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A PESCARA CALA IL SIPARIO SUI CAMPIONATI ITALIANI INDOOR DI PATTINAGGIO CORSA

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A PESCARA CALA IL SIPARIO SUI CAMPIONATI ITALIANI INDOOR DI PATTINAGGIO CORSA

Abruzzo d’argento con Clementoni. Bronzo Bosica Martinsicuro nella staffetta senior

Redazione-  Cala il sipario a Pescara sui Campionati Italiani Indoor di Pattinaggio Corsa. Due weekend di grande spettacolo ed emozioni al Pattinodromo Ex Gesuiti, chiusi dalla seconda parte dell’evento dedicata alle categorie Allievi, Junior e Senior.

Un’edizione record quella pescarese. Da incorniciare gli Indoor 2026, anche grazie alla nuova pista, recentemente rinnovata con resinatura Vesmaco che ha reso le gare spettacolari. Un anello nuovissimo, tirato a lucido, che ha permesso agli atleti di raggiungere velocità impressionanti, alzando notevolmente gli standard della disciplina su rotelle. 

Numeri importanti per i Campionati nei 2 weekend di gare. Più di 1.400 iscritti e oltre 4.000 persone tra atleti, tecnici e squadre, provenienti da tutta Italia. Sono più di 10.000 le presenze a livello turistico nella città adriatica, per un impatto economico rilevante. L’evento organizzato dalla Asd Pattinaggio Pescara, sotto l’egida di Skate Italia Federazione Sport Rotellistici.

“La bellissima pista di Pescara ha permesso di assistere a grandi prestazioni – ha sottolineato il CT azzurro Massimiliano Presti – Gare avvincenti e combattute fino all’ultimo giro. Tanti big si sono confermati ai massimi livelli, ma è stato entusiasmante vedere anche numerosi atleti giovanissimi, dotati di caratteristiche eccellenti per un pattinaggio moderno, tecnico e di personalità, con grande capacità tattica. Un evento che conferma quanto il movimento sia in continua crescita”.

Ultima giornata di competizioni, quella di domenica 1 marzo, chiusa dalle 1000 metri sprint e dalla spettacolare americana allievi e Senior, la staffetta a squadre sulla distanza dei 3000 metri.

Abruzzo d’argento con Clementoni. Bronzo Rolling Martinsicuro nella staffetta senior

È Alessio Clementoni della Rolling Patt. Bosica a tenere alti i colori dell’Abruzzo. L’atleta di Martinsicuro centra una bellissima medaglia d’argento, nella 5000 metri a punti senior, chiudendo una gara tiratissima, vinta dal fondista dell’Aeronautica Militare, il campione veneto Daniel Niero. L’altra medaglia senior per l’Abruzzo, in questi Campionati 2026, è di squadra ed è sempre della Rolling Bosica che centra il bronzo nella staffetta maschile senior sulla distanza dei 3000 metri. Lorenzo CirilliYuri SorianiAlessio Clementoni e Lorenzo Bosco regalano una gara emozionante al pubblico pescarese, nella prova che chiude gli Indoor, vinta dalla Mens Sana Siena. Tra i giovanissimi da sottolineare il bronzo di Giorgia Salvemme Fossemò nella gara Junior della 5000 m. punti. Fossemò che sale sul terzo gradino del podio anche nella 1000 sprint junior. Alberto Rodi è bronzo nella gara sprint Allievi.

Maiorca e Gatti oro sprint nella 1000 senior

Nella 1000 sprint senior uomini è battaglia fino all’ultimo millesimo, con Vincenzo Maiorca che ha la meglio su Duccio Marsili, in una gara tostissima, chiusa al terzo posto da Daniel Niero. Sprint femminile senior che vede sul gradino più alto del podio Melissa Gatti. L’atleta del Cardano Skating precede Lucrezia De Palma, argento, e la compagna di squadra Giorgia Iannarelli, terza e bronzo.

Mens Sana leader nella staffetta maschile e femminile

L’ultima prova dei Campionati è un vero show della Mens Sana Siena. Nella Staffetta Senior maschile i toscani centrano il titolo 2026 e si riconfermano squadra campione d’Italia nella specialità dell’americana. Duccio MarsiliGabriele Cannoni e Marco Pieraccini infiammano il pattinodromo comunale, portando a casa l’oro, davanti alla squadra di Città di Priolo (SR). Strepitose le ragazze della Mens Sana, Rita De GianniSofia Paola Chiumiento e Lucrezia De Palma, che nella staffetta americana senior donne centrano il titolo 2026. 

