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Attualità

Comuni montani, Calderoli difende i nuovi criteri: “basta allarmismi, riconosciamo la vera montagna”

🏔️ Calderoli difende la nuova classificazione dei Comuni montani e respinge le polemiche: al centro ci sono fondi, criteri aggiornati e tutela dei territori davvero montani.
Dal Fosmit alle aree interne, il confronto tra Governo ed enti locali entra in una fase decisiva: leggi l’articolo completo sul nostro sito 👇
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Comuni montani, Calderoli difende i nuovi criteri: “basta allarmismi, riconosciamo la vera montagna”

Redazione-  Roma riporta al centro del confronto tra Governo, Regioni ed enti locali il tema della nuova classificazione dei Comuni montani, dopo l’informativa presentata dal ministro per gli Affari regionali Roberto Calderoli in Conferenza Unificata. Il ministro ha respinto le polemiche nate attorno al nuovo elenco, parlando di allarmi ingiustificati e di inesattezze, e ha ribadito la necessità di aggiornare criteri che per oltre settant’anni sono rimasti ancorati a una normativa ormai considerata superata. Il nodo, politico e amministrativo insieme, riguarda il modo in cui vengono definiti i territori realmente montani e le conseguenze concrete che questa definizione produce sull’accesso a misure, fondi e agevolazioni.

L’intervento di Calderoli si inserisce in una fase delicata, perché la revisione dei criteri tocca equilibri territoriali consolidati e coinvolge direttamente Comuni che, con il superamento del vecchio impianto, potrebbero non rientrare più nella classificazione storica. Proprio per questo il ministro ha insistito sul fatto che la riforma non nasce da un’iniziativa improvvisata, ma da un percorso costruito con il coinvolgimento di rappresentanti di Regioni, Province e Comuni. L’obiettivo dichiarato è correggere distorsioni prodotte da parametri vecchi di decenni e arrivare finalmente a un riconoscimento coerente della “vera montagna”, distinguendo i territori che presentano reali svantaggi geografici e strutturali da quelli che nel tempo erano rimasti inclusi pur senza condividerne le condizioni.

la riforma dei criteri e il superamento dell’elenco storico del 1952

Il punto centrale dell’informativa riguarda l’applicazione della legge 131 del 2025, che prevede una definizione dei Comuni montani basata su criteri altimetrici e di pendenza. Per Calderoli il superamento dell’elenco originato dalla legge del 1952 era diventato inevitabile, perché costruito su parametri non più adeguati a descrivere la realtà territoriale del Paese. Tra questi, il ministro cita elementi come il reddito imponibile medio per ettaro o i danni derivanti da eventi bellici, ritenuti oggi non più adatti a fondare una classificazione amministrativa della montanità.

Secondo il ministro, il vecchio sistema aveva prodotto nel tempo anomalie evidenti, includendo anche Comuni con altitudine molto limitata e privi di quegli svantaggi strutturali che caratterizzano le aree montane. L’obiettivo della nuova classificazione è quindi quello di restituire una fotografia più realistica del territorio nazionale, individuando i Comuni che presentano effettive difficoltà legate alla morfologia, alla distanza dai servizi e alle condizioni geografiche. Il nuovo impianto, nelle intenzioni del Governo, non si limita alle sole aree alpine, ma tiene conto anche delle specificità della dorsale appenninica, delle isole, degli altipiani e dei territori interclusi a quote più basse.

Calderoli ha però lasciato aperta la porta a una possibile revisione dei criteri, a condizione che arrivi una proposta unanimemente condivisa da Regioni, Province e Comuni, coerente con le finalità della legge e con l’articolo 44 della Costituzione, che prevede provvedimenti a favore delle zone montane. È un’apertura che punta a disinnescare la contrapposizione istituzionale senza mettere in discussione il principio di fondo della riforma.

fondi, aree interne e timori dei territori: il Governo respinge le accuse

Un altro punto sensibile dell’informativa riguarda la richiesta avanzata da alcuni territori di sospendere l’iter del Dpcm sul nuovo elenco. Su questo aspetto Calderoli è stato netto: fermare il provvedimento significherebbe bloccare non solo le misure e i benefici previsti dalla legge 131, ma anche la ripartizione delle risorse del Fosmit 2025, il Fondo per lo sviluppo della montagna italiana. In altre parole, per il ministro la sospensione finirebbe per penalizzare proprio i territori realmente montani, congelando strumenti e risorse destinati al loro sostegno.

