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Attualità

L’urlo silenzioso delle famiglie italiane: emergenza salute mentale, le richieste d’aiuto sono quadruplicate

I numeri spaventosi della salute mentale in Italia: telefonate d’aiuto quadruplicate. E a crollare ora sono i genitori, abbandonati dallo Stato e distrutti dalla fatica di assistere figli in crisi. Un’emergenza sociale di cui nessuno parla! 🧠 💔

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Depressione

Roma – C’è un grido d’aiuto silenzioso, disperato e costante che si alza ogni singolo giorno dalle case di migliaia di famiglie italiane. È un urlo che non fa quasi mai rumore sui grandi mezzi di comunicazione e che non scende in piazza a protestare, ma che si consuma spietatamente nel buio delle stanze chiuse e nel logorìo psicologico quotidiano. Stiamo parlando dell’emergenza strisciante legata alla salute mentale, un tema delicatissimo che per troppi decenni è stato trattato come uno scomodo tabù da nascondere sotto il tappeto. Oggi, complice l’onda lunga dell’isolamento pandemico e delle recenti crisi sociali ed economiche, questo malessere è esploso in tutta la sua drammaticità, trasformandosi in una vera e propria emergenza sanitaria di proporzioni nazionali.

I numeri del crollo psicologico: l’epidemia invisibile dell’Italia intera

A scattare una fotografia agghiacciante di questa sofferenza, che partendo dai dati del Lazio si estende ormai a macchia d’olio in tutta la Penisola, è il recentissimo bilancio del Soss, il servizio telefonico di supporto e orientamento sociale offerto gratuitamente dalla benemerita Fondazione don Luigi Di Liegro. Le statistiche rilasciate parlano fin troppo chiaro e fanno letteralmente tremare i polsi: in un solo anno, le richieste di aiuto sono quadruplicate. Ma a colpire profondamente l’opinione pubblica non è solo il volume impressionante delle chiamate giunte ai centralini, quanto l’identikit di chi le effettua. Ben il 60% delle richieste, infatti, non arriva direttamente da chi soffre del disagio psichico, ma dai suoi familiari più stretti, quasi sempre genitori ormai stremati. Inoltre, l’età media delle persone per cui si chiede disperatamente supporto è di 38 anni: la fotografia esatta e impietosa di una generazione adulta schiacciata dall’incertezza del futuro, dalla precarietà lavorativa e da un profondo, radicato senso di inadeguatezza sociale.

L’angoscia insopportabile dei genitori: quando chi cura ha bisogno di aiuto

Il dato forse più allarmante e doloroso di questo report riguarda però la figura del cosiddetto “caregiver”, ovvero il genitore, il partner o il parente che si prende cura quotidianamente del malato. All’inizio dell’anno scorso, le richieste di supporto psicologico rivolte ai genitori stessi per superare lo stress rappresentavano circa l’8% del totale. Oggi, solo analizzando il primo semestre dell’anno in corso, questa percentuale è schizzata a un drammatico 35%. Cosa significa questo numero? Significa che affrontare il mostro della malattia mentale tra le quattro mura domestiche è un fardello emotivamente così pesante e logorante che padri e madri finiscono inevitabilmente per crollare, arrivando a chiedere aiuto clinico anche per se stessi. Mantenere in equilibrio la barca di una famiglia quando un figlio sprofonda nel buio della depressione, dell’ansia cronica o degli attacchi di panico richiede un’energia sovrumana, un’energia che spesso si esaurisce lasciando i familiari in uno stato di disperazione e totale isolamento dal resto del mondo.

Il grave vuoto delle istituzioni e le liste d’attesa della sanità pubblica

Se fondazioni benefiche e associazioni del Terzo Settore registrano un boom di chiamate di questa immensa portata, è inevitabilmente a causa dell’enorme vuoto lasciato dalle istituzioni statali e dal Servizio Sanitario Nazionale. Rivolgersi al sistema pubblico per ottenere percorsi di riabilitazione o un ciclo di sedute psicologiche gratuite significa, nella stragrande maggioranza delle ASL italiane, doversi scontrare con liste d’attesa semplicemente infinite. In un ambito fragile e delicato come quello della salute mentale, dove il tempismo dell’intervento clinico può fare la differenza tra la vita e il gesto estremo, dover aspettare sei mesi per un consulto pubblico è un’attesa quasi criminale. Le famiglie italiane, peraltro già duramente provate dal carovita, sono così ingiustamente costrette a sobbarcarsi i costi proibitivi delle lunghe terapie private, oppure, nei drammatici casi di povertà, a rinunciare del tutto alle cure, rassegnandosi a gestire da sole crisi violente, isolamento sociale e gravi disturbi comportamentali.

