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A Lecce l’oriente incontra l’occidente: la mostra “My Name is East, My Name is West” porta la magia di Istanbul nel cuore della Puglia

La magia del Bosforo sbarca nel cuore del Salento! 🎨 🇹🇷 Dal 1° al 3 settembre 2026, la prestigiosa Fondazione Palmieri di Lecce ospiterà la meravigliosa mostra “My Name is East, My Name is West” dell’artista Davide Cufaro Petroni (curata da Spazio Art D’Or). Dopo il grandissimo successo a Roma, i visitatori pugliesi potranno perdersi tra gli incredibili e poetici disegni a matita che ritraggono l’antica e millenaria Istanbul, in un viaggio magico tra Oriente e Occidente! L’inaugurazione del 1° settembre (ore 18:00) sarà un evento di respiro internazionale inserito nella Mediterranean Fashion Week, impreziosito da un SUPER OSPITE: il geniale pianista cubano Omar Sosa (7 nomination ai Grammy!), che riceverà il Premio alla Carriera e dialogherà di pace e integrazione tra i popoli del Mediterraneo. Leggete il programma completo della mostra e l’elenco degli illustri ospiti nel nostro articolo! 👇 🏛️

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Locandina Evento Lecce

 Lecce – Esiste un filo invisibile ma potentissimo che lega le sponde del Mediterraneo, un dialogo visivo e spirituale di rara intensità capace di annullare in un solo istante le distanze geografiche e temporali, conducendo l’osservatore esattamente in quel punto magico in cui l’Oriente incontra l’Occidente. È questa l’essenza profonda della straordinaria mostra d’arte “My Name is East, My Name is West”, che dal 1° al 3 settembre 2026 trasformerà la città di Lecce in un crocevia internazionale di culture e visioni. Sulla scia del grandissimo riscontro di pubblico e critica ottenuto nelle precedenti uscite nazionali (su tutte, quella svoltasi nella maestosa e suggestiva cornice di Palazzo Valentini a Roma), la raffinata produzione artistica di Davide Cufaro Petroni si appresta ora a conquistare e incantare il pubblico salentino.

Il trionfo a Roma e l’arrivo alla Fondazione Palmieri

L’inaugurazione ufficiale di questo imperdibile percorso espositivo avrà luogo martedì 1° settembre alle ore 18:00 presso gli storici spazi della prestigiosa Fondazione Palmieri, situata in Vico Dei Sotterranei 23, a Lecce. L’intero evento è stato sapientemente ideato e curato da Spazio Art D’Or (Ente del Terzo Settore e punto di riferimento assoluto nella valorizzazione delle eccellenze del Made in Italy), una realtà nata dall’estro creativo e dalla formidabile visione sinergica della rinomata Jewelry Designer Marina Corazziari, del Couturier Gian Piero Cozza e dell’Architetto Guido Corazziari.

La scelta della location non è casuale: rappresenta un connubio perfetto tra la proposta artistica di Cufaro Petroni e il luogo ospitante. La Onlus leccese, infatti, nasce con il preciso intento statutario di farsi mecenate moderno e cassa di risonanza per la cultura pugliese nel panorama globale. Per l’occasione, le antiche mura della Fondazione si trasformeranno in una vera e propria finestra spalancata sulle acque blu del Bosforo. Ad accogliere i visitatori al termine del vernissage d’apertura, un raffinato Vin d’honneur accompagnato dalle immancabili e prelibate delizie tipiche pugliesi curate dal “Lu Furnu della Masseria Giammatteo”. L’esposizione resterà poi aperta al pubblico gratuitamente fino al 3 settembre (con orari 10:00-13:00 e 17:00-21:00).

I disegni a matita: un viaggio poetico nell’antica Bisanzio

Al centro del percorso espositivo il pubblico troverà una magnifica serie di disegni a matita rigorosamente in bianco e nero. Nelle opere di Cufaro Petroni, il chiaroscuro abbandona la sua funzione tecnica per farsi narrazione poetica e vera e propria architettura della memoria. La protagonista assoluta delle tavole è Istanbul, metropoli dal fascino millenario, caotica e struggente, profondamente cara all’artista (che vi ha risieduto per diversi anni, traendone un’ispirazione viscerale e indimenticabile).

