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Piana del Cavaliere

Carsoli si veste a festa: al via le solenni Celebrazioni Patronali 2026. Attesa per Biagio Izzo, Fausto Leali e Ludovica Pagani: ecco il programma completo

Tutto pronto per le Feste Patronali 2026 di Carsoli! 🎉 💙 Da oggi 18 agosto fino a domenica 23, la città esploderà di gioia tra devozione, tradizione e grandi spettacoli gratuiti nelle piazze. Il Comitato Feste ha fatto un lavoro straordinario! Si parte con tanta musica ed eventi, per poi arrivare all’apertura ufficiale del 21 agosto con il grandissimo show comico del mitico BIAGIO IZZO in Piazza Corradino! 🤣 Sabato 22 agosto (Festa della Madonna delle Rose) DJ Set esplosivo in Piazza della Libertà con la bellissima SUPER OSPITE Ludovica Pagani! 🎧 🔥 E per il gran finale di domenica 23 agosto (Festa di S. Vittoria), dopo i tradizionali Balli delle Pupazze, concerto gratuito della voce più graffiante d’Italia: FAUSTO LEALI! 🎤 Chiuderà la serata il maestoso spettacolo pirotecnico di mezzanotte della ditta Paolelli! Leggete e salvate l’intero programma nel nostro articolo, vi aspettiamo tutti in piazza! 👇 🎇

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Carsoli, locandina feste patronali

Carsoli – L’attesa è finalmente terminata e il cuore di Carsoli è pronto a battere all’unisono. A partire da oggi, 18 agosto, e fino alla magica serata del 23 agosto, le strade, le piazze e le chiese del paese si trasformeranno in un grande palcoscenico a cielo aperto per celebrare le amatissime Feste Patronali 2026 in onore della Madonna delle Rose e di Santa Vittoria Vergine e Martire. Un evento che non è solo un calendario di appuntamenti, ma il coronamento di un intero anno di duro lavoro, sacrifici e passione inesauribile da parte del Comitato Feste e dell’intera comunità, pronta finalmente a stringersi attorno alle proprie radici religiose e culturali.

Tradizione e solidarietà: l’inizio dei festeggiamenti (18-20 Agosto)

Il ricco calendario di eventi si apre oggi, 18 agosto, all’insegna della spiritualità e della solidarietà. Oltre al consueto Santo Rosario (ore 17:30) e alla Santa Messa (ore 18:00) presso la Chiesa di Santa Vittoria, la serata sarà impreziosita alle ore 21:00 dal concerto “Armonie d’Estate”. Un evento di beneficenza a favore della Croce Rossa Italiana che vedrà esibirsi talenti del calibro di Gabriele De Medicis (fisarmonica), Simonetta Simonetti (pianoforte), Armando Sucapane (sassofono) e le voci di Annamaria Cappelli e Leonardo Cicchetti.

Dopo la giornata di preghiera del 19 agosto, si entrerà nel vivo del fermento cittadino giovedì 20 agosto: dopo le celebrazioni religiose pomeridiane, la serata (dalle ore 20:00) sarà animata dalla tanto attesa Finale della “Via Nova Cup”, seguita dalle premiazioni, da un travolgente DJ Set, cocktail bar e dall’immancabile stand gastronomico per deliziare i palati di residenti e turisti.

L’Apertura Ufficiale e le risate d’autore con Biagio Izzo (21 Agosto)

La giornata di venerdì 21 agosto segna l’Apertura Ufficiale dei festeggiamenti. Alle ore 12:00 l’Angelus nella Chiesa di Santa Vittoria sarà accompagnato dal suono festoso delle campane a distesa e dallo sparo dei mortaretti, che annunceranno a tutta la valle l’inizio della festa grande. Dopo la Messa delle 18:00, l’attenzione si sposterà in Piazza Corradino alle ore 21:30, dove andrà in scena un grandissimo spettacolo comico che promette scintille e risate a non finire: ospite d’eccezione della serata sarà infatti il celebre attore e comico partenopeo Biagio Izzo, pronto a infiammare la piazza con la sua irriverente simpatia.

