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GUIDONIA MONTECELIO: IL SOCIAL TOUR 2026 ABBATTE OGNI BARRIERA TRA GRANDI OSPITI E SPORT INCLUSIVO

Siete pronti a vivere tre giorni di pura energia tra i palchi e i campi di Guidonia? Da Shade agli Zero Assoluto, la città si trasforma in un palcoscenico diffuso di musica, sport e solidarietà senza confini. 🎸⚽✨#SocialTour2026 #GuidoniaInclusiva #MusicaESport #InclusioneSociale

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GUIDONIA MONTECELIO: IL SOCIAL TOUR 2026 ABBATTE OGNI BARRIERA TRA GRANDI OSPITI E SPORT INCLUSIVO

Redazione-  Guidonia Montecelio si prepara a diventare il cuore pulsante dell’inclusione con la terza edizione del Social Tour, in programma dal 22 al 24 maggio 2026. La manifestazione, ideata da Mattia Del Forno, Alessia Croce e Coffee Records, non è un semplice festival, ma un “catalizzatore” sociale dove musica, sport e partecipazione civica si fondono per accorciare le distanze e creare nuovi legami.

Il viaggio inizia venerdì 22 maggio al Teatro Imperiale. Una serata dedicata alle arti performative condotta da Carlotta De Cesaris, che vedrà alternarsi la magia delle ombre di Matteo Fraziano (vincitore di Tú sí que vales) e la delicatezza dello spettacolo “Cuore di ciccia”. Spazio anche alla riflessione con interventi della ASL Roma 5 e l’impegno delle associazioni No Child Abuse e MPM Gens, in un mix perfetto tra intrattenimento e impegno civile.

Sabato 23 maggio, l’azione si sposta allo Stadio Comunale “Città dell’Aria”, dove lo sport diventa linguaggio universale di condivisione. Dopo un emozionante flashmob in LIS (Lingua dei Segni Italiana) curato dagli studenti locali, il campo ospiterà sfide inclusive con la ProAbile Academy di Arturo Mariani, la Nazionale Italiana TikTokers e il ballerino Klajdi Selimi. Calcio e solidarietà correranno insieme per dimostrare che il talento non ha barriere.

Il gran finale di domenica 24 maggio al Village Buzzi Unicem sarà un’esplosione di creatività. Tra street art, laboratori e le sfilate inclusive di “Modelli si Nasce”, la serata culminerà in uno show memorabile sul palco principale. A infiammare il pubblico saranno i Ladri di Carrozzelle, il pop-rap trasversale di Shade e le hit intramontabili degli Zero Assoluto. Grandi emozioni anche con il collettivo La Scelta, affiancato da volti noti come Ludovico FremontMario Ermito e Mirko Frezza.

L’intero evento sarà reso accessibile ai non udenti grazie alla traduzione LIS e offrirà un’area street food per momenti di convivialità. «Non cerchiamo spettatori, ma persone che partecipino e creino nuovi legami», dichiarano gli organizzatori. Il Social Tour 2026 si conferma così un appuntamento imperdibile per chi crede in una cultura che unisce, accoglie e trasforma.

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La Ut Factory di Unaltroteatro porta in scena Fuori posto al teatro Zambra di Ortona

🎭 Il palcoscenico del cinema Auditorium Zambra si accende per “Fuori Posto”, lo spettacolo che indaga l’identità e l’inadeguatezza attraverso il lavoro degli allievi della Ut Factory di Unaltroteatro. Un appuntamento imperdibile lunedì 29 giugno a Ortona.

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#Unaltroteatro #Ortona #TeatroAbruzzo #FuoriPosto

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Ut Factory di Unaltroteatro

Redazione-  Ortona, nel cuore vibrante della provincia di Chieti, si prepara ad accogliere un evento di rilievo per il panorama culturale locale. Lunedì 29 giugno, alle ore 20:45, il palco del Cinema Auditorium Zambra ospiterà “Fuori Posto”, la nuova produzione teatrale nata dal lavoro della Ut Factory. Questo appuntamento rappresenta il punto di arrivo di un intenso percorso formativo che ha coinvolto gli allievi del corso targato Unaltroteatro e il gruppo del laboratorio “Trame interiori” dedicato agli adulti, offrendo alla comunità una restituzione artistica di alto profilo.

