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Il passaggio della campana al Rotary Club Fiumicino Portus Augusti: Sergio Martuscelli rinnova l’impegno per il territorio

📍 La cerimonia del Passaggio della Campana ha segnato l’avvio del nuovo anno rotariano, celebrando l’impegno civile e le nuove eccellenze del territorio.

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Rotary Club Fiumicino- Sergio Martuscella

Fiumicino-  La Sala Grassi dell’Hotel Isola Sacra è stata teatro di una serata densa di significati, segnando ufficialmente il rinnovo del mandato presidenziale di Sergio Martuscelli alla guida del Rotary Club Fiumicino Portus Augusti per l’anno 2026-2027. L’evento, che rappresenta uno dei momenti più sentiti della vita associativa rotariana, ha trasformato l’albergo situato nel cuore della località laziale in un punto di incontro tra istituzioni, arte e solidarietà, richiamando soci da diverse aree della provincia di Roma e dell’hinterland aeroportuale.

La cerimonia, preceduta da un aperitivo conviviale allietato dalle note della tradizione musicale romana, ha visto il culmine istituzionale dopo il rituale tocco della campana, elemento che scandisce la continuità dei progetti del Club. La serata ha assunto una veste artistica di rilievo grazie alla collaborazione con Roberto Ciambrone, scenografo di caratura nazionale, che per l’occasione ha curato l’allestimento degli spazi, conferendo un tocco ricercato alla cornice dell’Isola Sacra.

Il Premio Ala e il valore della trasparenza

Un momento di particolare rilievo è stato la presentazione del “Premio Ala”, un riconoscimento inedito, ideato appositamente da Ciambrone per il Club. L’opera, caratterizzata da una ruota del Rotary dalla quale si staglia un’ala in plexiglass, non è solo un oggetto estetico ma un richiamo ai cardini etici che guidano ogni socio: integrità e trasparenza. La scelta del materiale trasparente vuole simboleggiare l’apertura del Club verso il territorio e il suo costante slancio verso ambiziosi obiettivi di servizio. Il premio è destinato a premiare personalità che si distinguono in ambiti cruciali come la scienza, la medicina, la cultura e il sociale, divenendo un’icona destinata a durare nel tempo nella vita del sodalizio di Fiumicino.

Il primo a ricevere l’ambito riconoscimento è stato Vito Di Pasquale, celebrato per aver incarnato concretamente in anni di militanza il motto rotariano che impone di anteporre il servizio agli interessi personali. Il Presidente Martuscelli ha commentato la consegna sottolineando come quell’ala rappresenti l’aspirazione collettiva a volare alto nelle azioni di supporto alla comunità di Fiumicino e non solo.

Nuovi ingressi e profili di eccellenza

Il consesso si è arricchito con l’ingresso ufficiale di tre nuovi soci ordinari, figure che portano competenze eterogenee all’interno del Club. Si tratta di Vanessa Foglia, stilista di fama che ha saputo portare innovazione nel comparto della moda; Ivan Sabio, imprenditore romano nel settore ricettivo a Piazza di Spagna; e Alessandro Iquilino, alto dirigente della ASL Roma 3, il quale opera quotidianamente nel settore gare e appalti presso l’Ospedale Grassi di Ostia.

Il rinnovamento del sodalizio ha toccato anche il corpo dei soci onorari, con sei personalità nominate in virtù del loro impegno civile. Tra questi si distinguono Roberta Pedrelli, giornalista impegnata nella promozione dei valori sportivi e nel contrasto alla violenza negli stadi; Claudio Sciara, artista che porta il sorriso in contesti di sofferenza; Francesca Felici, antropologa attiva presso la FAO nella lotta alla povertà alimentare; il Colonnello Umberto Morano, per il suo alto profilo istituzionale; il Maestro Alfio Lombardi, dell’Orchestra Italiana, che unisce l’eccellenza musicale all’azione sociale; ed Elisabetta Ciambrone, omaggiata dal Club per la sua costante vicinanza. Il momento più solenne è stato infine il conferimento del Paul Harris Fellow, la massima onorificenza rotariana, al Luogotenente Smaldone, premiato per i suoi meriti professionali e il senso del dovere mostrato verso le istituzioni.

