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MALDIMARTE: MERCOLEDÌ 20 MAGGIO IN CONCERTO AL DETUNE DI MILANO

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MALDIMARTE: MERCOLEDÌ 20 MAGGIO IN CONCERTO AL DETUNE DI MILANO

Redazione-  Mercoledì 20 maggio 2026 i MaldiMarte saranno in concerto al DETUNE di Milano (Via Felice Casati 24). Appuntamento alle ore 20:30 per una serata che vedrà la band portare dal vivo il proprio universo sonoro tra energia, intensità e sonorità alternative.  La line up della serata vedrà Vincenzo Genuardi alla voce, Domenico Mistretta alla chitarra, Giorgio Di Stefano al basso e Dario Giuffrida alla batteria.

 

 Il brano “Frange” disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming digitale da venerdì 8 maggio per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy, nasce da una riflessione: la realtà non è più un territorio condiviso, ma una costruzione frammentata. In un contesto dominato da social media, flussi informativi continui e narrazioni contrapposte, esistono oggi molteplici versioni del reale. Ognuno tende a riconoscersi nella propria visione, contribuendo a una crescente polarizzazione e a una distanza sempre maggiore tra percezioni diverse dello stesso mondo. Il titolo rimanda a queste “frange”: linee di separazione sottili ma decisive, dove la realtà si divide senza spezzarsi del tutto.

La copertina, ispirata al Bosone di Higgs, rafforza il concetto: come in fisica il bosone conferisce massa e struttura alla materia, in “Frange” diventa metafora di ciò che dà consistenza a ciò che percepiamo, pur restando invisibile. Musicalmente, la canzone alterna momenti sospesi a passaggi più diretti e graffianti. Le chitarre segnano i punti di rottura, mentre la voce accompagna un percorso che mette in discussione ciò che percepiamo come reale.

 

Spiega la band a proposito del brano: “Frange è il momento in cui ti rendi conto che non stiamo vivendo la stessa realtà. Oggi esistono molte versioni del mondo, e ognuno tende a restare nella propria. Tutto normale. Come non lo è mai stato.”

 

Il videoclip di “Frange”, realizzato da Accursio Graffeo, regista, videomaker e colorist italiano con oltre vent’anni di esperienza nel settore audiovisivo, è un viaggio visivo attraverso mondi ispirati all’immaginario cinematografico collettivo. La protagonista, figura universale, attraversa diverse dimensioni passando da una realtà all’altra tramite portali simbolici – porte, tunnel di fuoco, botole – che rappresentano il passaggio tra differenti percezioni del reale. Ogni ambiente è coerente e riconoscibile, ma restituisce solo una possibile versione della realtà. Il punto di svolta arriva nel passaggio dal western ad un futuro neon: qui la musica accelera, l’intensità cresce e la narrazione si spezza, segnando una frattura evidente. Nel finale, la band si muove su una DeLorean mentre la protagonista sfida la gravità in bicicletta, in un’immagine sospesa tra memoria cinematografica e senso di liberazione. Il video è realizzato interamente con intelligenza artificiale, utilizzata come linguaggio espressivo per costruire un universo visivo immersivo e coerente con il tema del brano.

 

Guarda il videoclip di “Frange” su YouTube

https://www.youtube.com/watch?v=RPwbrT9zk4U

 

 

 

MALDIMARTE | BIOGRAFIA

Il progetto Maldimarte prende forma nel 2019 attorno alla scrittura di Vincenzo Genuardi, autore, compositore e voce della band. Il percorso nasce da un’evoluzione naturale della sua esperienza musicale, sviluppata negli anni tra scrittura, produzione e attività live. Il progetto si muove tra alternative rock e cantautorato contemporaneo, con influenze che spaziano dal rock internazionale degli anni ’90 e 2000 al cantautorato italiano. Tra le principali reference: Radiohead, Nirvana, Lucio Battisti, Fabrizio De André, fino a realtà più contemporanee della scena italiana.

Vincenzo Genuardi è autore e compositore, oltre che cantante e chitarrista. Il progetto si sviluppa attraverso un approccio pratico alla produzione musicale, integrando strumenti tradizionali e ricerca sonora contemporanea. Brani rappresentativi: A tutti i costi, Respirerò e Carosello.

