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L’ARA SI RIVELA, LA NUOVA ESPERIENZA IMMERSIVA AL MUSEO DELL’ARA PACIS – AL VIA DAL 27 MARZO 2026
Dal 27 marzo 2026 al via il nuovo e coinvolgente racconto dell’Ara Pacis. Un’innovativa esperienza immersiva tra videomapping, narrazione e suggestioni sonore
Roma, Museo dell’Ara Pacis Augustae
Redazione – Grazie a un nuovo progetto multimediale di visita, da venerdì 27 marzo presso il Museo dell’Ara Pacis, romani e turisti potranno vivere un’affascinante esperienza immersiva di forte impatto visivo ed emotivo, alla scoperta di uno dei monumenti simbolo della città, voluto dal Senato romano per celebrare Ottaviano Augusto.
“L’Ara si rivela” è un nuovo e coinvolgente racconto della storia dell’Ara Pacis. Una narrazione emozionante, ricca di informazioni, musiche e suggestioni sonore, condurrà i visitatori lungo un itinerario di colori, svelati in progressione grazie alla tecnica del videomapping. Con un percorso immaginato per “tappe”, un vero e proprio viaggio temporale permetterà di scoprire le mille vite del monumento, dalle sue origini augustee fino alle incredibili vicissitudini legate alla sua riscoperta. Vengono, così, ad aggiungersi le voci finora “mute” del monumento, quelle dei collezionisti cinquecenteschi, dei restauratori e degli archeologi che hanno contribuito a rivelare questo grande monumento dell’antichità.
Le voci dell’Ara Pacis, ascoltabili in cuffia in italiano e inglese, rivivranno in tal modo attraverso le parole dei suoi protagonisti mentre i rilievi di marmo prenderanno vita, animati da suoni ed effetti visivi, accompagnati da contorni di luce che ne faciliteranno la lettura.
Il progetto è promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, organizzato e gestito da Zètema Progetto Cultura e realizzato da AV Set Produzioni SpA con Luca Scarzella. La Direzione scientifica è a cura della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.
“Con ‘L’Ara si rivela’ offriamo a romani e turisti un modo nuovo di conoscere uno dei monumenti più importanti della storia di Roma. È un progetto che valorizza il patrimonio culturale della città e rafforza il ruolo dei musei civici come luoghi capaci di avvicinare sempre più persone alla storia, grazie all’uso di tecnologie innovative e a un racconto immersivo basato sulla ricerca scientifica. L’Ara Pacis permetterà al pubblico di conoscere meglio i significati delle sue immagini e della sua storia attraverso le voci di chi, nel corso dei secoli, ha contribuito a riportare alla luce e a interpretare questo grande monumento dell’antichità, mentre i rilievi saranno animati da suoni ed effetti visivi. Un percorso che arricchisce l’esperienza di visita e consente di scoprire in modo nuovo uno dei simboli più importanti della città”, così il Sindaco Roberto Gualtieri.
“Questo progetto multimediale rappresenta l’idea di uno spazio eterno e al tempo stesso di uno spazio rinnovato continuamente. Grazie all’esperienza immersiva, alle romane e ai romani, così come ai turisti, sarà possibile ascoltare, vivere ed emozionarsi con le voci di chi ha contribuito a tenere viva l’Ara Pacis: i collezionisti del Cinquecento, i restauratori, gli archeologi. Sarà un viaggio nel futuro e un viaggio nel passato, per vivere la storia finora non raccontata del monumento. E credo fortemente che Roma debba sempre più investire in spazi versatili, attraversabili, capaci di rinnovarsi continuamente, creando nuove opportunità conoscitive e grandi emozioni, proprio come questo”, aggiunge l’Assessore Massimiliano Smeriglio.
Il sistema multimediale di videomapping dinamico utilizza 8 videoproiettori 4K laser, gestiti da un Mediaserver Watch Out che controlla l’intero show, comprese le luci del museo, garantendo precisione e sincronizzazione perfette. La tecnica di proiezione, realizzata in digitale, consente di modificare e modulare i profili e i colori in tempo reale. I bassorilievi si illuminano in corrispondenza del punto di osservazione dei visitatori, rivelando dettagli, cromie e scene che restituiscono la ricchezza originaria dell’opera.
