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Territorio

LETTERA APERTA A ROBERTO SANTANGELO DI L’AQUILA SULMONA ADRIATIC FILM FESTIVAL

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LETTERA APERTA A ROBERTO SANTANGELO DI L'AQUILA SULMONA ADRIATIC FILM FESTIVAL

Pregiatissimo Assessore,

Le scriviamo questa lettera spinti da una necessità non più procrastinabile e da un sentimento di sincera preoccupazione, ma anche di forte speranza, per il futuro dell’industria culturale della nostra Regione. Chi Le scrive rappresenta tre realtà che, da anni e con enorme sacrificio, presidiano il territorio attraverso la promozione cinematografica: l’Aquila Film Festival, il Sulmona International Film Festival e l’Adriatic Film Festival.

Siamo oggi a un punto di svolta. La nascita dell’Abruzzo Film Commission e la pubblicazione del primo bando dedicato alle produzioni rappresentano un traguardo storico che salutiamo con favore e ottimismo. È il segnale che l’Abruzzo vuole finalmente giocare un ruolo da protagonista nel panorama dell’audiovisivo nazionale. Tuttavia, questa nuova architettura rischia di poggiare su fondamenta fragili se, accanto al sostegno alla produzione, non si affianca una riforma strutturale e organica della promozione.

Il quadro normativo attuale è, purtroppo, lo specchio di un’epoca ormai superata. La Legge Regionale 98/99, che per anni è stata il polmone dei festival cinematografici abruzzesi, non viene finanziata da troppo tempo nel capitolo specifico, lasciando le nostre realtà in un limbo di incertezza. D’altro canto, lo strumento della Legge Regionale 55/2013 si è rivelato nel tempo del tutto inconsono a gestire le specificità di un festival di cinema, che non è un semplice “evento” di spettacolo dal vivo, ma un ecosistema complesso fatto di formazione, internazionalizzazione, accoglienza e mercato.

Un sistema cinema sano non può limitarsi ad attrarre set sul territorio se poi non coltiva il pubblico, non sostiene la critica e non offre vetrine di prestigio dove quelle stesse opere possano essere valorizzate. Produzione e promozione sono le due facce della stessa medaglia: senza una norma chiara che definisca i criteri, i tempi e le modalità di sostegno ai festival, rischiamo di creare un cortocircuito in cui si finanzia il “prodotto” ma si ignora il “luogo” culturale in cui quel prodotto incontra i cittadini.

L’occasione che si presenta oggi al Suo Assessorato è propizia per scrivere una pagina nuova. Le chiediamo di farsi promotore di una revisione normativa che superi la frammentarietà degli interventi attuali e che riconosca ai festival cinematografici il ruolo di partner strategici per lo sviluppo del territorio. Serve un quadro legislativo che dia stabilità, che permetta una programmazione triennale e che sia armonizzato con le nuove sfide poste dalla Film Commission.

Siamo certi che la Sua sensibilità verso il mondo della cultura e la Sua visione politica sapranno cogliere l’urgenza di questo appello. Restiamo fin da ora a Sua completa disposizione per un tavolo di confronto tecnico e propositivo, convinti che solo attraverso un dialogo franco tra istituzioni e operatori si possa costruire un Abruzzo cinematografico davvero competitivo e all’avanguardia.

Certi che la presente possa trovare ascolto, Le porgiamo i nostri saluti,

Federico Vittorini

Direttore L’Aquila Film Festival

Marco Maiorano

Presidente Sulmona International Film Festival

Guido Casale

Direttore Adriatic Film Festival

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Territorio

Sosta selvaggia e degrado a Marsia, esplode la rabbia dei residenti: “Siamo il Comune di Tagliacozzo solo quando vi fa comodo?”

Rabbia a Marsia! Auto parcheggiate in mezzo ai prati e sotto i faggi: “Siamo parte del Comune di Tagliacozzo solo quando ci sono i concerti estivi?” 🤬 🌲 I residenti e gli amanti della natura non ce la fanno più! A Marsia (frazione montana del Comune di Tagliacozzo), la maleducazione dei turisti domenicali ha superato ogni limite. Fregandosene di ogni legge regionale, le auto vengono parcheggiate selvaggiamente in mezzo ai prati verdi e sotto i secolari faggi, rovinando per sempre il manto erboso e aumentando clamorosamente il rischio di innescare incendi! La denuncia è partita con un durissimo sfogo sui social: “In tutta la settimana di Ferragosto non si è visto l’ombra di un solo controllo da parte dei vigili o della forestale!”. A Marsia manca la linea per telefonare al 112, ma l’autore del post invita tutti i cittadini a fotografare le targhe dei trasgressori e mandarle via PEC alla Polizia Locale e ai Carabinieri! Poi, l’affondo durissimo all’Amministrazione: “Ma Marsia appartiene al Comune di Tagliacozzo solo quando devono incassare per tagliare la legna o quando devono ‘farsi belli’ per ospitare i concerti del Festival di Mezza Estate?”. Leggi tutto il durissimo sfogo dei cittadini nel nostro articolo completo! 👇 🚔 E voi pensate che i Comuni facciano abbastanza per multare gli incivili che rovinano le nostre montagne?

