Redazione-Β In unβepoca in cui la velocitΓ consuma nomi, storie e presenze con la stessa rapiditΓ con cui vengono generate, lβultimo lavoro di Goffredo Palmerini si impone come un gesto controcorrente, quasi un atto di resistenza culturale. Personaggi e persone β 99 profili, un patrimonio di memoria non Γ¨ soltanto un libro: Γ¨ un archivio umano, una raccolta di esistenze che diventano racconto, testimonianza, traccia viva di un tempo che rischierebbe altrimenti di dissolversi.
Il numero 99, scelto dallβautore, non ha nulla di casuale. Γ un numero βapertoβ, incompiuto, che suggerisce la natura stessa della memoria: mai definitiva, mai chiusa, sempre pronta ad accogliere nuove presenze o a lasciare spazio al ritorno di quelle giΓ incontrate. In questo senso il libro non si presenta come unβopera conclusa, ma come un organismo vivo, in continua espansione ideale.
Proprio il 99 assume anche un valore profondamente identitario legato a LβAquila, cittΓ che porta nel suo immaginario storico e simbolico questo numero come cifra distintiva. La tradizione delle β99β torna infatti in molte espressioni del patrimonio aquilano, dalla celebre Fontana delle 99 Cannelle, fino al richiamo antico dei 99 castelli che, secondo la leggenda, avrebbero partecipato alla fondazione della cittΓ . Γ un simbolo che attraversa i secoli e che identifica la comunitΓ come insieme di molteplici identitΓ unite in unβunica storia. In questo senso, i 99 profili del libro dialogano idealmente con la stessa struttura simbolica della cittΓ : una pluralitΓ che diventa unitΓ , una somma di voci che costruisce unβidentitΓ collettiva.
Il cuore pulsante del libro resta LβAquila, cittΓ simbolo che non Γ¨ solo sfondo geografico ma vera e propria matrice identitaria e affettiva. Dopo le ferite del terremoto e le fatiche della ricostruzione, il richiamo alla memoria assume qui un valore ancora piΓΉ forte: ricordare diventa un modo per ricostruire, non solo edifici ma legami, storie, continuitΓ . Tuttavia, lβopera non rimane mai confinata in un orizzonte locale: i profili si allargano, si intrecciano con lβItalia intera e spesso oltrepassano i confini nazionali, restituendo una rete di relazioni umane e culturali piΓΉ ampia.
La scrittura di Palmerini si distingue per una qualitΓ rara: la capacitΓ di unire partecipazione e misura. Non cβΓ¨ mai compiacimento, nΓ© enfasi ridondante, ma una tensione costante verso lβessenziale. Ogni profilo sembra costruito come un incontro diretto, quasi una conversazione trattenuta sulla soglia del ricordo. Lβautore non si pone mai come semplice osservatore esterno: entra nelle storie con discrezione, lasciando che siano le persone stesse a parlare attraverso i frammenti della loro vita.
CiΓ² che rende il libro particolarmente significativo Γ¨ la sua struttura corale. I 99 profili non sono isolati, ma dialogano tra loro, creando una sorta di rete invisibile di rimandi, affinitΓ , contrasti e continuitΓ . La lettura procede cosΓ¬ su piΓΉ livelli: da un lato lβinteresse per la singola figura, dallβaltro la percezione progressiva di un disegno piΓΉ ampio, quasi una geografia della memoria collettiva.
In questo senso, lβopera assume anche un valore civile. Non si limita a celebrare, ma restituisce dignitΓ alla memoria come funzione sociale. In un tempo in cui lβoblio Γ¨ spesso accelerato dalla sovrabbondanza di informazioni, ricordare diventa un atto di responsabilitΓ . Palmerini sembra suggerire che ogni vita raccontata Γ¨ un frammento di storia condivisa, e che perdere queste tracce significa impoverire la nostra comprensione del presente.
