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La magia del Diorama Festival accende l’estate abruzzese: Angelica Bove e Venerus in un mega concerto gratuito sul mare di San Salvo

La magia della grande musica italiana incontra la bellezza del mare Adriatico. Il 10 agosto all’Arena del Mare di San Salvo sbarca il Diorama Festival: in concerto gratuito Angelica Bove (rivelazione di Sanremo 2026) e il genio eclettico di Venerus. Ingresso libero e stand gastronomici! 🌊🎤🍹

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Angelica Bove

San Salvo (Chieti) – Esistono serate estive speciali, magicamente destinate a rimanere scolpite a lungo nella memoria collettiva di una città; notti in cui la brezza salmastra dell’Adriatico si fonde armoniosamente con le note musicali, creando un’atmosfera sognante e sospesa tra magia e realtà. È esattamente questa la grande e ambiziosa promessa che il prestigioso Diorama Festival fa a tutti gli appassionati di musica e di bellezza, tornando a far battere forte il cuore di San Salvo per il secondo anno consecutivo. Un gradito ritorno fortemente voluto da tutte le parti in causa, nato da una solidissima sinergia con l’Amministrazione Comunale, che conferma una visione politica e sociale illuminata: utilizzare la cultura, l’arte e la musica contemporanea non solo come un mero intrattenimento passeggero, ma come potentissimo strumento strutturale di valorizzazione del meraviglioso territorio abruzzese. Il palcoscenico naturale di questo spettacolo sarà ancora una volta l’incantevole Arena del Mare, pronta a trasformarsi in un maestoso teatro a cielo aperto lunedì 10 agosto, a partire dalle ore 20:00, con un evento imperdibile e, fattore importantissimo, totalmente a ingresso gratuito.

Angelica Bove e Venerus: due eccellenze indiscusse della musica italiana incantano la costa

La sesta e attesissima edizione del Diorama Festival non ha badato a spese in termini di qualità artistica, scegliendo accuratamente di portare in Abruzzo due delle voci in assoluto più originali, fresche e talentuose dell’intera scena musicale nazionale. La nobile filosofia del festival, d’altronde, è sempre stata limpida e coerente sin dai suoi esordi: utilizzare il linguaggio universale, empatico e diretto della musica per raccontare intimamente i luoghi, favorire la creazione di una vera e sana comunità aggregante e accendere un faro luminoso e duraturo sull’inestimabile patrimonio culturale e paesaggistico della nostra regione. L’entusiasta pubblico che affollerà le tribune dell’Arena del Mare avrà il grandissimo privilegio di vivere un’esperienza sensoriale totalizzante, in cui la rigorosa ricerca sonora d’autore si sposerà in modo sublime con la forza evocativa e viscerale del mare Adriatico, rendendo il paesaggio non una semplice e passiva cornice, ma il vero e proprio protagonista silenzioso dell’intero racconto musicale.

L’incanto di Angelica Bove: dai successi di X Factor ai trionfi di Sanremo, una voce che tocca l’anima

Ad aprire ufficialmente le danze dei grandi live, alle ore 21:30, sarà la voce magnetica e l’attesa esibizione di Angelica Bove. Senza timore di smentita, parliamo di una delle interpreti più emozionanti, intense e graffianti emerse nel vasto panorama discografico degli ultimi anni. Il grande pubblico televisivo ha imparato a conoscerla e ad amarla visceralmente grazie al suo straordinario, travagliato e commovente percorso sul palco di X Factor, dove si è imposta fin dalle primissime audizioni a cappella come uno dei talenti più cristallini, maturi e promettenti della nuova, esigente scena pop italiana. La sua definitiva e meritata consacrazione è però arrivata pochissimi mesi fa, calcando il palco più prestigioso e temuto d’Italia: il Teatro Ariston per il Festival di Sanremo 2026. Nella combattutissima categoria Nuove Proposte, Angelica ha fatto letteralmente incetta di trofei, portando a casa il pesantissimo Premio della Critica “Mia Martini” e l’ambitissimo Premio della Sala Stampa “Lucio Dalla”. Due riconoscimenti cruciali che certificano non solo la sua incredibile estensione vocale, ma la sua eccezionale profondità artistica e interpretativa. A San Salvo, l’artista lombarda regalerà al pubblico un live set emotivamente intenso, acusticamente elegante e profondamente autentico, capace di far vibrare di commozione le corde dell’anima dei presenti.

