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Territorio

Tornano le Vacanze luchesi e accendono l’estate nelle terre di Angizia con oltre cinquanta appuntamenti

☀️ L’estate a Luco dei Marsi parte oggi con la nona edizione delle “Vacanze luchesi”: un calendario di oltre 50 eventi tra musica, storia, archeologia nel sito di Anxa-Angitia e tanto divertimento per le piazze della città. Leggi l’articolo completo sul nostro sito 👇

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Locandina evento

Luco dei Marsi – Il cuore della Marsica si prepara a battere al ritmo di una stagione ricca di cultura, tradizioni e intrattenimento. La nona edizione delle “Vacanze luchesi” inaugura ufficialmente il cartellone estivo, confermando il paese fucense come uno dei centri più dinamici dell’intera provincia dell’Aquila. Il programma, frutto di un lavoro corale tra l’amministrazione comunale, il Comitato Feste classe 1975 e le numerose associazioni radicate sul territorio, punta a trasformare le strade e le piazze della cittadina in palcoscenici naturali pronti ad accogliere cittadini e visitatori.

Un esordio nel segno della memoria locale

La manifestazione prende il via oggi, 30 giugno, in via dei Benedettini, a partire dalle ore 20.45. L’appuntamento inaugurale è di quelli imperdibili per chi ama le radici profonde di questo centro: la rappresentazione “C’era una volta Luco… – La Spiazzetta Zi’ Scienzine”. Si tratta di un’opera che nasce dalla penna e dall’estro creativo di Pietro Bianchi, noto ai più come Pierino Zi’ Frate, intellettuale locale capace di tratteggiare scorci di vita vissuta con ironia e tenerezza. A dare corpo e voce ai personaggi del racconto sono i giovanissimi studenti dell’Istituto Comprensivo “I. Silone”, che con il loro impegno testimoniano la continuità generazionale nel tramandare le tradizioni del borgo. L’evento non è solo uno spettacolo, ma un momento di condivisione che invita a riflettere su come sia cambiato il tessuto sociale di Luco dei Marsi negli ultimi decenni.

Un programma multidisciplinare tra arte e archeologia

Il cartellone predisposto per quest’anno conta oltre cinquanta appuntamenti, una cifra che sottolinea la capillarità dell’offerta. La proposta spazia in ogni direzione: dagli eventi musicali che spaziano dal pop al jazz, fino al ritorno di Carmine De Amicis. L’artista, originario di Luco dei Marsi e ormai noto a livello internazionale per i suoi successi, ha voluto omaggiare la sua terra con una serie di performance distribuite su più giornate, portando in scena il meglio del suo repertorio.

Non mancherà l’attenzione per il patrimonio storico locale. L’area archeologica di Anxa-Angitia, gioiello che sorge a pochi passi dal centro abitato, ospiterà per tutta la durata dell’estate visite guidate e laboratori didattici studiati appositamente per le scolaresche e per i bambini. L’obiettivo è quello di far conoscere la storia dei Marsi alle nuove generazioni, rendendo l’area non solo un contenitore museale a cielo aperto, ma un luogo vivo di apprendimento ludico.

Il sindaco Giorgio Giovannone, commentando l’avvio della manifestazione, ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto: “Abbiamo costruito un mosaico capace di intercettare ogni fascia d’età. Dalle necessità dei più piccoli fino alle aspettative dei nostri concittadini meno giovani, il programma è in grado di offrire risposte concrete. Il nostro ringraziamento va ai commercianti, alle associazioni e al Comitato classe 1975, che hanno dimostrato che il lavoro di squadra è la chiave per superare i tempi stretti della burocrazia organizzativa”.

Borgo in festa e sinergie locali

Tra le novità più attese, spiccano gli eventi del “borgo in festa”, che porteranno musica, intrattenimento e stand enogastronomici all’interno dei rioni storici di Luco dei Marsi. L’idea è quella di decentralizzare i grandi eventi per far vivere ogni angolo del paese, valorizzando le eccellenze culinarie locali e internazionali. Questo format mira a favorire l’aggregazione sociale, permettendo ai residenti di ritrovarsi nelle piazze, proprio come accadeva un tempo, riscoprendo il senso di appartenenza a una comunità che ha fatto della resilienza una delle proprie cifre distintive.

Il comune invita tutti i cittadini e gli abitanti dei paesi vicini a consultare regolarmente il sito istituzionale e i canali social ufficiali dell’ente per rimanere aggiornati su eventuali variazioni di programma o integrazioni dell’ultima ora. Le iniziative, distribuite lungo tutto l’arco dell’estate, promettono di rendere permanente il clima di festa nelle strade luchesi, in un susseguirsi di emozioni che culmineranno nelle prossime settimane, trasformando il comune in una tappa fissa del calendario estivo marsicano.