La scelta delle singole colorazioni dell’Ara Pacis è stata operata sulla base di analisi di laboratorio, confronti con la pittura romana, specialmente pompeiana, e ricerche cromatiche su architetture e sculture antiche greco-romane. La colorazione degli elementi vegetali è stata possibile anche sulla base di un importante studio che nel 2010 ha riconosciuto più di 50 specie vegetali realmente esistenti in natura.
Sull’ipotesi della colorazione originaria dell’Ara Pacis ha lavorato negli anni passati un gruppo di studio nato in occasione dell’allestimento del nuovo Museo. In particolare, è stato approntato un modello tridimensionale dell’altare sul quale è stata applicata la restituzione del colore secondo criteri filologici e storico-stilistici. Dal modello è nata l’idea di proiettare direttamente sulle superfici in marmo dell’altare raggi di luce colorata per ricreare, in via d’ipotesi, l’aspetto totale e realistico prossimo alla policromia originaria.
La visita multimediale e immersiva sarà fruibile nelle serate di venerdì, sabato e domenica dalle ore 20.00 alle 23.00 (gli orari cambieranno nel corso dell’estate). I gruppi saranno composti massimo da 25 persone a turno accompagnati da un operatore (previsti 3 turni a sera, uno ogni ora). La durata di ciascuna visita, il cui percorso si snoda sia intorno al monumento che all’interno del recinto, è di circa 45 minuti. L’esperienza è fruibile anche dalle persone con disabilità motoria.
I biglietti sono pre-acquistabili online sul sito www.arapacis.it oppure acquistabili sul posto, se disponibili, nei Tourist Infopoint, in tutte le biglietterie dei musei civici e nelle librerie/biglietterie del Mausoleo di Augusto, del Clivo di Acilio e della Casina Vignola Boccapaduli.
La prevendita è fortemente consigliata.
IL PERCORSO DI VISITA
La visita che si svolge intorno al recinto dell’Ara, più un passaggio nell’ambulacro interno, accanto all’altare – cuore del monumento – è articolata in quattro punti.
L’esperienza parte dal fronte dell’Ara, con una introduzione che contestualizza il monumento nella sua posizione originaria, all’interno della porzione nord del Campo Marzio, e ne specifica la funzione, legata alla celebrazione di un sacrificio annuale, fino alla descrizione dei pannelli sul fronte principale, che tessono la trama della relazione tra le origini di Roma e le origini della gens Iulia, la famiglia di Ottaviano Augusto. Sul grande fregio di destra si staglia la figura di Enea, mentre su quello di sinistra sono ritratti Romolo e Remo mentre vengono allattati dalla lupa sotto un albero di fico.
Nel secondo e nel terzo punto (fregio Nord e fregio Sud) si approfondiscono i lati lunghi del recinto, sui quali è scolpita la processione, un unico gruppo di magistrati, sacerdoti e componenti della famiglia imperiale, pensato per essere osservato da due diversi punti di vista, come una istantanea impressa nel marmo. Il fregio Nord vede sfilare i rappresentanti dei più importanti collegi sacerdotali romani, seguiti da uomini, donne e bambini appartenenti alla famiglia dell’imperatore. I personaggi che compongono il corteo – i littori, i sacerdoti, la famiglia imperiale – sono disposti in modo ordinato e solenne e indossano tutti la toga, bianca o color porpora. Il fregio Sud mostra Augusto circondato da circa 50 personaggi – sacerdoti, magistrati, littori, addetti al sacrificio, e poi donne, uomini e bambini – mentre con il capo velato si accinge alla celebrazione di un rito sacro: probabilmente sta delimitando e consacrando proprio lo spazio di fondazione dell’Ara Pacis. Se la descrizione di come questi personaggi si presentano ci aiuta ad individuarli, sono le voci di alcuni di loro a raccontarne il ruolo all’interno della famiglia imperiale e del progetto dinastico augusteo. A raccontarsi sono Marco Vipsanio Agrippa, con Antonia minore e Druso.
