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Cronaca

L’Aquila – scossa di terremoto nella notte, 3.1 a Barete

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L’evento sismico, ad una profondità di 14 km e’ stato registrato dai sismografi alle 4,34 ed avvertito distintamente dalla popolazione che è scesa in strada. Anche nel capoluogo è stata avvertita distintamente.Non si segnalano danni a persone e cose.

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Cronaca

Giulianova – Serpente avvistato sulla battigia del lungomare

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Un avvistamento, quello di Giulianova insolito. Infatti nei scorsi giorni , dei residenti hanno notato un serpente sulla battigia, proprio in prossimità delle acque. Nello specifico si trattava di una natrix helvetica (biscia con il collare): serpente di acqua dolce assolutamente innocue e non veleonoso.
Al momento non sono note le circostanze che hanno portato il serpente fino al litorale. Non si esclude che possa essere arrivato attraverso le aree verdi limitrofe, trasportato dalle correnti di un corso d’acqua o proveniente dalla vegetazione presente nelle vicinanze.

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Cronaca

Battipaglia – Ragazza viene bocciata per troppe assenze, lei è in coma in ospedale da 18 mesi

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Ha 17 anni, è iscritta all’istituto superiore Enzo Ferrari di Battipaglia, ma da dicembre 2024 è in coma per una grave patologia cerebrale.A giugno 2025, malgrado diversi mesi di assenza, fu ammessa alla classe successiva.Ora invece la scuola ha comunicato alla famiglia che la giovane è da ritenersi ‘non classificata’ negli scrutini e dunque bocciata, a causa delle troppe assenze che non ne consentono la valutazione. Il padre ha reagito inviando all’istituto una lettera in cui definisce “offensivo e disumano” l’esito dello scrutinio, chiedendone l’annullamento.Una vicenda che fa riflettere, che mette a confronto la legge, e l’umanità. In base all’articolo 14 del Dpr 122/2009, per essere ammessi alla classe successiva o all’esame di Stato gli studenti delle superiori devono aver frequentato almeno il 75% del monte ore annuale delle lezioni. Il collegio dei docenti può stabilire deroghe per casi eccezionali, tra cui quelli legati a gravi condizioni di salute, purché si disponga comunque di elementi sufficienti per procedere a una valutazione complessiva.

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Cronaca

Scomparsa delle sorelle a Civitella Alfedena: il video che riprende gli ultimi momenti prima della fuga

🔍 Proseguono le ricerche delle due sorelle scomparse a Civitella Alfedena: un video le riprende in fuga con i propri effetti personali. La comunità locale e le forze dell’ordine mantengono alta l’attenzione per ritrovarle il prima possibile.

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Redazione-  Civitella Alfedena, un piccolo borgo incastonato nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, è diventato negli ultimi giorni il centro di una ricerca frenetica che sta tenendo col fiato sospeso l’intera comunità regionale e non solo. Le protagoniste di questa vicenda sono due sorelle, di 12 e 16 anni, che nella notte tra il 6 e il 7 giugno hanno fatto perdere le proprie tracce allontanandosi dalla casa famiglia in cui erano ospitate. Il caso ha assunto contorni sempre più definiti grazie a nuove testimonianze visive che potrebbero fornire una chiave di lettura decisiva per ricostruire i loro spostamenti nelle ore precedenti alla scomparsa.

I dettagli del video e la dinamica dell’allontanamento

Le immagini, acquisite dagli investigatori e diffuse anche attraverso la trasmissione televisiva Chi l’ha visto?, rappresentano al momento l’unica traccia certa del percorso intrapreso dalle ragazze. Nel filmato, registrato da un sistema di videosorveglianza alle ore 21:26 di sabato 6 giugno, si vedono le due giovani attraversare con passo spedito la zona antistante i tavolini di un bar locale. Entrambe indossano abiti scuri, un dettaglio che ha reso più complesso il loro avvistamento in condizioni di scarsa illuminazione, e scarpe da ginnastica di colore bianco, particolare quest’ultimo che ha permesso una rapida identificazione da parte dei familiari, incluso il padre.

Il comportamento mostrato nelle immagini non pare suggerire una situazione di pericolo imminente o una costrizione fisica; al contrario, le due sorelle appaiono determinate. Questa osservazione ha spinto gli inquirenti a rafforzare l’ipotesi di un allontanamento volontario, una fuga pianificata nei minimi dettagli. Ulteriori elementi emersi dalle indagini interne alla struttura confermano tale tesi: le ragazze avrebbero prelevato dalla loro stanza non solo capi di abbigliamento, ma anche effetti personali, trucchi e oggetti del cuore, preparandosi a una permanenza prolungata lontano dalla struttura di accoglienza.

Le ricerche tra le montagne e il legame con il territorio

La scomparsa di Sarah e Alisya, originarie di Minturno, in provincia di Latina, ha mobilitato un vasto apparato di soccorso. Le attività di ricerca non si limitano al centro abitato di Civitella Alfedena, caratterizzato da vicoli stretti e una morfologia montana che rende complesso il monitoraggio del territorio, ma si estendono a macchia d’olio verso le principali arterie di collegamento che conducono fuori dal perimetro del Parco Nazionale.

Le forze dell’ordine stanno battendo palmo a palmo le zone boschive circostanti, le stazioni ferroviari e le fermate degli autobus nei paesi limitrofi come Villetta Barrea e Barrea, temendo che le due giovani possano aver cercato un passaggio verso mete più lontane, forse cercando di fare ritorno verso le zone d’origine nel basso Lazio. Il lavoro dei carabinieri, supportato dai volontari della Protezione Civile e dai nuclei cinofili, mira a circoscrivere l’area in cui le ragazze potrebbero aver cercato rifugio durante le prime ore del mattino seguente alla loro scomparsa.

Un appello per ritrovare le sorelle

A otto giorni dalla sparizione, il clima in paese è di profonda apprensione. Civitella Alfedena, nota solitamente per la sua tranquillità e per la vicinanza alla natura selvaggia degli Appennini, vive ore di tensione. Gli appelli lanciati dai familiari e dagli operatori della casa famiglia si moltiplicano, con la speranza che possa arrivare una segnalazione utile o che le stesse ragazze, vedendo il clamore mediatico suscitato, decidano di mettersi in contatto con chi le sta cercando.

Gli investigatori mantengono il massimo riserbo sulle piste seguite, ma il fatto che le ragazze si siano organizzate per portare via i propri averi suggerisce che non si tratti di un gesto dettato da un impulso momentaneo. La loro capacità di muoversi nel territorio, nonostante la giovane età, resta uno degli interrogativi principali. Chiunque abbia notizie o possa aver incrociato le due sorelle, notando le caratteristiche scarpe bianche o il loro abbigliamento, è invitato a mettersi in contatto immediatamente con le autorità locali o con le forze dell’ordine territoriali. La speranza di ritrovarle sane e salve rimane, per ora, la priorità assoluta di chi sta coordinando le operazioni di ricerca.

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