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Cultura

L’ANIMA DI NEW YORK NEGLI SCATTI DI MATILDE DAMELE: AL MUSEO DI ROMA IN TRASTEVERE LA MOSTRA SULLA CITTÀ INVISIBILE

Il Museo di Roma in Trastevere ospita la mostra fotografica di Matilde Damele: un viaggio analogico lungo quindici anni tra le strade di New York e le solitudini della Grande Mela.
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Redazione-  Dal 10 giugno al 13 settembre 2026, le sale del Museo di Roma in Trastevere ospitano “NEW YORK”, un’ampia esposizione fotografica dedicata all’opera di Matilde Damele. Curata da Giovanni De Angelis e promossa dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale con la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, la mostra propone un’esplorazione visiva e psicologica della metropoli americana, frutto di quindici anni di osservazione diretta. L’inaugurazione ufficiale è prevista per martedì 9 giugno alle ore 18:00, dando il via a un percorso espositivo che trasforma la strada in uno spazio di riflessione e scoperta dell’umano.

L’estetica del rallentamento: una flâneuse a Manhattan

Il lavoro di Matilde Damele si distacca nettamente dalla fotografia documentaria tradizionale. La sua non è una cronaca frenetica della città che non dorme mai, quanto piuttosto un diario intimo scritto attraverso l’obiettivo di una Leica M6 analogica. Muovendosi tra Brooklyn, la West Side e il Bronx, Damele assume il ruolo di una flâneuse contemporanea, una figura che attraversa lo spazio urbano non per giungere a una destinazione, ma per perdersi nel suo flusso.

In un’epoca dominata dall’istantaneità digitale, la scelta della pellicola impone un ritmo differente. Scegliere di rallentare significa attendere il momento in cui l’architettura monumentale di New York smette di essere protagonista per lasciare spazio alla fragilità dei suoi abitanti. Le immagini in bianco e nero richiamano la lezione dei grandi maestri della scuola americana, come Garry Winogrand o Helen Levitt, ma la prospettiva di Damele è filtrata da un senso di sradicamento personale. La città diventa così un luogo mentale, una proiezione di solitudini condivise e attese silenziose che sembrano sospese al di fuori del tempo storico.

Da Coney Island a Porta Maggiore: il dialogo tra due mondi

Una sezione significativa della mostra è dedicata a Coney Island, un luogo dove la tensione urbana di New York sembra sciogliersi in una dimensione onirica. Tra le strutture decadenti del Luna Park e la distesa della spiaggia, la fotografa cattura figure eccentriche e frammenti di quotidianità che sfiorano il surreale. In questi scatti si avverte il richiamo allo stile diretto e privo di filtri di Weegee, reinterpretato però con una sensibilità più contemplativa. Per Damele, la ricerca dell’altro nelle zone periferiche della metropoli coincide con una continua riscoperta di sé stessa.

Il percorso espositivo non si limita tuttavia al solo orizzonte americano. In un dialogo simbolico tra passato e presente, la mostra include una serie di immagini realizzate a Roma, precisamente nell’area di Porta Maggiore. Questi scatti dimostrano come la poetica dell’autrice rimanga coerente anche nel cambio di scenario, mantenendo quella capacità di isolare il dettaglio minimo e il gesto quotidiano per elevarli a simboli di una condizione universale.

Il percorso di un’artista tra tre metropoli

La biografia di Matilde Damele è parte integrante della sua produzione artistica. Nata a Bologna nel 1969, dopo la laurea in Lingue ha scelto New York come terreno di formazione e vita. Durante il suo lungo soggiorno americano, ha frequentato l’International Center of Photography, confrontandosi con le tendenze più avanzate della fotografia internazionale. La sua carriera è stata segnata anche da eventi epocali: l’11 settembre 2001, Damele ha documentato il crollo delle Torri Gemelle, contribuendo con i suoi scatti al celebre volume collettivo “Here is New York: A Democracy of Photographs”.

