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Territorio

Il cammino dello studente: l’iniziativa inedita dell’Adsu dell’Aquila alla scoperta dell’Abruzzo

πŸ₯Ύ Dal 25 al 28 agosto, 200 studenti universitari attraverseranno la Valle Subequana per riscoprire le tradizioni e il paesaggio abruzzese, culminando l’esperienza con la partecipazione al Corteo della Bolla.
πŸ‘‰ Scopri tutti i dettagli sul cammino e come partecipare visitando il sito ufficiale dell’Adsu L’Aquila πŸ‘‡
#ADSU #LAquila #CamminoDelloStudente #CooltureFest2026

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Redazione-Β  L’AquilaΒ si prepara a vivere un’esperienza senza precedenti, capace di trasformare il concetto stesso di formazione universitaria. Dal 25 al 28 agosto, 200 giovani saranno i protagonisti di un percorso itinerante che attraverserΓ  il cuore pulsante dell’Abruzzo interno. Si tratta del “Cammino dello Studente”, un progetto promosso dall’Azienda per il diritto agli studi universitari (Adsu) dell’Aquila, pensato non solo come un’attivitΓ  sportiva o ricreativa, ma come un momento di aggregazione profonda all’interno del prestigioso programma “Coolture Fest 2026”.

L’iniziativa si inserisce in un contesto di grande fermento per la cittΓ , designata Capitale Italiana della Cultura 2026. L’obiettivo dei promotori Γ¨ superare le mura accademiche per permettere agli studenti di costruire una comunitΓ  reale, basata sull’incontro, la condivisione e la riscoperta del patrimonio paesaggistico e storico regionale. Il cammino si estende per quattro giornate, durante le quali i partecipanti lasceranno i libri per immergersi nelle bellezze della Valle Subequana.

un percorso tra borghi e tradizioni abruzzesi

L’itinerario scelto dagli organizzatori tocca alcuni dei centri piΓΉ rappresentativi del territorio abruzzese. Il gruppo inizierΓ  la propria marcia passando per localitΓ  di grande fascino storico e archeologico come Pratola Peligna, Corfinio e Castel di Ieri. Il viaggio proseguirΓ  poi attraverso i paesaggi di San Demetrio ne’ Vestini, Fontecchio, Castelvecchio Subequo e Tione degli Abruzzi. Questa scelta non appare casuale: ogni sosta Γ¨ studiata per offrire agli studenti uno spaccato autentico dell’Abruzzo, dove l’architettura medievale incontra una natura rigogliosa e ancora in gran parte selvaggia.

Il progetto punta a creare un legame duraturo tra i giovani provenienti da ogni parte d’Italia e il territorio che li ospita durante gli anni di studio. Gli studenti avranno modo di confrontarsi con studiosi, storici e professionisti della cultura che accompagneranno la carovana, trasformando ogni tappa in un’aula a cielo aperto. La sostenibilitΓ  ambientale, la tutela del paesaggio e la valorizzazione dei borghi minori sono i cardini di questa esperienza che invita i partecipanti a riflettere sul ruolo del giovane cittadino nel preservare l’identitΓ  delle aree interne.

l’arrivo al corteo della bolla come momento identitario

Il culmine delle quattro giornate sarΓ  il rientro nel capoluogo abruzzese. Il 28 agosto, infatti, i 200 studenti prenderanno parte ufficialmente al Corteo della Bolla, la storica rievocazione che celebra l’apertura della Porta Santa della Basilica di Collemaggio. Si tratta di un momento simbolico di altissimo valore per la comunitΓ  aquilana, che sancisce l’importanza del “Cammino dello Studente” come parte integrante della vita cittadina. Partecipare a uno degli eventi piΓΉ sentiti dalla popolazione permetterΓ  agli universitari di sentirsi finalmente parte integrante di una storia millenaria, arricchendo il proprio bagaglio culturale con una partecipazione attiva alla vita democratica e religiosa del territorio.

Marica Schiavone, presidente dell’Adsu L’Aquila, ha sottolineato come la volontΓ  sia quella di offrire ai ragazzi un’occasione concreta per vivere l’universitΓ  oltre la didattica frontale. “Vogliamo favorire la nascita di relazioni autentiche, rafforzando il senso di appartenenza a una comunitΓ  che cresce attraverso la condivisione”, spiega la presidente. Una visione condivisa dal direttore dell’Adsu, Michele Suriani, convinto che il benessere fisico e mentale, unito alla conoscenza diretta dei luoghi, sia una componente essenziale per una formazione universitaria moderna e completa.

