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Il subbuteo tradizionale torna protagonista nella capitale con il campionato nazionale monomarca Zeugo

⚽ Il grande calcio in miniatura torna a Roma: Marco Perotti pronto a difendere il titolo nel campionato nazionale Zeugo tra tecnica, storia e prestigio.

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Il subbuteo tradizionale torna protagonista nella capitale con il campionato nazionale monomarca Zeugo

Redazione-  Roma accoglie il ritorno di una delle manifestazioni più attese dagli appassionati di calcio in miniatura. Domenica 5 luglio 2026, la cornice della Casa dell’Aviatore, situata in viale dell’Università 20, ospiterà la quinta edizione del campionato nazionale di Subbuteo tradizionale monomarca Zeugo. Un evento che promette di richiamare nella Città Eterna circa 40 atleti provenienti da ogni angolo d’Italia, pronti a contendersi il titolo su un panno verde che ha segnato la storia ludica di intere generazioni.

La manifestazione vanta il patrocinio e l’organizzazione dell’Opes Italia, Settore nazionale Subbuteo, ente di promozione sportiva ufficialmente riconosciuto dal Coni. La sinergia tra la Lega Nazionale Subbuteo e la Federazione Italiana Sportiva Calcio Tavolo (Fisct) garantisce uno standard tecnico elevato, in una giornata in cui la precisione nei movimenti delle miniature si sposerà con la strategia tattica individuale. Il segnale di avvio è previsto per le ore 9, dando il via a una maratona di gioco che proseguirà fino alla consegna dei trofei.

La sfida del panno verde tra memoria storica e tecnica

L’identità di questo torneo è legata a doppio filo al marchio Zeugo, ideato dal genovese Edilio Parodi. La scelta di utilizzare queste specifiche miniature nasce dalla volontà di preservare intatto lo stile di gioco classico che ha caratterizzato gli anni ’70 e ’80. A differenza del moderno calcio da tavolo, che ha evoluto materiali e velocità di esecuzione, il subbuteo tradizionale mantiene un legame poetico con la storia, dove la manualità pura e la capacità di calcolo delle parabole diventano gli elementi discriminanti per il successo del singolo atleta.

Tra i nomi più attesi del parterre dei partecipanti spicca quello del ternano Marco Perotti, tesserato Fisct. L’alfiere umbro giunge a Roma con il prestigio di una vittoria importante alle spalle: nel 2025, infatti, è stato protagonista di una prestazione memorabile all’interno dell’area ospitalità della Tribuna Monte Mario, nello Stadio Olimpico. In quell’occasione, Perotti ha dominato il tabellone Gold, consolidando la propria posizione nel panorama nazionale.

“Mi piacerebbe confermarmi nel tabellone gold dopo la vittoria dell’anno scorso”, commenta Perotti in vista della trasferta romana. “Sono consapevole che la competizione sarà serrata, dato che saranno presenti i migliori interpreti italiani della disciplina. Con le miniature professionali a base Zeugo ho un ottimo feeling, ma ogni torneo ha una storia a sé. Vedremo cosa accadrà sul panno verde, sono pronto a dare il massimo per portare a casa un altro risultato di prestigio”.

Il format della competizione e le celebrazioni

La struttura tecnica del campionato è pensata per garantire il massimo coinvolgimento agonistico. La fase iniziale sarà suddivisa in gironi, composti ciascuno da quattro giocatori, secondo il consolidato protocollo della fase a gruppi. In seguito, i piazzamenti determineranno l’accesso alla fase a eliminazione diretta. Il torneo si concluderà con semifinali e finalità, che andranno a definire le gerarchie nelle quattro categorie previste: Platinum, Gold, Silver e Bronze, permettendo così a ogni giocatore di misurarsi con avversari di pari livello.

Il momento di maggiore richiamo cerimoniale della giornata coincide con l’assegnazione dell’Oscar del Subbuteo. Per l’edizione 2026, il riconoscimento premierà l’attività svolta durante l’anno solare 2025. Questo premio non rappresenta solo un trofeo individuale, ma si configura come un tributo pubblico verso quelle figure che, attraverso l’impegno costante, la dedizione e il talento, lavorano per garantire la crescita e la diffusione del calcio in miniatura non solo come gioco, ma come vera e propria disciplina sportiva.

Il ritorno a Roma della manifestazione conferma la tenuta di un movimento che, nonostante il passare dei decenni, non perde il proprio fascino. La presenza dei vertici delle federazioni di settore testimonia l’importanza di questo appuntamento nel calendario annuale, proiettando il subbuteo verso un futuro che non dimentica le proprie radici ma che, allo stesso tempo, ambisce a una sempre maggiore organizzazione professionale. Per gli spettatori, sarà un’occasione di osservare da vicino la destrezza tecnica che solo i migliori giocatori d’Italia sanno infondere a una piccola miniatura, trasformando un gesto meccanico in una manovra tattica decisiva.