Dopo la scadenza del visto statunitense, l’artista si è trasferita a Londra, dove ha conseguito un master alla Central Saint Martins University. Questo periodo ha segnato un’evoluzione tecnica e concettuale, portandola a sperimentare supporti alternativi, come le serigrafie su sacchetti di plastica del progetto “Esili”, premiato dalla Marlborough Gallery e lodato dalla critica internazionale. Dal 2020 vive e lavora a Roma, città che è diventata la sua nuova base creativa e professionale.

Il libro e le collezioni internazionali

In occasione della mostra, viene presentato il volume “NEW YORK 1999-2014”, edito dalla casa editrice berlinese DCV. Il libro raccoglie una selezione ragionata delle immagini prodotte durante gli anni americani, offrendo una sintesi definitiva di un’esperienza umana e professionale durata oltre tre lustri.

Le opere di Damele godono oggi di un ampio riconoscimento istituzionale, essendo entrate a far parte di prestigiose collezioni permanenti, tra cui la New York Historical Society, il Centre Pompidou-Metz e la Bibliothèque Stanislas di Nancy. La mostra al Museo di Roma in Trastevere rappresenta un’occasione per il pubblico italiano di confrontarsi con una produzione che unisce rigore tecnico e profondità emotiva.

L’esposizione sarà visitabile secondo gli orari ordinari del museo. Per ulteriori informazioni è possibile contattare il servizio 060608 o consultare i siti web ufficiali del sistema Musei in Comune.

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Cultura

FONDI PER IL PATRIMONIO AQUILANO: QUASI 400MILA EURO DAL MINISTERO DELLA CULTURA PER L’AQUILA, SULMONA, PESCASSEROLI E PACENTRO

Importanti risorse per il patrimonio culturale aquilano! Il Ministero della Cultura finanzia interventi a L’Aquila, Pescasseroli, Pacentro e Sulmona. #PatrimonioCulturale #Abruzzo #BeniCulturali #LegaLAquila

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Redazione-  Il Ministero della Cultura ha destinato circa 390.000 euro per la tutela, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio storico e culturale nella provincia dell’Aquila. Questi fondi, rientranti nella programmazione ministeriale per il 2026, finanzieranno quattro interventi distribuiti tra i comuni di L’Aquila, Pescasseroli, Pacentro e Sulmona. L’annuncio è stato accolto con soddisfazione dal Direttivo provinciale della Lega dell’Aquila, che vede in questa assegnazione un segnale di attenzione verso il territorio e le sue ricchezze.

I lavori previsti mirano a preservare opere d’arte, archivi storici e beni monumentali, elementi chiave per l’identità e lo sviluppo della regione. Nel dettaglio, gli 80.000 euro attribuiti al comune di L’Aquila saranno impiegati per completare il restauro di un importante dipinto di Nicola Malinconico, custodito nella Chiesa di San Vito. A Pescasseroli, 92.000 euro sono stati stanziati per il risanamento dei locali che ospitano l’Archivio Storico “On. Erminio Sipari”, un crocevia di memoria e documenti rilevanti. Pacentro beneficerà di 77.500 euro per interventi di emergenza e protezione del patrimonio storico-artistico lungo il percorso principale del suo antico centro medievale e rinascimentale. Infine, 140.000 euro sono destinati a Sulmona per l’adeguamento e il completamento dei sistemi antincendio nella sede archivistica, con l’installazione di tecnologie avanzate di rilevazione e spegnimento.

Questi finanziamenti riflettono una strategia di investimento nel futuro della provincia aquilana, riconoscendo al patrimonio culturale un ruolo centrale non solo nella conservazione della storia locale, ma anche come motore per il turismo e la crescita economica. La tutela dei beni culturali, in un’area che ha vissuto profonde trasformazioni e sfide, acquisisce un significato particolare, divenendo un pilastro per la ricostruzione del tessuto sociale ed economico. La salvaguardia di questi siti e opere non si limita a un atto di protezione, ma si trasforma in un volano per rafforzare l’attrattività culturale e turistica dell’intera area provinciale, specialmente per i territori interni.