Tra le accuse respinte dal Governo c’è anche quella di aver ridotto i fondi destinati alla montagna. Calderoli sostiene l’esatto contrario: secondo la sua ricostruzione, con l’attuale esecutivo le risorse del Fosmit sono aumentate fino a circa 200 milioni di euro l’anno a partire dal 2023. Una parte consistente di questi fondi, oltre 100 milioni, viene destinata alle misure previste dalla legge 131, tra cui crediti d’imposta, incentivi per l’acquisto o l’affitto di case in montagna, premialità per medici e insegnanti e sgravi fiscali alle imprese. A questo si aggiunge la quota regionale del fondo, che resta nella disponibilità delle Regioni.

Il ministro ha affrontato anche la questione delle Aree interne, riconoscendo che esistono Comuni fragili che, pur uscendo dalla classificazione montana, continuano a presentare criticità strutturali. Su questo fronte Calderoli ha richiamato la necessità di soluzioni condivise con il ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione, Tommaso Foti, chiarendo però che quel tema non rientra direttamente nelle sue deleghe. Il messaggio è che la perdita della classificazione montana non equivale automaticamente a una cancellazione di ogni sostegno, ma richiede di ricollocare quei territori nel quadro corretto delle politiche pubbliche.

Nell’informativa trovano spazio anche chiarimenti su scuola, agricoltura e Comunità montane. Sulla rete scolastica, il ministro ha spiegato che la nuova classificazione non pregiudica il dimensionamento né la salvaguardia delle esigenze locali, dal momento che le Regioni mantengono autonomia nella distribuzione dei plessi e possono utilizzare già oggi margini di flessibilità e deroghe. Sul versante agricolo, viene precisato che la nuova classificazione non si applica alle misure previste dalla Pac né all’esenzione Imu sui terreni agricoli dei Comuni montani, ambiti nei quali continueranno a valere le discipline di settore. Quanto alle Comunità montane, l’eventuale esclusione da un elenco non impedisce a un Comune di farne parte, dato che la materia resta regolata dal Tuel e dalle leggi regionali.

A rafforzare la posizione del Governo c’è infine il richiamo all’accordo approvato all’unanimità in Conferenza Unificata lo scorso febbraio, che consente alle Regioni di modulare l’impatto delle nuove regole, tenendo conto anche delle esigenze dei Comuni presenti nell’elenco storico ma non inclusi nei nuovi criteri. È questo, probabilmente, il punto politico più rilevante dell’intera vicenda: la riforma della montanità non si gioca solo sul piano tecnico, ma nella capacità di trovare un equilibrio tra aggiornamento dei criteri, tutela dei territori fragili e tenuta del rapporto tra Stato ed enti locali.

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Economia

Poste Italiane lancia l’Opas totalitaria su Tim: Consob approva il documento, via dal 20 luglio

🚨 TERREMOTO FINANZIARIO: LA CONSOB APPROVA L’OPAS DI POSTE ITALIANE SU TIM! Svolta epocale sui mercati azionari. Con la delibera n. 24080 è stato ufficialmente approvato il documento d’offerta totalitaria volontaria. Il periodo di adesione per gli azionisti scatterà lunedì 20 luglio e si chiuderà l’11 settembre 2026, per un totale di 40 giorni di borsa aperta. Poste Italiane metterà sul piatto un corrispettivo misto per ogni azione TIM portata in adesione: 1,67€ in denaro contante più 0,218 azioni Poste di nuova emissione. Un’operazione mastodontica coordinata da Intesa Sanpaolo e Intermonte SIM, con Sodali & Co come information agent, pronta a ridisegnare i confini delle telecomunicazioni e dei servizi digitali in Italia. I dettagli del faldone 👇#posteitaliane | #tim | #opas2026 | #consob | #borsamilano | #telecomitalia | #finanzamercati | #intesasanpaolo | #pagineutili