Sabato 22 Agosto: La Madonna delle Rose e l’arrivo di Ludovica Pagani

La solennità entra nel vivo sabato 22 agosto, giornata dedicata alla Festa della Madonna delle Rose. Il risveglio del paese (ore 07:00 e 08:00) sarà affidato al tradizionale giro del tamburino e allo sparo dei mortaretti, seguiti alle 09:00 dal giro per le strade del Complesso Bandistico di Frascati. Alle 10:30 il culmine religioso con la Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta da Don Giuseppe Ermili e la successiva, toccante processione per le vie del borgo.

Nel pomeriggio (ore 16:30) spazio alla gioia dei più piccoli in Piazza Corradino con i giochi popolari curati da Tornado Animazione. Alle 19:30, in Piazza della Libertà, andrà in scena l’affascinante e storico Ballo delle Pupazze. Ma la notte carsolana si accenderà alle 22:00: sempre in Piazza della Libertà è previsto un formidabile DJ Set (con Lady Blue, Renè, Susan J e Alex Di Felice) impreziosito dalla presenza di una super ospite d’eccezione, la seguitissima influencer e dj Ludovica Pagani, per far ballare giovani e meno giovani fino a tarda notte.

Domenica 23 Agosto: Santa Vittoria, Fausto Leali e il gran finale pirotecnico

Il gran finale è fissato per domenica 23 agosto, giorno sacro dedicato alla Patrona, Santa Vittoria Vergine e Martire. Dopo il risveglio tradizionale e l’esibizione della banda, alle 10:30 si terrà la Solenne Celebrazione presieduta da Don Michele Morgani, seguita dall’imponente processione. Nel pomeriggio, dopo la Commemorazione dei Caduti (ore 17:00), ci sarà spazio per l’ultimo Ballo delle Pupazze in Piazza Corradino (ore 19:30).

La chiusura dei festeggiamenti sarà affidata alla grande musica d’autore: alle ore 22:00, in Piazza della Libertà, salirà sul palco un pezzo di storia della musica italiana, l’inconfondibile voce graffiante di Fausto Leali, in un grande spettacolo musicale gratuito. A suggellare un’edizione che si preannuncia memorabile, allo scoccare della mezzanotte, il cielo sopra Carsoli si illuminerà a giorno con il maestoso Spettacolo Pirotecnico curato dalla rinomata ditta Paolelli di Tagliacozzo. Non resta che scendere in piazza e vivere appieno la magia della festa!

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Rocca di Botte – giovane centauro trovato a terra senza vita

Un’altra domenica di sangue, un’altra giovane vita spezzata sulle strade di montagna! 🏍️ 🖤 Tragedia sconvolgente a Rocca di Botte, nel cuore dell’Appennino: un giovane motociclista romano è stato trovato privo di vita riverso a terra da altri colleghi centauri. Sul posto è piombato a sirene spiegate l’elisoccorso del 118, ma i medici non hanno potuto far altro che constatare il decesso del ragazzo. Sulle cause della morte, però, è giallo totale: si è trattato di un fatale e violento incidente autonomo o di un infarto fulminante che lo ha colpito mentre era alla guida? I Carabinieri stanno effettuando tutti i rilievi per ricostruire la dinamica, in attesa dell’autopsia che chiarirà questo mistero. Leggete tutti gli aggiornamenti sul caso nel nostro articolo! 👇 🚓

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Moto

Rocca di Botte– Le affascinanti e tortuose strade di montagna a cavallo tra Lazio e Abruzzo, da sempre paradiso per gli amanti delle due ruote, si sono macchiate ancora una volta di sangue e di disperazione. Quella che doveva essere una spensierata gita domenicale all’insegna della passione per i motori e dell’aria aperta, si è trasformata in un dramma insondabile. Il teatro di questa nuova tragedia è la suggestiva zona del Monte Serra Secca, nel territorio montano compreso tra il Santuario della Madonna dei Bisognosi, Pereto, Camerata Nuova e il comune di Rocca di Botte. È proprio in questo lembo di terra immerso nella natura che, poche ore fa, un giovane motociclista di origini romane è stato rinvenuto senza vita, gettando nello sconforto l’intera comunità dei centauri.

