Rimani in contatto con noi
#

Eventi

Villa d’Este e Villa Adriana di sera: al via il festival “Villae Estate”

Torna il festival Villae Estate a Tivoli: aperture serali straordinarie e grandi eventi gratuiti tra Villa d’Este, Villa Adriana e il Santuario di Ercole. 🏛️ ✨

Pubblicato

a

Alberto Samonà a Villa Adriana_Foto di Alberto Samonà

Tivoli – Nel vibrante scenario della valorizzazione del patrimonio storico nazionale e delle riforme dei poli museali dell’Unione Europea, la fruizione notturna dei monumenti archeologici rappresenta una delle strategie più innovative per promuovere il turismo d’esperienza e rafforzare l’identità culturale delle comunità locali. L’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este ha ufficializzato la programmazione definitiva e l’ampio palinsesto di eventi multidisciplinari che compongono la nuova edizione di “VILLÆSTATE 2026”. Fino a sabato 26 settembre 2026, lo straordinario comprensorio monumentale di Tivoli, nella provincia di Roma, si trasformerà in un unico ed integrato ecosistema culturale a cielo aperto, permettendo ai cittadini onesti, alle famiglie e ai numerosi flussi turistici transnazionali di abitare e riscoprire la solennità delle aree archeologiche e dei giardini rinascimentali in un’atmosfera magica e densa di pathos, ben oltre il tradizionale orario di chiusura dei cancelli.

La mostra site-specific di Claudia Müller a Villa d’Este

Il percorso espositivo e artistico della manifestazione, concepito lontano dalle piatte distese del reale, ha aperto i propri varchi privilegiando l’interazione con le arti visive e i linguaggi della contemporaneità. Dal 16 luglio, le sale interne e le splendide fontane monumentali di Villa d’Este accolgono la mostra d’avanguardia intitolata “Cosmogonie dell’acqua”, una suite di tre grandi installazioni site-specific interamente firmate dal genio creativo dell’artista Claudia Müller. L’esposizione, a ingresso gratuito per i visitatori muniti del normale titolo di accesso al sito UNESCO, si propone di instaurare un serrato confronto critico tra l’estetica contemporanea e l’elemento idrico, simbolo biologico e hardware architettonico che caratterizza il parco rinascimentale, rimanendo accessibile al pubblico per tre mesi consecutivi fino a domenica 18 ottobre.

Alessandro Preziosi a Villa Adriana e la rassegna Heroides al Santuario

Il teatro e la saggistica drammaturgica entreranno in una perfetta e profonda simbiosi con la memoria storica e la scomposizione geometrica delle antiche rovine. Dopo il grande trionfo di presenze registrato a inizio estate con il concerto acustico di Gianmarco Carroccia alla presenza del maestro Mogol, i monumenti di Tivoli si preparano ad accogliere grandi interpreti della scena nazionale. Nelle serate del 23 e 24 luglio, l’area archeologica di Villa Adriana ha ospitato lo spettacolo “Memorie di Adriano”, un’interpretazione intensa del romanzo di Marguerite Yourcenar che ha visto sul proscenio l’attore Alessandro Preziosi affiancato da Elisa Di Eusanio, circondato dalle opere d’arte di Alfredo Pirri. Dal 31 luglio al 8 agosto, invece, i grottoni monumentali recentemente restaurati del Santuario di Ercole Vincitore faranno da sfondo a “Heroides”, una suite di cinque appuntamenti dedicati alle grandi e fragili eroine del mito classico, che si completerà il 26 settembre con lo svolgimento del concorso per compagnie under 35 denominato “Certamen Ercole Vincitore”.

L’omaggio a Carlo Collodi con Giordano Bruno Guerri e Andrea Balestri

Un capitolo di straordinario rilievo civile e letterario all’interno del cartellone estivo investe le celebrazioni ufficiali dedicate a “Eterno Pinocchio – Duecento anni di Collodi”, un progetto sussidiario nato per festeggiare il bicentenario della nascita dello scrittore fiorentino che ha donato al mondo il burattino più famoso dell’immaginario italiano. Domenica 9 agosto, a partire dalle ore 18:45, i giardini di Villa d’Este ospiteranno un salotto culturale di altissimo spessore intellettuale che vedrà la partecipazione degli storici e saggisti Giordano Bruno Guerri, Daniela Marcheschi, Fulvia Toscano e Luigi Turinese, seguito dalla proiezione sul grande schermo del classico film d’animazione della scuderia Disney. Martedì 11 agosto, nel medesimo set pomeridiano, l’omaggio proseguirà con l’incontro che vedrà protagonisti l’attore Andrea Balestri, indimenticabile interprete televisivo dello sceneggiato di Comencini, e Massimo Benenato, figlio di Franco Franchi, accompagnato dall’esecuzione dal vivo delle storiche colonne sonore di Fiorenzo Carpi e da un audiovisual mapping curato dai tecnici di FLYer.