La serata, che ha visto anche il consolidamento dei gemellaggi internazionali con delegazioni giunte dalla Grecia e dalla Lettonia, ha confermato il dinamismo del Club. Con lo scambio dei doni e il ribadito impegno a superare le barriere geografiche, il Rotary Club Fiumicino Portus Augusti proietta la sua azione verso il futuro, consolidando il legame tra la cittadina di Fiumicino e una rete di solidarietà di portata globale, pronta a intervenire ovunque emerga un bisogno.

Rotary Fiumicino - Sergio Martuscelli

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“Testaccio Estate” accende il cuore di Roma con musica, dibattiti e comicità

🎤 Luglio a Testaccio diventa il centro di una maratona tra musica, risate e dibattiti sociali: da Danno ai Sud Sound System, fino agli incontri sulla salute mentale. Scopri tutta la programmazione per le serate estive nella Capitale.

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#TestaccioEstate #RomaEventi #MusicaRoma #CittaDellAltraEconomia

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QUEEN OF SABA - Management_Foto via Testacciob Estate_Giostra srl

Roma – Nel polmone storico di Testaccio, lo spazio della Città dell’Altra Economia torna a essere il centro nevralgico della programmazione culturale capitolina. Situato nelle adiacenze dell’ex Mattatoio, in un’area che mantiene intatta l’impronta industriale del rione, il complesso si prepara a ospitare “Testaccio Estate”, una kermesse che per tutto il mese di luglio fonderà l’intrattenimento con il dibattito pubblico e la cultura urbana. L’iniziativa mira a trasformare Largo Dino Frisullo e i suoi dintorni in un crocevia di generazioni, dove la memoria popolare del quartiere si intreccia con i linguaggi della modernità e del panorama artistico nazionale.

Un programma che intreccia musica e impegno civile

La rassegna si apre ufficialmente mercoledì 1 luglio con un omaggio alle radici dell’hip hop capitolino. A salire sul palco saranno Danno e DJ Craim, figure simbolo che hanno segnato oltre tre decenni di musica underground a Roma. Non solo intrattenimento, però: la vocazione del centro culturale si conferma solida attraverso il ciclo “Testaccio Incontra”. Giovedì 2 luglio, alle ore 20.30, la piazza ospiterà una riflessione collettiva dal titolo “Contro guerre e armamenti”. L’incontro, promosso da Una Cosa di Sinistra, vedrà la partecipazione di Paola Michelini, Arturo Scotto, Enrico Bellavia e Tommaso Sasso per un confronto sulle dinamiche geopolitiche attuali e il ruolo della politica nella risoluzione dei conflitti.

Il mese prosegue con una varietà stilistica che attraversa le diverse anime del panorama musicale. Venerdì 3 luglio, l’atmosfera si accende con le Queen of Saba e il format “Poppe Party”, mentre sabato 11 luglio il microfono passerà a Gemello, esponente di spicco della scena rap legata ai circuiti romani più autentici. La vocazione internazionale della rassegna trova espressione giovedì 16 luglio con l’arrivo dei Mellow Mood, iconica formazione reggae di fama globale, seguiti giovedì 23 luglio dall’esibizione di Ele A, tra le voci più promettenti del rap italiano contemporaneo.

Riflessioni sociali e il ritorno della comicità a Testaccio

Uno dei momenti di maggiore spessore intellettuale è programmato per mercoledì 8 luglio. Nell’ambito del progetto “Direzioni. Politica, territorio, cultura”, si terrà un dibattito intitolato “Parlare di Salute Mentale: tra consapevolezza, social media e politiche pubbliche”. L’incontro, moderato da Irene Caliò, vedrà il confronto tra Roberto Speranza e Maruska Albertazzi, analizzando il complesso legame tra benessere psicologico e sfera digitale, seguito da un’esibizione dal vivo di Tommaso Quaranta.