Il genio eclettico e visionario di Venerus: un viaggio immersivo tra soul, elettronica e cantautorato

Alle ore 22:30, l’atmosfera si farà ancora più elettrica, ritmica e sognante con l’atteso ingresso sul palco di Venerus. Cantautore dalla penna raffinatissima, polistrumentista d’eccezione e produttore discografico dall’intuito visionario, Venerus rappresenta oggi uno dei nomi più autorevoli, ampiamente rispettati e follemente innovativi della complessa musica contemporanea tricolore. Il suo ricchissimo background internazionale, faticosamente forgiato e affinato durante i fondamentali anni di dura formazione artistica vissuti nel fermento underground di Londra, gli ha permesso di sviluppare uno stile personalissimo, unico e inconfondibile. Con la pubblicazione dell’osannato album “Magica Musica” (certificato meritatamente Disco d’Oro per le vendite), ha dimostrato a tutta l’industria di saper mescolare sapientemente e senza barriere il soul caldo, le ritmiche R&B, il jazz d’avanguardia, l’elettronica pura e il classico cantautorato italiano. Le sue innumerevoli collaborazioni con i veri pesi massimi della musica e la trionfale e indimenticabile partecipazione al Festival di Sanremo 2024, in cui ha affiancato sul palco l’icona del rock Loredana Bertè, lo hanno reso un gigante inarrestabile delle performance live. I concerti di Venerus, infatti, non si ascoltano semplicemente seduti: si vivono con tutto il corpo. Sono esperienze sensoriali e totalmente immersive, dove la rigida scaletta prefissata lascia spessissimo spazio all’improvvisazione geniale e a un coinvolgimento emotivo viscerale del pubblico danzante.

Oltre il palcoscenico: il ricercato dj set di Maledetta Discoteca e le eccellenze enogastronomiche locali

A completare magistralmente la ricca offerta artistica e a fare da perfetto collante sonoro all’intera serata, ci penserà l’apprezzatissimo collettivo Maledetta Discoteca, che curerà meticolosamente i dj set sia in fase di apertura (alle ore 20:00 per scaldare i motori) che in grande chiusura (alle ore 23:30 per far ballare la spiaggia fino a tardi). Questo innovativo progetto musicale, nato e cresciuto proprio sulle coste abruzzesi, è diventato in brevissimo tempo un punto di riferimento assoluto per tutta la nuova e frizzante scena “disco” del territorio. Con una selezione musicale ricercatissima e sofisticata, capace di spaziare abilmente dai grandi e polverosi classici del vinile anni ’70 e ’80 fino alle sonorità elettroniche più taglienti e contemporanee, Maledetta Discoteca incarna perfettamente quello sguardo artistico aperto e curioso sul mondo che il Diorama Festival cerca da sempre di promuovere tra i giovani. Inoltre, per rendere l’esperienza davvero completa, inclusiva e accogliente sotto ogni punto di vista, l’intera area dell’Arena sarà sapientemente arricchita da stand dedicati al food & beverage. Qui i presenti potranno gustare prelibate proposte gastronomiche a chilometro zero, accompagnate da freschi e ottimi vini del territorio e birre artigianali di altissima qualità.

La lungimirante visione di Cicalini e Marinelli: la cultura come grande volano per l’economia e il turismo

Dietro la perfetta e fluida realizzazione di un evento estivo di tale immensa portata c’è, ovviamente, un lavoro organizzativo logorante e certosino, giustamente sostenuto da patrocini istituzionali di altissimo livello come quelli del Ministero della Cultura e del Ministero del Turismo. Paolo Cicalini, fiero e instancabile ideatore nonché Direttore Artistico di Diorama, sottolinea con grande orgoglio l’importanza strategica di questa continuità: “Tornare a San Salvo significa dare fiducia a un percorso. Costruiamo giorno dopo giorno relazioni umane e professionali che nel tempo diventano solida progettualità condivisa. Portare artisti del calibro di Venerus e Angelica Bove all’Arena del Mare significa credere ostinatamente che la grande musica possa raccontare i nostri territori, creare nuove occasioni di incontro sociale e rendere sempre più attrattivi i nostri luoghi straordinari”. A fargli eco, con comprensibile e palese entusiasmo istituzionale, è Elisa Marinelli, operoso Assessore al Turismo della giunta di San Salvo: “La preziosa presenza di questi due immensi artisti conferma l’alta e indiscutibile qualità di un progetto che coniuga perfettamente cultura, partecipazione giovanile e valorizzazione del territorio. L’Arena del Mare è un nostro storico simbolo estivo, e siamo profondamente orgogliosi di poter ospitare un appuntamento gratuito di questo livello, capace di richiamare turismo sano da tutto l’Abruzzo”. L’imperdibile appuntamento è dunque fissato: lunedì 10 agosto, a San Salvo, la grande musica sposa la bellezza del mare.

