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A Lecce l’oriente incontra l’occidente: la mostra “My Name is East, My Name is West” porta la magia di Istanbul nel cuore della Puglia

La magia del Bosforo sbarca nel cuore del Salento! 🎨 🇹🇷 Dal 1° al 3 settembre 2026, la prestigiosa Fondazione Palmieri di Lecce ospiterà la meravigliosa mostra “My Name is East, My Name is West” dell’artista Davide Cufaro Petroni (curata da Spazio Art D’Or). Dopo il grandissimo successo a Roma, i visitatori pugliesi potranno perdersi tra gli incredibili e poetici disegni a matita che ritraggono l’antica e millenaria Istanbul, in un viaggio magico tra Oriente e Occidente! L’inaugurazione del 1° settembre (ore 18:00) sarà un evento di respiro internazionale inserito nella Mediterranean Fashion Week, impreziosito da un SUPER OSPITE: il geniale pianista cubano Omar Sosa (7 nomination ai Grammy!), che riceverà il Premio alla Carriera e dialogherà di pace e integrazione tra i popoli del Mediterraneo. Leggete il programma completo della mostra e l’elenco degli illustri ospiti nel nostro articolo! 👇 🏛️

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Locandina Evento Lecce

 Lecce – Esiste un filo invisibile ma potentissimo che lega le sponde del Mediterraneo, un dialogo visivo e spirituale di rara intensità capace di annullare in un solo istante le distanze geografiche e temporali, conducendo l’osservatore esattamente in quel punto magico in cui l’Oriente incontra l’Occidente. È questa l’essenza profonda della straordinaria mostra d’arte “My Name is East, My Name is West”, che dal 1° al 3 settembre 2026 trasformerà la città di Lecce in un crocevia internazionale di culture e visioni. Sulla scia del grandissimo riscontro di pubblico e critica ottenuto nelle precedenti uscite nazionali (su tutte, quella svoltasi nella maestosa e suggestiva cornice di Palazzo Valentini a Roma), la raffinata produzione artistica di Davide Cufaro Petroni si appresta ora a conquistare e incantare il pubblico salentino.

Il trionfo a Roma e l’arrivo alla Fondazione Palmieri

L’inaugurazione ufficiale di questo imperdibile percorso espositivo avrà luogo martedì 1° settembre alle ore 18:00 presso gli storici spazi della prestigiosa Fondazione Palmieri, situata in Vico Dei Sotterranei 23, a Lecce. L’intero evento è stato sapientemente ideato e curato da Spazio Art D’Or (Ente del Terzo Settore e punto di riferimento assoluto nella valorizzazione delle eccellenze del Made in Italy), una realtà nata dall’estro creativo e dalla formidabile visione sinergica della rinomata Jewelry Designer Marina Corazziari, del Couturier Gian Piero Cozza e dell’Architetto Guido Corazziari.

La scelta della location non è casuale: rappresenta un connubio perfetto tra la proposta artistica di Cufaro Petroni e il luogo ospitante. La Onlus leccese, infatti, nasce con il preciso intento statutario di farsi mecenate moderno e cassa di risonanza per la cultura pugliese nel panorama globale. Per l’occasione, le antiche mura della Fondazione si trasformeranno in una vera e propria finestra spalancata sulle acque blu del Bosforo. Ad accogliere i visitatori al termine del vernissage d’apertura, un raffinato Vin d’honneur accompagnato dalle immancabili e prelibate delizie tipiche pugliesi curate dal “Lu Furnu della Masseria Giammatteo”. L’esposizione resterà poi aperta al pubblico gratuitamente fino al 3 settembre (con orari 10:00-13:00 e 17:00-21:00).

I disegni a matita: un viaggio poetico nell’antica Bisanzio

Al centro del percorso espositivo il pubblico troverà una magnifica serie di disegni a matita rigorosamente in bianco e nero. Nelle opere di Cufaro Petroni, il chiaroscuro abbandona la sua funzione tecnica per farsi narrazione poetica e vera e propria architettura della memoria. La protagonista assoluta delle tavole è Istanbul, metropoli dal fascino millenario, caotica e struggente, profondamente cara all’artista (che vi ha risieduto per diversi anni, traendone un’ispirazione viscerale e indimenticabile).

