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“La Nuova Intelligenza” : come il cervello umano si sta adattando all’era digitale tra biologia e futuro

🧠 Il nostro cervello sta cambiando per adattarsi a un mondo sempre più veloce e interconnesso: non conta più solo cosa sai, ma come riesci a collegare idee diverse tra loro. Arturo Artom ne discute a Roma il 1 luglio con Lavinia Biagiotti, Giampiero Massolo e Monica Setta.

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Locandina Evento

Roma – Il cuore pulsante della capitale, la storica Galleria Alberto Sordi, si prepara ad accogliere un appuntamento di rilievo culturale nel pomeriggio di mercoledƬ 1 luglio alle ore 18:30. Presso la libreria Mondadori, situata in questo iconico spazio architettonico che collega via del Corso a piazza Colonna, si terrĆ  la presentazione del saggio “La nuova intelligenza”, scritto da Arturo Artom ed edito da Piemme. L’incontro non rappresenta solo una semplice presentazione editoriale, ma si propone come un momento di riflessione collettiva su una trasformazione antropologica che sta riscrivendo le regole del successo individuale e sociale nell’attuale ecosistema globale.

L’evento vedrĆ  la partecipazione di figure di primo piano del panorama nazionale, chiamate a confrontarsi sulla tesi provocatoria dell’autore. Insieme ad Arturo Artom saranno presenti Lavinia Biagiotti, esponente di spicco del Made in Italy, e Giampiero Massolo, diplomatico ed esperto di relazioni internazionali. A moderare il dibattito sarĆ  la giornalista Monica Setta, che guiderĆ  il pubblico attraverso i temi cardine di un’opera destinata a far discutere chiunque si occupi di innovazione, educazione e futuro del lavoro.

Una mutazione cognitiva in atto

La tesi centrale del volume di Arturo Artom si distacca dai consueti trattati sull’intelligenza artificiale, focalizzandosi invece sull’intelligenza biologica. L’autore sostiene che, dopo oltre quarant’anni di costante immersione nelle tecnologie digitali, il nostro cervello abbia subito una sorta di selezione naturale. Utilizzando una metafora naturalistica efficace, Artom paragona l’essere umano moderno ai fringuelli delle isole Galapagos studiati da Charles Darwin. Proprio come quei volatili hanno adattato la forma del becco in funzione della tipologia di semi disponibili nel loro habitat, cosƬ l’intelligenza umana sta mutando per adattarsi a un ambiente cognitivo che ĆØ diventato, nel tempo, estremamente più veloce, interconnesso ed imprevedibile.

Il libro analizza come la capacitĆ  mnemonica, un tempo considerata il pilastro del sapere, abbia ceduto il passo a una nuova competenza: la connettivitĆ  mentale. Non vince più, in questo nuovo contesto, chi possiede la maggiore mole di nozioni, poichĆ© l’accesso al dato ĆØ ormai universale e garantito dalla rete. La vittoria intellettuale spetta oggi a chi dimostra di saper collegare idee, competenze e ambiti disciplinari apparentemente distanti tra loro. ƈ un invito a riscoprire una forma di eclettismo moderno che valorizza la capacitĆ  di sintesi come risorsa primaria per risolvere i problemi che la contemporaneitĆ  ci pone quotidianamente.

Verso un nuovo modello di apprendimento e confronto

L’evento alla Mondadori di Galleria Alberto Sordi si inserisce in un dibattito più ampio che coinvolge le istituzioni e le imprese italiane. La presenza di Lavinia Biagiotti permette di esplorare come queste dinamiche cognitive impattino l’industria creativa e il modo in cui i brand devono comunicare in un mondo in cui l’attenzione ĆØ la risorsa più scarsa. Dall’altra parte, l’esperienza diplomatica di Giampiero Massolo offre una prospettiva geopolitica necessaria per comprendere come questa “nuova intelligenza” debba essere applicata alla gestione delle crisi e alla cooperazione internazionale.