Il progetto Maldimarte si configura come una realtà creativa strutturata, che opera come una piccola dimensione discografica autonoma. Alla direzione artistica, insieme a Vincenzo Genuardi, partecipa Roberto Pistolesi e Domenico Mistretta. La produzione tecnica è affidata a Dario Giuffrida, che cura mix e mastering, mentre l’identità visiva del progetto è sviluppata da Michele Ciulla (grafiche) e Anna Pitarresi (fotografia). La dimensione live è stata ulteriormente rafforzata con l’ingresso in formazione di Giorgio Di Stefano al basso e Alessandro Pusateri alla batteria.

Il progetto si rivolge ad un pubblico trasversale, prevalentemente tra i 20 e i 50 anni, attento alla musica alternativa e al cantautorato contemporaneo.

La musica dei Maldimarte nasce dall’osservazione del presente, con un linguaggio diretto e stratificato che affronta tematiche sociali, emotive e generazionali. Il progetto indaga le contraddizioni della contemporaneità, con particolare attenzione alla percezione della realtà e alla sua frammentazione.

L’obiettivo è consolidare una crescita artistica e professionale sostenibile, ampliando la dimensione live e la diffusione del progetto a livello nazionale. Il percorso è orientato a medio termine, con l’intenzione di strutturare una presenza stabile nei prossimi anni, mantenendo una forte coerenza tra produzione musicale e identità visiva.

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Il nuovo sound di Alice Blasi tra rabbia e libertà: esce oggi “Non Mi Va”

🎵 La vita non è fatta per essere perfetta, ma per essere vissuta senza filtri. Alice Blasi torna con “Non mi va”, un inno indie rock che invita a liberarsi dalle maschere e dai ruoli imposti. Scopri il nuovo singolo girato tra le strade di Acireale.

Leggi l’articolo completo sul nostro sito 👇

#AliceBlasi #NonMiVa #MusicaItaliana #IndieRock

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 Redazione-  Il panorama musicale italiano accoglie una nuova voce che non ha paura di rompere gli schemi. Da venerdì 26 giugno 2026, è ufficialmente disponibile su tutte le emittenti radiofoniche e sulle piattaforme di streaming digitale il brano intitolato “Non mi va”, la nuova fatica artistica della cantautrice Alice Blasi. Prodotta da TRP Vibes e pubblicata sotto l’etichetta Track Records Productions, questa canzone si propone come un inno energico e graffiante, capace di scuotere le coscienze di chi si sente intrappolato in aspettative esterne soffocanti e ruoli predefiniti.

Una dichiarazione di intenti in chiave indie rock

L’anima del brano risiede in un suono indie rock diretto, privo di sovrastrutture e filtri che possano annacquare il messaggio centrale. Alice Blasi, con una chitarra che traccia linee decise, decide di smettere di interpretare una parte recitata per il pubblico e sceglie di tornare a essere semplicemente se stessa. Il testo si rivolge apertamente a una generazione che rivendica con forza il diritto di commettere errori, di cambiare direzione bruscamente e di non sentirsi obbligata a chiedere scusa per il proprio modo di essere o per la propria posizione nel mondo.

La cantautrice, che ha basato gran parte della sua formazione sullo studio rigoroso della chitarra e della tecnica vocale, descrive questa uscita come un momento di svolta. “Dedico questo lavoro a chi non sceglie di restare in silenzio e desidera portare bellezza attraverso la propria umanità”, afferma l’artista. Il brano diventa una riflessione su quanto sia complesso, nel contesto attuale, trasformare il proprio bisogno di espressione in una professione, scontrandosi spesso con un sistema sociale che tende a giudicare e a frenare chi desidera volare alto invece di piegarsi a etichette rigide.

Il racconto visivo nei vicoli di Acireale

Per dare corpo visivo a questa urgenza espressiva, il videoclip ufficiale di “Non mi va” è stato girato tra le strade storiche e i vicoli caratteristici di Acireale, in provincia di Catania. La scelta della location non è casuale: il contrasto tra il barocco siciliano e la modernità del messaggio di Alice crea un legame profondo tra territorio e narrazione. L’idea, curata dalla stessa Blasi in collaborazione con i movimenti scenici di Alosha Marino, abbandona la logica del racconto lineare per immergersi in un flusso di emozioni e incontri spontanei.