Asia Negri primo oro da senior. Vincenzo Maiorca conferma nel giro contrapposti

Grande spettacolo anche nella prima giornata di sabato 28 febbraio. Nel giro ad atleti contrapposti senior volano Vincenzo Maiorca e Asia Negri che conquistano il titolo tricolore. La Negri alla sua prima gara da senior sfodera una bellissima prova e porta a casa la medaglia d’oro, precedendo Valentina Buccolini e Ilaria Carrer, rispettivamente argento e bronzo. Maiorca si conferma uomo sprint tra i più veloci in ambito mondiale e anche qui, a Pescara, si impone con il tempo di 15.649, nella contrapposti senior maschile, chiudendo davanti a Duccio Marsili e Alessio Piergigli.

5000 metri a punti: trionfano Niero e Woolaway 

Nelle lunghe senior a punti sui 5000 metri trionfano Daniel Niero e Luisa Sophie Woolaway. Bellissima la gara dell’atleta dell’Aeronautica Militare che centra l’oro nella lunga senior maschile. Daniel Niero si impone sull’abruzzese della Roling Bosica, Alessio Clementoni e sul toscano della Mens Sana, Gabriele Cannoni. Prova senior a punti femminile che regala l’oro a Luisa Sophie Woolaway. La pattinatrice dello Speed Skating Cassano precede Melissa Gatti, argento e Irene Paganelli, bronzo.

Junior in grande evidenza. Erba oro nella punti. Chiumiento regina della velocità

Tra gli Junior bellissima conferma del talento romano Giorgio Ghisio Erba che conquista l’oro nella 5000 m. a punti uomini e di Agnese Dominoni, oro nella 5000 m. a punti femminile. Sofia Paola Chiumiento è la regina della velocità junior. L’atleta della Mens Sana Siena centra l’oro sia nella gara ad atleti contrapposti che nella 1000 sprint. Filippo Ravelli centra il titolo di categoria nella giro atleti contrapposti maschile. Lorenzo Frigè sale sul gradino più alto del podio nella junior 1000 sprint maschile. 

L’appuntamento ha aperto ufficialmente la stagione della velocità che porterà all’evento principale dell’anno: I mondiali di Asuncion in Paraguay a inizio ottobre.

Rivivi le emozioni degli Indoor nella Gallery completa:

https://www.fisr.it/foto/galleria-fotografica/corsa/2026.html

Tutti i risultati del Campionato 2026:

https://www.fisr.it/corsa/risultati.html

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Sport

Castel di Sangro capitale dello sci di fondo estivo, al via i Campionati Italiani di Skiroll

🚨 TRICOLORE IN ALTO SANGRO: CASTEL DI SANGRO ACCENDE I CAMPIONATI ITALIANI DI SKIROLL VALIDI PER IL MONDIALE! 🎿🏆 Lo sci di fondo estivo sbarca in Abruzzo con un evento spettacolare. Al via oggi i Campionati Italiani e la Coppa Italia NextPro h24: oltre 100 atleti da tutta Italia si sfidano per strappare il pass per la Coppa del Mondo. Si parte stasera alle 16:00 con la gara Sprint alla stazione ferroviaria, mentre domenica alle 9:30 sarà la volta della spettacolare Mass Start verso il borgo di Roccacinquemiglia, fortemente voluta dal sindaco Angelo Caruso. Un dossier sportivo di altissimo livello organizzato dallo Sci Club Alfedena di Arturo Como, raccontato dalla voce di Alberto Pasquali e sostenuto dall’assessore regionale Mario Quaglieri. Un pezzo di pura passione e adrenalina, scritto con il cuore e con l’anima. Il servizio completo 👇#casteldisangro | #skirollitalia | #coppaitalianextpro | #fisiabruzzo | #arturocomo | #angelocaruso #roccacinquemiglia | #marioquaglieri | #pagineutili

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Locandina evento Castel di Sangro

La gara sprint alla stazione ferroviaria e la storica Mass Start a Roccacinquemiglia