Tragedia in montagna: l’allarme lanciato da altri motociclisti

Secondo le primissime e ancora frammentarie ricostruzioni trapelate dal luogo dell’incidente, il giovane si trovava nella zona per compiere un’escursione in solitaria in sella alla sua moto, approfittando della bella giornata post-ferragostana. Il dramma si è consumato nel silenzio dei boschi: il ragazzo è stato notato, ormai privo di sensi e riverso in modo innaturale a terra, da un gruppo di altri motociclisti che stavano percorrendo lo stesso medesimo tragitto. Resisi immediatamente conto della gravità disperata della situazione, i passanti si sono fermati, hanno protetto l’area e hanno fatto scattare l’allarme, tempestando di chiamate il numero unico per le emergenze e implorando l’intervento rapido dei soccorsi.

La corsa disperata dell’elisoccorso e la tragica resa

La macchina dell’emergenza sanitaria e logistica si è attivata con una rapidità encomiabile. Trattandosi di una zona montana particolarmente impervia e distante dai principali presidi ospedalieri attrezzati per i grandi traumi, la centrale operativa del 118 ha deciso di inviare immediatamente sul posto l’elisoccorso, nel disperato tentativo di bruciare i tempi e salvare la vita al giovane centauro. Il personale sanitario si è calato sul posto in tempi record, ma la speranza si è spenta quasi subito. Purtroppo, nonostante la massima tempestività dell’intervento e i disperati tentativi di rianimazione cardiopolmonare praticati direttamente sull’asfalto, per il ragazzo romano non c’era più nulla da fare. Il medico del 118, chinato sul corpo del giovane, non ha potuto fare altro che constatarne ufficialmente il decesso.

Il giallo sulle cause: fatale incidente o malore improvviso?

Ma cosa ha spezzato la vita di questo giovane motociclista? È questo l’interrogativo angosciante a cui le forze dell’ordine stanno cercando di dare una risposta in queste ore. Al momento in cui scriviamo, le cause del decesso restano avvolte in un vero e proprio giallo investigativo. I sanitari e gli inquirenti non sono ancora in grado di stabilire con certezza assoluta se il centauro sia rimasto vittima di una rovinosa caduta autonoma (magari a causa dell’alta velocità, di un guasto meccanico o di un ostacolo improvviso sulla carreggiata) oppure se, ipotesi altrettanto drammatica, il giovane sia stato colto da un improvviso e fulminante malore (come un infarto) mentre era alla guida, finendo poi inevitabilmente a terra.

I rilievi dei Carabinieri per ricostruire la dinamica

Nessuna ipotesi, allo stato attuale, viene esclusa a priori dagli investigatori. Sul posto sono giunti prontamente i Carabinieri delle stazioni locali, affiancati dal personale della Protezione Civile per la viabilità e la messa in sicurezza dell’area. I militari dell’Arma stanno procedendo ai complessi rilievi planimetrici e fotografici, analizzando i segni degli pneumatici sull’asfalto e lo stato meccanico della motocicletta per cercare di ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. Nelle prossime ore, la Procura competente disporrà quasi certamente l’autopsia sul corpo del ragazzo: sarà solo l’esame autoptico a svelare se a tradire il giovane romano sia stata la strada o il suo stesso cuore. Nel frattempo, resta solo il dolore infinito per una giovane vita spezzata troppo presto.

