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“EMOZIONI IN VERSI”: A PESCARA COLLI LA POESIA DIVENTA INCONTRO, ASCOLTO E VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO CON IL PATROCINIO DEL COMUNE DI PESCARA

L’Associazione Essere Oltre ETS organizza e promuove, insieme al Bar Florian Caffè, un ciclo di incontri dedicati alla poesia, alla scrittura e alla condivisione culturale

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Redazione-  Valorizzare un territorio significa riconoscerne l’anima, custodirne la memoria, attraversarne la bellezza e restituirla alla comunità attraverso esperienze capaci di generare incontro, ascolto e partecipazione. È da questa visione che nasce “Emozioni in Versi – Poesia, ascolto e bellezza della parola”, iniziativa culturale organizzata e promossa dall’Associazione Essere Oltre ETS, presieduta dalla Dott.ssa Assunta Di Basilico, insieme al Bar Florian Caffè, situato in Strada Vecchia della Madonna, 51 – Pescara Colli, con il patrocinio del Comune di Pescara.

L’iniziativa intende trasformare un luogo del quotidiano in uno spazio di relazione, cultura e bellezza condivisa, dove la poesia diventa voce, espressione, incontro e ponte tra le persone. Non si tratta soltanto di un appuntamento letterario, ma di un percorso umano e culturale che desidera restituire centralità alla parola, al sentire e alla presenza.

La scelta di Pescara Colli non è casuale. Questo territorio custodisce una dimensione paesaggistica, spirituale e identitaria di grande valore: una collina che guarda il mare e dialoga idealmente con la montagna, sospesa tra luce, natura, memoria e silenzio. In questo scenario, la presenza della Basilica della Madonna dei Sette Dolori rappresenta uno dei riferimenti più significativi del luogo, non solo dal punto di vista religioso, ma anche simbolico, storico e comunitario.

Accanto alla bellezza naturale della collina, baciata dallo sguardo del mare e dalla vicinanza della montagna, la Basilica richiama il senso profondo del raccoglimento, della cura, della speranza e dell’appartenenza. È in questa cornice che “Emozioni in Versi” trova una sua particolare risonanza: la poesia diventa modo per abitare il territorio con maggiore consapevolezza, per valorizzarne gli spazi e per offrire alla comunità un’occasione di incontro autentico.

Da diverso tempo, l’Associazione Essere Oltre ETS porta avanti un impegno volto a valorizzare il territorio di Pescara Colli attraverso piccoli eventi culturali, artistici e relazionali, realizzati in diverse location della zona. L’obiettivo è quello di promuovere una cultura della prossimità, capace di dare vita a luoghi accoglienti, partecipati e sensibili alla bellezza dell’arte, della parola, della musica, della poesia e dell’incontro umano.

Il Bar Florian Caffè diventa, in questa prospettiva, non solo sede dell’evento, ma spazio simbolico di accoglienza e condivisione. Il caffè, nella sua dimensione più autentica, è da sempre luogo di dialogo, sosta, relazione e scambio. Attraverso questa iniziativa, uno spazio della quotidianità si apre alla cultura e diventa presidio di socialità, ascolto e rigenerazione comunitaria.

Un sentito ringraziamento va alla titolare del Bar Florian Caffè, Natasha — il cui nome sarà riportato correttamente nella versione definitiva — per la disponibilità, l’accoglienza e soprattutto per aver compreso il senso profondo dell’iniziativa: offrire al territorio un’esperienza semplice ma significativa, capace di unire persone, parole, emozioni e bellezza.

“Emozioni in Versi” nasce come un momento di ascolto e condivisione nel segno della poesia, della scrittura e della bellezza della parola, con l’intento di valorizzare il mondo emotivo e il sentire umano attraverso un’esperienza culturale, espressiva e relazionale.

L’iniziativa si propone come uno spazio aperto alla creatività e alla partecipazione, nel quale la poesia diventa voce, espressione, incontro e ponte tra le persone. In un tempo spesso segnato dalla fretta, dalla frammentazione e dall’isolamento, fermarsi ad ascoltare una poesia significa restituire valore alla parola, al silenzio, alla presenza e alla relazione.

Il ciclo di incontri si svolgerà nel mese di maggio e vedrà la partecipazione di autrici, lettrici e voci del territorio, in un clima di condivisione e apertura.