L’intervento sulla Chiesa di San Vito nel capoluogo aquilano si concentra su un dipinto di Nicola Malinconico, artista napoletano del periodo barocco, la cui opera contribuisce al ricco tessuto artistico della città, segnata da una complessa storia di rinascita dopo eventi sismici. Il restauro è fondamentale per restituire alla comunità e ai visitatori la piena fruizione di un’opera d’arte di valore storico e artistico.

A Pescasseroli, il risanamento dell’Archivio Storico “On. Erminio Sipari” è un passo importante per la conservazione della memoria collettiva. Erminio Sipari, figura di spicco della politica e del conservazionismo italiano, fu un pioniere nella creazione del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. I documenti custoditi nel suo archivio rappresentano una fonte storica inestimabile per la comprensione delle dinamiche socio-politiche e ambientali della regione. Il risanamento dei locali garantirà condizioni ottimali per la conservazione di questi fragili materiali.

Pacentro, incluso tra i “Borghi più belli d’Italia”, è un esempio di centro storico che attrae visitatori per la sua architettura medievale e rinascimentale. Gli interventi di emergenza monumentale e di tutela lungo il percorso principale mirano a garantire la stabilità strutturale e la conservazione degli elementi architettonici che definiscono l’identità del borgo, contribuendo a preservarne l’autenticità e il fascino per le generazioni future e per il flusso turistico.

La protezione dei fondi archiviali di Sulmona, attraverso l’aggiornamento dei sistemi antincendio, è un’azione preventiva essenziale. Gli archivi sono depositari di documenti unici e insostituibili, e la loro distruzione a causa di un incendio rappresenterebbe una perdita irreversibile per la storia locale e nazionale. L’adozione di sistemi avanzati di rilevazione e spegnimento è un investimento strategico nella sicurezza del patrimonio documentale, assicurandone la protezione per i posteri.

Secondo il Direttivo provinciale della Lega L’Aquila, tali finanziamenti evidenziano l’importanza di una collaborazione efficace tra le istituzioni locali e il Governo nazionale. Questa sinergia è considerata fondamentale per la protezione del patrimonio culturale e per sostenere lo sviluppo del territorio. Dal Direttivo giunge un ringraziamento al Ministero della Cultura, accompagnato dall’impegno a proseguire l’azione politica affinché il patrimonio storico, artistico e culturale dell’Abruzzo interno riceva costantemente le risorse e la valorizzazione che merita, riconoscendolo come un elemento costitutivo dell’identità regionale e una leva strategica per il progresso economico e sociale.

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Cultura

VENT’ANNI DI MUSEO CARLO BILOTTI: L’ARANCIERA DI VILLA BORGHESE FESTEGGIA CON UN’APERTURA STRAORDINARIA

Il Museo Carlo Bilotti compie vent’anni: venerdì 12 giugno, porte aperte fino alle 21.00 con mostre, storia in 3D e musica dal vivo a Villa Borghese. Un’occasione imperdibile per riscoprire uno dei gioielli dell’arte contemporanea romana nel cuore del parco.
#Roma #MuseoCarloBilotti #VillaBorghese #EventiRoma

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Redazione-  Il Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese celebra il suo ventesimo anniversario venerdì 12 giugno con una giornata di eventi, musica dal vivo e visite guidate a ingresso gratuito, prolungando l’orario di apertura fino alle 21.00. L’iniziativa, promossa da Roma Capitale e dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, segna un momento di bilancio per uno degli spazi espositivi più rinomati della capitale, recentemente rinnovato grazie ai fondi del PNRR Caput Mundi.