Testaccio si conferma inoltre casa della stand-up comedy. Il calendario prevede una sequenza serrata di appuntamenti pensati per il grande pubblico: dai monologhi della Banda Comica (lunedì 6 luglio) al “Comedy Clash” in programma martedì 7 e martedì 28. Sul palco si alterneranno volti noti del settore come Malita Choulu, protagonista martedì 14, e Alberto Farina, atteso per lunedì 27. Il ciclo “Ragazzi nel Chill”, curato da Valerio Desirò e Fauno, accompagnerà le serate del 15, 22 e 29 luglio, garantendo uno spazio dedicato all’umorismo più giovane e irriverente.

Dalle radici locali ai grandi eventi internazionali

Il legame con il territorio è esplicitato dalle celebrazioni previste martedì 21 luglio, quando il Roma Club Testaccio festeggerà la sua storia con la “Festa della Roma”, arricchita dalla musica dell’Orchestraccia. Poco dopo, domenica 26 luglio, la rassegna renderà omaggio alla produzione artistica di Fabrizio De André con lo spettacolo “Caro Faber”. L’area, che nella sua conformazione si presta a essere una piazza aperta per la cittadinanza, ospiterà inoltre la finale dei Mondiali di Calcio 2026, domenica 19 luglio, allestendo un maxischermo per seguire l’evento in una dimensione collettiva e popolare.

Il gran finale di mese guarda oltre i confini del Mediterraneo. Giovedì 30 luglio sarà interamente dedicato al “Brit Fest”, un’immersione nella cultura d’Oltremanica tra proiezioni, street food tipico e sonorità rock. La chiusura, prevista per venerdì 31 luglio, è affidata ai Sud Sound System, che porteranno sul palco di Testaccio Estate oltre trentacinque anni di carriera, celebrando la fusione tra il reggae giamaicano e le radici salentine. Per consultare il calendario completo, le modalità di accesso agli spettacoli e l’acquisto dei biglietti, è possibile visitare il sito ufficiale all’indirizzo web testaccioestate.it.

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Il grande cretto di Alberto Burri diventa palcoscenico per l’indagine di Jacopo Di Cera a Gibellina

📸 Il Grande Cretto di Alberto Burri si anima con la nuova videoinstallazione di Jacopo Di Cera, un viaggio emozionale tra memoria e quotidianità nel cuore della Sicilia.

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#Gibellina #ArteContemporanea #JacopoDiCera #GibellinaPhotoroad

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Gibellina Photoroad_ Jacopo Di Cera_Between 2 _courtesy of the artist

Redazione-  Gibellina, la città siciliana che ha saputo rinascere dalle macerie del sisma del 1968 trasformandosi in un laboratorio a cielo aperto, si prepara a un evento artistico di rilevanza nazionale. Dal 4 luglio al 6 settembre 2026, il Baglio di Stefano, sede del Museo delle Trame Mediterranee e cuore pulsante della Fondazione Orestiadi, ospiterà una delle riflessioni più intense sul trauma e la resilienza del territorio. In occasione del decennale del festival Gibellina Photoroad, diretto da Arianna Catania e inserito nel prestigioso programma di Gibellina Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026, l’artista Jacopo Di Cera porta al pubblico la videoinstallazione “Between”.

Il progetto rappresenta una tappa fondamentale nel percorso di ricerca che l’autore sta conducendo sull’Italia contemporanea, proseguendo idealmente il lavoro presentato alla 61° Biennale d’Arte di Venezia. Per la creazione di quest’opera, l’artista ha operato direttamente all’interno del Grande Cretto di Alberto Burri, il monumentale sudario di cemento bianco che ricopre i resti della vecchia città di Gibellina, diventando uno dei simboli più potenti dell’arte ambientale nel mondo. “Between” non è solo una mostra, ma un tentativo di ricucire il rapporto tra lo spazio della memoria storica e la frenesia della vita quotidiana odierna.

