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Territorio

Tagliacozzo – Antonino Spadaccino al Festival di Mezza Estate, le grandi canzoni italiane

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Tagliacozzo - Antonino Spadaccino al Festival di Mezza Estate, le grandi canzoni italiane

Il 42esimo Festival di Mezza Estate, a Tagliacozzo, è iniziato, con un programma ricco ed esaustivo, per ogni gusto. Il 7 Agosto, presso il Chiostro di San Francesco arriva la straordinaria voce di Antonino Spadaccino, che porterà i grandi successi di Giorgia, Mina, Battisti, Mango, Cocciante, Dalla, Concato, Baglioni.
I capolavori della canzone italiana.

Antonino Spadaccino, noto anche con il solo prenome Antonino, è un cantante italiano. È salito alla ribalta nel 2004 partecipando alla quarta edizione del talent show Amici di Maria De Filippi, dove si è classificato primo, vincendo anche il premio della critica.

 

https://www.i-ticket.it/eventi/antonino-festival-di-mezza-estate-fime-tagliacozzo-2026-08-07

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Territorio

L’Aquila, fondi CIPESS: un milione per completare il Teatro Comunale

Svolta per la cultura all’Aquila: il CIPESS stanzia un milione di euro per completare e riaprire il Teatro Comunale entro la fine dell’anno. 🏛️ 🎭

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Teatro comunale L'Aquila

L’Aquila – Nel complesso percorso della ricostruzione post-sisma, del rilancio urbano dei centri storici e delle riforme strategiche volte a valorizzare i beni artistici d’Europa, la riapertura dei luoghi storici dello spettacolo rappresenta un pilastro sussidiario fondamentale per la coesione civile e il benessere sociale. La città dell’Aquila riceve un’importante e attesa notizia contabile direttamente dai palazzi del Governo romano. Nella giornata di oggi, martedì 4 agosto 2026, la seduta ufficiale del CIPESS (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e lo Sviluppo Sostenibile) ha deliberato lo stanziamento di un milione di euro per finanziare i lavori di completamento definitivo del Teatro Comunale dell’Aquila. Il provvedimento si offre alla pubblica opinione, alle famiglie e ai lavoratori della provincia come una risposta concreta e trasparente per accelerare i cantieri e restituire alla comunità un’opera monumentale ferita dal terremoto del 2009.

Interventi di adeguamento antincendio e opere scenotecniche nei palchi

L’architettura del piano di finanziamento, approvata h24 dai ministri e dai tecnici del comitato, si sviluppa attraverso una mirata riprogrammazione di risorse nazionali complementari. I flussi monetari sbloccati saranno immediatamente immessi nei bilanci comunali per consentire l’esecuzione di un pacchetto flessibile di interventi strutturali. I lavori edili si concentreranno sull’adeguamento dell’immobile alle attuali e rigide prescrizioni vigenti in materia di sicurezza pubblica e prevenzione antincendio, a cui si aggiungeranno delicate opere di finitura interna, il rinnovamento degli impianti tecnologici e l’allestimento delle moderne strutture scenotecniche necessarie per accogliere i futuri spettacoli teatrali e musicali.

La nota di Alessandro Morelli: riapertura al pubblico entro fine anno

I dettagli di questo importante traguardo amministrativo e storiografico sono stati illustrati in una nota ufficiale dal Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega al CIPESS, il senatore Alessandro Morelli. Morelli ha espresso profondo compiacimento per l’intesa raggiunta tra le istituzioni, evidenziando come la determinazione del Governo centrale miri a trasformare i trasferimenti finanziari in opportunità reali per i cittadini onesti, deostruendo i labirinti del torpore burocratico: «Rese disponibili dal CIPESS nuove risorse per dare ulteriore impulso alla ricostruzione del patrimonio culturale dei territori abruzzesi colpiti dal sisma del 2009. L’investimento consentirà il completamento definitivo dei lavori di ristrutturazione del Teatro Comunale dell’Aquila, restituendolo alla fruizione pubblica entro la fine dell’anno».

Il Teatro Comunale come faro d’arte per L’Aquila Capitale della Cultura

La definitiva restituzione del Teatro Comunale acquisisce una densità critica e civile di eccezionale rilievo nel contesto della programmazione culturale abruzzese, ponendosi come un hardware infrastrutturale insostituibile per celebrare le iniziative del cartellone ufficiale di “L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026”. Sostenere il merito delle compagnie locali, della saggistica drammaturgica e della musica lirica all’interno di un teatro rinnovato e sicuro permette di innalzare l’attrattività internazionale del capoluogo, stimolando in modo lineare l’indotto economico del commercio di vicinato, della somministrazione dei ristoranti e delle strutture ricettive del distretto aquilano.

