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Territorio

Il cuore di Arpino batte per l’Assunta e San Rocco: tra fede, lacrime e devozione la comunità si stringe attorno alle sue radici millenarie

La bellezza della fede che unisce un popolo intero! 🏛️🙏 Arpino si ferma per le solenni e commoventi processioni dell’Assunta e di San Rocco, in un trionfo di partecipazione, emozione e amore per le tradizioni. ✨ Il consigliere Gianluca Quadrini celebra l’evento: “Un onore immenso condividere questa altissima spiritualità con la nostra splendida comunità”. Orgoglio ciociaro puro! ❤️ Leggi qui per scoprire i momenti più toccanti di queste giornate storiche! 👇

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Festeggiamento dell'Assunta ad Arpino

Arpino – Ci sono giorni in cui il tempo sembra fermarsi per lasciare spazio alla parte più autentica, intima e profonda dell’anima di un popolo. La città ciceroniana di Arpino, adagiata sulle colline della provincia di Frosinone, ha vissuto due giornate di straordinaria intensità emotiva e spirituale nei giorni del 15 e 16 agosto. Le storiche ricorrenze dedicate a Maria Santissima Assunta in Cielo e a San Rocco non sono state una semplice ripetizione di riti antichi, ma un immenso e commovente abbraccio collettivo. Le strade del borgo si sono riempite del profumo dell’incenso, del suono dei canti della tradizione e del passo lento di migliaia di fedeli, uniti da un filo invisibile ma indistruttibile di devozione e appartenenza identitaria.

A testimoniare la vicinanza profonda delle istituzioni a questo momento così viscerale per la comunità locale è stata la partecipazione attiva del Consigliere della Provincia di Frosinone, Consigliere Comunale di Arpino e Dirigente di ANCI Lazio, Gianluca Quadrini. Camminare fianco a fianco con i propri cittadini, condividendo il peso e la bellezza delle statue portate a spalla, rappresenta il modo più nobile di intendere l’impegno pubblico: un servizio che non dimentica le radici e che si fa custode dei valori che tengono unita una comunità. Accanto a lui, a condividere la solennità delle funzioni e delle affollate processioni, erano presenti anche il Vicesindaco Massimo Sera e il Presidente del Comitato Festeggiamenti Franco Veglianti.

Un fiume di popolo tra le vie del borgo: la fede che si fa storia quotidiana

Il grande concorso di popolo che ha invaso ogni vicolo e ogni piazza di Arpino è la dimostrazione plastica di un territorio che rifiuta l’omologazione della modernità per proteggere la propria identità religiosa e culturale. Le statue dell’Assunta e di San Rocco, accarezzate dagli sguardi lucidi degli anziani e dalle mani tese dei bambini, hanno attraversato il paese come simboli di speranza e di protezione. “È stato per me un profondo onore partecipare alle solenni processioni per le vie di Arpino”, ha dichiarato con evidente commozione Gianluca Quadrini a margine delle celebrazioni, sottolineando l’orgoglio di poter unire il proprio ruolo istituzionale alla fede vibrante della sua splendida comunità.

Questo fine settimana d’agosto ha dimostrato che, nonostante le difficoltà del presente, il popolo arpinate sa ritrovarsi unito e solidale sotto il segno della tradizione. La condivisione di questi momenti di altissima spiritualità insieme ai tantissimi fedeli, ai turisti tornati per le vacanze e alle autorità locali ha riacceso l’orgoglio di appartenere a una terra ricca di storia e di valori umani condivisi. La fede esce così dalle mura delle chiese per farsi comunità viva, per strada, diventando un balsamo per le fatiche di ogni giorno e una promessa di futuro per le giovani generazioni.

Il miracolo organizzativo dietro le quinte della solennità

Dietro la perfetta riuscita di due giornate così complesse e ricche di appuntamenti c’è un mondo sommerso fatto di volontariato, fatica silenziosa e amore incondizionato per il proprio paese. Un plauso carico di gratitudine deve essere esteso al Presidente Franco Veglianti e a tutto l’infaticabile Comitato dei Festeggiamenti per la dedizione assoluta e l’impeccabile gestione logistica e organizzativa dell’evento. Un lavoro corale che ha visto camminare in perfetta sinergia anche il Collegio dei Presbiteri e il Consiglio Pastorale Parrocchiale, garantendo la massima solennità a ogni singola liturgia.