Il progetto si configura come una profonda indagine, formale e concettuale, sulla secolare dicotomia che anima la città turca: un autentico laboratorio a cielo aperto di culture diverse, un ponte steso da secoli tra epoche e civiltà che non hanno mai smesso di parlarsi. Attraverso il tratto minuzioso, lirico e quasi ossessivo di Cufaro Petroni, il visitatore viene dolcemente invitato a compiere un viaggio contemplativo, un’ideale passeggiata tra le vie dell’antica Bisanzio per intercettare il desiderio, attualissimo, di fusione, dialogo e pacifica integrazione tra i popoli.

Il super ospite Omar Sosa: musica, dialogo e Premio alla Carriera

A impreziosire ulteriormente la caratura internazionale dell’evento ci sarà un ospite d’eccezione: il celebre pianista e compositore di origini cubane Omar Sosa (già più volte esibitosi proprio a Istanbul e forte di ben sette nomination ai prestigiosi Grammy Awards). Sosa sarà il grande protagonista di un imperdibile panel insieme all’artista Davide Cufaro Petroni (moderato dalla scrittrice Cristina de Vita) dal titolo “Contaminazioni del Mediterraneo Multiculturale”. Sarà un momento di altissimo confronto sul dialogo tra le forme espressive — dalla musica alla grafia, fino alla poesia — e sui valori inalienabili della pace e della convivenza nel bacino mediterraneo. Al termine dell’incontro, al grandissimo musicista verrà solennemente conferito il Premio alla Carriera.

Talk d’eccezione e l’intreccio con la Mediterranean Fashion Week

I tre giorni di mostra saranno animati da incontri e talk coordinati con illustri personalità del panorama accademico e culturale. Tra i relatori spiccano il Prof. Francesco Lenoci, la Prof.ssa Isabelle Oztasciyan Bernardini D’Arnesano, la Principessa Fabrizia Dentice di Frasso, l’Arch. Cristina Caiulo, la Prof.ssa Rossella del Prete, la Dott.ssa Carla Palmieri (Presidente della Fondazione), Rosita d’Amora, l’Avvocato Angelo Lucarella, Elisabetta Indino, il cantautore in lingua grika Giorgio Vincenzo Filieri e Gaetano Mastrolia.

A dimostrazione della sua importanza strategica, l’evento s’inserisce di diritto nel Calendario Ufficiale della Mediterranean Fashion Week (a cura di Mad Mood Milano e Marianna Miceli). La kermesse, che vanta il coinvolgimento di oltre 300 designer da tutto il mondo, prenderà il via proprio da Lecce il 1° settembre per concludersi a Vieste il 5 settembre, illuminata dalla sfilata esclusiva dei “Gioielli del Mediterraneo” firmati da Marina Corazziari. Un evento totale, insomma, patrocinato da realtà di peso come Confcommercio e Fondazione Benevento Città Spettacolo, pronto a scrivere una pagina indimenticabile per la cultura pugliese.

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Il corpo che si fa telaio e cuce l’anima di due terre: il ponte magico tra Abruzzo e Sardegna con la danza di Gruppo e-Motion

La magia della danza contemporanea unisce l’Abruzzo e la Sardegna! 🩰✨ Scopri “Texture – Corpo in trama”, lo straordinario progetto di Francesca La Cava e del Gruppo e-Motion che trasforma i gesti antichi dei telai in poesia in movimento. 🧵🎶 Dai laboratori de L’Aquila 2026 fino al cuore dei borghi sardi di Bonorva e Isili, un viaggio immenso e gratuito aperto alle comunità per far battere il cuore al ritmo della memoria. Leggi qui per scoprire le date delle esibizioni estive e come farsi rapire da questo spettacolo unico! 👇

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Gruppo e-Motion 

L’Aquila – Esistono fili invisibili capaci di superare le distanze geografiche e i confini del mare per unire comunità lontane, tesserne i ricordi e trasformare la memoria storica in carne, movimento e battito presente. L’Abruzzo e la Sardegna, due terre fiero e mistiche custodi di tradizioni ancestrali, si stringono oggi in un abbraccio artistico straordinario di rara e struggente bellezza. Prende il via “Texture – Corpo in trama”, il nuovissimo e visionario percorso di ricerca, formazione e produzione coreografica ideato da Francesca La Cava, direttrice artistica e mente creativa della celebre compagnia Gruppo e-Motion. Questo progetto d’avanguardia, nato in stretta e profonda simbiosi con il compositore e musicista Alessandro Olla, si propone di far dialogare la danza contemporanea con l’antico patrimonio culturale delle pratiche artigianali locali, trasformando il gesto del lavoro in pura materia poetica.