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Territorio

Nuovi alloggi universitari a prezzi calmierati all’Aquila per il prossimo anno accademico

🏨 L’Aquila punta sul diritto allo studio: nuove residenze universitarie a prezzi calmierati, con camere a partire da 100 euro al mese e servizi inclusi. Un’opportunità strategica per gli studenti del prossimo anno accademico.

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#LAquila #Università #DirittoAlloStudio #Pnrr

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Il Moro

L’Aquila si prepara ad accogliere una nuova ondata di studenti con una dotazione alloggiativa potenziata e costi decisamente competitivi. L’Azienda per il Diritto agli Studi Universitari (Adsu) del capoluogo abruzzese ha ufficializzato la disponibilità di posti letto a prezzi che rappresentano un’eccezione nel panorama nazionale: le camere doppie saranno accessibili a un canone di 100 euro mensili, mentre le singole si attesteranno a 150 euro. Questi importi non sono soltanto nominali, ma includono le utenze domestiche e il servizio di trasporto urbano dedicato, una manovra che mira a sollevare le famiglie dal peso crescente dell’inflazione e del caro affitti.

Dettagli del finanziamento ministeriale e Pnrr

Il progetto trae la sua forza economica dal decreto del Ministero dell’Università e della Ricerca (Mur) numero 481 del 26 febbraio 2024. Tale provvedimento, inserito nel vasto perimetro del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), è stato pensato per incrementare in modo strutturale l’offerta di posti letto nelle città universitarie italiane. L’Adsu dell’Aquila ha risposto tempestivamente all’avviso, diventando uno dei primi enti in Abruzzo a capitalizzare queste risorse pubbliche per operare una gestione diretta delle residenze. Attualmente, il numero complessivo di posti letto gestiti dall’ente ha raggiunto quota 361, un traguardo che permette di rispondere con maggiore efficacia alla domanda crescente di iscrizioni presso l’Università degli Studi dell’Aquila.

Le residenze e la rete dei servizi nel territorio

Le strutture coinvolte nel piano di assegnazione per l’anno accademico 2026/2027 sono dislocate in punti strategici della città, garantendo una connessione fluida con i principali dipartimenti universitari e le mense. Tra gli immobili messi a disposizione si distinguono le palazzine note come “Il Moro”, identificate con le sigle H1 e H8 e di proprietà dell’Ater (Azienda territoriale per l’Edilizia residenziale della provincia dell’Aquila). A queste si aggiungono unità abitative di moderna concezione come il “Condominio Australia”, il “Campus Cannelle” e il “Kampus Grand Hotel”.

Tutti gli edifici selezionati sono dotati di soluzioni per l’efficientamento energetico, garantendo standard abitativi elevati in termini di comfort e sostenibilità. La governance dell’Adsu ha voluto puntare non solo sulla quantità, ma anche sulla qualità dell’abitare, rendendo le residenze dei luoghi idonei allo studio e alla vita sociale. Il sistema di mobilità, integrato nel canone mensile, permette agli studenti di muoversi agilmente tra il centro storico cittadino, colpito dal sisma del 2009 ma in continua fase di rinascita, e i poli situati nelle immediate periferie, come la zona di Coppito o di Roio.

Come partecipare al bando e criteri di selezione

Il nuovo bando di concorso prevede l’assegnazione di 75 posti letto, una cifra che si integra con le 84 posizioni già riservate alle riconferme degli studenti che hanno beneficiato dell’alloggio nell’anno precedente. Una quota rilevante è riservata agli accordi istituzionali, inclusi i programmi di mobilità internazionale che portano ogni anno centinaia di studenti dall’estero nel cuore dell’Abruzzo. La presidente dell’Adsu, Marica Schiavone, sottolinea come l’obiettivo sia la completa rimozione delle barriere economiche che spesso costringono gli studenti a rinunciare al percorso formativo in sedi lontane dalla propria residenza familiare.

La procedura di selezione è stata interamente informatizzata sotto la direzione di Michele Suriani. Gli studenti interessati dovranno fare riferimento al portale dell’ente per la presentazione della domanda, basata sul valore ISEE dell’anno 2026. La trasparenza del processo è garantita dallo Sportello online, che permette di monitorare la formazione delle graduatorie in tempi certi. È stata inoltre prevista una riserva specifica del 15% dei posti letto per gli studenti di nazionalità straniera, a conferma della vocazione internazionale dell’ateneo aquilano. Inoltre, sono stati predisposti alloggi progettati specificamente per abbattere le barriere architettoniche e accogliere studenti con disabilità. Il bando completo, con le scadenze tassative e la modulistica necessaria, è scaricabile dal sito ufficiale dell’Adsu L’Aquila, dove è consigliato verificare periodicamente eventuali aggiornamenti relativi al calendario delle assegnazioni.