Curare la famiglia per curare l’individuo: il potere dei gruppi di mutuo aiuto

Come giustamente e costantemente sottolineato dagli esperti della Fondazione Di Liegro, il paradigma della cura deve necessariamente evolversi a livello nazionale. Investire seriamente nella salute mentale non può più significare soltanto somministrare potenti psicofarmaci o focalizzarsi unicamente sulla singola persona che manifesta il disagio acuto. Bisogna abbracciare e curare l’intero nucleo familiare. Attività come gli sportelli gratuiti di ascolto per i genitori, l’arteterapia e, soprattutto, i gruppi di mutuo aiuto multifamiliari si stanno rivelando degli strumenti terapeutici indispensabili. Condividere il proprio enorme dolore con altre madri e altri padri che stanno vivendo lo stesso insopportabile calvario aiuta a distruggere il pesante muro della vergogna sociale, riduce il gravoso carico assistenziale e favorisce la reale inclusione, dimostrando che non si è affatto soli ad attraversare questo tunnel buio.

Non c’è salute senza salute mentale: il doveroso appello alla grande politica

I dati esplosivi raccolti in questo ultimo anno devono suonare come una lacerante sirena d’allarme nelle ovattate stanze del Governo e dei Ministeri competenti. La cura della salute mentale non è un lusso borghese o un problema secondario di cui occuparsi a tempo perso, ma è il fondamento stesso del benessere e della produttività di un’intera Nazione. È giunto il momento irrevocabile che la politica italiana metta in campo risorse economiche e strutturali vere per garantire a tutti i cittadini, da Nord a Sud, l’accesso gratuito e tempestivo alle cure psicologiche di base. Abbandonare centinaia di migliaia di famiglie a se stesse, costringendole a elemosinare ascolto ai pur preziosi centralini di volontariato, è una sconfitta morale inaccettabile per uno Stato che si definisce civile. Perché una società moderna che non sa ascoltare, comprendere e curare la fragilità della mente, è una società inesorabilmente destinata a crollare sotto il peso della sua stessa, gelida indifferenza.

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Economia

Carburanti, respiro per le famiglie: il Governo proroga il taglio delle accise sul gasolio per salvare il Ferragosto

Sospiro di sollievo per milioni di automobilisti: il Governo ha appena prorogato il taglio delle accise sul gasolio fino al 25 agosto. Il “pieno” costerà meno per il grande esodo verso le vacanze! 🚗⛽

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Roma – L’ombra dei pesanti rincari al distributore ha rischiato fino all’ultimo minuto di rovinare le tanto attese ferie estive di milioni di italiani. Con l’imminente arrivo del grande esodo di Ferragosto, il momento critico in cui le autostrade del nostro Paese si riempiono di famiglie in viaggio verso le agognate mete di villeggiatura, la preoccupazione per l’eccessivo costo del carburante era diventata ormai palpabile e logorante. Ma proprio sul filo di lana, dal cuore pulsante del Governo arriva una notizia destinata a far tirare un profondo sospiro di sollievo a tutti gli automobilisti e agli autotrasportatori: il provvidenziale taglio delle accise sul gasolio è stato ufficialmente prorogato. Una decisione cruciale, presa in extremis per proteggere i già fragili bilanci familiari, duramente messi alla prova da un’inflazione spietata e da un carovita generale che non sembra voler dare tregua al ceto medio.

