Eventi
APRILE DI CULTURA E DI RESISTENZA: LA MAPPA DEGLI APPUNTAMENTI IN CITTÀ FRA SCENA E MEMORIA
Redazione- La primavera culturale romana entra nel vivo con un programma che mette al centro il dialogo tra generazioni, la sperimentazione artistica e la riscoperta del territorio. Le iniziative promosse dall’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale, per le prossime due settimane, delineano una mappa di eventi che tocca ogni angolo della città. Il teatro si conferma grande protagonista, con un’attenzione particolare al pubblico più giovane e alla tradizione del teatro di figura, passando per la danza contemporanea, le grandi produzione e i progetti di formazione volti a valorizzare i nuovi talenti e le realtà locali. Il cartellone musicale offre una proposta d’eccezione che spazia dall’Opera ai grandi concerti sinfonici, senza dimenticare la canzone d’autore e le sonorità pop. Parallelamente, il cinema e l’arte celebrano il legame profondo tra Roma e i suoi protagonisti, con rassegne dedicate a icone del Novecento, esperienze multimediali e incontri letterari. Un programma multidisciplinare che si compone delle numerose proposte delle principali istituzioni culturali capitoline e delle iniziative nate dai progetti dei vincitori dell’Avviso Pubblico per la concessione di contributi destinati a sale teatrali private con capienza inferiore a 100 posti per la stagione 2025-2026. In chiusura di questo periodo, inoltre, Roma si prepara a un appuntamento fondamentale: la Festa della Resistenza che quest’anno, alla sua quarta edizione, inizierà il 23 aprile ampliando la sua programmazione a quattro giornate, fino a domenica 26 aprile. A breve verrà annunciato il programma.
Ecco alcuni degli appuntamenti in calendario dal 10 al 23 aprile.
TEATRO
La Fondazione Teatro di Roma riapre le porte alle nuove generazioni con la VI edizione del Festival Contemporaneo Futuro. Con la direzione artistica di Fabrizio Pallara, un palinsesto artistico che fino al 12 aprile trasformerà gli spazi del Teatro India e del Teatro Torlonia in un laboratorio di esplorazione tra realtà e immaginario. La rassegna propone un denso calendario di spettacoli e percorsi multidisciplinari, con un focus mirato sulla danza e sulla riscrittura dei classici come strumenti per attraversare il presente. Il 10 aprile il programma si apre al Teatro India con la poesia gestuale di Piedi nudi (ore 9.30; dai 2 ai 5 anni) della compagnia Déjà Donné, seguita dall’irriverenza di Ubu (ore 10.30; dagli 8 anni) della Compagnia Brat, che rilegge Alfred Jarry tra maschere e teatro di figura. Nella stessa giornata il Teatro Torlonia accoglie la Compagnia Kanterstrasse con Il Furioso, la battaglia di Parigi e altri disastri (ore 19; dagli 8 anni), un’immersione nell’epica di Ariosto tra eroi leggendari e scontri tra mondi. L’11 aprile si torna al Teatro India per il debutto di Cielo (ore 10; dai 3 anni), una co-produzione Teatro Koreja e Babilonia Teatri che intreccia parola e disegno in un omaggio ai maestri di vita, seguita dalla performance Scotch – Un gioco di ABC (ore 11; dai 2 ai 4 anni) dell’Allegra Brigata Cinematica, capace di trasformare un oggetto quotidiano in un inaspettato motore di movimento creativo. Sempre l’11 aprile, il Teatro Torlonia ospita Bailaora / in a Room (ore 18 e 19.30; dai 9 anni), una sfida intima e potente firmata da Chiara Frigo con Giorgia Celli che esplora le radici viscerali del flamenco. La rassegna si conclude il 12 aprile al Teatro India con due appuntamenti dedicati alla danza e alla libertà: la Compagnia Crile presenta Ballata – Attraversa il bosco, sali la scala e tocca il cielo (ore 10; dai 4 anni), un viaggio coreografico ispirato al libro “Romance” di Blexbolex, seguito da Cuor di coniglio (ore 11.30; dai 6 anni) della Compagnia Dimitri/Canessa, un inno alla bellezza della fragilità e al potere dell’immaginazione. Inoltre, il 10 e 11 aprile (dalle ore 14.30 alle 16.30) al Teatro India si terranno gli incontri di Teatro e Altrove a cura di Roberta Ortolano, con Ecologie della cura per mondi nuovi, un dialogo attorno a temi che attraversano il teatro e l’infanzia. Info su https://www.teatrodiroma.net.