Inaugurata il 10 maggio 2006 all’interno dello storico Casino dell’Aranciera, la struttura ha consolidato nel tempo il suo ruolo di polo d’eccellenza per l’arte contemporanea a Roma. I lavori di restauro, conclusi di recente, hanno permesso di riqualificare il sistema idrico e l’illuminazione del Ninfeo, oltre a modernizzare l’apparato di comunicazione grafico all’interno delle sale e lungo i viali del parco.

La giornata celebrativa si snoda attraverso un programma diversificato. Si parte alle 11.00 con la visita guidata alla mostra “Lanterne magiche. Fotografie dalla collezione di Valerio De Paolis”, condotta dalla curatrice Alessandra Mauro. L’esposizione, aperta al pubblico gratuitamente per l’intera durata dell’evento, presenta oltre cento scatti di autori internazionali del calibro di Henri Cartier-Bresson, Letizia Battaglia, Gianni Berengo Gardin e Nobuyoshi Araki, evidenziando il legame profondo tra la fotografia e il mondo del cinema.

Il pomeriggio, a partire dalle 16.30, sarà dedicato alla storia architettonica del sito. Un incontro speciale illustrerà le trasformazioni del Casino, ricostruito dopo i cannoneggiamenti del 1849 per essere adibito a ricovero invernale per gli agrumi, da cui deriva l’attuale denominazione. Contestualmente, sarà possibile assistere alla proiezione di un video in 3D curato da Roma Sotterranea, che offre una prospettiva inedita sugli ambienti ipogei del museo, solitamente celati al pubblico.

La serata si sposterà nella suggestiva Sala de Chirico, dove l’arte visiva lascerà spazio alla musica. Alle 18.30 il progetto Singing landscapes, con il basso di Fabrizio Corso e la chitarra di Furio Valitutti, proporrà un repertorio folk e jazz. Seguirà, alle 19.15, un omaggio alle colonne sonore che hanno fatto la storia del cinema, in un arrangiamento per pianoforte e flauto eseguito da Sergio Colicchio e Alessio Mancini.

Il Museo Carlo Bilotti continua a custodire al primo piano la sua collezione permanente, che include un nucleo significativo di opere di Giorgio de Chirico, accanto a lavori di Andy Warhol, Gino Severini, Mimmo Rotella e Giacomo Manzù. La Sala del Ninfeo, al piano terra, si conferma anno dopo anno il cuore pulsante dell’attività espositiva temporanea, garantendo un dialogo costante tra patrimonio storico e linguaggi artistici contemporanei.

Per le visite guidate e l’incontro pomeridiano è richiesta la prenotazione obbligatoria tramite lo 060608. Gli eventi musicali in Sala de Chirico sono invece a ingresso libero fino a esaurimento posti. Le informazioni complete sul programma e sulla collezione sono consultabili sui portali ufficiali dell’istituzione museale.

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Cultura

ROMA CAPITALE: CULTURA GRATUITA DOMENICA 7 GIUGNO CON MUSEI, SCAVI E VISITE ESCLUSIVE A PALAZZO SENATORIO

Non perdere l’opportunità di esplorare gratuitamente i tesori culturali di Roma! Domenica 7 giugno, musei civici e siti archeologici aprono le porte a tutti, con speciali visite a Palazzo Senatorio. #RomaCultura #MuseiGratuiti #DomenicaAlMuseo #VisitRoma

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Redazione-  Domenica 7 giugno 2026, Roma si prepara ad accogliere cittadini e visitatori con una giornata di cultura accessibile, tipica della prima domenica del mese: tutti i siti del Sistema Musei di Roma Capitale e le principali aree archeologiche della città apriranno infatti le porte con ingresso gratuito. L’iniziativa permette di esplorare capolavori d’arte e testimonianze storiche, inclusa un’opportunità speciale per visite guidate a Palazzo Senatorio sul Campidoglio, sede storica del Comune dal 1143. Le attività sono promosse da Roma Capitale e dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

Oltre ai musei tradizionali, l’ingresso libero si estenderà a siti archeologici di grande rilievo. Saranno accessibili gratuitamente il Museo della Forma Urbis, all’interno del Parco Archeologico del Celio, l’Area Sacra di largo Argentina, l’area archeologica del Circo Massimo e i Fori Imperiali, con accesso agevolato dalla Colonna Traiana.

