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OMAGGIO A FIRENZE: 40 ANNI SICURAMENTE AMICI 7 APRILE 2026 SALA PISTELLI DI PALAZZO MEDICI RICCARDI 8 APRILE 2026 TEATRO CARTIERE CARRARA FIRENZE

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OMAGGIO A FIRENZE: 40 ANNI SICURAMENTE AMICI 7 APRILE 2026 SALA PISTELLI DI PALAZZO MEDICI RICCARDI 8 APRILE 2026 TEATRO CARTIERE CARRARA FIRENZE

Redazione-  Un omaggio alla città che l’ha vista sul palco con la sua prima produzione, dove il teatro è divenuto strumento non solo culturale ma anche sociale, portando sulla scena oltre all’arte anche la solidarietà. Un connubio che si rinnova, 40 anni dopo, e che celebra con due momenti il felice anniversario.

Con “Omaggio a Firenze: 40 anni Sicuramente Amici”,  

iniziativa patrocinata da Regione Toscana, Città metropolitana di Firenze, Comune di Firenze, Comune di Vinci, in collaborazione con Associazione Nazionale Case della Memoria, Centro associazioni culturali Fiorentine,

arriva nel capoluogo toscano la Compagnia RDL- Ragazzi del Lago- fondata nel 1983 da Leo Amici, noto poeta, filantropo, maestro di vita e autore del progetto del Lago di Monte Colombo a Rimini, un piccolo paese dedicato ai giovani ed ispirato ai temi della fratellanza, amore e pace. Oggi conferenza stampa di presentazione della due giorni fiorentina. Erano presenti, per la Città Metropolitana, la Consigliera delegata Alessandra Innocenti, il Sindaco del Comune di Vinci Daniele Vanni, il presidente Adriano Rigoli e il vice Marco Capaccioli dell’Associazione nazionale Case della Memoria, il regista, autore e scrittore Carlo Tedeschi e, in rappresentanza della Compagnia RDL, Francesco Troilo di Carlo.

Alessandra Innocenti sottolinea che “Il teatro è uno strumento sociale, non solo può trasmettere valori importanti ma, come in questo caso, scuotere le anime degli spettatori, perché trasmette valori importanti come l’amicizia, l’umanità e il sorriso.” e conclude “Le Case della memoria sono una risorsa importantissima per la cultura, per il turismo diffuso e per la valorizzazione dell’impegno dei volontari che le animano, e come Città Metropolitana faremo in modo di dare evidenza, sul nostro sito e su FeelFlorence, alle Case della Memoria del nostro territorio.”

Daniele Vanni sindaco di Vinci dichiara “Ringrazio la compagnia RDL e l’associazione nazionale delle Case della memoria per questa iniziativa. In questo momento storico è importante parlare di culture e di storia e viene naturale pensare a Leonardo da Vinci, un punto di riferimento, una luce in questo momento buio che stiamo attraversando. Ma, soprattutto, è una figura che lancia un messaggio attuale: studiare il mondo per migliorarlo, mettendo insieme tante discipline. Il teatro è uno strumento leonardiano che mette insieme tanti aspetti tecnici e sociali ponendo al centro la persona, elemento questo di cui la nostra società oggi ha tanto bisogno. Questa è un’iniziativa di grande spessore culturale e penso che per Vinci rappresenti un anteprima delle celebrazioni leonardiane che partiranno l’11 aprile con la Lettura vinciana dedicata all’ingegno per poi culminare il 15 aprile compleanno di Leonardo. Questo appuntamento del 7 aprile quindi sarà un’anteprima delle celebrazioni leonardiane che creerà partendo da Firenze un ponte tra Firenze e Vinci, legando Leonardo al Rinascimento.”

