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Nuova incursione di cinghiali al golf club di Santi di Preturo: danni ingenti sul manto erboso

🐗 Il golf club di Santi di Preturo è stato nuovamente preso di mira dai cinghiali, che hanno devastato il manto erboso nonostante le recinzioni integre. Una situazione che mette a dura prova i gestori, costretti a continui interventi di ripristino nel cuore della stagione sportiva.

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Nuova incursione di cinghiali al golf club di Santi di Preturo: danni ingenti sul manto erboso

Redazione-  Santi di Preturo, frazione del comune dell’Aquila situata nell’alta valle dell’Aterno, torna a fare i conti con l’annosa emergenza legata alla presenza eccessiva di ungulati nelle aree verdi. Nelle scorse ore, i gestori del golf club locale hanno riscontrato, al momento dell’apertura, una devastante incursione notturna che ha interessato diverse buche del percorso, compromettendo significativamente la qualità del manto erboso, curato con dedizione durante il corso dell’anno. Le tracce lasciate dagli animali sono inequivocabili: ampie porzioni di terreno sono state completamente rivoltate a causa della ricerca spasmodica di nutrimento, un comportamento naturale che però produce effetti distruttivi su una struttura sportiva che richiede standard di manutenzione estremamente elevati.

Una minaccia continua che non accenna a diminuire

Il fenomeno non rappresenta un evento isolato, bensì un problema ciclico che grava sulla gestione dell’impianto sportivo aquilano. Nonostante le ripetute segnalazioni fatte dalle autorità locali e dai responsabili del circolo negli anni passati, la soglia di rischio rimane alta. Ogni incursione comporta costi di manutenzione straordinaria che pesano sul bilancio dell’attività, rendendo necessari interventi di zollatura, livellamento e risemina del prato. Questi lavori richiedono tempo, risorse economiche e manodopera specializzata, sottraendo preziose energie ai servizi destinati agli associati e ai turisti che scelgono la struttura per praticare sport a breve distanza dal centro storico di L’Aquila e dai centri abitati circostanti.

La particolarità di questo episodio risiede nello stato delle infrastrutture di difesa. Le recinzioni del perimetro del campo, infatti, risultano integre e prive di fori o segni di effrazione. Questo dettaglio suggerisce che la strategia di incursione degli animali sia ormai perfezionata e adattata alle conformazioni del luogo. Gli ungulati, muovendosi in branchi, preferiscono utilizzare le strade vicinali che tagliano il comparto territoriale del golf club, bypassando di fatto i sistemi di contenimento installati ai confini. Tale scenario evidenzia la difficoltà di proteggere un’area estesa che si inserisce in un contesto naturale dove la proliferazione della specie è in costante crescita, complice anche l’abbandono di alcune zone agricole limitrofe che favoriscono l’avvicinamento della fauna agli insediamenti umani della conca aquilana.

Impatto economico e gestione territoriale

L’incidenza di tali episodi crea frustrazione tra i gestori, i quali si trovano in una situazione di stallo operativo. Nonostante l’attenzione mediatica sul tema degli ungulati sia complessivamente calata rispetto al picco registrato nel recente passato, la realtà di Santi di Preturo dimostra che la criticità è ancora presente e richiede soluzioni strutturali definitive. Le incursioni avvengono proprio in un momento in cui l’affluenza al campo è prevista in aumento, con la necessità di garantire condizioni di gioco ottimali per i tornei dilettantistici e le attività didattiche. Il danno non è solo estetico, ma funzionale: un green o un fairway “arato” dai cinghiali diventa impraticabile, costringendo i responsabili a sospendere temporaneamente alcune sezioni del tracciato sportivo.