Il tema dell’adattamento rimane il filo conduttore dell’intero saggio. Artom suggerisce che, per non subire passivamente il cambiamento, sia necessario comprendere le regole biologiche della nostra evoluzione. Il cervello umano si sta plasmando sui ritmi dell’algoritmo, ma ciò non deve tradursi in una perdita di umanitĆ . Al contrario, la sfida consiste nel mantenere una mente capace di discernimento in un mare di stimoli sensoriali e informativi. La presentazione del 1 luglio a Roma offre quindi l’occasione ideale per chiunque voglia approfondire queste tematiche, confrontandosi direttamente con l’autore in un contesto che celebra la cultura e il pensiero critico nel cuore pulsante della CittĆ  Eterna.

Per chi volesse anticipare la lettura o approfondire il pensiero di Artom prima del dibattito, il saggio ĆØ giĆ  disponibile nei principali canali di vendita e librerie. L’incontro, gratuito e aperto al pubblico, rappresenta un tassello importante nel calendario culturale di Roma per il mese di luglio, promettendo di offrire chiavi di lettura inusuali per decifrare il complesso presente che stiamo vivendo.

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Eventi

Gelati letterari, la rassegna cambia sede e approda al “Lido Coralba” di Pescara

šŸ¦ I Gelati Letterari si spostano al Lido Coralba di Pescara! Non perdere l’incontro di giovedƬ 2 luglio con tanti autori e presentazioni imperdibili.

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#Pescara #GelatiLetterari #Cultura #EventiPescara

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Locandina 2 luglio

Pescara – La cultura torna protagonista lungo il litorale adriatico con una novitĆ  logistica importante per uno degli eventi più attesi dell’estate pescarese. La sedicesima edizione dei Gelati Letterari, il ciclo di incontri curato dall’associazione culturale I Borghi della Riviera Dannunziana, annuncia il trasferimento delle proprie attivitĆ  presso lo stabilimento balneare Coralba, situato in viale Primo Vere 27/1, nella zona sud della cittĆ , non lontano dal confine con Francavilla al Mare.

Il cambio di scenario, dettato da imprevisti legati all’indisponibilitĆ  della struttura che ospitava in precedenza la rassegna, non altera lo spirito della manifestazione. Gli organizzatori hanno infatti provveduto a traslocare di pochi metri, mantenendo intatto lo stretto legame tra il mare e la diffusione del pensiero letterario. La location prescelta, punto di riferimento per chi frequenta la riviera sud, continuerĆ  a offrire quella cornice di brezza marina e tranquillitĆ  ideale per presentare le opere scelte per il cartellone estivo.

Il programma del 2 luglio e gli ospiti della serata

L’appuntamento ĆØ fissato per giovedƬ 2 luglio, a partire dalle ore 19:30. Il format, che ripropone il successo della scorsa stagione, suddivide il calendario tra i mesi di giugno e agosto, mantenendo la centralitĆ  del giovedƬ come giorno dedicato alla condivisione di volumi, saggi e romanzi. La serata vedrĆ  una densa scaletta di interventi, pensata per offrire al pubblico una panoramica variegata sulla produzione letteraria contemporanea.

Sul palco si alterneranno diverse voci autorevoli del panorama editoriale locale e nazionale: Franca De Santis presenterĆ  “Il cantico dell’amore”, seguita da Egisto Rossetti, che discuterĆ  dei temi contenuti nel suo “L’oro di Annarella”, e da Paolo Carella con l’opera “Sacrilegio”. A moderare il dibattito sarĆ  Antonietta Florio, figura storica dell’associazione che guiderĆ  il dialogo tra gli ospiti. Nel corso dell’evento prenderanno la parola anche Maria Pellicciotta, che parlerĆ  del suo “Oltre il velo”, e la terna composta da David Ferrante, Argia Pirozzi e Manola Di Tullio, che presenteranno il testo “Farfalle”.

Per dare ritmo alla serata, il segmento denominato “Voci in dieci minuti” ĆØ stato affidato a Gabriella Ciaffarini, che offrirĆ  spunti di riflessione rapidi e incisivi. Alcuni degli scrittori presenti in questa edizione saranno inoltre protagonisti delle iniziative legate agli Stati Generali della casa editrice Solfanelli, consolidando il legame sinergico tra la rassegna e il mondo dell’editoria indipendente.

