Rimani in contatto con noi
#

Cultura

La seconda vita di Pier Carlo Lava: da top manager a fondatore di “Italia News”. “La cultura è il nostro cuore pulsante, e la pace l’unica via per il futuro”

Da top manager nel settore delle vendite a “mecenate” della cultura digitale! 💻 📚 Vi presentiamo una bellissima e profonda intervista a Pier Carlo Lava, fondatore e anima del progetto editoriale multilingue “Italia News” (ex Alessandria Today). Intervistato dalla giornalista Angela Kosta, Lava si è raccontato a cuore aperto: dalla sua infinita passione per la letteratura e l’arte albanese, fino alle ore di lavoro volontario (spesso superiori a quelle di quando era dirigente!) dedicate a promuovere poeti, scrittori affermati e giovani autori emergenti. Spazio anche all’attualità, con una lucida e drammatica riflessione sui conflitti in Ucraina e in Medio Oriente: “La guerra non è mai la soluzione, la diplomazia internazionale deve fermare questa spirale di odio prima che sfoci in una Terza Guerra Mondiale”. Scoprite tutta la saggezza e la passione di Pier Carlo Lava nel nostro articolo! 👇 🕊️

Pubblicato

a

Pier Carlo Lava

Redazione  – C’è un momento nella vita in cui il bagaglio sterminato di un’intera carriera professionale incontra la fiamma inestinguibile di una passione personale. È esattamente in questo incrocio magico che nasce la storia recente di Pier Carlo Lava. Dopo una brillante carriera come Sales & Marketing Manager per colossi nazionali, Lava ha deciso di rimettersi in gioco, trasformandosi in una sorta di “mecenate digitale”. Dal suo instancabile lavoro (e senza alcun fine di lucro) è nato prima il blog Alessandria Today, oggi evolutosi nell’ambizioso progetto multilingue Italia News. Una piattaforma a 360 gradi che ha scelto di fare della cultura, dell’arte e della letteratura il proprio motore trainante, dando voce in egual misura ad autori affermati e a talenti emergenti.

In questa profonda e accattivante intervista, condotta dalla giornalista e scrittrice Angela Kosta, Pier Carlo Lava si racconta a cuore aperto: dagli esordi professionali fino alla passione per la letteratura albanese, passando per le riflessioni, dolorose ma lucidissime, sui drammatici conflitti che stanno infiammando l’Ucraina e il Medio Oriente.


L’INTERVISTA: A TU PER TU CON PIER CARLO LAVA

Angela Kosta: Salve Dottor Lava. Ci racconti il suo percorso professionale prima di diventare Social Media Manager e fondatore di Alessandria Today (oggi Italia News).
P. C. Lava: «Certamente! Sono un ex manager che ha iniziato la carriera moltissimi anni fa, partendo letteralmente dalla gavetta come venditore. Grazie all’impegno e alla dedizione quotidiana, sono riuscito a crescere rapidamente, assumendo ruoli di sempre maggiore responsabilità: prima Capo Zona, poi Capo Distretto, e infine, negli ultimi vent’anni, ho ricoperto il ruolo di Sales & Marketing Manager per diverse e importanti società nazionali nei settori del food, dei prodotti per la casa e per l’igiene personale. Successivamente ho lavorato come consulente finché, spinto da un’irrefrenabile passione per la comunicazione, ho deciso di fondare il mio personalissimo media».

Angela K: Com’è nata l’idea di creare Alessandria Today in versione multilingue?
P. C. Lava: «Dopo alcuni anni di esperienza con Alessandria Post, un blog di notizie puramente locali che gestivo in totale autonomia, nel 2018 ho sentito il bisogno viscerale di espandermi. Ho scelto una piattaforma decisamente più evoluta e ho fondato Alessandria Today, creando una vera e propria redazione strutturata. L’obiettivo primario era quello di offrire contenuti molto più ampi, in diverse lingue, per raggiungere finalmente un pubblico internazionale e valorizzare appieno gli autori italiani e stranieri».