Lo sconto di 17 centesimi salva le vacanze: la scadenza slitta al 25 agosto

La misura precedentemente in vigore aveva i giorni tristemente contati e sarebbe inesorabilmente scaduta il 6 agosto, scatenando il panico economico tra coloro che avevano programmato le proprie vacanze proprio nelle affollate settimane centrali del mese. A quanto si apprende da fonti dirette vicine all’esecutivo, mentre i lavori del Consiglio dei Ministri (Cdm) erano ancora in pieno e vivace svolgimento, è arrivata la fumata bianca più attesa: la proroga del preziosissimo taglio di 17 centesimi al litro sul gasolio è stata estesa fino al prossimo 25 agosto. Tradotto in termini spiccioli e pratici, questo significa che fare “il pieno” alla propria vettura prima di mettersi in viaggio costerà sensibilmente meno, scongiurando una stangata iniqua che avrebbe pesato come un gigantesco macigno sulle tasche di padri e madri di famiglia. Italiani già costretti a fare i conti salatissimi con i rincari record di spiagge, traghetti, beni alimentari e strutture alberghiere. È un intervento chirurgico che si trasforma in ossigeno puro per l’Italia che lavora, produce e che ora chiede solo di potersi finalmente prendere una meritata pausa.

Il delicato vertice di maggioranza a Palazzo Chigi: uniti per blindare il taglio

Una decisione di tale immensa portata economica, che richiede ovviamente una copertura finanziaria non indifferente nelle casse statali, non è nata certo per caso o in pochi minuti. Prima che si aprissero ufficialmente le porte della sala del Consiglio dei Ministri, si è tenuto un decisivo e ristrettissimo vertice ai massimi livelli della politica. Attorno al tavolo sedevano la premier Giorgia Meloni e i due vicepremier, Matteo Salvini e Antonio Tajani. A fare da garante sui conti pubblici c’era, inevitabilmente, anche l’attento ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti. Questo intenso confronto preliminare è servito per compattare la maggioranza di governo e trovare la complicata quadratura del cerchio per garantire i fondi necessari alla proroga dello sconto. L’intento politico è chiarissimo: dimostrare grande compattezza istituzionale e, soprattutto, far sentire la vicinanza concreta dello Stato ai comuni cittadini nel momento di maggiore bisogno, disinnescando sul nascere la pericolosa bomba sociale dei rincari estivi.

La macchina dello Stato si rinnova: le urgenze della Pubblica Amministrazione

Ma il delicato dossier del carburante non è affatto l’unico tema scottante sul tavolo bollente del Governo. L’ordine del giorno del Cdm ha previsto un menù istituzionale ricchissimo di riforme pensate per sbloccare, sburocratizzare e modernizzare l’intera nazione. Tra i punti di primissimo rilievo spicca l’approvazione del cosiddetto decreto legge PA, che contiene una fitta serie di “disposizioni urgenti per la funzionalità della pubblica amministrazione e degli enti territoriali”. Si tratta di un tentativo vigoroso e disperato di snellire la pachidermica burocrazia italiana, velocizzare le assunzioni e i concorsi pubblici e dare respiro ai piccoli Comuni, spesso totalmente paralizzati dalla drammatica mancanza di personale operativo. All’interno dello stesso massiccio pacchetto di norme trovano spazio anche direttive cruciali in materia di protezione civile e di nuove politiche del mare, settori altamente strategici per un Paese bellissimo ma fragile dal punto di vista idrogeologico e con una vocazione marittima, turistica e commerciale immensa.

Giustizia, Difesa e Corte dei Conti: le nuove sfide e i cantieri del Governo

L’affollata agenda di Palazzo Chigi non ha tralasciato neanche gli spigolosi temi legati alla sicurezza, alla giustizia e al riordino delle massime istituzioni democratiche. Il Governo ha infatti attentamente esaminato il disegno di legge per la “revisione della disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche”, un passaggio estremamente tecnico ma reputato fondamentale per tutelare l’economia e la trasparenza delle aziende. Spazio rilevante anche al doveroso adeguamento normativo europeo con la nuova legge di delegazione. Sul delicatissimo fronte della sicurezza nazionale, è stato messo sul tavolo un importante ddl contenente “disposizioni per il rafforzamento e l’adeguamento della capacità di difesa nazionale”, un passo logico e quasi obbligato visti i difficili, sanguinosi e instabili scenari geopolitici internazionali. Infine, il Cdm ha preso formalmente in esame il complesso decreto legislativo per la profonda riorganizzazione e il riordino delle delicatissime funzioni della Corte dei Conti, oltre a discutere di norme idriche di statuto speciale per l’autonomia della Valle d’Aosta.

