019

Feudo Antico (Tollo) Medaglia d’Oro con PECORINO TULLUM BIO FS 2024

Colle Moro Wines (Guastameroli di Frisa) Medaglia d’Oro con MILA PECORINO IGP TERRE D’ABRUZZO

PREMIO SPECIALE Città del Bio

Bio Cantina Orsogna Gran Medaglia d’Oro con SPIRITUS TERRAE-LE GEMME -MONTEPULCIANO D’ABRUZZO DOP

Bio Cantina Orsogna Medaglia d’Oro con NICAN MONTEPULCIANO D’ABRUZZO DOP RISERVA 2017

Vini Valori (Sant’Omero) Medaglia D’Oro con Chiamami Quando Piove Octava Dies Abruzzo Pecorino

Azienda Vitivinicola Strappelli (Torano Nuovo) Guido Medaglia D’Oro con Soprano Pecorino Controguerra

Tenuta Micoli (Frisa) Medaglia d’Oro con ORSO BIANCO COCOCCIOLA TERRE DI CHIETI IGT

Tenuta Micoli (Frisa) Medaglia d’Oro con ORSO ROSSO CERASUOLO D’ABRUZZO DOC 2025

Tenuta Micoli (Frisa) Medaglia d’Oro con ORSO BIANCO PECORINO D’ABRUZZO DOC 2025

Vini Valori (Sant’Omero) Medaglia d’oro con Chiamami Quando Piove Cerasuolo d’Abruzzo Doc Bio 2025

Alaterra (Bussi sul Tirino) Medaglia d’Argento Cerasuolo D’Abruzzo DOC – ALATERRA 2024

Vini Valori (Sant’Omero) Medaglia d’argento con Chiamami Quando Piove Pecorino Doc Bio 2025

Vini Valori (Sant’Omero) Medaglia d’argento con Chiamami Quando Piove Inkiostro Merlot Igp Bio 2025


PREMIO SPECIALE ORO ROSA

Colle Moro Wines (Guastameroli di Frisa) Medaglia d’Oro (Miglior vino in assoluto per la categoria) con MILA CERASUOLO D’ABRUZZO DOP

Vini Casalbordino Medaglia d’Oro con VILLA ADAMI CERASUOLO D’ABRUZZO DOC

Lampato (Castellana di Pianella) Medaglia d’Oro con LAMAGELLA CERASUOLO D’ABRUZZO DOP

Spinelli (Atessa)  Medaglia d’Oro con Zione Cerasuolo D’Abruzzo 2024

Cantina Tollo Medaglia dOro con CERASUOLO D’ABRUZZO DOP DEIVAI 2024

Alaterra (Bussi sul Tirino) Medaglia d’Argento con Cerasuolo D’Abruzzo DOC – ALATERRA

La Quercia (Morro d’Oro)  medaglia d’Argento con PRIMAMADRE COLLINE TERAMANE CERASUOLO D’ABRUZZO SUPERIORE

Cantina San Nicola Pollutri Medaglia d’Argento con POLLUTRO CERASUOLO D’ABRUZZO DOC 2025

Cantina San Nicola Pollutri Medaglia d’Argento DON VENANZIO ROSATO TERRE D’ABRUZZO IGT

Cantina Strappelli (Torano Nuovo) Medaglia d’Argento con Strappelli Cerasuolo d’Abruzzo Dop

Cantina Sangro (Fossacesia) Medaglia d’Argento con Sangro Cerasuolo d’Abruzzo Dop 2025

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Territorio

Perdonanza Celestiniana, Lugini lancia la legge regionale: fondi strutturali e tutela del patrimonio UNESCO