Angela K: Qual è la sua opinione sull’arte e la letteratura albanese?
P. C. Lava: «Ho avuto il grandissimo piacere di dare spazio su Alessandria Today a diversi autori albanesi. Ho sempre apprezzato profondamente il loro talento letterario, la spiccata profondità delle loro opere e la straordinaria capacità di emergere in contesti internazionali. Sono intimamente convinto che l’arte e la letteratura albanese abbiano moltissimo da offrire all’intero panorama culturale globale».

Angela K: Le piacerebbe visitare il Paese delle Aquile?
P. C. Lava: «Assolutamente sì! Mi piacerebbe moltissimo visitare l’Albania, così come altri Paesi ricchi di storia, ma al momento per questioni logistiche non credo di poter realizzare a breve questo desiderio. Colgo però volentieri l’occasione per menzionare un mio caro amico, Ermelin Guza, che da anni gestisce con successo un ristorante pizzeria in Italia. Lui è l’esempio lampante di come l’Albania sappia farsi valere e distinguersi anche attraverso i suoi eccezionali cittadini all’estero».

Angela K: Quante ore al giorno dedica agli autori e alla promozione del suo media?
P. C. Lava: «Non le conto più! (ride, ndr). Mia moglie mi ricorda spesso e volentieri che oggi lavoro molte più ore di quando ero dirigente d’azienda! Ma oggi lo faccio per pura passione, totalmente senza guadagno. Per me è un’immensa soddisfazione vedere il sito crescere fino a raggiungere livelli di traffico incredibili. Per quanto riguarda gli autori, mantengo un contatto umano e quotidiano attraverso un gruppo WhatsApp dedicato, sentendoci spesso anche via email o telefono. La promozione dei contenuti avviene poi a cascata su diverse piattaforme social: Facebook, X (Twitter), Tumblr, Pinterest e Instagram».

Angela K: Su cosa si concentra maggiormente il suo sito per valorizzare i diversi rami culturali?
P. C. Lava: «Italia News è un media a 360 gradi, ma non c’è dubbio che il “cuore pulsante” dell’intera piattaforma sia il settore culturale. Questo rappresenta di gran lunga la parte più seguita, letta e valorizzata dal pubblico, grazie al contributo inestimabile degli autori che collaborano con noi e al nostro costante impegno nel promuovere quotidianamente l’arte, la letteratura, la poesia e molto altro».

Angela K: Ha qualche hobby o passione particolare per “staccare la spina”?
P. C. Lava: «Negli ultimi anni il tempo per i miei hobby si è purtroppo ridotto notevolmente, ma in passato amavo moltissimo praticare l’equitazione e dedicarmi alla fotografia. Ora la mia grande passione è prendermi cura degli animali: ho un meraviglioso Terrier Nero Russo e due splendidi gatti di razza Ragdoll, che riempiono letteralmente la mia vita di gioia».

Angela K: Lei offre visibilità a tutti gli autori, emergenti e affermati. Questa scelta ha cambiato il suo modo di vedere il mondo letterario?
P. C. Lava: «Sì, credo che la contaminazione sia fondamentale. Non ho mai fatto inutili distinzioni elitarie tra autori emergenti o grandi nomi noti. Tutti, indistintamente, meritano la possibilità di esprimersi, di mettersi in gioco e di essere letti. Il mio obiettivo è offrire a ciascuno una solida piattaforma di visibilità, lasciando poi ai lettori (i veri giudici) il compito di scegliere cosa apprezzare maggiormente».