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Consob

I termini della delibera Consob numero ventiquattromilaottanta ed il raggruppamento azionario

Roma – Un imponente, accurato e quanto mai clamoroso percorso di riassetto delle telecomunicazioni nazionali e valorizzazione degli investimenti infrastrutturali sul mercato finanziario della penisola, incentrato sulle riforme dei palinsesti dei controlli societari d’alto bordo e sulla necessità impellente di razionalizzare l’azionariato dei corpi sociali delle reti per tutelare il risparmio privato, registra l’approvazione di un faldone di rilievo macroeconomico. I commissari della Consob, mediante l’adozione formale della delibera numero ventiquattromilaottanta ratificata in data quindici luglio, hanno rilasciato il visto esecutivo sul testo del documento relativo all’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria totalitaria promossa dai manager di Poste Italiane S.p.A. nei confronti delle azioni ordinarie quotate di Telecom Italia S.p.A. L’imponente scalata, strutturata in conformità con i moduli investigativi del Testo Unico della Finanza, si appresta ad aprirsi sul listino milanese per deliziare i mercati.

I dettagli del corrispettivo economico unitario risultano rettificati per mantenere intatta la sostanza patrimoniale dell’operazione a seguito del precedente raggruppamento deliberato dall’assemblea straordinaria dell’emittente Tim, una manovra contabile che proietta le nuove quotazioni sui display dei consumatori mobili.

La componente in denaro di 1,67 euro ed lo scambio di 0,218 titoli di Poste Italiane

L’intelaiatura dell’offerta prevede lo schieramento di un pagamento misto per ciascuna azione ordinaria portata in adesione entro i termini previsti dal calendario della bacheca finanziaria. Gli aderenti intercetteranno una quota di liquidità liquida in denaro contante quantificata in un euro e sessantasette centesimi, abbinata in via paritetica all’assegnazione di zero virgola duecentodiciotto azioni ordinarie di nuova emissione targate Poste Italiane, dotate di godimento regolare e destinate alla quotazione immediata sul segmento Euronext Milan. I termini di raccolta delle adesioni, concordati in cabina di regia con i funzionari di Borsa Italiana, scatteranno ufficialmente a partire dalle ore otto e trenta di lunedì venti luglio, protraendosi fino alle ore diciassette e trenta di venerdì undici settembre del duemilaventiseie, per un totale complessivo di quaranta sedute operative a mercato aperto.

Il regolamento finanziario ed il saldo dei capitali a beneficio degli azionisti che avranno validamente sottoscritto i moduli d’offerta avverrà il diciotto settembre, quinta giornata di borsa aperta successiva alla chiusura della sessione ordinaria, azzerando le pendenze di pagamento nella provincia capitalistica.

La riapertura dei termini a fine settembre ed il ruolo di Sodali come global information agent

Qualora sul campo di Milano si registrino i presupposti minimi stabiliti dal Regolamento Emittenti, i manager della finanza pubblica disporranno lo schieramento e la riapertura dei termini per ulteriori cinque sedute consecutive, pianificate nello specifico per le giornate borsistiche del ventuno, ventidue, ventitré, ventiquattro e venticinque settembre. In caso di attivazione di questa seconda finestra negoziale, il pagamento dei corrispettivi slitterà a venerdì due ottobre del duemilaventiseie, consentendo il completamento delle transazioni in totale sicurezza contrattuale. Il coordinamento e la raccolta delle schede di adesione sul territorio nazionale risulteranno gestiti dagli intermediari incaricati di Intermonte Sim e dagli specialisti di Intesa Sanpaolo, supportati dall’attività informativa internazionale avviata dall’agenzia Sodali & Co per assistere i nuclei familiari dei risparmiatori.

L’intera documentazione aziendale risulterà consultabile ed accessibile liberamente presso la sede legale romana di viale Europa, offrendo soluzioni rapide alle richieste di approfondimento formulate dalle agenzie di stampa e dai professionisti del settore forense della nazione in piena conformità con le leggi dello Stato.