La musica di Ambrogio Sparagna e le osservazioni astronomiche alla Torre

La colonna sonora dell’intera stagione estiva tiburtina riserverà ulteriori appuntamenti carichi di lirismo e di forte impatto emotivo. Lunedì 14 settembre, le architetture illuminate di Villa d’Este accoglieranno il concerto spettacolo intitolato “Canto delle Creature”, un omaggio originale alla figura di San Francesco d’Assisi guidato dall’esperienza etnomusicale di Ambrogio Sparagna e degli elementi dell’Orchestra Popolare Italiana, arricchito dalla partecipazione straordinaria del poeta e scrittore Davide Rondoni. Venerdì 18 settembre, la scena si sposterà a Villa Adriana per l’esecuzione di “Lumen Lunae”, un intenso melologo dedicato alla figura psicologica dell’imperatore Adriano, sorretto dai testi di Filippo Arriva e dalle musiche originali del Maestro Mario Modestini eseguite in tempo reale da un quartetto d’archi. Il filo conduttore di queste notti d’arte si completerà sabato 29 agosto con l’iniziativa “Ad osservar le stelle”, una sessione di studio e osservazione astronomica del cielo estivo guidata da esperti astrofili dalle terrazze della Torre di Roccabruna.

Il manifesto del Direttore Alberto Samonà contro l’isolamento virtuale

In ultima analisi, il successo stanziale e il proseguo delle aperture serali programmate per Villa Adriana, Villa d’Este e per il Santuario di Ercole Vincitore riaprono una seria discussione sui benefici psicologici e sociali che la riappropriazione degli spazi della memoria genera sulla società civile. Il Direttore dell’Istituto delle VILLÆ, Alberto Samonà, ha voluto rimarcare la funzione civile di questo ricco palinsesto: «Le aperture serali restituiscono questi siti unici al mondo alla dimensione di un tempo dilatato, dove le luci notturne ridefiniscono le architetture e gli spazi. Vivere le VILLÆ di sera trasforma la percezione dei nostri monumenti in un’esperienza sensoriale unica. Il nostro obiettivo è fare delle VILLÆ dei presidi culturali dinamici, dove la stratificazione dei secoli incontra il presente, invitando la comunità a riappropriarsi di spazi che sono luoghi di pensiero e di partecipazione attiva». Sradicare i giovani, i minori e le famiglie dal torpore tecnologico e dall’isolamento individuale indotto dall’abuso degli schermi digitali e delle reti virtuali, per ricondurli all’aria aperta a condividere la bellezza della grande cultura, rimane l’hardware fondamentale per edificare con ordine e legalità i cittadini responsabili del domani.

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Eventi

Pietrasanta celebra Gustavo Vélez: trent’anni di scultura in Versilia

La grande scultura di Gustavo Vélez conquista Pietrasanta: una mostra diffusa gratuita per celebrare trent’anni di legame con la città del marmo. 🎨 🏛️

Pubblicato

a

Gustavo Vélez. Le dimensioni dell'equilibrio_5463 copia_© Nicola Gnesi

Pietrasanta – Nel cuore pulsante della Versilia, dove le tradizioni della lavorazione dei materiali nobili incontrano i circuiti espositivi più importanti del mondo, l’arte plastica si conferma un formidabile motore di promozione e coesione per il territorio. Dal sapore rinascimentale dei laboratori storici alla luce diffusa del litorale, la città di Pietrasanta si riafferma come la capitale internazionale della grande scultura. Da martedì 11 giugno a domenica 20 settembre 2026, le piazze e i monumenti più significativi del centro e della marina ospiteranno la grande mostra diffusa intitolata “Gustavo Vélez. Le dimensioni dell’equilibrio”. Curata con rigore critico da Francesca Sborgi, con il prestigioso contributo dello storico dell’arte Eike Schmidt, la rassegna celebra trent’anni di intensa e felice carriera del maestro colombiano, offrendo ai cittadini, alle famiglie e ai numerosi flussi turistici un percorso espositivo monumentale e ad accesso completamente gratuito.