La gestione del fenomeno in questo settore specifico di L’Aquila richiede un coordinamento più efficace tra gli enti competenti, le associazioni venatorie autorizzate al controllo e le realtà private. Le strade che collegano le frazioni di Preturo e zone limitrofe costituiscono corridoi ecologici che, volenti o nolenti, conducono le popolazioni di selvatici in zone antropizzate. L’eventuale installazione di barriere supplementari o l’adozione di dissuasori acustici o olfattivi potrebbe non essere sufficiente, visto che l’intelligenza adattiva del cinghiale impara rapidamente a superare tali ostacoli. La questione del golf club non può essere isolata dal più ampio contesto della gestione faunistica montana abruzzese, dove il bilanciamento tra la tutela degli habitat e la difesa delle attività economiche resta un nodo complesso. Per i gestori del golf di Santi di Preturo, l’obiettivo resta quello di tornare a una routine serena, ma la consapevolezza che ogni notte possa essere quella del “nuovo passaggio” degli ungulati rende il futuro dell’impianto precario.

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Pescara – Entrano in servizio i Carabinieri in e-Bike

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Carabinieri in e-bike

Redazione- Entrano in servizio anche a Pescara le nuove biciclette elettriche a pedalata assistita assegnate dall’Arma dei carabinieri nell’ambito di un progetto del Comando Generale dedicato ai comuni a vocazione turistica per rafforzare le misure di sicurezza nel periodo estivo.
Due mezzi sono stati destinati alla Caserma di Pescara Scalo e altrettanti alla Stazione Carabinieri di Montesilvano, con l’obiettivo di rafforzare la vigilanza e garantire una presenza ancora più capillare sul territorio alle attività quotidiane svolte, in particolare sull’intera fascia costiera.
Le e-bike consentiranno ai militari di rispondere alle esigenze di mobilità tipiche estive, pattugliare con maggiore agilità il litorale, le aree pedonali, le piste ciclabili e le zone più frequentate assicurando un contatto più diretto con cittadini, turisti e una maggiore agilità negli spostamenti in centro rispetto ai tradizionali mezzi di servizio e raggiungere agevolmente i punti di accesso alle spiagge.
La presenza di queste pattuglie sono state pensate per coniugare prevenzione, sicurezza, prossimità e sostenibilità ambientale, soprattutto nei luoghi dove il traffico veicolare è limitato o particolarmente intenso nei mesi estivi.

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Pescara – Il Sindaco firma l’ordinanza per lo stop degli alcolici in strada

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Alcolici

Pescara – Divieto di consumare bevande alcoliche di qualsiasi gradazione, dalle 17 alle 6 del mattino, sul lungomare, nelle piazze, nei parchi, nei parcheggi e in numerose altre zone di Pescara.La misura entrerà in vigore il 15 agosto e resterà valida fino al 30 settembre.È quanto prevede un’ordinanza firmata oggi dal sindaco Carlo Masci, che introduce sanzioni per chi non rispetta il provvedimento. Sono esclusi dal divieto gli spazi legittimamente autorizzati.
L’ordinanza arriva dopo i recenti episodi che hanno riacceso l’attenzione sul consumo di alcol, soprattutto tra i giovanissimi. Nel provvedimento si richiama una relazione del direttore del Dipartimento di Emergenza-Urgenza della Asl di Pescara, secondo cui il consumo di bevande alcoliche, “soprattutto in età adolescenziale, rappresenta un fenomeno epidemiologicamente rilevante e costituisce un tema di particolare interesse per la sanità pubblica”. Viene citata anche l’indagine Hbsc, che evidenzia una crescita con l’età, in particolare tra i 13 e i 15 anni, del “consumo di alcol, di episodi di ubriachezza e di binge drinking”.
Il Comune sottolinea inoltre che sul territorio “si sono verificati eventi incidentali di particolare gravità che hanno coinvolto anche persone giovani” e ricorda che le problematiche legate all’abuso di alcol sono state affrontate anche nell’ambito delle attività di coordinamento istituzionale in Prefettura.
Il divieto riguarda piazza Spirito Santo e piazza Alessandrini, le aree di risulta, i parcheggi ex Enaip, di via Ostuni, via Bologna, via Barbella e viale Pepe, la zona della Madonnina, l’area compresa tra via Italica, via Arnaldo da Brescia, via Giustino de Cecco e via Misticoni e quella tra via Avezzano, via Bologna e via Raffaele Paolucci. Interessati anche lungomare nord e sud e, più in generale, tutti i parcheggi, le piazze e i parchi pubblici presenti sul territorio comunale.
Per chi viola l’ordinanza è previsto il pagamento in misura ridotta di una sanzione di 250 euro entro 60 giorni dalla contestazione o dalla notifica del verbale. Una misura analoga era già stata adottata nell’estate del 2025.