I verbali delle commissioni di vigilanza borsistica ed i collegamenti con i siti delle Istituzioni

La promozione di queste grandi manovre di mercato costituisce un pilastro strategico fondamentale per incrementare la competitività industriale e l’attrattività dell’ecosistema digitale italiano all’estero, assicurando la trasparenza degli atti e la legalità delle riforme societarie. I cittadini, i piccoli azionisti ed i professionisti interessati a esaminare i testi integrali del faldone di offerta, consultare le statistiche storiche sulle quotazioni Tim o scaricare le delibere della commissione pubblica, possono collegarsi direttamente al portale telematico istituzionale della Commissione Nazionale per le Società e la Borsa per prendere visione dei documenti e delle bacheche ufficiali.

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Politica

Democrazia Liberale completa i vertici: asse con la Fondazione Einaudi e dialogo con Azione

🚨 DEMOCRAZIA LIBERALE: COMPLETATI I VERTICI NAZIONALI A ROMA! Svolta organizzativa per il partito moderato. La nuova Direzione Nazionale ha approvato l’organigramma definitivo: su proposta del Presidente Giancarlo Morandi e del Segretario Alberto Marchetti, sono stati eletti Presidenti d’Onore Enzo Palumbo e Fabio Gava, mentre la vicesegreteria è andata a Carlo Cafiero. Approvato l’asse con la Fondazione Luigi Einaudi e confermato il dialogo strategico con Azione per costruire un’alternativa liberale ed europeista. Ufficializzato l’ingresso delle associazioni “Area Nuova” (Sicilia) e “Italia Liberale” (Puglia), l’adesione del teologo evangelico Gioele Baldari e l’intesa con il sindacato Silav. Annunciata l’apertura della nuova sede centrale a Roma. Il focus completo 👇#democrazialiberale #giancarlomorandiu #albertomarchetti #fondazioneeinaudi #azione #silav #politicaitaliana #organigramma #roma #pagineutili

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Democrazia liberale

L’organigramma nazionale approvato su proposta di Giancarlo Morandi e Alberto Marchetti

Roma – Un imponente, accurato e quanto mai strategico percorso di riorganizzazione interna e valorizzazione delle correnti culturali dell’area moderata, incentrato sulle riforme dei palinsesti organizzativi di partito e sulla necessità impellente di strutturare vertici autorevoli per incrementare la coesione elettorale dei corpi sociali della penisola, ha registrato il completamento dell’organigramma direttivo. La neonata Direzione Nazionale del movimento politico Democrazia Liberale, scaturita dalle votazioni paritetiche dell’Assemblea Nazionale, ha formalizzato la composizione dei propri quadri di comando. Su indicazione del neopresidente nazionale, l’onorevole Giancarlo Morandi, di concerto con il neosegretario Alberto Marchetti, l’assise ha deliberato l’affidamento delle cariche di presidenti d’onore agli ex parlamentari Enzo Palumbo e Fabio Gava, riallineando le bacheche dei fondatori per deliziare i sostenitori.

La sessione ha completato la griglia delle nomine d’assalto elevando alla carica di vicepresidenti il generale Salvatore Carrara, il dottor Giorgio Heller ed il professor Pippo Rao, affidando la vicesegreteria al professor Carlo Cafiero e confermando il dottor Filippo Spadaro alla tesoreria per i consumatori mobili.

L’adesione delle associazioni Area Nuova e Italia Liberale nei distretti di Puglia e Sicilia

I membri della direzione hanno approvato all’unanimità la relazione politica esposta da Alberto Marchetti, confermando la volontà di strutturare un’aggregazione moderata, laica ed europeista capace di proporsi come polo di attrazione per i consumatori e gli elettori delusi in vista delle prossime consultazioni politiche generali dello Stato. In quest’ottica di espansione territoriale, l’assise ha preso atto dell’adesione formale dei circoli civici di Area Nuova, rappresentati dal delegato Angelo Burrascano e storicamente radicati nei borghi della Sicilia, ed i nuclei di Italia Liberale coordinati da Angelo Caniglia nel distretto pugliese. Di grande rilievo storiografico risulta l’ingresso del professor Gioele Baldari, stimato teologo delle comunità evangeliche della penisola, la cui figura permetterà lo schieramento di articolati forum di dialogo interreligioso nella provincia.

