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EMOZIONI IN VERSI A PESCARA COLLI: QUANDO LA CULTURA DIVENTA EDUCAZIONE EMOTIVA, PRESENZA E SEME D’AMORE

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Redazione-  L’iniziativa promossa nello spirito di Essere Oltre ETS ha confermato che gli eventi culturali non sono soltanto momenti di incontro, ma occasioni preziose per costruire ponti di umanità, relazione e bene condiviso.

A Pescara Colli, “Emozioni in Versi” ha rappresentato molto più di un semplice appuntamento culturale. È stato un momento di comunità, di ascolto, di sensibilità e di bellezza condivisa, capace di trasformare la poesia, la cura estetica, la presentazione, l’armonia degli spazi e la partecipazione delle persone in una vera esperienza di educazione emotiva.

Gli eventi, quando nascono da un’intenzione autentica, non si limitano a presentare persone, contenuti o interventi. Diventano semi importanti: semi di relazione, di gentilezza, di attenzione, di presenza e di umanità. È proprio in queste circostanze associative che può nascere la bontà, quella bontà concreta che non resta una parola astratta, ma prende forma nei gesti, nelle telefonate, nei messaggi, nella vicinanza sincera e nella capacità di far sentire una persona comunque presente, anche quando fisicamente non può esserci.

A causa della mia assenza per motivi di salute, non ho potuto partecipare all’evento come avrei desiderato. Eppure, la bellezza più grande è stata proprio questa: essere stata resa partecipe attraverso i video, le telefonate, i pensieri affettuosi e persino attraverso la visita a casa di persone care, che hanno voluto portarmi vicinanza, affetto e presenza.

Questo è il vero seme dell’amore che desideriamo portare in giro con Essere Oltre: non un amore dichiarato soltanto a parole, ma un amore che si manifesta nei gesti semplici, nelle attenzioni sincere, nella cura dell’altro, nella capacità di non lasciare indietro nessuno.

In questa prospettiva, l’educazione emotiva promossa da Essere Oltre ETS significa proprio questo: dare valore alla persona, riconoscere la sua sensibilità, costruire ponti di relazione, fiducia, cultura e bene condiviso. Educare alle emozioni vuol dire creare spazi in cui ciascuno possa sentirsi accolto, ascoltato, rispettato e valorizzato nella propria unicità.

Un ringraziamento speciale va a Elvira Carmatano, che con le sue preziose decorazioni ha contribuito a rendere l’atmosfera dell’incontro più accogliente, armoniosa e ricca di bellezza. La cura dei dettagli è una forma silenziosa di amore: comunica attenzione, rispetto e desiderio di rendere ogni luogo più umano.

Profonda gratitudine a Mara Motta, per l’eccellente presentazione condotta con eleganza, equilibrio e sensibilità. La sua presenza ha saputo accompagnare i diversi momenti dell’evento, valorizzando ogni intervento, ogni voce e ogni emozione condivisa.

Un grazie sentito alla straordinaria poetessa Giulia Madonna, che con i suoi versi ha saputo accarezzare i cuori di molte persone. La poesia, quando nasce da un sentire autentico, non è soltanto parola: diventa carezza, memoria, specchio interiore, possibilità di riconoscersi e di ritrovarsi.

Particolare attenzione ha suscitato anche l’intervento di Patrizia Guerrini, che con l’energia del Feng Shui ha catturato l’interesse dei presenti, offrendo uno sguardo originale sull’armonia degli spazi, sul benessere e sull’equilibrio energetico della persona. Un contributo che ha ampliato il senso dell’incontro, mostrando come il benessere umano passi anche attraverso l’ambiente, la disposizione, la percezione e l’armonia.

“Emozioni in Versi” ha dimostrato che la cultura può diventare cura, che la poesia può diventare incontro, che la bellezza può trasformarsi in educazione e che le associazioni, quando lavorano con cuore e responsabilità, possono generare legami preziosi.

La bontà è l’unico seme che non fallisce mai. Ciò che si dona con il cuore, la vita prima o poi lo restituisce con interessi, spesso proprio quando se ne ha più bisogno. Una telefonata, un video, una visita, un fiore, una parola buona possono diventare luce nei momenti più delicati.

Per questo l’esperienza di Pescara Colli rappresenta pienamente lo spirito di Essere Oltre ETS: andare oltre l’apparenza, oltre l’indifferenza, oltre la solitudine, per costruire ponti di umanità, educazione emotiva, cultura, solidarietà e amore concreto.