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Giochi in piazza a Villa Santa Lucia: il borgo ritrova il suo cuore

Grande successo a Villa Santa Lucia per i giochi tradizionali in piazza: generazioni unite contro l’isolamento per ritrovare l’anima del borgo. 🎈✨

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Locandina evento Villa Santa Lucia

Villa Santa Lucia – Ci sono sere d’estate in cui il tempo sembra fermarsi, restituendo alle nostre comunità la parte più autentica e preziosa della loro anima. A Villa Santa Lucia la socialità e il senso profondo di appartenenza sono tornati a essere i veri protagonisti della vita cittadina. Il merito va al grande successo di “Giochi Popolari in Piazza – Divertimento, sport e tradizioni per tutta la comunità”, una manifestazione patrocinata dal Comune e nata dalla collaborazione con Sport Academy e l’associazione Terre del Basso Lazio. L’iniziativa ha ricevuto il sostegno convinto del partito Evoluzione e Libertà, trasformando una normale piazza di paese in un teatro a cielo aperto fatto di sorrisi, incontri e ricordi ritrovati.

L’evento, promosso e organizzato con passione da Davide Frecentese, membro della direzione nazionale del partito, ha rappresentato molto più di un semplice appuntamento nel calendario estivo. È stato, a tutti gli effetti, un progetto concreto di inclusione e di forte coesione sociale. Attraverso il recupero dei giochi tradizionali del format “Girogiocando nei Borghi”, i campi all’aperto di basket e pallavolo dedicati ai più piccoli, e momenti di musica e festa, lo spazio pubblico si è trasformato in un luogo d’incontro tra generazioni diverse. Bambini, genitori e anziani si sono ritrovati fianco a fianco, riscoprendo il valore inestimabile dello stare insieme, della solidarietà di paese e di un sano divertimento lontano dagli schermi digitali che ormai troppo spesso monopolizzano le nostre giornate.

La memoria storica contro l’isolamento della modernità

Per comprendere l’impatto di una simile serata, occorre guardare a come sono cambiati i nostri paesi negli ultimi decenni. In passato, la piazza era il centro nevralgico della vita quotidiana, il luogo dove si decidevano i destini della comunità e dove i bambini crescevano imparando le regole della convivenza attraverso la strada. Il progressivo spopolamento dei piccoli centri e l’avvento delle tecnologie solitarie hanno gradualmente svuotato questi spazi, impoverendo le relazioni umane e lasciando spesso gli anziani in una condizione di solitudine e i giovani privi di punti di riferimento fisici. Riportare in piazza i giochi di una volta significa fare un’operazione di archeologia emotiva, recuperando una memoria storica che rischiava di andare perduta per sempre.

A testimonianza della rilevanza dell’appuntamento per tutto il territorio, ha presenziato una folta e qualificata delegazione dei vertici di Evoluzione e Libertà. Oltre a Gianluca Quadrini, Consigliere Provinciale di Frosinone, Dirigente Anci Lazio e Vicesegretario Nazionale Vicario del partito, erano presenti il Presidente Nazionale Mirko Greco, il Segretario Nazionale Giuseppe Basile, il Coordinatore Nazionale Centro-Sud Diego Sardellitti e il Responsabile per le Politiche della Sicurezza Carmine Cosma. La loro presenza ha voluto sottolineare come la politica debba ritrovare la sua dimensione più nobile, quella che parte dal basso, dall’ascolto delle esigenze reali dei cittadini e dalla tutela delle piccole realtà locali che costituiscono la vera spina dorsale del nostro Paese.