Il senso di inadeguatezza raccontato sul palco

Lo spettacolo, firmato nella scrittura e nella regia da Lorenza Sorino, nasce per scavare nel vissuto quotidiano di chiunque si sia sentito, almeno una volta, estraneo al contesto circostante. Il copione indaga quel sottile e persistente disagio che attanaglia l’essere umano moderno, stretto tra la pressante necessità di adeguarsi a modelli sociali prestabiliti e la spinta interiore verso una forma di autenticità spesso incompresa. Il titolo stesso, “Fuori Posto”, richiama quella sensazione di distonia temporale e spaziale che segna le vite di chi non riesce – o non vuole – incastrarsi perfettamente negli ingranaggi della normalità.

Nei pressi di Piazza San Tommaso e lungo le vie storiche della città, la notizia dell’evento sta attirando l’attenzione non solo degli appassionati di recitazione, ma anche di un pubblico attento alla crescita culturale del territorio abruzzese. La narrazione si dipana attraverso una sequenza di quadri scenici in cui i protagonisti si muovono come pezzi di un incastro mai definitivo. La regia di Sorino sceglie una via dinamica, dove l’ironia si fonde con la poetica, trasformando la fatica della ricerca identitaria in uno spettacolo capace di coinvolgere lo spettatore su più livelli emotivi.

Un cast corale tra prosa e movimento

Il successo di questa produzione poggia le basi sulla sinergia di un gruppo folto e coeso. Sul palco dello Zambra si alterneranno attori che hanno saputo tradurre in movimento ed espressione le competenze acquisite durante i mesi di studio. Il cast vede protagonisti Luigi Di Fabio, Federico Faraone, Francesco Piccinino Camboni e Michele Sulkja, affiancati dal talento di Daniela Basti, Ludovica Iannucci, Mariapia Nervegna, Lorenzo Aquilano, Fabiola Di Sipio e Mauro Serra. Ognuno di loro porta sulla scena una tessera di quel mosaico umano che rappresenta il fulcro dell’intera pièce.

L’impatto visivo dello spettacolo è supportato da uno staff tecnico di primo livello. Il disegno luci, fondamentale per definire le atmosfere oniriche e introspettive dell’opera, è opera di Arturo Scognamiglio. La cura dei dettagli è affidata a Fabiola Di Sipio, che ha lavorato anche all’aiuto regia, e a Lorenzo Aquilano, curatore dei contributi video che arricchiscono la narrazione. Elisa Totaro ha completato il team tecnico, fornendo l’assistenza necessaria per rendere lo spettacolo un prodotto rifinito in ogni sfumatura.

Un progetto inclusivo per il territorio di Ortona

Un elemento distintivo di questa edizione è il forte impegno verso l’accessibilità sociale. La collaborazione con la Pastorale Sordi Lanciano Ortona e con la Cooperativa Segni d’Integrazione sottolinea la volontà di Unaltroteatro di rendere la cultura un terreno inclusivo, dove le barriere comunicative vengono abbattute in favore di una fruizione universale. L’auditorium di via Gaetano Bernardi si conferma così un centro di aggregazione fondamentale, capace di ospitare stimoli creativi che parlano a diverse generazioni.

Per chi desidera assistere a questa performance, è possibile richiedere informazioni e prenotare il proprio posto contattando il numero 085 8135184 o scrivendo via WhatsApp al 375 5678433. La segreteria organizzativa è inoltre raggiungibile tramite l’indirizzo email segreteria@cinemaauditoriumzambra.com. Partecipare a una serata di questo tipo significa sostenere il vivaio creativo locale e dare valore al lavoro di chi, con impegno costante, arricchisce la proposta culturale della costa abruzzese.

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Formazione e Public Affairs: Unicam e Sirip siglano un protocollo per i futuri rappresentanti di interessi

🎓 Unicam e Sirip firmano un accordo triennale per rivoluzionare la formazione dei futuri rappresentanti di interessi. Un nuovo ponte tra accademia e istituzioni per promuovere trasparenza e professionalità.