La Perdonanza Celestiniana è molto più di una semplice festa di fine estate: è il cuore, l’identità e l’anima millenaria della città dell’Aquila e di tutto l’Abruzzo. Eppure, a livello amministrativo e burocratico, manca ancora una vera garanzia economica per il suo futuro. Per colmare finalmente questo assurdo vuoto istituzionale, il consigliere regionale Gianpaolo Lugini (gruppo “Marsilio Presidente”) e la consigliera Carla Mannetti hanno depositato e annunciato pubblicamente un’innovativa proposta di legge regionale. L’obiettivo? Fornire finanziamenti strutturali e perenni per tutelare, valorizzare e promuovere nel mondo il rito fondato nel lontanissimo 1294 grazie al messaggio di pace del leggendario Papa eremita Celestino V. Un obbligo morale enorme, soprattutto dopo che la Perdonanza è stata ufficialmente riconosciuta e iscritta nel Patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO nel 2019. I nuovi e ricchi fondi regionali aiuteranno il Comune dell’Aquila nell’organizzazione, valorizzeranno la stupenda e suggestiva Basilica di Collemaggio (simbolo della Porta Santa e dell’atteso Corteo della Bolla), finanzieranno la promozione del “Cammino del Perdono” e miglioreranno l’accoglienza turistica e logistica dei numerosi pellegrini. Lugini lo dichiara con orgoglio: “Il nostro dovere è tutelare e tramandare alle future generazioni questo messaggio universale di pace”. Leggi tutti i dettagli dell’importante proposta di legge nel nostro approfondimento completo 👇

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Sindaci e lugini mannetti perdonanza 2026

L’Aquila – La Perdonanza Celestiniana non è mai stata, e non dovrà mai e poi mai essere considerata o ridotta burocraticamente a una semplice, seppur immensa e partecipatissima, festività cittadina o a un effimero evento folcloristico di fine estate. Al contrario, essa rappresenta da secoli il cuore pulsante, la vera anima profonda e l’intima essenza di un gigantesco patrimonio spirituale, culturale e prettamente identitario che appartiene visceralmente alla città dell’Aquila, che inorgoglisce l’intera e fiera regione dell’Abruzzo e che, grazie all’inestimabile e puro valore universale del suo immortale messaggio cristiano, si rivolge storicamente al mondo intero.
È partendo esattamente e con forza da questa radicata e incrollabile premessa etica, culturale e istituzionale che nasce l’ambiziosa iniziativa legislativa appena presentata e illustrata pubblicamente agli organi di stampa da Gianpaolo Lugini, attivissimo e stimato consigliere regionale in quota al gruppo politico “Marsilio Presidente”. Il consigliere si è infatti fatto formalmente e orgogliosamente promotore, in primissima linea, di una cruciale e attesa proposta normativa sul territorio abruzzese. Lugini risulta essere il primo e autorevole firmatario, in strettissima e fattiva collaborazione istituzionale con l’illustre consigliera regionale Carla Mannetti, di un articolato, dettagliato e corposo progetto di legge regionale ideato, scritto e concepito esclusivamente e specificamente per la tutela, la promozione formale, la valorizzazione perpetua e il costante sostegno logistico ed economico della storica Perdonanza Celestiniana. «La nostra nuova e ponderata proposta di legge regionale nasce concretamente ed essenzialmente dalla precisa, forte e indifferibile volontà istituzionale di colmare un evidente e grave vuoto burocratico», ha spiegato con chiarezza e puntualità il consigliere Lugini nel corso del suo intervento pubblico. «Ad oggi, purtroppo, all’interno del complesso e stratificato ordinamento giuridico e amministrativo della nostra amata Regione Abruzzo, manca clamorosamente uno specifico strumento legislativo di natura strutturale, un impianto normativo che sia stato espressamente e unicamente dedicato alla Perdonanza e che sia realmente capace di assicurare, garantire e blindare nel lungo e difficile scorrere del tempo l’assoluta stabilità finanziaria e amministrativa a questa meravigliosa e complessa celebrazione di conclamata e riconosciuta rilevanza internazionale. Riteniamo sia non solo giusto, ma politicamente necessario e doveroso costruire finalmente una cornice normativa stabile, solida, sicura e assolutamente adeguata al prestigio e all’inestimabile valore immateriale che questo grandioso patrimonio rappresenta per tutti noi e per le generazioni a venire».

