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Territorio

La rinascita della Valle del Turano: così i fondi europei salvano i nostri borghi dallo spopolamento

Il miracolo della Valle del Turano: fondi europei spesi alla perfezione per salvare borghi meravigliosi come Collalto Sabino dallo spopolamento e dall’abbandono. Il 6 agosto l’evento per festeggiare questa rinascita sociale! 🏘️

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Collalto Sabino, Locandina Evento

Collalto Sabino (Rieti) – C’è un’Italia segreta, silenziosa e meravigliosa che troppo spesso rischia di essere colpevolmente dimenticata e schiacciata dal fragore mediatico delle grandi metropoli. È la preziosissima Italia delle cosiddette “aree interne”, quella dei piccoli borghi medievali arroccati sulle nostre montagne o adagiati dolcemente attorno alle rive dei laghi, dove il tempo sembra essersi quasi fermato ma dove, purtroppo, lo spettro dello spopolamento e dell’abbandono fa tremare quotidianamente i cuori di chi vi abita. Ma quando le istituzioni locali smettono di farsi la guerra, mettono da parte le bandiere politiche e uniscono realmente le forze per il bene comune, il destino di queste terre antiche può cambiare in modo radicale. È esattamente questo il bellissimo miracolo sociale e culturale che si sta compiendo in questi mesi nella splendida cornice della Valle del Turano, un territorio fiero che ha deciso di rimboccarsi le maniche e di non arrendersi in silenzio al declino, sfruttando al meglio e in modo virtuoso ogni singola opportunità economica offerta dall’Europa.

Giovedì 6 agosto l’appuntamento storico: i risultati di una scommessa sociale vinta

Il momento tanto atteso di raccogliere i meritati frutti di questa lunga e difficile battaglia per la sopravvivenza e il rilancio strutturale del territorio è finalmente arrivato. Giovedì 6 agosto, a partire dalle ore 17:00, i riflettori istituzionali si accenderanno sul maestoso e affascinante borgo medievale di Collalto Sabino. Presso l’accogliente e simbolica Sala “Spazio Comune”, situata nella centralissima piazza Giuseppe Marconi, si terrà un incontro pubblico di vitale importanza per tutta la cittadinanza locale e provinciale. L’evento servirà a presentare ufficialmente e pubblicamente gli straordinari risultati raggiunti con fatica dal progetto strategico denominato “Borghi uniti per una rigenerazione culturale e sociale della Valle del Turano”. Non si tratterà affatto di una semplice e noiosa passerella burocratica per politici, ma di un momento di grandissimo orgoglio collettivo in cui le amministrazioni mostreranno, dati alla mano, come i preziosi fondi stanziati direttamente dall’Unione Europea siano stati trasformati con onestà in opere concrete, in cantieri conclusi e in nuova linfa vitale per tutta la comunità residente.

Quindici interventi concreti per ridare respiro a Collalto, Paganico e Colle di Tora

Dietro i titoli altisonanti dei progetti europei si nascondono quasi sempre percorsi a ostacoli impossibili, fatti di burocrazia logorante, timbri e scartoffie infinite. Eppure, grazie a una fortissima e inedita sinergia umana e professionale nata tra le amministrazioni comunali coinvolte nel bando, la Valle del Turano è riuscita nell’impresa di trasformare i fondi stanziati in ben 15 interventi rigenerativi reali e tangibili. Questo massiccio e capillare piano di recupero non ha interessato fortunatamente soltanto il Comune capofila di Collalto Sabino, ma ha abbracciato in un unico, grande slancio solidale anche i pittoreschi e fragili centri di Paganico Sabino e Colle di Tora. Si è trattato di un’operazione di riqualificazione profonda e intelligente, che non ha mirato solamente al mero rifacimento estetico o architettonico delle piazze, ma a un vero e proprio sviluppo sociale, aggregativo e culturale delle persone. A rendere questa rinascita ancora più forte e radicata sul territorio è stata la massiccia adesione del tessuto imprenditoriale locale: moltissime attività private, infatti, hanno creduto ciecamente nel progetto e si sono unite allo sforzo pubblico, creando un circolo virtuoso di economia sana e di ritrovata speranza per il futuro lavorativo dei giovani residenti.