Il ruolo della rassegna nel tessuto culturale pescarese

La sedicesima edizione dei Gelati Letterari gode del patrocinio dell’assessore alla Cultura Maria Rita Carota e del sostegno economico della Fondazione PescarAbruzzo. Questi elementi confermano l’importanza strategica della manifestazione per il Comune di Pescara, che vede in questo evento uno strumento di promozione del territorio. La rassegna, anno dopo anno, ha registrato una crescita costante nel numero di presenze, arrivando a saturare quasi sistematicamente i posti disponibili nello spazio balneare.

Antonio Fagnani, presidente dell’associazione I Borghi della Riviera Dannunziana, sottolinea la visione alla base di questo progetto: “La cultura non ĆØ un bene di lusso, ĆØ un bene di prima necessitĆ , proprio come un ottimo gelato in una serata d’estate”. Questa filosofia ha permesso all’evento di radicarsi profondamente in un’area, quella di viale Primo Vere, che rappresenta una delle zone più vivaci della costa pescarese durante la stagione calda.

Gli organizzatori invitano il pubblico a partecipare numerosi per vivere momenti di confronto intellettuale uniti alla leggerezza tipica delle serate estive. La formula adottata, che mescola la convivialitĆ  del lido con la profonditĆ  della pagina scritta, si dimostra ancora una volta una scommessa vincente, capace di intercettare non solo i lettori accaniti, ma anche i semplici cittadini che desiderano trascorrere un giovedƬ sera differente dal solito. L’invito rimane quello di seguire i prossimi appuntamenti in programma fino al mese di agosto, per non perdere l’occasione di dialogare direttamente con gli autori che contribuiscono a mantenere vivo il dibattito culturale in Abruzzo.

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Ischia film festival premia il produttore Enrico Ballarin per il film “Il Diavolo Veste Prada 2”

šŸŽ¬ Enrico Ballarin riceverĆ  il prestigioso Premio Italy for Movies durante la 24ĀŖ edizione dell’Ischia Film Festival per il suo lavoro in “Il diavolo veste Prada 2”. Un riconoscimento che celebra l’eccellenza produttiva italiana nel mondo.

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#IschiaFilmFestival #CinemaItaliano #ItalyForMovies #EnricoBallarin

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Enrico Ballarin

Ischia – La ventiquattresima edizione dell’Ischia Film Festival si prepara a celebrare, nel cuore pulsante dell’isola partenopea, una figura chiave dell’industria cinematografica contemporanea. Per il secondo anno consecutivo, la prestigiosa manifestazione isolana ha siglato una collaborazione strategica con Italy for Movies, il portale di riferimento nazionale dedicato alle location e agli incentivi alla produzione, gestito da CinecittĆ  sotto l’egida del Ministero della Cultura. Al centro dell’attenzione mediatica di questa edizione c’è il Premio Italy for Movies per la Migliore Produzione Esecutiva Italiana, un riconoscimento ideato per accendere i riflettori su quei professionisti che operano dietro le quinte, rendendo possibile la realizzazione di kolossal internazionali sul suolo italiano.

Il ruolo strategico di Enrico Ballarin e il successo produttivo

Il premio dell’edizione 2026 ĆØ stato assegnato a Enrico Ballarin, fondatore della storica societĆ  Mestiere Cinema. La giuria ha voluto premiare l’eccezionale dedizione profusa da Ballarin nella gestione della produzione esecutiva italiana per il film “Il diavolo veste Prada 2”. Si tratta di un impegno che va ben oltre la semplice logistica: il lavoro di un produttore esecutivo implica la capacitĆ  di coordinare maestranze locali, gestire permessi in aree complesse e integrare le necessitĆ  artistiche hollywoodiane con le specificitĆ  burocratiche e logistiche italiane.

Mestiere Cinema, sotto la guida di Ballarin, ha saputo trasformare le sfide poste da una produzione di tale portata in una risorsa del territorio. Ogni metro quadrato di set allestito in Italia non ĆØ soltanto un luogo di ripresa, ma un volano per l’economia locale che genera ricadute occupazionali dirette ed effetti benefici duraturi per l’indotto turistico delle zone interessate dalle riprese. La capacitĆ  di Ballarin di saper leggere il territorio ha permesso di coniugare il rigore tecnico necessario per un’opera di respiro globale con la flessibilitĆ  richiesta dalle dinamiche di produzione odierne.

