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Territorio

Santa Jona festival blues jazz: svelati i dieci gruppi finalisti per il premio dedicato a Silvio Di Giulio

🎸 Santa Jona si prepara a celebrare la musica e la memoria di Silvio Di Giulio. Dieci band finaliste, una giuria d’eccellenza e il grande spettacolo di Ezio Guaitamacchi per una serata indimenticabile tra blues e jazz.

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Venturi Guaitamacchi Mirò 02

Redazione-  Santa Jona di Ovindoli si prepara ad accogliere una serata carica di emozioni e note. Domenica 28 giugno 2026, a partire dalle ore 20, la frazione montana in provincia dell’Aquila diventerà il palcoscenico della seconda edizione del “Santa Jona Festival Blues Jazz – Forever Silvio Di Giulio”. La manifestazione, curata dall’Associazione Silvio Di Giulio APS, punta a trasformarsi in un punto di riferimento per la scoperta di nuovi talenti musicali, celebrando al contempo la memoria di un giovane giornalista, critico e musicista che ha lasciato un segno profondo nel panorama culturale locale.

Una serata tra competizione e storia della musica

L’evento nasce con l’intento di mantenere viva l’eredità umana e professionale di Silvio Di Giulio, scomparso prematuramente nel 2024. La sua dedizione verso la musica dal vivo e l’attenzione costante rivolta alle dinamiche dei talenti emergenti trovano oggi una sintesi in questo contest, che non è solo una gara, ma un momento di condivisione artistica. Il programma della giornata vedrà le dieci band finaliste alternate sul palco, ognuna con l’obiettivo di convincere una giuria d’eccezione e il folto pubblico atteso tra le strade del borgo.

La competizione vedrà sfidarsi diverse realtà del centro Italia, portando a Santa Jona un mix di sonorità che spaziano tra il blues, il jazz e le contaminazioni rock. I finalisti giunti a questa fase sono: i Senza Tempo (Torano), i Jaly (Celano e Trasacco), i Calliope (Pescina), i F3lini (Avezzano), i K4ER (Pescara), i Lorlau (Roma), i Muddy Flowers (Roma), i Four To Four (Ovindoli), i Not 4 Sale (Celano) e il duo formato da Daniele Tarquini e Lorenzo Truono (San Benedetto dei Marsi). La varietà delle provenienze geografiche sottolinea l’impatto regionale che il festival ha saputo costruire in breve tempo, attirando realtà artistiche anche fuori dai confini abruzzesi.

Una giuria di prestigio e il gran finale con Ezio Guaitamacchi

La qualità del concorso è garantita da una giuria tecnica di altissimo profilo, che valuterà le performance in gara. Tra i nomi chiamati a giudicare i giovani musicisti spiccano figure di primo piano come il compositore Nicola Campogrande, dal 2023 residente dell’Orchestra Sinfonica di Milano e del Teatro Comunale di Bologna, e Luciano Linzi, direttore artistico della Casa del Jazz di Roma. Quest’ultimo, forte della sua passata esperienza come discografico in CGD e ideatore del noto festival JazzMi a Milano, porterà la sua vasta competenza nel settore all’interno della valutazione. Inoltre, il pubblico presente avrà voce in capitolo, partecipando attivamente all’assegnazione di un premio speciale, creando un ponte diretto tra chi sta sul palco e chi ascolta.

Il momento clou della serata è previsto per le ore 22, quando il giornalista e critico musicale Ezio Guaitamacchi salirà sul palco per presentare il suo spettacolo dedicato alla storia del rock. Autore di decine di volumi di successo e volto noto televisivo per trasmissioni come “Delitti Rock”, Guaitamacchi sarà accompagnato dalle cantanti Brunella Boschetti e Andrea Mirò. Si tratta di un debutto assoluto per l’autore in Abruzzo, un arrivo atteso dai molti lettori e appassionati che negli anni lo hanno seguito nelle sue analisi sulla cultura rock. Per l’organizzazione, la presenza di Guaitamacchi ha un significato particolare: durante la sua attività, Silvio Di Giulio seguiva con ammirazione il lavoro del critico musicale, rendendo questa partecipazione un tributo ancora più sentito e carico di significato.