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#UniversitàDiCamerino #Sirip #Formazione #AffariIstituzionali

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Giuseppe Miceli (SIRIP), Francesco Casale ()Unicam), Achille Ducoli (SIRIP) e Serena Ranieri (SIRIP)

Redazione-   L’Università degli Studi di Camerino, storico presidio culturale incastonato tra le montagne dell’Appennino marchigiano, segna un passo determinante per il futuro delle professioni legate alla rappresentanza istituzionale. L’ateneo, celebre per la sua lunga tradizione di eccellenza accademica e per il legame profondo con il tessuto sociale e produttivo della provincia di Macerata, ha ufficializzato un protocollo d’intesa triennale con il Sindacato Rappresentanti di Interessi Parlamentari (Sirip). L’accordo, sottoscritto dal Rettore Graziano Leoni e dal Presidente di Sirip Achille Ducoli, mira a creare una connessione diretta tra il rigore della ricerca scientifica e le dinamiche operative che regolano il dialogo tra società civile e istituzioni nazionali.

La scelta della sede accademica non è casuale: l’istituzione universitaria, che affonda le sue radici storiche nel XIV secolo, continua a mostrare una spiccata propensione all’innovazione nei percorsi formativi, cercando costantemente di adeguare le competenze dei propri studenti alle richieste di un mercato del lavoro che evolve rapidamente, specialmente negli ambiti degli affari pubblici e della comunicazione istituzionale.

Obiettivi strategici dell’accordo tra università e sindacato

Il protocollo si propone di definire un perimetro chiaro per la professione del lobbista o, più correttamente, del rappresentante di interessi. In un contesto politico ed economico dove la trasparenza è diventata la precondizione per la legittimazione di ogni processo decisionale, l’intesa vuole fornire ai giovani accademici gli strumenti tecnici necessari per operare nel rispetto di standard etici elevati. Lo scopo di fondo è promuovere una cultura della rappresentanza che sia ordinata, basata su dati concreti e guidata da competenze specifiche, allontanando le ombre che spesso circondano le attività di pressione in ambito parlamentare.

L’accordo si articola in quattro aree funzionali, studiate per coprire l’intero spettro dell’attività professionale. In primo luogo, la didattica, che vedrà l’integrazione di moduli accademici focalizzati sui processi legislativi, sui meccanismi di formazione dei decreti e sull’iter delle leggi. Segue la ricerca, intesa come studio metodologico delle prassi di interlocuzione democratica. Il terzo asse riguarda l’orientamento professionale, con l’attivazione di tirocini curriculari che proietteranno gli studenti all’interno di realtà operative legate direttamente all’attività parlamentare. Infine, la collaborazione si estenderà alla partecipazione congiunta in progetti di ricerca, anche in ambito europeo, per attrarre risorse finalizzate all’approfondimento della materia.

Verso un nuovo profilo professionale per il futuro

Il coordinamento operativo di questo progetto, che avverrà senza oneri finanziari diretti per le parti, è stato assegnato al professor Francesco Casale, in rappresentanza dell’ateneo marchigiano, e al dottor Giuseppe Miceli, per conto del sindacato. Questo duo di esperti avrà l’onere di tradurre gli intenti programmatici in atti attuativi che possano concretamente migliorare l’offerta formativa di chi ambisce a lavorare vicino alle aule di Montecitorio o di Palazzo Madama.

Secondo il Presidente Achille Ducoli, l’intesa rappresenta una tappa fondamentale per la codificazione delle metodologie di supporto alla funzione legislativa. L’obiettivo non è solo fornire competenze teoriche, ma infondere una mentalità che riconosca nell’intermediazione tra istanze private e decisione pubblica un valore aggiunto per la collettività. Giuseppe Miceli, nel commentare l’avvio della collaborazione, ha sottolineato come la forza di una democrazia dipenda dalla capacità delle istituzioni di ascoltare la società in modo ordinato. Una rappresentanza di interessi, se correttamente professionalizzata, diventa dunque uno strumento di partecipazione attiva, capace di elevare la qualità delle politiche pubbliche e di rendere le decisioni più rispondenti alle reali esigenze del Paese.

La sinergia tra l’Università di Camerino e la Sirip si inserisce in un dibattito nazionale che da tempo cerca di trovare un equilibrio normativo sulla regolamentazione del lobbying in Italia. Attraverso questo protocollo, entrambi gli enti confermano la volontà di investire sulle nuove generazioni, garantendo che i futuri professionisti arrivino preparati, eticamente formati e pronti a confrontarsi con una realtà complessa, dove la conoscenza delle procedure parlamentari si sposa con la capacità di mediare in

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Ischia film festival 2026, il cinema oltre le mura del castello aragonese arriva online

🎬 L’Ischia Film Festival 2026 rompe gli schemi: dal 27 giugno al 4 luglio, 26 opere esclusive arrivano online nella sezione Confini. Un’occasione unica per godersi il grande cinema internazionale e campano direttamente da casa.

