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Ambiente

Green Logistics Awards a Genova: premiate le eccellenze della sostenibilità

🚨 GREEN LOGISTICS AWARDS 2026: GENOVA CELEBRA LE ECCELLENZE DELLA LOGISTICA SOSTENIBILELa transizione ecologica e l’innovazione infrastrutturale si danno appuntamento all’ombra della Lanterna! Si è conclusa con uno straordinario successo istituzionale la seconda edizione del Galà della Logistica, organizzato da Federlogistica a Genova. Un forum d’altura aperto dal Presidente Davide Falteri insieme al Governatore della Regione Liguria Marco Bucci per premiare le realtà che stanno guidando la rivoluzione green del trasporto merci in Italia e in Europa. 🚢🚛✨Tra i prestigiosi vincitori dei Green Logistics Awards figurano la Capitaneria di Porto di Genova guidata dall’Ammiraglio Antonio Ranieri, Vernazza Autogru per la rigenerazione sostenibile dell’hub di Vado Ligure con l’ingegnere Giulia Vernazza, e GTI per l’ottimizzazione dei percorsi intermodali. Riconoscimenti internazionali anche a Padrosa Group e ad LC3 Trasporti, pioniera dei giganti della strada “full electric”. L’evento ha visto come Gold Sponsor Amazon Italia: il responsabile del deposito di Genova Edoardo Carpiceci ha evidenziato come l’uso avanzato dell’intelligenza artificiale e una rete capillare di 60 sedi siano i pilastri essenziali per ridurre le emissioni e creare valore reale per lo sviluppo economico del territorio. 🌍📊👇 Credi che l’idrogeno e i camion elettrici pesanti rappresentino il vero futuro per ripulire l’aria delle nostre autostrade? Esprimi la tua opinione nei commenti!#GreenLogisticsAwards #Federlogistica #Genova #DavideFalteri #MarcoBucci #AmazonItalia #LC3Trasporti #LogisticaSostenibile #InfrastruttureItalia

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Davide Falteri

Genova – Nel panorama macroeconomico contemporaneo, la catena di distribuzione globale e l’ingegneria dei trasporti stanno subendo una profonda mutazione strutturale, guidata dall’imperativo categorico della decarbonizzazione e dell’efficientamento energetico dei nodi intermodali. La splendida cornice monumentale del capoluogo ligure ha fatto da sfondo alla seconda edizione del “Galà della Logistica 2026”, l’esclusivo forum istituzionale organizzato da Federlogistica per fare il punto sulle strategie di sviluppo infrastrutturale del Paese. Nel corso della solenne manifestazione, sono stati ufficialmente assegnati i prestigiosi “Green Logistics Awards 2026”, riconoscimenti d’eccellenza concepiti per valorizzare le migliori pratiche aziendali e pubbliche nei campi dell’innovazione tecnologica, della transizione ecologica, della sicurezza sul lavoro e della sostenibilità ambientale della movimentazione merci. L’evento ha visto la partecipazione coordinata dei massimi vertici delle autorità marittime, dei player industriali e dei rappresentanti del governo locale, consolidando il ruolo dello scalo genovese quale baricentro geopolitico e logistico del bacino del Mediterraneo.

I verdetti dei Green Logistics Awards: dalla Capitaneria a Vernazza Autogru

I riconoscimenti attribuiti dalla giuria tecnica di Federlogistica hanno mappato le diverse anime della filiera dei trasporti, premiando l’eccellenza gestionale sia nel settore pubblico che nel comparto privato. Per la categoria “Governance e Sostenibilità”, il premio è stato conferito alla Capitaneria di Porto di Genova, ritirato solennemente dall’Ammiraglio Ispettore Antonio Ranieri, Direttore Marittimo della Liguria, per il costante impegno profuso nel monitoraggio ambientale e nel presidio della sicurezza della navigazione mercantile. Nella sezione “Infrastrutture e Servizi di Logistica Sostenibile in Italia”, il trionfo è andato a Vernazza Autogru per il monumentale progetto del Polo Logistico di Vado Ligure; l’opera, illustrata dalla Project Manager e ingegnere Giulia Vernazza, si pone come un modello replicabile di rigenerazione urbana di un’area industriale dismessa, trasformata in un hub intermodale moderno e integrato. Il premio per il “Trasporto Merci” è stato invece assegnato a GTI (Genova Trasporti Intermodali) per lo sviluppo di algoritmi predittivi volti all’ottimizzazione dei percorsi e alla drastica riduzione delle percorrenze a vuoto flotte.