La filosofia che pulsa dietro questa imponente avventura antropologica e scenica nasce da un’intuizione folgorante: la danza contemporanea e la tessitura tradizionale su telaio condividono da secoli la stessa identica grammatica interiore. Entrambe si fondano sul delicato e continuo equilibrio tra la regola e la libertà espressiva, tra la memoria del passato e la spinta all’innovazione, tra la ripetizione ipnotica del movimento e la sua improvvisa trasformazione. La tessitura rappresenta da sempre una componente essenziale e viscerale dell’identità delle comunità abruzzesi e sarde. Un linguaggio simbolico e muto, fatto di nodi, trame e colori, che custodisce storie dimenticate, rituali magici, visioni del mondo e forme preziose di trasmissione intergenerazionale che sfidano l’usura del tempo.

I gesti del telaio diventano ritmo: il corpo contemporaneo come tessuto vivente

La ricerca coreografica guidata da Francesca La Cava si sviluppa attraverso un ascolto intimo, quasi mistico, del gesto artigianale e della sua risonanza emotiva nel corpo del performer contemporaneo. I movimenti millenari delle mani che muovono i fili sul telaio, la fatica delle dita, la precisione geometrica dell’intreccio diventano veri e propri principi compositivi sul palcoscenico. Nel corso del processo creativo, i corpi dei ballerini si sfiorano, si scontrano e si legano progressivamente fino a edificare una monumentale composizione collettiva che richiama visivamente la nascita di un ordito. Ogni singolo gesto genera connessioni profonde, attraversamenti spaziali, densità di carne e vuoti d’aria, proprio come accade nella solitudine operosa dell’artigiano: una fusione totale tra materia e suono.

Al centro di questo viaggio sensoriale vi è una significativa e nobile dimensione partecipativa. Il progetto, infatti, non vuole rimanere chiuso nel segreto di una sala prove, ma si sviluppa capillarmente sul territorio attraverso laboratori di espressione corporea aperti alle comunità locali, concepiti come luoghi sacri di scambio e trasmissione reciproca. In questa prospettiva, le residenze artistiche assumono il ruolo fondamentale di strumenti di ascolto ed immersione totale nei territori ospitanti, per entrare in punta di piedi in relazione con le pratiche culturali locali, respirarne le atmosfere e trasformarle, infine, in una splendida e vibrante energia creativa.

Da L’Aquila ai borghi sardi, fino al grande debutto piemontese

Questo straordinario cammino sentimentale ha mosso i suoi primi, emozionanti passi nel mese di luglio a Tornimparte, in provincia dell’Aquila, inserendosi con orgoglio nel prestigioso cartellone degli eventi di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026. Ora, la carovana della danza si appresta a varcare il Tirreno: dal 23 al 27 agosto 2026, la ricerca e i laboratori coreografici proseguiranno presso gli spazi di “Rebeccu Arte e Ospitalità”, nel suggestivo territorio di Bonorva, in provincia di Sassari, per continuare a dialogare a cuore aperto con il paesaggio sardo e la sua gente. Il 28 agosto, il frutto di questo lavoro verrà condiviso con il pubblico attraverso una prima, attesissima restituzione pubblica proprio nel borgo di Rebeccu.

Il viaggio non si ferma qui: il 29 e 30 agosto, il progetto sarà ospite d’onore del celebre “Festival In Situ” di Isili, nella Sardegna del sud, offrendo ulteriori momenti di presentazione, confronto e dibattito civile. Queste tappe intermedie consentiranno di rendere visibile il processo creativo nella sua affascinante evoluzione, valorizzando la dimensione aperta e inclusiva della ricerca. L’esito finale e definitivo di questo immenso ricamo umano debutterà ufficialmente il prossimo 17 ottobre 2026 a Vigliano Biellese, in Piemonte, all’interno della stagione “Erios in Movimento”. Lo spettacolo si offrirà agli occhi del mondo come un vero e proprio tessuto vivente di relazioni, un disegno collettivo in continua trasformazione capace di dimostrare che l’arte, quando tocca le radici dell’uomo, guarisce ogni solitudine.