L’umanità che abita la memoria

La cifra stilistica di Jacopo Di Cera, nota per una visione zenitale che annulla le gerarchie tra i soggetti, trova in questo lavoro una nuova maturità. Attraverso riprese effettuate dall’alto, l’artista osserva i gesti minimi dei cittadini di Gibellina: l’anziano che si siede per una partita a carte, una donna che percorre le strade con le buste della spesa, i bambini in bicicletta o una coppia che si dedica alle faccende domestiche. Questi momenti, che potrebbero apparire banali se osservati da una prospettiva tradizionale, assumono nel contesto del Grande Cretto un valore universale.

Le immagini catturate dal drone non si limitano a documentare la realtà, ma la elevano. Le ombre proiettate dagli abitanti sulle fratture del cemento di Burri diventano presenze attive, estensioni umane che dialogano con la ferita geologica del territorio siciliano. L’installazione si articola su sei schermi differenti, una configurazione pensata appositamente per gli spazi del Museo delle Trame Mediterranee, dove il visitatore è invitato a immergersi in una narrazione frammentata ma coerente, capace di restituire il senso dell’appartenenza in un luogo che ha subito una cancellazione fisica così radicale.

Un dialogo tra immagini e suoni al Baglio di Stefano

L’esperienza espositiva al Baglio di Stefano è arricchita da una componente sonora che gioca un ruolo paritario rispetto alla componente visiva. Il compositore MKDB ha realizzato una colonna sonora site-specific, strutturata in sei movimenti tematici che corrispondono esattamente ai sei schermi della videoinstallazione. Questo intreccio tra musica e movimento crea un ambiente avvolgente, capace di guidare l’osservatore lungo i solchi della memoria. La collaborazione con HF4 Art Hub ha permesso di trasformare l’intero progetto in un sistema complesso in cui il vuoto del Cretto non è più assenza, ma contenitore di vita.

Il festival Gibellina Photoroad, che dal 2016 connota le strade e le piazze della provincia di Trapani come punti di riferimento per la fotografia internazionale, trova in questo progetto una sintesi perfetta della propria missione. La scelta di collocare una residenza d’artista nel cuore di un monumento così carico di significati conferma la natura multidisciplinare della manifestazione. L’evento non si esaurisce nell’esposizione, ma invita il pubblico a riflettere su come le comunità locali continuino a scrivere la propria storia nonostante le interruzioni traumatiche del passato. Per coloro che desiderano visitare la mostra, è possibile reperire ulteriori dettagli su orari e attività collaterali consultando il portale ufficiale del festival e quello dedicato a Gibellina Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea.

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Ischia festeggia il grande cinema: Isabella Ragonese premiata al Castello Aragonese

🎬 Isabella Ragonese premiata al castello aragonese: una serata magica apre la 24ª edizione dell’Ischia Film Festival tra ospiti internazionali e grande cinema d’autore.

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#IschiaFilmFestival #IsabellaRagonese #Ischia #CinemaItaliano

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Isabella Ragonese_IFF 2026_Ph. Eugenia Del Prete (3000 x 2000)

Ischia – Il fascino millenario della fortezza che domina l’isola ha fatto da scenario d’eccezione alla serata inaugurale della ventiquattresima edizione dell’Ischia Film Festival. Tra le mura di pietra lavica del castello aragonese, che si erge maestoso sul versante orientale dell’isola, si è respirata un’atmosfera di grande partecipazione, confermando ancora una volta la manifestazione come punto di riferimento per il cinema d’autore internazionale. La rassegna, che proseguirà fino al 4 luglio, ha aperto i battenti accogliendo professionisti del settore, registi e un pubblico numeroso, desideroso di immergersi in una programmazione che intreccia narrazioni visive e architetture storiche.