La cultura della presenza reale contro l’isolamento degli schermi digitali

In ultima analisi, il milione di euro stanziato dal CIPESS per il teatro aquilano si rivolge alla società civile come un caloroso invito a riscoprire il valore delle relazioni umane e della condivisione sociale dal vivo. Sradicare i giovani, i minori e le famiglie dall’isolamento biologico indotto dall’abuso degli schermi digitali e delle reti virtuali, per ricondurli nella ritualità dell’incontro rionale nei palchi e nelle platee storiche a misurarsi con la forza della parola e dell’arte, costituisce il dovere civile più alto per i promotori contemporanei. La cooperazione trasparente tra lo Stato, la Regione Abruzzo e il Comune dell’Aquila rimane la via maestra per far crescere il territorio con ordine, legalità e regole certe, dimostrando che il domani del Paese dipende dalla capacità di proteggere e tramandare le proprie radici culturali alle future generazioni.

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Piana del Cavaliere

Torna la magia a Carsoli: “Le Cantine nell’Antico Borgo” tra eccellenze del gusto e un commovente ricordo

Il Castello di Carsoli si prepara all’evento più atteso dell’anno. Venerdì 7 agosto torna “Le Cantine nell’Antico Borgo”: buon vino, piatti tipici e la commovente dedica dei “Pelisieri” a chi è rimasto nei nostri cuori. 🍷 🏰

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Locandina Carsoli

Carsoli – L’estate nei borghi del nostro Appennino non è fatta solamente di paesaggi incontaminati, natura e aria pura, ma vive soprattutto di antiche tradizioni, di profumi autentici e di momenti speciali in cui l’intera comunità si ritrova per celebrare con orgoglio la propria identità. È esattamente con questo spirito di forte aggregazione e di profondo amore per le proprie radici che la cittadina marsicana si prepara ad accogliere la tanto attesa edizione 2026 de “Le Cantine nell’Antico Borgo”. Un appuntamento che è ormai considerato all’unanimità da molti residenti e dai tantissimi turisti come l’evento in assoluto più bello, affascinante e coinvolgente dell’intero calendario estivo locale. Un’iniziativa magica che, ancora una volta, trasformerà le antiche e silenziose pietre del borgo in un vibrante palcoscenico a cielo aperto, interamente dedicato all’eccellenza enogastronomica e al calore umano.

Il Castello di Carsoli prende vita: un percorso sensoriale tra gusto e storia

Il sipario su questa straordinaria serata di festa si alzerà ufficialmente venerdì 7 agosto, a partire dalle ore 19:30. La location prescelta dagli organizzatori è senza dubbio la più suggestiva in assoluto che il territorio possa offrire: il reticolo di viuzze, piazzette nascoste e meravigliosi scorci storici del Castello di Carsoli, la parte architettonicamente più antica e ricca di fascino del paese. Per garantire un’esperienza perfetta, gli organizzatori hanno predisposto e diffuso una vera e propria mappa dettagliata del centro storico, studiata minuziosamente per guidare i visitatori in un percorso sensoriale indimenticabile. Camminando sotto il cielo stellato di agosto, i partecipanti potranno orientarsi facilmente tra i numerosi “punti cibo” e “punti vino” dislocati strategicamente lungo le vie del borgo, trasformando una semplice passeggiata estiva in una bellissima caccia al tesoro all’insegna del buon gusto e della totale convivialità.

Le eccellenze del territorio: deliziosi piatti tradizionali e vini rigorosamente selezionati

Il cuore pulsante dell’intero evento sarà, ovviamente, l’altissima qualità dell’offerta enogastronomica proposta. L’organizzazione ha curato con un’attenzione quasi maniacale la selezione dei prodotti, puntando in modo deciso a valorizzare le vere e genuine eccellenze locali. I visitatori avranno così l’opportunità imperdibile di assaggiare una vasta gamma di deliziosi piatti tradizionali, preparati con amore e con ingredienti a chilometro zero che raccontano la storia culinaria del nostro territorio. Ma, come insegnano i grandi chef, un grande piatto necessita sempre di un altrettanto grande accompagnamento: per questo motivo, a ogni punto di degustazione gastronomica sarà abbinata una specifica e prestigiosa tipologia di vino. Le cantine e le aziende vinicole di provenienza sono state accuratamente studiate e selezionate per garantire degli abbinamenti perfetti, capaci di esaltare al massimo i sapori della terra in un lunghissimo brindisi collettivo che animerà la serata in allegria fino a tarda notte.