Dopo essere passati all’interno dell’ambulacro che circonda l’altare, ai visitatori si offre il fronte posteriore (fronte Est), con la descrizione delle figure femminili presenti sui pannelli, da Tellus, la dèa madre dei Latini, che siede su una roccia come su un trono, alla dèa Roma con le gambe avvolte in un ampio panneggio e la presenza di uno profilo di scudo e tracce di armi. Ma soprattutto con il meraviglioso e lussureggiante fregio vegetale più famoso di tutta l’arte romana, la cui comprensione, soprattutto dal punto di vista degli aspetti simbolici, è esaltata e facilitata dall’ipotesi ricostruttiva del colore. La rigogliosa vegetazione si sviluppa da un cespo centrale di acanto da cui nascono cardi e fiori di zafferano. Si riconoscono poi le rose, i fiori bianchi del lilium, le ninfee e le palme da dattero. Ma non solo: questo mondo vegetale è popolato da tanti piccoli animali nascosti tra i cespi e le foglie: uccelli, serpenti, lucertole, salamandre, rane, lumache, scorpioni, cavallette e farfalle. Si tratta in molti casi di animali legati al concetto di metamorfosi, che oggi si confondono nel bianco del marmo, ma che in antico erano facilmente riconoscibili per i loro colori. Su tutti spiccano due candidi cigni che si posano ad ali spiegate su alti steli.
Nell’ultima parte dell’esperienza immersiva si è infine catapultati dall’età antica alle avvincenti vicende che il monumento ha vissuto successivamente: dal processo di interramento, che segnò il destino dell’Ara facendola calare per più di un millennio nel silenzio, al riaffiorare dell’altare in epoca rinascimentale fino agli scavi mirati che, tra la metà dell’Ottocento e gli anni Trenta del secolo scorso, hanno portato alla ricomposizione del monumento così come lo vediamo oggi.
Informazioni al pubblico
Museo dell’Ara Pacis
Lungotevere in Augusta (angolo via Tomacelli)
Orario: venerdì, sabato e domenica con la seguente articolazione:
- dal 27 al 29 marzo e dal 3 al 6 aprile: dalle 20.00 alle 22.00
- dal 10 aprile: dalle 21.00 alle 23.00
Durata: circa 45 minuti
Per maggiori informazioni e dettagli su biglietti, tariffe e riduzione consultare il sito www.arapacis.it oppure telefonare al call center 060608 (attivo tutti i giorni ore 9.00-19.00).
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Premio Romano Mussolini 2026: al Campidoglio trionfa la grande cultura. Svelati i nomi dei 48 vincitori tra arte, musica e giornalismo
Roma si prepara a incoronare i giganti della cultura: svelati i nomi dei vincitori del Premio Romano Mussolini 2026! 🏛️ 🎖️ Il prossimo venerdì 25 settembre, nella maestosa e prestigiosa Sala della Protomoteca del Campidoglio, andrà in scena la seconda, attesissima edizione del “Premio Romano Mussolini – Premio alla Cultura”. Sarà un pomeriggio di grandi emozioni: oltre al commosso ricordo umano e artistico del grande musicista jazz, il Campidoglio ospiterà 48 eccellenze italiane e internazionali che si sono distinte nell’arte, nel giornalismo e nella creatività. Tra i premiati spiccano icone della moda come Anna Fendi, inviati di guerra storici come Fausto Biloslavo e amati volti della tv come Didi Leoni. L’evento, guidato dalla Presidente Rachele Mussolini e dal Direttore Michel Emi Maritato, gode del patrocinio dell’antica Accademia Tiberina. Scopri nel nostro articolo il programma completo e leggi l’elenco di tutti i premiati di quest’anno! 👇 📜
Redazione– La grande bellezza di Roma non risiede soltanto nei suoi monumenti millenari, ma nella sua straordinaria e intramontabile capacità di essere la vera capitale della creatività e del pensiero. È con questo spirito di celebrazione dell’eccellenza che la Città Eterna si prepara ad ospitare la seconda, attesissima edizione del Premio Romano Mussolini – Premio alla Cultura. L’appuntamento, fissato per venerdì 25 settembre 2026, trasformerà la prestigiosa e solenne Sala della Protomoteca del Campidoglio nel palcoscenico ideale per onorare le personalità e le realtà che si sono maggiormente distinte nel campo dell’arte, dell’informazione e dell’impegno sociale italiano e internazionale.