Il sostegno del territorio e la memoria di Silvio

L’impegno profuso dall’Associazione Silvio Di Giulio ha trovato terreno fertile nel supporto delle istituzioni locali e degli enti regionali. Il festival, infatti, gode del patrocinio e del contributo del Comune di Ovindoli e della Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila, con il supporto logistico della Pro-Loco di Santa Jona. Marta Pedone, presidente dell’associazione e madre di Silvio, ha sottolineato come l’iniziativa sia pensata per creare valore sociale e culturale, trasformando un momento di dolore in una celebrazione vitale della musica.

L’ingresso alla manifestazione è gratuito, una scelta pensata per favorire la partecipazione della cittadinanza e degli appassionati, in un’ottica di condivisione popolare. Chi volesse ulteriori approfondimenti su questa edizione, sui profili dei finalisti o sulle attività dell’ente organizzatore, può consultare il sito ufficiale www.fondazionesilviodigiulio.com. La serata si preannuncia come un omaggio alla passione artistica in tutte le sue forme, in quel cuore pulsante dell’Appennino dove la musica torna, ancora una volta, a essere il collante di una comunità che non smette di ricordare e di guardare al futuro.

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Territorio

Ondata di maltempo tra Lazio e Umbria: nubifragi e blackout dopo il grande caldo

⛈️ Violento nubifragio colpisce il territorio tra Rieti e Monterotondo dopo l’ondata di caldo torrido: superstrada chiusa per alberi caduti e oltre 2.000 famiglie rimaste al buio a causa di un pesante blackout. Vigili del fuoco e tecnici al lavoro per ripristinare la normalità. Leggi l’articolo completo sul nostro sito 👇#cronacalocale #rieti #monterotondo #maltempoPuoi copiare tutto questo blocco. Se hai altri comunicati stampa pronti da convertire, incollali pure qui sotto e li preparerò con questa identica formattazione!

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nubifragio

Alberi abbattuti e superstrada bloccata dal fortunale

Redazione – Un violento cambio di scenario meteorologico ha colpito duramente il vasto territorio sabino e le aree geografiche limitrofe, provocando pesanti ripercussioni sulla circolazione stradale e sulle principali infrastrutture energetiche della zona. La giornata era iniziata sotto il segno dell’allerta massima, con il ministero della salute che aveva confermato il bollino rosso per le temperature estreme sia per la provincia reatina sia per altri quindici capoluoghi italiani lungo tutta la penisola. Nel giro di poche decine di minuti, la forte colonnina di mercurio ha ceduto il passo a un sistema temporalesco di straordinaria e improvvisa intensità.
Il fenomeno atmosferico, catalogato dagli esperti meteo come una vera e propria bomba d’acqua, si è scaricato con estrema rapidità sulla conca reatina. Sono bastati pochissimi minuti di pioggia battente e forti raffiche di vento discendenti per causare i primi cedimenti strutturali della vegetazione e degli alberi ad alto fusto. La situazione più critica in assoluto si è registrata lungo l’arteria stradale della superstrada Rieti-Terni, un asse di collegamento viario vitale per i tantissimi pendolari che si spostano quotidianamente tra il Lazio e l’Umbria.
Un grosso arbusto secolare si è schiantato improvvisamente sulla carreggiata, invadendo interamente le corsie di marcia e rendendo il transito automobilistico del tutto impossibile. Il blocco stradale ha generato lunghe code di vetture e mezzi pesanti in entrambe le direzioni, paralizzando anche i raccordi secondari verso la via Salaria. La circolazione è rimasta bloccata fino al completamento delle lunghe operazioni di messa in sicurezza. I vigili del fuoco del comando provinciale di Rieti sono intervenuti con diverse squadre sul posto e l’ausilio di mezzi speciali per tagliare il tronco in più sezioni e rimuovere i rami dal piano stradale. Fortunatamente, la caduta non ha coinvolto i veicoli in quel momento in transito e non si registrano feriti tra gli automobilisti.