Un sollievo importante per viaggiare, ma la battaglia contro il carovita continua

In conclusione, questa frenetica giornata politica romana segna senza dubbio un punto a grande favore delle famiglie italiane e della loro serenità estiva. Il tempestivo salvataggio dello sconto statale sulle accise fino alla fine del mese di agosto permetterà a milioni di connazionali di godersi le meritate ferie con un pizzico di ansia in meno al momento di avvicinarsi con la propria auto alla pompa di benzina. Tuttavia, l’ardua strada per recuperare pienamente il potere d’acquisto tragicamente perso dalle famiglie nell’ultimo anno e mezzo resta ancora molto lunga, impervia e tortuosa. I cittadini onesti chiedono a gran voce che questa encomiabile attenzione e questa pregevole rapidità d’azione dimostrate dalla politica in vista del Ferragosto diventino una piacevole norma fissa e non una rara eccezione, affinché lo Stato italiano torni a essere percepito finalmente come un prezioso alleato nel quotidiano e non più come un insofferente e implacabile esattore. Per oggi, però, chi sta chiudendo le valigie per partire può tirare un sospiro: il lungo viaggio verso il meritato mare sarà decisamente un po’ meno amaro e costoso.

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Esteri

Todd Blanche verso la conferma: il passato da avvocato di Trump riaccende i dubbi sull’indipendenza della giustizia

“Sono il suo avvocato”. Questa è stata la risposta di Todd Blanche, procuratore generale ad interim, al senatore John Kennedy, repubblicano della Louisiana, che gli aveva chiesto se lui e Donald Trump fossero amici. Dopo solo un secondo, Blanche si è corretto dicendo “ero il suo avvocato”, prendendo una certa distanza e suggerendo che agisce da procuratore e non da avvocato personale del presidente, come aveva fatto dal 2023 fino ad entrare nel ruolo che copre adesso.

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Todd Blanche

Redazione- Sono il suo avvocato”. Questa è stata la risposta di Todd Blanche, procuratore generale ad interim, al senatore John Kennedy, repubblicano della Louisiana, che gli aveva chiesto se lui e Donald Trump fossero amici. Dopo solo un secondo, Blanche si è corretto dicendo “ero il suo avvocato”, prendendo una certa distanza e suggerendo che agisce da procuratore e non da avvocato personale del presidente, come aveva fatto dal 2023 fino ad entrare nel ruolo che copre adesso.

Il lapsus di Blanche non cancella i suoi rapporti conflittuali tra il ruolo di procuratore generale e l’influenza del presidente, suo ex assistito. La linea fra i due ruoli non è soltanto poco chiara, ma dimostra anche come il 47° presidente, nelle sue nomine, abbia privilegiato il principio della fedeltà rispetto a quello della competenza. La domanda di Kennedy è avvenuta durante l’audizione per la conferma di Blanche a procuratore generale dopo il licenziamento della procuratrice generale Pam Bondi, che Trump non ha ritenuto abbastanza efficiente nel mettere in atto la sua agenda. La Bondi aveva fallito nell’indagare e alla fine incriminare parecchi individui che l’attuale inquilino della Casa Bianca voleva e vuole ancora prendere di mira.

Blanche aveva la strada in salita per la conferma perché due senatori repubblicani, Thom Tillis del North Carolina e John Cornyn del Texas, si erano opposti alla sua nomina. I due senatori avevano richiesto a Blanche di mettere per iscritto l’eliminazione del fondo di 1,776 miliardi di dollari per risarcire individui considerati vittime della strumentalizzazione del Dipartimento di Giustizia durante l’amministrazione di Joe Biden. Inoltre, il patteggiamento del Dipartimento di Giustizia con Trump includeva una clausola secondo cui il presidente stesso e la sua famiglia avrebbero ottenuto l’immunità dall’IRS, il fisco statunitense, per indagini passate ma anche future.