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L’Aquila – Un grande piano economico per il rilancio dell’Ospedale, sessanta milioni

Entra in una nuova fase il percorso di riorganizzazione e potenziamento dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila, con un piano complessivo da circa 60 milioni di euro. Il progetto, presentato all’Emiciclo, punta a rafforzare l’emergenza-urgenza, ampliare l’offerta chirurgica e rendere più sicura e funzionale la struttura.
Tra gli interventi principali l’ampliamento del pronto soccorso, che passerà dagli attuali 1.200 a 1.700 metri quadrati. Saranno realizzate un’Admission Room, destinata ai pazienti in attesa di ricovero, e una Discharge Room per le dimissioni, oltre a un’area dedicata al pronto soccorso pediatrico. La riorganizzazione consentirà di aggiungere sei posti letto all’Osservazione Breve Intensiva, destinati ai pazienti che necessitano di cure e monitoraggio prima di definire il successivo percorso assistenziale.

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Ospedale L'Aquila

Redazione- Entra in una nuova fase il percorso di riorganizzazione e potenziamento dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila, con un piano complessivo da circa 60 milioni di euro. Il progetto, presentato all’Emiciclo, punta a rafforzare l’emergenza-urgenza, ampliare l’offerta chirurgica e rendere più sicura e funzionale la struttura.
Tra gli interventi principali l’ampliamento del pronto soccorso, che passerà dagli attuali 1.200 a 1.700 metri quadrati. Saranno realizzate un’Admission Room, destinata ai pazienti in attesa di ricovero, e una Discharge Room per le dimissioni, oltre a un’area dedicata al pronto soccorso pediatrico. La riorganizzazione consentirà di aggiungere sei posti letto all’Osservazione Breve Intensiva, destinati ai pazienti che necessitano di cure e monitoraggio prima di definire il successivo percorso assistenziale.
Previsto anche un nuovo reparto di Radiologia interventistica, dotato di due sale con angiografi, per rafforzare l’integrazione tra radiologi interventisti, emodinamisti e chirurghi vascolari nella gestione delle patologie tempo-dipendenti.
Nell’Edificio 1 saranno realizzate altre due sale operatorie, una sala operatoria robotica e una mensa aziendale. Il trasferimento della Direzione sanitaria permetterà inoltre di liberare spazi da destinare ad altri reparti. Il piano comprende anche tre nuovi posti letto per l’Utic e l’ampliamento di oltre 200 metri quadrati del Centro trasfusionale.
Una parte delle risorse sarà destinata agli interventi di miglioramento e adeguamento antisismico di alcune palazzine, con tecniche di isolamento che consentiranno di mantenere la continuità delle attività sanitarie. Dei 60 milioni complessivi, 38 milioni riguardano i lavori, 12 milioni gli interventi sismici e 10 milioni le attrezzature elettromedicali e gli arredi.
“Il progetto interviene su settori strategici del presidio – ha spiegato l’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì -, a partire dall’emergenza-urgenza, con l’obiettivo di migliorare l’organizzazione dei servizi, rendere più efficienti i percorsi assistenziali e garantire livelli sempre più elevati di sicurezza”.
“Il San Salvatore necessita di un potenziamento del pronto soccorso, non più adeguato alle necessità di assistenza, e dell’allestimento di reparti strategici, quali la Radiologia interventistica, per patologie tempo-dipendenti”, ha sottolineato il direttore generale della Asl 1 Abruzzo Paolo Costanzi. Il manager ha evidenziato inoltre la necessità di accompagnare la trasformazione del presidio con un’attenta organizzazione degli spazi e delle attività, garantendo la continuità delle prestazioni sanitarie.
Il piano si inserisce nella più ampia strategia regionale di rafforzamento della rete sanitaria ospedaliera e territoriale.
Per l’avvio degli interventi sarà necessario completare gli adempimenti amministrativi e le procedure propedeutiche. Il progetto sarà quindi sottoposto alla Regione per l’individuazione delle risorse finanziarie.

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