“L’Associazione Nazionale Case della Memoria – dichiara il presidente Adriano Rigoli – ha incluso nella sua rete museale nazionale la Casa museo di Leo Amici che nella sua vita ha vissuto e praticato l’autentica carità cristiana, che non è semplice filantropia, aiutando tutti coloro che chiedevano il suo aiuto e diventando modello ed esempio di vita per generazioni di persone che ancora oggi portano avanti la sua missione in vari campi, a partire dalla solidarietà sociale, alla cultura, l’arte, il teatro, la musica. Oltre che nelle opere da lui fondate, l’anima di Leo Amici è ancora oggi viva nella sua Casa museo e nel Museo Leo Amici che sono visitabili al Lago di Monte Colombo, nell’entroterra riminese, nel luogo da lui voluto come centro propulsivo della sua opera, frequentato oggi da migliaia di persone dall’Italia e da tutta Europa, dove si trovano le varie sedi della sua meritoria opera che è presente anche in Toscana a Ulignano, vicino a Volterra. Grazie alla Fondazione Leo Amici e all’Associazione Dare (fondata da Leo Amici) per aver voluto ricordare a Firenze, dove 40 anni fa si tenne questo primo spettacolo, l’inizio di questa grande avventura”.

“Lo spettacolo “Sicuramente Amici”, in programma al Teatro Cartiere Carrara di Firenze il prossimo 8 aprile — prosegue il vicepresidente Marco Capaccioli — è parte integrante di un percorso artistico e umano di grande valore. Attraverso le produzioni della Compagnia dei Ragazzi del Lago, guidata dalla visione del regista e autore Carlo Tedeschi, viene oggi promossa la cultura della solidarietà e l’impegno civile ispirati da Leo Amici. Questa realtà si è affermata negli anni come una vera accademia di vita e di mestiere: centinaia di giovani hanno beneficiato di un percorso formativo che coniuga rigore tecnico e crescita personale. Non parliamo solo di palcoscenico, ma di un concreto investimento sulle nuove generazioni: attraverso lo studio costante del canto, della danza e della recitazione, tantissimi ragazzi hanno trasformato la propria passione in una professione solida, trovando sbocchi reali nel mercato dello spettacolo. Un esempio virtuoso di come l’arte possa generare futuro e competenza”.

“RDL debuttò l’8 aprile 1986 proprio al Teatro Tenda di Firenze con “Sicuramente Amici”, un musical innovativo per l’epoca, che univa la commedia musicale italiana ai fasti del musical americano. Il successo fu immediato – afferma l’autore e Regista Carlo Tedeschi-.  Una lunga tournée in Italia e all’estero, oltre 1000 rappresentazioni per uno spettacolo con 30 artisti in scena, più di 300 costumi, 20 quadri e oltre due ore di spettacolo ma che, soprattutto, serviva per raccogliere fondi da devolvere alla realizzazione del piccolo paese destinato ad accogliere giovani in difficoltà o intenzionati a condividere un ideale di amicizia e fraternità, i valori della civile convivenza, l’aiuto al prossimo.

Leo Amici (la cui Casa Museo fa parte della rete dell’Associazione nazionale Case della memoria) di quello spettacolo ne firma il soggetto, verrà poi scritto da Carlo Tedeschi e da Giancarlo De Matteis, autore anche delle musiche, per la regia di Carlo Tedeschi.

Lo stesso fil rouge della solidarietà e condivisione unisce l’allora all’oggi. Alla città fiorentina un omaggio di doverosa riconoscenza per quell’antica accoglienza con due momenti.

Il 7 aprile dalle ore 15:30 alle ore 16:45 la Sala Pistelli di Palazzo Medici Riccardi ospita un momento di confronto sul teatro quale strumento sociale, terapeutico ed educativo, alla presenza della autorità istituzionali e con la partecipazione di Lucia Vasini – Il Teatro della vita: l’arte scenica come strumento sociale; Roberta Barsanti – L’attualità della figura di Leonardo da Vinci; segue performance dedicata a Leonardo a cura della Compagnia RDL;  Marisa Bovolenta – Il Teatro, spazio educativo per i giovani; Carlo Tedeschi – 40 anni di Teatro e solidarietà.

