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ARCHITETTI, ALESSANDRO PANCI NUOVO PRESIDENTE NAZIONALE

“Pronti a dare contributo operativo per il Piano Casa nazionale che non deve essere solo risposta quantitativa al fabbisogno abitativo,

ma leva strategica per migliorare le città e i territori”

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Redazione-  Alessandro Panci è stato eletto presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC). “Il prossimo Consiglio Nazionale si trova di fronte a una sfida cruciale: assumere una responsabilità collettiva verso la società, orientando la propria azione verso una visione profondamente contemporanea. In un contesto in continua trasformazione, questa pluralità non è un limite, ma una risorsa strategica per affrontare le complessità del presente e costruire risposte efficaci per il futuro”, ha dichiarato il neopresidente Panci.

Il programma punta a rafforzare il ruolo istituzionale del CNAPPC nel rapporto con le sedi decisionali, rendendosi disponibile a contribuire attivamente, in dialogo con il Governo e il Parlamento, alla definizione di leggi sui temi centrali per la qualità dell’ambiente costruito.

“In particolare”, ha aggiunto Panci“rispetto al Piano Casa nazionale, il Consiglio deve avanzare un contributo operativo fondato su indirizzi prioritari: promuovere la rigenerazione urbana come alternativa al consumo di suolo, incentivare il recupero e la riqualificazione energetica e sismica, e rafforzare il ruolo del concorso di progettazione come strumento ordinario. Un Piano Casa non deve essere solo risposta quantitativa al fabbisogno abitativo, ma leva strategica per migliorare le città e i territori. Il CNAPPC deve essere motore di visione, azione e credibilità, incidendo concretamente sulla qualità degli spazi e della vita delle comunità”.

L’insediamento della nuova squadra che guiderà il consiglio per i prossimi cinque anni vede, oltre a Panci, Salvatore La Mendola Veronica Leone con il ruolo di vicepresidenti Cristiano Guernieri in quello di segretarioFrancesco Livadoti è stato nominato Tesoriere, segna l’inizio di un nuovo percorso per i 150.000 architetti italiani

Veronica Leone (vicepresidente CNAPPC) ha espresso soddisfazione, evidenziando l’importanza del legame con il territorio: “Questa elezione rappresenta un’opportunità per rafforzare il ruolo della nostra comunità professionale nei processi decisionali nazionali. Assumo questo impegno mettendo a disposizione l’esperienza maturata sul campo in questa importante fase di trasformazione per il mondo dell’architettura”.

Salvatore La Mendola (vicepresidente CNAPPC) ha sottolineato l’importanza delle sfide legislative imminenti: “Siamo pronti ad affrontare con grinta le tante riforme già in calendario, come quelle sulla direttiva comunitaria appalti, sul testo unico dell’edilizia e sull’ordinamento professionale. A queste si aggiungono nuove leggi fondamentali per le nostre politiche, come quelle relative alla promozione dell’architettura e alla rigenerazione urbana”.

Cristiano Guernieri (segretario CNAPPC) “Ringrazio il Consiglio per la fiducia accordatami. Il lavoro è iniziato da subito, con la volontà di essere immediatamente operativi e di dare risposte concrete alla professione. Il programma nato da un percorso condiviso in questi quattro anni con gli Ordini territoriali, rimette al centro il ruolo sociale dell’architetto e la sua responsabilità nei processi di trasformazione del Paese. Elemento centrale del nuovo percorso è anche il “patto di lealtà” sottoscritto tra colleghi, inteso come impegno reciproco alla collaborazione, alla trasparenza e al rispetto istituzionale. Un patto che vuole superare divisioni e personalismi, per costruire un sistema ordinistico più coeso, efficace e rappresentativo. In questa “lavagna politica” abbiamo voluto portare anche il valore del tempo: decidere, agire e costruire risposte tempestive per il futuro della professione. Il fattore tempo diventa un modus operandi non solo per progettare il futuro, ma cominciare a costruirlo ora. Una sfida che guarda alla professione dell’architetto non come categoria chiusa, ma come presidio culturale, tecnico e civile al servizio della collettività.”.

Francesco Livadoti (tesoriere CNAPPC) ha evidenziato la natura strategica del suo incarico: “Sarà un mandato all’insegna dell’ascolto degli Ordini Provinciali e dei Territori. Il ruolo di tesoriere è un incarico politico: usare le risorse significa decidere quali priorità dare alla professione, come giovani, innovazione e servizi, seguendo principi di trasparenza, sostenibilità ed etica nella gestione del denaro collettivo”.

Il nuovo Consiglio nasce con l’obiettivo di promuovere una visione unitaria, pluralista e contemporanea, capace di valorizzare le diversità territoriali e le molteplici forme dell’esercizio professionale. Il programma, denominato “Manifesto della Concretezza”, punta a trasformare il CNAPPC in un organismo capace di incidere concretamente sulla qualità delle città e degli spazi di vita.