Le profonde radici del 1294 e il messaggio di pace di Papa Celestino V

L’urgenza e l’importanza capitale di questa fondamentale operazione di blindatura normativa regionale e statale affonda le proprie remote ragioni storiche e teologiche in un tempo estremamente lontano.
La grandiosa e amatissima tradizione spirituale della Perdonanza affonda infatti le sue gloriose radici nell’ormai lontanissimo e travagliato anno del Signore 1294, scaturendo direttamente e miracolosamente dalla figura umile, ma al tempo stesso rivoluzionaria, ascetica ed eversiva del Santo Padre Celestino V (al secolo Pietro da Morrone, il celebre “Papa eremita” che scelse coraggiosamente la via della rinuncia al trono di Pietro). Fu esattamente grazie alla bolla pontificia “Inter sanctorum solemnia” (universalmente nota a tutti i fedeli e agli studiosi come la celeberrima Bolla del Perdono) che si diffuse per la primissima volta un potentissimo, rivoluzionario e inedito messaggio universale di pace sociale, di necessaria riconciliazione tra gli uomini e di infinita misericordia cristiana, accessibile gratuitamente e democraticamente a ricchi e a poveri, senza dover pagare onerosi dazi per ottenere indulgenze salvifiche. Si tratta di un patrimonio e di una tradizione inestimabile che, da oltre sette interminabili secoli, sopravvive testardamente ai terremoti, alle invasioni, alle guerre e ai complessi mutamenti epocali, rinnovandosi ogni fine di agosto con immutata e commovente devozione corale. Lo fa rigorosamente attraverso solenni momenti di altissima liturgia e attraverso la sacralità di simboli profondamente, storicamente e intimamente legati alla millenaria storia aquilana e del suo orgoglioso e sofferente popolo: dall’evocativa accensione e traslazione del Fuoco del Morrone, passando per la solenne e affollata marcia del fastoso Corteo della Bolla tra le storiche vie del centro cittadino, fino ad arrivare all’emozionante e mistica apertura serale della suggestiva Porta Santa, incastonata nella magnifica facciata in pietra rosa e bianca della meravigliosa e iconica Basilica romanica di Santa Maria di Collemaggio.

Dal riconoscimento mondiale UNESCO al rilancio del “Cammino del Perdono”

L’eccezionalità, la rarità e la straordinaria vitalità di questo particolarissimo rito penitenziale e comunitario ha valicato e travalicato abbondantemente, da decenni, gli angusti e stretti confini prettamente locali, provinciali o nazionali, catturando meritatamente, felicemente e finalmente l’attenzione e il formale riconoscimento delle più alte istituzioni culturali del pianeta.
«L’attesissima e trionfale iscrizione formale della Perdonanza Celestiniana, avvenuta gloriosamente nel recente anno 2019, all’interno della prestigiosa e ambita Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale tutelato dall’UNESCO», prosegue infatti con evidente e sincero orgoglio campanilistico il consigliere Lugini nella sua approfondita analisi, «rappresenta senza alcun dubbio un riconoscimento mediatico e istituzionale di natura straordinaria per la nostra terra abruzzese. Tuttavia, questo prezioso traguardo non è e non deve mai essere un punto d’arrivo, bensì un punto di partenza: esso rappresenta anche, e forse soprattutto, una pesantissima responsabilità morale, storica e politica per chi amministra: ovvero quella prioritaria di dover costantemente valorizzare, difendere e proteggere l’intero rito della Perdonanza, preservandone gelosamente l’inestimabile identità storica originale e tutelandone rigorosamente l’autentica e silenziosa dimensione di meditazione spirituale». Ed è proprio per onorare formalmente gli impegni assunti con l’Unesco che il corposo progetto di legge regionale presentato dai consiglieri prevede, con precisione chirurgica e burocratica, la costituzione di un solido, duraturo e inattaccabile impegno finanziario da parte della stessa Regione Abruzzo a perenne sostegno del bilancio ordinario del Comune dell’Aquila, l’ente che sopporta ogni anno il grande carico organizzativo della manifestazione in tutte le sue sfaccettature e necessità civili, di sicurezza e di spettacolo. Ma gli orizzonti e gli scopi sociali della lodevole normativa proposta si spingono molto, molto più in là. Tra i vari, molteplici e qualificanti interventi previsti e finanziati dal nuovo testo legislativo figurano esplicitamente, infatti: la concreta e massiccia valorizzazione architettonica e strutturale della splendida e già citata Basilica di Santa Maria di Collemaggio e di tutti i suggestivi eremi e luoghi celestiniani sparsi nella regione; un fortissimo sostegno economico, infrastrutturale e di marketing turistico destinato allo sviluppo escursionistico e all’implementazione logistica dei percorsi del cosiddetto “Cammino del Perdono”; e, infine, la capillare promozione di qualificate attività di altissimo studio teologico e ricerca accademica e storica. L’obiettivo finale di queste ingenti risorse è duplice: attrarre sempre più turisti e, al contempo, innalzare vertiginosamente la qualità dell’accoglienza, al fine primario di rendere l’esperienza umana e mistica delle migliaia di viandanti e dei fedeli pellegrini in marcia sempre più sicura, fruibile, accessibile e calorosamente accogliente per ogni fascia d’età e abilità fisica.