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A Campo di Giove la magia di Paolo Cavallone: il maestro internazionale sbarca a Palazzo Nanni con l’incanto di “Suoni Ulteriori”

Magia a Campo di Giove! ✨ 🎹 Giovedì 20 agosto, alle ore 21:30, la splendida cornice di Palazzo Nanni ospiterà il grande compositore e Ambasciatore d’Abruzzo nel Mondo, Paolo Cavallone! L’acclamato docente del Conservatorio di Venezia porterà in scena un evento mozzafiato tra note al pianoforte, interviste (con la giornalista Chiara Buccini) e presentazione della sua bellissima opera letteraria “Suoni ulteriori”. Verrà eseguito dal vivo anche il celebre “Tango di Gabriel”, direttamente dallo spettacolo teatrale su D’Annunzio! Un’occasione irrinunciabile per ascoltare uno dei più grandi geni della musica contemporanea, stimato in tutto il mondo, per l’esclusiva apertura del suo mini-tour d’amore dedicato all’Abruzzo. Scoprite tutti i retroscena sulla sua carriera e sui suoi prossimi progetti in Francia nel nostro nuovo articolo! 👇 🎶

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Locandina evento Campo di Giove

Campo di Giove – Esistono serate in cui la bellezza dell’arte sembra fondersi in modo indissolubile con la maestosità e la spiritualità dei luoghi che la ospitano. È esattamente ciò che promette di regalare l’attesissimo evento culturale in programma per la serata di giovedì 20 agosto 2026 nel cuore pulsante del suggestivo borgo di Campo di Giove (L’Aquila). A partire dalle ore 21:30, l’affascinante e storico cortile di Palazzo Nanni si trasformerà in un tempio laico dell’arte per ospitare il celebre e celebrato compositore internazionale Paolo Cavallone, assoluto e acclamato protagonista di una serata interamente dedicata alla simbiosi totale tra la grande musica, la poesia contemporanea e la più raffinata ricerca artistica.

Un dialogo tra musica e parole: la nascita di “Suoni Ulteriori”

L’appuntamento non sarà il “solito” e ingessato concerto classico, ma è stato concepito come un particolarissimo incontro-spettacolo, un salotto intellettuale a cielo aperto in cui l’architettura dei suoni, la potenza evocativa delle parole e la riflessione filosofica si intrecceranno in un dialogo magnetico e visceralmente coinvolgente per il pubblico. Ad accompagnare il Maestro in questo viaggio introspettivo e narrativo ci sarà la brillante giornalista Chiara Buccini, che guiderà l’intervista per svelare i segreti del percorso artistico di Cavallone.

Il cuore del dibattito sarà incentrato sulla genesi di “Suoni ulteriori”, il pregiatissimo e omonimo volume di poesie recentemente edito da Santelli, e sull’ultimo capolavoro discografico del maestro, il CD “Miroirs d’esquisses” (pubblicato per la rinomata etichetta Da Vinci Classics con la collaborazione del celebre flautista Roberto Fabbriciani). Sarà un’occasione unica per accompagnare per mano il pubblico alla scoperta dell’intimo e misterioso rapporto che lega la severa composizione musicale alla fluidità della scrittura poetica.

Al pianoforte per il suo Abruzzo: l’attesa per “Il Tango di Gabriel”

Ma le vere protagoniste della serata a Palazzo Nanni saranno inesorabilmente le emozioni suonate dal vivo. Il Maestro Cavallone si siederà personalmente al pianoforte, trasformando l’elegante cortile aquilano in uno spazio sonoro senza tempo, dove la parola smette di spiegare e inizia a risuonare. Per celebrare l’occasione, il Maestro ha promesso l’esecuzione di un brano d’eccezione: il travolgente “Il Tango di Gabriel”, estratto dalle indimenticabili musiche di scena della sua complessa opera teatrale “Il D’Annunzio Segreto”, presentata in anteprima nazionale con enorme successo lo scorso 4 maggio nella città di Pescara.