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Pescina – Ospedale al collasso, è allarme

🚨 La sanità territoriale nel Distretto di Pescina è in ginocchio: personale decimato, linee telefoniche inaccessibili e pazienti fragili abbandonati a se stessi. Il Comitato civico lancia l’allarme sulla gestione dei servizi domiciliari.

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#Pescina #Sanità #Marsica #AssistenzaDomiciliare

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Ospedale di Pescina

Pescina – La sanità territoriale nell’area del Fucino e nei comuni limitrofi al Distretto sanitario di Pescina sta vivendo una fase di profonda sofferenza che rischia di compromettere il diritto alla salute di migliaia di cittadini. La denuncia arriva direttamente da Antonio Santilli, presidente del Comitato civico, che ha descritto una condizione operativa ai limiti del collasso, ponendo l’accento su un servizio di assistenza domiciliare ormai ridotto ai minimi termini. Le ripercussioni di questo disservizio si riflettono direttamente sulla popolazione più fragile, che abita non solo il centro storico di Pescina, ma anche le numerose frazioni che si diramano verso i comuni vicini, zone spesso abitate da anziani che non hanno alternative immediate alle cure prestate tra le mura domestiche.

Le criticità che paralizzano l’assistenza domiciliare

Il malfunzionamento denunciato dal Comitato civico non riguarda un singolo aspetto, ma interessa l’intera filiera del percorso di cura. Il blocco parte dal momento cruciale delle dimissioni ospedaliere, quando i pazienti tornano a casa e necessitano di continuità terapeutica, per estendersi fino ai malati cronici, ai disabili, ai bambini e purtroppo anche ai malati oncologici. Questi ultimi sono i soggetti che più di altri subiscono il peso di una burocrazia che, invece di snellirsi, si è fatta ostacolo insormontabile.

Le segnalazioni parlano di tempi di attesa biblici per i colloqui preliminari, necessari per l’attivazione dei piani assistenziali. La comunicazione col Distretto, situato nel cuore della Marsica, è diventata un’impresa titanica. Esiste, secondo quanto riferito, una sola linea telefonica a disposizione dei cittadini, la quale risulta costantemente occupata o priva di risposta, impedendo di fatto a chiunque di richiedere informazioni o sollecitare interventi urgenti. Questa barriera digitale e telefonica isola le famiglie, lasciandole sole nella gestione di patologie complesse che richiederevano, fino a poco tempo fa, una gestione coordinata e tempestiva da parte del personale sanitario.

Il sopralluogo rivela un ufficio svuotato

Le dichiarazioni di Antonio Santilli sono state corroborate da un sopralluogo effettuato presso gli uffici del Distretto. Ciò che è emerso dalla visita ha confermato i timori dei residenti. L’organico, un tempo adeguato alle necessità del territorio, è stato drasticamente ridotto. A fronte di quattro operatori che inizialmente garantivano la copertura del servizio, oggi rimane operativo un solo dipendente. A questo si aggiunge l’assenza ormai consolidata del dirigente medico che, fino a qualche tempo fa, svolgeva il ruolo di fulcro nel coordinamento delle attività sanitarie e nella gestione dei protocolli di presa in carico.

Il dipendente rimasto in servizio si trova in una condizione lavorativa insostenibile. Dovendo supplire alle mancanze di un intero organico, è chiamato a gestire simultaneamente pratiche amministrative, compiti sanitari, gestione logistica e persino il magazzino delle forniture e dei presidi medici necessari ai pazienti. Si tratta di una situazione che, oltre a essere ingiusta per l’operatore, impedisce oggettivamente di rispondere alle richieste che arrivano dai centri abitati circostanti. La carenza di personale impedisce non solo le visite necessarie, ma anche la corretta distribuzione di materiali salva-vita, con conseguenze dirette sulla qualità della vita di chi è costretto a letto.

Un territorio che chiede risposte urgenti

L’indignazione dei pazienti e dei loro familiari cresce ogni giorno lungo via Mazzini e nelle piazze del circondario. La popolazione di Pescina, che storicamente ha fatto affidamento sui servizi del presidio locale, si sente oggi abbandonata dalle istituzioni sanitarie regionali. La richiesta del Comitato civico è netta: la Direzione della ASL di competenza deve intervenire immediatamente per ripristinare gli organici, riattivare le linee di comunicazione verso l’esterno e reinserire una figura medica di coordinamento che possa sbloccare le pratiche ferme negli uffici. Senza interventi strutturali, il rischio è che il servizio di assistenza domiciliare si trasformi in una scatola vuota, incapace di rispondere ai bisogni basilari di un territorio che, per conformazione geografica e demografica, dipende in modo assoluto dal presidio locale per la tenuta del sistema di cura. Le autorità competenti sono ora chiamate a dare un segnale di presenza prima che la situazione degeneri ulteriormente, costringendo i cittadini a rivolgersi – laddove possibile – a strutture private, aumentando così l’iniquità nell’accesso alle cure di base.