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Sosta selvaggia a Marsia

Marsia – Ci sono luoghi nel nostro territorio che dovrebbero essere custoditi gelosamente come santuari della natura, ma che purtroppo finiscono troppo spesso in balia della maleducazione dei turisti e, ancor peggio, della preoccupante inerzia di chi dovrebbe tutelarli. È questo l’amaro e rabbioso scenario che emerge dalla località montana di Marsia, frazione del Comune di Tagliacozzo, diventata negli ultimi giorni teatro di un vero e proprio scempio ambientale a cielo aperto.
La miccia dell’indignazione è stata accesa da un durissimo sfogo pubblicato sui social network da un cittadino residente, stanco di assistere inerme all’invasione barbarica dei turisti domenicali. Le sue parole, diventate in breve tempo virali sui gruppi Facebook locali, sono un vero e proprio atto d’accusa contro l’inciviltà dilagante e contro l’assenza totale delle istituzioni preposte al controllo del territorio.

Prati rovinati e rischio incendi: lo scempio sotto i faggi

La denuncia parte da un dato di fatto oggettivo e documentabile: a Marsia, in barba a qualsiasi regola di civile convivenza e fregandosene altamente delle precise leggi nazionali e regionali vigenti in materia di tutela ambientale (L 47/75 e LR 45/79), le automobili continuano a essere parcheggiate in modo totalmente selvaggio e sconsiderato.
I veicoli vengono lasciati beatamente in sosta in mezzo ai prati verdi o parcheggiati direttamente sotto le fronde dei secolari faggi. Questo comportamento scellerato comporta due danni gravissimi e incalcolabili per l’ecosistema locale. Il primo è la distruzione sistematica del manto erboso, schiacciato e inaridito dal peso dei pneumatici e dalle manovre delle vetture. Il secondo, decisamente più allarmante visto il clima torrido di questa estate, è l’aumento esponenziale del rischio incendi. Basta una marmitta catalitica surriscaldata a contatto con l’erba secca per innescare un disastro forestale di proporzioni bibliche. Ma tutto questo, a quanto pare, non sembra preoccupare i trasgressori.

Niente linea per chiamare i soccorsi: scatta l’appello alle denunce

Come se non bastasse il danno ambientale, i residenti di Marsia devono fare i conti con un gravissimo problema infrastrutturale: l’assenza quasi totale di copertura telefonica. “Da Marsia non si riesce a contattare neanche i numeri di emergenza”, segnala disperato l’autore del post. L’impossibilità di chiamare le forze dell’ordine in tempo reale garantisce una sorta di “zona franca” ai maleducati del parcheggio.
Di fronte a questa impotenza, è scattato il passaparola e l’invito all’azione civica collettiva. Il cittadino invita tutti i residenti e gli amanti della montagna a fotografare le auto in sosta vietata, fornendo l’evidenza chiara delle targhe, per poi inviare segnalazioni formali via Posta Elettronica Certificata (PEC) ai Carabinieri Forestali di Tagliacozzo e alla Polizia Locale (agli indirizzi vigilanza@comune.tagliacozzo.aq.it e comune.tagliacozzo@mailcertificata.it).

“Nessun controllo a Ferragosto”: il duro attacco al Comune

L’ultima parte dello sfogo è una coltellata politica dritta al cuore dell’Amministrazione comunale. Il cittadino fa notare con enorme amarezza come, durante l’intera e caotica settimana di Ferragosto, non si sia “mai visto un solo controllo da parte degli organi competenti”. Un’assenza che ha lasciato Marsia letteralmente in balia di se stessa.
La chiusura del post è una provocazione tagliente e pesantissima, che meriterebbe una risposta istituzionale: “Ma Marsia è Comune di Tagliacozzo solo quando c’è da fare il taglio alberi o per farsi belli con il concerto in faggeta durante il Festival Internazionale di Mezza Estate?”. Una domanda retorica che brucia come sale sulle ferite di chi vive la montagna 365 giorni all’anno e si sente trattato come un cittadino di serie B, utile solo come scenografia estiva ma abbandonato quando si tratta di imporre il rispetto delle regole e tutelare il paesaggio.