I fondi del “Next Generation EU” usati con saggezza: un modello virtuoso per l’Italia

Sui telegiornali nazionali sentiamo parlare troppo spesso dei fondi europei come di enormi tesoretti finanziari che l’Italia, per colpa di un’inaccettabile miopia politica o per palese incapacità gestionale degli uffici, non riesce quasi mai a spendere, restituendo tristemente i soldi al mittente a Bruxelles. Il grande progetto di riqualificazione della Valle del Turano, interamente e brillantemente finanziato grazie alle preziose risorse del vasto programma “Next Generation EU”, dimostra invece a tutti l’esatto contrario. Questo risultato rappresenta un modello virtuoso ed eccezionale di buona e sana amministrazione, un esempio da esportare in tutto lo stivale. Aver intercettato, gestito e speso in modo trasparente queste enormi risorse significa aver regalato una solida prospettiva di vita a interi paesi di montagna che, altrimenti, sarebbero stati inesorabilmente condannati a svuotarsi e a scomparire nel giro di poche decine di anni. I fondi europei, quando cadono in mani capaci, laboriose e volenterose, non sono semplici numeri freddi scritti su un bilancio di previsione, ma si trasformano magicamente in piazze illuminate, in servizi sociali efficienti per le famiglie, in biblioteche moderne e in nuove, inesplorate opportunità turistiche capaci di creare occupazione stabile e duratura sul territorio.

La voce commossa dei protagonisti e le sfide future: non possiamo certo fermarci adesso

L’appuntamento pomeridiano di Collalto Sabino non sarà però pensato solo come un momento dedicato all’auto-celebrazione politica o ai freddi ringraziamenti di rito. L’incontro pubblico sarà un’occasione fondamentale e preziosa per ascoltare direttamente dalla voce viva e spesso commossa dei veri protagonisti — le autorità locali, gli instancabili rappresentanti delle Istituzioni, gli Enti nazionali e le meravigliose associazioni di volontariato che hanno sudato e lavorato attivamente al progetto in questi anni — quali saranno le reali prospettive di sviluppo per i mesi e gli anni a venire. Perché se è assolutamente vero che la prima, grandissima scommessa di riqualificazione è stata vinta in modo brillante da tutti, è altrettanto vero che il duro lavoro per il rilancio turistico ed economico definitivo di questi piccoli e preziosi gioielli dell’architettura italiana è appena iniziato. Le aree interne del nostro Paese hanno un disperato bisogno di continuità politica, di manutenzione costante delle opere realizzate e di visioni a lungo termine per non disperdere mai il grande entusiasmo generato in questi intensi mesi di cantieri aperti e di nuove idee in fermento.

Il turismo lento e la cultura d’eccellenza come antidoto salvavita all’abbandono delle aree interne

Ciò che emerge con straordinaria prepotenza e chiarezza da questa bellissima storia di rinascita provinciale laziale è una lezione di vita sociale e civile fondamentale per tutta l’Italia: l’unico e vero antidoto contro l’isolamento geografico e la solitudine psicologica dei piccoli borghi è la cultura diffusa, unita a braccetto con la promozione del cosiddetto “turismo lento ed ecosostenibile”. Quando un intero territorio torna a prendersi cura con amore della propria innata bellezza, quando i vicoli tornano a essere puliti, sicuri, illuminati e felicemente vissuti, non solo si attraggono nuovi turisti rispettosi ed educati, ma si restituisce una dignità immensa a tutti quegli anziani che hanno custodito quelle pietre e quelle tradizioni per una vita intera. E, cosa ancora più importante, si offre finalmente un motivo validissimo e concreto ai giovani per decidere di restare e di investire le proprie energie, per non dover scappare in cerca di fortuna verso le fredde, anonime e alienanti periferie delle grandi città. Giovedì pomeriggio, nella splendida piazza di Collalto Sabino, non si inaugura semplicemente la felice chiusura burocratica di un progetto europeo: si celebra, con gli occhi lucidi, la meravigliosa e caparbia ostinazione di una valle intera che ha scelto coraggiosamente di vivere, di brillare di luce propria e di guardare al proprio domani con un ritrovato, inscalfibile ottimismo.