Obiettivi e primi passi: Il programma prevede un’azione immediata focalizzata sull’ascolto dei territori e sulla trasparenza. Nei primi 105 giorni di mandato, il Consiglio darà priorità all’avvio della riforma dei regolamenti interni e alla creazione di un Centro Studi, di un Centro Servizi a supporto degli Ordini provinciali, supportando tutta l’attività dell’istituzione attraverso l’implementazione della struttura di comunicazione.

ll nuovo CNAPPC intende evidenziare come l’architetto svolga un ruolo cruciale di garanzia per il cittadino. Lontano da logiche di settore, la professione si pone come un presidio di legalità e competenza tecnica costantemente a servizio delle comunità, assicurando che ogni intervento rispetti gli standard di sicurezza e armonia necessari al vivere civile.

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A CAMPAGNANO TRIONFA IL GUSTO: IL 31 MAGGIO TORNA “TERRA DI SAPORI” TRA SHOW COOKING E TRADIZIONI

Vieni a scoprire l’autenticità di Campagnano! Domenica 31 maggio ti aspetta una giornata tra show cooking con Fabio Campoli, mercati agricoli e degustazioni gratuite per tutta la famiglia. 🍷🧀
#CampagnanoTerradiSapori #EccellenzeLazio #Enogastronomia #TradizioneItaliana

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Redazione-  Nel cuore pulsante della Tuscia Romana, dove la storia si intreccia con i profumi della terra, sta per scoccare l’ora di uno degli appuntamenti più attesi dagli amanti del buon vivere. Domenica 31 maggio 2026, la splendida cornice di Piazza Cesare Leonelli si trasformerà nel palcoscenico di “Campagnano Terra di Sapori”, una manifestazione che celebra l’identità enogastronomica locale e mette in vetrina le eccellenze di un territorio generoso e autentico.

L’evento, promosso con passione dal Comune di Campagnano di Roma e dall’Università Agraria di Campagnano, vanta il prestigioso sostegno della Regione Lazio e di Arsial. Non si tratta di una semplice fiera, ma di un vero e proprio viaggio sensoriale pensato per riconnettere i cittadini con le proprie radici e far scoprire ai visitatori la ricchezza di una filiera corta che non ha smesso di innovarsi.

Un risveglio tra i banchi del mercato agricolo

La giornata prenderà il via alle ore 10:00, quando la piazza si animerà con i colori e i profumi del Mercato Agricolo, allestito in concomitanza con il tradizionale mercatino di Campagnano. Sarà l’occasione ideale per incontrare direttamente i produttori del Lazio, ascoltare le loro storie e acquistare prodotti che sono il frutto di un lavoro sapiente: formaggi a latte crudo, oli extravergine d’oliva fragranti, vini di carattere e ortaggi appena colti. Passeggiare tra gli stand significherà immergersi in un’esplosione di biodiversità, dove la qualità è garantita dal contatto diretto tra chi coltiva e chi consuma.

L’arte culinaria di Fabio Campoli

Il momento clou della mattinata scatterà alle ore 11:00 con uno degli ospiti più attesi: lo chef e food evolutionist Fabio Campoli. Noto per la sua capacità di elevare la materia prima attraverso una tecnica impeccabile e un profondo rispetto per la tradizione, Campoli guiderà uno show cooking che promette di incantare il pubblico. Non sarà solo una dimostrazione di abilità ai fornelli, ma un momento di condivisione e riflessione sul valore del cibo. Al termine della performance, i partecipanti potranno degustare le creazioni dello chef, scoprendo come l’innovazione possa dare nuova voce ai sapori di un tempo.

Conoscere per apprezzare: laboratori e cultura

“Campagnano Terra di Sapori” punta molto sulla consapevolezza alimentare. Durante l’intera giornata, esperti del settore guideranno una serie di laboratori degustativi gratuiti (previa prenotazione). Che si tratti di distinguere le note aromatiche di un vino locale, di imparare a riconoscere un olio di qualità superiore o di scoprire le proprietà e gli usi in cucina delle erbe spontanee, questi incontri rappresentano una preziosa opportunità di formazione. Anche i più piccoli avranno il loro spazio: sono previsti laboratori didattici pensati appositamente per i bambini, con l’obiettivo di seminare in loro curiosità e rispetto verso la natura e i cicli stagionali.

La convivialità del Pranzo Agricolo

Il cuore dell’evento batterà forte alle ore 13:00, quando la comunità si ritroverà per il Pranzo Agricolo. In un’epoca dominata dai pasti veloci, questo momento vuole restituire al pranzo il suo valore sacro di convivialità e festa. Seduti alla stessa tavola, visitatori e residenti potranno gustare i piatti della tradizione, sapientemente preparati con gli ingredienti del territorio, celebrando insieme il piacere dello stare insieme.