La vitale sinergia con la Diocesi dell’Aquila e l’impegno verso il futuro

Ovviamente, trattandosi dell’organizzazione e della capillare regolamentazione logistica ed economica di una manifestazione intimamente e profondamente religiosa prima ancora che laica, un’attenzione formale, particolare, riverente e di primissimo piano all’interno della cornice della legge regionale è stata saggiamente e doverosamente riservata dai proponenti all’imprescindibile tema della piena collaborazione tecnica, logistica e istituzionale con la locale Curia.
La legge intende infatti rafforzare al massimo i vincoli di stretta sinergia con l’Arcidiocesi dell’Aquila, agendo costantemente nel totale, pieno, reciproco e assoluto rispetto formale delle rispettive autonomie e delle imprescindibili, indiscutibili ed esclusive competenze ecclesiastiche, clericali e pastorali in merito alla delicata, corretta e ortodossa natura puramente liturgica, teologica e sacramentale dell’intera, lunghissima e sacra celebrazione papale di agosto. «Sono particolarmente felice e immensamente orgoglioso», ha tenuto giustamente ad aggiungere con forza e soddisfazione in chiusura il consigliere Lugini, «che questa importante e vitale proposta di legge sia stata prontamente e convintamente sottoscritta e appoggiata in prima istanza, oltre che dalla Mannetti, anche dalle stimate colleghe consigliere Maria Assunta Rossi e Antonietta La Porta. Si tratta, a ben guardare, del bellissimo ed evidente segnale istituzionale e democratico di una chiara, forte e compatta volontà politica ampiamente condivisa dalla nostra fazione, nata per tutelare, finanziare e promuovere con ogni mezzo possibile una delle espressioni collettive più belle, intime, profonde, sacre e incredibilmente autentiche dell’intera e millenaria identità regionale abruzzese e appenninica». L’approvazione formale e futura di questo strategico testo legislativo in consiglio regionale rappresenterebbe, in sintesi, una formidabile e attesa iniezione di fiducia per un intero, martoriato e fiero territorio provinciale che crede ancora fermamente nella forza della propria storia. «La Perdonanza, ieri come oggi e come domani, parla sommessamente all’anima del fiero popolo d’Abruzzo e, allo stesso tempo, parla autorevolmente alla coscienza del mondo intero. Il nostro più grande, nobile, alto e civile compito come legislatori di oggi», ha saggiamente e poeticamente concluso l’onorevole Gianpaolo Lugini davanti ai microfoni, «è unicamente quello di riuscire a preservarne l’integrità e l’enorme significato originario, sostenerne finanziariamente il brillante futuro turistico, e fare concretamente e attivamente in modo che il suo incredibile e inestimabile messaggio universale di profonda pace e di misericordia tra i popoli possa essere fedelmente, costantemente e puramente tramandato, senza subire alterazioni, a tutte le nuove e future generazioni della nostra terra».