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Territorio

L’arte che squarcia il silenzio e si fa carne: a Spoltore la mostra provocatoria di Giacomo Giovannelli che ridefinisce i confini della libertà visiva

La pittura che graffia l’anima e risveglia le coscienze! 🎨✨ Fino al 16 agosto allo Spoltore Ensemble non perdere “La pittura innanzitutto”, la mostra personale del maestro Giacomo Giovannelli. Un viaggio viscerale tra materia, colore e provocazione che abbatte i cliché dell’arte moderna per restituirci la vera libertà. Un’esperienza sconvolgente che ti lascerà senza fiato! ❤️ Leggi qui per scoprire i segreti delle opere esposte e vivere questa magia! 👇

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Giacomo Giovannelli

Spoltore  – Esistono momenti in cui l’espressione artistica smette di essere un semplice ornamento da parete per trasformarsi in un urlo silenzioso, in una scossa tellurica capace di risvegliare le coscienze assopite dal flusso impersonale della quotidianità. Dal 12 al 16 agosto, le antiche mura dello Spazio D’Attanasio si fanno custodi di un evento espositivo di rara potenza visiva e intellettuale. Nell’ambito della storica e prestigiosa kermesse dello Spoltore Ensemble, prende vita la sezione dedicata alle arti visive “Dimore ’26 – Tracciati artistici”, splendidamente curata dall’Associazione “I Colori del Territorio” sotto la guida attenta di Maria Jenie Rossi. In questo scenario di fermento culturale, la mostra personale del maestro Giacomo Giovannelli, intitolata con fiera sfrontatezza “La pittura innanzitutto”, si impone come un passaggio obbligato per chiunque cerchi nell’arte un’esperienza sensoriale autentica e profonda.

In un’epoca in cui tutto scorre velocemente sugli schermi freddi dei nostri smartphone, l’opera di Giovannelli ci costringe a fermarci, a guardare da vicino e a toccare con gli occhi la consistenza stessa della creazione. La riflessione del noto curatore del progetto AP/Arte Prossima, Beniamino Cardines, ci offre una chiave di lettura illuminante per comprendere la portata di questo evento. Oggi l’arte ha finalmente abbattuto i vecchi steccati accademici, liberandosi dalle catene delle grandi scuole del passato, dei manifesti programmatici e delle critiche di parte legate a puri interessi economici. L’arte è tornata a essere quello che avrebbe sempre dovuto essere: un linguaggio umano universale, un gesto di assoluta libertà che si può annidare in un garage, in un loft o in un angolo di strada, rivendicando un’attenzione unica per ogni singola anima che la produce.

La materia viva sulla tela: un viaggio nelle viscere del paesaggio

Ma questa ritrovata libertà non deve essere confusa con l’improvvisazione o con il dilettantismo di chi cerca solo di gonfiare il proprio ego. Giacomo Giovannelli è un artista pluripremiato, forte di una carriera eccellente costruita sul sudore, sullo studio e su una costante, instancabile ricerca formale. Le sue opere esposte a Spoltore sono il frutto di una sperimentazione feroce sulla materia viva della pittura e sui materiali più eterogenei che la tela può accogliere e trattenere. Davanti ai suoi quadri, lo sguardo dello spettatore viene letteralmente sconvolto: non ci troviamo di fronte a paesaggi cartolineschi o rassicuranti, ma veniamo proiettati nell’altrove, nella polpa e nelle viscere di una natura che pulsa, sanguina e respira attraverso stratificazioni cromatiche dense e drammatiche.