Le celebrazioni si sono chiuse tra gli applausi e i fuochi d’artificio che hanno illuminato la notte della Ciociaria, ma l’eco di questa grande manifestazione di fede rimarrà a lungo nel cuore dei presenti. “Viva Arpino e le nostre storiche tradizioni!”, ha concluso Quadrini nel suo messaggio carico di entusiasmo. Arpino si conferma così non solo una perla di cultura e di archeologia, ma un esempio luminoso di come un popolo sappia custodire il fuoco sacro delle proprie origini, trasformando la festa patronale in un grande inno alla vita, alla solidarietà e alla speranza collettiva.

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Territorio

“FarfallAmica”, il primo asilo nido di Rocca San Giovanni apre le ali: 480mila euro del PNRR diventano un sogno reale per le famiglie

Una storia bellissima di speranza e di buona politica dall’Abruzzo! 🦋 👶 Rocca San Giovanni (Chieti) ha inaugurato il suo PRIMO asilo nido comunale nella storia del paese: si chiama “FarfallAmica” ed è stato realizzato grazie a 480.000 euro del PNRR. Un sogno che le famiglie attendevano da anni, finalmente diventato realtà! Ieri c’è stato il commosso e partecipato open day per visitare gli spazi luminosi e accoglienti del nuovo nido (24 posti disponibili), che aprirà ufficialmente in autunno 2026. “Abbiamo trasformato le risorse europee in un’opportunità concreta per la nostra comunità”, dichiara fiero il sindaco Fabio Caravaggio. Un servizio che aiuterà le famiglie monogenitoriali, sosterrà la conciliazione vita-lavoro e investirà nel futuro dei bambini più piccoli. Leggete i dettagli di questa bellissima inaugurazione nel nostro articolo! 👇 🎀

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Asilo Nido

Rocca San Giovanni – Ci sono inaugurazioni che tagliano un nastro e ci sono inaugurazioni che cambiano la vita di una comunità intera. Quella avvenuta in questi giorni a Rocca San Giovanni (in provincia di Chieti) appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Il piccolo e bellissimo comune costiero abruzzese ha scritto una pagina storica e commovente per il suo territorio: per la primissima volta nella sua storia, le famiglie di Rocca San Giovanni possono contare su un servizio educativo dedicato alla prima infanzia. Si chiama “FarfallAmica”, è il nuovissimo asilo nido comunale, ed è già pronto ad aprire le sue luminose aule ai bambini più piccoli della comunità.

Un sogno lungo anni diventato realtà grazie al PNRR

La struttura è stata realizzata all’interno del plesso scolastico “Ericle D’Antonio” di via Raffaele Paolucci, nel cuore del paese, grazie a un finanziamento complessivo di 480.000 euro ottenuto nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR – Missione 4, Componente 1, Investimento 1.1). Una cifra importante, intercettata con lungimiranza dall’amministrazione comunale, che si è trasformata in qualcosa di tangibile, concreto e duraturo: aule luminose, spazi sicuri e accoglienti, pensati nei minimi dettagli per rispondere ai bisogni dei bambini nei loro primissimi anni di vita.

La struttura potrà accogliere fino a 24 bambini e sarà operativa dal lunedì al venerdì, dalle 7:30 alle 18:00 (con possibilità di frequenza part-time mattutina), per undici mesi l’anno, dal 1° settembre al 31 luglio. Il servizio vero e proprio sarà avviato in autunno 2026, attraverso l’affidamento della gestione a un operatore economico qualificato, selezionato con regolare procedura negoziata. Il Consiglio Comunale ha già approvato il relativo regolamento, che disciplina criteri di accesso, graduatorie e orari, garantendo priorità assoluta alle famiglie residenti e una speciale attenzione alle situazioni di fragilità sociale.

L’open day: una comunità intera in festa per i propri bambini

Per celebrare degnamente questo storico traguardo collettivo, l’Amministrazione Comunale ha organizzato ieri un emozionante e partecipato open day, pensato per aprire le porte del nuovo nido alla cittadinanza, per far toccare con mano agli abitanti gli spazi, i colori e la qualità di ciò che è stato costruito. Genitori, nonni, bambini e semplici curiosi hanno potuto visitare le aule, i bagni a misura di bimbo, le zone ludiche e i giardini, lasciando tra quelle mura la promessa di un futuro più sereno e ricco di opportunità per i più piccoli.