Angela K: Cambiando decisamente argomento, cosa pensa dei drammatici conflitti in corso in Ucraina e in Palestina?
P. C. Lava: «Non esistono parole adeguate per descrivere l’orrore assoluto di quanto sta accadendo in quelle terre. Tuttavia, è importante sottolineare che ci troviamo di fronte a conflitti di natura diversa, con proporzioni e dinamiche geopolitiche molto distinte. Nel caso di Israele e Palestina, credo fermamente che l’unica soluzione storicamente sostenibile passi attraverso la creazione di due Stati liberi che possano finalmente convivere pacificamente. È necessario che la comunità internazionale imponga la pace, ma non attraverso l’uso della forza, bensì con una fortissima mediazione diplomatica. Il perpetuarsi di questa tragedia umana alimenta solo ulteriori sofferenze, odio generazionale e instabilità globale. Per quanto riguarda la guerra tra Ucraina e Russia, il conflitto armato non potrà mai essere la soluzione definitiva. Le disparità di forza e i blocchi in campo rendono evidente che la guerra non farà altro che continuare a causare indicibile morte e distruzione. In retrospettiva, sarebbe stato cruciale intervenire diplomaticamente prima dell’inizio delle ostilità, evitando la devastazione dell’Ucraina. Oggi, la priorità assoluta dovrebbe essere quella di convocare un tavolo di dialogo immediato: i leader delle due nazioni devono sedersi e compiere ciascuno un coraggioso passo indietro. Solo un compromesso accettabile da entrambe le parti potrà fermare questa spirale e ridurre il rischio di un’escalation che potrebbe condurci a una catastrofica terza guerra mondiale. La pace è sempre la strada più difficile e in salita, ma è l’unica via percorribile per garantire un futuro dignitoso alle generazioni che verranno».

Angela K: Quali progetti ha per il futuro? Ci saranno cambiamenti sulla piattaforma?
P. C. Lava: «Attualmente la linea editoriale non subirà grandi stravolgimenti, ma in futuro vorrei realizzare un importante restyling del layout grafico del sito per migliorare ulteriormente l’esperienza di navigazione degli utenti. Le idee non mancano di certo: ogni singolo giorno c’è qualcosa di nuovo su cui riflettere e lavorare per continuare a crescere».

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google
Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cultura

Quando il soffio invisibile della Natura prende forma: “La materia della vita” di Antonio Barbieri strega il Palazzo Pretorio di Certaldo

Algoritmi, Scanner 3D e il respiro della Natura che prende forma sotto le mani del Genio Umano! A Certaldo arriva l’incredibile mostra scultorea di Antonio Barbieri: quando la Fredda Tecnologia si trasforma in Pura Poesia! 🌳 🤖 Siete terrorizzati dall’idea che in futuro la Tecnologia e i Computer ruberanno l’Anima e il Lavoro agli esseri umani? C’è un geniale scultore italiano che vi dimostrerà esattamente l’opposto! Dal 26 SETTEMBRE all’8 FEBBRAIO, i meravigliosi e antichi spazi affrescati del Palazzo Pretorio di CERTALDO (FI) si trasformeranno in un laboratorio del futuro per ospitare “La materia della vita”, l’incredibile Mostra Personale dello scultore ANTONIO BARBIERI! Questo artista sta incantando l’Italia con una tecnica mozzafiato: tramite scanner, algoritmi complessi e modelli 3D riesce a “catturare” i dati invisibili della Natura (come il respiro di una foglia o la crescita dei rami di un albero) per darne una forma fisica. Ma la cosa più bella è che la Tecnologia si inchina all’Uomo: una volta catturati i dati, Barbieri modella, taglia, assembla e DIPINGE A MANO le sue opere, trasformando i freddi numeri dei computer in sculture spettacolari e coloratissime! 🎨 Vi ritroverete a camminare tra sculture futuristiche che sembrano coralli, fossili di animali sconosciuti, piante psichedeliche e “Chimere” misteriose, creando un contrasto pazzesco con le antiche mura medievali del palazzo storico toscano! L’inaugurazione è prevista per Sabato 26 Settembre (ore 17:00). Leggi tutti gli orari e la splendida filosofia che si nasconde dietro queste opere nel nostro articolo completo! 👇 👁️ Qual è il rapporto che avete con la Tecnologia Moderna? Credete che l’Arte stia perdendo la sua “Anima” umana a causa dei computer, oppure (come dimostra genialmente questa mostra) pensate che la tecnologia sia solo un “pennello più moderno” che ha solo bisogno di mani abili per creare capolavori inimitabili? Scrivete la vostra opinione e condividete il post con i vostri amici appassionati d’Arte per andare a visitarla insieme!

