Spettacolo
I FUORI CLASSE & ALEX FUSARO | PANTA REI
Redazione- Dal 29 maggio 2026 è disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “PANTA REI”, il nuovo singolo de I Fuori Classe & Alex Fusaro per The Saifam in collaborazione con la nuova società artistica Rock And Love.
Dopo il debutto discografico di «UNICA (Dalla A alla Z)», torna il progetto musicale I Fuori Classe & Alex Fusaro con il nuovo singolo «PANTA REI», un brano estivo dalle sonorità elettroniche e dance, costruito come un dialogo musicale continuo tra le voci dei ragazzi della band. Le diverse personalità artistiche si alternano all’interno del pezzo creando un intreccio vocale dinamico e contemporaneo, arricchito nel ritornello dalla presenza del Prof. Alex Fusaro, fondatore e direttore artistico del progetto.
Il titolo del brano richiama il celebre concetto filosofico del “tutto scorre”, trasformato in una metafora musicale che accompagna ritmo, estate e cambiamento attraverso sonorità moderne ispirate al panorama pop ed elettronico contemporaneo.
Il collettivo I Fuori Classe continua così il proprio percorso artistico coinvolgendo studenti di talento delle scuole superiori all’interno di un’esperienza musicale e formativa unica nel suo genere, capace di unire produzione discografica, crescita personale e creatività condivisa.
Commenta il prof. Alex Fusaro a proposito del nuovo brano: «Con I Fuori Classe vogliamo costruire qualcosa che vada oltre la semplice canzone. Ogni brano rappresenta un’esperienza reale vissuta insieme ai ragazzi: studio, registrazione, videoclip, confronto artistico e crescita personale. “PANTA REI” racconta proprio questo movimento continuo, questa energia che cambia e si evolve, proprio come fanno i giovani quando trovano uno spazio autentico in cui esprimersi»
I Fuori Classe si confermano così un progetto innovativo nel panorama musicale giovanile italiano: una band nata all’interno della scuola ma capace di parlare il linguaggio delle nuove generazioni attraverso brani originali che uniscono sonorità moderne, contenuti artistici e attenzione ai temi culturali e sociali.
Biografia
Alex Fusaro ha iniziato il suo percorso formativo presso il Liceo Don Bosco di Verona, dove ha conseguito la maturità scientifica, per poi dedicarsi interamente agli studi musicali accademici. La sua carriera è contraddistinta da un profilo d’eccellenza, avendo ottenuto ben sei lauree di Conservatorio in discipline che spaziano dalla Composizione e il Clarinetto fino alla Musica Corale, la Direzione di Coro e le Nuove Tecnologie. È stato inoltre il primo laureato in Italia in Popular Music con il massimo dei voti e la lode.
Oltre all’attività accademica, che lo ha visto impegnato come docente di Elettroacustica e Tecniche di produzione pop al Conservatorio di Trento, dal 2017 è professore di Musica di ruolo presso l’Istituto Statale “Medici” di Verona. La sua figura di “prof-cantante” è diventata un punto di riferimento per le nuove generazioni, grazie alla capacità di comunicare attraverso la musica e di rendere gli studenti protagonisti attivi di progetti artistici e videoclip. Per il suo impegno educativo e sociale, è stato invitato a presentare i suoi progetti di sensibilizzazione ambientale e contrasto alla dispersione scolastica presso istituzioni prestigiose come il Senato della Repubblica.
Nella sua carriera di autore e produttore, Alex Fusaro ha firmato brani per lo Zecchino d’Oro e ha raggiunto un vasto pubblico con singoli virali come “Maturità”, che ha superato i 9,6 milioni di visualizzazioni. È inoltre autore di opere di ampio respiro come l’opera pop “Turandot Dancing Queen” e l’Opera Rock “DORIAN GRAY – Ora e per sempre”. In ambito editoriale, ha pubblicato volumi tecnici come “Il solfeggio Pop” e “Teoria, analisi e composizione”, testi attualmente adottati in diversi Conservatori e Licei musicali italiani. Oggi ricopre il ruolo di Presidente di Vox Generation, associazione no profit con cui continua a promuovere il talento giovanile attraverso l’arte e la musica, e di Direttore Artistico di Rock And Love.
CONTATTI E SOCIAL
INSTAGRAM https://www.instagram.com/alexfusaro.official/
INSTAGRAM https://www.instagram.com/ifuoriclasse.art/
YOUTUBE https://www.youtube.com/@IFuoriClasse_Art
Spettacolo
Vengo dal futuro è il nuovo singolo di Face che racconta la nostalgia tra il 1993 e il 2001
🎵 Il nuovo singolo di Face è finalmente uscito: un viaggio profondo tra i ricordi del 1993 e il 2001, disponibile ora in radio e su tutte le piattaforme. Non perderti le emozioni di “Vengo dal futuro”.