Le voci dei protagonisti: rimettere le persone al centro

Le dichiarazioni dei rappresentanti politici si sono concentrate interamente sulla forza della comunità e sul valore sociale del progetto. Gianluca Quadrini ha espresso parole di profonda gratitudine per la riuscita dell’evento: «Questa manifestazione ha dimostrato quale sia la vera essenza dei nostri borghi: la capacità di fare comunità, di accogliere e di creare legami sociali forti. Ringrazio di cuore Davide Frecentese per l’impegno profuso nel realizzare un evento che ha messo al centro i bambini, gli anziani e le famiglie. In un’epoca in cui si rischia l’isolamento, riportare le persone nelle piazze attraverso il gioco e la memoria storica dei giochi popolari ha un valore sociale inestimabile. Come amministratore provinciale, ribadisco che il nostro impegno fondamentale è e sarà sempre quello di contrastare lo spopolamento umano e sociale dei nostri centri, garantendo spazi di crescita sana, aggregazione e vita collettiva».

Alle sue parole hanno fatto eco quelle del Presidente Nazionale Mirko Greco, che ha evidenziato l’impatto emotivo e psicologico della serata sulla popolazione locale: «Vedere generazioni diverse incontrarsi e divertirsi insieme sulla stessa piazza ci conferma che la politica deve ripartire dalle persone e dalle relazioni umane. Un plauso a Davide Frecentese e a tutta la squadra locale per l’impeccabile organizzazione: il nostro movimento continuerà a sostenere e promuovere con forza queste iniziative che restituiscono anima, dignità e calore umano ai nostri territori». Si tratta di una visione che rimette l’essere umano al centro del dibattito, vedendo nei piccoli borghi non un peso, ma una risorsa di umanità da proteggere e valorizzare.

Lo sport popolare come cura contro il disagio

Anche il Segretario Nazionale Giuseppe Basile ha voluto porre l’accento sulla funzione educativa dello sport di strada e delle tradizioni popolari, intesi come veri e propri strumenti di prevenzione sociale. «Lo sport popolare e la riscoperta delle tradizioni sono strumenti formidabili di inclusione, prevenzione del disagio giovanile e integrazione», ha spiegato Basile durante l’incontro. «Trasformare uno spazio pubblico in un cantiere di sorrisi e condivisione rappresenta una forma altissima di servizio alla cittadinanza. Complimenti a Davide Frecentese e a quanti si sono spesi per far battere forte il cuore di Villa Santa Lucia nel segno dei valori più autentici». Quando i giovani occupano le piazze per giocare, si allontanano dalle situazioni di rischio e imparano il rispetto reciproco in modo naturale e spontaneo.

Un ringraziamento unanime è stato infine rivolto da tutti gli esponenti presenti, tra cui il Coordinatore Centro-Sud Diego Sardellitti e il Responsabile Politiche della Sicurezza Carmine Cosma. Entrambi hanno voluto lanciare un messaggio chiaro e innovativo sulla gestione del territorio: un presidio sociale forte, fatto di piazze vive, finestre aperte e comunità coese, costituisce la prima e più efficace forma di sicurezza, serenità e benessere per i cittadini. Non servono barriere quando la solidarietà di vicinato e la vitalità delle strade creano una rete invisibile ma indistruttibile di protezione e cura reciproca, capace di far sentire ognuno parte integrante di una grande famiglia.

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Fede, poesia e cultura si fondono a Paganica: il Monastero delle Clarisse celebra Santa Chiara tra spiritualità e letteratura

Il Monastero delle Clarisse di Paganica si apre al mondo: l’11 agosto la Messa solenne con l’Arcivescovo D’Angelo e la presentazione del libro della poetessa e monaca Cecilia Benassi, elogiata da Daniele Mencarelli. Un evento unico tra spiritualità e letteratura altissima. 📖⛪

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Festa di Santa Chiara Paganica

Paganica (L’Aquila) – In un’epoca moderna dominata dal rumore incessante dei social network e dalla sfiancante frenesia della vita quotidiana, esistono per fortuna ancora dei luoghi preziosi in cui il tempo sembra essersi fermato per lasciare spazio al silenzio, alla riflessione e alla spiritualità più profonda. Uno di questi veri e propri cuori pulsanti è senza dubbio il Monastero delle Clarisse di Paganica, nel territorio aquilano, che si prepara in questi giorni a vivere uno dei momenti più intensi e attesi dell’intero anno liturgico. Il prossimo martedì 11 agosto, le antiche e rassicuranti mura del monastero si apriranno per celebrare con enorme gioia e devozione la solennità di Santa Chiara. Ma quello che si profila all’orizzonte non è un semplice e consueto appuntamento religioso riservato a pochi fedeli, bensì un grande e sfaccettato evento capace di fondere magistralmente la fede millenaria con l’altissima letteratura contemporanea, offrendo all’intera comunità un’occasione unica e rara di arricchimento interiore.