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Avezzano – Auto prese di mira dai vandali, danni ingenti

🚨 Notte di caos ad Avezzano: due auto devastate in via Francia. L’episodio segue una serie di raid simili già avvenuti nel Carseolano, alimentando la preoccupazione tra i residenti. Le forze dell’ordine sono a caccia degli ignoti che hanno seminato distruzione tra le strade della Marsica.

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#Avezzano #CronacaNera #Marsica #Vandalismo

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Polizia locale di Avezzano

Avezzano – Una notte di violenza gratuita ha scosso la quiete del quartiere residenziale situato lungo via Francia, ad Avezzano. Nelle prime ore dell’alba, la serenità della zona è stata interrotta dal rumore di vetri infranti e lamiere piegate, lasciando i residenti sgomenti di fronte a uno scenario di devastazione. Due automobili, regolarmente parcheggiate lungo la carreggiata, sono state prese di mira da ignoti che, con estrema ferocia, hanno inferto danni permanenti ai veicoli, rendendoli di fatto inutilizzabili.

L’allarme è scattato tempestivamente quando i cittadini, richiamati dal frastuono proveniente dalla strada, hanno compreso la gravità di quanto stesse accadendo sotto le loro finestre. Sul posto sono confluite rapidamente le pattuglie delle forze dell’ordine, che hanno avviato le procedure di messa in sicurezza dell’area e i rilievi tecnici necessari per ricostruire la dinamica dell’accaduto. Gli agenti hanno passato al setaccio ogni centimetro del manto stradale di via Francia alla ricerca di elementi utili, come impronte o frammenti lasciati dai responsabili, che al momento si sono dileguati nel buio delle vie limitrofe.

La scia di raid nel territorio marsicano

Questo episodio, di rara violenza, non sembra essere un caso isolato. La cronaca recente del territorio suggerisce un filo conduttore preoccupante: soltanto la scorsa settimana, una dinamica pressoché identica si è registrata nel Carseolano, dove dei vandali hanno colpito autovetture in sosta, seminando rabbia tra gli abitanti. Avezzano, capoluogo della Marsica, si trova ora a fare i conti con un fenomeno di microcriminalità che pare muoversi seguendo una precisa scia di raid notturni lungo le arterie principali della provincia dell’Aquila.

La preoccupazione tra i residenti di via Francia è tangibile. Molti cittadini si interrogano sulla sicurezza del proprio quartiere, chiedendosi se il passaggio di ignoti sia stato dettato da una volontà di compiere furti andati male o se si tratti di pura emulazione di comportamenti devianti. Le forze dell’ordine sono impegnate in una attività investigativa serrata, che vede anche l’analisi dei filmati registrati dai moderni sistemi di videosorveglianza installati nei pressi delle abitazioni private e delle attività commerciali che si affacciano sulla zona. Le immagini acquisite potrebbero rivelare dettagli determinanti per identificare il numero dei soggetti coinvolti e le eventuali modalità di spostamento utilizzate durante la fuga.

Indagini in corso e appello alla collaborazione

Gli inquirenti mantengono il massimo riserbo sull’attività in corso, ma non escludono alcuna pista. Il danneggiamento sistematico di più mezzi in una sola notte presuppone una pianificazione o, perlomeno, una condotta reiterata che non lascia spazio a interpretazioni casuali. La zona di via Francia, solitamente tranquilla, è stata teatro di una incursione che colpisce non solo il patrimonio economico dei proprietari dei veicoli, costretti ora a gestire riparazioni onerose o la perdita definitiva del mezzo, ma anche il senso di sicurezza percepito.

Il ripetersi di atti simili tra la zona di Carsoli e il centro di Avezzano spinge le autorità a monitorare con più attenzione i flussi di traffico nelle ore notturne. La collaborazione dei cittadini, in questi casi, gioca un ruolo determinante. Chiunque avesse assistito a movimenti sospetti, sentito rumori anomali o notato persone allontanarsi in fretta tra le vie adiacenti a via Francia nelle ore critiche, è invitato a mettersi in contatto con la stazione locale dei Carabinieri, fornendo ogni minimo dettaglio utile a chiudere il cerchio attorno agli autori dei danneggiamenti. La speranza dei residenti è che le forze dell’ordine riescano a posizionare un presidio costante o a intensificare il pattugliamento notturno per prevenire ulteriori atti di vandalismo che minacciano la serenità della comunità marsicana.

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