Pubblicato

a

Antonio Barbieri_Lichene_2020_Ferro acciaio vernice poliuretanica_Ph. Dimitri Angelini

Certaldo (FI) – Vi siete mai chiesti cosa succederebbe se, per un miracolo inspiegabile, i nostri occhi umani diventassero improvvisamente capaci di vedere l’invisibile? Se potessimo osservare fisicamente il respiro di una foglia, se potessimo toccare con mano l’algoritmo segreto che fa crescere i rami di un albero secolare, o se potessimo accarezzare le misteriose relazioni biologiche che governano l’evoluzione di tutte le specie viventi? Questa domanda affascinante, che sembra uscita da un sogno filosofico, è in realtà il cuore pulsante e viscerale della nuovissima ed emozionante esposizione artistica che sta per travolgere la Toscana.
A partire dal 26 settembre 2026 (e fino all’8 febbraio), le maestose e antiche sale del Palazzo Pretorio di Certaldo si trasformeranno in un laboratorio alchemico del terzo millennio per ospitare “La materia della vita”, la sensazionale Mostra Personale del geniale scultore italiano Antonio Barbieri, magistralmente curata da Davide Sarchioni.

Algoritmi, Scanner e Poesia: la tecnologia al servizio dell’anima

L’opera di Barbieri rappresenta una delle ricerche più originali, potenti e coraggiose dell’intero panorama artistico nazionale. In un’epoca in cui siamo terrorizzati dall’idea che le Macchine e l’Intelligenza Artificiale possano rubare il mestiere agli esseri umani, lo scultore italiano ribalta completamente questa prospettiva angosciante.
Barbieri utilizza scanner di ultimissima generazione, complessi sistemi di acquisizione dati, fotogrammetrie, algoritmi e fredde stampanti 3D non per farsi sostituire, ma per “potenziare” il proprio sguardo umano. È l’artista che domina la macchina, sottomettendo la tecnologia al suo personalissimo ed emotivo gesto creativo. Una volta estratti i “dati invisibili” della biologia naturale, Barbieri torna a essere un artigiano puro: modella, assembla, lima e dipinge rigorosamente a mano le proprie sculture. Il freddo codice informatico diventa carne, legno, resina e poesia. La Macchina si inchina al Cuore.

Fossili del futuro e creature sconosciute: le opere in mostra

Il risultato visivo di questo incredibile e irripetibile processo creativo è letteralmente mozzafiato. I visitatori che varcheranno la soglia del Palazzo si troveranno di fronte a sculture e installazioni site-specific (pensate appositamente per gli spazi della mostra) che sembrano provenire da un’altra galassia o dalle profondità oceaniche inesplorate.
Nascono presenze visive complesse, a metà strada tra il mondo naturale e quello artificiale: sculture che ricordano maestose ramificazioni vegetali, coralli marini psichedelici, microrganismi giganti, fossili primordiali o vere e proprie “Chimere” nate dalla fusione di organismi differenti. Opere che non copiano banalmente la Natura, ma ne estraggono le regole matematiche segrete per creare un universo scultoreo in continuo, magico e inarrestabile divenire.

Il contrasto vertiginoso: la scultura futuristica nel Medioevo

L’altro grande colpo di genio di questa esposizione è la location. Organizzata dalla Exponent S.r.l. in collaborazione con la rinomata galleria NM Contemporary di Monaco (e con il fondamentale supporto e patrocinio del Comune di Certaldo e della Regione Toscana), la mostra crea un cortocircuito visivo ed emotivo pazzesco.
Le futuristiche sculture biologiche e algoritmiche di Barbieri non sono infatti esposte in un asettico padiglione di vetro contemporaneo, ma andranno ad abitare le sacre e ruvide architetture medievali e i meravigliosi affreschi storici dell’ex sede del Vicariato fiorentino. Questo dialogo tra l’antica Storia dell’uomo e il nostro indecifrabile Futuro tecnologico è un’esperienza sensoriale che nessun vero amante dell’Arte dovrebbe farsi scappare.
(L’inaugurazione si terrà sabato 26 settembre alle ore 17:00. Per informazioni e dettagli sugli orari di apertura dei mesi successivi è possibile contattare il numero 0571 661219).