La voce del sindaco Caravaggio: “Risorse trasformate in opportunità reale”

Il primo a prendere la parola è stato il sindaco Fabio Caravaggio, visibilmente orgoglioso e commosso per il risultato raggiunto. «Con l’apertura dell’asilo nido comunale diamo una risposta concreta a un bisogno che le famiglie di Rocca San Giovanni attendevano da tempo», ha dichiarato il primo cittadino. «È un servizio che nasce dalla nostra capacità di intercettare le risorse del PNRR e trasformarle in un’opportunità reale per la nostra comunità. Un risultato importante, che si aggiunge ai numerosi servizi e alle opere pubbliche realizzate in questi anni di mandato amministrativo».

Sull’importanza sociale del nuovo servizio è intervenuta l’assessore alle Politiche Sociali, Carmelita Caravaggio: «Un asilo nido comunale è un sostegno concreto alla genitorialità e alle famiglie, in particolare a quelle monogenitoriali, e uno strumento fondamentale per favorire la conciliazione tra vita e lavoro. Investire nei servizi per la prima infanzia significa investire nel futuro dei nostri bambini».

A chiudere il cerchio delle dichiarazioni istituzionali è stato il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici, Erminio Verì, che ha ripercorso l’intero iter amministrativo: «Dopo aver investito sull’efficientamento energetico del plesso scolastico e sulla messa in sicurezza delle aree di pertinenza, oggi possiamo dire con orgoglio di aver dato a Rocca San Giovanni un servizio educativo che prima non esisteva. Un tassello in più in quel percorso di crescita del nostro paese che portiamo avanti sin dal primo giorno di mandato».

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Follia al Pronto Soccorso dello “Spaziani” di Frosinone: medico preso a pugni in volto e locali devastati. L’ira di Quadrini: “Siamo in trincea”

Infermieri e medici italiani sono in guerra, e i Pronto Soccorso sono le loro trincee! 😡 🏥 Nuova e vergognosa aggressione ai danni del personale sanitario: la notte di Ferragosto, all’Ospedale “Fabrizio Spaziani” di Frosinone, un medico in servizio è stato brutalmente colpito al VOLTO da un utente con gravi problemi psichici, che ha poi tentato di devastare interamente i locali del reparto d’emergenza! A lanciare l’allarme è Gianluca Quadrini (Consigliere Provinciale e Dirigente Anci Lazio), che esprime solidarietà al medico aggredito e lancia un appello fortissimo al Direttore Generale della ASL, Arturo Cavaliere. “I pronto soccorso non possono diventare i luoghi dove si scarica il disagio sociale della città. I nostri medici vanno protetti, servono presidi di sicurezza armati e fissi 24 ore su 24!”. Voi da che parte state? È giusto che chi ci salva la vita debba rischiare la propria ogni notte? Leggete i dettagli della brutale aggressione e la denuncia politica nel nostro articolo! 👇 👨‍⚕️

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Quadrini

Frosinone – Indossano il camice bianco per salvare vite umane, ma sempre più spesso si ritrovano a dover difendere la propria. È una realtà cruda, amara e purtroppo quotidiana quella che sono costretti a vivere i medici e gli infermieri dei presidi d’emergenza italiani. E la Ciociaria, purtroppo, non fa eccezione. L’ennesimo, vergognoso episodio di inaudita violenza ai danni del personale sanitario si è consumato nel cuore della notte tra il 15 e il 16 agosto scorsi, macchiando di sangue e paura il ponte di Ferragosto. Teatro della brutale aggressione è stato il Pronto Soccorso dell’ospedale “Fabrizio Spaziani” di Frosinone, dove un medico in pieno servizio è stato violentemente colpito al volto da un utente in preda a un forte stato di alterazione psicofisica, il quale ha successivamente tentato di sfasciare e devastare i locali del reparto.

Follia in corsia: l’escalation di violenza che spaventa i sanitari

Un episodio di violenza gravissimo e preoccupante, che ha sfiorato la tragedia e che riaccende prepotentemente i riflettori sulla totale mancanza di sicurezza all’interno delle strutture d’emergenza. A rompere il silenzio e a intervenire con estrema decisione sulla drammatica vicenda è Gianluca Quadrini, Consigliere Provinciale di Frosinone e Dirigente di Anci Lazio. «Quello che è accaduto allo Spaziani non può e non deve assolutamente lasciarci indifferenti», dichiara Quadrini con tono severo. «A nome mio personale, dell’intero Consiglio Provinciale e di Anci Lazio, voglio esprimere la più totale, umana e incondizionata solidarietà al professionista vigliaccamente colpito e a tutto il personale sanitario che, ogni giorno e ogni notte, opera con un’encomiabile dedizione in primissima linea».