L’internazionalizzazione del network e la decarbonizzazione dei veicoli pesanti

La dimensione transnazionale e l’innovazione tecnologica applicata ai vettori pesanti hanno trovato ampio risalto nelle restanti categorie del premio di Federlogistica. Per la sezione “Logistica Estera”, il Green Logistics Award è stato attribuito al Padrosa Group, multinazionale che si è distinta a livello europeo per l’edificazione di una fitta rete infrastrutturale di aree di sosta protette, sicure e ad alta efficienza energetica dedicate al benessere e al ristoro degli autisti lungo i corritori transfrontalieri. Sul fronte della sostenibilità dei vettori stradali, la categoria “Parco Mezzi e Mobilità Sostenibile” ha incoronato la strategia industriale di LC3 Trasporti. L’azienda si conferma pioniera indiscussa della decarbonizzazione su gomma grazie all’introduzione massiccia di motrici alimentate a LNG (Gas Naturale Liquefatto) e biometano, unitamente alla strutturazione di una delle più significative e importanti flotte italiane di veicoli industriali pesanti di tipo full electric, azzerando le emissioni di secondo impatto nei centri urbani.

Il mecenatismo di Amazon e la pianificazione strategica di Federlogistica

La stabilità industriale dell kermesse genovese è stata garantita dal supporto di Amazon in qualità di Gold Sponsor e partner strategico dei premi. Il colosso di Seattle è stato attivamente inserito nella commissione giudicatrice attraverso l’opera di William Callegari, Public Policy Manager Operations, Sustainability & Transport di Amazon Italia e Vicepresidente di Federlogistica. Edoardo Carpiceci, Delivery Station Manager dell’Hub di Genova di Amazon Italia, ha preso parte alle premiazioni illustrando la capillarità del network nazionale del brand, che conta 60 sedi operative da Trento a Catania e 19.000 dipendenti a tempo indeterminato, coordinati tramite l’utilizzo avanzato dell’intelligenza artificiale per minimizzare i flussi logistici superflui. Il forum si è concluso con l’intervento programmatico del Presidente di Federlogistica, Davide Falteri, il quale, aprendo formalmente i lavori al fianco del Presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, ha ribadito come i Green Logistics Awards non premino semplici traguardi contabili, bensì il coraggio civile di investire in soluzioni green per edificare una logistica nazionale moderna, interconnessa e competitiva sui mercati globali.

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Ambiente

Atessa punta sulla sostenibilità: apre il centro di educazione ambientale Casanatura nel bosco di Fontecampana

🌳 Domani ad Atessa nasce il centro di educazione ambientale Casanatura: un’antica casina del guardiabosco rinasce grazie ai fondi del PNRR diventando simbolo di sostenibilità e innovazione nel bosco di Fontecampana.

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#Atessa #Ambiente #Abruzzo #Legambiente

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Locandina evento Atessa

Atessa, in provincia di Chieti, si prepara a un appuntamento che segna una svolta per la tutela del patrimonio naturale locale. Domani, 24 luglio 2026, a partire dalle ore 18.00, verrà inaugurato ufficialmente il Centro di educazione ambientale (Cea) “Casanatura”. La nuova struttura è situata nel polmone verde di località Fontecampana, un’area montana che domina la vallata e che da tempo rappresenta uno dei luoghi più amati dagli escursionisti e dalle famiglie che frequentano il territorio atessano.

Il progetto nasce da una visione lungimirante che ha visto la collaborazione diretta tra Legambiente e la Regione Abruzzo. L’intervento di riqualificazione è stato reso possibile grazie all’inserimento nei fondi del PNRR, in particolare nell’ambito della Missione 1, Componente 3 (M1C3) e dell’Intervento 2.2, che mira specificamente alla protezione e alla valorizzazione dell’architettura e del patrimonio rurale. Anche il Comune di Atessa ha contribuito attivamente al cofinanziamento, dimostrando un impegno costante nella rigenerazione urbana e ambientale.

Dalla vecchia casina del guardiabosco a modello di efficienza energetica

La struttura che ospiterà il centro non è nuova, ma carica di storia cittadina. Si tratta dell’antica casina del guardiabosco comunale, un edificio che per decenni ha rappresentato un punto di riferimento per la gestione e il controllo della vasta area boschiva di Fontecampana. Il restauro conservativo ha permesso di trasformare questo rudere in uno dei modelli più avanzati di bioedilizia nel territorio abruzzese. La riqualificazione si è concentrata sull’autonomia energetica attraverso l’installazione di un impianto fotovoltaico di nuova generazione, capace di coprire interamente il fabbisogno elettrico del centro tramite l’energia solare.

Oltre alla produzione di energia pulita, il progetto ha introdotto sistemi innovativi per la gestione delle risorse idriche, tra cui il recupero delle acque piovane per gli usi non potabili. Anche il sistema di riscaldamento e raffrescamento è stato ripensato, sostituendo i vecchi impianti con moderne pompe di calore ad alta efficienza. Queste tecnologie permettono di mantenere condizioni climatiche ottimali all’interno della struttura durante tutto l’anno, riducendo drasticamente le emissioni di CO2 e i costi di gestione per l’amministrazione comunale.