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google
Continua a Leggere

Cultura

La voce immortale di Gabriele Galloni rinasce a Montignoso: il trionfo dell’anima e della Poesia nella magnifica Villa Schiff Giorgini

“La vera poesia non finisce mai con una targa o una premiazione, ma vive in eterno ogni volta che una voce trova qualcuno disposto ad ascoltarla!”. A Montignoso trionfa il meraviglioso Premio dedicato al giovane e indimenticabile Gabriele Galloni. 📜 🕊️ Ci sono talenti talmente luminosi e puri che nemmeno la morte riesce a spegnere! Sabato scorso, nella suggestiva cornice di Villa Schiff Giorgini a MONTIGNOSO, un pubblico commosso, numeroso e attentissimo ha assistito alla meravigliosa cerimonia di premiazione della Seconda Edizione del “Premio Internazionale di Poesia Gabriele Galloni”. L’evento (supportato dal Comune di Montignoso) è stato un momento di fortissima condivisione dell’anima per omaggiare la memoria del grande intellettuale! Ieri cadeva infatti il sesto e tristissimo anniversario della scomparsa di Gabriele Galloni (nato nel 1995 e volato via troppo presto), uno dei talenti più folgoranti, veri e geniali della poesia italiana contemporanea. Il Presidente del Premio, JOAN JOSEP BARCELO, ha speso parole meravigliose per i vincitori e ha ringraziato immensamente il Presidente di Giuria, Silvio Raffo: “Ricordare Gabriele con un concorso letterario non significa solo custodire gelosamente la sua memoria, ma vuol dire permettere alla sua Arte di dialogare con le nuove generazioni di ragazzi! Questo è il compito alto della Cultura: trasformare il dolore e il ricordo in Futuro!”. Il Premio ha dimostrato ancora una volta che la Poesia, in questo mondo moderno freddo e frenetico, è rimasta l’ultimo strumento per sperare, sognare ed esprimere i nostri dolori più intimi. Leggi l’elenco dei ringraziamenti e il racconto della bellissima giornata nel nostro articolo completo! 👇 🖋️ Siete d’accordo sul fatto che la Lettura e la Poesia siano rimasti l’ultimo grande appiglio per salvare i nostri ragazzi in questa società ossessionata dai cellulari e dal rumore? Qual è la poesia (o la frase di un libro) che vi portate scolpita nel cuore fin da quando eravate bambini? Diteci la vostra nei commenti e condividete questo post per rendere omaggio alla memoria immortale di Gabriele Galloni!

Pubblicato

a

Locandina evento Montignoso

Montignoso (MS) – Ci sono vite che si spengono troppo presto, lasciando un vuoto incolmabile, e ci sono anime talmente luminose, dense e potenti che neppure il gelo inesorabile della morte riesce a zittire. Le loro voci, intrise di dolore e bellezza, continuano a riecheggiare attraverso le pagine scritte, trasformando l’assenza in un’eterna presenza. La suggestiva e antica cornice di Villa Schiff Giorgini, nel cuore verde di Montignoso, è stata l’indiscusso e meraviglioso palcoscenico in cui questo miracolo letterario si è compiuto ancora una volta.
Nella giornata di sabato 5 settembre, davanti a un pubblico numerosissimo, attento e visibilmente commosso, si è celebrata la solenne cerimonia di premiazione della **seconda edizione del Premio Internazionale di Poesia Gabriele Galloni**. Una giornata non soltanto dedicata alla premiazione formale dei vincitori, ma concepita come un vero e proprio rito collettivo in cui la cultura, la memoria e l’incontro umano hanno trionfato sulla solitudine. La splendida Villa ha fatto da culla a voci diversissime tra loro, dimostrando ancora una volta che la parola poetica resta lo strumento più alto per dialogare con noi stessi e con il mondo.