Un premio nel segno dell’arte e del prestigio storico
L’evento, che punta a diventare un appuntamento fisso e imprescindibile nel calendario culturale della Capitale, gode del prestigioso patrocinio dell’Accademia Tiberina. Un’istituzione che profuma di storia, fondata a Roma nel lontano 1813 dal sommo poeta G. Gioachino Belli, e che oggi suggella l’importanza di un riconoscimento dedicato esclusivamente a coloro che, attraverso il proprio instancabile lavoro quotidiano, contribuiscono alla diffusione e alla difesa della cultura in ogni sua nobile forma.
Il programma: dalle istituzioni al commosso ricordo del Maestro
La manifestazione prenderà il via alle ore 15:30 con l’accoglienza degli ospiti, sotto l’attenta guida del presentatore Fabio Camillacci. Dopo l’apertura ufficiale delle 15:45 e i saluti istituzionali, il palco vedrà l’intervento alle ore 16:10 della Presidente del Premio, Rachele Mussolini, seguita a ruota dall’intervento del Direttore della manifestazione, Michel Emi Maritato.
Ma il vero battito del cuore dell’intero evento si avvertirà alle ore 16:30. In questo frangente, la sala si fermerà per un momento commemorativo profondo e toccante dedicato alla memoria di Romano Mussolini. Verrà celebrata la sua figura umana prima ancora che artistica, omaggiando la sua immensa eredità culturale, la sua inconfondibile musica (che lo ha reso uno dei pianisti jazz più apprezzati) e la sua travolgente passione per la pittura.
I nomi dell’eccellenza: i 48 vincitori della Seconda Edizione
A partire dalle ore 16:45, prenderà ufficialmente il via la cerimonia di premiazione. Il comitato organizzativo ha selezionato con cura 48 profili di altissimo spessore, un mosaico affascinante che abbraccia mondi apparentemente lontani ma uniti dal filo rosso del talento. Spiccano nomi iconici della moda mondiale come Anna Fendi, storici e impavidi inviati di guerra come il giornalista Fausto Biloslavo, e volti amatissimi dell’informazione televisiva come Didi Leoni.
Ecco l’elenco ufficiale e completo di tutti gli illustri premiati che saliranno sul palco del Campidoglio per ricevere il riconoscimento:
- Abdul Fatir Malik, Alessio Di Mauro, Angelo Acampora;
- Anna Fendi, Anna Józefa Sieprawska, Anna Koshkina, Antonio Desiderio, Ataul Wasih Tariq;
- Brunella Orecchio, Castiglioni Moda, Chiara Taigi, Ciro Re, Claudio Longobardi;
- Didi Leoni, Enrico Mattera, Fausto Biloslavo, Francesca Piglianelli, Gabriele Lazzaro, Gennaro Citro, Giorgio Rosciglione;
- Luigi Vingiani, Lino Patruno, Luisa Regimenti, Luca Marocchi;
- Maria Assunta de Cesare, Maria Grazia Garofoli, Alessia Martone, Marineve Martone, Mario Laione, Marco Castiglioni, Marco di Loreto, Marco Milano;
- Massimiliano Gobbi, Massimiliano Leone, Massimo Pasqualone, Michael Nakhla, Michi Grassi;
- Nausica Martone, Priscilla Rucco, Prof. Pietro Oliva;
- Roberto Carminati, Roberto Sigona, Riva GLDF;
- Stefano Pandolfi, Stefano Urbini, Tiziano Pagliaroli e Vincenzo di Fonzo.