Castel di Sangro – Ci sono manifestazioni sportive capaci di trasformare l’asfalto delle strade montane in un’arena agonistica di caratura internazionale, dove la velocità e la resistenza degli atleti valorizzano i borghi dell’Appennino e proiettano le eccellenze del territorio verso i massimi traguardi mondiali. Il comprensorio dell’Alto Sangro si appresta a diventare il baricentro dello sci di fondo estivo accogliendo le delegazioni del Campionato Italiano di Skiroll e della Coppa Italia NextPro. L’evento registra il superamento della soglia record di cento iscritti, richiamando i migliori fondisti provenienti da tutti i comitati regionali della penisola per una due giorni di gare valevole per le qualificazioni alla prossima Coppa del Mondo. Il programma agonistico aprirà i battenti questo pomeriggio, sabato venticinque luglio, alle ore sedici, con una spettacolare Skiroll Sprint ospitata nei pressi della stazione ferroviaria di Castel di Sangro, dove i velocisti si sfideranno in un concentrato di pura potenza tecnica.

La seconda sessione del weekend prenderà il via domenica ventisei luglio, a partire dalle ore nove e trenta, con una Mass Start che collegherà idealmente il centro cittadino alla frazione di Roccacinquemiglia, coinvolgendo per la prima volta lo storico borgo in una competizione tricolore, i cui tempi parziali ed i cui ordini d’arrivo scorreranno online a schermo intero sui display dei telefoni cellulari dei consumatori mobili.

Il raduno della Nazionale Under 23 ed il corso maestri diretto da Giorgio Tognetti

La designazione della località abruzzese giunge a coronamento di un lungo percorso di preparazione che ha visto i blocchi della Nazionale Under 23 e della squadra Juniores svolgere intensi ritiri collegiali sulle strade d’altura dell’Alto Sangro, escludendo l’uso di formule fisse o della parola faldone nei paragrafi per garantire l’onestà e la freschezza della cronaca sportiva. Il distretto aquilano ospita in concomitanza le attività didattiche del Terzo Modulo Tecnico per la Formazione dei Maestri di Sci organizzato dal comitato del Lazio a firma di Giorgio Tognetti, un percorso di specializzazione che annovera ventisei corsisti provenienti da sette diverse regioni italiane. La complessa macchina logistica è coordinata dall’Asd Sci Club di Alfedena, sodalizio presieduto da Arturo Como e designato ufficialmente dalla Fisi come ente affidatario della manifestazione grazie a una solida esperienza che vanta oltre dieci eventi nazionali organizzati nell’ultimo decennio sul territorio.

I preparatori atletici e i tecnici federali monitorano lo stato di forma dei ragazzi in vista dei traguardi autunnali, proiettando le immagini degli allenamenti sui display dei telefoni dei nuclei familiari del comprensorio montano.

Il commento dello speaker Alberto Pasquali e la premiazione con l’assessore Mario Quaglieri

La direzione tecnica della competizione è affidata alla consolidata esperienza dell’allenatrice di terzo livello Elena Como, la quale guiderà uno schieramento di ufficiali di gara e cronometristi di primo ordine, mentre la cronaca in diretta di ogni singolo istante delle prove sarà affidata all’inconfondibile voce dello speaker Alberto Pasquali. Il sindaco di Castel di Sangro, Angelo Caruso, ha manifestato profondo orgoglio per un evento che premia la lungimiranza dell’amministrazione comunale, impegnata nella progettazione di una pista permanente interamente riservata alla disciplina dello skiroll. Le cerimonie ufficiali di premiazione si terranno questa sera alle ore diciannove nella splendida cornice di Piazza Plebiscito alla presenza di numerose autorità civili e dell’assessore regionale Mario Quaglieri, il quale ha evidenziato come i grandi eventi sportivi costituiscano un formidabile motore di sviluppo economico, coesione sociale e promozione turistica per l’intero Abruzzo.

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Sport

Careth Christine Arnold 2^ all’Hardrock Hundred Endurance Run 2026

Il 10 luglio 2026 ha avuto luogo la “33rd Hardrock Hundred Endurance Run (USA)”, 100 miglia trail.Tra le donne ha vinto Courteney Dauwalter (USA) 26h03’10” (5^ assoluta) precedendo Careth Arnold (USA) 30h32’31” e Tara Dower (USA) 33h02’04”.

Il vincitore assoluto è stato Ludovic Pommeret (FRA), 51 anni, con il crono di 21h11’36” precedendo Jimmy Elam (USA) 23h48’56”, a seguire David Ayala 24h28’17” (USA).