Calendario degli incontri

6 maggio

Alessandra Della Quercia
Cinzia Angela Seddone
Miriam Giuliani
Sandra Di Marcantonio

13 maggio

Patrizia Guerrini
Giulia Madonna
Bruna Di Tommaso

20 maggio

Patrizia Strarinieri
Sabrina Galli
Natalina Micali
Raffaele Rubino

27 maggio

Patrizia Splendiani
Mara Motta
Luisa Picciano
Sofonia Berardinucci

Le decorazioni saranno curate da Elvira Carmatano, Luisa Picciano e Sandra Di Marcantonio, contribuendo a rendere l’ambiente ancora più accogliente, poetico e coerente con lo spirito dell’iniziativa.

L’Associazione Essere Oltre ETS ringrazia tutte le partecipanti e tutti i partecipanti che hanno dato vita al progetto “Emozioni in Versi”, offrendo presenza, sensibilità, creatività e disponibilità. Un ringraziamento particolare va a Margherita Bonfiglio per la collaborazione e il contributo alla realizzazione dell’iniziativa.

“Emozioni in Versi” vuole essere un’occasione per ritrovarsi, ascoltare e lasciare che l’arte possa generare vicinanza, bellezza e risonanza interiore. Una piccola iniziativa, ma con un significato ampio: ricordare che anche i luoghi della vita quotidiana possono diventare spazi culturali, se attraversati da cura, intenzione e partecipazione.

Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 338 7310128.

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PREMIO PAX ED VIRTUS: TANTE PERSONALITÀ PREMIATE PER IL LORO RIGOROSO LAVORO ETICO E DI ALTO IMPATTO SOCIALE E PROMOZIONE DI VALORI, UMANITÀ, PACE E PROGRESSO

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Redazione-  Prima edizione del Premio Pax ed Virtus, il riconoscimento ideato e presieduto da Ester Campese si è svolto, lo scorso 29 aprile, nel prestigioso Palazzetto Mattei in villa Celimontana a Roma anche sede della Società Geografica Italiana, tra le più antiche e prestigiose istituzioni geografiche in Italia. Ad affiancare la Presidente nella consegna dei premi l’avvocato cassazionista Patrizia Valeri molto attiva anche nel sociale e membro della commissione del Premio assieme al Prof. Antonino Battiati. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di celebrare le personalità che si sono adoperate nella direzione della pace e della virtù, fornendo attraverso la loro opera, spesso silenziosa, a volte invece esponendosi in prima persona, un fulgido modello per tutti. Persone che, attraverso il loro rigoroso lavoro, etico, di alto impatto sociale e pubblico, hanno saputo esprimere, nella loro azione quotidiana, la complessità contemporanea, distinguendosi attraverso il proprio operato ed esprimendo grandi valori non disgiunti da umanità. I saluti istituzionali sono stati portati dal Segretario Generale della Società Geografica Italiana, Dott.ssa Rossella Belluso, che ha applaudito l’iniziativa e contestualmente riassunto la pregiata storia dell’istituto.
Tra i premiati di questa edizione figurano tantissime eccellenze, tra cui Monsignor Francisco Javier Froján Madero, dalle doti umane rimaste scolpite dalla sua evoluzione da sacerdote galiziano e figura chiave della diplomazia vaticana contemporanea. E’ tra i principali architetti del dialogo tra Santa Sede e Stati d’America Centrale. Il tributo gli è stato riconosciuto per aver saputo promuovere alti valori umani e sociali di pace e dialogo attraverso il suo impegno nel campo della diplomazia umanitaria e per il coordinamento degli aiuti sociali e umanitari della Santa Sede a livello internazionale.
Premiata anche Caterina Chinnici Europarlamentare e magistrata italiana, figlia del magistrato Rocco Chinnici, si è sempre spesa per la pace manifestatasi non solo nella lotta alla criminalità, ma anche nella promozione della giustizia, protezione dei minori, della legalità e solidarietà.
A Giancarlo Abete, imprenditore, politico e dirigente sportivo italiano, attualmente Presidente della Lega Nazionale Dilettanti il premio gli è stato assegnato per la promozione di valori sociali e umani in tutte le sue attività e in particolare nello sport come strumento di dialogo rispettoso e pacifico.
Voce Autorevole dell’Agricoltura Italiana e Ambasciatore Globale del Made in Italy, Ettore Prandini Presidente di Coldiretti, il cui Premio gli è stato riconosciuto per la promozione di un’agricoltura equilibrata tra progresso tecnologico e tutela dell’ambiente e sicurezza alimentare, ed aver saputo elevare l’agricoltura italiana a settore strategico di eccellenza nazionale.
Claudia Eccher, avvocata cassazionista e membro laico del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM), ha ricevuto il riconoscimento per essersi distinta per il l’impegno sociale e civile in favore di una società più equa attraverso una giustizia che porti una “pace sociale”.
Roberto Verna, professore, medico e accademico di rilievo internazionale, attualmente Presidente della World Association of Societies of Pathology and Laboratory Medicine per l’Università Guglielmo Marconi, ha ricevuto il riconoscimento per il suo inestimabile contributo al progresso medico scientifico e formazione di nuove generazioni di medici.
Il Tributo è stato conferito anche ad Incoronata Boccia, già Vicedirettrice del Tg1 ed attualmente Direttrice dell’Ufficio Stampa Rai, per aver espresso un giornalismo di qualità, con grande professionalità, caparbio piglio energico ed etico, sempre ai massimi livelli.
Alla deputata Gabriella Carlucci, conduttrice TV, attrice, promotrice cinematografica è stato consegnato il premio per essersi distinta attraverso il suo operato, nella promozione di valori culturali, sociali ed umani, tra cui le adozioni Internazionali.
Il premi è stato assegnato anche al regista, attore, sceneggiatore e scrittore italiano Rosario Errico per aver saputo sensibilizzare l’opinione pubblica, attraverso il cinema, su temi delicati come disabilità, migrazione, giustizia e diritti civili.
Gabriele Lavia, tra i più autorevoli esponenti del teatro italiano contemporaneo, attivo da oltre sessant’anni come attore, regista e doppiatore, il tributo è stato riconosciuto per la dedizione al cinema e teatro e per il suo stile rigoroso e visionario.
Un tributo è stato assegnato ancora allo spettacolo rappresentato dal regista, attore e sceneggiatore Francesco Branchetti profondo conoscitore del teatro e della sua storia che ha spesso trattato con sapienza i malesseri della società.
Fabio Filocamo, imprenditore, manager, autore italiano ed esperto di organizzazioni complesse, strategie di innovazione ed investimenti, il premio gli è stato consegnato per la sua visione e il contributo al progresso della nostra società, attraverso le sue idee innovative.
Premiato inoltre Alberto Piovesan, per un più che promettente futuro e la sua profonda etica, già manifestata grandemente nonostante la giovane età, rivestendo tra l’altro il ruolo di Consigliere nell’ente benefico – Fondazione «Il sorriso di Cristiana».
“Il Premio Pax ed Virtus non è solo un momento celebrativo delle personalità talentuose espressione della più luminosa società, ma un ponte culturale e messaggero di pace in un momento storico trai i più bui e disorientati” ha dichiarato la fondatrice e Presidente Ester Campese“In un momento storico come questo abbiamo voluto cogliere ispirazione dalle parole di Papa Leone XIV, che fa della Pace tema centrale del suo pontificato. Siamo sempre più convinti che attraverso il dialogo pacato, armonioso, costruttivo, basato sul rispetto reciproco si possa mettere in campo l’espressione viva di “pace disarmata e disarmante” con giustizia, laboriosità, valori e rispettosa umanità.