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Rodrigo Freeman, ultramaratoneta: Il corpo può fare cose straordinarie

The body can do amazing things
Tra il 20 e il 24 novembre 2025, si è svolta la 9^ Authentic Phidippides Run Atene-Sparta-Atene 490 km.
Il vincitore assoluto è stato una donna, la russa Irina Masanova in 66h29’39”

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Rodrigo Freeman, ultramaratoneta: Il corpo può fare cose straordinarie

Redazione-  Tra il 20 e il 24 novembre 2025, si è svolta la 9^ Authentic Phidippides Run Atene-Sparta-Atene 490 km.Il vincitore assoluto è stato una donna, la russa Irina Masanova in 66h29’39” precedendo di quasi 6 ore il belga Werner Roels 72h52’29, al terzo posto assoluto un’altra donna, la ceca Lenka Berrouche 76h26’51”.

Completano il podio maschile il polacco Pawel Zuk 78h13’38” e il brasiliano Rodrigo Freeman Lopez 78h24’14”. Completa il podio femminile l’ungherese Linda Boros 87h31’03”.

Di seguito approfondiamo la conoscenza di Rodrigo Freeman Lopez attraverso riposte ad alcune mie domande.

Congratulazioni per il terzo posto all’ASA 490 km, come stai adesso?

Grazie, sto molto bene, ho trascorso qualche giorno piacevole esplorando Atene dopo la gara e recuperando il sonno. E bevendo birra, ovviamente.

Che effetto ha su di te salire sul podio?

Sono salito sul podio nel 2023 e, dopo un grave infortunio, mi chiedevo se sarei riuscito a farlo di nuovo. Quindi è davvero fantastico correre al meglio.

 

Rodrigo ha corso già altre 4 volte l’ASA con ottimi risultati e nel 2022 si è classificato al 3° posto in 78h56’42”. Il vincitore è stato il polacco Lukasz Sagan 65h22’14” precedendo l’ungherese Peter Toldi 68h36’01”. La prima donna è stata Francesca Ferraro 88h07’55”, precedendo l’uruguaiana Silvia Grisel Amodio Navas 101h36’51”.

Qualche problema critico, difficoltà?

Come sai, il primo giorno ho avuto difficoltà con il caldo e ho iniziato ad avere crampi al polpaccio sinistro. Ho iniziato a mettermi del sale in bocca e mi ha aiutato molto. L’altra notte ho avuto anche delle allucinazioni incredibili ed ero felice quando il sole è sorto al mattino e mi sono sentito di nuovo bene.

 

In effetti, ero presente anch’io a questa gara come crew di Alessio Tomassini e ho incontrato Rodrigo che aveva bisogno di sale perché aveva crampi, così gli abbiamo dato un po’ di quello che utilizzava anche Alessio.

Quando hai capito che potevi salire sul podio?

Ho superato il corridore giapponese per il terzo posto poco prima della salita di Nestani, ma mancavano ancora più di 160 chilometri. Ho gestito quella posizione fino alla fine. Ma non è finita lì: con una maratona ancora da percorrere ero inseguito da un corridore greco, ma inseguivo anche il polacco Pawel, arrivato secondo. La mia ultima maratona è stata molto intensa e ho corso al massimo fino alla fine. Ho mantenuto la terza posizione, arrivando a 10 minuti da Pawel. Secondo i risultati ufficiali, ho corso l’ultima maratona più velocemente di chiunque altro in gara, in 4 ore e 33 minuti.

 

Una grandissima gara in progressione per Rodrigo, avvicinandosi il più possibile al secondo arrivato e lasciando dietro tanti altri atleti tra i quali i 3 greci Dimitros Bailas 79h28’09”, Thomas Vouzonis 82h13’44”, Dimitros Besyris 84h34’19” e il giapponese Sejie Takaki 85h24’13”.

Cosa significa per te?

Non sono il tipo di corridore che sale sul podio; quindi, mi godo sicuramente il momento dopo una stagione di successi.

Lo dedichi a qualcuno?

Un mio amico ha appena iniziato la cura contro il cancro; quindi, dedico a lui la mia prestazione in gara. Ho pensato molto a lui mentre correvo. Era un potente motivatore.

Cosa hai scoperto di te correndo una gara di 490 km?

Non importa quanto siano difficili le cose durante la gara, il corpo può fare cose straordinarie e potrei cambiare la mia sorte.

 

La partecipazione alle ultramaratone aiuta a considerare il corpo al servizio della mente, si può fare tutto e il corpo si aiuta a ogni situazione grazie a una mente forte e allenata.

Cosa e chi è stato cruciale per la vittoria?