Le immagini seguono un filo narrativo che contrappone due mondi: da una parte figure iconiche in giacca e cravatta, che rappresentano la costrizione delle convenzioni sociali, e dall’altra la liberazione dal rigore. Quando queste maschere cadono, si assiste a una vera e propria metamorfosi: le giacche vengono abbandonate, il movimento rigido si scioglie e la danza diviene l’unico linguaggio possibile di resistenza. La bellezza del centro storico catanese funge da cornice perfetta per questo inno alla libertà, dove il battito della musica si sposa con il ritmo delle persone che vivono quotidianamente questo territorio.

Il percorso di una cantautrice emergente

Alice Blasi non è una neofita del mondo musicale, ma una professionista in continua evoluzione, che ha saputo costruire il proprio percorso partendo dalle basi. La sua scrittura, istintiva e profondamente legata alla realtà quotidiana, racconta le luci e le ombre di ogni individuo. La sua firma stilistica è riconoscibile nella capacità di descrivere, senza retorica, quei silenzi assordanti che spesso caratterizzano le giornate moderne e che la maggior parte delle persone tenta di riempire con rumore di fondo.

Dopo l’avvio del sodalizio con l’etichetta TRP Music di Riccardo Samperi, avvenuto già lo scorso anno, la Blasi ha consolidato la propria cifra artistica attraverso una serie di singoli che hanno preparato il terreno per questo importante quinto capitolo. “Non mi va” rappresenta il passo più maturo di questo tragitto: una consapevolezza raggiunta dopo anni di studio ed esibizioni. La canzone non è soltanto un prodotto commerciale da inserire in rotazione per l’estate, ma un vero promemoria: la vita non deve essere perfetta per avere valore, ma va affrontata con coraggio e senza il peso del giudizio altrui. La musica di Alice Blasi si conferma così uno strumento di liberazione, un invito a scendere in strada, a lasciar cadere le maschere e a danzare nel cuore della propria libertà.

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“Spingere” di Charlie Cinelli e Manuel Roccia Battaglia: il nuovo inno alla tradizione bresciana in streaming

📢 Scopri il nuovo inno di Brescia che unisce folk, dance e la passione per le radici! Leggi l’articolo completo sul nostro sito 👇
#Spingere #CharlieCinelli #ManuelRocciaBattaglia #Brescia

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Un rilascio atteso a Brescia

Redazione-  Brescia, capoluogo della provincia omonima, si prepara a celebrare il 26 giugno 2026 l’uscita digitale di Spingere, il nuovo singolo di Charlie Cinelli con la partecipazione di Manuel “Roccia” Battaglia. Il brano, frutto dell’incontro tra il cantautore folk bresciano e l’influencer agricolo, arriverà nelle playlist delle principali piattaforme di streaming e, dal 3 luglio, inizierà la rotazione su radio nazionali e locali, tra cui Radio Brescia e Radio Manhattan. L’iniziativa ha già suscitato l’interesse di realtà come Orgoglio Bresciano, community con 350 mila follower che valorizza le eccellenze del territorio.

Da Sarezzo a Piazza della Loggia: le radici del progetto

Il progetto nasce nella Valtrompia, precisamente a Sarezzo, dove Charlie Cinelli ha trascorso gli anni formativi nella bottega del barbiere di Via San Giorgio. Da lì il cantautore ha attraversato l’Italia, l’Inghilterra e l’Europa, sperimentando generi che vanno dal folk dialettale al progressive rock. Manuel Battaglia, noto per i suoi video su Instagram dalla fattoria di San Zeno Sotto, porta una ventata di energia giovanile, grazie anche al suo percorso da Campione Europeo di Braccio di Ferro. La collaborazione è stata facilitata da una serie di incontri informali in piazza, tra un caffè al Bar dei Martiri e una partita di calcetto dietro il Teatro Grande, dove entrambi hanno condiviso storie di vita rurale e urbana.

Il risultato è una “power song” che unisce ritmo dance anni ’90, ricordando le sonorità di Gigi D’Agostino, a testi che celebrano la determinazione e l’orgoglio di appartenere a una terra ricca di tradizioni. Il brano è stato arrangiato da Cristian Piccinelli, noto per i lavori con artisti emergenti della scena lombarda, e presenta una sezione di archi registrata nei corridoi del Palazzo della Loggia, un tocco che lega la modernità al patrimonio architettonico della città.