La cornice storica del Castello Aragonese

La cerimonia ufficiale di premiazione si terrĆ  sabato 4 luglio in uno scenario di rara bellezza: la suggestiva Chiesa Barocca Diroccata del Castello Aragonese. Questo monumento, che domina il borgo di Ischia Ponte, rappresenta il simbolo dell’intero festival, fungendo da ponte tra la storia millenaria dell’isola e la modernitĆ  del linguaggio cinematografico. La scelta di questa location non ĆØ casuale: il Castello, con la sua stratificazione storica che parte dall’epoca greca fino al Settecento, incarna perfettamente lo spirito dell’Ischia Film Festival, che da oltre vent’anni valorizza l’identitĆ  dei luoghi attraverso lo sguardo dei registi.

Michelangelo Messina, direttore artistico della rassegna, ha sottolineato come la filiera cinematografica non possa prescindere dalle produzioni esecutive. Secondo Messina, queste figure sono il cardine che permette al patrimonio culturale italiano di diventare protagonista attivo nelle storie raccontate sul grande schermo. La collaborazione con Italy for Movies permette di mappare in modo capillare l’intero territorio nazionale, offrendo ai produttori di tutto il mondo strumenti digitali avanzati per individuare le scenografie naturali più adatte alle proprie esigenze narrative, dagli scorci marini della Campania fino ai centri storici del nord Italia.

Una vetrina per il cinema internazionale

Italy for Movies, accessibile tramite il portale omonimo, rappresenta oggi un ecosistema digitale indispensabile. Grazie a questo strumento, il Ministero della Cultura e CinecittĆ  offrono una visione aggiornata sulle agevolazioni fiscali e sugli incentivi regionali, un aspetto che rende l’Italia una destinazione estremamente competitiva nel panorama mondiale. Giorgio Carlo Brugnoni, direttore generale Cinema e audiovisivo, ha espresso grande soddisfazione per questo riconoscimento, evidenziando come il successo di produzioni come il sequel de “Il diavolo veste Prada” confermi lo status dell’Italia come set naturale preferito dai colossi del cinema mondiale.

L’Ischia Film Festival rimane, dunque, un punto di riferimento non solo per il cinema d’autore, ma anche per l’industria che sostiene la cultura cinematografica. Con il patrocinio dei comuni di Ischia e Forio, e grazie al supporto fondamentale della Regione Campania e della Film Commission, l’evento si conferma ancora una volta un momento di confronto imprescindibile per tutti gli operatori del settore che intendono investire nelle potenzialitĆ  del Bel Paese, trasformando ogni piazza, vicolo o spiaggia in un palcoscenico globale.

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Chieti Classica unisce arte e medicina con un ciclo di incontri dedicato al benessere

šŸŽ¼ Chieti diventa capitale della musica e della scienza: dal 2 al 9 luglio, Palazzo de’ Mayo ospita il ciclo di conferenze “Musica e Benessere per la Salute” nell’ambito del festival Chieti Classica. Esperti e accademici discuteranno il ruolo terapeutico dell’arte sonora in un percorso a ingresso libero.

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#ChietiClassica #MusicaEBenessere #Chieti #Abruzzo

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MAZZOCCANTE

Redazione-Ā  ChietiĀ si prepara a vivere un’estate all’insegna dell’alta formazione musicale e del dibattito scientifico. Dal primo al 20 luglio 2026, la cittĆ  diventerĆ  il centro propulsore di Chieti Classica, l’International Music Festival che, sotto la direzione artistica del Maestro Giuliano Mazzoccante, coniuga masterclass di prestigio e concerti di caratura mondiale. Quest’anno, il cartellone si arricchisce di un segmento di rilievo, focalizzato sull’intreccio tra l’arte dei suoni e la salute umana: il ciclo di conferenze intitolato “Musica e Benessere per la Salute”.