Il progetto si configura come una profonda indagine, formale e concettuale, sulla secolare dicotomia che anima la città turca: un autentico laboratorio a cielo aperto di culture diverse, un ponte steso da secoli tra epoche e civiltà che non hanno mai smesso di parlarsi. Attraverso il tratto minuzioso, lirico e quasi ossessivo di Cufaro Petroni, il visitatore viene dolcemente invitato a compiere un viaggio contemplativo, un’ideale passeggiata tra le vie dell’antica Bisanzio per intercettare il desiderio, attualissimo, di fusione, dialogo e pacifica integrazione tra i popoli.

Il super ospite Omar Sosa: musica, dialogo e Premio alla Carriera

A impreziosire ulteriormente la caratura internazionale dell’evento ci sarà un ospite d’eccezione: il celebre pianista e compositore di origini cubane Omar Sosa (già più volte esibitosi proprio a Istanbul e forte di ben sette nomination ai prestigiosi Grammy Awards). Sosa sarà il grande protagonista di un imperdibile panel insieme all’artista Davide Cufaro Petroni (moderato dalla scrittrice Cristina de Vita) dal titolo “Contaminazioni del Mediterraneo Multiculturale”. Sarà un momento di altissimo confronto sul dialogo tra le forme espressive — dalla musica alla grafia, fino alla poesia — e sui valori inalienabili della pace e della convivenza nel bacino mediterraneo. Al termine dell’incontro, al grandissimo musicista verrà solennemente conferito il Premio alla Carriera.

Talk d’eccezione e l’intreccio con la Mediterranean Fashion Week

I tre giorni di mostra saranno animati da incontri e talk coordinati con illustri personalità del panorama accademico e culturale. Tra i relatori spiccano il Prof. Francesco Lenoci, la Prof.ssa Isabelle Oztasciyan Bernardini D’Arnesano, la Principessa Fabrizia Dentice di Frasso, l’Arch. Cristina Caiulo, la Prof.ssa Rossella del Prete, la Dott.ssa Carla Palmieri (Presidente della Fondazione), Rosita d’Amora, l’Avvocato Angelo Lucarella, Elisabetta Indino, il cantautore in lingua grika Giorgio Vincenzo Filieri e Gaetano Mastrolia.

A dimostrazione della sua importanza strategica, l’evento s’inserisce di diritto nel Calendario Ufficiale della Mediterranean Fashion Week (a cura di Mad Mood Milano e Marianna Miceli). La kermesse, che vanta il coinvolgimento di oltre 300 designer da tutto il mondo, prenderà il via proprio da Lecce il 1° settembre per concludersi a Vieste il 5 settembre, illuminata dalla sfilata esclusiva dei “Gioielli del Mediterraneo” firmati da Marina Corazziari. Un evento totale, insomma, patrocinato da realtà di peso come Confcommercio e Fondazione Benevento Città Spettacolo, pronto a scrivere una pagina indimenticabile per la cultura pugliese.

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Scrittori in Movimento a Tivoli Terme: l’Abruzzo incontra il Lazio tra narrativa, pittura e l’Orchestra Poetica Italiana

Domenica 18 ottobre alle ore 17:00 a Tivoli Terme grande appuntamento con “Scrittori in Movimento”: al Parco Lotti Antonelli un confronto letterario aperto tra le voci più premiate di Abruzzo e Lazio. Con la direzione artistica di Beniamino Cardines, performance dell’Orchestra Poetica Italiana, pittura d’autore con il maestro Segarelli e letture sceniche dal vivo. Ingresso gratuito: tutti i dettagli e il programma completo: 👇

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Locandina evento Tivoli Terme

Tivoli Terme – La letteratura che esce dalle torri d’avorio e dalle sale accademiche per immergersi nella natura, respirare tra gli alberi di un parco cittadino e farsi carne viva, incontro e memoria comunitaria. Sarà il suggestivo scenario naturale del Parco Lotti Antonelli a ospitare, nel pomeriggio di domenica 18 ottobre 2026 a partire dalle ore 17:00, l’atteso evento culturale intitolato “Scrittori in Movimento – Letterature a confronto tra Abruzzo e Lazio”. Promossa con passione dal Gruppo Editoriale WritersEditor in stretta sinergia con Bibliodrammatica APS, AP/ArteProssima, OPI/Orchestra Poetica Italiana e #pasquinellicasacultura, la manifestazione vanta la prestigiosa direzione artistica dello scrittore e regista Beniamino Cardines.