Il 10 aprile alle ore 20.30, appuntamento al Teatro Biblioteca Quarticciolo dove, nell’ambito della programmazione di Orbita Spellbound va in scena la prima nazionale di We in a Box, performance-concerto con la pugile keniota Everline Akinyi Odero e il percussionista Joss Turnbull. Lo spettacolo esplora i confini tra danza, combattimento e musica, trasformando le tecniche della boxe in un linguaggio di movimento viscerale. Il progetto, con il concept di Joss Turnbull e la direzione creativa di Josefine Turnbull, indaga i temi della vulnerabilità e della resistenza umana attraverso un confronto fisico e ritmico immediato. Gesti atletici e quotidiani, come respirare o asciugarsi il sudore, diventano materiale sonoro e coreografico in un dialogo serrato con le percussioni del tamburo iraniano. Info su https://www.teatriincomune.roma.it/teatro-biblioteca-quarticciolo.
Al Teatro del Lido di Ostia, l’11 aprile alle ore 11, nell’ambito del ciclo Sonodramma_Otopie – rassegna che propone un’esplorazione critica e creativa dello spazio attraverso l’ascolto – Bluemotion presenta la passeggiata sonora Nata vicino ai fantasmi. Nata tempesta, ispirato ai versi di Kae Tempest. Con l’ideazione e la regia di Giorgina Pi, l’ascolto in cuffia intreccia il mito di Tiresia a memorie intime e desideri di metamorfosi, coinvolgendo le voci di diversi interpreti, tra cui Gabriele Portoghese e Monica Demuru. Info su https://www.teatriincomune.roma.it/teatro-del-lido-di-ostia.
Torna, per la sua VI edizione, IMMAGINA – Festival Internazionale del Teatro di Figura di Roma, la rassegna teatrale per tutte le età dedicata a marionette, burattini, ombre, teatro d’oggetti e figure animate. Dal 17 al 20 aprile, a ospitare gli spettacoli saranno i palchi della rete TiC – Teatri in Comune (Teatro Biblioteca Quarticciolo, Teatro Villa Pamphilj, Teatro Tor Bella Monaca, Teatro del Lido di Ostia) insieme a MUCIV-Museo delle Civiltà, all’ICPI-Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale e allo Spazio Rossellini. Quattro giorni interamente dedicati al teatro di figura e alle sue molteplici espressioni all’insegna dell’immaginazione e della creatività, per grandi e piccoli, con undici spettacoli, per un totale di 28 repliche. In scena, dieci compagnie con oltre 25 artisti provenienti da Argentina, Estonia, Francia, Grecia, Italia e Uruguay, che si alterneranno con spettacoli dal vivo, mostre, laboratori, incontri, oltre ad alcuni appuntamenti di approfondimento legati al festival che si terranno anche all’Università Roma Tre – DAMS e alla Biblioteca Museo Teatrale SIAE. Info e programma competo su https://www.immaginafestivalroma.it.
Dal 14 aprile al 3 maggio sul palco del Teatro Argentina va in scena lo spettacolo Le false confidenze. Il regista Arturo Cirillo affronta il capolavoro di Marivaux trasformandolo in un’indagine quasi psicoanalitica sull’innamoramento e sulle maschere sociali. La trama ruota attorno al giovane Dorante che, pur privo di mezzi, tenta di conquistare il cuore della ricca vedova Araminte, interpretata da Elena Sofia Ricci, attraverso una fitta rete di manipolazioni e segreti orchestrati dal servo Dubois. In questo gioco raffinato, le verità del cuore emergono grazie a menzogne e inganni, rivelando la fragilità dei sentimenti umani e l’ambiguità delle relazioni. Una commedia moderna e sorprendente sulla sincerità degli affetti in un mondo dominato dalle apparenze. Info su https://www.teatrodiroma.net.
Proseguono gli appuntamenti nell’ambito dei progetti proposti dai soggetti vincitori dell’Avviso Pubblico per la concessione di contributi destinati a sale teatrali private con capienza inferiore a 100 posti. Stagione 2025-2026. Di seguito, alcune delle iniziative.
È proposto da World Dance Alliance Europe il progetto Danza oltre il Confine 4.0, percorso di alta formazione coreutica interamente gratuito, ospitato presso l’Accademia Europea di Danza (via della Magliana 63/e), che mira a contrastare l’esodo dei giovani talenti verso l’estero portando in Italia docenti e programmi di livello internazionale. Il percorso è aperto a danzatori professionisti e non e si articola in tre fasi tematiche (Rigore e libertà, Le parole della danza non dette e Comunicare con il corpo) guidate da coreografe e coreografi quali Jacqueline Bulnes, Mariella Celia, Luca Di Paolo, Roberta Fontana e Joseph Fontano. Ad arricchire l’offerta formativa, intervengono maestre e maestri ospiti tra cui Paola Sorressa, Gabriella Stazio e Valerio Perla. Il percorso si concluderà con gli spettacoli finali di restituzione aperti al pubblico nelle giornate del 25 (ore 15) e 26 aprile (ore 18) nella sala teatro di WDA Europe (gratuito con prenotazione obbligatoria via mail all’indirizzo aedanza@icluod.com). Info su www.wdaeurope.it.