L’evento ha saputo confermare la valorizzazione del merito, dell’impegno di chi, con dedizione attraverso il proprio operato ha dato spazio e significato al valore umano, dimostrando nobili ideali, con il privilegio di trasferire alti valori ed esempio integerrimo per il bene della società di cui siamo tutti parte.

Credito Ph Mario Giannini

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L’OMAGGIO A EDUARDO DE FILIPPO È IL GRAN FINALE A LAMA DEI PELIGNI PER LA RASSEGNA DI PERROTTA

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Redazione-  La rassegna curata da Federico Perrotta giunge al suo atto conclusivo con l’ultimo appuntamento in programma, suggellando il successo del progetto culturale che ha visto i comuni di Lama dei Peligni (Ch) e Civitella Messer Raimondo (Ch) unire le proprie forze.

Per celebrare la chiusura di questo percorso condiviso, domenica 3 maggio alle ore 18:00 la Sala Polivalente A. Del Pizzo di Lama dei Peligni ospiterà la Compagnia CAST nella celebre opera di Eduardo De Filippo, “Diciamogli di sì”.

La trama segue il ritorno a casa di Michele Murri dopo un anno trascorso in manicomio. In sua assenza, la sorella Teresa ha affittato la sua camera a Luigi Strada, uno scapestrato attore in cerca di fortuna, e per tutelare la reputazione del fratello decide di nascondere la verità agli amici, fingendo che Michele sia reduce da un lungo viaggio. Sebbene l’uomo sembri inizialmente guarito, il suo rigore logico nel prendere ogni parola alla lettera scatena una serie di equivoci paradossali.

In merito alla messa in scena, il regista Salvatore Mincione Guarino ha dichiarato: «La regia fa in modo tale da esaltare la componente comica e, dopo una serie di colpi di scena e fraintendimenti, si apre a un momento più intimo in cui tutti i personaggi vengono trascinati nella follia da Michele, il protagonista».