Il “Cammino dello Studente” rappresenta la naturale evoluzione di un percorso virtuoso giΓ  intrapreso dall’Azienda, che lo scorso maggio ha riscosso un grande successo con l’evento “Multiverso CanadΓ ”, capace di radunare oltre 4mila persone attorno ai valori dello sport e della socialitΓ . Con questa nuova maratona a tappe, L’Aquila si pone all’avanguardia nel panorama nazionale, dimostrando che l’universitΓ  puΓ² e deve essere un motore di scoperta attiva per le nuove generazioni. Nei prossimi giorni, l’Adsu comunicherΓ  il programma dettagliato, le tappe specifiche e le modalitΓ  operative per iscriversi a questa iniziativa unica nel suo genere.

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Territorio

Subiaco, una bambina sceglie i carabinieri per la sua tesina e il comandante si commuove durante la consegna del premio

βš–οΈ Il sogno di una bambina di diventare carabiniere si Γ¨ intrecciato con la realtΓ : il comandante di Subiaco premia in classe la piccola studentessa, regalando un momento di grande commozione tra i banchi di scuola.
Leggi l’articolo completo sul nostro sito πŸ‘‡
#Subiaco #Carabinieri #Scuola #EducazioneCivica

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caserma cc Subiaco

Redazione-Β  Subiaco, in provincia di Roma, Γ¨ stata teatro nei giorni scorsi di un momento di autentica umanitΓ  che ha visto protagonisti gli alunni della scuola primaria di piazza delle Arti. In un clima di festa e partecipazione, la quinta C ha concluso il proprio percorso scolastico con una prova speciale, denominata “Ritorno al passato”. Si tratta di un progetto didattico che, pur integrando le moderne metodologie legate all’uso delle tecnologie digitali, ha voluto recuperare la ritualitΓ  dell’esame di licenza elementare che caratterizzava il sistema scolastico di qualche decennio fa. Tra le numerose presentazioni preparate dagli studenti, una in particolare ha catturato l’attenzione non solo del corpo docente, ma anche delle forze dell’ordine del territorio.

Una giovane studentessa, con la determinazione tipica di chi coltiva un desiderio profondo, ha dedicato il suo lavoro di ricerca proprio all’Arma dei Carabinieri. La bambina, all’interno della sua tesina, ha analizzato con cura non solo la storia e le funzioni istituzionali dell’Arma, ma ha espresso apertamente il proprio obiettivo di vita: diventare, un giorno, un ufficiale della Benemerita.

la sorpresa inaspettata tra i banchi di scuola

L’impatto del lavoro scolastico Γ¨ andato ben oltre il perimetro dell’aula. Una volta appresa la notizia della singolare tesina, il luogotenente Rosario Cascio, comandante della locale stazione di Subiaco, ha deciso di accogliere l’invito a partecipare all’esposizione, presentandosi in classe insieme a due colleghi. L’ingresso dei militari ha trasformato la lezione in un momento di confronto diretto, dove il sogno della piccola ha incrociato la realtΓ  quotidiana del servizio di sicurezza.

Il comandante, seduto tra i banchi, ha ascoltato con estrema attenzione le parole della studentessa, che ha spiegato con luciditΓ  le ragioni della sua ammirazione per il corpo e i compiti che spera di svolgere una volta raggiunta l’etΓ  adulta. Di fronte alla passione e alla serietΓ  della bambina, il luogotenente Cascio non Γ¨ riuscito a trattenere la commozione. Quello che doveva essere un semplice momento di confronto istituzionale si Γ¨ rivelato un incontro capace di abbattere le barriere tra la figura autoritaria del tutore della legge e lo spirito vivace degli alunni.

un legame profondo tra istituzioni e territorio

Al termine dell’esposizione, il comandante ha voluto omaggiare la piccola con alcuni gadget ufficiali, simboli di un’appartenenza che la bambina spera di conquistare in futuro. La stretta di mano tra il militare e la promettente studentessa, avvenuta davanti agli occhi stupiti e felici dei compagni di classe, ha sigillato un ricordo che resterΓ  impresso nella memoria di tutti i presenti. Il gesto non ha avuto soltanto un significato celebrativo, ma ha rappresentato un incoraggiamento concreto verso le aspirazioni della giovane.