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Rocca di Botte, vandali distruggono l’area giochi e sabotano la storica Fonte Pinziriglio. Il Comune dice basta: scatta la denuncia ai Carabinieri, tolleranza zero

“Questa non è una bravata, è un REATO. E ora tolleranza zero!”. 😡 🚫 È durissima la presa di posizione dell’Amministrazione Comunale contro i vandali che, nelle scorse ore, hanno letteralmente distrutto la staccionata dell’area giochi comunale situata nei pressi della storica Fonte Pinziriglio e del Portonaccio. I pali divelti sono stati buttati nel fontanile, rendendolo inutilizzabile per giorni e impedendo agli animali di dissetarsi con questo caldo torrido! 🐺 Il Comune non ha fatto sconti e ha sporto formale DENUNCIA PENALE ai Carabinieri: grazie all’acquisizione delle telecamere di videosorveglianza si stringe il cerchio sui colpevoli. Chi rompe i beni pubblici usa i NOSTRI soldi. D’ora in poi, ogni minimo atto vandalico sul territorio verrà denunciato. Leggete l’articolo per tutti i dettagli di questa sacrosanta linea dura! 👇 🚓

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Staccionata di legno divelta a Rocca di Botte

Rocca di Botte – Ci sono gesti che non possono, e non devono, essere derubricati a semplici e innocue “ragazzate”. Quando l’ignoranza e la noia si trasformano in furia distruttiva contro il patrimonio collettivo, il confine tra la “bravata” e il vero e proprio reato penale viene inesorabilmente superato. È quanto sta accadendo in queste ore, dove l’Amministrazione Comunale è stata costretta a portare all’attenzione dell’intera cittadinanza un gravissimo e vigliacco episodio di danneggiamento perpetrato ai danni di beni pubblici di vitale importanza. Nel mirino dei soliti ignoti (o forse sarebbe meglio definirli “vandali”) è finita la suggestiva area adiacente alla storica Fonte Pinziriglio e del Portonaccio, un luogo caro alla memoria e alla quotidianità dei residenti.

Lo scempio: staccionata divelta e fontanile inservibile per gli animali

Le immagini documentate nelle scorse ore dai tecnici comunali lasciano davvero poco spazio all’immaginazione e molta, moltissima rabbia. La preziosa staccionata in legno, installata per delimitare e mettere in sicurezza la vicina area giochi comunale dedicata ai bambini, è stata presa letteralmente d’assalto. I vandali, agendo probabilmente con il favore delle tenebre, hanno divelto con inaudita violenza gran parte della struttura. Ma lo sfregio non si è fermato qui: numerosi e pesanti pali di legno sradicati dalla staccionata sono stati deliberatamente gettati all’interno del bacino del fontanile.

Oltre al danno economico, c’è un risvolto pratico ancora più grave. Il materiale ligneo e i detriti gettati nella Fonte Pinziriglio hanno di fatto ostruito e inquinato la vasca, rendendo il fontanile totalmente inutilizzabile per svariati giorni. Un sabotaggio in piena regola che ha colpito non solo gli esseri umani, ma soprattutto gli animali (domestici, selvatici e da pascolo), impedendo loro di abbeverarsi durante queste torride giornate di metà agosto, funzione che rappresenta da sempre la vocazione principale di quella fonte per tutto il territorio circostante.

“Non è una bravata, è un reato”: scatta la denuncia ai Carabinieri

Di fronte a un simile scempio, l’Amministrazione comunale ha deciso che il tempo dei richiami bonari e delle pacche sulle spalle è finito. «Non si tratta in alcun modo di una semplice bravata giovanile», si legge nel duro comunicato istituzionale. «Danneggiare in modo volontario un bene pubblico significa colpire al cuore un patrimonio che appartiene a tutta la comunità, comprometterne il sacrosanto utilizzo e costringere l’Ente locale a impiegare preziose risorse economiche pubbliche (ovvero le tasse pagate onestamente dai cittadini) per ripristinare ciò che qualcuno, per puro divertimento, ha distrutto».