L’8 aprile 2026 si celebra l’anniversario del debutto al Teatro Cartiere Carrara (ex Teatro Tenda) con la rappresentazione di Sicuramente Amici musical. Ospite straordinario sulla scena anche Gessica Notaro, attiva testimonial contro ogni violenza di genere, artista, cantante, ballerina, protagonista di numerosi programmi televisivi. Protagonisti Annamaria Bianchini, Francesco Troilo di Carlo, Jacopo Malpasso. Sul palco, dove si alternano artisti professionisti e le giovani leve della Compagnia RDL a storici performer della compagine già presenti al debutto del 1986, una protagonista femminile che racchiude l’essenza di quest’idea di teatro condiviso, solidale, amorevole verso i giovani che ha permeato tutta la produzione artistica di Carlo Tedeschi, autore, scrittore, pittore e regista con all’attivo oltre 25 musical. Oltre ad Annamaria Bianchini, la Vecchia Umanità (cantante, attrice, autrice delle coreografie nel 1986 insieme a Tiziana Imola)  coprotagonista è come Giovane Umanità, Varvara, 13 enne di origine ucraina, fuggita dalla guerra al suo scoppio, accolta con la sua famiglia dalla Associazione Dare, braccio operativo della Fondazione Leo Amici. Per rispondere ad un desiderio della bambina e del fratello, già avviati alla danza nel loro paese, la Fondazione Leo Amici aveva messo a disposizione borse di studio affinché potessero proseguire i corsi con metodo Royal Academy e ISTD di Londra e superare brillantemente gli esami. Varvara è sul palco per due ore di spettacolo e protagonista anche di un delizioso duetto con le stelle sul tema della inclusione e contro la discriminazione razziale.

Dal 1986 ad oggi, la Compagnia RDL Ragazzi del Lago, con gli artisti professionisti e la partecipazione dei giovani delle sue RDL Academy in Italia e all’estero, ha portato in scena i musical di Carlo Tedeschi su diversi temi con “Patto di Luce per la pace e diritti umani”, “Mohican” basato sulla vicenda dei Nativi americani, “Lo S…Varietà è donna” sul rispetto e valorizzazione della figura femminile nella nostra società, “Chiara di Dio” sulla vita della Santa di Assisi (per 10 anni al Teatro Metastasio di Assisi) e “Notte di Natale 1223 – quando S. Francesco ideò il primo presepe vivente” entrambi a fine 2026 ad Assisi in occasione dell’ottocentenario dalla scomparsa del poverello di Assisi.

Dal 1986 ad oggi, l’Associazione Dare, braccio operativo della Fondazione Leo Amici, ha accolto e soccorso centinaia di bambini bielorussi dopo la tragedia di Chernobyl, studenti della ex Jugoslavia durante il conflitto, costruito villaggi e scuole in Zambia insieme alla onlus “Noi per Zambia” di Maria Pia Ruggeri, soccorso ed ospitato persone colpite dal terremoto nel 2017 in Abruzzo e assistito centinaia e centinaia di famiglie e giovani in difficoltà grazie ad una fitta di rete di volontariato.

Alla città di Firenze, quindi, non solo un omaggio culturale, ma anche di affetto e gratitudine quale luogo emblema dello spirito rinascimentale, città dove questo connubio tra arte e solidarietà ha avuto inizio, dove si è posta la base per una buona prassi che tuttora prosegue, all’insegna dell’inclusione, condivisione e rispetto verso l’altro.

SICURAMENTE AMICI MUSICAL

L’8 aprile 2026 ore 21.00, Teatro Cartiere Carrara Firenze, rappresentazione del 40ennale dal debutto  #SicuramenteAmici40 con tanti ospiti del mondo della cultura e dello spettacolo e storici interpreti. Info e prenotazioni 345-8045807

TUTTI I NUMERI DI “SICURAMENTE AMICI”

Migliaia di rappresentazioni nei maggiori teatri in tutta Italia e all’estero,

più di 30 artisti in scena,

20 quadri di danza, prosa, mimo e musica,

oltre 300 costumi di epoche storiche diverse,

ben 20 riconoscimenti istituzionali,

oltre 2 ore di spettacolo dal vivo

Lo spettacolo, a firma di Carlo Tedeschi e Giancarlo De Matteis con la regia di Tedeschi, ritorna sulle scene dimostrando così ancora oggi la sua grande attualità.