Il dolore e la memoria: l’eredità del giovane talento

Il cuore pulsante e dolente di questa manifestazione risiede tutto nel nome che porta con immenso orgoglio. Proprio nella giornata di ieri, 6 settembre 2026, è caduto il tristissimo sesto anniversario della scomparsa di Gabriele Galloni. Nato nel 1995 e volato via in modo drammatico e prematuro, Gabriele è riconosciuto da tutta la critica come una delle figure di maggiore spicco, profondità e intensità dell’intera poesia italiana contemporanea.
La sua voce originalissima, inquieta e purissima continua a essere un faro e un punto di riferimento assoluto per chi ama quest’arte. «Ricordarlo attraverso un Premio internazionale significa non soltanto custodirne gelosamente la memoria», sottolineano gli organizzatori, «ma significa permettere alla sua pesantissima eredità poetica di continuare a dialogare costantemente con le nuove generazioni. È questo, in fondo, il compito più alto e importante della vera Cultura: riuscire a trasformare la memoria del passato nel nostro futuro».

Il plauso del Presidente Barcelo e l’eccellenza della Giuria

A tessere le lodi di questa indimenticabile edizione è stato direttamente il Presidente del Premio, Joan Josep Barcelo, che ha voluto rivolgere un sentito ringraziamento al Comune di Montignoso per il preziosissimo e indispensabile sostegno istituzionale, egregiamente rappresentato dall’assessora alla Cultura Donatella Berti.
Barcelo ha poi rivolto parole di profonda gratitudine al Presidente della giuria, lo stimato Silvio Raffo, per la competenza letteraria, la sensibilità umana e la dedizione assoluta con cui ha guidato il difficilissimo compito di selezionare i poeti in gara, regalando al concorso un respiro di altissima levatura intellettuale. Congratulazioni speciali sono state inviate, ovviamente, a tutti i poeti partecipanti: le loro inquietudini, le loro speranze e la loro voglia di ricercare verità nascoste hanno donato all’evento un’atmosfera magica e intimamente condivisa.

Un ringraziamento ai custodi della Poesia

In un mondo che corre sempre più veloce, fermarsi ad ascoltare una poesia è quasi un atto rivoluzionario. Per questo, il Presidente Barcelo ha voluto elencare e omaggiare, uno per uno, tutti gli straordinari protagonisti che hanno lavorato duramente (davanti e dietro le quinte) per la realizzazione di questa edizione: Irma Baci, Giacomo Bugliani, Filippo Papa, Ivonne Sánchez Barea, Marina Pratici, Giovanni Ronzoni, Caterina Silvia Fiore, Maria Teresa Infante, Massimo Massa, Cheik Tidiane Gaye, Alessio Arena, Martina Lelli, Riccardo Delfino, Ilaria Palomba, Pietro Romano, Emanuela Cordiviola, Rosaria Bonotti, Simone Sanseveinati, Gianpaolo Mastropasqua, Vanni Schiavoni, Juan F. Rivero, Michael Kazemi, Cristina Pizarro e Riccardo Canaletti.
Questa seconda edizione del Premio si chiude lasciando spalancata una porta luminosa verso il domani. Perché, come ricorda meravigliosamente il Presidente, «la poesia non termina certo con una targa o una premiazione. La poesia continua a vivere ogni volta che una voce trova qualcuno disposto ad ascoltarla». L’anima di Gabriele Galloni, da lassù, sorride e ringrazia.

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google
Continua a Leggere

Cultura

“La Poesia è l’ancora a cui aggrapparsi”: il viaggio emozionante nell’anima di Anna Maria Antonietta Sarra con “Le Poesiole”