Il Triduo preparatorio e la Solenne Messa presieduta dall’Arcivescovo D’Angelo

L’attesa per la grande festa dell’11 agosto sarà ritmata da un percorso spirituale e culturale di grandissimo spessore. La solennità sarà infatti preceduta da un intenso Triduo nei giorni di sabato 8, domenica 9 e lunedì 10 agosto. Durante queste tre giornate di raccoglimento, la partecipazione ai Vespri delle ore 18:30 sarà impreziosita dagli autorevoli interventi del professor Marco Bartoli, insigne docente di Storia medievale, che aiuterà tutti i presenti a contestualizzare e comprendere a fondo la rivoluzionaria figura storica e umana di Santa Chiara. Il culmine emotivo e spirituale delle celebrazioni si raggiungerà però martedì 11 agosto: dopo i secondi Vespri previsti per le 17:15, il sacro silenzio del monastero lascerà spazio al rito comunitario alle ore 18:00, con la Messa solenne che sarà presieduta direttamente dall’Arcivescovo Metropolita dell’Aquila, Monsignor Antonio D’Angelo. La presenza della massima carica diocesana testimonia, ancora una volta, il fortissimo legame istituzionale e affettivo che unisce indissolubilmente la comunità ecclesiastica aquilana alla silente ma fondamentale presenza delle monache clarisse sul nostro territorio.

Il monastero che si apre al mondo: dalla convivialità alla cultura letteraria

Spesso, nell’immaginario collettivo, si corre il grave rischio di immaginare i monasteri di clausura come delle buie fortezze inaccessibili e totalmente distanti dalle dinamiche della società civile moderna. L’atteso evento di Paganica smentisce categoricamente e felicemente questo vecchio cliché. Al termine della partecipata celebrazione eucaristica, infatti, le porte si spalancheranno per un bellissimo momento di gioiosa convivialità, permettendo ai cittadini di stringersi in un abbraccio attorno alla comunità monastica. Subito dopo, lo spazio sacro cederà il passo a un appuntamento culturale di grandissima caratura: la presentazione ufficiale del volume di poesie intitolato “Misurazioni”, edito da IP Editore. Ad arricchire il dibattito, oltre alla talentuosa autrice dell’opera, ci sarà un parterre di ospiti eccezionali: la nota giornalista Rai e brillante scrittrice Costanza Miriano, il raffinato scrittore e poeta Pietro Federico, e l’editore in persona, Ignazio Pappalardo. Un salotto intellettuale di altissimo livello che dimostra come la Chiesa sappia ancora essere mecenate e culla del pensiero critico moderno.

Cecilia Benassi: quando l’eccellenza accademica sposa la vocazione monastica

A rendere questo appuntamento editoriale un vero e proprio evento da non perdere è l’incredibile identità dell’autrice dei versi. Cecilia Benassi non è solo una talentuosa poetessa, ma è soprattutto una monaca clarissa che vive e prega proprio all’interno del Monastero di Santa Chiara a Paganica. Nata a Luzzara, in provincia di Reggio Emilia, suor Cecilia incarna in modo assolutamente straordinario l’incontro perfetto tra una profonda e radicata vocazione spirituale e un’altissima formazione accademica d’eccellenza. Il suo curriculum studiorum è a dir poco impressionante: dopo aver conseguito brillantemente la laurea presso la prestigiosa Università Cattolica di Milano, si è specializzata in Letteratura e Arti a Lugano sotto la saggia e severa guida di Carlo Ossola. Non doma nella sua ricerca della verità attraverso lo studio instancabile, ha successivamente conseguito il dottorato di ricerca in Filosofia presso la rinomata Università Lumsa di Roma, dedicando la sua complessa tesi al genio poliedrico e mistico di Pavel Florenskij. Un bagaglio culturale sterminato che la religiosa ha scelto di mettere interamente al servizio della fede comunitaria, pubblicando saggi scientifici e sillogi poetiche che indagano con coraggio i misteri insondabili dell’animo umano.