L’attuale riallestimento, vede la rivisitazione della colonna sonora originale da parte del musicista e arrangiatore Emanuele Tedeschi ed è impreziosito da nuove soluzioni tecniche ed effetti speciali, che catapultano lo spettatore al centro della vicenda. Con la partecipazione della Compagnia RDL e del suo corpo di ballo, tra i protagonisti i performer Francesco Troilo di Carlo, Jacopo Malpasso e Annamaria Bianchini.

La trama 

Siamo in una notte di tempesta: lampi e tuoni invadono l’immenso spazio di una bottega dove tutto è in svendita: vero antiquariato, falsi di plastica. La vecchia e grassa proprietaria, talvolta grottesca da far paura, altre bellissima, scopre una bimba nascosta in uno dei suoi bauli: ha così inizio il rapporto tra le due opposte generazioni.
Chi è la vecchia, truculenta signora? E’ la Vecchia Umanità, che incontra la bimba (la Nuova Umanità) bagnata di pioggia che tenta di rubarle un vestitino celeste tutto pizzi e merletti…
Quando la prima si intenerisce  racconta alla piccola le vicende di alcuni personaggi della nostra storia presi a caso qua e là nei suoi ricordi. “Prima che esistessero tutte le cose… prima ancora… vagava nello spazio la “polvere nera” che faceva ammalare di odio e tristezza chiunque la respirasse…”.  Iniziano così le “favole” che intratterranno la bimba facendo scorrere il tempo di quella terribile notte di brutti presagi.
Così il pubblico scoprirà che l’unico antidoto contro la polvere nera è l’amicizia e la rivivrà nei panni dei grandi personaggi della storia: Omero e Ulisse, Mago Merlino e Re Artù, Leonardo e Salaì, Colombo e il suo mozzo, ecc.  La Vecchia Umanità, personaggio allegorico racconta alla Piccola Umanità di domani l’amicizia più grande della storia. Dopo l’intreccio delle vite dei grandi personaggi, l’Umanità, consapevole dei propri errori, concluderà la storia ritrovando la saggezza e con tanto amore lascerà che sia la Piccola Umanità a proseguire il suo compito.

“Sicuramente Amici” è una produzione del Teatro Leo Amici in collaborazione con la Compagnia RDL.

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Musica, Anastasia Anniemore24 lancia «Questa notte» feat. Cecilia Quad: il dark-pop lunare nel terzo capitolo del monumentale progetto «30 brani per 30 voci»

Venerdì 30 ottobre 2026 debutta in radio e su tutte le piattaforme digitali “Questa notte”, il nuovo singolo di Anastasia Anniemore24 feat. Cecilia Quad estratto dal terzo volume del colossale progetto “30 brani per 30 voci”: una ballata dark-pop ed elettronica prodotta con Giovanni Ferranti e registrata alle Cantine di Badia in Toscana, accompagnata da un videoclip d’atmosfera rétro che esplora la ferita di un amore disincantato e la forza lunare dell’animo femminile. Tutti i dettagli nell’articolo completo 👇

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Questa notte,cover

MILANO – La sensualità delle ombre notturne, la forza vulnerabile dell’animo femminile e un sound raffinato che sposta i confini del cantautorato italiano verso scenari ambient e dark-pop internazionali. Da venerdì 30 ottobre 2026 sarà disponibile in rotazione radiofonica e su tutti i principali digital store «Questa notte», il nuovo singolo dell’autrice e produttrice italo-bielorussa Anastasia Anniemore24 impreziosito dall’interpretazione vocale della cantante toscana Cecilia Quad.

Il brano rappresenta la punta di diamante del Volume 3 di «Un bacio di fortuna», terzo capitolo discografico dell’ambizioso mosaico «30 brani per 30 voci», concepito da Anastasia per valorizzare la bellezza e l’universalità della lingua italiana attraverso trenta interpreti differenti, arricchendo le novità musicali dell’autunno accanto al debutto cantautorale di Giuseppe Oliveto con il singolo Giorni normali e ai concerti d’autore come Elena Andreoli per JAZZMI al Teatro Arcimboldi di Milano.