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Piana del Cavaliere

Il silenzio del bosco guarisce le nevrosi e risveglia la coscienza: a Pereto l’esperienza sensoriale con il ricercatore spirituale Val Monteleone

Il silenzio incontaminato dei boschi abruzzesi si fa scudo civile contro lo stress metropolitano e gli occhi si chiudono per curare le solitudini profonde dell’anima! Domani, sabato 26 settembre 2026 alle ore 16:30, i Giardini della Fonte Vecchia di Pereto (AQ) ospiteranno l’attesissimo appuntamento sensoriale “Oltre i Sensi: Chiudi gli occhi per imparare a vedere”, un’esperienza itinerante completamente GRATUITA organizzata dall’Associazione Percorsi Solidali APS nell’ambito del maxipiano regionale “Marsica per tutti”. Guidati dai laboratori esoterici e marziali dello stimato ricercatore spirituale Val Monteleone, i partecipanti cammineranno lungo il Sentiero Natura tra suoni, aromi biologici e meditazioni d’avanguardia. Unici requisiti obbligatori per sconfiggere l’isolamento da smartphone: telefoni spenti e un sacchetto di riso nello zaino. Scoprite il numero telefonico nel nostro articolo! 👇

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Locandina evento Pereto

Pereto- Una forza invisibile, ancestrale e purissima si propaga tra le selve secolari e le rocce monumentali della Marsica, trasformando la natura selvaggia in un’autentica officina di pensiero nudo, risorsa terapeutica ed educazione permanente alla pace dell’anima. I sentieri dell’entroterra e il respiro biologico degli alberi, quando sanno spogliarsi dei vecchi e polverosi cliché della finzione commerciale di plastica e dei filtri artificiali degli smartphone, si riscoprono l’unico vero specchio trasparente capace di radiografare le nostre dinamiche interiori, offrendo alle famiglie e ai giovani un’oasi di spensieratezza colta, lontana dal torpore del consumismo. Domani, sabato 26 settembre 2026, alle ore 16:30 in punto, lo sfolgorante scenario dei Giardini della Fonte Vecchia di Pereto (AQ) terrà a battesimo il fischio d’inizio di un attesissimo e mozzafiato percorso di riscatto civile dello spirito: prenderà vita l’esperienza sensoriale intitolata “Oltre i Sensi: Chiudi gli occhi per imparare a vedere”.

La monumentale manifestazione, orchestrata con assoluto rigore filologico e spavaldo orgoglio dall’Associazione Percorsi Solidali APS, si inserisce nell’ambito del prestigioso progetto strategico “Marsica per tutti”. Un’opera di squadra eccezionale interamente finanziata dalla Regione Abruzzo mediante lo sblocco di un fondo speciale di 312.000,00 euro derivante dalle quote del Fondo Sociale Regionale per l’innovazione dei programmi socio-culturali territoriali. Il ruolino di marcia dell’evento si aprirà con una suggestiva e intima camminata nel bosco lungo il Sentiero Natura, un preludio itinerante che scorterà i partecipanti e i passeggeri del sogno in un perimetro protetto di isolamento acustico, azzerando le distanze burocratiche tra l’istituzione e le esigenze reali della comunità sabina e abruzzese, taccuino alla mano e passioni calde.