Le menzioni speciali e l’Arrivederci
A impreziosire ulteriormente la lista dei riconoscimenti ci sarà il premio conferito alla prestigiosa Associazione Artistico Culturale Maestro Francesco Musmarra, da sempre in prima linea nella valorizzazione dei talenti. Non mancherà l’emozione per la consegna della Menzione Speciale, assegnata quest’anno a Maria Katarzyna Szlazak per i suoi particolari meriti.
La manifestazione calerà il sipario intorno alle 19:00, dopo un intenso pomeriggio di strette di mano, applausi e riflessioni. Scegliere la Sala della Protomoteca per questo evento non è stata una casualità, ma una precisa dichiarazione d’intenti: è qui, nel cuore pulsante delle istituzioni capitoline, che l’impegno individuale di artisti, intellettuali e pensatori si trasforma in un patrimonio collettivo da difendere. L’appuntamento è dunque fissato: il 25 settembre Roma torna a incoronare i suoi talenti migliori.
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Gabriele Lavia incanta Ortona: il Maestro del teatro italiano ospite allo Zambra per una magica notte tra parole, cinema e anima
Il gigante del teatro italiano arriva in Abruzzo: Gabriele Lavia ospite d’onore all’Auditorium Zambra di Ortona! 🎭 ✨ Una serata di rara magia e spessore culturale ci aspetta venerdì 28 agosto a Ortona (CH). La rassegna “Unaltroteatro” porta sul palco uno dei maestri indiscussi della recitazione e del cinema italiano: Gabriele Lavia! L’evento, intitolato “Prima le parole, poi il cinema”, inizierà alle 19:00 con un aperitivo di benvenuto, proseguirà con l’emozionante presentazione del suo nuovo libro “Fare corpo, fare anima” (una vera e propria dichiarazione d’amore al mestiere dell’attore) e si concluderà con la proiezione di un film. Un viaggio affascinante nei misteri del palcoscenico e nell’anima di un artista che ha fatto la storia interpretando Shakespeare e Pirandello. Leggi l’articolo per scoprire tutti i dettagli della serata e il numero di telefono per prenotare i tuoi posti! 👇 🎟️ Non mancate!
Redazione – Il palcoscenico non è fatto solo di assi di legno e riflettori, ma è un luogo sacro dove l’anima umana prende forma, si svela e si racconta. E chi, meglio di uno dei padri nobili della recitazione italiana, può svelare questi misteri al grande pubblico? C’è grandissima attesa a Ortona (CH) per un evento culturale di assoluto rilievo che promette di regalare emozioni uniche agli appassionati d’arte e recitazione. La rassegna Unaltroteatro, brillantemente curata e diretta da Arturo Scognamiglio e Lorenza Sorino, ha appena annunciato un appuntamento imperdibile: ospite d’onore della città sarà Gabriele Lavia, maestro indiscusso e colonna portante del panorama teatrale e cinematografico del nostro Paese.
Un venerdì sera all’insegna della cultura: il programma
L’appuntamento da segnare in rosso sul calendario è per venerdì 28 agosto, nella splendida e accogliente cornice del Cinema Auditorium Zambra di Ortona. Il pubblico abruzzese avrà l’incredibile e rara opportunità di immergersi a trecentosessanta gradi nell’universo artistico e filosofico del Maestro. La serata è stata ideata con un affascinante filo conduttore riassunto dal binomio “Prima le parole, poi il cinema”, un percorso sensoriale e intellettuale che accompagnerà gli spettatori per tutta la serata.
L’evento prenderà il via alle ore 19:00 con un caloroso momento conviviale: un aperitivo di benvenuto servito in un’atmosfera informale e rilassata. Un’occasione d’oro per scambiare opinioni, prepararsi all’incontro e respirare l’aria frizzante che solo le grandi serate culturali sanno regalare.
“Fare corpo, fare anima”: il libro confessione del Maestro
Alle ore 20:00, le luci si abbasseranno e l’attenzione si sposterà sul palco per il momento clou della serata: la presentazione del nuovo, profondo libro di Gabriele Lavia, intitolato “Fare corpo, fare anima” (pubblicato da Cue Press). Non si tratta di una semplice biografia, ma di un vero e proprio testamento artistico. In questo volume, Lavia esplora e scava a fondo nell’essenza stessa del mestiere dell’attore, definendo la magica opera d’arte teatrale come un “fare speciale”, un rito antico e potente che ha il compito di mettere in opera, contemporaneamente, l’anima e il corpo umano.