È in corso Cordae. Connessioni creative, progetto di formazione teatrale gratuito proposto da Arte in movimento che rilegge i classici e la Commedia dell’Arte in chiave contemporanea. Le attività, ospitate presso il Teatro Ygramul (via Nicola Maria Nicolai 14), nel quartiere San Basilio, integrano teatro, danza, musica e arti visive per favorire la creazione di una comunità artistica inclusiva nelle aree meno centrali della città. Il percorso culminerà il 27 e 28 giugno con gli spettacoli finali presso lo Spazio Diamante (via Prenestina 230/B). Tra le attività in programma, il 18 aprile, dalle 10 alle 16.30, appuntamento con il laboratorio interdisciplinare Intersezioni sceniche. L’incontro mette in dialogo la tradizione delle maschere con la sperimentazione sonora elettronica e le pratiche del teatro-danza, esplorando il suono come elemento drammaturgico. La sessione sarà guidata dal regista Vania Castelfranchi, dalla performer Elena Valentini, dal coreografo Salvatore Mosca e dal musicista Marco Mirra (prenotazione obbligatoria, max 16 partecipanti). È dedicato a bambine, bambini, ragazze e ragazzi Oltre il Centro: l’Arte performativa come Spazio di Comunità, masterclass di danza contemporanea, urban dance e musical in programma il 19 aprile alle ore 10. Una giornata intensiva in cui ogni partecipante esplorerà quattro stili differenti – classico, moderno, contemporaneo e hip hop – guidati dal coreografo e docente di Tecnica di danza Contemporanea all’Accademia Nazionale di Danza Ricky Bonavita, il coreografo Daniele Rommelli e la performer Valentina Gullace, vincitrice del Premio Oscar del Musical Italiano e cantante jazz, affiancati dalla giovane regista e performer Caterina Cianfa (prenotazione obbligatoria, max 20 partecipanti). Per informazioni sulle modalità di partecipazione, posti disponibili e altre attività: info@arteinmovimentoasd.it o al sito www.arteinmovimentoasd.it.
MUSICA
Per la prima volta al Teatro dell’Opera di Roma, fino al 14 aprile arriva il capolavoro allegorico della giovinezza di Georg Friedrich Händel, Il trionfo del Tempo e del Disinganno. L’oratorio in due parti, composto nella sua prima versione proprio a Roma nel 1707 su libretto del cardinale Benedetto Pamphilj, viene proposto in forma scenica al Teatro Costanzi con la direzione di Gianluca Capuano, la regia di Robert Carsen e l’allestimento in collaborazione con il Salzburger Festspiele. La parabola morale che oppone Bellezza, Piacere, Tempo e Disinganno è riletta nel linguaggio del talent show dell’era digitale: Carsen confronta l’opulenza e la vanità del secolo barocco con la società dei mass-media di oggi, ossessionata dalla giovinezza e dal consumo. La metafora della visibilità a tutti i costi è rappresentata dalla presenza di grandi schermi video, emblema di un successo effimero da cui deve guardarsi Bellezza. La dispersione dell’io nell’immagine patinata è offerta dalla seduzione dello showbiz incarnato da Piacere, mentre Tempo e Disinganno si fanno custodi di una coscienza ancora vigile, capace di coglierne l’illusione. Il cast riunisce voci di primo piano nel panorama barocco. Johanna Wallroth, soprano svedese al suo debutto al Costanzi, è Bellezza, personaggio cardine dell’oratorio. Anna Bonitatibus veste i panni di Piacere. Il controtenore Raffaele Pe, specialista del repertorio händeliano, è Disinganno. Ed Lyon, tenore britannico, interpreta Tempo. Le scene e i costumi sono di Gideon Davey, le luci affidate allo stesso Carsen insieme a Peter van Praet, mentre i movimenti coreografici sono curati da Rebecca Howell. Repliche: martedì e giovedì alle 20; sabato alle 18; domenica alle 16.30. Info su https://www.operaroma.it.
All’Auditorium Parco della Musica di Roma Ennio Morricone, prosegue la programmazione della Fondazione Musica per Roma. Tra i concerti in cartellone, doppio appuntamento il 10 aprile. Alle ore 20 sul palco del Teatro Studio Borgna è attesa Olivia Sellerio con Zara Zabara: nel centenario della nascita di Andrea Camilleri, la cantautrice palermitana proporrà tutte le canzoni che ha scritto e interpretato per “Il commissario Montalbano” e “Il giovane Montalbano”. La stessa sera, alle ore 21 in Sala Sinopoli, in arrivo il concerto dei Tiromancino: la storica formazione italiana guidata da Federico Zampaglione proporrà uno show intimo, arricchito dalla presenza di un quartetto d’archi e una scaletta inedita con i brani del nuovo album di prossima uscita. L’11 aprile alle 20, si torna nel Teatro Studio Borgna per il concerto di Elisa Coclite, in arte Casadilego, polistrumentista e interprete raffinata che porterà sul palco tutto il carisma della sua voce che rappresenta un unicum nell’attuale panorama musicale italiano. Info su https://www.auditorium.com.