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#IschiaFilmFestival #CinemaOnline #FilmFestival2026 #Ischia

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A garden for the sea

Redazione-  Il cuore pulsante dell’attività cinematografica campana torna a battere tra le mura secolari del Castello Aragonese, ma per l’edizione 2026 l’Ischia Film Festival sceglie di rompere le barriere fisiche. Con la sezione Confini, la manifestazione diretta da Michelangelo Messina espande il proprio raggio d’azione oltre l’isolotto che domina il panorama di Ischia Ponte, trasformandosi in un evento ibrido capace di dialogare con un pubblico globale attraverso la rete. Dal 27 giugno al 4 luglio, ventisei opere inedite e fuori concorso saranno accessibili a chiunque desideri connettersi al portale dedicato, portando le tensioni, le memorie e le trasformazioni del mondo direttamente negli schermi domestici.

Una sala cinematografica digitale senza confini

Il progetto non nasce come una semplice alternativa alla fruizione tradizionale, bensì come un complemento necessario per chi vive lontano dai luoghi simbolo dell’isola, come la Riva Destra o le storiche piazze di Forio. La piattaforma ufficiale, raggiungibile all’indirizzo ischiafilmfestivalonline.it, funge da archivio dinamico e spazio di proiezione continua. Per accedere ai titoli in programma è sufficiente la registrazione gratuita, un gesto che permette di abbattere le distanze chilometriche e rendere il festival un presidio culturale accessibile. Questa scelta strategica, supportata dalla Film Commission Regione Campania e dal Ministero della Cultura, conferma la volontà di non limitare il raggio d’azione alle proiezioni sotto le stelle che caratterizzano solitamente le serate ischitane.

La selezione curata per questa edizione esplora geografie diverse, dall’America Latina al Medio Oriente, passando per le espressioni artistiche del bacino del Mediterraneo. L’obiettivo è quello di creare un filo diretto tra lo spettatore e registi che utilizzano l’audiovisivo per raccontare ferite sociali, resistenze quotidiane e derive fantastiche. Il programma digitale segue in parallelo le date dell’evento fisico, garantendo quella coerenza narrativa che da ventiquattro anni contraddistingue la rassegna isolana.

Anteprime e debutti al centro della programmazione

Il peso specifico della sezione online risiede soprattutto nella ricca offerta di anteprime. Il festival si pone come trampolino di lancio per opere che altrimenti avrebbero difficoltà a trovare spazio nei circuiti distributivi tradizionali. Tra le proposte di rilievo internazionale figurano titoli come Brea 18-20LISTEN! e No shortcut to life, opere che promettono di catturare l’attenzione dei cinefili internazionali. Non meno importante è il segmento delle anteprime italiane, che include lavori come A garden for the seaA pesar de las ruinasBaabMagoNarmook e Tales of Minho.

Un focus particolare è dedicato alle produzioni campane, che rappresentano l’identità territoriale della manifestazione. Opere come Ballata femmenellaNapoli felix e L’ultima Goccia portano in dote una narrazione legata a doppio filo con il tessuto sociale del sud Italia, offrendo uno spaccato autentico che dialoga con le tematiche globali affrontate dagli altri corti e lungometraggi. La sezione, completata da lavori come The Madmen Coach e Rhubarb Rhubarb, si configura come un mosaico di sensibilità dove il cinema si fa strumento di riflessione collettiva.

La 24ª edizione della kermesse, che gode del patrocinio dei Comuni di Ischia e Forio, si conferma così un pilastro del settore, capace di integrare il prestigio dei partner come BPER Banca con la necessaria innovazione tecnologica. Mentre il Castello Aragonese ospita il cuore della rassegna, la rete permette a questo festival di farsi viaggiatore, raggiungendo case, uffici e piazze ben oltre i confini del golfo di Napoli. La sfida lanciata da Michelangelo Messina è chiara: la visione di un film non si esaurisce nel buio di una sala, ma continua nel momento in cui l’opera riesce a generare domande e connessioni tra realtà differenti, lasciando una traccia duratura nelle coscienze di chi osserva.

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