«Questa notte»: la ferita di un amore disincantato e la nascita della complicità con Cecilia Quad

Al centro di «Questa notte» vi è l’esplorazione del dolore silenzioso generato da una ferita sentimentale in cui la protagonista si è sentita un fragile e inerme «bersaglio arcano». Dietro la maschera di una rassicurante compostezza mattutina, la canzone svela il veleno interiore che si preferisce celare al mondo, cercando di ricucire le lacerazioni interiori tra lettere mai spedite e la speranza che il tempo possa lenire ogni cicatrice.

«Per il ciclo ‘Un bacio di fortuna’ seguo un algoritmo creativo rigoroso: prima il testo poetico, poi la melodia, solo al termine la ricerca dell’interprete ideale», racconta Anastasia Anniemore24. «Per ‘Questa notte’ sognavo una confidenza sussurrata, una voce capace di portare inquietudine, mistero e assoluta modernità. Un giorno, ascoltando online un’aria classica russa cantata dalla toscana Cecilia Quad, sono rimasta folgorata dal colore del suo timbro: le ho inviato una lettera con il provino e lei ha accettato con entusiasmo travolgente».

La sessione di registrazione è avvenuta nel prestigioso studio toscano Cantine di Badia di Giovanni Sala, mentre la produzione e l’arrangiamento sono stati curati da Giovanni Ferranti (Giovanni Ferranti Music), che ha saputo plasmare la voce di Cecilia Quad come uno strumento armonico incastonato in trame synth-pop ed echi ambient, con la cura visiva affidata a Lucilla Dosa per la copertina e Paolo Stefanelli per il logo ufficiale.

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Il videoclip tra estetica vintage e sound moderno: la nebbia e l’eterna danza dei generi

Disponibile sul canale ufficiale YouTube, il videoclip cinematografico di «Questa notte» si configura come una pellicola d’autore sospesa tra epoche differenti. L’interpretazione intensa di Cecilia Quad attraversa ambientazioni dal gusto marcatamente retrò, dove i personaggi vestono abiti storici mentre il battito della ritmica elettronica pulsa con forza nel presente.

L’impiego di una fotografia soffusa, dominata da una nebbia morbida e da una patina filmica misteriosa, traduce visivamente il tema centrale della canzone: l’eterna e complessa danza tra maschile e femminile, due universi che si attraggono, si sfiorano e spesso si fraintendono. Ogni singola inquadratura è percorsa da una sottile tensione narrativa in cui il non-detto diventa protagonista, creando un’esperienza immersiva di grande magnetismo estetico.

Il progetto «30 brani per 30 voci»: un ponte tra culture da Arthurium a Cecilia Quad

La pubblicazione di «Questa notte» si inserisce nel contesto più ampio del Volume 3 di «Un bacio di fortuna» (disponibile su Spotify), un lavoro polifonico che vede la partecipazione di voci eterogenee del panorama nazionale come Bone, Vanessa Berni e Biko, affiancate dal talento del giovane studente siriano Arthurium, residente a Milano. La presenza di un cantante non madrelingua sottolinea la missione primaria di Anastasia: dimostrare che la lingua italiana possiede una musicalità universale capace di dialogare con le tendenze del pop globale.

Con una formazione in giornalismo televisivo all’Università Statale di Minsk e un passato tra redazioni e pianoforte, Anastasia Anniemore24 si è trasformata in una vera e propria etichetta indipendente «tutto in uno», curando testi, musica, talent scouting e contratti, raccogliendo le liriche dei brani nel libro ufficiale «30 inediti per 30 voci – UN BACIO DI FORTUNA». Un’opera corale di fratellanza culturale che richiama l’apertura linguistica promossa da iniziative territoriali come l’English Book Club di Pescara da Flower Burger e le riflessioni universali sul teatro di parola celebrate alla Sapienza con l’omaggio a Carlo Cecchi al Nuovo Teatro Ateneo. Scopri tutte le novità discografiche nella nostra sezione Musica.