Attraverso un serrato e affascinante dialogo con Francesco De Marco, l’autore aprirà il suo cuore al pubblico, svelando i segreti del mestiere, le fragilità e le profonde riflessioni che hanno forgiato e definito il suo lunghissimo percorso di interprete e regista. Sarà un viaggio emozionante nell’animo umano e nel mistero che da millenni anima il teatro.
Una carriera monumentale che ha fatto la storia
Gabriele Lavia, nato a Milano nel 1942, non ha certo bisogno di presentazioni. Vanta una carriera monumentale, densa di successi, che ha attraversato decenni di storia dello spettacolo italiano e internazionale. Diplomato alla prestigiosa Accademia Nazionale d’Arte Drammatica di Roma, Lavia ha avuto il merito straordinario di saper coniugare il rigore del grande repertorio classico con l’audacia della sperimentazione contemporanea. Il suo contributo al cinema, arricchito da collaborazioni leggendarie, si affianca a una produzione teatrale a dir poco vastissima, che lo ha visto dirigere e interpretare in modo magistrale e carnale le opere di giganti come Shakespeare, Pirandello e Dostoevskij.
Il cinema e le informazioni per partecipare
Dopo aver nutrito la mente con le parole del libro, la serata si chiuderà rendendo omaggio alla Settima Arte. A partire dalle ore 21:30, il pubblico presente in sala potrà assistere alla proiezione speciale di un film che vede la straordinaria partecipazione del Maestro Lavia sullo schermo, suggellando così l’unione perfetta tra teatro e cinema.
L’evento è organizzato in preziosa collaborazione con la Libreria Moderna Fabulinus & Minerva, che sarà presente in loco con un proprio stand per la vendita del libro, offrendo ai presenti la possibilità di portare a casa una copia (magari con un prezioso autografo dell’autore). Considerata l’alta caratura dell’ospite, i posti andranno a ruba: per richiedere informazioni e per effettuare le prenotazioni è possibile contattare direttamente il numero 375 5678433. Un’occasione di pura bellezza a cui è impossibile rinunciare.
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“Salviamo gli Alberghieri”: scatta la mobilitazione nazionale. Insegnanti e studenti uniti in un sondaggio per cambiare il futuro della scuola
Laboratori da rinnovare, riforme a metà e nuove sfide del mercato: gli Istituti Alberghieri italiani lanciano il grido d’allarme! Nasce il movimento “Salviamo gli Alberghieri” 👨🍳 🏫 Le scuole alberghiere sono l’orgoglio del Made in Italy e la fucina dei nostri futuri chef e manager del turismo, ma oggi affrontano una profonda crisi identitaria e strutturale. Per questo motivo l’associazione “La Voce della Scuola” ha deciso di passare all’azione, fondando un gruppo operativo nazionale e lanciando un SONDAGGIO rivolto a tutti: presidi, professori, studenti e professionisti della ristorazione. L’obiettivo? Raccogliere dati reali dai territori e presentare una proposta di riforma concreta e dal basso direttamente sui tavoli della politica! Nell’articolo trovi il link diretto per votare al sondaggio e dare il tuo contributo per salvare e rilanciare una delle eccellenze scolastiche più importanti d’Italia. Condividi l’appello! 👇 📚
Redazione – Gli Istituti Professionali Alberghieri italiani rappresentano da sempre una delle eccellenze più luminose del nostro sistema d’istruzione. Sono le vere e proprie fucine da cui escono i talenti della ristorazione, dell’enogastronomia, dell’ospitalità e del turismo: settori che costituiscono l’ossatura economica e culturale del “Made in Italy” nel mondo. Eppure, queste scuole vivono oggi una fase di profonda trasformazione e criticità, strette tra riforme a metà, laboratori da rinnovare e un mondo del lavoro che chiede competenze sempre più avanzate. Per rispondere a queste sfide non basta più lamentarsi: serve agire. Con questo spirito nasce l’ambizioso progetto nazionale promosso da La Voce della Scuola, un’iniziativa che punta a trasformare le esperienze individuali in un patrimonio comune di informazioni, dal quale partire per individuare gli interventi di riforma realmente necessari.