Continuano gli appuntamenti con la grande musica classica proposti dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Il 23 aprile alle 20, nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, la Messa da Requiem di Giuseppe Verdi, una delle partiture più potenti mai scritte, segna il ritorno sul podio ceciliano di Myung-Whun Chung. L’esecuzione vede protagonisti l’Orchestra e il Coro dell’Accademia, quest’ultimo istruito dal M° Andrea Secchi, insieme a un cast vocale composto dalla soprano Ailyn Pérez, la mezzosoprano Ekaterina Semenchuk, il tenore René Barbera e il basso Roberto Tagliavini. Un viaggio attraverso le emozioni umane più estreme di fronte alla morte: sotto la guida di Chung, interprete d’elezione di quest’opera, il confine tra preghiera e dramma si dissolve in un affresco sonoro che scuote e commuove l’ascoltatore. Repliche il 24 e 26 aprile. Info su https://santacecilia.it.
CINEMA
Attesi, al MACRO, i nuovi appuntamenti di Cine-Città, la rassegna che indaga il legame profondo tra Roma e l’immaginario cinematografico contemporaneo. Appuntamento il 10 aprile alle 19 con la proiezione di Gioia mia, film che indaga i legami familiari e affettivi diretto da Margherita Spampinato che incontrerà il pubblico nel corso della serata (proiezione anche il 11 aprile alle 19). Il 17 aprile sempre alle 19 è atteso Tienimi presente, un racconto intimo che esplora le relazioni affettive e la memoria, scritto, diretto e interpretato da Alberto Palmiero, presente alla proiezione (in replica il 18 aprile alle 19). Ingresso gratuito con prenotazione consigliata su https://www.museomacro.it.
Nella Sala Cinema del Palazzo Esposizioni Roma, in dialogo con la mostra in corso Mario Schifano – dedicata a una delle figure più significative e popolari della recente arte italiana – prende il via la rassegna Il cinema di Mario Schifano che propone, due domeniche al mese, i lungometraggi della cosiddetta trilogia dell’artista. Nel primo appuntamento, il 12 aprile alle 17 verrà proposto Umano non umano (Italia, 1969, 95’, 35mm, v.o.) mentre il 19 aprile, sempre alle 17, sarà la volta di Trapianto consunzione e morte di Franco Brocani (Dedalo ’69) (Italia, 1969, 92’, DCP, v.o.). Ingresso gratuito con prenotazione consigliata sulla pagina web della proiezione dalle ore 9 del lunedì precedente fino a due ore prima. Senza prenotazione è comunque possibile accedere fino a esaurimento posti. I visitatori della mostra potranno accedere alle proiezioni direttamente dalle sale espositive. Info: https://www.palazzoesposizioniroma.it/pagine/mario-schifano-proiezioni-cinematografiche.
Al Nuovo Cinema Aquila il 13 aprile al termine della proiezione delle ore 21 del film Storie di donne, uomini e comunità di Paola Traverso e Vincenzo Franceschini, i registi incontreranno il pubblico. Insieme a loro anche il produttore e distributore Massimo D’Orzi, Paolo Scaramuccia (Sviluppo locale e cooperative di comunità) e Giovanna Barni (Presidente CulTurMedia). Modera Giusi De Santis, scrittrice, critica cinematografica e teatrale. Il film sarà in sala fino al 17 aprile.
A seguire, il 14 aprile, sempre al termine della proiezione delle ore 21 della pellicola Film di Stato di Roland Sekjo, l’autore risponderà alle domande del pubblico presente. Modera Marlon Pellegrini (Cinecittà Luce).
Info su https://cinemaaquila.it.
Alla Casa del Cinema in Villa Borghese prosegue il ciclo di proiezioni a corredo della mostra Lanterne magiche. Fotografie dalla collezione Valerio De Paolis, in corso nel vicino Museo Carlo Bilotti. A esplorare il tema In viaggio, il 17 aprile, saranno due film: alle 18 proiezione di Into the Wild di Sean Penn (Stati Uniti, 2007), cronaca di un viaggio estremo nelle terre selvagge dell’Ovest alla ricerca di un contatto ancestrale con la natura; a seguire, alle 20, Miracolo a Le Havre di Aki Kaurismäki (Finlandia, Francia, Germania, 2011), fiaba laica ambientata in una piccola comunità francese dove l’incontro tra un anziano lustrascarpe e un giovane migrante trasforma la solidarietà in una forma di resistenza. Biglietti acquistabili sul posto presso la biglietteria in largo Marcello Mastroianni oppure online sul sito www.casadelcinema.it o www.boxol.it/casadelcinema .