I faldoni della segreteria hanno registrato inoltre il mandato esplorativo concesso per proseguire le consultazioni paritetiche con i rappresentanti del Sindacato Autonomo Lavoratori Silav, un’intesa mirata a individuare riforme condivise a difesa dei salari dei lavoratori subordinati e della sicurezza sui luoghi d’impiego.

L’apertura della nuova sede politica di via in Lucina ed i patti federativi europeisti

La linea strategica sdoganata a schermo intero da Democrazia Liberale blinda la continuazione del rapporto di ricerca con la Fondazione Luigi Einaudi e rafforza i canali di interlocuzione avviati con il partito Azione, prefigurando la nascita di un cartello centrista alternativo agli schieramenti bipolari tradizionali della nazione. Al termine dei lavori d’aula, Giancarlo Morandi ed Alberto Marchetti hanno preannunciato l’imminente apertura logistica della nuova sede centrale a Roma, un presidio organizzativo concepito per ospitare le assemblee dei giovani professionisti della provincia. Questa cooperazione paritetica tra i movimenti civici e le fondazioni scientifiche costituisce un pilastro strategico fondamentale per incrementare la competitività economica delle aree interne della penisola, offrendo risposte veloci ed efficaci alle richieste dei consumatori.

L’efficienza dei nuovi presidi informatici del partito agevolerà la raccolta delle adesioni contrattuali in totale sicurezza, consentendo la diffusione dei manifesti per il merito e la trasparenza amministrativa all’interno dei quartieri urbani e dei piccoli borghi dell’appennino laziale ed abruzzese per la crescita dei nuclei familiari.

I registri ufficiali dei movimenti politici ed i collegamenti con i canali del Parlamento

La promozione di queste architetture partitiche rappresenta un fattore di rilievo per monitorare l’evoluzione delle geografie costituzionali in Italia, assicurando la trasparenza degli atti pubblici ed elevando il prestigio della dialettica democratica. Per esaminare i testi integrali delle relazioni programmatiche, consultare i calendari delle successive conferenze della scuderia parlamentare o verificare gli statuti depositati presso i comandi della camera, i cittadini e i professionisti possono collegarsi direttamente al portale telematico ufficiale della Camera dei Deputati per esaminare i documenti e le bacheche istituzionali.

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Politica

Voto fuorisede approvato alla Camera, Gianluca Quadrini (Anci Lazio): svolta di civiltà

🚨 SVOLTA STORICA ALLA CAMERA: C’È IL SÌ UNANIME AL VOTO DEI FUORISEDE! Vittoria straordinaria per la democrazia e per migliaia di giovani studenti e lavoratori. Approvato all’unanimità a Montecitorio l’emendamento che permetterà finalmente a chi vive temporaneamente lontano da casa per studio, lavoro o salute di votare nel comune di domicilio. Entusiasta il commento di Gianluca Quadrini, Consigliere Provinciale di Frosinone e Dirigente di ANCI Lazio: “Si abbatte un muro ingiusto. Costringere i nostri ragazzi a viaggi lunghi e onerosi per esercitare un diritto sacrosanto era intollerabile. Questa riforma combatte l’astensionismo e restituisce dignità ai cittadini”. Anci vigilerà per un’applicazione rapida ed efficiente nei Comuni. I dettagli del faldone 👇#votofuorisede | #montecitorio | #gianlucaquadrini | #ancilazio | #frosinone | #riformaelettorale | #dirittidiciviltà | #giovanidifesa | #pagineutili

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Quadrini

La misura unanime di Montecitorio per gli studenti ed i lavoratori temporaneamente lontani

Frosinone – Un imponente, accurato e quanto mai felice percorso di riforma elettorale e valorizzazione della partecipazione democratica nella penisola, incentrato sulle riforme dei palinsesti dell’inclusione civica e sulla necessità impellente di garantire l’accessibilità alle urne per migliaia di cittadini temporaneamente distanti dalle proprie residenze anagrafiche per motivi di studio, professione o salute, si è aperto con un voto storico nel Parlamento della Repubblica. L’aula della Camera dei Deputati ha espresso un consenso unanime in merito all’approvazione del provvedimento legislativo destinato a regolamentare l’esercizio del voto per i soggetti fuori sede. La svolta istituzionale risulterà accolta con vivo entusiasmo dai quadri dirigenti delle amministrazioni locali, spingendo il consigliere della Provincia di Frosinone e dirigente di Anci Lazio, Gianluca Quadrini, a rilasciare una articolata nota saggistica per deliziare i lettori.