Il fondo di risarcimento a cui si opponevano Tillis e Cornyn era emerso da una denuncia avviata dal presidente Trump contro l’IRS per la fuga di notizie sulle sue dichiarazioni dei redditi. Una denuncia ovviamente anomala, perché il presidente degli Stati Uniti denunciava il governo che lui stesso dirige. In effetti, Trump controlla il potere esecutivo che include il Dipartimento di Giustizia e anche l’agenzia fiscale, le quali sono entrambe dirette da individui da lui nominati. Il presidente aveva in effetti denunciato se stesso. Lo ha notato una sentenza della giudice federale Kathleen Williams, la quale ha dichiarato che la causa intrapresa era servita a manipolare il procedimento giudiziario. La giudice ha inoltre sanzionato parecchi legali del Dipartimento di Giustizia, compreso Blanche, inviando una relazione agli organi disciplinari che controllano gli aspetti etici degli avvocati.

Quando Tillis e Cornyn avevano indicato la loro opposizione alla conferma di Blanche, Trump ha lasciato intendere che potrebbe ritirare la nomina per riproporla quando questi due senatori saranno fuori dal Senato dopo le prossime elezioni di novembre. Il presidente degli Stati Uniti ha anche chiarito che i due senatori recalcitranti agivano in malafede, perché arrabbiati dal fatto che Tillis ha deciso di non ricandidarsi, temendo, giustamente, una primaria repubblicana brutale senza il suo endorsement. Nel caso di Cornyn è avvenuto proprio quello che temeva Tillis poiché, avendo perduto l’endorsement di Trump, è stato sonoramente sconfitto da Ken Paxton nelle primarie in Texas. Ciononostante, i due senatori si sono presi una piccola vendetta su Trump, costringendo alla fine all’eliminazione del risarcimento, anche se Blanche ha mantenuto l’immunità fiscale per il presidente e la sua famiglia applicabile per il passato ma non per il futuro.

La nuova dichiarazione di Blanche che ha soddisfatto Tillis e Cornyn rimane però dubbia per il futuro. Un altro procuratore generale potrebbe ripristinare quella misura, oppure lo stesso Blanche potrebbe in qualche modo modificarla sotto la pressione di Trump. Il presidente continua a tentare di capovolgere la storia, e i risarcimenti per la cosiddetta strumentalizzazione della giustizia fanno parte del tentativo di riscrivere la realtà. I 1,776 miliardi di dollari erano destinati a risarcire in buona parte i responsabili degli assalti al Campidoglio, che Trump ha graziato una volta rientrato alla Casa Bianca. Ma non basta. Trump vuole che il governo li paghi per i danni subiti, eliminando le loro colpe per avere saccheggiato il Campidoglio, provocando la morte di 6 poliziotti e ferendo centinaia di altre persone.

Blanche adesso sembra avere la strada spianata alla conferma, poiché i repubblicani al Senato hanno una lieve maggioranza (53-47), e quindi diventerà procuratore generale. In realtà, molti analisti lo vedono nel ruolo di continuare a svolgere la funzione di “avvocato” di Trump. Lo sa benissimo. In caso contrario farebbe la stessa fine di altri, compresa la sua predecessora Pam Bondi.

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Domenico Maceri, PhD, è professore emerito all’Allan Hancock College, Santa Maria, California. Alcuni dei suoi articoli hanno vinto premi della  National Association of Hispanic Publications.

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Attualità

Viaggiare senza bagagli con le Poste: spedire valigie e moto in ferie

Viaggiare leggeri in estate è facile con Poste Italiane: i servizi online per spedire valigie, pacchi, moto e bici nel luogo di vacanza. 📦 🏍️

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Poste Delivery Web

Roma – Nel panorama dei servizi all’utenza, della logistica integrata e delle riforme dei trasporti destinate ad agevolare la mobilità dei cittadini durante la stagione estiva, la gestione dei bagagli rappresenta uno dei fattori di maggiore stress per le famiglie e per i lavoratori in partenza. L’estate 2026, contrassegnata da massicci flussi turistici transnazionali e da una riscoperta dei viaggi a contatto con la natura, si apre con un’importante semplificazione burocratica e operativa promossa da Poste Italiane. Per contrastare l’asfissia delle partenze intelligenti e il dramma logistico dei trolley troppo carichi, l’azienda ha potenziato la propria rete di soluzioni digitali e di prossimità, offrendo la possibilità di spedire valigie, pacchi ingombranti e persino veicoli a due ruote direttamente nel luogo prescelto per la villeggiatura, azzerando la fatica degli spostamenti.