Dagli uffici della compagnia di Subiaco hanno voluto sottolineare quanto accaduto, spiegando che la presenza del comandante non deve essere letta come una mera formalitΓ  istituzionale. Al contrario, tale iniziativa incarna il valore intrinseco che una caserma svolge all’interno di una comunitΓ  locale. Il comandante di stazione, in un comune come quello laziale, non Γ¨ esclusivamente un operatore incaricato di garantire l’ordine pubblico, ma agisce come il volto umano dello Stato, configurandosi come il primo punto di riferimento per il cittadino.

In un’epoca in cui il rapporto tra istituzioni e giovani sembra talvolta sbiadirsi, l’episodio di Subiaco testimonia l’importanza di alimentare la fiducia e il rispetto reciproco a partire proprio dai contesti scolastici. La dedizione dimostrata dalla bambina nel raccontare le attivitΓ  dell’Arma e la risposta sensibile del luogotenente Cascio offrono uno spaccato positivo di una societΓ  che sa ancora emozionarsi davanti ai sogni dei piΓΉ piccoli. L’impegno profuso dall’alunna non Γ¨ rimasto confinato in un foglio di carta, ma ha trovato il plauso di chi, ogni giorno, indossa quella divisa che lei spera di poter vestire con orgoglio tra qualche anno.

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L’associazione Edoardo Marcangeli su TG1 Dialogo, in tv il racconto del progetto β€œA casa di Edo”

πŸ“Ί La storia dell’Associazione Edoardo Marcangeli arriva su Rai Uno: sabato a TG1 Dialogo il racconto del progetto β€œA casa di Edo”, nato per accogliere le famiglie dei bambini in cura al Bambino GesΓΉ.
Da Carsoli alla tv nazionale, una testimonianza di solidarietΓ  concreta che continua a crescere: leggi l’articolo completo sul nostro sito πŸ‘‡
#Carsoli #EdoardoMarcangeli #TG1 #SolidarietΓ 

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Redazione-Β  Carsoli si prepara a vedere una delle sue realtΓ  associative piΓΉ conosciute approdare sulla televisione nazionale. Sabato mattina, intorno alle 8.20, l’Associazione Edoardo Marcangeli sarΓ  protagonista di β€œTG1 Dialogo”, la rubrica di approfondimento del primo telegiornale Rai, in uno spazio dedicato alla sua storia e soprattutto al progetto β€œA casa di Edo”, nato per offrire accoglienza concreta alle famiglie dei bambini in cura presso l’Ospedale Pediatrico Bambino GesΓΉ. Per il territorio si tratta di un passaggio significativo, perchΓ© porta all’attenzione del grande pubblico un’esperienza nata in Abruzzo e cresciuta nel tempo fino a diventare un punto di riferimento per molte famiglie alle prese con percorsi di cura difficili e lunghi.

La presenza su Rai Uno rappresenta anche un riconoscimento pubblico per un cammino costruito a partire da una vicenda personale dolorosa e trasformato in un’opera stabile di solidarietΓ . Dall’associazione Γ¨ arrivato un ringraziamento alla regista e al conduttore della trasmissione per aver scelto di approfondire la storia del sodalizio e l’origine del progetto. Un’attenzione che consente di raccontare non solo l’attivitΓ  quotidiana svolta, ma anche la radice umana da cui tutto Γ¨ nato: il desiderio di Edoardo, un bambino che, pur segnato dalla malattia, aveva maturato una sensibilitΓ  particolare verso la sofferenza degli altri piccoli pazienti e verso le difficoltΓ  vissute dai loro genitori.

dalle origini a Carsoli alla nascita della prima Casa di Edo

L’Associazione Edoardo Marcangeli Γ¨ stata costituita legalmente a Carsoli il 10 ottobre 2015. La sua nascita affonda le radici proprio nella volontΓ  espressa da Edoardo, che durante i lunghi ricoveri aveva compreso quanto il peso della malattia non riguardasse solo il bambino, ma investisse l’intera famiglia. Oltre al dolore e alla paura, ci sono infatti gli spostamenti continui, i costi da sostenere, il tempo sottratto al lavoro, la gestione della vita quotidiana lontano da casa e l’angoscia di dover affrontare tutto questo in prossimitΓ  di un reparto ospedaliero.