Il riconoscimento a Isabella Ragonese

Il momento clou della serata ha visto protagonista Isabella Ragonese. L’attrice, giunta sull’isola insieme al regista Francesco Lagi per presentare l’opera “Il Dio dell’Amore”, è stata insignita a sorpresa dell’Ischia Film Award. Il riconoscimento, assegnato per volontà del direttore artistico Michelangelo Messina, ha celebrato la carriera e la sensibilità dell’interprete. Prima della consegna del premio, la Ragonese ha ripercorso i tratti salienti della propria parabola artistica durante un colloquio serrato con Laura Delli Colli, presidente del Sindacato nazionale giornalisti cinematografici italiani.

«Mi ritengo molto fortunata di tornare a questo festival», ha dichiarato l’attrice, visibilmente commossa durante il ritiro del premio. «La prima volta ero qui con “Sole, cuore, amore” di Daniele Vicari. Mi fa piacere poter tornare ogni volta con qualcosa di nuovo da raccontare. Ischia è un luogo che, anche per il mio cognome, sento vicino. La Campania occupa un posto speciale nel mio cuore: sono legata a questa terra per il teatro, dove ho iniziato il mio percorso, tornando spesso a recitare. È una regione che non smette di sorprendere. L’isola sembra uscita da una favola, un luogo dove si riesce a staccare da tutto e a sentirsi in un’altra dimensione».

La maestria di Allan Starski tra le mura storiche

Oltre alla premiazione, l’apertura della kermesse ha registrato la presenza di un ospite d’eccezione sul piano internazionale: lo scenografo polacco Allan Starski. Vincitore del premio Oscar per il capolavoro “Schindler’s List” di Steven Spielberg, Starski ha portato sull’isola il peso di una carriera leggendaria, costruita anche attraverso collaborazioni storiche come quelle con Roman Polanski per pellicole del calibro di “Il pianista” e “Oliver Twist”.

La sua partecipazione al festival non rappresenta solo un omaggio alla sua arte, ma rafforza l’identità stessa dell’evento ischitano. Il festival, infatti, pone da sempre al centro della propria linea editoriale il concetto di territorio come elemento attivo del racconto cinematografico, superando la logica della location intesa come mero sfondo. Il castello aragonese, con le sue rampe e le sue piazze pensili affacciate sul mare, diventa quindi co-protagonista delle storie proiettate, creando un dialogo serrato tra il patrimonio storico-architettonico della Campania e la creatività contemporanea.

Oltre il red carpet: la missione del festival

Il tradizionale “Film Cocktail” sulla terrazza della fortezza, che affaccia sul suggestivo borgo di Ischia Ponte, ha sancito l’avvio ufficiale delle proiezioni. Nel corso del suo intervento, il direttore artistico Michelangelo Messina ha ribadito l’importanza del cinema come antidoto alle tensioni globali. «Dobbiamo considerare il cinema uno strumento di dialogo», ha sottolineato, ricordando come le sale cinematografiche e le arene all’aperto debbano essere spazi di confronto in un presente segnato da conflitti profondi e mutamenti strutturali della società.

La manifestazione proseguirà fino al 4 luglio, animando diversi spazi del Comune di Ischia e del Comune di Forio con una fitta rete di iniziative. Il programma si articola attraverso le sezioni competitive, il focus dedicato alle “Location Negata”, e gli appuntamenti della rassegna “Parliamo di Cinema”. Gli incontri tra gli addetti ai lavori e il pubblico offrono un’occasione peculiare per interrogare il presente attraverso la lente degli autori. L’evento si avvale del sostegno del ministero della Cultura, della Regione Campania e della Film Commission, oltre al supporto di partner privati come Bper Banca e Bonacina, confermando il ruolo dell’isola non solo come meta turistica, ma come hub culturale di rilievo internazionale. L’attenzione verso il territorio, dalla via del ponte che collega l’isoletta alla terraferma fino ai vicoli dei comuni coinvolti, garantisce che ogni proiezione sia un evento unico, capace di fondere il valore delle pellicole con la bellezza del patrimonio locale.

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