ARTE
Tra le iniziative proposte dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali si segnala L’Ara si rivela, l’innovativa esperienza immersiva che al Museo dell’Ara Pacis offre un nuovo e coinvolgente racconto del celebre monumento augusteo. Attraverso la tecnica del videomapping vengono ricreate le policromie originali, mentre il racconto è accompagnato da una narrazione in cuffia (in italiano, inglese, francese e spagnolo) e arricchito da musiche e suggestioni sonore. La visita è fruibile ogni venerdì, sabato e domenica (in tre turni di visita dalle 21 alle 23, max 25 partecipanti per turno). Info e biglietti su https://www.arapacis.it/it/mostra-evento/l-ara-si-rivela.
Come ogni secondo sabato del mese, anche l’11 aprile alle 10 e alle 11 tornano le visite alla Casa Museo Alberto Moravia, il grande attico affacciato sul Lungotevere della Vittoria ricco di libri e opere d’arte dove lo scrittore ha vissuto dal 1963 al 1990. La visita avvicinerà i partecipanti non solo al lato pubblico di Moravia ma anche a quello privato, attraversando i diversi ambienti che conservano tracce dei suoi viaggi e delle sue frequentazioni (max 15 partecipanti per turno).
La scrittura delle donne torna protagonista al Museo di Roma in Trastevere con la rassegna Le parole delle scrittrici che il 23 aprile, alle 17, vedrà Marina Ciccarini (Università Tor Vergata) condurre una conferenza su Ewa Lipska (Cracovia, 1945), poetessa polacca creatrice di un microcosmo paradossale dove ironia e melanconia convivono in un’originale ricerca stilistica (ingresso libero nella sola Sala Multimediale, sede dell’incontro).
Per tutti gli eventi, visite e incontri, info e prenotazioni allo 060608 (attivo tutti i giorni ore 9-19). Info su https://www.museiincomuneroma.it e https://www.sovraintendenzaroma.it .
INCONTRI
A cura di Biblioteche di Roma, prosegue la rassegna Leggere insieme, abitare la città, ciclo di appuntamenti settimanali con autrici e autori in dialogo con lettrici e lettori. In programma il 14 aprile a Casa delle Letterature, la presentazione del romanzo Distanza di sicurezza di Romana Petri (Neri Pozza, 2026) che sarà in dialogo con Elisabetta Mondello. A seguire, il 22 aprile, sempre nella sede di piazza dell’Orologio, incontro dedicato alla traduzione di Tattoo di Earl Thompson (Gramma Feltrinelli, 2025) che vedrà Tommaso Pincio in dialogo con Francesco Pacifico. Entrambi gli incontri inizieranno alle ore 18. Info su https://www.bibliotechediroma.it/opac/news/leggere-insieme-abitare-la-citta/38395.
Nell’ambito del cartellone proposto dalla Fondazione Teatro di Roma, la programmazione de Lo spazio in versi, ciclo di appuntamenti ideato da Oscar Pizzo e curato da Andrea Satta e Maria Grazia Calandrone, si sposta al Teatro Torlonia per proseguire la sua II edizione. La rassegna, che continuerà fino al 29 aprile, propone un intreccio tra la parola recitata dei poeti e quella cantata dei cantautori, esplorando risonanze e punti di contatto tra mondi affini in una dimensione intima e lontana dal fragore. Gli incontri sono arricchiti dagli interventi di Andrea Cortellessa e dalle incursioni al pianoforte di Angelo Pelini. Per la data del 22 aprile, alle ore 20, protagonisti sul palcoscenico saranno il poeta Giuliano Logos e il cantautore Carmine Torchia. Il dialogo tra i due artisti darà vita a una narrazione condivisa fatta di versi e armonie che superano i consueti perimetri espressivi. Info su https://www.teatrodiroma.net.
Tutte le informazioni e gli altri appuntamenti promossi dall’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale sono disponibili su https://culture.roma.it, sui canali FB e IG @cultureroma, X culture_roma e con #CultureRoma.
Eventi
Gelati letterari 2026, la rassegna si sposta al Lido Coralba di Pescara
🍦 La cultura letteraria si sposta al Lido Coralba: scopri il nuovo calendario di incontri dell’estate pescarese tra presentazioni, autori e momenti di confronto.
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#Pescara #GelatiLetterari #Cultura #EventiAbruzzo
Redazione- Pescara accoglie il proseguimento della sedicesima edizione di Gelati Letterari, la rassegna culturale che unisce il piacere della lettura alla brezza marina. Nonostante alcuni imprevisti logistici legati all’indisponibilità della struttura che ha ospitato l’evento nelle scorse settimane, l’organizzazione non ha voluto rinunciare al suo appuntamento fisso con il pubblico. A partire da giovedì 25 giugno, la manifestazione si trasferisce nello scenario del Lido Coralba, situato in viale Primo Vere 27/1, un luogo che permette di mantenere intatto il legame tra la divulgazione letteraria e l’atmosfera dell’Adriatico.