A cura della Redazione Musica e Spettacoli di Cavaliere News

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Musica, Giuseppe Oliveto debutta da solista con «Giorni normali»: dal progetto Radio Lausberg al videoclip girato tra i vicoli di Grottaglie

Venerdì 30 ottobre 2026 debutta in radio e digitale “Giorni normali”, il nuovo singolo d’esordio solista del cantautore e polistrumentista calabro-lucano Giuseppe Oliveto già voce dei Radio Lausberg e volto musicale di Rai 3: il brano prodotto da Don Antonio racconta il dolore intimo di un amore finito ed è accompagnato da un videoclip diretto da Rodolfo Rod Mannara girato nel centro storico di Grottaglie in Puglia. Tutti i dettagli su storia, musica e videoclip nell’articolo completo 👇

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Giorni Normali cover

ROMA – Dalla felice esperienza come voce e fondatore del collettivo folk-rock Radio Lausberg all’avvio di un percorso solista intimo, raffinato e profondamente d’autore. Da venerdì 30 ottobre 2026 sarà disponibile in rotazione radiofonica nazionale e su tutte le piattaforme digitali di streaming musicale «Giorni normali», l’attesissimo nuovo singolo del cantautore e polistrumentista Giuseppe Oliveto, pubblicato per Red&Blue Music Relations, distribuito da ADA Music Italy (Warner Music) in collaborazione con Salty Music e con il prezioso contributo di NUOVO IMAIE.

Il brano segna il primo passo ufficiale verso l’uscita del suo disco d’esordio da solista, impreziosito dalla prestigiosa produzione artistica di Antonio Gramentieri, celebre produttore e chitarrista noto con lo pseudonimo di Don Antonio. Una ballata malinconica ed essenziale che arricchisce la stagione musicale autunnale accanto ai grandi eventi dal vivo come il concerto jazz di Elena Andreoli con Paolo Tomelleri al TAM Teatro Arcimboldi di Milano.

«Giorni normali»: il dolore silenzioso di un addio e la domanda sospesa sul tempo che passa

Al centro di «Giorni normali» vi è l’esplorazione del dolore silenzioso generato dalla fine di una storia d’amore e la fatica emotiva di lasciare andare legami che continuano a pulsare nella memoria. Tra promesse svanite, abitudini quotidiane che faticano a dissolversi e parole rimaste a metà, il protagonista rimane ancorato a un interrogativo intimo che attraversa l’intera partitura: «Tornerai?».

«‘Giorni normali’ è uno dei brani più intimi del mio progetto artistico», racconta con trasporto Giuseppe Oliveto. «È una canzone nata dall’esigenza viscerale di raccontare quella parte di noi che fatica ad accettare la separazione. Mi interessava soffermarmi su ciò che sopravvive al distacco: i ricordi, le parole taciute, i gesti condivisi che continuano ad abitare le nostre giornate anche quando l’altro non c’è più».

«Sul piano dell’arrangiamento», aggiunge l’artista, «ho voluto preservare un’atmosfera volutamente essenziale e acustica, lasciando che il testo e il sentimento guidassero l’ascoltatore. Credo che questa canzone rappresenti uno snodo fondamentale del mio cammino perché tocca una fragilità universale: quella di perseverare nell’attesa di qualcuno, pur senza sapere se farà mai ritorno».

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Il videoclip cinematografico diretto da Rodolfo Rod Mannara nella suggestiva cornice di Grottaglie

Ad accompagnare l’uscita del brano vi è un suggestivo videoclip cinematografico, primo capitolo di una trilogia visiva concepita dall’artista, diretto dal regista Rodolfo «Rod» Mannara e già disponibile sul canale ufficiale YouTube. Girato nella spettacolare cornice della Puglia, tra le viuzze storiche di Grottaglie (Taranto) e gli orizzonti di Lizzano, il video costruisce un’atmosfera sospesa tra verità materiale e dimensione onirica.