Un ponte tra cultura universitaria e arte sonora

Il progetto nasce dalla collaborazione tra il Comune di Chieti e la Music & Art International Academy in sinergia con ArtEnsemble. L’iniziativa mira a creare un legame solido tra la ricerca accademica e la pratica esecutiva, trasformando la cittĆ  in un laboratorio a cielo aperto. Il cuore pulsante di questi incontri sarĆ  la Sala Capozucco di Palazzo de’ Mayo, prestigiosa sede storica situata nel cuore del centro cittadino, che affaccia su Corso Marrucino, arteria principale che collega idealmente le istituzioni culturali della cittĆ .

Il programma si articola in tre appuntamenti pomeridiani, tutti fissati alle ore 17:00, pensati per far dialogare diverse discipline. Il primo incontro ĆØ previsto per giovedƬ 2 luglio. A moderare il dibattito e a porre le basi del tema saranno il Magnifico Rettore dell’UniversitĆ  “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara, Prof. Liborio Stuppia, insieme al Prof. Pierluigi Sacco e alla Prof.ssa Elisabetta Dimauro. L’obiettivo ĆØ quello di analizzare come la musica influenzi lo stato psicofisico, partendo dal presupposto che l’ascolto consapevole possa contribuire in modo misurabile al miglioramento della qualitĆ  della vita.

Il contributo multidisciplinare della scienza

Il percorso prosegue lunedƬ 6 luglio, sempre nella storica cornice di Palazzo de’ Mayo. In questa occasione, il focus si sposta sulle applicazioni cliniche della musica. Al fianco del Rettore Stuppia e della Prof.ssa Dimauro, prenderĆ  la parola il Prof. Giovanni Martinotti, esperto di psichiatria. L’intervento mira a esplorare come la pratica musicale possa essere impiegata come supporto nelle attivitĆ  di prevenzione e riabilitazione, confermando l’importanza del coinvolgimento dell’ateneo teatino nel tessuto sociale cittadino.

L’ultimo atto del ciclo avverrĆ  giovedƬ 9 luglio, con la partecipazione della Prof.ssa Ester Vitacolonna. Questo incontro conclusivo chiude il cerchio di una riflessione che ha visto l’UniversitĆ  “G. d’Annunzio” impegnata in prima linea nel progetto di “Valorizzazione delle Conoscenze”. La scelta di mantenere l’ingresso libero per tutti gli incontri sottolinea una precisa volontĆ  degli organizzatori: rendere il sapere scientifico e l’eccellenza musicale accessibili a una platea non solo di specialisti, ma a tutta la cittadinanza, valorizzando al contempo i luoghi simbolo del territorio.

Una sinergia istituzionale per il prestigio del territorio

Il successo di questa edizione di Chieti Classica poggia su una rete capillare di partnership che coinvolge le istituzioni più significative della regione. Oltre al patrocinio della Regione Abruzzo e della Provincia di Chieti, il festival gode della collaborazione con la Direzione regionale dei Musei Nazionali Abruzzo e i Musei Archeologici Nazionali di Chieti. Anche il Museo Universitario e il Convitto Nazionale G. B. Vico partecipano attivamente, confermando la centralità di Chieti come polo culturale del Mezzogiorno.

Il coinvolgimento del Teatro Marrucino e dell’area de La Civitella, luoghi iconici del centro storico dove si svolgerĆ  gran parte del festival, garantisce una cornice di rara bellezza per le esibizioni di artisti internazionali. Questi incontri si inseriscono in un panorama in cui la cittĆ  sta riscoprendo la sua vocazione di spazio di riflessione, dove l’architettura dei palazzi nobiliari incontra le nuove frontiere della medicina. La partecipazione del Magnifico Rettore Stuppia in tutti gli incontri testimonia l’importanza che l’UniversitĆ  assegna al dialogo tra scienze mediche e discipline artistiche, un binomio che trova a Chieti un terreno fertile per nuovi sviluppi di ricerca.

Per i cittadini e i visitatori che si troveranno in cittĆ  nel mese di luglio, il ciclo di conferenze rappresenta un’occasione per approfondire temi scientifici in un contesto informale e autorevole. L’invito a partecipare ĆØ esteso a chiunque desideri scoprire le potenzialitĆ  terapeutiche del suono, in un percorso che trasforma Palazzo de’ Mayo non solo in una sala convegni, ma in un luogo dove l’innovazione scientifica sposa l’eleganza della tradizione classica.

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