Proprio per questo motivo, il Comune ha deciso di passare immediatamente alle vie legali. È stata redatta e presentata alle autorità una formale denuncia contro ignoti. Questi atti vandalici non sono infatti marachelle, ma assumono una gravissima rilevanza penale ai sensi del rigoroso Articolo 635 del Codice Penale (il reato di danneggiamento), che tutela con particolare severità proprio i beni destinati a un pubblico servizio o a una pubblica utilità.

Tolleranza zero e videosorveglianza: la nuova linea dura del Comune

A seguito della denuncia depositata dal Municipio, i militari dell’Arma dei Carabinieri hanno già avviato tutti gli accertamenti investigativi necessari per dare un nome e un cognome ai responsabili di questo inaccettabile disastro. Fondamentale, in questa fase d’indagine, sarà la certosina acquisizione dei filmati registrati dai potenti impianti di videosorveglianza disseminati nella zona colpita e nelle vie di fuga limitrofe, unitamente alla raccolta delle dichiarazioni di possibili testimoni oculari.

Ma il messaggio politico lanciato dall’Amministrazione è forte e chiaro, e segna uno spartiacque decisivo per il futuro. Questa sarà la linea inflessibile che il Comune adotterà d’ora in avanti: Tolleranza Zero. Ogni singolo atto vandalico o danneggiamento volontario compiuto sul territorio comunale sarà meticolosamente documentato, fotografato e denunciato senza alcuno sconto alle Forze dell’Ordine. Per prevenire nuovi e fastidiosi raid teppistici, nei prossimi mesi verranno ulteriormente potenziati e intensificati i controlli su tutto il perimetro comunale, incrementando l’occhio elettronico delle telecamere di sicurezza (nel totale rispetto della normativa sulla privacy vigente).

L’obiettivo della Giunta non è quello di militarizzare il paese, ma di tutelare con le unghie e con i denti l’immensa maggioranza della cittadinanza che rispetta le regole. «Chi danneggia un bene pubblico, danneggia la sua stessa casa e l’intera comunità. Quanto accaduto alla Fonte Pinziriglio non dovrà ripetersi mai più». E, speriamo, i colpevoli presto risarciranno il danno di tasca propria.

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“Basta sporcare casa nostra!”: l’ira del Sindaco di Carsoli contro gli incivili dei rifiuti. Denuncia per il fiume inquinato e controlli a tappeto

“Chi sporca la nostra città e distrugge l’ambiente, questa volta pagherà caro!”. 🛑 🗑️ Il Sindaco di Carsoli, Alessandro Marcangeli, non ci sta e lancia un durissimo appello pubblico contro gli incivili dei rifiuti, annunciando “tolleranza zero” in vista di Ferragosto! Nel mirino non c’è solo chi usa i cestini pubblici per gettare enormi sacchi di immondizia domestica (a Carsoli e Pietrasecca), ma soprattutto chi ha inquinato il fiume! Nei giorni scorsi uno sversamento abusivo di liquidi tossici ha causato una morìa di pesci: il Comune ha allertato l’ARTA e denunciato l’accaduto alle autorità. Ora basta: la Polizia Locale inizierà controlli a tappeto su tutto il territorio e verificherà che tutti abbiano i “mastelli” regolari a casa. Multe salatissime in arrivo per i trasgressori! Leggi la dura presa di posizione del Sindaco nel nostro articolo 👇 🌳

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Immondizia per le vie di Carsoli

Carsoli  – Alla vigilia di Ferragosto, giornata tradizionalmente dedicata alle scampagnate, al relax nei boschi e al contatto con la natura, dal Municipio di Carsoli si alza un grido di allarme e di rabbia che non ammette repliche. Il Sindaco, l’Avvocato Alessandro Marcangeli, ha diramato un durissimo appello pubblico rivolto all’intera cittadinanza per denunciare una preoccupante e crescente deriva di inciviltà legata all’abbandono indiscriminato dei rifiuti. Un malcostume intollerabile che non solo deturpa il decoro urbano del capoluogo e delle frazioni, ma che ha recentemente sfiorato il vero e proprio disastro ecologico.