Il dialogo monumentale in Piazza del Duomo tra marmo, bronzo e acciaio

Il baricentro e nucleo emotivo dell’intera esecuzione prende forma all’interno della solenne Piazza del Duomo, uno spazio in cui le architetture storiche dialogano in modo naturale con le linee pure delle opere di Gustavo Vélez. Lo scultore propone una suite di creazioni realizzate in scala monumentale che sembrano fluttuare nell’aria, spogliate del loro peso materiale per giocare liberamente con i riflessi della luce naturale e con le prospettive urbane. In questo contesto, il principio dell’equilibrio supera la semplice paratia formale per tramutarsi nell’hardware strutturale dell’opera: la compattezza severa del marmo bianco, il calore antico del bronzo e la luminosità specchiante dell’acciaio si fondono in una tensione dinamica inedita, trovando nella provincia lucchese la loro naturale e perfetta collocazione civile.

Il silenzio di Sant’Agostino e il legame fraterno con gli artigiani locali

Il viaggio artistico prosegue e si ramifica all’interno del suggestivo Complesso di Sant’Agostino e in Piazzetta San Martino, luoghi in cui i manufatti dell’autore incontrano il silenzio, la memoria e il raccoglimento contemplativo dei chiostri storici. Questa mostra rappresenta un solenne atto d’amore e di gratitudine che l’artista di Medellín rivolge a Pietrasanta, borgo che scelse come propria dimora creativa e di lavoro nel lontano 1996. Vélez ha saputo stringere un legame fraterno e indissolubile con le maestranze artigiane del territorio, rimuovendo la distanza tra la progettazione ideale e l’esecuzione manuale, trovando nelle fonderie e nelle storiche botteghe locali quella sapienza artigianale indispensabile per trasformare il rigore della geometria in poesia visiva.

La nota del sindaco Alberto Stefano Giovannetti e il Premio Rosselli

Sull’alto valore civile e culturale della manifestazione è intervenuto con una nota ufficiale il sindaco di Pietrasanta, Alberto Stefano Giovannetti, che ha voluto esprimere il ringraziamento dell’intera amministrazione comunale a un maestro ormai considerato un cittadino a tutti gli effetti della comunità versiliese. Giovannetti ha ricordato come il cammino di Vélez sia costellato di prestigiosi traguardi, culminati nel 2024 con l’assegnazione del Premio Fratelli Rosselli, il riconoscimento tributato a chi porta nel mondo l’anima profonda della città. Le opere monumentali dell’autore sono entrate stabilmente a far parte di collezioni pubbliche in Asia, con installazioni permanenti nelle metropoli di Shenzhen e Nanjing in Cina, oltre a figurare nei registri storici del Museo dei Bozzetti cittadino con lo studio dell’opera Hipercúbicos.

Gli orari estivi e la dislocazione delle opere a Marina di Pietrasanta

Sotto il profilo strettamente logistico e operativo, l’ufficio tecnico del Centro Culturale “Luigi Russo” ha predisposto un calendario di aperture flessibile, pensato per favorire la massima accessibilità dei visitatori durante le calde notti d’estate. Fino al 28 giugno e dal 30 agosto al termine della mostra, i siti espositivi saranno aperti dal martedì al venerdì dalle ore 18:00 alle 23:00, con un doppio turno mattutino e serale nei giorni festivi e nel fine settimana. Nel pieno della stagione balneare, dal 29 giugno al 30 agosto, i varchi rimarranno aperti tutti i giorni fino alla mezzanotte per accogliere i villeggianti. Il percorso espositivo si estende anche a Marina di Pietrasanta, opera in cui le sculture collocate in Piazza XXIV Maggio e lungo il suggestivo Pontile sul mare si aprono all’orizzonte e alla luce del tramonto tirrenico.