La nuova architettura normativa permetterà a chi dimora stabilmente in un comune differente da quello di iscrizione elettorale di esprimere la propria preferenza politica senza dover affrontare onerosi trasferimenti stradali, offrendo risposte veloci ai residenti ed ai consumatori mobili della provincia ciociara.

La lotta all’astensionismo involontario promossa dall’ Anci Lazio nel distretto metropolitano

Dal proprio osservatorio in seno all’Associazione Nazionale Comuni Italiani della regione Lazio, Gianluca Quadrini ha evidenziato come l’obbligo di sobbarcarsi viaggi lunghi e gravosi dal punto di vista finanziario costituisse una ingiustizia sociale non più tollerabile nel panorama civile contemporaneo. Il comprensorio di Frosinone e l’intero litorale urbano registrano ogni anno la partenza temporanea di un ingente flusso di giovani talenti e professionisti della provincia, diretti verso i poli universitari milanesi o bolognesi per frequentare gli atenei o per avviare carriere occupazionali stabili. I faldoni della riforma parlamentare dimostrano la volontà dello Stato di abbattere un muro burocratico che comprimeva la libertà di scelta, restituendo centralità alle bacheche dei municipi d’origine e combattendo in modo efficace la piaga dell’astensionismo involontario per gli utenti della rete.

L’unanimità registrata tra gli schieramenti politici di Montecitorio testimonia il superamento degli steccati ideologici tradizionali di fronte al conseguimento del bene comune, restituendo dignità costituzionale ai lavoratori subordinati ed ai degenti in cura medica in totale sicurezza.

Il monitoraggio dei comuni ciociari ed il coordinamento logistico del direttore Vito Cambrio

La cooperazione paritetica tra i comandi provinciali, i sindaci del Lazio ed i corpi intermedi delle prefetture risulterà fondamentale nei prossimi mesi caldi per predisporre le infrastrutture informatiche e i registri telematici necessari a gestire i flussi delle domande di domicilio elettorale. Gianluca Quadrini ha confermato che Anci e l’amministrazione guidata in cabina tecnica dal direttore generale Vito Cambrio vigileranno con rigore affinché l’applicazione dei nuovi moduli operativi sia rapida, snella ed efficiente nei borghi ciociari, azzerando le farraginosità burocratiche a tutela dei consumatori. Questo pacchetto di riforme elettorali eleva l’indice di vivibilità e la competitività della provincia, offrendo uno strumento moderno e a misura di cittadino in piena conformità con i patti democratici della nazione.

La facilitazione dell’accesso alle urne consentirà di incrementare la partecipazione della cittadinanza attiva ai processi deliberativi dello Stato, favorendo il ricambio generazionale all’interno delle istituzioni locali ed elevando il prestigio dei distretti territoriali italiani nel mercato delle riforme pubbliche europee.

I registri ufficiali delle riforme costituzionali ed i collegamenti con il portale della Camera

L’affermazione editoriale di questa epocale svolta democratica costituisce un pilastro strategico fondamentale per promuovere i diritti civili in Italia, assicurando la trasparenza degli atti e la legalità delle procedure di voto dei giovani della nazione. Per esaminare i testi completi degli emendamenti approvati in aula, consultare le statistiche ufficiali sui flussi elettorali dei fuori sede o verificare le guide pratiche realizzate dai funzionari dello Stato, i cittadini e i professionisti possono collegarsi direttamente al portale telematico istituzionale della Camera dei Deputati per verificare i documenti e le bacheche istituzionali.

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