Un appuntamento ad altissima densità espressiva concepito per costruire un ponte poetico e narrativo tra due regioni sorelle – l’Abruzzo appenninico e il Lazio metropolitano e provinciale –, mettendo a confronto alcune delle penne più premiate, originali e incisive del panorama editoriale contemporaneo.

Il parterre degli autori: voci premiate a confronto nel parco

Al centro del pomeriggio letterario vi sarà una carovana di scrittori e scrittrici capaci di spaziare dal romanzo storico al noir psicologico, dalla lirica contemporanea al saggio di costume. Sul palco naturale allestito presso il Dream Coffee Bar si alterneranno firme affermate e riconosciute nei principali premi nazionali:

Accanto allo stesso Beniamino Cardines, prenderanno la parola Vittorina Castellano, Guido Colombo, Silvia Damiani, Antonella D’Arrezzo, Manuela Di Dalmazi, Caterina Franchetta, Pietro Ingargiola, Giulia Madonna, Fabrizio Nava, Alessio Scancella e Tiziano Ziroli. Una polifonia di stili che darà vita a letture sceniche, interviste incrociate e dialoghi a tu per tu con il pubblico, superando la tradizionale distanza tra autore e lettore.

Scrittura Creativa e Manoscritti d’Autore: Il Taccuino Digitale a Colori

Per scrittori, poeti, saggisti e lettori appassionati che desiderano comporre romanzi a mano libera, correggere bozze editoriali e catalogare migliaia di e-book con la sensazione tattile della carta naturale e schermo antiriflesso a colori: il taccuino digitale a colori d’avanguardia più desiderato al mondo è il nuovo reMarkable Paper Pro con penna Marker Plus (o il flagship Kindle Scribe Premium in pelle):

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Display Canvas Color da 11,8 pollici a bassissima latenza, luce frontale di lettura integrata, design sottilissimo in alluminio anodizzato e sincronizzazione cloud istantanea.

La visione di Beniamino Cardines: «La letteratura è memoria che germoglia»

A chiarire la missione etica ed estetica dell’iniziativa è il direttore artistico Beniamino Cardines, che rivendica la funzione vitale della narrazione nel tessuto sociale odierno:

«La letteratura non genera semplicemente parole o astrazioni teoriche: è molto di più, è parte integrante e pulsante della vita stessa di ciascuno di noi. Vivendo, scriviamo ogni singolo giorno la nostra storia personale che si intreccia inevitabilmente a tutte le altre vite che incontriamo, sfioriamo e accogliamo lungo il cammino. In questo senso la letteratura si fa autentica memoria collettiva, in un continuo gesto di germinazione culturale e sociale che ci mette in relazione reciproca. Senza la memoria, senza la parola scritta, saremmo condannati a un eterno presente, privi di radici e capaci di raccontare solo la brevità delle piccole cose quotidiane. Nel segno di questa urgenza, insieme a Cristian Segnalini, direttore del Gruppo Editoriale WritersEditor, abbiamo immaginato un pomeriggio di letterature a confronto tra Abruzzo e Lazio: ascoltare testi dal vivo, respirare la poesia, rendere i valori dell’arte prossimi e accessibili a chiunque».

Teatro, pittura e la performance “Poeti Vegani” con l’Orchestra Poetica

L’evento si distingue per la sua feconda natura multidisciplinare. Ad arricchire il programma contribuiranno l’intensità espressiva dell’attrice Rosamaria Binni, la partecipazione del maestro Adriano Segarelli (insignito nel 2023 del prestigioso Premio Pittura della Fondazione Amedeo Modigliani), le incursioni sceniche del performer Alessandro Palomba e l’intervento della promotrice culturale Annarita Pasquinelli Michetti.

Punto di forza e momento culminante del pomeriggio sarà la partecipazione straordinaria di OPI / Orchestra Poetica Italiana, diretta dallo stesso Cardines, che porterà sul palco la performance sperimentale intitolata “Poeti Vegani”, costruita sui testi lirici e provocatori di Manuela Di Dalmazi, Caterina Franchetta e Alessio Scancella: una partitura recitata e ritmata dove la parola diventa corpo, gesto teatrale e denuncia civile.

Cultura nei luoghi di vita: il presidio del Dream Coffee Bar

La scelta della location risponde a una precisa filosofia di rigenerazione culturale dal basso. L’appuntamento consolida la collaborazione tra la casa editrice WritersEditor e il Dream Coffee Bar di Parco Lotti Antonelli, che ha già dato vita alla creazione di una libreria pubblica permanente dedicata alla lettura libera e al book-crossing.