Un’occasione non comune sarà rappresentata dalle visite guidate a Palazzo Senatorio. Qui, guide esperte accompagneranno i partecipanti alla scoperta delle sale del Palazzo, offrendo approfondimenti sulla sua storia millenaria. Le visite, gratuite, richiedono prenotazione obbligatoria tramite il numero 060608. Le prenotazioni saranno aperte giovedì 4 giugno alle ore 16. Sono previsti quattro turni per un massimo di 30 partecipanti ciascuno, con partenze alle ore 10.00, 11.30, 15.00 e 16.30, per una durata di circa 75 minuti.

Numerose anche le esposizioni temporanee che beneficeranno dell’ingresso gratuito. Ai Musei Capitolini, i visitatori potranno ammirare a Palazzo Caffarelli la mostra “Vasari e Roma”, che esplora il legame dell’artista con la Città Eterna. Nella Pinacoteca, il progetto espositivo “Il non finito: fra poetica e tecnica esecutiva” offre uno sguardo sul processo creativo di dipinti incompiuti. Nelle sale a piano terra di Palazzo dei Conservatori, “Angeli – Messaggeri, custodi e viandanti” presenta opere dall’Antico al Contemporaneo, mentre a Palazzo Clementino “I Colori dell’Antico. Marmi Santarelli ai Musei Capitolini” propone una selezione di marmi colorati.

Ai Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali è visitabile “Constantin Brâncuși. Le origini dell’Infinito”, realizzata nell’ambito dell’Anno Culturale Italia-Romania 2026 e delle celebrazioni per il 150° anniversario della nascita dello scultore. La Galleria d’Arte Moderna presenta “GAM 100. Un secolo di Galleria comunale 1925-2025”, un percorso espositivo che ripercorre le tappe fondamentali della Galleria nel centenario della sua fondazione.

Le esposizioni dei Musei di Villa Torlonia rimangono aperte gratuitamente: al Casino dei Principi è allestita “Pedro Cano. Siete e Roma”, mentre alla Casina delle Civette “Sotto una buona stella – L’emblema della Repubblica Italiana nelle carte di Paolo Paschetto” celebra l’ottantesimo anniversario dell’Assemblea Costituente. Al Museo di Roma in Trastevere, si possono esplorare “Lungo le Strade Blu. Along the Blue Highways – Fotografie di Francesco Conversano” e “À Rome la nuit. Fotografie di Hervé Gloaguen”.

Il Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese ospita “Lanterne magiche. Fotografie dalla collezione Valerio De Paolis”, con opere di fotografi di rilevanza internazionale. Infine, il Museo delle Mura propone “Moto a luogo #2”, un percorso di ricerca artistica con installazioni site-specific.

Alcune mostre e servizi rimarranno a tariffazione ordinaria, pur prevedendo riduzioni per i possessori della MIC Card. Tra queste: “ETTORE SCOLA – Non ci siamo mai lasciati” al Museo di Roma Palazzo Braschi, “Robert Mapplethorpe. Le forme della bellezza” al Museo dell’Ara Pacis, la visita ai “Bunker e i rifugi antiaerei di Villa Torlonia” (con prenotazione obbligatoria), la “Circo Maximo Experience” con realtà aumentata e virtuale, e gli spettacoli del Planetario.

Per tutte le informazioni e gli aggiornamenti, è possibile consultare www.museiincomuneroma.it e i canali social dei Musei in Comune e della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. I servizi museali sono a cura di Zètema Progetto Cultura.

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