Chi crede nel valore delle buone azioni, nella forza della cultura, nell’ascolto, nella relazione e nel bene condiviso, può unirsi al cammino di Essere Oltre ETS, perché insieme è possibile seminare bellezza, generare presenza e costruire futuro.

Dott.ssa Assunta Di Basilico
Presidente Associazione Essere Oltre ETS

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“SENZA FINE”: L’ABBRACCIO IN MUSICA DI FRANCAVILLA TRIBUTA GINO PAOLI

Domenica 24 maggio, la Residenza Madonna della Pace ospita il terzo appuntamento del “Progetto Mosaico”: un viaggio emozionale tra le canzoni del grande cantautore, per abbattere i muri del pregiudizio e celebrare la bellezza dell’incontro

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Redazione-  Francavilla al Mare si prepara a vivere un pomeriggio di nostalgia, arte e profonda umanità. Domenica 24 maggio, a partire dalle ore 17:00, la Residenza per anziani “Madonna della Pace” (viale Michetti, 47) diventerà il palcoscenico d’eccezione per il terzo appuntamento del “Progetto Mosaico”, un’iniziativa che va ben oltre il semplice intrattenimento, puntando dritto al cuore della comunità.

Protagonista assoluto dell’evento sarà lo spettacolo “Senza Fine. Emozioni, musiche e parole”, un sentito omaggio a Gino Paoli. A un mese esatto dalla scomparsa del leggendario cantautore, la sua eredità artistica rivivrà in una performance pensata per accarezzare l’anima. La voce del Maestro Christian Latorre condurrà il pubblico lungo un filo narrativo fatto di successi intramontabili, un racconto in musica capace di unire generazioni diverse attraverso le note di brani che hanno segnato la storia della canzone italiana.

Il tributo non sarà solo musicale: l’atmosfera sarà resa ancora più suggestiva dalle letture curate da Francesca Di Giuseppe e dalle coreografie dell’ASD Desiderio Danza, arricchite dal contributo prezioso delle maestre di Sincrodance Abruzzo “Friends” – Teresa, Annarita, Silvana, Mihaela e Angela. Il tutto, sotto l’attenta direzione artistica di Luigi Milozzi. L’evento, dopo il debutto a Francavilla, è destinato a trasformarsi in un tour estivo nelle piazze abruzzesi, con una tappa già ufficializzata nella suggestiva Guardiagrele.

Oltre lo spettacolo: abbattere i pregiudizi Dietro la macchina organizzativa troviamo la sinergia tra il gruppo “Il Nodo” di Leo D’Angelo e l’Associazione di promozione sociale “Sport e Valori APS ETS”, presieduta da Giampiero Davide. Per gli organizzatori, il contesto scelto per l’omaggio non è affatto casuale.

«Il Progetto Mosaico nasce da un’esigenza profonda: portare le persone ‘dentro’ le strutture, per mostrare con i propri occhi luoghi di assoluta qualità, accoglienti e ricchi di umanità», spiega Leo D’Angelo. L’obiettivo è chiaro e ambizioso: scardinare il pregiudizio dell’abbandono che troppo spesso aleggia intorno alle residenze per anziani, svelando invece spazi di vitalità e cura.

Gli fa eco Giampiero Davide«Invitiamo la comunità a entrare, a visitare gli ambienti e, soprattutto, a condividere tempo ed esperienze con chi li abita. Vogliamo costruire un’apertura reale, fatta di gesti semplici, per gettare le basi di legami duraturi e fiduciali».

Il Progetto Mosaico si conferma così come una preziosa occasione di integrazione sociale. Aprire le porte di una residenza per anziani per accogliere la cittadinanza non è solo un evento culturale, ma un esercizio di cittadinanza attiva: un invito a vedere gli anziani non come soggetti passivi, ma come custodi di storie e spettatori privilegiati di un omaggio alla bellezza.

L’ingresso è libero fino a esaurimento posti. Un’occasione da non perdere per lasciarsi trasportare dalle note di un grande maestro e, al contempo, per sostenere un’iniziativa che mette al centro il valore insostituibile dell’incontro umano.

Info e prenotazioni: Per chi desiderasse partecipare, è possibile contattare i numeri: 339 5997849 (Francesca) o 349 5788454 (Sandra).