Accessibilità e inclusione nel cuore del territorio abruzzese

La filosofia alla base del Cea Casanatura si fonda sull’apertura verso l’intera comunità. Uno degli obiettivi principali del cantiere è stato quello di eliminare ogni forma di barriera architettonica. Grazie a una progettazione attenta e mirata, la struttura è oggi pienamente accessibile anche a persone con mobilità ridotta, garantendo a chiunque la possibilità di fruire delle attività didattiche e dei percorsi naturalistici del bosco di Fontecampana. Parallelamente, sono stati eseguiti importanti interventi di miglioramento sismico, che rendono l’edificio completamente sicuro e conforme alle normative vigenti, garantendo una longevità superiore alla struttura.

L’inaugurazione di domani non rappresenta solo il taglio di un nastro, ma l’inizio di una serie di attività educative programmate da Legambiente. Il centro diventerà una base logistica per scolaresche, ricercatori e cittadini desiderosi di approfondire le tematiche ecologiche e la biodiversità che caratterizza il territorio atessano. Le colline che circondano l’abitato di Atessa, caratterizzate da una flora e una fauna rigogliose, troveranno nel Cea un custode attento e un punto di informazione privilegiato. L’auspicio degli amministratori è che questo spazio possa diventare un faro per il turismo sostenibile, attirando visitatori curiosi di scoprire le bellezze paesaggistiche dell’entroterra teatino in modo consapevole. La cittadinanza è invitata a partecipare numerosa per celebrare questo ritorno alla vita di un luogo simbolo del bosco di Fontecampana.

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Ambiente

Abruzzo – Concessioni Demaniali Marittime, audizione in I commissione

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Lugini

Redazione-  Si è svolta oggi l’audizione in I Commissione consiliare (Bilancio, Affari Generali e Istituzionali) nell’ambito dell’iter del Progetto di Legge n. 133 in materia di concessioni demaniali marittime, presentato dal consigliere regionale Gianpaolo Lugini, primo firmatario della proposta. “È stato un passaggio importante – dichiara Lugini – perché abbiamo avuto modo di illustrare le ragioni di una proposta di legge che nasce con un obiettivo preciso: offrire finalmente una prospettiva di certezza alle imprese balneari abruzzesi, alle loro famiglie e a un comparto strategico per il turismo e l’economia della nostra regione”. “Il progetto di legge – prosegue il consigliere regionale – punta a costruire un quadro normativo chiaro e stabile, attraverso una ricognizione puntuale e aggiornata delle aree demaniali disponibili, nel pieno rispetto della normativa europea e delle peculiarità del nostro territorio”. Secondo Lugini, “la recente scelta del Governo di non impugnare la legge della Regione Calabria rappresenta un segnale significativo nel dibattito sulle concessioni demaniali e conferma la necessità di affrontare la materia partendo da una verifica concreta della disponibilità della risorsa demaniale, evitando automatismi che rischiano di penalizzare ingiustamente imprese che da anni investono, lavorano e creano occupazione sulle nostre coste”. “Dietro ogni stabilimento balneare – sottolinea Lugini – ci sono imprenditori, lavoratori, famiglie, sacrifici e investimenti. Parliamo di una realtà economica e sociale che da decenni contribuisce alla crescita turistica dell’Abruzzo e che oggi ha bisogno di certezze per poter programmare il futuro”. Il consigliere regionale Gianpaolo Lugini ha rivolto un particolare ringraziamento ai colleghi Carla Mannetti, Emiliano Di Matteo, Lorenzo Sospiri, Daniele D’Amario e Vincenzo D’Incecco per aver sottoscritto insieme a lui il Progetto di Legge n. 133. Un ringraziamento è stato rivolto inoltre al Presidente e a tutti i componenti della I Commissione per l’attenzione riservata alla proposta, oltre che alla dott.ssa Caporale per la disponibilità e il prezioso contributo fornito nell’illustrazione del progetto di legge. “Continuerò a lavorare con determinazione – conclude Lugini – affinché l’iter del PL 133 possa procedere rapidamente e l’Abruzzo possa dotarsi di una normativa equilibrata, rispettosa del diritto europeo e capace di dare risposte concrete alle imprese balneari e alle loro famiglie”.

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Territorio

L’isola ecologica di via Aldo Moro a Montesilvano: cittadini in rivolta contro la chiusura del servizio

🚮 La chiusura delle isole ecologiche automatizzate a Montesilvano sta creando forti disagi ai residenti e al comparto turistico. Nonostante il ricorso al Tar, il confronto latita: il quartiere chiede soluzioni efficienti e non solo porta-a-porta.