Paura nei quartieri residenziali e danni alle abitazioni

Le squadre di soccorso cittadine hanno dovuto fare i conti con una serie continua di richieste simultanee provenienti anche dal tessuto urbano della città. Nel quartiere periferico residenziale che si snoda lungo via Tancia, una strada densamente frequentata, un altro albero ad alto fusto ha ceduto sotto la spinta delle fortissime raffiche di vento, abbattendosi direttamente sul tetto di una casa indipendente.
Il forte crollo ha spaventato i residenti della zona, che hanno immediatamente allertato le forze dell’ordine e la polizia locale. I tecnici comunali e i volontari della protezione civile sono giunti tempestivamente sul posto per verificare la stabilità strutturale dell’edificio abitativo e per avviare le delicate procedure di rimozione dei rami e dei fusti pericolanti. Anche in questo secondo caso, la rapidità dei soccorsi ha evitato conseguenze peggiori per l’incolumità delle persone che si trovavano all’interno delle mura domestiche.
Le forze dell’ordine raccomandano la massima prudenza negli spostamenti stradali nelle prossime ore, specialmente nelle vie secondarie di campagna dove la presenza diffusa di ramaglie, fango e detriti potrebbe rendere viscido l’asfalto e causare pericolosi slittamenti.

Blackout a Monterotondo e oltre duemila famiglie al buio

Spostandosi verso l’area metropolitana a nord di Roma, il medesimo fronte temporalesco ha colpito con uguale durezza il grande comune di Monterotondo. In questa specifica zona, oltre ai problemi legati alla viabilità cittadina e ai sottopassi allagati, si è aggiunta una severa emergenza energetica causata dalle scariche elettriche. I fulmini hanno provocato guasti diffusi e danni di rilevante entità alla rete elettrica locale di alta e media tensione, mandando in cortocircuito diverse centraline di distribuzione.
Il servizio di erogazione della corrente ha subito interruzioni e continui sbalzi di tensione a più riprese, lasciando oltre 2.000 nuclei familiari completamente isolati dall’energia elettrica per un prolungato lasso di tempo. Il blackout generalizzato ha paralizzato le normali attività domestiche e i negozi del centro storico e delle frazioni limitrofe, creando forti disagi alla popolazione in una giornata caratterizzata da livelli di umidità e afa altissimi. Le segnalazioni ai numeri di emergenza della società di distribuzione elettrica sono state centinaia.
I tecnici della rete elettrica hanno lavorato senza sosta, sotto la pioggia battente, per isolare i tratti di linea danneggiati e procedere alle riparazioni necessarie attraverso bypass d’emergenza. La situazione sta tornando progressivamente alla normalità, ma lo stato di allerta meteo rimane monitorato dalle autorità locali per prevenire ulteriori criticità legate ai repentini sbalzi termici di questa estate.

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Piana del Cavaliere

Rocca di Botte e il dialogo istituzionale: il sindaco Marzolini incontra il prefetto all’Aquila

📢 Il sindaco di Rocca di Botte, Elvino Marzolini, ha partecipato all’incontro istituzionale presso la Prefettura dell’Aquila per avviare una stretta collaborazione tra enti locali e Stato, puntando al benessere della comunità. Leggi l’articolo completo sul nostro sito 👇

#RoccadeBotte #Abruzzo #EntiLocali #PoliticaLocale

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i sindaci neoeletti in prefettura a L'Aquila

Redazione-  Rocca di Botte si inserisce nel più ampio contesto del rilancio amministrativo della provincia aquilana attraverso il recente incontro tenutosi presso la Prefettura del capoluogo abruzzese. A distanza di un mese esatto dalle ultime elezioni amministrative che hanno ridisegnato la geografia politica di numerosi comuni, il prefetto Vito Cusumano ha convocato un summit istituzionale di alto livello, richiamando a raccolta i 48 sindaci neoeletti e riconfermati del territorio. Tra di loro, il primo cittadino di Rocca di Botte, Elvino Marzolini, ha preso parte attiva ai lavori, sottolineando la volontà di mantenere un filo diretto con gli organi di governo centrale per le sfide che attendono il centro marsicano nei prossimi anni.

L’importanza del dialogo tra prefettura e comuni

L’appuntamento presso la sede della Prefettura non ha rappresentato un semplice atto di cortesia istituzionale, ma si è configurato come un momento di programmazione strategica. In un territorio complesso come quello dell’entroterra abruzzese, caratterizzato da una vasta frammentazione in piccoli comuni, la capacità di agire in rete è una necessità primaria. Il prefetto Vito Cusumano, nel suo intervento, ha ribadito l’importanza di avviare un percorso di leale collaborazione e sussidiarietà, ponendo la Prefettura come punto di riferimento costante per le amministrazioni locali.