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#Face #VengoDalFuturo #MusicaItaliana #BolognaMusic
Redazione- La scena musicale italiana accoglie una nuova proposta narrativa con l’uscita di “Vengo dal futuro”, il singolo di Face che da venerdì 26 giugno 2026 occupa le frequenze radiofoniche nazionali. Il brano, distribuito sotto l’egida di Qanto Records, segna un momento di crescita per il cantautore, già noto al pubblico nazionale per il suo passato all’interno della storica formazione dei The Hangovers. La pubblicazione arriva in un momento cruciale del percorso artistico di Filippo De Fazio, vero nome dell’artista, che sta consolidando il suo profilo da solista attraverso un lavoro di introspezione sonora che non conosce compromessi.
Un tuffo nostalgico tra gli anni novanta e l’inizio del nuovo millennio
Il cuore del nuovo pezzo risiede in una dimensione temporale ben definita, quella che oscilla tra il 1993 e il 2001. Questi due estremi non sono stati scelti per caso, ma rappresentano uno spartiacque nella vita di chi ha vissuto quegli anni, coincidendo con trasformazioni sociali e personali profonde. Il testo si focalizza sulla fragilità del destino e sulla consapevolezza che giunge solo quando il tempo è ormai trascorso, lasciando spazio a un senso di incompletezza tipico degli amori non realizzati. La produzione si muove su binari pop con sfumature cinematografiche, cercando di tradurre in musica il sapore di un ricordo lontano che riemerge con lucidità.
L’artista ha descritto la genesi del brano come un gesto istintivo. La scrittura è nata in modo rapido, quasi di getto, approfittando di un giro di accordi alla chitarra studiato appositamente per evocare immagini del passato. L’obiettivo era creare un legame immediato con chi ascolta, portando alla luce pensieri comuni che spesso rimangono chiusi nel silenzio del quotidiano.
Il legame inscindibile con la città di Bologna
Mentre il singolo guadagna spazio nelle playlist digitali, Face è attivamente impegnato nel “Vengo dal futuro Tour”, una serie di oltre venti concerti che sta attraversando l’intera penisola. Il legame con il territorio emiliano rimane tuttavia il fulcro dell’attività live. Per Filippo De Fazio, esibirsi sotto le torri di Bologna non è una semplice data in calendario, ma una vera e propria celebrazione condivisa con il pubblico locale. I club bolognesi, spesso teatro dei suoi show, sono diventati punti di ritrovo dove il rapporto con i fan assume i connotati di un incontro familiare.
Questo riscontro positivo ricevuto nelle piazze e nei locali del capoluogo emiliano ha dato all’artista la spinta necessaria per guardare subito oltre. Nonostante il successo di “Vengo dal futuro”, lo sguardo di De Fazio è già rivolto alle prossime produzioni. La macchina creativa non si ferma e il lavoro in studio prosegue con l’obiettivo di pubblicare a breve il terzo singolo, intitolato “Al massimo”, che nelle intenzioni dell’artista rappresenterà un ulteriore salto di qualità nella sua carriera.
L’evoluzione artistica da The Hangovers al percorso solista
Il percorso di Face ha subito un’accelerazione decisiva nell’ultimo anno, in particolare con la firma del contratto discografico con Qanto Records a fine 2025. Questa nuova sinergia ha permesso di dare forma a una trilogia di intenti, iniziata con il brano “Anche se” e proseguita con l’attuale singolo, che definisce con chiarezza la cifra stilistica del progetto: una costante analisi emotiva che tratta i temi della resilienza e delle fragilità umane.
La transizione dal gruppo alla carriera individuale è stata gestita mantenendo intatta la coerenza del messaggio. Se con i The Hangovers la musica era espressione collettiva, come solista De Fazio punta dritto all’essenziale, riducendo gli orpelli per lasciare che la voce e le parole occupino lo spazio centrale. Il pubblico ha risposto con entusiasmo, confermando che la direzione intrapresa dalle parti di via Zamboni o lungo le strade del centro storico bolognese sia quella giusta. Il cantautore invita i propri seguaci a mantenere la pazienza, assicurando che le novità in cantiere ripagheranno in modo adeguato l’attesa. Il progetto, che si può monitorare attraverso i canali Spotify, YouTube e Instagram ufficiali, resta una delle realtà più concrete del panorama cantautorale emergente.