Portare la poesia, i libri e il dibattito artistico all’interno di un caffè e di un parco pubblico significa democratizzare la bellezza, restituendola alla vita reale dei cittadini. L’ingresso alla manifestazione è completamente libero e gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili.

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Palermo, la Confraternita dei Pirriaturi rinnova la tradizione dal 1557: al Capo la festa della Madonna delle Grazie al Papireto

Dal 1557 nel cuore del quartiere Capo di Palermo: la storica Confraternita dei Pirriaturi celebra Maria Santissima delle Grazie al Papireto fino al 18 ottobre 2026. Mercoledì 14 ottobre alle 20:30 grande festa dello street food siciliano in via Spera, in attesa della suggestiva processione domenicale. La toccante testimonianza di Salvatore e Saverio Oddo, custodi di una tradizione secolare tramandata da tre generazioni. Tutti i dettagli: 👇

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locandina evento Palermo

Palermo – Nel reticolo fitto e vibrante di vicoli che si snodano attorno all’antico letto del fiume Papireto, tra i profumi intensi delle bancarelle dello storico mercato del Capo e la penombra barocca delle cappelle rionali, la memoria della città felicissima custodisce riti che sfidano i secoli. Dal 7 al 18 ottobre 2026, la nobile e antica Confraternita dei Pirriaturi – sodalizio devozionale documentato e attivo ininterrottamente sin dal 1557 – rinnova il suo patto di fede e identità popolare celebrando i solenni festeggiamenti in onore di Maria Santissima delle Grazie al Papireto.

Un ciclo di appuntamenti religiosi, culturali e comunitari che scandisce la vita del quartiere Capo con celebrazioni eucaristiche, momenti di adorazione, concerti bandistici e animazione per i residenti. Tra gli snodi più attesi della festa spiccano la grande serata dedicata allo street food siciliano di mercoledì 14 ottobre in via Spera e la trionfale processione del simulacro mariano prevista per domenica 18 ottobre, a suggello di un patrimonio immateriale che continua a trasmettersi di padre in figlio.

Chi erano i “Pirriaturi”: i cavatori che edificarono la Palermo monumentale

Per comprendere l’anima profonda della Confraternita occorre risalire alle origini della corporazione professionale dei pirriaturi, termine dialettale che identificava i cavatori di calcarenite, la tipica pietra tufacea dorata estratta dalle viscere delle “pirrere” (le cave sotterranee o a cielo aperto che circondavano Palermo, dalle falde di Monte Pellegrino alla grotta di Danisinni). Erano operai dalla forza titanica e dalla profonda perizia tecnica: con mazze, cunei e picconi estraevano i blocchi di pietra squadrata che hanno edificato i maestosi palazzi nobiliari, le mura di cinta e le sontuose chiese barocche del capoluogo siciliano.

Un lavoro usurante e pericoloso, scandito dal rischio continuo di crolli e frane, che spinse già a metà del Cinquecento questi lavoratori a consorziarsi sotto il manto protettivo della Vergine delle Grazie, cercando nella preghiera comune e nella mutua assistenza confraternale una rete di sicurezza per le famiglie e per i confratelli feriti o caduti sul lavoro. La devozione legata al Papireto – area un tempo acquitrinosa e ricca di sorgenti naturali – è diventata così il baricentro geografico e spirituale di una comunità fiera delle proprie radici operaie.

Reportage di Folklore e Fotografia Urbana: La Fotocamera Mirrorless Full-Frame

Per documentare processioni religiose notturne, volti della devozione popolare, giochi di luce tra i vicoli del Capo e i colori dello street food con sensore a pieno formato ad altissima sensibilità ISO, stabilizzazione dell’immagine a 5 assi e autofocus istantaneo con intelligenza artificiale: la fotocamera professionale per eccellenza scelta dai reporter di strada è la serie Sony Alpha 7 IV (o Fujifilm X-T5):

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Sensore retroilluminato Exmor R da 33 Megapixel, registrazione video 4K a 60p a 10-bit, mirino elettronico ad alta definizione e corpo tropicalizzato contro polvere e umidità.

Lo street food in via Spera: convivialità e sapori veraci

La festa non è soltanto liturgia, ma espressione viva di convivialità rionale. Mercoledì 14 ottobre 2026, alle ore 20:30, via Spera si trasformerà in una grande tavolata all’aperto grazie alla serata di street food curata direttamente dai confratelli. Panelle calde appena fritte, crocchè di patate alla menta, sfincione fragrante, rascatura e calici di vino locale accoglieranno residenti, confratelli, commercianti e turisti richiamati dall’atmosfera verace del Capo.