Da quel seme Γ¨ cresciuta un’associazione che ha scelto di intervenire proprio su questo fronte, cercando di offrire supporto concreto e vicinanza alle famiglie piΓΉ fragili. Il passaggio decisivo arriva il 25 ottobre 2017, quando apre la prima Casa di Edo. L’obiettivo Γ¨ chiaro: mettere a disposizione un luogo accogliente, sereno e vicino all’ospedale per i piccoli pazienti e per i loro familiari, in particolare per chi ha minori possibilitΓ  economiche e deve affrontare cure impegnative presso il Bambino GesΓΉ.

La casa non nasce come semplice alloggio temporaneo, ma come spazio di sollievo dentro una quotidianitΓ  spesso segnata dall’incertezza. Per una famiglia che accompagna un figlio in ospedale per terapie lunghe, poter contare su un posto vicino, dignitoso e pensato per l’accoglienza significa alleggerire almeno una parte del carico materiale e psicologico. È su questo terreno che il progetto ha costruito negli anni la propria identitΓ , legando la memoria di Edoardo a un gesto concreto di sostegno continuativo.

il progetto cresce e nel 2025 apre la seconda struttura di accoglienza

Negli anni l’impegno dell’associazione non si Γ¨ fermato alla prima esperienza. La crescita del bisogno e la volontΓ  di ampliare la risposta hanno portato, nel 2025, all’apertura della seconda Casa di Edo, pensata per accogliere nuove famiglie e rafforzare il sostegno ai bambini malati di leucemia in cura presso l’Ospedale Pediatrico Bambino GesΓΉ. Un passaggio che segna l’evoluzione del progetto da iniziativa solidale locale a realtΓ  organizzata, capace di estendere il proprio raggio d’azione e di dare continuitΓ  alla missione originaria.

Il modello costruito dall’associazione si inserisce in un ambito particolarmente delicato, quello dell’accoglienza delle famiglie durante le cure pediatriche complesse. In questi percorsi, il supporto logistico diventa una componente essenziale della presa in carico, perchΓ© consente ai genitori di restare vicini ai figli senza dover affrontare ulteriori ostacoli economici o organizzativi. La storia dell’Associazione Edoardo Marcangeli si muove proprio dentro questo spazio, cercando di trasformare una ferita personale in una rete di solidarietΓ  capace di produrre effetti reali nella vita delle persone.

La vetrina di TG1 Dialogo offre ora la possibilitΓ  di far conoscere questa esperienza a un pubblico piΓΉ vasto, in un momento in cui il tema dell’assistenza alle famiglie dei bambini malati resta centrale anche sul piano sociale. Per Carsoli, piccolo centro dell’Abruzzo interno, si tratta anche di un motivo di orgoglio civile: una storia nata dal territorio riesce a entrare nel racconto del servizio pubblico nazionale grazie alla forza del suo messaggio e alla concretezza dei risultati raggiunti.

Dietro il progetto β€œA casa di Edo” non c’è soltanto un’idea di beneficenza, ma una visione precisa della solidarietΓ : nessun bambino e nessuna famiglia devono sentirsi soli mentre affrontano la malattia. È questo il cuore del racconto che andrΓ  in onda sabato mattina, ed Γ¨ anche la ragione per cui la storia dell’associazione continua a parlare ben oltre i confini di Carsoli.

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L’arte contemporanea trova casa tra i vicoli medievali di Fontecchio

🎨 Sabato e domenica, tre artisti di fama internazionale aprono le porte dei loro studi a Fontecchio, offrendo un viaggio tra pittura, scultura e nuove visioni creative nel cuore dell’Abruzzo. Un’occasione imperdibile per scoprire come l’arte sta rigenerando il territorio.
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#fontecchio #artecontemporanea #abruzzo #cultura

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studi aperti a fontecchio TODD BROWN SETAREH GOODARZI 2