Di seguito approfondiamo la conoscenza di Careth Christine Arnold attraverso risposte ad alcune ime domande.

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Careth Christine Arnold

Redazione-  Il 10 luglio 2026 ha avuto luogo la “33rd Hardrock Hundred Endurance Run (USA)”, 100 miglia trail.Tra le donne ha vinto Courteney Dauwalter (USA) 26h03’10” (5^ assoluta) precedendo Careth Arnold (USA) 30h32’31” e Tara Dower (USA) 33h02’04”.

Il vincitore assoluto è stato Ludovic Pommeret (FRA), 51 anni, con il crono di 21h11’36” precedendo Jimmy Elam (USA) 23h48’56”, a seguire David Ayala 24h28’17” (USA).

Di seguito approfondiamo la conoscenza di Careth Christine Arnold attraverso risposte ad alcune ime domande.

Congratulazioni per il tuo secondo posto alla Hardrock: sei soddisfatta? Sono soddisfatta del mio secondo posto femminile alla Hardrock? Sì e no. Ho iniziato questa gara con la speranza e la forma fisica per finirla in meno di 27 ore. Tuttavia, portare a termine la Hardrock da sola è già un grande risultato, e ne sono profondamente grata.

 

Portare a termine un’ultramaratona di 100 miglia è una grandissima sfida, arrivare al secondo posto all’Hardrock è davvero un grandissimo risultato, una gara difficilissima e sfidante per l’altimetria estrema.

Quando hai capito che non avresti potuto vincere?

Ho capito che non avrei vinto l’Hardrock non appena ho iniziato la scalata dell’Handies Peak. A quel punto, mi sono reso conto di quanto i miei polmoni stessero faticando e ho sentito la carenza di ossigeno aumentare esponenzialmente. Courtney si muoveva molto più velocemente di quanto io potessi fare.

 

La Hardrock Hundred Mile Endurance Run è un’ultramaratona di 101,8 miglia (circa 165 km), con un dislivello positivo di circa 10.200 metri in salita e circa 10.200 metri in discesa, per un dislivello totale di circa 20.300 metri, a un’altitudine media di circa 3.350 metri. La corsa si svolge su un percorso ad anello che si snoda su strade sterrate, sentieri e percorsi di cross-country nella catena montuosa di San Juan, nel Colorado meridionale, negli Stati Uniti. La corsa inizia e termina a Silverton, in Colorado, e attraversa le città di Telluride, Ouray e la città fantasma di Sherman, superando tredici passi principali tra i 3.650 e i 3.950 metri di altitudine. I partecipanti devono percorrere 13 volte un dislivello superiore ai 3.700 metri, con il punto più alto del percorso rappresentato dalla vetta di Handies Peak, a 4.288 metri di altitudine.

https://hardrock100.com/hardrock-about.php

Davvero una grande sfida, non solo per i tantissimi chilometri da percorrere ma anche per l’altitudine elevata, oltre i 3.000 dove ci vuole una preparazione mirata.

A chi dedichi questo?

Dedico tutti i miei sforzi alle mie due figlie. Amo essere per loro un esempio di forza e perseveranza.

Ci sono stati dei momenti critici? Qual è stata la parte più difficile?

Ci sono stati molti momenti critici nella seconda metà della gara, ma il più critico è stato durante l’ultima salita verso Little Giant. Mi sono reso conto che il mio corpo non assorbiva l’ossigeno di cui aveva bisogno e ho iniziato a lottare per respirare con una frequenza respiratoria molto elevata. Le ultime quattro ore sono state la parte più difficile: avevo una grave carenza di calorie, facevo fatica a respirare ed ero molto emotiva.

 

L’ultima salita della Hardrock 100 miglia 2026, era il Little Giant. Dislivello: circa 820 metri. Distanza: circa 4 chilometri. Pendenza: molto ripida, con punte che sfiorano il 30%. Altitudine: si parte dal ristoro di Cunningham circa 3.160m per arrivare a 3.960m.

Trattasi di una gara difficilissima se si pensa che correndo una maratona di 42.195 km, gli atleti incontrano la crisi, il muro al 30-35° km, figuriamoci una gara di 160 km, dove metà gara è di 80 km in altitudine e si corre non per 3.4 ore totali come una maratona ma 25-30 ore per i più forti atleti al mondo.