Spettacolo
“Bugia” è il nuovo singolo estivo dei Ctrl+Z tra rock e contraddizioni sentimentali
☀️ I CTRL+Z tornano con “Bugia”, il nuovo singolo che racconta le fragilità e le contraddizioni dei legami estivi tra ironia e rock melodico. Scopri il sound della band barese che sfida le etichette.
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Redazione- La musica indipendente italiana si arricchisce di una nuova proposta che punta a segnare l’estate 2026. Da venerdì 26 giugno, il panorama radiofonico e le principali piattaforme di streaming vedono l’ingresso di “Bugia”, il nuovo singolo della band pugliese CTRL+Z. Pubblicato per Red&Blue Music Relations e distribuito da ADA Music Italy, il brano rappresenta una virata stilistica per il gruppo, che sceglie di ammorbidire le proprie sonorità rock senza rinunciare alla cifra stilistica che li contraddistingue fin dal loro esordio.
Una riflessione pop sulle relazioni estive
Il brano si inserisce in un filone narrativo che esplora la natura effimera delle passioni nate sotto il sole, un tema classico ma riletto attraverso una lente contemporanea. La canzone analizza le contraddizioni tipiche dei mesi caldi, dove il confine tra il desiderio genuino di un legame solido e le frasi fatte tipiche delle canzoni d’amore diventa labile. Il cuore del testo risiede nella consapevolezza ciclica di molte promesse estive, destinate a sciogliersi con l’arrivo dell’autunno, venendo percepite, a posteriori, come una grande bugia.
Attraverso immagini quotidiane e riferimenti culturali vicini alle nuove generazioni, i CTRL+Z alternano ironia e vulnerabilità. Nonostante il tema possa apparire leggero, la scrittura del brano nasconde l’aspirazione profonda di trasformare un incontro stagionale in qualcosa capace di superare la prova del tempo. A livello sonoro, la produzione punta su atmosfere calde e una melodia immediata, che lavora in sintonia con un ritornello studiato per rimanere impresso dopo pochi ascolti.
La visione artistica dei ctrl+z
La band, nata a Bari nel 2019, ha sempre fatto della versatilità il proprio marchio di fabbrica. Il collettivo, composto da Claudio Salvucci (voce e testi), Massimiliano Santamato (basso), Giulio Chirico (chitarra), Fabio Zampetta (batteria) e Claudio Lacalamita (chitarra), non gradisce le etichette di genere. Il loro percorso artistico si muove agilmente tra alternative rock, sfumature hard, venature grunge e influenze che arrivano fino al rap hardcore e al rock progressivo, citando riferimenti internazionali di peso come Tool, Incubus e King Crimson.
«Abbiamo sempre rifiutato di imporci confini stilistici che accompagnino ogni nostra canzone», spiegano i membri del gruppo. «La vita alterna momenti di serietà introspettiva a fasi più spensierate. Raccontare la realtà significa accettare entrambi questi fronti. Per noi, cimentarci in un pezzo dall’aria più solare è stata una sfida, ma la natura del brano ci ha permesso di non prenderci troppo sul serio». Questa consapevolezza ha permesso al gruppo di approcciarsi a “Bugia” con una spontaneità che traspare chiaramente nei quasi tre minuti di durata del pezzo.
Oltre il singolo: una strategia digitale mirata
A supporto dell’uscita, la band ha scelto di puntare su un videoclip essenziale, un lyric video che sposa una narrazione minimale. La scelta estetica punta a valorizzare esclusivamente il messaggio testuale, invitando l’ascoltatore a concentrarsi sulle parole e sulla struttura melodica del brano. Questa strategia riflette la cura che il progetto, composto oltre che dai musicisti da un solido team di produttori e grafici, dedica alla propria immagine.
Il pubblico di riferimento dei CTRL+Z, individuato nella fascia demografica tra i 18 e i 40 anni, si dimostra sempre più ricettivo verso un approccio che fonde la tecnica della formazione accademica con la freschezza dell’indie rock italiano. Dopo il riscontro ottenuto con il precedente lavoro, “Solo amore”, il gruppo punta ora a consolidare la propria presenza nazionale, con l’obiettivo dichiarato di calcare i palchi dei principali festival italiani nei prossimi anni. La pubblicazione di “Bugia” rappresenta pertanto un tassello determinante per la crescita del progetto, che continua a coniugare la complessità della ricerca sonora con l’immediatezza richiesta dal mercato digitale contemporaneo. Il singolo è disponibile da oggi in tutte le rotazioni radiofoniche e nei cataloghi dei principali store digitali.