Un momento di aggregazione autentica che ribadisce il ruolo sociale delle confraternite: non circoli chiusi, ma motori di animazione urbana capaci di aprire i vicoli all’incontro, contrastando la desertificazione dei centri storici e rinsaldando il senso di appartenenza civica tra generazioni diverse.

La continuità generazionale: la testimonianza della famiglia Oddo

Il segreto della straordinaria longevità della Confraternita dei Pirriaturi risiede nella trasmissione genetica della memoria. Tra i casati storicamente legati a questa tradizione brilla l’esempio della famiglia Oddo. Con Salvatore Oddo e suo figlio Saverio, la partecipazione confraternale taglia il traguardo della terza generazione ininterrotta di servizio.

Il passaggio delle insegne, del medaglione e dell’abito rituale da padre in figlio testimonia come la fede popolare sia innanzitutto una scuola di vita domestica, dove il rispetto per gli anziani, la custodia delle consuetudini e l’amore per il proprio rione vengono tramandati come l’eredità più preziosa. Una presenza che garantisce futuro ed energia giovane a un sodalizio che si appresta a varcare il suo quinto secolo di vita.

Il culmine di domenica 18 ottobre: l’uscita del simulacro

Il calendario vivrà il suo culmine emotivo domenica 18 ottobre, giorno della solennità della Madonna delle Grazie. Nel pomeriggio, tra lo scampanio a festa e gli squilli della banda musicale, si terrà la tradizionale uscita del simulacro mariano dalla chiesa del Papireto.

Portata a spalla dai confratelli lungo le strette vie del Capo tra ali di folla commossa, piogge di petali dai balconi e soste davanti alle edicole votive, l’effigie della Vergine rinnoverà la protezione su una Palermo antica che lavora, spera e non dimentica chi l’ha costruita pietra su pietra.

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Il Perdono nutre il Mondo: all’Aquila il trionfo della XI Giornata Internazionale, la lettera commovente di Izzeldin Abuelaish

Grande successo e commozione all’Aquila per la XI Giornata Internazionale del Perdono all’Auditorium della Guardia di Finanza: la città è stata ufficialmente proclamata “Città Gentile” alla presenza di Daniel Lumera. Toccante la testimonianza e la lettera del medico palestinese di Gaza Izzeldin Abuelaish, nominato Ambasciatore del Perdono: «Perdonare significa rifiutare che il nostro dolore generi altro dolore». Tutti i dettagli dell’evento: 👇

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Nomina di Izzeldin Abuelaish Ambasciatore del Perdono

L’Aquila – Una straordinaria onda di emozione, consapevolezza e speranza civile ha attraversato il capoluogo d’Abruzzo, confermandolo come il crocevia morale universale della riconciliazione e della fratellanza tra i popoli. Ha riscosso un successo travolgente e una partecipazione sentita la XI Giornata Internazionale del Perdono, svoltasi per l’intera giornata di sabato 10 ottobre 2026 presso il prestigioso Auditorium della Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza “Vincenzo Giudice” all’Aquila. Un appuntamento denso di testimonianze autentiche, riflessioni scientifiche e momenti artistici di rara intensità, nato sotto il motto “Il Perdono nutre il Mondo” per dare voce alla forza rivoluzionaria del superamento dell’odio.

Oltre quattrocento persone hanno affollato la sala dalle nove del mattino fino alle sette della sera, affiancate da migliaia di utenti collegati da remoto attraverso la diretta streaming. Un evento laico, indipendente e coraggioso promosso dall’associazione La Lumera ODV guidata dal generale Nico Caiazza, che si inserisce perfettamente nel cammino della città verso L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026 e fa risuonare la storica definizione di «Capitale del Perdono, della Riconciliazione e della Pace» coniata da Papa Francesco durante la sua visita pastorale alla Perdonanza Celestiniana del 28 agosto 2022.