Particolarmente intensa Γ¨ la capacitΓ dellβautore di far emergere lβumanitΓ nascosta dietro i ruoli pubblici. Le figure non vengono mai ridotte alla loro notorietΓ o al loro ruolo istituzionale: emergono invece nelle loro fragilitΓ , nei loro slanci, nelle loro contraddizioni. Γ proprio questa dimensione a rendere il libro profondamente umano e accessibile, anche quando affronta personalitΓ di grande rilievo.Β Il tono dellβopera alterna registri diversi: dal narrativo al riflessivo, dal memoriale al quasi giornalistico, senza mai perdere coerenza. In alcuni passaggi la scrittura si fa piΓΉ lirica, soprattutto quando il ricordo si intreccia alla perdita o quando la distanza temporale trasforma la biografia in testimonianza. Tuttavia, anche nei momenti piΓΉ emotivi, Palmerini mantiene una sobrietΓ che rafforza la credibilitΓ del racconto.
Un altro elemento centrale Γ¨ il rapporto tra memoria individuale e memoria collettiva. Il libro sembra suggerire che non esiste una separazione netta tra le due: ogni storia personale contribuisce a costruire un patrimonio condiviso, e ogni frammento di vita privata si riflette, in modo piΓΉ o meno evidente, nella storia di una comunitΓ . Γ unβidea forte, quasi etica, che attraversa lβintera opera.
La lettura di Personaggi e Persone diventa cosΓ¬ anche un esercizio di attenzione. Richiede tempo, ascolto, disponibilitΓ a entrare nelle storie senza fretta. Non Γ¨ un libro da consumo rapido, ma un testo da attraversare con calma, lasciando che i profili si sedimentino nella memoria del lettore. Il valore dellβopera risiede anche nella sua funzione di ponte tra generazioni. Molti dei personaggi raccontati appartengono a epoche diverse, e il libro diventa cosΓ¬ un luogo di incontro tra passato recente e presente, tra ciΓ² che Γ¨ stato e ciΓ² che ancora influenza il nostro oggi. In questo senso, la memoria non Γ¨ mai nostalgia, ma strumento di comprensione.
Goffredo Palmerini conferma, con questo lavoro, una vocazione ormai consolidata: quella di narratore della memoria civile e culturale, attento non solo ai grandi eventi ma soprattutto alle persone che li hanno attraversati. Il suo sguardo Γ¨ insieme giornalistico e umano, capace di registrare i fatti senza perdere la sensibilitΓ per le storie. Alla fine della lettura, ciΓ² che resta non Γ¨ soltanto la somma dei 99 profili, ma una sensazione piΓΉ ampia: quella di aver attraversato un territorio umano ricco, complesso, stratificato. Un territorio in cui ogni vita ha lasciato una traccia e in cui ogni traccia contribuisce a costruire un senso. Personaggi e Persone β 99 profili, un patrimonio di memoria si presenta cosΓ¬ come unβopera necessaria. Non perchΓ© imponga una veritΓ , ma perchΓ© custodisce la pluralitΓ delle voci. E in un mondo che tende spesso a semplificare, questa pluralitΓ diventa un valore prezioso, quasi indispensabile.
Carlo Di Stanislao
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Il nuovo libro diΒ Goffredo PalmeriniΒ βPERSONAGGI e PERSONEΒ βΒ 99 profili, un patrimonio di memoriaβΒ (One Group Edizioni) sarΓ presentato aΒ LβAquila giovedΓ¬ 25 giugno alle 17:30, presso lβAuditorium ANCEΒ (Via Alcide De Gasperi, 60. Allβevento di presentazione, dopo il saluto della MunicipalitΓ affidato al vicesindacoΒ Raffaele Daniele, oltre allβautore interverrannoΒ Marina Marinucci, presidente dellβOrdine dei Giornalisti dβAbruzzo,Β Luca Bergamotto, direttore di LAQTV emittente di Abruzzo e Molise,Β Francesca Pompa, presidente One Group, eΒ Andrea Fusco, vice Caporedattore Rai Sport e curatore della Prefazione.
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