Trovare soluzioni a tutti i miei problemi è stato fondamentale durante la gara. Credo di aver gestito ogni situazione molto bene grazie alla mia esperienza nell’ultrarunning. Ero anche molto organizzato, il che mi ha aiutato a risparmiare tempo correndo senza supporto.

 

Il successo nelle ultramaratone dipende non solo dall’allenamento fisico ma anche dal saper gestire le diverse situazioni critiche che possono accadere durante i tantissimi chilometri e le tantissime ore e giorni di gara.

Progetti, obiettivi, sogni per il 2026?

A marzo parteciperò alla Tunnel Race di 200 miglia qui nel Regno Unito, seguita dal campionato di 6 giorni in Francia a maggio. Parteciperò sicuramente alla Phidippides nel 2026.

Nel mondo dell’ultrarunning ci sono tantissime gare strane e bizzarre da potersi metter in gioco e gestire ogni situazione difficile.

Cosa dicono di te familiari, amici e colleghi?

Tutti pensano che io sia un po’ pazzo, ma sono anche molto orgogliosi dei miei risultati nel 2025.

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Alessandra D’Agostino, argento ai Regionali Master F50 Giavellotto 2026

Nella vita non mollo mai, raggiungo sempre l’obiettivo a ogni costo
Il 13 e il 14 giugno 2026 si sono svolti i Campionati Regionali Individuali su pista Master organizzati dal CP FIDAL Latina.
Per quanto riguarda la gara di Giavellotto Gr500

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Alessandra D’Agostino, argento ai Regionali Master F50 Giavellotto 2026

Redazione-  Il 13 e il 14 giugno 2026 si sono svolti i Campionati Regionali Individuali su pista Master organizzati dal CP FIDAL Latina.

Per quanto riguarda la gara di Giavellotto Gr500 – Donne SF50, il titolo regionale è stato conquistato da Rebecca De Luca (ASD Liberatletica) 27,76 metri, precedendo Alessandra D’Agostino (ASD Atletica La Sbarra Roma) 25,86 e Stefania Fracchiolla (Nissolino Intesatletica Latina) 18,07.

Cosa e chi ha influito nella scelta delle discipline sportive?

Sono stata libera di scegliere dei lanci anche se amo i salti.

 

Alessandra è una lanciatrice e una saltatrice e vanta i seguenti Personal Best:

Salto in lungo, 4 luglio 2015  – 3,81 – Cassino.

Salto triplo, 27 giugno 2010 – 8,26 – Roma.

Peso. 16 giugno 2024 – 7,73 – Colleferro.

Martello, 7 gennaio 2024 – 14,75 – Latina.

Giavellotto Gr500, 26 maggio 2024 – 26,71 – Colleferro.

Giavellotto Gr600, 25 giugno 2011 – 29,58 – Roma.

Di quali competizioni sei più orgogliosa?

Gareggiare da master dopo aver perso mio Padre.

Cosa dicono familiari e amici del tuo sport?

Che sono ‘tosta’ di testa e mi ammirano.

 

Nello sport bisogna essere forti non solo fisicamente ma anche mentalmente per gestire ogni situazione nel pre-gara e durante la gara.

Cosa hai scoperto di te stessa grazie allo sport?

La competizione che mi ha insegnato lo sport la riporto nella vita.

Sogni realizzati e da realizzare?

Il mio sogno non realizzato le olimpiadi, da realizzare magari i mondiali master.

 

È importante essere consapevoli del percorso fatto, a che punto si è ora e ciò che si vuole e si potrebbe fare in futuro, organizzandosi, avendo chiari obiettivi e impegnandosi e credendoci per portare a termine progetti, mete, obiettivi e cercando si trasformare sogni in realtà.

C’è sempre un treno dello sport da poter prendere.

In che modo lo sport ti ha cambiato?

Mi ha reso competitiva e provo a essere vincente.

In che modo lo sport ti aiuta nella vita quotidiana?

Nella vita non mollo mai, raggiungo sempre l’obiettivo a ogni costo, bene o male che sia ma lo raggiungo.

 

La pratica di uno sport risulta essere un’ottima scuola di vita, si fatica nel cercare di migliorare e raggiungere obiettivi sfidanti ma non impossibili e così nella vita ci si impegna per ottenere e fare ciò che si desidera portando sempre avanti senza mollare piani e programmi per raggiungere ciò che può rendere felici.

Un messaggio per avvicinare le persone allo sport?

Senza sport non si può stare bene con se stessi, è il miglior antistress.

 

Lo sport si pratica non solo per raggiungere la performance o migliorare la forma fisica ma anche per sperimentare benessere, svagarsi, scaricarsi, condividere fatiche, gioie e risultati con altri, confrontandosi e apprendendo da ognuno.

Cosa c’è dietro una vittoria?