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ARF! 2026 SI FA IN TRE: IL FESTIVAL DEL FUMETTO INVADE ROMA TRA CAPAREZZA, MAFALDA E L’ANIMA INDIE DELLA CITTÀ

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Redazione-  Roma si prepara a cambiare volto sotto i colpi di matita e nuvolette. Giunto alla sua dodicesima edizione, ARF! Festival del Fumetto di Roma annuncia una rivoluzione strutturale che ne ridefinisce i confini: nel 2026, il festival “si fa in tre” e diventa ufficialmente diffuso. Non più un unico luogo, ma un viaggio che, dal 14 al 31 maggio, attraverserà tre dei cuori pulsanti della Capitale — Parione, Testaccio e Garbatella — per tre weekend all’insegna della cultura, della musica e del disegno.

L’obiettivo è chiaro: trasformare il fumetto in un linguaggio collettivo capace di abitare le strade e le piazze, mantenendo fede alla sua missione originale di inclusività. Il tutto, fedele alla tradizione di ARF!, rigorosamente a ingresso gratuito.

Il battesimo a Piazza Navona: Mafalda incontra la Pimpa

Si parte oggi, giovedì 14 maggio, in uno dei luoghi più iconici di Roma. Alle 17.30, presso la Sala Dalí dell’Instituto Cervantes (Piazza Navona), inaugura una mostra che è già un evento storico: “Mafalda & La Pimpa”. Per la prima volta, la bambina ribelle di Quino e la cagnolina a pois di Altan condividono lo stesso spazio espositivo.

Alla presenza del maestro Altan, la mostra esplora il dialogo tra due poetiche diverse ma complementari: lo sguardo critico e lucido di Mafalda sul mondo adulto e la meraviglia giocosa della Pimpa. Un confronto generazionale che dimostra come il fumetto sappia parlare ai piccoli per scuotere le coscienze dei grandi. L’esposizione resterà aperta fino all’11 luglio.

Testaccio: il weekend di Caparezza e la festa del fumetto

Dal 22 al 24 maggio, il baricentro del festival si sposta al Campo Boario di Testaccio. Qui, l’ospite d’eccezione sarà Caparezza. L’artista pugliese, da sempre legato a doppio filo all’immaginario visivo e narrativo, sarà il protagonista assoluto con la mostra Orbit Orbit (in collaborazione con Sergio Bonelli Editore e COMICON).

Il venerdì sera (22 maggio), Caparezza salirà sul palco di Testaccio Estate per un Talk Show in quattro atti, mentre il sabato sarà dedicato a incontri ravvicinati: due visite guidate alla sua mostra, un firmacopie con il disegnatore Riccardo Torti e un talk al Villaggio Globale. Ma Testaccio non sarà solo musica: è qui che batte il cuore di ARF! Kids, con laboratori non-stop per i più piccoli, workshop intensivi di Manga e la presentazione del progetto La fine del mondo, la rivista de il manifesto, con firme del calibro di Maicol & Mirco e Zuzu.

Garbatella: l’anima indipendente e il futuro professionale

L’ultimo weekend (29-31 maggio) è dedicato alla Garbatella, dove ARF! mostra il suo lato più autentico e laboratoriale. Tra Casetta Rossa, Villetta Social Lab e l’Hub Moby Dick, il quartiere ospiterà la SELF®, il tempio dell’autoproduzione e dell’editoria indipendente con oltre 50 realtà da tutta Italia.

Mentre alla Villetta le artiste del Collettivo Viscosa esporranno le proprie opere in un tripudio di creatività underground, la biblioteca Moby Dick si confermerà il punto di riferimento per chi vuole fare del fumetto un mestiere. Torna infatti JOB ARF!, lo spazio dedicato ai colloqui professionali tra aspiranti autori e case editrici, affiancato dalle masterclass delle più prestigiose accademie di settore.

Un festival per la città

Con questa edizione, ARF! non cambia solo geografia, ma filosofia. Diventando “diffuso”, il festival sceglie di abitare i quartieri, creando un percorso che mette in relazione la storia monumentale del centro con la vitalità popolare di Testaccio e Garbatella. Che siate lettori accaniti, professionisti del settore o semplici curiosi, ARF! 2026 promette di essere un’esperienza totale.

Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito (con prenotazione dove prevista). Per maggiori dettagli sul programma e gli orari, il punto di riferimento è il sito ufficiale www.arf.it o i canali social @arfestival.

Roma chiama, il fumetto risponde: ci vediamo tra i vicoli.