Cartello di divieto a Marsia

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Piana del Cavaliere

Rocca di Botte si accende per le feste patronali: due notti di pura magia tra i successi di Vasco Rossi e i ritmi travolgenti della Pizzica

Rocca di Botte si prepara a fare festa! In arrivo due magiche notti di musica dal vivo: dal Rock di Vasco Rossi fino ai ritmi scatenati della Pizzica e della Tarantella! 🎸 💃 L’estate nei nostri paesi non finisce mai e la Pro Loco di Rocca di Botte ha preparato un programma pazzesco per festeggiare alla grande le feste patronali! Siete pronti a cantare e ballare sotto le stelle? Si parte Domenica 30 agosto (alle ore 21:30) con una serata carica di emozioni: sul palco salirà la “Luce Danilo Band” per regalarci la “Vasco Experience”! Preparate le corde vocali per cantare a squarciagola tutti i più grandi successi immortali di Vasco Rossi! Lunedì 31 agosto (sempre alle 21:30), invece, la piazza si trasformerà in una gigantesca pista da ballo folcloristica! Arrivano gli straordinari musicisti degli “Erre Sei”, pronti a farci saltare tutta la notte al ritmo travolgente di Pizzica salentina, Tarantella, Saltarello e Tammurriata! Sarà letteralmente impossibile restare fermi! Vi aspettiamo a Rocca di Botte per vivere il paese, divertirci e stare tutti insieme. Trovate tutti i dettagli degli eventi nel nostro articolo! 👇 🎶 E voi siete più tipi da canzoni romantiche di Vasco Rossi o da scatenati balli di gruppo a ritmo di Pizzica? Vi aspettiamo in piazza!

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Locandina evento Rocca di Botte

Rocca di Botte – Non c’è estate nei nostri territori senza il calore, i colori e le note delle tradizionali feste di paese. Le festività patronali rappresentano da sempre il vero cuore pulsante delle nostre comunità: sono il momento in cui le piazze tornano a riempirsi, i cuori si riavvicinano, le generazioni si mescolano e l’intera cittadinanza si riunisce per celebrare le proprie radici in un clima di pura allegria e spensieratezza.
Con questo spirito meraviglioso e carico di entusiasmo, la Pro Loco di Rocca di Botte è pronta ad accogliere cittadini, turisti e visitatori dai paesi limitrofi per due serate consecutive all’insegna della grande musica dal vivo e del divertimento genuino. Il programma stilato dagli organizzatori per chiudere in bellezza il mese di agosto promette di far cantare e ballare davvero tutti, unendo l’anima rock della musica italiana ai ritmi forsennati e ancestrali della nostra più bella tradizione popolare.

Domenica 30 agosto: l’anima rock tributo a Vasco

Il primo, imperdibile appuntamento musicale è fissato per la prima serata di Domenica 30 agosto, a partire dalle ore 21:30. La piazza principale di Rocca di Botte si trasformerà in una vera e propria arena rock grazie all’energia contagiosa della Luce Danilo Band, che porterà sul palco il loro acclamato spettacolo intitolato “Vasco Experience”.
Non si tratterà di un semplice concerto, ma di un vero e proprio viaggio emotivo attraverso la colonna sonora della vita di milioni di italiani. La voce graffiante e i riff di chitarra ripercorreranno i successi immortali del rocker di Zocca, Vasco Rossi. Dalle ballate romantiche da cantare a squarciagola abbracciati sotto il cielo stellato (come Albachiara o Sally), fino ai pezzi più carichi di adrenalina e ribellione. Un’occasione d’oro per le famiglie, i giovani e i meno giovani di unirsi in un unico grande coro, riassaporando le emozioni che solo le canzoni del “Blasco” sanno regalare.