“La tua voce può diventare una proposta”: partecipa al sondaggio
Il cuore pulsante di questa campagna di sensibilizzazione e azione è un’indagine capillare che mira a dare la parola a chi la scuola la vive tutti i giorni sul campo. L’obiettivo è quello di fotografare la realtà, intercettare i disagi ma soprattutto raccogliere le idee brillanti di docenti, studenti e dirigenti.
Per questo motivo è stato lanciato ufficialmente il sondaggio nazionale. L’invito degli organizzatori è quello di partecipare attivamente e, soprattutto, di diffondere il questionario all’interno degli istituti, tra i colleghi, gli studenti e tutti gli operatori del settore turistico e alberghiero, affinché la rilevazione possa raggiungere il maggior numero possibile di persone e rappresentare le diverse realtà territoriali italiane da Nord a Sud.
👉 CLICCA QUI PER PARTECIPARE AL SONDAGGIO UFFICIALE:
www.vocedellascuola.it/la-tua-voce-puo-diventare-una-proposta
Nasce il gruppo operativo nazionale “Salviamo gli Alberghieri”
Ma la mobilitazione non si ferma alla sola raccolta dati. Parallelamente all’indagine, è stato costituito il gruppo operativo “Salviamo gli Alberghieri”. Lo scopo di questo nuovo soggetto è quello di mettere in rete competenze, best practices ed esperienze provenienti dalle diverse realtà scolastiche italiane. Non si tratterà del solito e sterile “gruppo di discussione” o di una chat di sfoghi, ma di un vero e proprio laboratorio nazionale di idee e proposte.
Il confronto all’interno del tavolo operativo sarà a 360 gradi e riguarderà gli aspetti ordinamentali e didattici, la fondamentale importanza e il valore delle attività laboratoriali (vero fulcro degli istituti), il rapporto tra formazione in aula e professione in azienda, le nuove competenze richieste dal mercato del lavoro, l’orientamento in entrata e in uscita, il rapporto con i territori e le imprese, nonché le reali prospettive formative e occupazionali dei ragazzi.
Un appello corale al mondo delle professioni e ai media
La Voce della Scuola rivolge dunque un appello accorato e trasversale a dirigenti scolastici, docenti, personale ATA degli istituti alberghieri e ai professionisti affermati della ristorazione affinché partecipino al progetto. L’ambizione è grandissima: costruire una proposta normativa che non appartenga a una singola scuola, a una fazione sindacale, a una categoria o a un territorio specifico, ma che possa diventare l’espressione pura e autentica delle reali esigenze degli Istituti Professionali Alberghieri italiani.
Gli Alberghieri, oggi più che mai, hanno bisogno di una voce forte, competente e unitaria. L’intento degli organizzatori è chiaro: “Non vogliamo limitarci a raccontare ciò che non funziona: vogliamo provare a scrivere insieme ciò che dovrebbe cambiare”. Se da questo confronto nasceranno proposte condivise, concrete e sostenibili, l’obiettivo finale sarà quello di portarle direttamente all’attenzione delle istituzioni governative e della politica, sedendosi ai tavoli ministeriali con dati alla mano, affinché la voce di chi ogni giorno vive la scuola possa contribuire direttamente alle scelte sul futuro dell’istruzione.
Per vincere questa battaglia serve l’aiuto di tutti. Per questo La Voce della Scuola invita anche le agenzie di stampa, i quotidiani, le televisioni, le radio e le testate online (nazionali e territoriali) a dare massima diffusione all’iniziativa. Più ampia sarà la partecipazione al sondaggio, maggiore sarà la possibilità di costruire una fotografia autentica della situazione per difendere una delle scuole più belle d’Italia.
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