“Campagnano Terra di Sapori” non è quindi solo un evento gastronomico, ma un manifesto culturale. È la dimostrazione di come un territorio possa crescere puntando sulla propria unicità, sulla qualità e sulla sostenibilità. Se cercate una domenica all’insegna del relax, dell’apprendimento e, naturalmente, del gusto, Campagnano di Roma vi aspetta a braccia aperte il 31 maggio per regalarvi un’esperienza indimenticabile.

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LAGA IN FESTA: TRA TEATRO ITINERANTE E SPIRITUALITÀ ANTICA, IL CUORE DELL’ABRUZZO RIPRENDE VITA

Tra il teatro itinerante di Rocche di Civitella e il fascino ancestrale dei sentieri di montagna verso Alvi e Frattoli, il Festival della Laga celebra l’identità e la spiritualità dei nostri borghi. Non mancare! 🏔️🎭
#Laga #BorghiAbruzzo #FestivalCulturale #MontidellaLaga

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Civitella

Redazione-  Il ponte della Festa della Repubblica si preannuncia speciale per il territorio dei Monti della Laga. Grazie alla Rassegna diffusa delle Comunità della Laga, promossa dall’Associazione Borghi e Sentieri della Laga OdV e FederTrek, il territorio torna a essere protagonista di un viaggio esperienziale che unisce storia, teatro e tradizioni secolari. Il Festival, patrocinato da ben venti Comuni delle aree colpite dai sismi del 2009 e 2016, si propone come un faro di rinascita culturale, capace di trasformare i borghi in palcoscenici a cielo aperto.

Il teatro che rivive: storie di vita a Rocche di Civitella

Il fine settimana si apre domenica 31 maggio a Rocche di Civitella del Tronto (TE). Qui, la magia del teatro itinerante farà rivivere il mondo contadino dell’immediato dopoguerra. Grazie alla mostra MARcCUORDd e alla collaborazione della compagnia teatrale “L’ascensore”, le piazzette del paese diventeranno il teatro di una narrazione corale: partenze e ritorni di emigranti, gli incantesimi dei “mazzamarilli” e i pettegolezzi di paese riprenderanno corpo tra le vie.

L’evento, organizzato insieme all’Associazione Le Quattro Rocche, inizierà alle 14:30. Ai visitatori si consiglia un abbigliamento comodo: il percorso pedonale di circa 5 km che unisce i quattro rioni del borgo sarà accompagnato dalle note del gruppo folk Li Cuntadì e arricchito da un laboratorio dedicato alla gastronomia civitellese. Un’occasione perfetta per riscoprire l’identità locale con gli occhi della memoria.

Il richiamo della montagna: pellegrinaggi e leggende ad Alvi e Frattoli

Il Festival cambia ritmo lunedì 1° giugno, spingendosi nel “cuore selvaggio” dei Monti della Laga. Per questo appuntamento, che collega le frazioni di Alvi e Frattoli (Crognaleto), è necessario indossare scarpe da escursionismo: ci si immerge infatti in un antico tracciato pedonale, recuperato con cura dai volontari della Pro loco di Alvi. Si tratta di un sentiero storico, calcato per secoli da pastori, boscaioli e devoti in pellegrinaggio verso la Chiesa di Santa Maria Apparens di Alvi e la Madonna del Carmine di Frattoli.

Il fulcro del pomeriggio sarà la Biblioteca “Manfredo Onofri” di Frattoli, che diventerà un vero Presidio Culturale. Qui, l’autore Alfredo Manilii, esperto di leggende dei borghi dell’Alto Vomano, dialogherà con Roberto Gualandri, profondo conoscitore della Laga. Il dibattito si arricchirà con gli interventi del Prof. Federico Ruggero (Sapienza Università di Roma) e della Dott.ssa Francesca Petrella (Archivio Storico Diocesano di Teramo), che approfondiranno la storia delle chiese locali. La giornata si chiuderà con un confronto pubblico dedicato a uno dei misteri più affascinanti del territorio: il culto delle Sette Madonne Sorelle.

Un evento imperdibile per chiunque voglia toccare con mano l’anima autentica dell’Abruzzo montano, dove ogni sentiero racconta una leggenda e ogni borgo custodisce frammenti preziosi del nostro passato.