La narrazione prende il via in un interno domestico, dove Giuseppe ritrova casualmente una vecchia fotografia che riaccende ricordi e suggestioni sopite. Turbato dall’inattesa scoperta, il protagonista scende per le strade del borgo medievale pugliese, inseguendo la sagoma di una donna che sembra incarnare proprio il volto dell’istantanea. Si sviluppa così un pedinamento poetico tra le architetture in pietra bianca, fino a un finale aperto che valorizza l’identità del territorio e richiama la bellezza delle espressioni sceniche del teatro italiano contemporaneo, come la commedia di Anna Mazzamauro in scena al Teatro Parioli di Roma.

Dalla militanza nei Radio Lausberg alla laurea e alla fisarmonica su Rai 3: il percorso di Giuseppe Oliveto

Nato nel cuore dell’area calabro-lucana e residente a Viggianello (Potenza), Giuseppe Oliveto vanta una formazione artistica e accademica di assoluto rilievo. Diplomato in Fagotto presso il Conservatorio Statale «Gesualdo da Venosa» e laureato con lode in Lettere e Filosofia, dal 2015 è stato leader e trascinatore dei Radio Lausberg, con i quali ha inciso tre album in studio e un EP, calcando palcoscenici in tour tra Europa e Canada.

Numerose le collaborazioni di prestigio strette nel corso degli anni, tra cui le intese con artisti del calibro di Erriquez e Finaz (Bandabardò), Cisco (Modena City Ramblers), Tricarico e Peppe Voltarelli, oltre ad aver condiviso i live con Niccolò Fabi, Statuto e Almamegretta. Noto al grande pubblico televisivo per essere stato musicista ospite fisso della trasmissione culturale di Rai 3 «La Biblioteca dei sentimenti», dove ha accompagnato le narrazioni letterarie con la sua inseparabile fisarmonica, Oliveto fonde nella sua cifra autoriale suoni tradizionali e modernità compositiva, collegandosi al patrimonio filatelico e culturale della Nazione ricordato dal francobollo emesso per i Carabinieri della Tutela del Lavoro. Scopri tutte le uscite discografiche nella nostra sezione Musica.

A cura della Redazione Spettacoli e Musica di Cavaliere News

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Milano, sabato 7 novembre al TAM Teatro degli Arcimboldi Elena Andreoli in concerto per JAZZMI: swing, chanson française e brani originali con la leggenda Paolo Tomelleri

Sabato 7 novembre 2026 alle ore 21:00 nel foyer del TAM Teatro degli Arcimboldi di Milano, nell’ambito del festival internazionale JAZZMI, la vocalist Elena Andreoli presenta in concerto “The Arcimboldi Session”: una raffinata scaletta tra swing classico, chanson française (da La vie en rose a Les feuilles mortes), capolavori italiani, colonne sonore e brani inediti condivisa con una super band guidata dalla leggenda del clarinetto Paolo Tomelleri insieme ad Alessio Magliari, Gabriele Boggio Ferraris, Davide Galileo Parisi, Carlo Bavetta, Alberto Traverso e Tazio Forte 👇

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Elena Andreoli © Mario di Bari

MILANO – Grandi classici dell’era dorata dello swing, le melodie immortali della chanson française, riletture raffinate del grande canzoniere italiano, brani inediti e una visionaria incursione nelle colonne sonore cinematografiche: è questo lo straordinario cocktail musicale di «The Arcimboldi Session», il concerto-evento che vedrà protagonista la vocalist e autrice jazz Elena Andreoli insieme alla sua super band sabato 7 novembre 2026 alle ore 21:00 nel prestigioso foyer del TAM – Teatro degli Arcimboldi di Milano, nell’ambito del celebre festival internazionale JAZZMI.