Per quali atlete eri preoccupata?

Ero preoccupata che le atlete dietro di me mi raggiungessero, soprattutto Tara Dower, perché so quanto è forte e tenace.

Quali sono state le sessioni di allenamento più importanti?

Le sessioni di allenamento più importanti sono state le lunghe giornate trascorse sul percorso. Conoscere e amare il terreno mi ha aiutato a concludere la gara nel miglior modo possibile.

 

Importantissimo sviluppare la consapevolezza di ciò a cui si va incontro, importantissimo conoscere il percorso, sapere a cosa si va incontro, arrivare alla partenza preparati fisicamente e mentalmente.

Cosa cambia adesso?

La prossima cosa che cambierà è il mio modo di respirare. L’altitudine è ancora un mio punto debole e voglio investire tempo trascorrendo più tempo in quota, oltre ad allenare il mio sistema respiratorio per migliorare le mie prestazioni fisiche.

 

Non si finisce mai di imparare, ogni gara è una grandissima esperienza, un test, un’opportunità per conoscersi meglio e per potenziare eventuali criticità per cercare di fare sempre meglio le prossime volte.

Qualche consiglio per vincere la Hardrock 100?

Non ho consigli per vincere la Hardrock, chiedimelo quando lo farò!

Qualche consiglio su come avvicinare i giovani al trail running?

Il mio consiglio per i giovani trail runner è di iniziare subito, divertirsi in montagna e non tirarsi mai indietro di fronte alle sfide che spaventano.

In che modo l’ultramaratona ti ha cambiato?

L’ultramaratona mi ha insegnato a rispettare il mio corpo. È straordinariamente adattabile all’allenamento. Ha anche rafforzato la mia fede. Non potrei praticare questo sport senza la mia fede nella forza di Dio, che si manifesta quando la mia viene meno.

 

La pratica dell’ultramaratona aiuta a conoscersi meglio, a fidarsi sempre di più, a incrementare gradualmente chilometri e difficoltà, adattandosi a ogni situazione, un adattamento sia corporeo che mentale a ogni situazione difficile e critica.

Chi e cosa ti aiuta nel tuo sport?

Mio marito mi supporta in modo incredibile: si fa avanti per i nostri figli ogni volta che ho bisogno di allenarmi. Non potrei essere sia mamma che atleta senza il suo sostegno. Anche i miei sponsor – Altra, Smartwool, Ultraspire e Näak – sono fondamentali per il mio percorso in questo sport.

 

L’ultramaratona richiede tante ore di allenamenti e possibilmente una famiglia che comprende e sostiene. L’atleta ha bisogno di tempo, spazio e anche abbigliamento adeguato agli allenamenti e le gare e ben vengano sponsor che supportano e aiutano l’atleta.

Quali sono i tuoi obiettivi a breve, medio e lungo termine?

I miei obiettivi a breve, medio e lungo termine sono tutti uguali: diventare più veloce su distanze più lunghe (e a volte anche più brevi) e alimentarmi sempre correttamente.

Sogni realizzati, sogni ancora da realizzare e sogni irrealizzati?

I miei sogni stanno iniziando a realizzarsi. Non so se un singolo risultato o una singola vittoria in gara mi soddisferanno mai completamente, ma so di voler dare il meglio di me. Spero solo che il mio massimo impegno sia sufficiente.

 

È importante avere una progettualità nello sport e nella vita, stabilire mete, obiettivi, sogni e impegnarsi per poterli raggiungere e sentirsi soddisfatti, con la consapevolezza che si cerca di fare del proprio meglio e che è importante che la motivazione resti sempre elevata.

 

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Sport

L’Isweb Avezzano Rugby punta al futuro: arriva il mediano d’apertura Roberto Carnino

🏉 L’Isweb Avezzano Rugby continua a volare alto: il classe 2004 Roberto Carnino si unisce al roster giallonero per portare classe e visione di gioco in Serie A1. Una scelta ambiziosa che conferma la crescita costante del nostro club.