Spedizioni fino a settanta chili con Poste Delivery Web

La soluzione principale per chi desidera viaggiare leggero e libero da pesi è rappresentata dal servizio flessibile denominato Poste Delivery Web. Attraverso questo canale, i cittadini hanno la possibilità di spedire bagagli e pacchi con un peso massimo di 70 chilogrammi all’interno dei confini nazionali, soglia che viene fissata a 30 chilogrammi per le spedizioni dirette all’estero nell’Eurozona. Sotto il profilo strettamente operativo, l’hardware del servizio permette una gestione su misura: l’utente può pianificare il ritiro a mano direttamente dal proprio domicilio, indicare un indirizzo alternativo di un parente, oppure consegnare il collo presso lo sportello dell’ufficio postale rionale o in uno dei numerosi centri della rete Punto Poste diffusi nella provincia.

La logica dell’App e i vantaggi economici del Borsellino Spedizioni

Al fine di agevolare l’accessibilità digitale e azzerare i labirinti delle code agli sportelli durante i mesi più caldi dell’anno, la creazione e l’acquisto della lettera di vettura possono essere eseguiti interamente online. I clienti onesti possono collegarsi al portale ufficiale poste.it o utilizzare le paratie telematiche dell’applicazione per smartphone “App P”. Un ulteriore incentivo economico per i lavoratori e per le piccole imprese del territorio è costituito dal “Borsellino Spedizioni”, uno strumento basato su un credito ricaricato in anticipo che velocizza le transazioni monetarie. Per ogni operazione di ricarica effettuata, il sistema riconosce in modo trasparente un bonus integrativo che può raggiungere il 15% del valore versato, spendibile fin da subito per abbattere il costo dei successivi invii.

Il monitoraggio h24 con sms e il tracciamento satellitare

La sicurezza dei colli affidati alla rete logistica è garantita da un sistema di tracciamento continuo, che consente di verificare lo stato del trasporto dalla presa in carico fino alla consegna finale nelle mani del destinatario. Inserendo il codice numerico di tracciabilità all’interno della sezione “Cerca Spedizione” sul sito web o sull’applicazione mobile, l’utente può monitorare i movimenti della propria valigia. Per evitare il torpore tecnologico e andare incontro alle fasce di popolazione meno digitalizzate, Poste Italiane ha attivato un servizio sussidiario di notifiche automatiche trasmesse h24 tramite messaggi di testo sms o posta elettronica, informando tempestivamente le famiglie in caso di variazioni di percorso o di imminente arrivo a destinazione.

Vacanze on the road: spedire moto e biciclette con 2ruotExpress

Per gli amanti dell’avventura e dei viaggi su strada che scelgono di percorrere le scarpate e le vie dei piccoli borghi italiani in sella alle due ruote, l’azienda propone l’innovativa iniziativa battezzata 2ruotExpress. Il servizio consente di spedire motociclette, scooter e biciclette su tutto il territorio italiano e verso la città di Barcellona, avvalendosi della celerità operativa e dell’indotto di SDA, il corriere espresso del gruppo specializzato nei trasporti pesanti. I clienti possono scegliere il punto di riconsegna più comodo tra le novanta filiali attive nella penisola, riducendo la mobilità passiva e i disagi legati ai lunghi tragitti autostradali prima di iniziare la vera e propria vacanza nei distretti naturalistici.

Le gabbie metalliche di sicurezza e la copertura assicurativa di SDA

La tutela dei veicoli costituisce una priorità assoluta per i tecnici e per i vettori del gruppo logistico. Ogni motocicletta o bicicletta viaggia protetta all’interno di speciali gabbie metalliche brevettate, ancorata saldamente tramite apposite cinghie di tenuta flessibili nate per assorbire gli urti e proteggere le carenature da qualsiasi danneggiamento o vibrazione stradale. Tutti i mezzi che viaggiano con 2ruotExpress beneficiano di una copertura assicurativa formale contro i rischi di furto, incendio e deterioramento materiale. Per completare la procedura, il mittente deve semplicemente recarsi presso la sede SDA di partenza, assistere di persona alle manovre di carico all’interno della struttura metallica e attivare il monitoraggio satellitare in tempo reale per un viaggio all’insegna dell’ordine e della legalità.

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