Spettacolo
Camilla Buzzetti torna sulla scena con un brano Pop-Rock: ecco i dettagli del nuovo singolo
🎸 Camilla Buzzetti torna con il suo nuovo singolo “One too many times” e porta la sua energia pop-rock sul palco del Detune a Milano. Scopri come la giovane cantautrice racconta l’indecisione e la scoperta del primo grande amore.
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Redazione- Milano si prepara ad accogliere una delle voci più interessanti del panorama emergente italiano. La cantautrice Camilla Buzzetti, classe 2001, ha annunciato l’uscita del suo nuovo singolo, intitolato “One too many times”, previsto per il 26 giugno 2026. Il brano non sarà solo una novità discografica, ma diventerà protagonista di una presentazione dal vivo programmata per il 30 giugno al Detune, prestigioso locale meneghino, durante lo showcase organizzato da AltaVibe Music. L’evento rappresenta un passaggio necessario per consolidare il rapporto tra l’artista e il suo pubblico in un contesto di grande fermento creativo.
Un racconto generazionale tra dubbi e certezze
Il brano si inserisce perfettamente nel filone dell’indie-pop contemporaneo, strizzando l’occhio a sonorità d’oltreoceano. La costruzione del pezzo deve molto alle influenze di Olivia Rodrigo e alle produzioni d’esordio di Taylor Swift, ma mantiene una cifra stilistica riconoscibile. Il testo di “One too many times” esplora il tema dell’indecisione, un sentimento spesso associato al passaggio dall’adolescenza all’età adulta. La cantautrice varesina sceglie di osservare con ironia la propria tendenza al disimpegno sentimentale, che fino a poco tempo fa la portava a perdere interesse verso le relazioni in tempi brevissimi.
La sorpresa, in questo contesto narrativo, nasce nel momento in cui l’artista si scontra con il primo vero amore. “Ho scritto questo pezzo pensando alla mia attuale storia personale”, racconta la musicista. “Per me, abituata a vivere passioni fugaci, accorgermi di voler restare è stata un’anomalia”. Il brano assume così la forma di un diario intimo, un collage che riflette il caos emotivo tipico dei vent’anni. Il ritornello diventa il fulcro dell’intera composizione, racchiudendo il desiderio di stabilità in un mondo che corre troppo velocemente e dove gli interessi personali spesso hanno una durata limitata.
L’evoluzione artistica di una giovane promessa
Camilla Buzzetti ha iniziato il suo percorso solista nel 2023, riuscendo a costruire in breve tempo un’identità musicale definita, in cui convergono radici country-pop e una tradizione melodica tipicamente italiana. Dopo una serie di pubblicazioni indipendenti, la scelta di collaborare con l’etichetta AltaVibe Music ha segnato una svolta professionale, permettendole di definire una continuità discografica che ha portato alla pubblicazione di brani come “Over”, “Rewind” e “Pictures”. La sua proposta si distingue per l’attenzione maniacale verso gli arrangiamenti e per una scrittura che non teme la vulnerabilità, cercando costantemente di bilanciare energia e introspezione.
L’approccio alla composizione di “One too many times” conferma questa direzione. Nonostante il tema intimista, il suono scelto è dinamico e trascinante, capace di trasformare il dubbio in un inno liberatorio. “Volevo unire la fragilità del testo a un’energia pop-rock travolgente”, spiega l’autrice. Questo esperimento di contrasti sembra essere la chiave per il suo futuro artistico, che punta a dialogare con un pubblico giovane, desideroso di riconoscersi in storie sincere e prive di filtri.
Il concerto al Detune di Milano del 30 giugno sarà il banco di prova per testare la resa dal vivo di questo nuovo lavoro. L’attesa è alta, considerando che la data milanese cade a soli quattro giorni dal rilascio ufficiale dello streaming. Per i fan e per gli addetti ai lavori, l’appuntamento rappresenta un’occasione per valutare come l’estetica internazionale della Buzzetti si sposi con la dimensione live, un ambito che nel panorama emergente italiano sta tornando ad assumere un’importanza centrale. I presupposti ci sono tutti: una scrittura matura, un sound curato nei minimi dettagli e un immaginario visivo, quello dello scrapbook, che promette di dare al progetto un’estetica coesa e accattivante. La carriera di Camilla Buzzetti si conferma, ancora una volta, come una delle più solide e promettenti tra quelle sbocciate negli ultimi tempi nel territorio lombardo.
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