I “Pelisieri”: molto più di una moneta, un abbraccio a chi è sempre nei nostri cuori

Come da consolidata e amatissima tradizione della festa, durante la manifestazione enogastronomica non circoleranno i normali Euro. Per acquistare i piatti fumanti e i calici di vino, i partecipanti dovranno recarsi alle apposite casse e cambiare il proprio denaro con la valuta speciale e univoca della serata: i Pelisieri. Ma in questa edizione 2026, la scelta della moneta locale assume un significato emotivo straordinario e profondamente toccante. Gli organizzatori, con la voce rotta dall’emozione, hanno infatti annunciato pubblicamente di voler dedicare i Pelisieri di quest’anno a una persona speciale, una figura amata che ha lasciato un segno indelebile nella comunità e che “è e continuerà a essere sempre nei nostri cuori”. È un gesto di rarissima sensibilità e delicatezza, che trasforma una “semplice” festa di paese in un grandissimo e commosso abbraccio collettivo. Un ringraziamento speciale, sentito e doveroso è stato rivolto pubblicamente proprio alla famiglia della persona ricordata, per aver permesso all’organizzazione di mettere in pratica con affetto questa meravigliosa scelta commemorativa.

Il senso di comunità che batte l’isolamento moderno: tutti al Castello venerdì 7 agosto

Iniziative di questo enorme spessore come “Le Cantine nell’Antico Borgo” dimostrano, ancora una volta, quanto sia ancora incredibilmente forte e vitale il tessuto sociale dei nostri piccoli centri. In un mondo moderno che corre sempre più veloce e inesorabile verso l’isolamento, ritrovare centinaia di persone che passeggiano spensierate con un calice di vino in mano, che ridono, si incontrano, dialogano e ricordano insieme chi non c’è più, è un piccolo miracolo laico che va difeso a ogni costo. I preparativi fremono e l’attesa sta ormai per finire. L’invito ufficiale è rivolto a tutti: famiglie, giovani, anziani e turisti in cerca di atmosfere autentiche. L’appuntamento imperdibile è fissato per venerdì 7 agosto, dalle 19:30, per riempire le vie del Castello di Carsoli di suoni, sapori e sorrisi. Manca pochissimo all’evento più bello dell’anno: è assolutamente vietato mancare.

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Piana del Cavaliere

Un viaggio nella storia di Carsoli: in Sala Consiliare alla scoperta di Santa Maria in Cellis e della Tavola dei 4 Vescovi

Sabato 8 agosto un appuntamento imperdibile in Sala Consiliare per esplorare le origini di Carsoli, tra i misteri di Santa Maria in Cellis e la storica Tavola dei 4 Vescovi. Un evento per non dimenticare le nostre radici! 📜 🏛️

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Locandina Evento Carsoli

Carsoli – In un’epoca in cui la frenesia della modernità e il flusso costante delle notizie sembrano scorrere via a una velocità inarrestabile, fermarsi a guardare indietro per riscoprire le proprie radici non è un semplice esercizio accademico o di nostalgia. È, al contrario, un atto d’amore fondamentale verso la propria comunità. Un paese senza memoria storica è come un antico albero a cui vengono recise le radici: destinato inevitabilmente a smarrire la propria essenza e a non fiorire. Proprio per scongiurare questo pericolo e per celebrare la grande ricchezza del passato locale, la cittadina di Carsoli si prepara a vivere un pomeriggio di altissimo profilo culturale, un viaggio affascinante a ritroso nei secoli per esplorare i segreti, le bellezze e le inestimabili testimonianze del territorio carseolano. Un appuntamento assolutamente imperdibile per chiunque voglia comprendere fino in fondo l’identità, il carattere e l’orgoglio storico della Piana del Cavaliere.

“Carsoli – Alla scoperta di un paese”: l’atteso evento in Sala Consiliare

L’appuntamento con la storia è fissato per il prossimo fine settimana, precisamente sabato 8 agosto, in una comoda fascia oraria pomeridiana che andrà dalle ore 17:00 alle ore 18:30. La suggestiva e prestigiosa cornice scelta per ospitare questa importante iniziativa non poteva che essere il cuore istituzionale e democratico della città: la Sala Consiliare di Carsoli. L’evento, nato dal vivo interesse del territorio e segnalato con grande entusiasmo alla cittadinanza anche grazie all’impegno e al prezioso suggerimento di Luciano del Giudice, da sempre attento e appassionato osservatore delle dinamiche locali, si intitola in modo chiaro ed eloquente: “Carsoli – Alla scoperta di un paese”. L’intento degli organizzatori è chiarissimo: non sarà una semplice, fredda e noiosa conferenza accademica per soli addetti ai lavori, ma una vera e propria narrazione corale. Un momento di forte aggregazione sociale pensato appositamente per avvicinare le famiglie, i giovani studenti e gli anziani alle pagine più belle, misteriose e gloriose del nostro passato locale. Sarà un’opportunità unica per tornare a guardare le strade, i monumenti, le piazze e le montagne che attraversiamo ogni giorno con occhi completamente nuovi e carichi di profonda consapevolezza storica.