Per un comune come Rocca di Botte, situato in una posizione geografica strategica al confine tra Abruzzo e Lazio, la vicinanza con l’ente prefettizio garantisce maggiore sicurezza e supporto nella gestione dell’ordine pubblico, del controllo del territorio e dell’attuazione delle normative statali. La presenza di figure apicali, come il vicepresidente del Consiglio regionale Roberto Santangelo e il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, nella sua qualità di presidente di ANCI Abruzzo, ha rafforzato il messaggio: la governance locale non deve sentirsi isolata. Il lavoro di squadra tra i vari livelli istituzionali – comunale, regionale e statale – diventa la chiave per trasformare le istanze dei cittadini in risposte tangibili e tempestive.

Le prospettive per il mandato amministrativo

Il sindaco Elvino Marzolini ha accolto il confronto con spirito propositivo, consapevole che le dinamiche dei piccoli comuni richiedono oggi competenze sempre più elevate e un costante aggiornamento burocratico. Partecipare al tavolo con altri 47 amministratori ha permesso di condividere criticità comuni, molte delle quali legate allo spopolamento, alla manutenzione infrastrutturale e al reperimento di fondi finalizzati allo sviluppo locale. La sinergia manifestata a L’Aquila punta proprio a rafforzare la capacità progettuale, permettendo ai comuni di affrontare con maggiore solidità le sfide quotidiane.

L’amministrazione di Rocca di Botte intende fare tesoro di questo indirizzo di collaborazione, mirando a implementare servizi sempre più efficienti per la comunità. L’auspicio, espresso dal primo cittadino al termine della giornata, è che questo percorso condiviso possa tradursi in interventi concreti, in grado di valorizzare le peculiarità del territorio e di garantire una qualità della vita superiore per chi sceglie di vivere e lavorare nel borgo. La presenza attiva in prefettura conferma la volontà di non limitare la gestione amministrativa ai soli confini comunali, ma di aprirsi a una visione regionale ampia e integrata.

Sinergie per il bene comune e il futuro del territorio

La giornata aquilana, chiusasi sotto il segno della cooperazione, riafferma il ruolo fondamentale della fascia tricolore come presidio di legalità e di vicinanza ai cittadini. Il supporto promesso da ANCI Abruzzo, guidata da Pierluigi Biondi, rappresenta un ulteriore garanzia per i sindaci, che potranno contare su consulenza tecnica e supporto politico per superare i numerosi ostacoli normativi. Per Rocca di Botte, l’obiettivo è chiaro: integrare le risorse del territorio con le opportunità offerte dai tavoli di coordinamento provinciale e regionale.

Il futuro dell’amministrazione locale passerà inevitabilmente attraverso questa capacità di interloquire costantemente con le prefetture. La stabilità amministrativa, cementata da incontri periodici di coordinamento, assicura una protezione maggiore contro le incertezze economiche e gestionali, fornendo ai primi cittadini gli strumenti necessari per proteggere l’identità dei borghi e, allo stesso tempo, modernizzarne le infrastrutture. Il percorso avviato a L’Aquila traccia dunque un solco preciso, in cui la collaborazione istituzionale diventa l’asse portante su cui costruire le politiche dei prossimi anni.

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Territorio

Dandelion: torna la rassegna di musica ecosostenibile nei borghi dell’Abruzzo

🌱 Dandelion torna per la seconda edizione: un viaggio itinerante tra musica da camera ecosostenibile e riscoperta dei borghi più suggestivi d’Abruzzo.

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#Dandelion2026 #MusicaSostenibile #Abruzzo #CulturaAbruzzo

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Dandelion: torna la rassegna di musica ecosostenibile nei borghi dell’Abruzzo

Redazione-  Tione degli Abruzzi, insieme ad altri tre comuni rappresentativi del paesaggio montano e collinare regionale, si prepara ad accogliere la seconda edizione di Dandelion, una rassegna musicale che ridefinisce il rapporto tra performance artistica e tutela ambientale. Il progetto, promosso dall’associazione Identità Musicali Ets, punta a trasformare l’esecuzione classica in un atto di cura collettiva, portando l’eccellenza della musica da camera lontano dai palcoscenici urbani abituali. L’iniziativa si inserisce nel più ampio panorama culturale del 2026, anno che vede la regione protagonista di numerosi fermenti artistici, tra cui il cartellone di L’Aquila Capitale della Cultura.