La scultura all’aria aperta come argine contro l’isolamento digitale

In ultima analisi, il successo stanziale della mostra diffusa di Gustavo Vélez riapre una seria riflessione sui benefici psicologici e sociali che lo sviluppo dell’arte pubblica genera sulla vita delle comunità. Sradicare i giovani, i minori e le famiglie dall’isolamento domestico e dall’asfissia indotta dall’abuso degli schermi digitali e delle reti virtuali, per ricondurli nella dimensione dell’incontro nelle piazze storiche a misurarsi con la purezza delle forme astratte, costituisce il dovere più alto del moderno welfare culturale. La geometria delle simmetrie e degli angoli di Vélez unisce le generazioni in un unico abbraccio, dimostrando che il domani delle nostre province dipende dalla capacità di unire il merito del talento individuale alla stabilità dei principi e alla trasparenza delle relazioni umane.

Continua a Leggere

Eventi

Pianella, Franco Mannella porta in scena il “Varietà ‘900”

Sabato 8 agosto a Pianella va in scena “Varietà ‘900”: Franco Mannella e la Compagnia dell’Aratro portano il Tingeltangel all’Anfiteatro di Paglia. 🎭 🌾

Pubblicato

a

tingeltangel

Pianella – Nel cuore delle colline pescaresi, dove i campi d’olivo incontrano il cielo e il profumo della terra invita a riscoprire i legami più autentici tra natura e arte, il teatro indipendente torna a farsi presidio di socialità e divertimento pulito. Sabato 8 agosto 2026, a partire dalle ore 21:00, il suggestivo e poetico scenario dell’Anfiteatro di Paglia, situato all’interno delle Terre di Arotron in Contrada Santa Scolastica a Pianella, ospiterà un appuntamento di straordinaria originalità inserito nel cartellone dell’Estate dell’Aratro. Sul proscenio salirà lo spettacolo intitolato “Varietà ’900, ovvero Tingeltangel”, un progetto artistico di alto spessore intellettuale firmato dalla regia del maestro Franco Mannella e nato da una felice collaborazione con la scuderia di Stefano Francioni Produzioni. Lo show si offre alle famiglie e ai residenti della provincia come un viaggio surreale interamente realizzato con i canali della pura “Intelligenza Artigianale”, deostruendo la freddezza della modernità per rimettere al centro il calore del lavoro dell’attore.

L’ispirazione al Tingeltangel di Karl Valentin e il cabaret bavarese

Il titolo e l’ordito dello spettacolo affondano le proprie radici storiche e filologiche nel termine tedesco Tingeltangel, un’espressione storicamente associata alla figura eccellente di Karl Valentin, il geniale comico e autore attivo a Monaco di Baviera esattamente un secolo fa, durante gli anni Venti. All’epoca, il Tingeltangel era un locale notturno d’avanguardia gestito da Valentin insieme alla sua storica e fidata collaboratrice Liesl Karlstadt; un luogo di espressione libero ed eccentrico all’interno del quale la coppia dava vita a sketch satirici, performance teatrali e numeri musicali surreali fondati su giochi di parole fulminanti e situazioni paradossali. I testi di Valentin compiono oggi un secolo pieno, ma conservano una straordinaria e intatta freschezza comica, ponendosi come una lente d’ingrandimento per interpretare con ironia le debolezze umane e le contraddizioni delle élite dominanti.

La Compagnia dell’Aratro ed il rigido studio dei tempi comici

I ragazzi e i professionisti della Compagnia dell’Aratro hanno tratto da questo patrimonio immateriale una profonda ispirazione per arricchire il proprio percorso di ricerca, cogliendo l’occasione della rassegna estiva per approfondire sul campo lo studio e la pratica rigorosa dei “tempi comici”. Sul palco dell’anfiteatro, in un’atmosfera calda e partecipata, si muoverà una squadra di interpreti di grande presenza scenica, guidata dall’interazione tra lo stesso Franco Mannella e il musicista Massimiliano Fusella. Accanto a loro, daranno corpo e voce ai personaggi gli attori del vivaio locale: Federico Caprarese, Chiara Colangelo, Alessandro Rapattoni e Cristina Zoccolante, impegnati in un’esecuzione pulita e priva di sbavature che richiede una dedizione artigianale e una grandissima precisione nei movimenti sul palcoscenico.