L’associazione culturale I Borghi della Riviera Dannunziana, promotrice dell’iniziativa, ha confermato che il format resta inalterato. La rassegna, che si sviluppa lungo tutto l’arco dell’estate, si tiene ogni giovedì, trasformando le serate di giugno, luglio e agosto in occasioni di incontro e dibattito. La scelta di continuare nonostante il cambio di location testimonia la solidità di un progetto che, nel tempo, ha saputo radicarsi nel tessuto sociale della città, diventando un punto di riferimento per gli amanti della letteratura locale e nazionale.
Un programma fitto per la serata del 25 giugno
Il ritorno in scena giovedì 25 giugno, alle ore 20, segna l’inizio di una fase intensa del calendario. La serata sarà condotta da Laura Porfilio e vedrà la presentazione di quattro opere, accompagnate da momenti di approfondimento curati da esperti e altri autori. Il pubblico potrà assistere al dialogo sul libro “Carasera” di Valeria Masciantonio, presentato insieme a David Ferrante. A seguire, si parlerà di “Se ieri fosse domani” di Palma Maria Carlone, in una conversazione curata da Sara Fortuna.
Il programma prosegue con la presentazione di “Papaveri rossi”, opera di Margherita Bonfilio, che vedrà l’intervento di Mara Motta, e si concluderà con “Essere oltre” di Assunta Di Basilico, in dialogo con Beniamino Cardines. A completare il quadro, una parentesi artistica sarà riservata ad Antonietta Florio con “Voci in dieci minuti”. Questo intreccio di voci e prospettive diverse riflette la natura inclusiva di Gelati Letterari, che mira a dare spazio ad autori emergenti e consolidati in un clima di scambio orizzontale.
Il valore sociale della cultura balneare
Il successo di questa sedicesima edizione trova riscontro nella partecipazione costante di un pubblico che, quest’anno, ha superato le aspettative, arrivando a saturare i posti disponibili in diverse occasioni. Questo segnale di vitalità culturale dimostra quanto la proposta sia riuscita a penetrare nel desiderio della cittadinanza di condividere bellezza e riflessioni in contesti meno convenzionali rispetto a una libreria o a una sala convegni.
Antonio Fagnani, presidente dell’associazione I Borghi della Riviera Dannunziana, sottolinea la filosofia alla base dell’evento: «La cultura non è un bene di lusso, è un bene di prima necessità, proprio come un ottimo gelato in una serata d’estate». Questa prospettiva spiega il nome della rassegna, che gioca sul contrasto tra l’impegno del testo scritto e la leggerezza di una pausa estiva. L’iniziativa gode del patrocinio dell’assessore alla Cultura, Maria Rita Carota, e del contributo della Fondazione PescarAbruzzo, enti che hanno riconosciuto il valore di un progetto capace di animare il litorale pescarese con contenuti di qualità.
Il calendario proseguirà con diverse tappe fondamentali: dopo l’appuntamento del 25 giugno, si terrà quello del 2 luglio, serata dedicata agli autori che partecipano agli Stati Generali. Successivamente, il 16 luglio sarà la volta di Antonio Di Loreto, Daniela Quieti, Silvia Di Lorenzo, Giancarlo Giuliani e Paolo Carella. La programmazione continuerà il 30 luglio con Sandra De Felice, Lucio Vitullo, Davide Luciani e Francesca Di Giuseppe, per arrivare alla chiusura del 6 agosto, dedicata ai poeti presenti nell’Antologia del Dolore. Con questa varietà, Gelati Letterari 2026 si conferma non solo come evento di intrattenimento, ma come una rassegna capace di abbracciare generi diversi, dalla narrativa contemporanea alla poesia, mantenendo sempre alta l’attenzione sul panorama letterario del territorio e non solo.
Eventi
Palermo dedica a Rosa Balistreri la prima galleria permanente di ceramica contemporanea all’aperto in via dei Cipressi
🎨 Palermo inaugura in via dei Cipressi la prima galleria permanente di ceramica contemporanea all’aperto dedicata a Rosa Balistreri. Due giorni tra arte, musica, street art e rigenerazione urbana nel segno della voce più intensa della Sicilia. Leggi l’articolo completo sul nostro sito 👇
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Redazione- Una strada appena pedonalizzata che diventa spazio culturale, un quartiere che prova a riscrivere la propria immagine partendo dall’arte pubblica e una figura simbolo della Sicilia al centro di un progetto di rigenerazione urbana. Il 24 e 25 giugno via dei Cipressi, a Palermo, ospiterà una due giorni di eventi che ruota attorno all’inaugurazione della prima galleria permanente di ceramica palermitana contemporanea en plein air della città. Il percorso espositivo sarà composto da 13 opere in ceramica dedicate a Rosa Balistreri, la cantante e cantautrice che ha raccontato la Sicilia degli ultimi, delle donne, del lavoro e del riscatto sociale, di cui il prossimo anno ricorrerà il centenario della nascita.