Quadrini: “I Pronto Soccorso trasformati in trincee del disagio sociale”

L’analisi del Consigliere Provinciale va però oltre la semplice condanna del singolo gesto criminale, puntando il dito contro un sistema sociale che sta implodendo proprio all’interno delle corsie d’ospedale. «I nostri Pronto Soccorso», prosegue Quadrini con grande lucidità, «si trovano sempre più spesso, e del tutto impropriamente, a dover gestire situazioni di fortissima tensione. Sono diventati, di fatto, un punto di approdo improvvisato e disperato per persone che vivono condizioni di profondo disagio sociale, economico e psichiatrico. Ma non possiamo assolutamente permettere che le nostre strutture sanitarie si trasformino in contesti di pericolo e di guerriglia urbana. Medici, infermieri, operatori sociosanitari (OSS) e addetti alla vigilanza svolgono una missione sacra e fondamentale per l’intera comunità: è intollerabile che debbano recarsi al lavoro con il terrore costante di subire aggressioni fisiche, minacce o violenze verbali».

L’appello al DG Arturo Cavaliere: “Serve un presidio di vigilanza forte”

Di fronte a un’escalation che sindacati e lavoratori definiscono ormai insostenibile, la politica locale chiede risposte repentine e strutturali ai vertici della sanità. «In questo scenario così complesso e delicato», sottolinea il Dirigente di Anci Lazio, «desidero rivolgere un sentito, urgente e fiducioso appello al Direttore Generale della ASL di Frosinone, il Dott. Arturo Cavaliere. Parliamo di un dirigente dalla comprovata sensibilità, dotato di profonda competenza gestionale e da sempre attentissimo alla tutela dei diritti dei lavoratori e all’efficienza reale dei servizi. Sono assolutamente convinto che, grazie alla sua guida esperta e alla sua conoscenza dettagliata del sistema sanitario locale, il Direttore Generale saprà individuare e attuare tempestivamente le soluzioni più idonee per blindare e rafforzare la sicurezza nei reparti d’emergenza della nostra provincia».

Le richieste sul tavolo sono chiare e non più procrastinabili: serve un potenziamento capillare dei controlli, l’installazione di sistemi di sicurezza avanzati e, soprattutto, l’integrazione di presidi di vigilanza fissa (pubblica o privata) dotati di competenze operative chiare, in grado di intervenire immediatamente prima che l’aggressore di turno alzi le mani. «Come Provincia di Frosinone e come Anci Lazio», conclude Quadrini, «siamo totalmente a disposizione della Direzione Aziendale per collaborare in modo sinergico. Dobbiamo restituire piena serenità a chi, ogni giorno, ci cura e ci salva la vita».

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Pescara – Entrano in servizio i Carabinieri in e-Bike

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Carabinieri in e-bike

Redazione- Entrano in servizio anche a Pescara le nuove biciclette elettriche a pedalata assistita assegnate dall’Arma dei carabinieri nell’ambito di un progetto del Comando Generale dedicato ai comuni a vocazione turistica per rafforzare le misure di sicurezza nel periodo estivo.
Due mezzi sono stati destinati alla Caserma di Pescara Scalo e altrettanti alla Stazione Carabinieri di Montesilvano, con l’obiettivo di rafforzare la vigilanza e garantire una presenza ancora più capillare sul territorio alle attività quotidiane svolte, in particolare sull’intera fascia costiera.
Le e-bike consentiranno ai militari di rispondere alle esigenze di mobilità tipiche estive, pattugliare con maggiore agilità il litorale, le aree pedonali, le piste ciclabili e le zone più frequentate assicurando un contatto più diretto con cittadini, turisti e una maggiore agilità negli spostamenti in centro rispetto ai tradizionali mezzi di servizio e raggiungere agevolmente i punti di accesso alle spiagge.
La presenza di queste pattuglie sono state pensate per coniugare prevenzione, sicurezza, prossimità e sostenibilità ambientale, soprattutto nei luoghi dove il traffico veicolare è limitato o particolarmente intenso nei mesi estivi.

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