“La Poesia è l’unica ancora di salvezza a cui aggrapparsi quando il mondo sembra crollarti addosso!”. Il viaggio nell’anima e nei dolori dell’Amore della straordinaria poetessa Anna Maria Antonietta Sarra, raccontato da Angela Kosta! 📖 🦋 Ci sono sentimenti così forti (l’amore, la gelosia, il dolore per una perdita) che non si possono spiegare con le parole normali. Servono i versi e le poesie! Ed è proprio quello che fa magistralmente la poetessa campana Anna Maria Antonietta Sarra (nata a Teano) con la sua bellissima e commovente raccolta intitolata “Le Poesiole”, dedicata al marito Sergio. L’autrice, vincitrice di quasi 100 premi letterari in tutta Italia, ci spiega che la scrittura è come una magia: ci permette di trasformare il dolore in bellezza, proprio come un brutto bruco che si chiude nel suo bozzolo per poi uscire sotto forma di meravigliosa Farfalla! 🦋 Nel nostro articolo (curato dalla bravissima Angela Kosta) potrete leggere i testi integrali di tre capolavori pluripremiati della Sarra, tra cui “Lo sguardo cieco del tempo” e “Come cielo nell’universo”. Liriche che vi faranno riflettere sul senso della nostra vita, sul tempo che passa e sull’importanza di lasciare una traccia d’amore nel mondo, perché solo l’Amore potrà salvarci dall’oblio e dalla morte! Leggete i suoi meravigliosi versi nel nostro articolo completo. 👇 ✍️ Voi avete mai provato a scrivere una poesia in un momento di grande tristezza o di estrema felicità? Siete d’accordo sul fatto che buttare i propri sentimenti su un foglio di carta sia una vera e propria medicina per guarire l’Anima? Diteci la vostra nei commenti e condividete questo post con chi ama la lettura!

Pubblicato

a

Anna Maria Antonietta Sarra

Teano (CE) – Esistono sentimenti che le normali parole del quotidiano non riescono a contenere, emozioni così vaste, dolci o laceranti che hanno disperatamente bisogno dei versi per poter respirare. La poesia è l’unico, vero linguaggio capace di tradurre i tumulti del nostro cuore. Ne è la prova vivente la straordinaria poetessa campana Anna Maria Antonietta Sarra, che con la sua quarta silloge poetica intitolata «Le Poesiole» (curata con immensa sensibilità letteraria da Angela Kosta) ci regala un autentico manuale di sopravvivenza emotiva, dedicato con dolcezza infinita al marito Sergio, definito meravigliosamente come “compagno di una vita e per la vita”.
Nata a Teano, in provincia di Caserta, da modeste ma fiere radici sidicine, la Sarra non è solo un’autrice, ma una vera e propria artigiana delle emozioni. In questa sua ultima fatica letteraria, la poetessa tenta e vince la scommessa più ardua: trasmettere il sentimento dell’amore in tutte le sue sfaccettature. «Tutti noi, almeno una volta nella vita, abbiamo conosciuto quella metamorfosi dell’Io in cui felicità, follia, gelosia e rabbia si fondono», scrive l’autrice. L’amore è visto come un diamante puro che sboccia, ma anche come un’ombra che scava solchi profondi quando arrivano il dolore e la delusione. E proprio in questi momenti oscuri, la Poesia diventa l’unica fune di salvataggio: è «quell’ancora a cui aggrapparsi quando tutto sembra dissolversi nel nulla».

Dalla Campania al tetto della letteratura italiana

La vita di Anna Maria Antonietta Sarra è un romanzo nel romanzo. Una donna poliedrica, instancabile lettrice (da Alda Merini a Pasolini, da Montale a Emily Dickinson), laureata in Scienze Turistiche ma con la scrittura che le scorreva prepotentemente nelle vene fin dall’adolescenza. Un’esperienza di vita all’estero alla fine degli anni Ottanta ha forgiato la sua sensibilità estetica, ma è stato nel 2020 (nel buio isolamento della pandemia) che il suo talento è definitivamente esploso.
Oggi vanta una bacheca con quasi un centinaio di riconoscimenti letterari nazionali e internazionali. Ma a parlare per lei, più delle targhe e delle medaglie, sono i suoi versi, definiti dalla stessa autrice come un faticoso e catartico processo di trasformazione, in cui «il bruco si trasforma in crisalide e, da quel bozzolo duro e coriaceo, esce una farfalla che vola libera attraverso le pagine».