Dalla Baviera degli anni Venti al mitico cabaret milanese degli anni Settanta

Nelle trame dello spettacolo non vi è soltanto la riproposizione filologica dei testi bavaresi del secolo scorso. La scrittura scenica di Mannella tesse una suite narrativa flessibile in cui la comicità mitteleuropea si mescola con armonia a libere creazioni contemporanee, richiamando con intelligenza le storiche atmosfere del cabaret milanese degli anni Settanta e rivolgendo un omaggio accorato e solenne alla grande tradizione del varietà e dell’avanspettacolo italiano. Il pubblico si troverà immerso in un labirinto di situazioni stravaganti al limite dell’umana stoltezza, governate da un regista che agisce in scena come un disturbatore disturbato, scardinando il conformismo imperante per regalare momenti di pura poesia comica e risate liberatorie in grado di far perdere il controllo a pancia e mandibole.

La prenotazione su Whatsapp e l’accoglienza rurale nelle Terre di Arotron

Sotto il profilo strettamente logistico e operativo, l’organizzazione raccomanda ai cittadini e ai visitatori di procedere per tempo alla prenotazione dei posti a sedere nel rispetto delle regole di afflusso e sicurezza del sito archeologico e naturalistico di Pianella. Per azzerare i labirinti burocratici e ricevere ogni informazione di servizio h24, la direzione ha attivato un filo diretto con gli utenti, mettendo a disposizione il recapito telefonico ufficiale tramite l’applicazione digitale di Whatsapp. È possibile inoltre seguire gli aggiornamenti e le clip dietro le quinte consultando le pagine ufficiali del centro di formazione teatrale Arotron sulle principali piattaforme di condivisione digitale, garantendo un’accoglienza trasparente e un’assistenza personalizzata a tutte le famiglie interessate.

Il valore del teatro all’aperto contro l’isolamento degli schermi digitali

In ultima analisi, il successo stanziale e il proseguo delle attività dell’Estate dell’Aratro riaprono una seria riflessione sui benefici psicologici e sociali che lo sviluppo dei festival teatrali all’aria aperta genera sulla vita quotidiana delle province dell’Abruzzo interno. Sradicare i giovani, i minori e le famiglie dall’isolamento domestico e dall’asfissia indotta dall’abuso delle reti virtuali e degli schermi digitali, per ricondurli nella quiete di un anfiteatro di paglia a condividere un momento di alto spessore intellettuale e divertimento pulito, rappresenta la via maestra per contrastare il disagio e promuovere il benessere. La cooperazione trasparente tra gli organizzatori, l’amministrazione comunale e il capitale umano dei residenti si conferma l’unica via per fare della cultura una dinamo di coesione civile, dimostrando che il domani dei nostri borghi dipende dalla capacità di unire la stabilità dei principi alla trasparenza delle relazioni umane.

Per ricevere informazioni e per effettuare le prenotazioni è possibile contattare il numero telefonico 3455411135. Per info sui social @formazioneteatralearotron.

Continua a Leggere

Eventi

Palio di San Lorenzo a Subiaco: la sfida dei rioni sulle acque dell’Aniene

Torna a Subiaco il Palio di San Lorenzo: il 10 agosto l’11ª edizione della storica sfida dei rioni sulle acque del fiume Aniene. 🛶 🏛️

Pubblicato

a

Canottieri nell'Aniene

Subiaco – Nel suggestivo ordito delle manifestazioni storiche che animano i borghi della provincia romana e della Valle dell’Aniene, la valorizzazione delle tradizioni popolari e il recupero del patrimonio immateriale locale si confermano elementi di primaria importanza per la coesione civile e lo sviluppo del turismo d’esperienza. La città d’arte di Subiaco si appresta a vivere la giornata più intensa, attesa e ricca di pathos dell’intera stagione estiva. Lunedì 10 agosto 2026, in occasione della ricorrenza di San Lorenzo, prenderà il via l’undicesima edizione del celebre Palio cittadino. La manifestazione vedrà gli otto rioni storici sfidarsi a colpi di pagaia sulle acque del fiume Aniene, in un percorso che si snoderà dal suggestivo scenario di Canale Barberini per culminare, in un tripudio di tifo e bandiere colorate, sotto le monumentali arcate dello storico Ponte medievale di San Francesco.