La “grazia aspra” delle sue poesie: la meravigliosa recensione di Daniele Mencarelli

La caratura letteraria dell’opera “Misurazioni” è certificata in modo inequivocabile e autorevole dalle parole di un vero gigante della letteratura contemporanea italiana, Daniele Mencarelli, che firma una splendida quarta di copertina del volume. Mencarelli non esita un secondo a inserire l’opera di suor Cecilia nella nobile genealogia delle grandi voci femminili del nostro doloroso Novecento, affiancandola a nomi titanici della poesia come Antonia Pozzi e Giovanna Sicari. “Una consanguineità di sguardi e capacità di tendere la parola sino al suo limite”, scrive poeticamente Mencarelli, individuando nella penna affilata della monaca un ponte salvifico teso in modo mirabile fra l’uomo mortale e il sacro, fra l’abisso insondabile del dolore umano e la luce suprema e abbagliante di Dio. Nelle parole del noto recensore si coglie perfettamente la potenza devastante di un’opera che non cerca mai facili consolazioni: “Una grazia aspra, mai doma, corre dentro queste poesie spesso di pochi versi, capaci di raggiungere vette memorabili”. Non si tratta affatto di letture rassicuranti pensate per cuori tiepidi: la poesia della Benassi, sottolinea acutamente Mencarelli, ci denuda completamente dalle nostre quotidiane e borghesi ipocrisie, e lo fa per uno scopo preciso e altissimo: farci rinascere spiritualmente a nuova vita.

Un invito corale a riscoprire le radici profonde del nostro animo

L’appuntamento di martedì 11 agosto a Paganica si preannuncia, alla luce di tutto questo, non solo come una dovuta, sentita e solenne celebrazione della figura di Santa Chiara, ma come una preziosa e rara oasi di riflessione per chiunque, intimamente credente o fieramente laico, senta il disperato bisogno di fermarsi ad ascoltare. In un mondo moderno che urla in continuazione, il monastero aquilano offre a tutti noi la grandissima opportunità di riscoprire la forza disarmante e pacificatrice della Parola: quella divina cantata solennemente nella Messa, e quella profondamente umana e letteraria declinata nei versi di suor Cecilia. Un momento prezioso per ricordare a noi stessi che, dietro il silenzio apparentemente immobile della clausura, batte in realtà un cuore intellettuale vivo, attento e modernissimo, capace di misurare con spietata esattezza le profondità del nostro tempo.

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Villammare, torna Gusto Italia: 10 giorni tra mercatini e concerti

Il tour di Gusto Italia sbarca a Villammare dal 6 al 16 agosto: 10 giorni sul lungomare Bandiera Blu tra artigianato, tipicità e concerti gratuiti. 🎪 🌅

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Locandina Villamare

Villammare – Nel suggestivo ordito delle manifestazioni estive che animano il litorale salernitano e il Parco Nazionale del Cilento, l’incontro tra la promozione delle eccellenze enogastronomiche e la tutela dei borghi marittimi rappresenta una leva di fondamentale importanza civile. Da giovedì 6 a domenica 16 agosto 2026, la splendida cornice del Lungomare di Villammare, frazione del comune di Vibonati, ospiterà l’attesa tappa del festival itinerante “Gusto Italia in Tour”. La rassegna, che propone dieci giornate consecutive vista mare a cavallo del Ferragosto, celebra il connubio perfetto tra il turismo lento, il rispetto dell’ambiente e il riscatto economico dell’indotto artigianale, offrendo ai residenti e ai numerosi villeggianti un grande salotto culturale all’aperto ad accesso completamente gratuito dalle ore 17:00 fino alla mezzanotte.