Dietro una vittoria c’è tanto sacrificio tra vita, famiglia e allenamento.

 

Per ottenere una vittoria bisogna davvero impegnarsi e credere, faticando e facendo sacrifici, trovando tempo e spazi tra altre attività della propria vita familiare e lavorativa.

Come vivi il pre-gara, la gara e il post gara?

Le vivo serenamente ora.

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Serie A, i numeri sulle presenze dell’ultima stagione

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Serie A, i numeri sulle presenze dell'ultima stagione

Redazione-  La stagione 2025/2026 di Serie A ha confermato un trend ormai consolidato nel calcio italiano: la partecipazione del pubblico negli stadi resta elevata, con alcune piazze capaci di numeri da grandi eventi internazionali e altre ancora in difficoltà nel garantire una presenza costante sugli spalti. Il quadro complessivo evidenzia una media spettatori in crescita rispetto alle stagioni immediatamente successive alla pandemia, con un ritorno progressivo verso livelli comparabili ai primi anni 2000 in diverse realtà.

La passione per il calcio in Italia continua a rappresentare un fenomeno sociale diffuso e trasversale. In molte città lo stadio rimane un punto di riferimento identitario, con un seguito che coinvolge più generazioni. Per molte famiglie quello di andare allo stadio insieme è un vero e proprio rito, rappresenta una specie di tradizione tramandata magari dai tempi dei nonni. Al giorno d’oggi gli amanti del pallone vivono lo sport a tutto tondo e in ogni weekend sono in migliaia a dilettarsi magari tra schedine per le scommesse e fantacalcio, senza dimenticare i tornei ai videogiochi a tema. Questo insieme di abitudini contribuisce a mantenere alto l’interesse complessivo per il campionato, anche al di là della singola giornata di gara.

A guidare la classifica delle presenze si confermano le grandi città e i club con impianti di maggiore capienza. Il Milan e l’Inter, che condividono lo stadio di San Siro, hanno registrato ancora una volta i dati più alti del campionato. La media per entrambe le squadre si è attestata intorno ai 70.000 spettatori a partita considerando le gare casalinghe complessive, con picchi vicini al tutto esaurito nelle sfide di cartello e nelle competizioni europee.

Subito dietro si colloca la Roma, che allo Stadio Olimpico ha mantenuto una media stimata intorno ai 62.000-63.000 spettatori. Anche in questo caso l’andamento è stato influenzato dalla forte risposta del pubblico nelle partite di alta classifica, mentre qualche flessione si è registrata nelle gare contro avversari di medio-bassa posizione. Numeri importanti anche per il Napoli, che allo Stadio Diego Armando Maradona ha mantenuto una media di circa 50.000 presenze, confermando un legame particolarmente solido tra squadra e tifoseria.

Tra le altre piazze si registra una buona tenuta per la Juventus, che all’Allianz Stadium ha fatto segnare una media vicina ai 40.000 spettatori, con un tasso di riempimento elevato nonostante la capienza inferiore rispetto agli impianti fino ad ora nominati. Dati positivi anche per il Genoa, che al Luigi Ferraris ha mantenuto una media intorno ai 31.000 presenti, confermando una partecipazione stabile e costante nonostante una posizione di classifica non troppo elevata.

La Lazio formalmente conta 28.000 spettatori di media dovuto agli abbonamenti, ma la protesta del tifo nei confronti della proprietà di Claudio Lotito ha visto l’Olimpico quasi deserto in più occasioni, incluso il derby della penultima giornata del campionato appena concluso. Segue con 27.000 presenze circa il Bologna, nonostante un’annata disputata al di sotto delle aspettative. Il Lecce si attesta su un buon 25.000 spettatori in media, anche in questo caso a fronte di risultati non brillanti. Segue poi l’elenco delle compagini con un pubblico di poco sopra alle 20.000 presenze come Udinese, Hellas Verona, Atalanta e Fiorentina. Al di sotto di questa soglia si trovano Parma, Torino, Cagliari, Sassuolo, Cremonese, Como e Pisa.

Nel complesso, la Serie A 2025/2026 mostra una fotografia articolata: da un lato le grandi città con stadi quasi sempre pieni, dall’altro club che faticano a superare determinate soglie di affluenza ma in ogni caso buone. Il confronto con i principali campionati europei resta comunque significativo, soprattutto per quanto riguarda la partecipazione nelle gare di vertice e nei derby, che continuano a rappresentare i momenti di maggiore attrazione per il pubblico.

Le statistiche sugli spettatori evidenziano inoltre come la qualità delle infrastrutture e la capacità organizzativa dei club incidano in modo diretto sulla risposta del pubblico, con stadi moderni o rinnovati che tendono a registrare percentuali di riempimento più elevate rispetto agli impianti meno recenti o in fase di ristrutturazione

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