Segreteria Organizzativa

Festival Culturale dei Borghi Rurali della Laga

333 3204171; 320 1612550

Sito Internet

https://www.borghiesentieridellalaga.it/

Pagine Facebook

https://www.facebook.com/groups/634144137475841?locale=it_IT

https://www.facebook.com/FestivalBorghiLaga?locale=it_IT

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TREVISO: STUDENTI DEL “MARCO FANNO” RIVOLUZIONANO LA GESTIONE MUSEALE CON UN PROGETTO DI AUTOMAZIONE ALL’AVANGUARDIA

🚀 Scopri come gli studenti di Treviso hanno creato un sistema intelligente per la gestione dei musei! Controllo accessi, clima e luce automatizzati per un’esperienza innovativa. Non perdere la presentazione gratuita a Casa dei Carraresi mercoledì 3 giugno alle 15:30! ✨ #SmartMuseum #StudentInnovation #STEMeducation #ArduinoProject

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Redazione-  L’innovazione tecnologica incontra il patrimonio culturale a Casa dei Carraresi, dove mercoledì 3 giugno, alle ore 15.30, verrà presentato un progetto pionieristico destinato a trasformare la gestione delle sale museali. Protagonisti di questa iniziativa sono gli studenti della classe V sez. BMT, indirizzo Manutenzione e Assistenza Tecnica con curvatura elettrico-elettronica, guidati dal prof. Stefano Vicedomini. Il loro “Progetto di soluzione automatizzata per il controllo accessi e gestione ambientale di una sala museale adibita a pinacoteca” promette di stupire per la sua efficacia e la sua concezione futuristica.

L’evento, che vedrà la presenza della Dirigente Scolastica prof.ssa Giuliana Milana, è il culmine di un percorso didattico intensivo, un’Unità Didattica di Apprendimento (UDA) focalizzata sull’acquisizione di competenze specifiche nelle aree dell’Automazione e della Domotica. Quattordici talentuosi studenti si sono immersi in questa sfida, trasformando un’idea in una soluzione concreta e funzionante.

Il progetto ha avuto inizio con una simulazione di una commessa cliente, completa di specifiche tecniche e vincoli di budget, proprio come nel mondo professionale. Sotto la guida esperta del prof. Vicedomini, gli studenti hanno affrontato ogni fase del processo: dall’analisi approfondita delle esigenze alla ricerca delle tecnologie più adatte, fino alla scelta finale della piattaforma Arduino come cuore pulsante dell’automazione. Questa metodologia “problem-based learning” ha permesso ai ragazzi di applicare le conoscenze teoriche in un contesto pratico, sviluppando un’attitudine al problem-solving e alla progettazione.

La complessità del progetto ha richiesto una suddivisione in team operativi, ognuno con responsabilità ben definite: Analisi e Coordinamento, Sviluppo Software, Acquisti e Costi, Hardware e Interfacce, Installazione e Prototipazione, Documentazione e Manualistica. Questa organizzazione ha non solo ottimizzato il flusso di lavoro, ma ha anche coltivato competenze trasversali fondamentali, quali la collaborazione tra pari (peer-tutoring) e la condivisione del lavoro (team working). Un approccio sinergico che ha permesso di superare le difficoltà e di valorizzare le diverse inclinazioni di ciascuno.

Il risultato di questo impegno collettivo è un plastico, realizzato con attenzione all’economia dei materiali ma perfettamente funzionante, che incarna la visione di un museo del futuro. Il sistema permette un controllo accessi intelligente attraverso una barriera mobile, regolando gli ingressi e le uscite e bloccando automaticamente nuovi accessi una volta raggiunta la capienza massima stabilita, per poi riattivarli all’uscita di almeno un visitatore.

Ma le funzionalità non si fermano qui. Il prototipo è in grado di rilevare costantemente la temperatura e l’umidità relativa dell’ambiente, agendo proattivamente su ventilazione e climatizzazione per mantenere i valori ottimali, essenziali per la conservazione delle opere d’arte. Inoltre, misura la luminosità ambientale e regola di conseguenza l’illuminazione artificiale, garantendo condizioni di visibilità ideali riducendo al contempo i consumi energetici. Tutti questi parametri possono essere personalizzati e gestiti in tempo reale tramite un’app appositamente progettata e sviluppata dagli studenti. In situazioni di emergenza, l’app consente anche la chiusura immediata di tutti gli accessi, garantendo la sicurezza. A completare l’opera, un Manuale Utente Metodico, redatto anche in lingua inglese, facilita l’operatività del sistema e ne testimonia la visione internazionale.

Questo progetto non è solo un esercizio didattico, ma una dimostrazione tangibile delle capacità e dell’ingegno degli studenti dell’indirizzo Manutenzione e Assistenza Tecnica. Rappresenta un ponte tra il mondo dell’istruzione e le esigenze concrete del settore culturale e tecnologico, formando professionisti pronti ad affrontare le sfide del domani.

La presentazione è un’occasione unica per la cittadinanza, gli addetti ai lavori e le istituzioni di scoprire l’eccellenza che fiorisce nelle scuole del territorio. L’ingresso è libero, un invito aperto a tutti coloro che desiderano toccare con mano il futuro dell’automazione e celebrare il talento giovanile.

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