La mostra porta il titolo “Rosa canta e cunta”, richiamando una delle canzoni più rappresentative dell’artista. Ogni ceramista è stato invitato a offrire una propria interpretazione della “Rosa”, intesa come simbolo poetico della Balistreri e fulcro dell’intero allestimento. Le installazioni saranno accompagnate da targhe con il nome dell’opera e dell’autore, trasformando via dei Cipressi in un piccolo parco d’arte permanente nel cuore della città.
Una strada pedonale che diventa modello di riqualificazione
L’iniziativa nasce in un contesto molto particolare. Via dei Cipressi è stata da poco destinata ad area pedonale ed è già oggi attraversata da un forte flusso turistico. La trasformazione urbana viene letta dagli organizzatori come il frutto concreto di una spinta partita dal basso, grazie all’impegno diretto dei residenti che hanno chiesto e sostenuto la pedonalizzazione della strada.
È proprio da qui che prende forma il senso più profondo della manifestazione: non solo una rassegna artistica, ma un esperimento di aggregazione culturale e sociale che usa la bellezza, la memoria e la partecipazione come strumenti di cambiamento. Il messaggio che accompagna il progetto è chiaro: anche un vicolo apparentemente secondario può diventare il centro di una nuova narrazione urbana, se sostenuto da cittadini, istituzioni e realtà associative.
Ceramica, musica e street art per raccontare Rosa Balistreri
La giornata inaugurale di mercoledì 24 giugno, a partire dalle 18, sarà dedicata alla presentazione delle opere direttamente da parte degli autori. L’esposizione è realizzata in collaborazione con Maria Reginella e Vito Ferrantelli, figure di riferimento per la ceramica siciliana e attivamente impegnate nel percorso che ha portato al riconoscimento di Palermo Città della Ceramica.
Accanto alla mostra sono previsti momenti performativi e musicali con i giovani del Centro Tau, che ha sede proprio in via dei Cipressi, oltre alla riproduzione originale di un brano inedito di Rosa Balistreri, “Li du siperpenti”, proveniente dal Fondo Liotti, prezioso archivio audio e documentale donato alla Fondazione Made in Sicily. In serata è previsto anche un intervento musicale ispirato al repertorio di Rosa, riletto in chiave rap a partire dal brano “Cu ti lu dissi” da un gruppo nato allo Zen, a conferma di quanto la voce della Balistreri continui a parlare alle periferie e alle generazioni più giovani.
Nel programma trova spazio anche lo street artist Giulio Rosk, già autore del murale dedicato a Falcone e Borsellino alla Cala di Palermo, che realizzerà un intervento estemporaneo. Rosk è inoltre al lavoro su un nuovo murale dedicato proprio a Rosa Balistreri in via D’Ossuna.
Le luminarie, i sapori locali e il ruolo delle fondazioni
La manifestazione proseguirà per tutta la giornata di giovedì 25 giugno, con degustazioni di prodotti tipici locali nell’ambito della rassegna “Palermo ’90 – Identità produttiva e rigenerazione urbana”, iniziativa sostenuta dall’Assessorato alle Attività Produttive della Regione Siciliana all’interno del programma “Sicilia che Piace”. All’imbrunire, via dei Cipressi sarà illuminata dalle luminarie installate grazie alla collaborazione con l’Istituto Opera Santa Lucia, realtà storica attiva senza interruzione dal 1571, che ha scelto di sostenere il percorso di riqualificazione promosso dai residenti.
A rendere possibile l’intervento artistico contribuirà anche l’Ance Palermo, che si occuperà del posizionamento delle opere e che in passato ha già sostenuto altri progetti di riqualificazione in città, come il murale dedicato a Totò Schillaci e il recupero del centro sociale di Borgo Nuovo.
Un progetto che guarda al centenario di Rosa Balistreri
L’evento è promosso dalla Fondazione Made in Sicily insieme alla Fondazione Rosa Balistreri, su iniziativa della V Circoscrizione della città di Palermo guidata da Andrea Aiello, e con il coinvolgimento diretto dei residenti del quartiere. Il parco d’arte di via dei Cipressi rappresenta inoltre la quinta tappa dell’Itinerario delle Radici, percorso artistico e identitario sviluppato dalla Fondazione Made in Sicily e già articolato tra aeroporto di Palermo, Piana degli Albanesi, Isola delle Femmine e altri luoghi simbolici del territorio.
Il progetto rientra anche nelle attività di “Cent’anni”, il programma avviato in vista del centenario della nascita di Rosa Balistreri. Una ricorrenza che Palermo si prepara a celebrare non soltanto con eventi commemorativi, ma con interventi concreti capaci di saldare memoria, arte pubblica e partecipazione civile. In questo senso, via dei Cipressi non diventa solo una sede espositiva, ma un manifesto urbano: la prova che cultura e cittadinanza attiva possono ancora cambiare il volto di una strada e, forse, di un quartiere intero.