Il videoclip: un omaggio ai video di fine millennio

Il video di Spingere è stato girato interamente in green screen negli studi di Perfect Day Music, sulla base di un concept psichedelico che richiama i visual di fine anni ’90. Il regista Cristiano Mondini, responsabile di numerosi spot per TRK Studio, ha inserito riferimenti visivi a luoghi iconici di Brescia, come il Muro dei Ratti di Via Cavour e le luci di Via Guglielmo Marconi, trasformandoli in scenografie virtuali di un futuro iperrealista. La scelta di un’estetica frenetica vuole sottolineare l’energia contagiosa del brano, rendendolo adatto sia alle serate nei locali del centro storico che alle playlist delle piattaforme digitali.

Un progetto sostenuto dalla comunità

Orgoglio Bresciano ha lanciato una campagna sui social con l’hashtag #SpingiBrescia, invitando i residenti a condividere foto dei luoghi che rappresentano la loro identità locale. Già sono state raccolte più di 10 000 condivisioni, tra cui scatti di Via Cava Azzurra, del Parco Futuristico e delle cantine di Franciacorta. L’iniziativa ha rafforzato il legame tra la musica e il territorio, dimostrando come un singolo possa diventare veicolo di coesione sociale.

Dati biografici di Charlie Cinelli

Giancarlo Cinelli, in arte Charlie Cinelli, nasce il 21 novembre 1958 a Sarezzo. Dopo un’adolescenza immersa nei classici del pop italiano, la scoperta del rock dei Led Zeppelin lo spinge verso la chitarra elettrica. I suoi primi concerti si tengono nella piazza del paese, dove suona con la band Bluesettes, una formazione incentrata sul basso e il jazz. Successivamente, la leva lo porta a studiare contrabbasso al Conservatorio di Brescia, esperienza interrotta dall’alternativa militare.

Durante gli anni ’80, Cinelli si trasferisce in Inghilterra, dove si esibisce in locali di Londra e Cornovaglia, alternando jazz, country‑western e big band in stile Glenn Miller. Il ritorno in Italia segna l’inizio di una doppia carriera: da una parte diventa session player per artisti come Mina, Zucchero e Ornella Vanoni; dall’altra fonda i Charlie & the Cats, un trio che fonde rock, ironia e dialetto bresciano. Il suo primo album solista, Törölölö, esce nel 1998, introducendo sonorità folk con mandolino e fisarmonica.

Il ruolo di Manuel “Roccia” Battaglia

Manuel Battaglia, noto come “Roccia”, ha costruito la sua fama online condividendo consigli di agricoltura sostenibile e video di sfide di braccio di ferro. Con più di 100 k follower su Instagram, è diventato una voce autorevole nel mondo rurale italiano. La collaborazione con Charlie Cinelli rappresenta il suo primo passo nella musica, ma la capacità di raccontare storie di territorio lo rende il partner ideale per Spingere.

Come ascoltare

Il singolo è disponibile dal 26 giugno 2026 su Spotify, Apple Music, YouTube Music e le altre piattaforme principali. Il video ufficiale può essere visto su YouTube al canale di Charlie Cinelli, dove ha già superato le 200 mila visualizzazioni nelle prime 48 ore. Le radio di zona hanno inserito il brano nella rotazione mattutina, contribuendo a diffondere il messaggio di determinazione e orgoglio locale a tutta la regione lombarda.

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Don Jio lancia il nuovo progetto discografico: escono i singoli “Bacio Rubato” e “Beso Robado”

🎶 Svolta artistica per il cantautore Don Jio: esce il nuovo singolo “Bacio Rubato”, un pop melodico ed emotivo nato al pianoforte che esplora con coraggio la fine di un amore. Il brano è disponibile da oggi in streaming insieme alla versione spagnola “Beso Robado”. Leggi l’articolo completo sul nostro sito 👇#donjio #baciorubato #nuovosingolo #musicaindipendente #popmelodico

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Una svolta artistica intima presentata in anteprima dal vivo a Berlino