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#Montesilvano #Rifiuti #Ambiente #CronacaLocale

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Montesilvano- La gestione del ciclo dei rifiuti nel territorio comunale vive giorni di forte tensione, alimentata dalla chiusura improvvisa dell’isola ecologica automatizzata situata in via Aldo Moro. Il servizio, che rappresentava un punto di riferimento fondamentale per il quartiere PP1, è stato interrotto a tempo indeterminato, scatenando la reazione veemente dei residenti e degli amministratori di condominio che vedono nel porta-a-porta esclusivo una soluzione inadeguata per una zona ad alta densità turistica.

Il quartiere PP1 non è una zona qualunque del tessuto urbano: è considerato la punta di diamante dell’offerta alberghiera cittadina, capace di ospitare fino a 4.000 posti letto e insediare circa 7.000 abitanti stabili. Da oltre otto anni, l’isola ecologica automatizzata offriva una flessibilità preziosa, consentendo il conferimento dei rifiuti con riconoscimento dell’utente 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Un supporto irrinunciabile per i bagnanti, i proprietari di seconde case e chiunque gestisca orari di lavoro irregolari, rendendo il sistema di raccolta differenziata una realtà integrata e funzionale.

Il fallimento del modello porta-a-porta nei grandi complessi residenziali

La problematica sollevata dai cittadini si intreccia con le peculiarità urbanistiche del PP1. Le nuove costruzioni, pur rispettando i moderni standard abitativi, scontano l’assenza di prescrizioni nei regolamenti edilizi locali per la creazione di aree dedicate alla raccolta differenziata all’interno dei condomini. Ci troviamo di fronte a mega-strutture che contano decine di palazzine, ognuna con svariate unità abitative. Imporre la raccolta porta-a-porta in questo contesto, specialmente per gli utenti stagionali, si scontra con una realtà logistica complessa: mancano fisicamente gli spazi per accumulare grandi quantità di mastelli o cassonetti senza compromettere il decoro urbano e l’igiene degli edifici.

Mentre molti Comuni italiani hanno optato per l’installazione di campane stradali o isole automatizzate per responsabilizzare il conferente e gestire i flussi elevati, a Montesilvano la linea scelta dall’azienda gestore, FormulaAmbiente, e dall’amministrazione comunale appare orientata verso un dogmatismo procedurale. L’ordinanza sindacale che impone grandi contenitori all’interno dei cortili privati è stata attuata senza una reale analisi dei rischi igienico-sanitari e senza il necessario confronto con la cittadinanza.

La battaglia legale e la richiesta di un cambio di rotta

La questione è arrivata prepotentemente sui tavoli del Tar Abruzzo. Con l’ordinanza numero 110 del 2026, i giudici amministrativi hanno espresso forti dubbi, imponendo all’Amministrazione comunale di verificare, in accordo con gli interessati, la reale fattibilità spaziale e igienica dei nuovi sistemi di raccolta. Eppure, nonostante la raccolta di oltre cento firme tra i residenti del quartiere, preoccupati dal degrado crescente dovuto alla chiusura dell’isola di via Aldo Moro, non si è registrata alcuna apertura. Al contrario, la chiusura è stata estesa ad altri punti strategici, come l’isola di piazza Trisi, in pieno centro, lasciando gli utenti nel vuoto informativo più totale.

La cittadinanza, che ha recentemente subito un incremento della Tari, non contesta la necessità di fare la raccolta differenziata, ma richiede una governance del territorio più attenta. Il malumore cresce davanti all’incapacità del gestore di riparare guasti tecnologici o di garantire lo svuotamento dei contenitori esistenti. Ai cittadini non serve un semplice servizio di svuotamento, ma una visione tecnica capace di mantenere in funzione apparecchiature avanzate.

Il messaggio lanciato dal comitato di quartiere è netto: se FormulaAmbiente non si dimostrerà in grado di gestire la complessità di una moderna città turistica, garantendo servizi flessibili h24 accanto a quelli tradizionali, sarà necessario valutare l’affidamento a un nuovo soggetto capace di interpretare le esigenze reali di una popolazione che si sente cittadina e non semplice utente di un servizio erogato in modo rigido e impersonale. La sfida per il decoro di Montesilvano è appena iniziata e passa inevitabilmente attraverso un nuovo dialogo tra istituzioni, gestore e residenti.

arch. Giuseppe Di Giampietro, presidente comitato SMPP1, Saline Marina PP1, Montesilvano
digiampietro@webstrade.it – 338-343-969 – giuseppe.digiampietro@pec.it
www.facebook.com/saline.marina.pp1

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