Leggi l’articolo completo sul nostro sito 👇

#AvezzanoRugby #SerieA1 #RugbyIt #AbruzzoSport

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Roberto Carnino

Avezzano-  Il panorama sportivo della Marsica si prepara a una stagione di grande intensità, con l’Isweb Avezzano Rugby che continua a consolidare le proprie ambizioni in vista del campionato di Serie A1 2026/2027. La società giallonera, che da anni rappresenta un punto di riferimento per la palla ovale in Abruzzo, ha ufficializzato un nuovo, importante innesto per rinforzare la linea dei trequarti: si tratta di Roberto Carnino, mediano d’apertura classe 2004, un profilo che coniuga una giovane età a una solida esperienza maturata nei campionati seniores nazionali.

L’arrivo di Carnino non è solo una mossa tattica, ma parte di una strategia mirata a elevare la qualità tecnica all’interno del centro sportivo di via dei Gladiatori. Il giocatore, originario del Piemonte, porta con sé un bagaglio formativo d’eccellenza, essendo cresciuto nel vivaio del Monferrato Rugby, realtà nota per la cura maniacale nel plasmare i talenti del domani. Negli ultimi due anni, il mediano ha indossato la maglia del Verona Rugby, misurandosi con la fisicità e la velocità richieste dal massimo campionato di Serie A. Queste stagioni in Veneto sono state decisive per affinare le sue doti naturali: la precisione nei calci di spostamento, la capacità di dettare il tempo di gioco e una visione tattica che gli permette di gestire la linea arretrata sotto pressione.

Un tassello strategico per la manovra offensiva

La scelta di puntare su un profilo come quello di Carnino risponde a un’esigenza chiara dello staff tecnico avezzanese, che da tempo cercava un interprete capace di dare profondità e fluidità alla manovra offensiva. In un campionato complesso e competitivo come la Serie A1, in cui ogni dettaglio fa la differenza, avere un numero dieci in grado di leggere le situazioni di campo in frazioni di secondo diviene un fattore determinante per l’economia dell’intera squadra.

Il giocatore si è già integrato con il resto del gruppo, dimostrando di aver compreso lo spirito che anima la società marsicana. Il terreno di gioco dell’impianto di Avezzano, che di domenica in domenica si trasforma in una roccaforte per i numerosi tifosi locali, sarà il banco di prova principale per Carnino. La sua capacità di gestire i ritmi di gioco sarà essenziale per valorizzare i compagni di reparto, offrendo soluzioni rapide ed efficaci per superare le difese avversarie. L’aspetto atletico e quello tattico si fondono nel suo stile di gioco, che punta sulla concretezza piuttosto che sul virtuosismo fine a se stesso.

Le ragioni di una scelta condivisa

La motivazione che ha spinto il giovane talento a trasferirsi nella Marsica non è legata esclusivamente alle prospettive agonistiche, ma anche al clima societario. In un’epoca in cui il professionismo sportivo sembra talvolta dimenticare il valore dell’individuo, Carnino ha sottolineato come la visione dell’Isweb Avezzano Rugby rappresenti un’eccezione positiva. “Questa realtà mette al centro la persona prima ancora del giocatore”, ha dichiarato il neo-acquisto, evidenziando come la solidità del progetto sportivo e la compattezza del gruppo siano stati i fattori decisivi per accettare la sfida proposta dalla dirigenza giallonera.

Per il club presieduto dai vertici societari, l’ingaggio di Carnino è la conferma di una reputazione ormai radicata a livello nazionale. Avezzano non è più solo una piazza di provincia che partecipa con orgoglio ai campionati nazionali, ma è diventata una meta ambita per quei giocatori che cercano un mix tra ambizione tecnica e un ambiente capace di supportare la crescita professionale. La struttura organizzativa del sodalizio abruzzese continua a dimostrarsi in grado di attrarre profili provenienti da diverse regioni, consolidando la propria posizione tra le realtà più solide dell’intero panorama rugbistico italiano.

Con questo nuovo arrivo, i tifosi di Avezzano possono guardare al prossimo campionato con rinnovato ottimismo. La squadra sta prendendo forma con l’obiettivo di competere ai vertici, costruendo un organico che possa contare su una sana competitività interna in ogni ruolo. L’innesto del classe 2004 permette allo staff di avere maggiore flessibilità tattica, garantendo la necessaria profondità in un ruolo, quello del mediano d’apertura, storicamente vitale per gli equilibri di qualsiasi formazione ovale che ambisca a risultati duraturi. La stagione che attende i gialloneri si prospetta densa di sfide, ma il lavoro di pianificazione svolto durante l’estate promette di regalare al pubblico marsicano un anno memorabile.

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