Redazione  – Il panorama della musica pop indipendente si arricchisce di un capitolo artistico particolarmente intenso, che segna una vera e propria rivoluzione espressiva per il cantautore Don Jio. A partire da venerdì 26 giugno 2026, saranno disponibili su tutte le principali piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica nazionale i brani intitolati “Bacio Rubato” e “Beso Robado”, i nuovissimi singoli dell’artista. I pezzi sono stati presentati in anteprima assoluta lo scorso 21 giugno nella cornice culturale di Berlino, in occasione della celebre Fête de la Musique, durante un apprezzato set acustico eseguito interamente a piano e voce dall’autore. Questo doppio lancio editoriale rappresenta un momento di profonda maturazione per il musicista, da anni attivo sulla scena internazionale.
Il brano principale, intitolato appunto Bacio Rubato, racconta in modo lucido e vulnerabile il momento doloroso in cui il protagonista prende piena coscienza di non essere amato con la medesima intensità con cui ama l’altra persona. La composizione testuale si sviluppa partendo da un’immagine visiva forte, intima e d’impatto: un bacio rubato davanti ai propri occhi e lasciato accadere con indifferenza, come se la presenza del partner non avesse più alcun valore strutturale all’interno della relazione. Da questa ferita emotiva scaturisce una confessione lirica sincera, sospesa tra il desiderio residuo, la delusione per il tradimento subito e il desiderio impellente di salvare la propria integrità psicologica.

La consapevolezza sentimentale e le sonorità cinematografiche del brano

La canzone esplora approfonditamente il contrasto interiore che si genera tra il desiderio di lasciarsi andare a un sentimento profondo e la dura realtà di un partner che sceglie invece la distanza fredda, l’ambiguità comportamentale o l’incapacità cronica di dimostrare affetto reale. Attraverso le sue parole, Don Jio canta una dolorosa caduta emotiva, trasformandola tuttavia in un fiero atto di dignità personale. Quando il musicista comprende di volere qualcosa di più stabile e sincero per sé, realizza che l’unica strada percorribile è costringersi a smettere di investire energie in una storia a senso unico, decidendo di sparire definitivamente dalla vita di chi non sa o non vuole amarlo abbastanza. Con un linguaggio diretto, melodico e intensamente personale, la canzone trasforma una ferita in un momento di consapevolezza.
Dal punto di vista prettamente musicale, il sound di Bacio Rubato incarna una delle cifre stilistiche più riconoscibili e apprezzate della produzione di Don Jio. Si tratta di un pop melodico ed emotivo di ampio respiro, costruito in studio solamente attraverso l’uso del pianoforte, degli archi e del basso. Questa scelta di arrangiamento esenziale conferisce al pezzo un’atmosfera quasi cinematografica, che attraversa e caratterizza molte delle sue canzoni recenti. Un breve ma studiato intervento della chitarra richiama esplicitamente le sonorità del mondo latino e dialoga direttamente con la versione gemella in lingua spagnola, intitolata Beso Robado, aprendo l’ascolto a un immaginario passionale e malinconico. L’artista ha manifestato grande entusiasmo per questa svolta in lingua madre dopo anni passati a scrivere testi esclusivamente in inglese, riscoprendo un rapporto viscerale con la scrittura.

La biografia del cantautore dalle prime esperienze dance al videoclip di Berlino

Il percorso artistico di Don Jio si sviluppa attraverso una costante evoluzione stilistica e una ricerca di indipendenza espressiva. Fin dall’infanzia manifesta un legame fortissimo con il mondo delle note: inizia a studiare pianoforte classico da bambino, canta nel prestigioso coro dei Piccoli Cantori Veneziani a soli otto anni e compone la sua prima melodia a dieci anni. Durante l’adolescenza e gli anni universitari trascorsi nella città di Bologna, amplia le sue esperienze suonando le tastiere in diverse band e partecipando a tournée europee con il coro universitario. Docente d’eccezione, dopo la laurea consolida la sua formazione iscrivendosi al corso di canto professionale presso la Music Academy di Bologna, approfondendo lo studio dell’armonia, della composizione, del blues e del jazz.
Nei primi anni Duemila muove i primi passi nella scena dance con il nome d’arte di Giio, collaborando con numerosi produttori e co-fondando il progetto sofisticato pop elettronico Lunatiq Phase, che culminerà con la pubblicazione di album significativi nel 2015 e nel 2018. Il trasferimento a Berlino nel 2010 segna la svolta solista e la nascita del progetto Don Jio, focalizzato sulla semplicità delle canzoni nate al pianoforte e arricchite da arrangiamenti acustici ed orchestrali. Ad accompagnare il nuovo singolo c’è un videoclip minimale ed elegante girato proprio a Berlino, in uno spazio raccolto dove l’artista appare in smoking seduto davanti a uno splendido pianoforte a coda, focalizzando tutta l’attenzione sull’interpretazione del testo.

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