Lo spettacolo vedrà salire sul palco un cast numeroso e affiatato: Vittoria Izzi, Asia Franceschelli, Mattia Rodi, Pasquale Marcucci, Giorgia Petrecca, Silvio Di Sandro, Miriam Zullo, Dario Palumbo, lo stesso Salvatore Mincione Guarino e Giovanni Gazzanni. Le scene, curate da Mattia Rodi, faranno da cornice a questo evento finale che porta a termine una programmazione volta alla valorizzazione artistica del territorio. Per partecipare è possibile richiedere informazioni o prenotare chiamando il numero 3335001699 o acquistare i biglietti tramite Ciaotickets.

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“LA VITA COME UN’OPERA D’ARTE”: ALLA CAMERA DEI DEPUTATI UNA PRESENTAZIONE TRA CULTURA, SCUOLA E IDENTITÀ

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Redazione-  Nella prestigiosa cornice della Camera dei Deputati si è svolta la presentazione del libro “La vita come un’opera d’arte” di Diego Palma, un evento che ha saputo coniugare riflessione culturale, esperienza personale e impegno civile. A moderare l’incontro è stata la giornalista professionista Cristina Benenati de La Stampa, che ha guidato il dibattito con competenza e sensibilità.

L’apertura è stata affidata ai saluti istituzionali dell’onorevole Paola Frassinetti, sottosegretario al Ministero dell’Istruzione e del Merito, seguiti dall’intervento dell’editore Alessandro Cocco del Gruppo editoriale La Zattera. Entrambi hanno sottolineato il valore culturale dell’opera e l’importanza di iniziative editoriali capaci di stimolare riflessioni profonde nella società contemporanea.

A introdurre ufficialmente la presentazione è stato l’onorevole Gimmi Cangiano, promotore dell’evento, che ha espresso un sentito apprezzamento per l’autore. Cangiano ha evidenziato non solo le qualità di scrittore di Diego Palma, ma anche il suo ruolo di giornalista e direttore de La Voce della Scuola, capace di dare voce alle istanze del mondo scolastico. Forte anche il richiamo alle comuni origini campane, vissute come elemento identitario e come spinta a migliorare la realtà non solo per sé stessi, ma per l’intera collettività.

Particolarmente significativo è stato il riferimento agli studenti genovesi del professor Palma presenti in sala, testimonianza concreta dell’impronta lasciata dall’autore nel suo percorso di docente precario. Un segno tangibile di quella passione educativa che attraversa anche le pagine del libro.

Nel corso dell’incontro, Cristina Benenati ha dato spazio alle riflessioni dell’autore. Palma ha chiarito come il testo non sia autobiografico, pur contenendo elementi vissuti personalmente. Ha posto l’accento sull’orgoglio per le proprie radici napoletane, vissute però anche attraverso il peso di pregiudizi incontrati lungo il cammino. Un’identità rivendicata con fierezza, accompagnata dalla capacità di affrontare le difficoltà con ironia e leggerezza, trasformando le esperienze di vita in occasioni di crescita.

A queste riflessioni si è collegato l’intervento di Trifone, che ha messo in luce la qualità narrativa dell’opera e la forte tensione emotiva che la attraversa. Il libro emerge così come un invito al riscatto personale e collettivo, ma soprattutto come un messaggio rivolto ai giovani: la vita può essere considerata un’opera d’arte, in cui la felicità si trova nelle piccole cose. Centrale, in questo senso, il concetto del “lasciare andare”, inteso come capacità di liberarsi da legami eccessivi con persone o situazioni che impediscono di vivere pienamente.

In chiusura, l’onorevole Cangiano ha annunciato due importanti iniziative legate alla valorizzazione della cultura partenopea: una proposta di legge, già approvata all’unanimità, per candidare la musica napoletana a patrimonio dell’umanità, e la volontà di rilanciare lo storico Festival della Canzone Napoletana, antesignano del celebre Festival di Sanremo.

L’evento si è distinto per l’alto valore culturale e per la qualità degli interventi. La moderazione di Cristina Benenati è stata particolarmente apprezzata, anche per l’invito finale alla lettura del libro, definito scorrevole ma allo stesso tempo essenziale nella società contemporanea.

A suggellare la conclusione, l’auspicio di Trifone di poter presto leggere una nuova opera di Diego Palma e, soprattutto, di vedere una scuola animata da docenti capaci di trasmettere passione e autenticità, proprio come l’autore. Un messaggio che, al di là della presentazione, si configura come un invito a ripensare il ruolo educativo e culturale dell’insegnante nella società di oggi.

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