L’Ambasciatore d’Abruzzo nel Mondo: una missione d’amore per il territorio

La presenza di Cavallone a Campo di Giove assume un fortissimo e nobile significato civico e identitario. Insignito del solenne e prestigioso titolo di “Ambasciatore d’Abruzzo nel Mondo”, il compositore ha deciso di scendere in campo in prima persona per valorizzare il territorio che gli ha dato i natali. Per farlo, ha selezionato accuratamente quattro luoghi storici e altamente caratteristici della sua terra dove presentare, in un mini-tour ideale, le sue nuove opere letterarie e musicali. Campo di Giove, splendida perla incastonata nei monti, rappresenta proprio la prima e ambitissima tappa di questo viaggio artistico ed emozionale nel cuore verde e antico della regione. A volere con fermezza questo evento, magistralmente organizzato dalla Pro Loco cittadina, è stato lo stesso Sindaco di Campo di Giove, Michele Di Gesualdo.

Chi è Paolo Cavallone: il genio internazionale della “Poesica”

Considerato unanimemente dalla critica come uno tra i maggiori e più innovativi compositori del nostro tempo, Paolo Cavallone (attualmente autorevole docente di Composizione presso lo storico Conservatorio di Venezia) è riconosciuto a livello globale per l’assoluta originalità del suo linguaggio. L’elaborazione del suo filosofico “concetto di possibilità” applicato all’architettura della composizione musicale ha letteralmente segnato e influenzato il dibattito estetico internazionale degli ultimi vent’anni.

Proprio per tentare di definire a parole l’incredibile fusione chimica tra la parola scritta e il suono vibrante presente all’interno delle sue complesse opere, l’autorevole musicologo Renzo Cresti ha dovuto coniare un neologismo assoluto: la “poesica”. Non si contano le sue collaborazioni eccellenti con giganti del calibro della Siemens Foundation, dell’Orchestre National de Bretagne, dell’Ensemble Orchestral Contemporain, e con solisti inarrivabili come Pascal Gallois e Magnus Andersson.

Lo sguardo verso l’Europa: l’attesa per la Prima di “D’après Fauré”

Il talento abruzzese non conosce e non riconosce confini. Subito dopo l’omaggio alla sua terra d’origine, il percorso artistico di Paolo Cavallone valicherà nuovamente le Alpi in direzione Francia. Il prossimo 26 settembre 2026, infatti, la sua arte sarà la punta di diamante del prestigiosissimo festival Les Musicales de Quiberon. In quell’occasione mondiale, sarà eseguito in prima esecuzione assoluta il suo nuovissimo Trio d’archi intitolato “D’après Fauré” (una complessa e prestigiosa commissione richiesta espressamente da Pascal Gallois), che verrà magicamente interpretato dal virtuoso Trio della Serenissima (Leonardo Mariotto, Carlo Maria Vianello Mirabello e Costanza Battistella).

Questo ambizioso progetto oltralpe non è solo un trionfo personale, ma rappresenta anche e soprattutto l’avvio formale e storico di una collaborazione strategica eccezionale tra il Conservatorio Mozart di Parigi, Les Musicales de Quiberon e il Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia. Un inestimabile ponte culturale gettato a piene mani tra prestigiose istituzioni europee, nato originariamente sotto l’ispirata direzione del Maestro Roberto Gottipavero e oggi fieramente portato avanti, con determinazione, dalla nuova direttrice Chiara Staibano. Nel frattempo, però, è l’Abruzzo a godersi in esclusiva il genio e le note del “suo” Maestro.

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“Teatro e Musica sotto le stelle” sbarca a Villa Raspa: risate, radici e tradizioni popolari con l’atteso spettacolo “Sgroje”

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Locandina Evento Villa Raspa Spoltore

Spoltore – Le calde sere d’estate in provincia si stanno confermando, ancora una volta, il palcoscenico ideale per ritrovare quel preziosissimo senso di appartenenza e comunità che i ritmi invernali rischiano spesso di soffocare. Prosegue infatti con inarrestabile e meritato successo la bellissima rassegna “Teatro e Musica sotto le stelle”, un contenitore artistico e culturale di altissimo profilo che ha animato e, per la gioia dei cittadini, continuerà ad animare tutto il vasto territorio del comune di Spoltore fino alla fine naturale dell’estate. L’iniziativa non si limita a offrire un mero e asettico intrattenimento serale, ma assolve a una funzione civica fondamentale: creare dal nulla e alimentare nel tempo occasioni concrete di incontro, scambio e socialità aperta e trasversale per l’intera comunità cittadina.