Il successo di Piazza della Resistenza e la Cerimonia di Riconsegna

L’appuntamento decisivo del 10 agosto rappresenta l’atto conclusivo di un’edizione che ha già saputo registrare un record straordinario di presenze e una partecipazione corale da parte dei residenti e dei numerosi villeggianti della provincia. Sabato 1° agosto, le celebrazioni si sono aperte nel cuore del centro urbano con la solenne Cerimonia di Riconsegna del Palio, ospitata nella gremita Piazza della Resistenza. L’evento ha trasformato lo spazio pubblico in un grande salotto culturale all’aperto, deostruendo la rigidità dei protocolli per dare spazio alla presentazione ufficiale delle squadre e alla prima grande festa musicale a tema Anni Novanta. La massiccia affluenza ha restituito l’immagine di una comunità viva, unita e capace di attualizzare i propri costumi storici, aprendoli a nuove forme di divertimento sano e socialità condivisa.

Il ruolo dell’Aniene come hardware geografico della memoria collettiva

Il baricentro attorno al quale ruota l’intera organizzazione del Palio è l’Aniene, il fiume che attraversa, divide e unisce la città, accompagnandone da secoli il lavoro artigianale, lo sviluppo economico e la vita quotidiana delle famiglie. Gareggiare sulle sue correnti non costituisce una semplice competizione sportiva estemporanea, ma simboleggia il rinnovo di un legame profondo e indissolubile tra il territorio e la sua memoria collettiva. Il 10 agosto i colori degli otto rioni torneranno a colorare le scarpate stradali e le banchine del corso d’acqua, spingendo i genitori e gli anziani a trasmettere ai figli i valori dell’appartenenza e del rispetto delle regole, offrendo ai minori un argine sicuro contro l’isolamento individuale e la solitudine degli schermi digitali.

Il Baby Palio e l’inclusione sociale con i volontari dell’ANFFAS

La lungimiranza della manifestazione risiede nella sua capacità di programmare il domani attraverso il coinvolgimento attivo dell’infanzia e delle fasce di popolazione più fragili. Il cartellone delle gare ospiterà infatti la sesta edizione del “Baby Palio”, un laboratorio di cittadinanza attiva che vedrà sessantaquattro piccoli pagaiatori muovere i primi passi nelle acque di Canale Barberini, dimostrando come il merito e la passione possano crescere fin dalla tenera età. Sotto il profilo del welfare culturale sussidiario e dell’inclusione sociale, la rassegna rinnova la sua stretta e continua cooperazione con gli Amici di ANFFAS Subiaco ETS. La presenza attiva dei ragazzi dell’associazione si pone come un pilastro imprescindibile dell’evento, garantendo che la festa sia trasparente, accessibile e realmente patrimonio di tutti i cittadini.

Il manifesto di Valentina Renzetti: unire la sfida al bene comune

La complessità logistica e l’alto valore civile del progetto sono stati riassunti in una nota ufficiale da Valentina Renzetti, stimata Presidente del Collegio del Palio di San Lorenzo. Renzetti ha voluto esprimere il proprio orgoglio per il lavoro svolto h24 da tutta la macchina dei volontari, invitando ogni sublacense a scendere in strada per vivere l’evento in prima persona: «Il Palio di San Lorenzo è molto più di una competizione: è identità, appartenenza, memoria e futuro. Il 10 agosto saremo otto rioni, otto colori, otto appartenenze e tiferemo ciascuno con orgoglio per la propria squadra. È questa l’anima della sfida. Ma, al di là di chi conquisterà il drappo, resterà la consapevolezza di appartenere tutti alla stessa storia e alla stessa comunità. Quando le pagaie entreranno nelle acque dell’Aniene, Subiaco celebrerà sé stessa».

L’impatto economico delle rievocazioni storiche sul turismo di provincia

In ultima analisi, la stabilità e il successo dell’undicesima edizione del Palio riaprono una seria riflessione sulle ricadute macroeconomiche felici che la tutela del patrimonio immateriale genera sulle aree interne del Lazio. Attirare migliaia di spettatori nel pieno della stagione estiva costituisce una potente dinamo per l’economia di vicinato, per le attività commerciali della somministrazione, i ristoranti e le strutture ricettive del comprensorio sublacense. Riconnettere le persone attraverso la ritualità della piazza e della festa popolare rappresenta la via maestra per combattere i fenomeni di spopolamento montano, offrendo alle future generazioni un motivo d’orgoglio e stabilità nella propria terra d’origine e dimostrando che il domani dell’Italia prende forma grazie alla forza della solidarietà e della cultura.

Continua a Leggere

Articoli di Tendenza