“Come cielo nell’universo”: l’infinito e il lascito dell’anima

Per comprendere la potenza visiva e spirituale della Sarra, basta immergersi nella sua opera «Come cielo nell’universo» (vincitrice dell’Encomio Galattico Ercole al Premio Quasar UniVersi 2023), in cui l’autrice riflette sull’eternità, trasportandoci in una dimensione onirica dove la vita terrena si dissolve per lasciare spazio all’infinito del firmamento:

Quando in parole senza voce
io vivrò ancora, in quel mondo
che da sempre mi circonda
e in pensieri di fantasia itinerante
volerò con ali di rondini migranti,
in ogni dunque sosterò, mi fermerò
e guarderò la vita attraverso il cuore
di un povero viandante
e osserverò le stelle
in quel grande, enorme firmamento
ne sentirò dentro il canto, nenie antiche
che tornano come echi vagabondi
e abbraccerò la luna con un timido
esile bisbigliare, invocando muse
legate a fusciacche di comete
che in un attimo attraverseranno
il mio sperduto cielo
per dissolversi rapite nel blu profondo
di notti buie e senza sonno.
Quando in parole atone di suoni
io vivrò attraverso poesie immaginate
e sarò lì in un punto d’infinito
di quel grande spazio vuoto
a guardare come ogni sera
il mio incedere piano
sul tempo oramai passato
solo lì e non oltre
la mia anima solinga, riposerà
aleggiando con quei suoni senza voce
tra pagine di vita solo mia
con quel narrare lieve, sottovoce
a riflettere quell’io
che in me è sempre stato
come cielo nell’universo.

“Lo sguardo cieco del tempo”: un grido contro l’oblio

Altrettanto tagliente ed emozionante è «Lo sguardo cieco del tempo» (insignita della Targa del Presidente al Premio Alda Merini 2023). Qui la poetessa fa un bilancio esistenziale, guardando a ritroso le fatiche della vita con un urlo di ribellione contro la caducità dell’esistenza, ma con la certezza che il tempo non potrà mai cancellare il nostro Io più profondo:

Ho guardato
attraverso lo sguardo cieco del tempo
percorsi a ritroso di stagioni passate
e ho riso, di un riso amaro
di vittorie sudate
con lacrime affiorate e mai versate.
Ho riso…
Ho riso nel vederlo passare
e dentro sovente mi son domandata
potrà cancellare il mio incedere piano?
Potrà offuscare il mio ricordare domani?
No! Non potrà mai
cancellare il mio Io di sempre
quel vagare silente, riflesso
in uno sguardo di tempo perenne,
ci sarà sempre una parola
una voce, un suono
eterni come il tempo
a rammentare l’oblio di un momento.

Il profumo dei “Limoni” e la forza salvifica della Poesia

Chiude questo meraviglioso trittico dell’anima la poesia «Limoni» (Premiata ai Decumani 2023). Un’esplosione cromatica e sensoriale in cui l’aroma acre e dolce del limone si fonde con la nostalgia per i ricordi del passato:

Come lanterne accese
penzolano i limoni
sull’avvenire di verdi rami
e dall’albero muto
ricolmo d’abbondanza
irrompe il giallo del passato
su splendide chimere colorate.
Cala l’aroma dolceamaro come infuso
sullo sguardo quieto
di zagare stellate
e fronde a macchia cingono
la scorza luminosa.
Palpitante è il respiro
che sente nel domani
una ventata di sogni andati
balsamiche illusioni
d’inesplicati odori si posano delicati
come gocce di rugiada
sul frutto acre dell’amore
dal profumo antico di limone.

Il lavoro di Anna Maria Antonietta Sarra, magistralmente presentato da Angela Kosta, non è una semplice raccolta di poesie, ma un atto di coraggio estremo. È il coraggio di chi, consapevole della fragilità della vita umana, decide di mettere a nudo la propria anima davanti al mondo, dimostrandoci che, alla fine del nostro viaggio su questa terra, solo l’Amore potrà davvero salvarci e consegnarci all’eternità.

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google
Continua a Leggere

Articoli di Tendenza