Lunedì 31 agosto: si balla al ritmo di Pizzica e Tarantella

Se la domenica sarà dedicata alle emozioni del rock italiano, la serata di Lunedì 31 agosto (sempre con fischio d’inizio alle ore 21:30) cambierà completamente registro per farci letteralmente saltare di gioia.
A infiammare il palco ci penseranno gli eccezionali musicisti del gruppo “Erre Sei”. La loro è una missione musicale nobilissima e travolgente: riportare in vita e diffondere l’immenso patrimonio del folklore e della musica popolare del Centro e del Sud Italia. Il repertorio della band spazierà dalla magia salentina della Pizzica all’energia della Tarantella, passando per i ritmi incalzanti del nostro Saltarello fino alle percussioni ipnotiche della Tammurriata napoletana.
Sarà fisicamente impossibile restare fermi a guardare. La musica popolare ha infatti un potere ancestrale: chiama il corpo al movimento, scioglie le tensioni e invita tutti, dal bambino all’anziano, a prendersi per mano e a ballare insieme in cerchio. Sarà una festa collettiva che trasformerà il paese in una gigantesca balera sotto le stelle.

Un invito aperto a tutta la comunità

L’invito lanciato dai volontari della Pro Loco di Rocca di Botte (veri eroi del nostro territorio, che con immensi sacrifici lavorano dietro le quinte per tenere vive queste tradizioni) è di quelli a cui non si può assolutamente dire di no.
Queste due serate non sono soltanto un’occasione per ascoltare dell’ottima musica gratuita, ma rappresentano un bisogno vitale per il nostro paese: l’opportunità di stare di nuovo insieme, di rivivere le strade, di sostenere le attività locali e di guardarsi negli occhi sorridendo. Segnate in rosso queste due date sul vostro calendario, preparate le corde vocali per domenica e le scarpe comode per lunedì: a Rocca di Botte vi aspetta un weekend indimenticabile!

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Territorio

L’odissea dell’anima che unisce i giovani sui passi di Celestino: il Cammino dello Studente dell’ADSU conquista le Grotte di Stiffe prima della sfilata a Collemaggio

La carica dei 200 studenti universitari conquista le montagne dell’Abruzzo nel nome di Celestino V! 🏔️🥾 Straordinario successo per il “Cammino dello Studente” promosso dall’ADSU dell’Aquila per Capitale della Cultura 2026. Un viaggio immenso e faticoso tra pioggia e sentieri che oggi ha toccato Fontecchio, Fagnano e le magiche Grotte di Stiffe, ricevendo il plauso del vicepresidente della Regione Imprudente. 🌿✨ Domani il gran finale: i ragazzi sfileranno solennemente nel Corteo della Bolla per l’apertura della Porta Santa a Collemaggio! Un’emozione pura che cambia la vita. Leggi qui il resoconto completo della giornata, le testimonianze degli studenti e gli orari del corteo! 👇

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Camminodellostudente_Terzogiorno

L’Aquila – Ci sono percorsi che non si misurano semplicemente con il numero dei chilometri percorsi o con i dislivelli superati sui sentieri, ma con la quantità di ricordi, risate e riflessioni intime che riescono a seminare nel cuore e nella mente di chi li affronta. Il territorio aquilano si prepara a celebrare la conclusione di un’avventura umana, antropologica e giovanile di straordinaria e commovente intensità emotiva. Volge al termine il “Cammino dello Studente”, la monumentale iniziativa promossa con infinita lungimiranza dall’Azienda per il Diritto agli Studi Universitari (ADSU) dell’Aquila. Inserito nel ricco cartellone del Coolture Fest 2026 – un progetto strategico che brilla nel programma ufficiale di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026 – l’evento ha visto circa 200 giovani universitari mettersi in gioco fin dallo scorso 25 agosto, camminando spalla a spalla alla scoperta dei tesori storici e naturalistici più intimi della Valle Subequana.

“Ho deciso di partecipare al Cammino perché ero alla ricerca di un contatto autentico con la natura selvaggia e di attimi puri da condividere con i miei coetanei”, confessa con gli occhi lucidi Caterina Di Bonaventura, una delle tante studentesse che sta affrontando con entusiasmo e dignità i faticosi sentieri dell’Appennino. “Per me è un momento rivelatore di lati interiori nascosti, un’occasione unica per vivere la montagna e il suo patrimonio storico-artistico. Un’esperienza sensoriale a 360 gradi, profondamente arricchente, che lascia un segno totalmente indelebile nell’anima”. La forza del progetto risiede proprio in questa sua natura pedagogica di prossimità, nata dalla certezza che la scuola e l’università non debbano essere freddi luoghi di nozioni, ma comunità aperte da abitare, proteggere e costruire insieme giorno dopo giorno.