Questo modo di fare pittura diventa, nelle parole di Cardines, una presenza “politica” dell’artista sul territorio. Non si tratta, ovviamente, di una vicinanza a partiti o a schieramenti del qualunquismo imperante, quanto piuttosto della fiera rivendicazione del ruolo dell’intellettuale come coscienza critica della società. Giovannelli usa il pennello e la materia come strumenti di provocazione e di sollecitazione continua, un antidoto potente contro l’indifferenza e quel senso di impotenza che spesso ci immobilizza davanti alle complessità del mondo contemporaneo. La sua arte è un invito esplicito a non stare fermi, a uscire dai nostri gusci protettivi per lasciarci contagiare dalla bellezza brutale della realtà.

Un ritrovarsi antropologico attorno alla forza della bellezza

Lo Spazio D’Attanasio si trasforma così in un presidio di prossimità e di relazione umana. La mostra dimostra come l’arte contemporanea possa ancora esercitare un ruolo fortemente aggregante, creando occasioni di dialogo, di scambio e di condivisione profonda tra le persone. C’è un disperato bisogno, a livello antropologico, di ritrovarsi attorno alla bellezza e di parlarne, riscoprendoci tutti, in fondo, figli di una creatività ancestrale che ci unisce al di là delle differenze generazionali o sociali. L’evento di Spoltore diventa un inno alla vitalità, un gioco serio e appassionato in cui il fruitore non è un semplice spettatore passivo, ma un complice attivo del viaggio emotivo proposto dall’artista.

Il successo di pubblico che sta accompagnando i giorni dell’esposizione conferma quanto la comunità locale e i numerosi turisti accorsi per lo Spoltore Ensemble avessero sete di contenuti così densi e stimolanti. Abbandonarsi al magnetismo delle tele di Giacomo Giovannelli significa accettare una sfida con se stessi, accettare di farsi guardare dentro da opere che non fanno sconti e che lasciano un segno indelebile nella memoria. C’è tempo solo fino al 16 agosto per immergersi in questo oceano di materia e colore, un’opportunità preziosa per stringere al cuore la certezza che, nonostante tutto, la pittura resta ancora il luogo più sicuro in cui cercare la nostra verità più profonda.

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Territorio

Il ritorno a casa dell’arte dopo sessant’anni: Orvinio riabbraccia il teatro con un’esilarante versione musicale di Romeo e Giulietta

Una notte magica dove la storia incontra il sorriso! 🎭✨ Il sindaco Roberta De Sanctis annuncia un appuntamento straordinario a Orvinio: la compagnia Sartoria Caronte porta in scena l’irresistibile parodia musicale di Romeo e Giulietta! 🌹🎶 Un legame storico nato nel 1963 che torna a far battere il cuore del borgo nella suggestiva cornice del Conventino. Ingresso libero per ridere e sognare tutti insieme! ❤️ Leggi qui per scoprire i dettagli e la storia segreta di questo evento imperdibile! 👇

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Romeo e Giulietta - Compagnia teatrale Sartoria Caronte

Orvinio – Ci sono fili invisibili che il tempo non può spezzare, legami storici e sentimentali che restano sopiti sotto le ceneri degli anni per poi riaccendersi all’improvviso, con la stessa forza e la stessa purezza di un tempo. Il meraviglioso borgo di Orvinio si prepara a vivere una notte di pura magia, in cui la memoria del passato si fonde con la freschezza del presente. In occasione della presenza sul territorio della celebre compagnia teatrale Sartoria Caronte, attualmente impegnata con diversi spettacoli nella zona, l’amministrazione comunale ha voluto regalare alla propria comunità un appuntamento straordinario e dal profondo valore umano. Una serata pensata per riscoprire la bellezza dello stare insieme, per ridere, sognare e sentirsi parte di un’unica grande famiglia.