Il successo della Bandiera Blu a Vibonati e la rete dei patrocini

La scelta di Villammare come baricentro del mercato estivo premia una comunità da anni in prima linea nella salvaguardia della costa e delle acque limpide, un impegno solenne coronato anche per la stagione 2026 dalla conquista della prestigiosa Bandiera Blu. L’evento, promosso con passione dall’Associazione Italia Eventi guidata dal presidente Giuseppe Lupo, gode del sostegno formale del Comune di Vibonati, grazie all’impegno del sindaco Manuel Borrelli e dell’assessore al Turismo Luigi Brusco. Al fianco della presidenza si schierano importanti istituzioni e sigle d’eccellenza, tra cui la Camera di Commercio di Salerno, la CNA Salerno, il Parco Nazionale del Cilento, del Vallo di Diano e degli Alburni e l’UNOE (Unione Nazionale Organizzatori di Eventi), in stretta e continua cooperazione sussidiaria con le associazioni rionali Anspi e Logos.

Il programma degli spettacoli: dai burattini di Pulcinella al tributo a Vasco

Il format della fiera campionaria è stato strutturato per accogliere le famiglie in un clima di spensieratezza e divertimento pulito, offrendo una suite di spettacoli live che si alterneranno sul palcoscenico rionale. Tutti i giorni, il maestro Mauro Apicella del Teatro Nazionale di Burattini guiderà i più piccoli nel mondo surreale e divertente di Pulcinella. Il calendario entrerà nel vivo lunedì 10 agosto, nella notte di San Lorenzo, con lo svolgimento di un Torneo di Beach Volley e il concerto serale di Lucio Giudice intitolato Cover Mix. Martedì 11 agosto la scena sarà interamente dedicata all’infanzia con le gag del Clown Bistecca, mentre mercoledì 12 agosto salirà sul proscenio la buona musica dal vivo di Solena. La gran chiusura di domenica 16 agosto sarà invece affidata alle forti note del gruppo Idea 77, autore di un accorato tributo rock a Vasco Rossi.

I sapori della Campania e della Puglia: dalla nocciola IGP ai taralli

Il reticolo degli stand espositivi ospiterà una fitta carovana di produttori e artigiani del vero Made in Italy, pronti a deostruere la freddezza delle produzioni industriali per narrare la memoria storica delle proprie terre d’origine. I visitatori e i cittadini onesti potranno intraprendere un viaggio del gusto che unisce i più celebri formaggi e salumi della provincia salernitana ai fragranti taralli tipici pugliesi, preparati in vari sapori e in modo naturale senza lievito. Un ruolo di primo piano sarà riservato alla nocciola di Giffoni IGP, proposta in deliziose creme spalmabili artigianali, accompagnata da mandorle, noci e croccante di zucchero preparato al momento, offrendo uno snack sano e genuino a grandi e bambini all’aria aperta.

Le specialità della Calabria: lo zafferano irpino e l’artigianato di Terracina

Le sorprese del banchetto di Gusto Italia si arricchiscono di preziosi prodotti provenienti dalle regioni limitrofe, stimolando la mobilità e gli scambi commerciali. I consumatori potranno scoprire un originale liquore irpino a base di zafferano, perfetto come digestivo per la ristorazione estiva, accanto alle tradizionali prelibatezze della Calabria, come la liquirizia calabra pura, i salumi da suino nero, il peperoncino piccante e la celebre nduja di Spilinga. La filiera corta biologica sarà rappresentata dal miele bio, dal polline e dalla pappa reale, ideali per la salute della persona. Nel comparto dell’artigianato di vicinato, spazio alla creatività di un’esperta designer proveniente da Terracina con i suoi bijoux estivi e bracciali colorati, affiancati da una suite di prodotti naturali a base di aloe per la cura e la cura del corpo.

L’arte nelle piazze contro lo spopolamento e la solitudine digitale

In ultima analisi, il trionfo e la stabilità del tour di Italia Eventi sul litorale cilentano — che dal 20 al 30 agosto si sposterà nel borgo marinaro di Acciaroli — riaprono una seria riflessione sui benefici psicologici e sociali che le feste popolari generano sulla collettività. Sradicare i giovani, i minori e le famiglie dall’isolamento domestico e dall’asfissia indotta dall’abuso degli schermi digitali e delle reti virtuali, per ricondurli nella dimensione rionale della piazza a condividere la forza dell’ascolto e del contatto umano, costituisce il dovere civile più alto per i promotori contemporanei. La cooperazione trasparente tra la direzione della fiera, l’amministrazione comunale e il capitale umano dei residenti rimane la via maestra per far crescere il territorio, dimostrando che il domani della nostra terra dipende dalla capacità di unire il merito del lavoro all’amore per le proprie radici.

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