Redazione- Fontecchio, borgo incastonato nella Valle dell’Aterno e vero e proprio presidio di resistenza culturale in Abruzzo, si prepara a diventare il fulcro di un momento di riflessione artistica internazionale. Mentre l’attenzione mediatica nazionale Γ¨ rivolta al capoluogo, L’Aquila, che si prepara al prestigioso percorso verso la Capitale Italiana della Cultura 2026, piccoli centri come Fontecchio dimostrano come la vitalitΓ  creativa non abbia confini geografici. Sabato 13 e domenica 14 giugno, gli studi di tre artisti di chiara fama internazionale – Setareh Goodarzi, Todd Thomas Brown e Indira Urrutia – apriranno le porte al pubblico, offrendo un’opportunitΓ  rara di confronto con opere che spaziano dalla pittura all’installazione, in un orario continuato dalle 16:00 alle 22:00.

un crocevia creativo tra paesaggi interiori e animazione

La ricerca artistica di Setareh Goodarzi giunge in Abruzzo carica di esperienze globali. Artista visiva di origini iraniane e formazione olandese, Goodarzi porta a Fontecchio un bagaglio tecnico di alto profilo, consolidato in anni di lavoro nel cinema d’animazione. La sua partecipazione come artista alla realizzazione diΒ Loving Vincent, il film nominato agli Oscar che ha ricostruito la vita di Van Gogh attraverso migliaia di quadri a olio, ha segnato il suo approccio alla pittura. Oggi, immersa nella luce e nell’orografia abruzzese, Goodarzi traduce il territorio in una dimensione liminale. Le sue opere non sono semplici rappresentazioni del paesaggio montano, ma esplorazioni di spazi interiori dove il confine tra ciΓ² che Γ¨ reale e ciΓ² che Γ¨ astratto si dissolve. Chi visiterΓ  il suo studio, situato vicino all’antica conceria medievale – raggiungibile percorrendo via del Rio e svoltando in direzione del ristorante Costa Di Maggio – potrΓ  osservare il processo creativo di una produzione che unisce la maestria manuale alla sperimentazione visiva.

il ruolo sociale dell’arte nel ripopolamento dei borghi

Il progetto di Todd Thomas Brown Γ¨ inserito in una visione piΓΉ ampia e strutturata che vede nell’arte lo strumento privilegiato per il rilancio demografico e sociale. Trasferitosi a Fontecchio nel 2019, Brown ha compreso che per contrastare lo spopolamento delle aree interne non bastano le infrastrutture, ma serve costruire relazioni. Fondatore a San Francisco della storica Red Poppy Art House, l’artista ha declinato la sua esperienza in progetti che mirano a far convergere le comunitΓ  locali con le reti globali. Il Fontecchio International Airport, inteso come spazio di transito e scambio culturale, nasce proprio per dare concretezza a questa visione. La sua pittura ruota attorno al concetto di vitalitΓ  ecosistemica, un intento di “dipingere l’interno della vita” che invita lo spettatore a guardare al borgo non come a un reperto storico, ma come a un organismo vivente e pulsante. Accanto alle opere di Brown, il pubblico potrΓ  ammirare le raffinate sculture sospese dell’artista cilena Indira Urrutia, esposte presso il Fontecchio International Gallery & Salotto, in via Villadonica 39.

Lo sguardo nomade di Urrutia, influenzato dal pensiero teorico di Rosi Braidotti, esplora l’identitΓ  contemporanea attraverso strutture che sfidano la gravitΓ , in perfetto dialogo con l’architettura solida e antica di Palazzo Galli. L’artista, che vanta esposizioni in contesti prestigiosi – dalla Cina all’Arabia Saudita, passando per la Spagna dove risiede – trova in Fontecchio un terreno fertile per esporre un lavoro che riflette la mobilitΓ  e la fluiditΓ . La scelta di queste tre figure di eleggere il borgo come proprio laboratorio di sperimentazione conferma come il territorio aquilano stia diventando un hub attrattivo per talenti che cercano il silenzio e la profonditΓ  necessari per creare nuove narrazioni. Questo fine settimana rappresenta, dunque, un invito a scoprire come l’arte possa abitare la storia, trasformando un piccolo centro abruzzese in uno snodo fondamentale del panorama contemporaneo. Per chi desidera approfondire la poetica degli autori, sono disponibili i portali web personali e il sito ufficiale della realtΓ  culturale Fontecchio International.

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