Il saluto delle istituzioni: la presenza ufficiale del Sindaco Marcangeli

A testimoniare l’estrema rilevanza civica e strategica di questa lodevole iniziativa culturale, ci sarà la presenza istituzionale dei massimi vertici dell’amministrazione comunale. Ad aprire ufficialmente i lavori, a fare gli onori di casa e ad accogliere i cittadini presenti all’interno della Sala Consiliare sarà infatti direttamente il Sindaco di Carsoli, l’avvocato Alessandro Marcangeli. Il suo atteso intervento di saluto sancirà il formale sostegno dell’intera amministrazione verso un evento che punta a valorizzare e difendere strenuamente il patrimonio immateriale della comunità. La presenza del primo cittadino ribadisce un concetto amministrativo cruciale: la cultura, l’arte e la ricerca storica non sono argomenti marginali o passatempi di nicchia riservati a pochi studiosi isolati, ma rappresentano le solide fondamenta su cui si deve basare la convivenza civile, la tenuta sociale e persino il potenziale sviluppo turistico di un intero distretto territoriale appenninico.

Il viaggio storico guidato dalla competenza dell’ingegner Massimo Basilici

Il vero e proprio cuore pulsante e narrativo dell’intero pomeriggio sarà affidato all’esperienza, alla dedizione e alla grandissima passione dell’ingegnere Massimo Basilici, storico attento, ricercatore scrupoloso e voce narrante d’eccezione di questo affascinante viaggio a ritroso nel tempo. L’ingegner Basilici avrà il delicato e preziosissimo compito di prendere per mano il pubblico in sala e condurlo, passo dopo passo, attraverso le intricate maglie della storia locale. Svelerà aneddoti curiosi, presenterà antichi documenti d’archivio e proporrà ricostruzioni dettagliate che troppo spesso sfuggono alla memoria collettiva, ormai distratta dalla quotidianità. Il suo atteso intervento si concentrerà in modo particolare su due approfondimenti monografici di enorme valore storico, archeologico e religioso; due autentici capisaldi dell’identità carseolana che meritano assolutamente di essere riscoperti e conosciuti a fondo da ogni singolo cittadino residente.

I grandi tesori nascosti: l’antica Santa Maria in Cellis e la Tavola dei 4 Vescovi

Il primo grande e suggestivo tema trattato e sviscerato dall’ingegner Basilici sarà interamente dedicato all’antica e magnifica chiesa di Santa Maria in Cellis. Questo straordinario monumento architettonico, che con le sue pietre secolari ha coraggiosamente attraversato epoche di grande splendore e momenti di inevitabile declino, non rappresenta solamente un tradizionale edificio di culto religioso, ma si erge a vero e proprio testimone silenzioso e solenne delle complesse vicende umane, artistiche e spirituali dell’intero Abruzzo interno. Scoprirne le lontane origini, i segreti costruttivi e i finissimi dettagli artistici significa, di fatto, riappropriarsi di un pezzo fondamentale della grandezza del nostro territorio.

Il secondo, attesissimo approfondimento del pomeriggio riguarderà invece un reperto tanto misterioso quanto affascinante: la celebre Tavola dei 4 Vescovi. Si tratta di una testimonianza storica particolarissima ed estremamente rara, un antico documento che intreccia indissolubilmente le complesse dinamiche del potere ecclesiastico medievale con la definizione dei rigidi confini geografici della Marsica. Capire il reale significato e la portata politica di questa “Tavola” vuol dire immergersi totalmente nelle fitte relazioni di potere e religiose che, diversi secoli fa, hanno letteralmente disegnato e stabilito la mappa amministrativa dei territori in cui abitiamo e lavoriamo ancora oggi.

Un appello corale alla partecipazione: difendere la memoria per costruire il futuro

Eventi di così alto spessore rappresentano una vera e propria boccata d’ossigeno per la tenuta e la vitalità culturale delle nostre province, troppo spesso schiacciate dall’ombra mediatica delle grandi metropoli. Partecipare fisicamente all’incontro di sabato 8 agosto (ore 17:00) in Sala Consiliare non significa unicamente trascorrere una piacevole ora e mezza di sano arricchimento personale, ma equivale a compiere un profondo atto di vera cittadinanza attiva. Conoscere a fondo i luoghi, i monumenti, le testimonianze dirette e le antiche pagine della storia di Carsoli è l’unico vero antidoto efficace contro il preoccupante declino e lo spopolamento culturale delle aree interne. Si rinnova pertanto il forte e sentito invito a tutta la cittadinanza — con un appello speciale rivolto ai genitori affinché portino con sé i propri figli — a rispondere numerosa a questo fondamentale richiamo della memoria. Ricordando sempre una grande e inossidabile verità: solo chi conosce profondamente e con orgoglio il passato da cui proviene, possiede la lucidità e gli strumenti culturali giusti per decidere con chiarezza verso quale futuro incamminarsi.

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