Dall’esoterismo antico al risveglio dei sensi: il viaggio guidato da Val Monteleone

L’ordito dell’iniziativa propone un cammino unico in cui l’antica sapienza esoterica e la saggistica filosofica orientale collidono felicemente con i laboratori del risveglio sensoriale contemporaneo. Attraverso l’utilizzo millimetrico di suoni vibrazionali, essenze e profumi d’ambiente organici e meditazioni profonde, la platea verrà scortata in un viaggio introspettivo volto a frantumare l’asfissia, la fretta e la solitudine della vita quotidiana metropolitana per ritrovare il contatto biologico con l’essenza dell’anima. A guidare le risposte flessibili dei presenti di fronte al perimetro dell’ignoto sarà Val Monteleone, stimatissimo ricercatore in ambito spirituale e marziale, una figura di immenso merito andata rubata nei taccuini dei cultori della consapevolezza interiore per i suoi soft skill pedagogici e per l’onestà delle sue idee, priva di filtri protettivi.

I dati dell’esperimento meditativo parlano chiaro e non lasciano spazio a dubbi: il benessere collettivo e la qualità della vita rionale si edificano unicamente riabilitando i soft skill della concentrazione e ripudiando il materialismo imperante. La cattedra naturale del Sentiero Natura si trasforma così in uno scudo impenetrabile e in un comfort funzionale perfetto contro l’intolleranza e le nevrosi contemporanee. Andare oltre il limite della vista biologica insegna a decifrare il proprio mondo interiore e a valorizzare l’empatia fraterna nei confronti della biosfera e dell’ambiente circostante, dimostrando con i fatti che il silenzio e il raccoglimento costituiscono l’antidoto più potente allo spopolamento dello spirito e all’esodo dei valori umani nei rioni delle nostre province, senza cedere a moralismi o paternalismi di facciata.

I telefoni spenti e il sacchetto di riso: le due rigide scadenze per partecipare

L’incontro è elargito alla cittadinanza in forma completamente gratuita, ma per preservare il misticismo e il comfort funzionale della pratica, l’organizzazione esige dai passeggeri dell’avventura il rispetto di due semplici ma ferree regole comportamentali dello Stato del benessere. In primo luogo, vige l’obbligo contrattuale e morale di mantenere i telefoni smartphone completamente spenti per tutta la durata dei laboratori, eliminando alla radice l’asfissia protettiva e l’isolamento causati dalla finzione commerciale delle reti digitali. In secondo luogo, ciascun viandante dovrà recarsi all’appuntamento portando con sé un sacchetto di carta o di stoffa biologica riempito di riso crudo, un elemento simbolico e materico irrinunciabile per la corretta riuscita dell’interplay sensoriale.

I registri delle adesioni sono aperti e i database della segreteria dell’APS pronti per coordinare l’afflusso. Per richiedere informazioni dettagliate sulla logistica del cantiere spirituale o per interfacciarsi con il monitoraggio organizzativo, è attivo il numero di contatto telefonico diretto di Valerio al 3475373665. Questo fine settimana spegnete i dispositivi elettronici, lasciate a casa il grigiore del materialismo quotidiano e salite tra i boschi di Pereto: Val Monteleone e la Fonte Vecchia vi aspettano a braccia aperte per ricordarvi che finché l’umanità saprà chiudere gli occhi per imparare a vedere la propria anima, il domani della nostra terra sarà per sempre un posto libero, protetto, fiero e profondamente umano. Il cammino nel blu della coscienza è cominciato, ed è un’esperienza meravigliosa che aspetta solo di essere vissuta.

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Piana del Cavaliere

Piana del Cavaliere – Futuro Nazionale nomina coordinatore dei giovani della sezione territoriale Serafini Eduardo

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Serafini Eduardo

Redazione-  Con una nota del referente territoriale di Futuro Nazionale, Alessandro Ottaviani, viene nominato il nuovo coordinatore dei giovani del partito, il consigliere comunale di Rocca di Botte, Eduardo Serafini. Ottaviani ” con l’imponente crescita dei giovani, che si avvicinano al partito Futuro Nazionale, si è decisi compatti nel dare tale coordinamento ad un persona che conosce il territorio, giovane, e piena di energia, Eduardo Serafini “

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