L’ira del Sindaco: “Un’offesa all’intera comunità”

Nel mirino del Primo Cittadino ci sono, in primis, i comportamenti quotidiani di alcuni residenti che vanificano gli sforzi del servizio di igiene urbana. «Negli ultimi giorni stiamo assistendo a comportamenti che non possono essere tollerati e che offendono l’intera comunità», tuona il Sindaco Marcangeli. La prassi denunciata è tanto diffusa quanto ingiustificabile: i piccoli cestini stradali, collocati nelle piazze e lungo le vie del paese esclusivamente per accogliere carte, piccoli scontrini o deiezioni canine, vengono sistematicamente e illecitamente riempiti con interi, pesantissimi sacchi neri di spazzatura domestica. Un problema gravissimo che non colpisce solo il centro di Carsoli, ma che si sta registrando in maniera allarmante anche nelle frazioni, in particolare a Pietrasecca. «Sono comportamenti che compromettono il decoro dei nostri centri abitati e vanificano il lavoro quotidiano svolto per mantenerli puliti», ribadisce il Sindaco.

Disastro ambientale nel fiume: sversamenti tossici e pesci morti

Ma la situazione assume contorni penali e ben più drammatici quando si sposta sulle sponde del fiume locale. L’alveo fluviale, un patrimonio naturalistico che dovrebbe essere difeso con le unghie e con i denti, viene utilizzato da ignoti come una vera e propria discarica a cielo aperto. E i risultati di questa barbarie sono sotto gli occhi di tutti. Nei giorni scorsi, si è registrato un episodio gravissimo: lo sversamento abusivo di sostanze liquide inquinanti direttamente nel corso d’acqua. Un atto criminale che ha causato l’immediata e dolorosa morte di numerosissimi pesci, rinvenuti a galla senza vita. Di fronte a questo scempio, l’Amministrazione non è rimasta a guardare: è stata immediatamente allertata l’ARTA Abruzzo (l’Agenzia Regionale per la Tutela dell’Ambiente) ed è partita una denuncia formale alle autorità competenti per individuare e punire severamente i responsabili di questo scempio ecologico.

Il costo dell’inciviltà cade su tutti i cittadini

Il paradosso e il danno economico di questi gesti incivili ricadono direttamente sulle spalle della comunità. Per ripulire il fiume dalla spazzatura gettata abusivamente, il Comune è stato infatti costretto a dirottare d’urgenza i propri operai. I lavoratori hanno dovuto interrompere le normali attività di manutenzione del paese per rimediare, faticosamente, alla maleducazione altrui. «Risorse e tempo che potrebbero essere impiegati per altri interventi a servizio della comunità vengono così sottratti, per rimediare a comportamenti incivili e del tutto evitabili», fa notare amaramente il Primo Cittadino.

Tolleranza zero e controlli a tappeto della Polizia Locale

In vista del Ferragosto, l’appello del Sindaco è chiarissimo: chi va a godersi le aree verdi di Carsoli ha l’obbligo morale e legale di riportare indietro i propri rifiuti. «Non possiamo pretendere un paese più pulito e decoroso se poi siamo noi stessi a sporcarlo». Ma l’educazione, da sola, evidentemente non basta più. Il Sindaco Marcangeli ha annunciato la linea della “tolleranza zero”: parallelamente agli appelli al senso civico, scatteranno feroci controlli sul territorio. Nei prossimi giorni, gli agenti della Polizia Locale avvieranno ispezioni a tappeto per verificare non solo chi abbandona i rifiuti (comportamento sanzionabile con multe salatissime), ma anche per accertarsi che tutte le utenze domestiche siano regolarmente provviste dei “mastelli” obbligatori per la raccolta differenziata porta a porta. Chi non sarà in regola e chi sporcherà l’ambiente, questa volta, pagherà un conto salatissimo.

Cassonetto strapieno di Immondizia a Carsoli

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