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UN VIAGGIO TRA STORIA E TRADIZIONE: POSTE ITALIANE CELEBRA IL COMMISSARIATO MARITTIMO E L’ICONICO FRATE INDOVINO

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FRANCOBOLLO CALENDARIO DI FRATE INDOVINO

Redazione-   La filatelia italiana si arricchisce oggi di due nuovi capitoli che parlano di eccellenza istituzionale e saggezza popolare. Poste Italiane ha annunciato l’emissione di due nuovi francobolli che, pur nella loro diversità, rappresentano le radici profonde del nostro Paese: uno dedicato al 150° anniversario del Corpo di Commissariato Militare Marittimo e l’altro all’intramontabile figura di Frate Indovino.

Questi piccoli rettangoli dentellati, emessi dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, entrano ufficialmente a far parte della serie tematica “I Valori Sociali”, confermando come il francobollo non sia solo un metodo di affrancatura, ma un vero e proprio testimone della nostra identità nazionale.

150 Anni al Servizio del Mare: Il Corpo di Commissariato Militare Marittimo

Il pezzo forte della giornata è senza dubbio il francobollo che celebra il secolo e mezzo di vita del Corpo di Commissariato Militare Marittimo, un’istituzione fondamentale per il funzionamento della Marina Militare. Fondato nel 1878, il Corpo rappresenta il motore amministrativo, legale e logistico che permette alle nostre navi e ai nostri equipaggi di operare in tutto il mondo.

Il bozzetto, curato dal talentuoso Matias Hermo, è un capolavoro di sintesi grafica. La vignetta riproduce con eleganza le silhouette degli ufficiali del Corpo, ritratti in divise che spaziano dal fascino storico del passato alla funzionalità contemporanea. È un omaggio visivo alla continuità e all’evoluzione: un ponte tra la tradizione del XIX secolo e le sfide tecnologiche del presente.

Sullo sfondo, sospeso tra l’azzurro del cielo e il blu profondo del mare, campeggia il logo del 150° anniversario. Al suo interno, un’onda tricolore abbraccia lo stemma del Corpo, dove la Corona Turrita e l’ancora sormontata dalla stella si fondono in un unico simbolo di appartenenza e dedizione. Con una tiratura di 180.000 esemplari e un valore di 1,30€ (Tariffa B), questo francobollo è destinato a diventare un pezzo pregiato nelle collezioni di tutto il mondo.

Il Fascino della Saggezza Popolare: Frate Indovino

Insieme all’eccellenza militare, Poste Italiane rende omaggio a un’icona della cultura rurale e domestica italiana: Frate Indovino. Chi non ha mai sfogliato il suo celebre almanacco alla ricerca di previsioni meteo, consigli per l’orto o ricette della salute? La sua emissione celebra quel legame indissolubile tra la spiritualità francescana e la vita quotidiana dei cittadini, portando un tocco di serenità e tradizione nelle case degli italiani attraverso la posta ordinaria.

Specifiche Tecniche e Chicche per Collezionisti

I francobolli sono stati realizzati con la massima cura dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Stampati in rotocalcografia su carta bianca patinata autoadesiva, garantiscono una resa cromatica brillante che esalta ogni dettaglio del design di Hermo. Ogni foglio contiene 45 esemplari, rendendo la ricerca del “foglio intero” una sfida stimolante per i filatelisti più accaniti.

Per l’occasione, è stata realizzata anche una cartella filatelica di grande pregio. Al suo interno, gli appassionati potranno trovare non solo il francobollo singolo, ma anche la quartina, la cartolina affrancata con l’annullo speciale, la busta “primo giorno di emissione”, la tessera e il bollettino illustrativo. L’annullo speciale “Primo Giorno” sarà disponibile presso lo sportello filatelico dell’ufficio postale di Roma Prati, un luogo storico che oggi diventerà il cuore pulsante della filatelia nazionale.

Dove trovarli

I nuovi francobolli e i prodotti correlati sono disponibili da oggi presso tutti gli Uffici Postali dotati di sportello filatelico. Per chi cerca un’esperienza più immersiva, gli “Spazio Filatelia” di città come Firenze, Genova, Milano, Napoli, Roma, Torino, Trieste e Verona apriranno le porte a curiosi e collezionisti. Inoltre, per i nativi digitali o per chi preferisce la comodità di casa, tutto l’assortimento è acquistabile sul sito ufficiale filatelia.poste.it.

Queste emissioni ci ricordano che la storia d’Italia viaggia anche su carta. Che si tratti dell’efficienza della Marina o della saggezza di un frate, oggi Poste Italiane ci invita a fermarci un momento, guardare un francobollo e riscoprire l’orgoglio di ciò che siamo.

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