A dare l’annuncio ufficiale, con parole cariche di emozione e orgoglio identitario, è il sindaco di Orvinio, Roberta De Sanctis. La nota del primo cittadino non è un semplice invito istituzionale, ma un caloroso benvenuto che tocca le corde del cuore di tutta la cittadinanza. La compagnia Sartoria Caronte porterà infatti in scena una travolgente e divertentissima parodia musicale di Romeo e Giulietta. Si tratta di un vero e proprio dono d’arte e di spensieratezza, nato dal desiderio spontaneo di incontrarsi e condividere momenti di autentica convivialità in una serata estiva che promette di restare scolpita nei ricordi del paese.

Le radici di un amore antico nato nell’ormai lontano 1963

Per comprendere appieno il significato profondo di questo evento, bisogna fare un passo indietro nel tempo e riaprire le pagine di una storia bellissima. Orvinio, infatti, non è un luogo qualunque per il mondo del teatro. Già nell’ormai lontano 1963, alcuni dei pionieri e dei protagonisti storici di questa avventura artistica vissero in questo borgo per quasi un anno intero. Non furono mesi di semplice passaggio, ma un’esperienza rivoluzionaria che stravolse positivamente la vita quotidiana del paese e dei centri limitrofi, coinvolgendo attivamente gli abitanti in laboratori di recitazione, spettacoli di piazza ed esperienze uniche di partecipazione collettiva.

Oggi, a distanza di oltre sessant’anni da quella straordinaria stagione culturale, quel legame antico e profondo torna finalmente a prendere vita tra i vicoli del borgo. Vedere i registi e gli attori calcare nuovamente questo suolo è come assistere a un ritorno a casa, a una promessa mantenuta verso una comunità che ha saputo custodire nel cuore il seme dell’arte. La parodia musicale di Romeo e Giulietta diventa così il pretesto perfetto per celebrare questo anniversario invisibile, trasformando il dramma shakespeariano in un inno alla gioia, alla risata terapeutica e alla fratellanza tra artisti e cittadini.

Il Conventino si fa palcoscenico sotto il cielo di Orvinio

Anche la scelta del luogo in cui andrà in scena lo spettacolo possiede una forza evocativa straordinaria. L’appuntamento è fissato per le ore 21:30 all’interno della suggestiva Chiesa di Santa Maria dei Raccomandati, storicamente conosciuta e amata da tutti come il “Conventino”. Le antiche mura sacre, che da secoli vegliano sulla vita e sulle preghiere della comunità di Orvinio, apriranno le loro porte per farsi cassa di risonanza di melodie, battute e scrosci di applausi. Sarà un contrasto magnifico tra la solennità della pietra antica e l’energia dirompente del teatro musicale moderno.

L’invito del sindaco Roberta De Sanctis è aperto a tutti: residenti, turisti, giovani e anziani, uniti dal desiderio di vivere una notte diversa, lontana dai consueti schemi della quotidianità. In un’epoca che viaggia troppo spesso sui binari della fretta e dell’isolamento digitale, eventi come questo ci ricordano l’importanza fondamentale del teatro come presidio sociale e umano. Preparatevi a prendere posto tra i banchi del Conventino per assistere a un miracolo che si ripete: quello di un borgo che si fa teatro e di una comunità che si stringe in un grande, lunghissimo abbraccio collettivo sotto il segno della bellezza.

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Piana del Cavaliere

Carsoli si prepara a una notte di puro delirio musicale: in Piazza della Libertà arriva la super star Ludovica Pagani e un DJ set tutto al femminile!