Un appuntamento di spicco per la scena musicale milanese ed europea, che vedrà Elena Andreoli condividere il palco con una leggenda vivente del jazz italiano come il maestro clarinettista Paolo Tomelleri e un ensemble di eccezionale caratura artistica, inserendosi in una stagione concertistica d’autore celebrata anche nei grandi appuntamenti nazionali come le esibizioni delle stelle internazionali della musica classica e nei progetti discografici d’autore dedicati alla canzone di qualità.

Una super band sul palco del TAM: da Paolo Tomelleri a Magliari, Boggio Ferraris, Parisi, Bavetta, Traverso e Forte

Per la serata agli Arcimboldi, Elena Andreoli darà vita a una vera e propria jam session orchestrale concepita tra alternanze di ensemble acustici raccolti e l’energia trascinante dell’organico al completo. Al suo fianco, oltre allo storico clarinetto di Paolo Tomelleri, ci saranno Alessio Magliari al pianoforte, Gabriele Boggio Ferraris a vibrafono e percussioni, Davide Galileo Parisi a chitarra e ukulele, Carlo Bavetta al contrabbasso, Alberto Traverso a batteria e cori, e Tazio Forte alla fisarmonica.

«Ho voluto con me musicisti e strumenti capaci di dare colori diversi alla musica: non suoneremo sempre tutti insieme», spiega Elena Andreoli. «Saranno proprio gli incontri tra gli strumenti, le loro diverse personalità e le combinazioni sonore a creare le sorprese della serata, accompagnando il pubblico in un viaggio tra Paesi, epoche e atmosfere, attraverso canzoni che, anche quando appartengono al passato, hanno ancora moltissimo da raccontare all’uomo di oggi».

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Dalla magia di Parigi a Duke Ellington fino alla colonna sonora di «Stella Gemella» e «Blade Runner»

Uno dei punti di forza del concerto sarà la riscoperta della chanson française: gemme assolute come «Les feuilles mortes», «Que reste-t-il de nos amours?», «La Mer» e «La vie en rose» verranno plasmate dalla vocalità duttile di Andreoli. «Il jazz non è un genere blindato, ma è fondato sull’ascolto e sulla libertà espressiva: nella chanson cerco nuove geometrie e restituisco vita a secoli di letteratura e poesia europea», prosegue la cantante.

La scaletta abbraccerà poi i capisaldi del repertorio italiano – da «Estate» di Bruno Martino a «Volare» di Domenico Modugno – e gli standard americani immortali come «It Don’t Mean a Thing (If It Ain’t Got That Swing)» e «All of Me». Spazio anche a composizioni originali scritte da Elena e arrangiate dal celebre trombonista Andrea Andreoli, tra cui il brano «Girl in the Mirror», inserito nella colonna sonora della commedia cinematografica «Stella Gemella» di Luca Lucini con Margherita Buy e Laura Morante, fino a un finale visionario dedicato al tema dell’intelligenza artificiale e del futuro attraverso la celebre colonna sonora di Blade Runner di Vangelis, riarrangiata in chiave inedita in una settimana in cui il rapporto tra uomo e algoritmi è al centro anche del progetto accademico AI AnthropoCosmic promosso a Roma.

Dalla vetrina di Milano alle tappe internazionali di Parigi e Tokyo

L’esibizione al TAM del 7 novembre (biglietti a 20 euro in prevendita su TicketOne e sul sito del Teatro Arcimboldi) segna una tappa fondamentale nella traiettoria internazionale di Elena Andreoli, attesa nella prossima primavera sui palchi di Parigi e poi di nuovo a Tokyo dopo la fortunata collaborazione con il sassofonista Yosuke Sato.

Una conferma della straordinaria vivacità delle produzioni musicali e teatrali italiane, arricchite anche dagli spettacoli d’avanspettacolo come il recital di Anna Mazzamauro al Teatro Parioli Costanzo di Roma e dalle rassegne d’arte dal vivo. L’appuntamento con Elena Andreoli & Band è fissato per sabato 7 novembre alle ore 21:00 al Teatro degli Arcimboldi di Milano per JAZZMI. Segui tutte le interviste e le recensioni musicali nella nostra sezione Cultura.

A cura della Redazione Musica e Spettacoli di Cavaliere News

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