Da Daniel Lumera a Izzeldin Abuelaish: la proclamazione di “Città Gentile”

I lavori sono stati inaugurati dall’intervento di Daniel Lumera, biologo naturalista, scrittore e fondatore della Giornata, che ha illustrato i benefici scientifici, neurologici e sociali del perdono come strumento di benessere collettivo. Tra i momenti più solenni della manifestazione si è celebrata la proclamazione ufficiale di L’Aquila come “Città Gentile”, sancita alla presenza del vicesindaco Raffaele Daniele, seguita dalla suggestiva preghiera per la Pace scandita dalle bandiere di tutte le nazioni della Terra, a simboleggiare l’urgenza di abbattere ogni muro ideologico.

A illuminare la giornata è stata la presenza del professor Izzeldin Abuelaish, medico palestinese di Gaza, docente all’Università di Lovanio in Belgio e professore emerito a Toronto, insignito del titolo di Ambasciatore del Perdono. La sua storia rappresenta una delle vette morali del nostro tempo: nel 2009 un bombardamento sulla Striscia gli strappò tre figlie e una nipote. Di fronte all’abisso del dolore, il dottor Abuelaish scelse di non cedere alla vendetta, trasformando il proprio strazio in una testimonianza mondiale di pace raccolta nel celebre memoriale “Non odierò”.

Audio Immersivo e Riflessione: Lo Smart Speaker con Audio Spaziale Dolby Atmos

Per ascoltare testimonianze civili, audiolibri sulla pace, podcast di divulgazione scientifica e concerti acustici con una spazialità tridimensionale avvolgente da sala conferenze e purezza vocale da studio di registrazione: il diffusore wireless d’alta gamma più premiato al mondo è la serie Sonos Era 300 con sei driver orientati (o la soundbar flagship Sonos Arc):

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Audio spaziale nativo con tecnologia Dolby Atmos, calibrazione ambientale Trueplay per stanze grandi e connettività multi-room wireless ad alta risoluzione.

La lettera toccante del medico di Gaza a Nico Caiazza

A suggellare il valore indelebile dell’incontro aquilano è stata una commovente missiva inviata dal professor Abuelaish al generale Nico Caiazza all’indomani dei lavori, resa pubblica con grande gratitudine dagli organizzatori:

«Caro Nico, desidero esprimere la mia più sincera gratitudine a te e a tutto il tuo team per avermi invitato a L’Aquila e per l’onore di tenere il discorso di apertura. Ti sono profondamente grato per avermi onorato con il riconoscimento di Ambasciatore del Perdono: lo ricevo con umiltà e profondo senso di responsabilità. Per me il perdono non è una parola vuota o un gesto simbolico. È una scelta umana difficile ma coraggiosa: rifiutare che odio e vendetta determinino il nostro futuro e lavorare per un mondo in cui prevalgano dignità, compassione e comprensione. Perdonare non significa dimenticare, negare l’ingiustizia o rinunciare alla ricerca della verità. Significa rifiutare che il dolore che ci è stato inflitto diventi la fonte di altro dolore per gli altri».

Abuelaish ha poi rimarcato la bellezza della comunità incontrata: «Me ne sono andato ancora più ispirato e pieno di speranza. Incontrare persone che non si limitano a parlare di un mondo migliore, ma sono davvero disposte a lavorare per costruirlo, mi ricorda che non siamo soli. Non possiamo cambiare il passato, ma insieme possiamo plasmare un futuro in cui la prossima generazione non debba ereditarne l’odio. Porterò con me il calore dell’Aquila».

Le testimonianze, il carcere e l’impegno dei partner aquilani

Il programma ha offerto momenti di rara potenza etica: dalle parole di don Francesco Fiorillo alle testimonianze dei giovani della Cittadella della Pace di Rondine; dal dialogo di Davide Simone Cavallo con gli studenti del Liceo Classico e Linguistico “Domenico Cotugno” fino all’esibizione da brividi di Cella Musica, il gruppo musicale nato all’interno del carcere di Siena che vede suonare fianco a fianco persone detenute e agenti della Polizia Penitenziaria, dimostrando sul campo come l’arte possa abbattere ogni barriera punitiva.

Il presidente Nico Caiazza ha espresso un caloroso ringraziamento al Comandante della Scuola della Guardia di Finanza, il generale Gabriele Failla, per la generosa ospitalità logistica, rivolgendo un plauso ai partner aquilani One Group e L’Aquila Made In – rappresentati da Francesca Pompa e Goffredo Palmerini – e al giornalista e saggista Angelo De Nicola, custode della memoria celestiniana. Un ringraziamento corale che suggella L’Aquila come faro di un’umanità capace di ritrovare se stessa attraverso il perdono e la solidarietà.

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