Siete pronti a far tremare Piazza della Libertà? 🪩 🔥 Sabato 22 agosto, a Carsoli (AQ), va in scena l’evento musicale più esplosivo dell’estate! Dalle ore 22:00 la piazza si trasformerà in una discoteca a cielo aperto con una super ospite d’eccezione: la bellissima e talentuosa dj e influencer LUDOVICA PAGANI! 😍 Ad alzare i decibel ci penseranno anche il travolgente Alex Di Felice e lo spettacolare “Format Show” tutto al femminile con le 3 Girls DJ: Lady Blu, René e Susan J. Partnership ufficiale targata Radio Bruno. Non prendete impegni, vietato mancare! Leggete tutti i dettagli della serata nel nostro articolo e… taggate nei commenti l’amico o l’amica che dovrete assolutamente trascinare in pista con voi! 👇 💃🕺

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Ludovica Pagani a Carsoli

Carsoli  – L’estate abruzzese si avvia verso la sua fase conclusiva, ma se pensate che la voglia di fare festa e di ballare sotto le stelle si stia esaurendo, vi sbagliate di grosso. Il cuore pulsante della Marsica si sta infatti preparando ad ospitare quello che si preannuncia come l’evento musicale più esplosivo e atteso di tutta la stagione. Sabato 22 agosto 2026, a partire dalle ore 22:00, la centralissima Piazza della Libertà a Carsoli si trasformerà in una vera e propria discoteca a cielo aperto. Un appuntamento imperdibile per chiunque abbia voglia di scatenarsi, cantare e vivere un’emozione collettiva indimenticabile, cullati dalla magia dell’estate e travolti dai ritmi della grande musica dance ed elettronica.

Ludovica Pagani infiamma la console: da star dei social a regina della notte

Il nome che campeggia a caratteri cubitali sulle locandine dell’evento e che sta già facendo impazzire i tantissimi fan sui social network è di quelli che non passano inosservati. La super ospite della serata sarà infatti la splendida Ludovica Pagani. Influencer da milioni di follower, modella, volto noto dello sport in tv e ormai affermata e richiestissima DJ a livello nazionale, la Pagani porterà a Carsoli tutto il suo carisma, la sua bellezza e, soprattutto, la sua inesauribile carica di energia. Dietro la console, Ludovica ha dimostrato di sapere esattamente come far saltare il pubblico, mixando le hit del momento con un piglio grintoso che l’ha consacrata come una delle regine indiscusse delle notti italiane. La sua presenza in Piazza della Libertà è un vero e proprio regalo per la comunità locale e promette di richiamare giovani (e non solo) da tutta la provincia e dalle regioni limitrofe.

Il “Format Show” tutto al femminile e i ritmi travolgenti di Alex Di Felice

Ma la serata di Carsoli non si reggerà soltanto sulle spalle della super ospite. L’organizzazione (firmata da colossi dell’intrattenimento come Virgo Music Mgmt e Ferrini Spettacoli) ha infatti confezionato una scaletta artistica di primissimo livello, pensata per tenere altissima l’adrenalina dal primo all’ultimo minuto. A scaldare i motori e a dettare il ritmo ci penserà il talento indiscusso di Alex Di Felice, garanzia assoluta quando si tratta di far vibrare le piazze con selezioni musicali ricercate e mai banali.

Subito dopo, il palcoscenico si tingerà di rosa per un’esibizione che si preannuncia spettacolare. Spazio infatti al travolgente “Format Show” animato da un esplosivo trio di 3 Girls DJ: Lady Blu, René e Susan J. Tre artiste formidabili che, unendo le loro diverse sensibilità musicali e la loro magnetica presenza scenica, daranno vita a una performance corale da togliere il fiato, dimostrando ancora una volta (se mai ce ne fosse bisogno) che il mondo del djing è ormai dominato dal talento e dalla grinta femminile.

Info utili per non perdersi la notte magica di Carsoli

Insomma, gli ingredienti per una serata memorabile ci sono letteralmente tutti. L’appuntamento, lo ricordiamo, è per sabato 22 agosto alle ore 22:00 in Piazza della Libertà a Carsoli. Un evento di grandissimo richiamo che vanta anche la prestigiosa partnership ufficiale di Radio Bruno, pronta a supportare e diffondere le vibrazioni positive di questa notte di mezza estate. Non prendete impegni, indossate le scarpe più comode che avete e preparatevi a saltare: Carsoli è pronta a scatenarsi, e voi?

Lady Blue, Renè e Susan Dj a Carsoli

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