L’identità di un progetto tra musica e natura

Il nome della manifestazione, che richiama il fiore del tarassaco, non è casuale: come i semi del fiore vengono trasportati dal vento per rigenerare il prato, così la musica di Dandelion si diffonde capillarmente nei borghi dell’entroterra abruzzese. Il cuore pulsante dell’iniziativa è l’impiego di una sala da concerto mobile, concepita per essere energeticamente autosufficiente. Questa struttura permette di minimizzare l’impronta ecologica di ogni evento, rendendo possibile l’ascolto di alta qualità anche in luoghi isolati o privi di infrastrutture tecnologiche.

L’intento degli organizzatori non è soltanto quello di offrire un intrattenimento estivo, ma di stimolare una riflessione profonda sulla sostenibilità. La musica classica diventa in questo modo una chiave d’accesso per riscoprire il valore dei piccoli centri storici, spesso colpiti da fenomeni di spopolamento, trasformandoli in presidi di cultura attiva. L’approccio adottato vuole abbattere le barriere tra esecutore e ascoltatore, creando un’atmosfera intima in cui il paesaggio circostante funge da scenografia naturale.

Il calendario e le tappe del tour 2026

Il ciclo di appuntamenti prenderà il via domenica 28 giugno proprio a Tione degli Abruzzi (AQ), alle ore 18, presso la suggestiva cornice di Santa Maria del Ponte. L’evento rappresenta una tappa fondamentale del programma “Radici di storia, legami di cultura”. Ad esibirsi sarà il quartetto d’archi dell’Ensemble Baccano, la formazione orchestrale giovanile di Identità Musicali. Il programma proposto, intitolato “Made in Abruzzo”, si distingue per un connubio tra le radici della musica folk regionale e il rigore del linguaggio classico, offrendo un’esperienza sonora originale. Al termine della performance, un momento conviviale tra i vicoli del borgo permetterà al pubblico di interagire con gli artisti, rafforzando quel senso di comunità che è il pilastro del format.

Il tour proseguirà secondo una cadenza temporale studiata per valorizzare le diverse atmosfere estive:

  • 25 luglio: San Valentino in Abruzzo Citeriore (PE)
  • 18 agosto: Montebello sul Sangro (CH)
  • 6 settembre: Crognaleto (TE)

Ogni data è stata scelta per valorizzare l’unicità di questi territori, dalla provincia dell’Aquila a quella di Teramo, permettendo ai residenti e ai turisti interessati al turismo lento di mappare le bellezze meno note dell’Appennino abruzzese attraverso l’esperienza sonora.

Il ruolo dell’Ensemble Baccano nel panorama culturale

Dietro Dandelion si cela il lavoro di una realtà dinamica: l’Associazione Identità Musicali Ets, fondata nel 2021. La formazione è composta in prevalenza da under 35 ed è stata recentemente premiata dal Ministero della Cultura, venendo ammessa al Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo. Si tratta di un riconoscimento che sottolinea la qualità artistica del progetto e la solidità della sua visione. L’Ensemble Baccano, fiore all’occhiello dell’associazione, basa la propria filosofia sulla vitalità e sull’innovazione: il gruppo, che muta composizione a seconda delle necessità organiche del repertorio, ha già collaborato con figure di spicco del panorama musicale italiano, beneficiando del tutoraggio di artisti del calibro di Beatrice Rana.

L’accesso a tutti gli eventi della rassegna è gratuito, ma l’organizzazione raccomanda vivamente la prenotazione tramite il modulo disponibile online. Questa accortezza non serve solo a garantire l’ordine, ma è fondamentale per la gestione della logistica in borghi dove ogni risorsa deve essere impiegata con estrema cura, nel rispetto di quella filosofia sostenibile che costituisce l’essenza stessa di Dandelion. Partecipare non significa solo assistere a un concerto, ma scegliere di sostenere un modello culturale in cui la musica diventa uno strumento di rigenerazione sociale e ambientale.

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