La pioggia, i sentieri impervi e l’abbraccio della solidarietà studentesca

La terza e intensissima giornata del Cammino è scattata questa mattina da Tione degli Abruzzi, muovendosi lungo il corso sinuoso del fiume Aterno. Il tragitto è stato arricchito da una lezione di ecologia sul campo a cura della biologa dell’Arpa, Donatella Rosone, per poi fare tappa nel borgo medievale di Fontecchio. Qui, dopo l’abbraccio istituzionale del sindaco Andrea Di Biase, i ragazzi hanno visitato i resti del basamento del tempio pagano dedicato a Giove – sulle cui fondamenta sorse la Chiesa di Santa Maria della Vittoria – guidati dalle analisi storiche dei professori dell’Università dell’Aquila, Alfonso Forgione e Luca Pezzuto. Il viaggio è poi proseguito verso la frazione di Campana a Fagnano Alto, dove il gruppo ha pranzato nei pressi del suggestivo ponte romano (luogo del cuore FAI), accolto dal sindaco Francesco D’Amore, presidente del Parco regionale Sirente-Velino, e dal dottor Giancarlo Boscaino del Servizio Idrografico Regionale.

Il fiume di colori e sorrisi ha poi attraversato Villa Sant’Angelo, dove ad attendere i camminatori c’erano il primo cittadino Lucio Marinacci e il laboratorio mobile dell’Arpa Abruzzo, guidato dal direttore generale Maurizio Dionisio e dal dirigente Giancaterino Giammaria, impegnati a mostrare ai ragazzi le tecniche di monitoraggio ambientale della qualità dell’aria. La marcia si è conclusa infine con l’emozionante e spettacolare discesa all’interno del complesso carsico delle Grotte di Stiffe, nel comune di San Demetrio ne’ Vestini, alla presenza del sindaco Antonio Di Bartolomeo. Proprio tra le rocce e le cascate sotterranee di Stiffe, ha raggiunto i giovani per un saluto colmo di orgoglio il vicepresidente della Regione Abruzzo, Emanuele Imprudente: “Questa dell’Adsu è una bellissima intuizione, un’opportunità straordinaria per far innamorare i nostri ragazzi degli scorci meno conosciuti ma più splendidi del nostro Abruzzo. Sono sicuro che custodiranno questa esperienza nel cuore per tutta la vita”.

Uscire dalla comfort zone: la sfilata solenne al Corteo della Bolla

La macchina organizzativa coordinata dalla presidente dell’ADSU Marica Schiavone e dal direttore Michele Suriani, che ha visto al debutto la partecipazione del rettore dell’Ateneo aquilano Fabio Graziosi, ha dimostrato un livello di eccellenza logistica e inclusiva formidabile, capace di stupire e rassicurare soprattutto gli studenti fuori sede. “Sono arrivato qui da un’altra regione senza conoscere anima viva ed essendo un po’ timido temevo l’isolamento”, racconta lo studente Sergio Massimo Tizi. “Invece ho trovato un’accoglienza spontanea pazzesca, i ragazzi mi hanno subito integrato e ho visitato luoghi meravigliosi che da solo non avrei mai scoperto”. Gli fa eco la studentessa Maria Paolini, che partecipa insieme all’amica Adele Miletti: “Volevamo uscire dalla nostra comfort zone e sfidare i nostri limiti fisici e mentali. È un cammino impegnativo, che a volte ci ha visti marciare sotto la pioggia battente, ma ci sta insegnando a non arrenderci mai davanti alle difficoltà”.

Domani, venerdì 28 agosto, andrà in scena il grandioso e solenne capitolo finale di questa odissea dello spirito. La carovana dei 200 studenti farà il suo ingresso trionfale all’Aquila, ottenendo il prestigioso onore di sfilare ufficialmente all’interno del Corteo della Bolla. I ragazzi cammineranno solennemente fino alla Basilica di Santa Maria di Collemaggio per assistere all’apertura della Porta Santa, che darà ufficialmente il via al giubileo celestiniano del Perdono. L’evento, patrocinato dall’organizzazione umanitaria internazionale “Still I Rise” e supportato dal CAI, dal Conservatorio Casella, dall’Accademia di Belle Arti e da numerosi ordini professionali, si chiude lasciando un messaggio di legalità e di riscatto: la cultura del territorio si impara con i piedi per terra, sporcandosi le scarpe di fango e camminando insieme verso il futuro. **Leggi qui** il programma orario completo del corteo e unisciti all’abbraccio della città per i suoi giovani! 👇

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