Eventi
Francavilla al Mare si prepara ai festeggiamenti per la Madonna del Perpetuo Soccorso: ecco il programma di Contrada Pretaro
🎶 Fiordaliso e gli Aura sono pronti a regalare emozioni indimenticabili alla Parrocchia Maria SS. Madre di Dio di Contrada Pretaro. Non perdere l’occasione di vivere due serate di grande musica dal vivo nel cuore di Francavilla al Mare.
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Redazione- Francavilla al Mare si appresta a vivere uno dei momenti più attesi dell’estate, celebrando la solenne ricorrenza dedicata alla Madonna del Perpetuo Soccorso. La comunità parrocchiale di Maria SS. Madre di Dio, situata nella florida cornice di Contrada Pretaro, ha predisposto anche per quest’anno un calendario di appuntamenti capace di unire il profondo spirito devozionale con la voglia di socialità condivisa. Le celebrazioni, che richiamano ogni anno fedeli e visitatori provenienti da tutto il comprensorio teatino, troveranno il loro culmine in due serate dedicate alla musica dal vivo, con ospiti di caratura nazionale pronti a salire sul palco.
Una icona della musica italiana nel segno di Fiordaliso
L’apertura ufficiale degli spettacoli è fissata per la serata di sabato 27 giugno, quando a dominare la scena sarà una voce storica della canzone italiana. Ospite d’eccezione sarà Fiordaliso, nome d’arte di Marina Fiordaliso, cantautrice piacentina che vanta una carriera straordinaria e una discografia che ha segnato intere generazioni. Con oltre sei milioni di dischi venduti e una serie di presenze iconiche sul palco del Festival di Sanremo, l’artista porterà in Contrada Pretaro l’energia che da sempre la contraddistingue.
Il pubblico potrà ascoltare dal vivo brani che sono entrati a pieno diritto nell’immaginario collettivo nazionale. Non mancheranno certamente le note di “Non voglio mica la luna”, successo immortale che ha valicato i confini del Bel Paese. L’esibizione, prevista per le ore 21.30, sarà l’occasione per ripercorrere un percorso artistico fatto di grinta e classe, dove la graffiante impronta vocale dell’interprete dialogherà con le sonorità pop e rock del suo repertorio. La presenza di un nome di tale risonanza conferma la volontà degli organizzatori di elevare la qualità dell’offerta culturale proposta nel territorio di Francavilla al Mare, rendendo la festa di Contrada Pretaro un punto di riferimento per l’intero litorale abruzzese.
Musica e intrattenimento per la chiusura dei festeggiamenti
Dopo il primo grande appuntamento del sabato, la festa proseguirà domenica 28 giugno. Protagonisti della serata saranno gli Aura, band nota per la capacità di misurarsi con repertori dinamici e coinvolgenti, pensati per abbracciare i gusti di un pubblico eterogeneo, dai più giovani fino alle famiglie. Anche in questo caso, l’orario d’inizio è fissato per le 21.30, garantendo una cornice di pubblico numerosa e partecipe sotto il cielo estivo di questa zona collinare che si affaccia sul mare.
L’organizzazione tecnica dell’evento è frutto di una collaborazione mirata. La parrocchia si è avvalsa della professionalità di Power Eventi e Abruzzo Spettacoli, realtà territoriali che hanno curato la logistica, il service audio-luci e la direzione artistica. La sinergia tra il comitato feste e questi professionisti del settore permette di garantire uno standard qualitativo elevato, assicurando sicurezza e fluidità durante lo svolgimento dei live. La scelta di rendere tutti gli spettacoli gratuiti risponde all’obiettivo di mantenere lo spirito popolare della festa, incentivando l’aggregazione sociale e sottolineando il legame profondo tra la comunità locale e la propria parrocchia.
Il legame tra territorio e tradizione
Le celebrazioni in onore della Madonna del Perpetuo Soccorso rappresentano, oltre che una ricorrenza religiosa, una vetrina per il territorio di Contrada Pretaro e per l’intera Francavilla al Mare. In un momento in cui i comuni abruzzesi lavorano per promuovere il turismo e la permanenza dei villeggianti attraverso l’offerta di eventi di alta qualità, la manifestazione riesce a coniugare spiritualità e intrattenimento con successo.
Lo sforzo organizzativo, che richiede mesi di preparazione, trova il suo senso nel coinvolgimento dei residenti e nelle tante persone che, arrivando dai centri limitrofi, scelgono di trascorrere le calde notti di giugno in compagnia della musica. La combinazione tra l’atmosfera di accoglienza tipica delle frazioni e la qualità degli artisti chiamati a esibirsi sul palco di Contrada Pretaro rende questo appuntamento un pilastro dell’estate francavillese. La parrocchia invita dunque tutti i cittadini a partecipare con entusiasmo a questi momenti di festa, sottolineando come la condivisione sia il valore aggiunto di ogni celebrazione comunitaria.
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