L’appuntamento a Villa Raspa: in scena la commedia “Sgroje”

Il prossimo, attesissimo appuntamento segnato in rosso sul calendario degli eventi estivi si sposterà nella popolosa e vivace frazione di Villa Raspa. L’evento è in programma per la serata di giovedì 22 agosto 2026, con inizio fissato alle ore 21:00. Il palcoscenico a cielo aperto sarà allestito nel cuore pulsante del quartiere, ovvero nella suggestiva e accogliente cornice di Piazza degli Angeli, proprio di fronte al sagrato della storica parrocchia di San Camillo, un luogo che storicamente funge da aggregatore naturale per le famiglie del posto.

I riflettori si accenderanno per illuminare lo spettacolo “Sgroje”, un’opera teatrale brillante, ritmata e profondamente radicata nella verace tradizione popolare locale. Il testo è stato appositamente scelto e messo in scena con un preciso e nobile obiettivo: divertire senza filtri, strappare sorrisi sinceri e coinvolgere attivamente il pubblico presente grazie all’uso sapiente della comicità genuina e alla perfetta e cinica rappresentazione delle dinamiche umane e sociali tipiche della nostra cultura di provincia.

Il valore inestimabile del teatro popolare e della tradizione

Opere teatrali come “Sgroje” non sono mai, in alcun modo, produzioni di serie B. Al contrario, il teatro vernacolare o di tradizione locale rappresenta uno degli ultimissimi e più resistenti baluardi contro l’omologazione culturale globale. Portare in piazza, in mezzo alla gente comune, uno spettacolo che parla la lingua dei nostri padri e che esaspera in chiave comica i difetti e i pregi tipici delle nostre realtà cittadine significa, in ultima analisi, fare un’operazione di salvaguardia della memoria storica collettiva. Significa ricordarci chi siamo, da dove veniamo e, soprattutto, insegnarci il prezioso dono dell’autoironia, capace di disinnescare con una semplice risata le tensioni sociali di ogni giorno.

Il lavoro di squadra: l’impegno di Istituzioni e Associazioni

La riuscita di un cartellone così ricco, capillare e strutturato (capace di coprire capillarmente un territorio vasto e frastagliato come quello spoltorese) non è mai frutto del caso, ma è sempre il risultato felice di una complessa e virtuosa sinergia tra le istituzioni pubbliche e il mondo dell’associazionismo locale. L’intero evento è stato infatti fortemente voluto, promosso e sostenuto dall’attivissimo Assessorato alla Cultura del Comune di Spoltore, guidato con passione da Nada Di Giandomenico.

La cura certosina della messa in scena, la logistica e la complessa organizzazione artistica dell’intera rassegna sono invece amorevolmente e professionalmente affidate all’esperienza degli Amici del Teatro di Spoltore, una realtà che da anni si batte per la diffusione della cultura sul territorio. Ad arricchire ulteriormente l’iniziativa, vi è poi la solida e prestigiosa collaborazione con importanti realtà teatrali di respiro nazionale, come la blasonata Unione Italiana Libero Teatro, garanzia di assoluta qualità artistica.

Informazioni pratiche e contatti per il pubblico

L’invito a partecipare è, ovviamente, esteso a tutta la cittadinanza di Spoltore, di Villa Raspa e dei comuni limitrofi: famiglie, anziani e giovani in cerca di una serata all’insegna della cultura leggera e del sano divertimento. Per avere ulteriori, specifiche informazioni sull’evento o per richiedere delucidazioni e dettagli sulla serata del 22 agosto, l’organizzazione ha messo a disposizione dei cittadini una linea diretta: è possibile contattare telefonicamente o via messaggio il numero 380 305 3677 (chiedendo del signor Adamo). La piazza vi aspetta, che il sipario si alzi!

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