Rimani in contatto con noi
#

Territorio

Il cammino dello studente: l’iniziativa inedita dell’Adsu dell’Aquila alla scoperta dell’Abruzzo

🥾 Dal 25 al 28 agosto, 200 studenti universitari attraverseranno la Valle Subequana per riscoprire le tradizioni e il paesaggio abruzzese, culminando l’esperienza con la partecipazione al Corteo della Bolla.
👉 Scopri tutti i dettagli sul cammino e come partecipare visitando il sito ufficiale dell’Adsu L’Aquila 👇
#ADSU #LAquila #CamminoDelloStudente #CooltureFest2026

Pubblicato

a

Il cammino dello studente: l'iniziativa inedita dell'Adsu dell'Aquila alla scoperta dell'Abruzzo

Redazione-  L’Aquila si prepara a vivere un’esperienza senza precedenti, capace di trasformare il concetto stesso di formazione universitaria. Dal 25 al 28 agosto, 200 giovani saranno i protagonisti di un percorso itinerante che attraverserà il cuore pulsante dell’Abruzzo interno. Si tratta del “Cammino dello Studente”, un progetto promosso dall’Azienda per il diritto agli studi universitari (Adsu) dell’Aquila, pensato non solo come un’attività sportiva o ricreativa, ma come un momento di aggregazione profonda all’interno del prestigioso programma “Coolture Fest 2026”.

L’iniziativa si inserisce in un contesto di grande fermento per la città, designata Capitale Italiana della Cultura 2026. L’obiettivo dei promotori è superare le mura accademiche per permettere agli studenti di costruire una comunità reale, basata sull’incontro, la condivisione e la riscoperta del patrimonio paesaggistico e storico regionale. Il cammino si estende per quattro giornate, durante le quali i partecipanti lasceranno i libri per immergersi nelle bellezze della Valle Subequana.

un percorso tra borghi e tradizioni abruzzesi

L’itinerario scelto dagli organizzatori tocca alcuni dei centri più rappresentativi del territorio abruzzese. Il gruppo inizierà la propria marcia passando per località di grande fascino storico e archeologico come Pratola Peligna, Corfinio e Castel di Ieri. Il viaggio proseguirà poi attraverso i paesaggi di San Demetrio ne’ Vestini, Fontecchio, Castelvecchio Subequo e Tione degli Abruzzi. Questa scelta non appare casuale: ogni sosta è studiata per offrire agli studenti uno spaccato autentico dell’Abruzzo, dove l’architettura medievale incontra una natura rigogliosa e ancora in gran parte selvaggia.

Il progetto punta a creare un legame duraturo tra i giovani provenienti da ogni parte d’Italia e il territorio che li ospita durante gli anni di studio. Gli studenti avranno modo di confrontarsi con studiosi, storici e professionisti della cultura che accompagneranno la carovana, trasformando ogni tappa in un’aula a cielo aperto. La sostenibilità ambientale, la tutela del paesaggio e la valorizzazione dei borghi minori sono i cardini di questa esperienza che invita i partecipanti a riflettere sul ruolo del giovane cittadino nel preservare l’identità delle aree interne.

l’arrivo al corteo della bolla come momento identitario

Il culmine delle quattro giornate sarà il rientro nel capoluogo abruzzese. Il 28 agosto, infatti, i 200 studenti prenderanno parte ufficialmente al Corteo della Bolla, la storica rievocazione che celebra l’apertura della Porta Santa della Basilica di Collemaggio. Si tratta di un momento simbolico di altissimo valore per la comunità aquilana, che sancisce l’importanza del “Cammino dello Studente” come parte integrante della vita cittadina. Partecipare a uno degli eventi più sentiti dalla popolazione permetterà agli universitari di sentirsi finalmente parte integrante di una storia millenaria, arricchendo il proprio bagaglio culturale con una partecipazione attiva alla vita democratica e religiosa del territorio.

Marica Schiavone, presidente dell’Adsu L’Aquila, ha sottolineato come la volontà sia quella di offrire ai ragazzi un’occasione concreta per vivere l’università oltre la didattica frontale. “Vogliamo favorire la nascita di relazioni autentiche, rafforzando il senso di appartenenza a una comunità che cresce attraverso la condivisione”, spiega la presidente. Una visione condivisa dal direttore dell’Adsu, Michele Suriani, convinto che il benessere fisico e mentale, unito alla conoscenza diretta dei luoghi, sia una componente essenziale per una formazione universitaria moderna e completa.

Il “Cammino dello Studente” rappresenta la naturale evoluzione di un percorso virtuoso già intrapreso dall’Azienda, che lo scorso maggio ha riscosso un grande successo con l’evento “Multiverso Canadà”, capace di radunare oltre 4mila persone attorno ai valori dello sport e della socialità. Con questa nuova maratona a tappe, L’Aquila si pone all’avanguardia nel panorama nazionale, dimostrando che l’università può e deve essere un motore di scoperta attiva per le nuove generazioni. Nei prossimi giorni, l’Adsu comunicherà il programma dettagliato, le tappe specifiche e le modalità operative per iscriversi a questa iniziativa unica nel suo genere.

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Territorio

Tornareccio Music Camp, successo per la sesta edizione sotto la regia dei giovani

🚨 GIOVANI TALENTI SUL PODIO: GRANDE SUCCESSO PER IL TORNARECCIO MUSIC CAMP 2026Una sesta edizione straordinaria che ha visto la grande musica d’autore e i giovani musicisti conquistare il cuore dell’Abruzzo! Dal 21 al 25 luglio, lo splendido borgo di Tornareccio — celebre nel mondo per il suo miele e i suoi mosaici artistici — ha ospitato quaranta ragazzi appassionati per il camp estivo promosso dal Comune, dall’APS L’Olandese Volante e dal Centro Didattico Musicando. 🎶🐝Quest’anno il direttore scientifico, il Maestro Riccardo Rossi, ha compiuto una scelta rivoluzionaria: ha rinunciato a salire sul podio per affidare la direzione dei concerti a quattro giovanissimi musicisti cresciuti all’interno del progetto. Una scommessa vinta che ha superato ogni aspettativa, dimostrando competenza e maturità tecnica sotto la guida dei docenti Rossi, Daria Marchioli e Myriam Anzini. Gli allievi hanno incantato il pubblico con una serie di concerti itineranti nel centro storico: dalla frazione di San Giovanni alle suggestive note eseguite tra i mosaici all’aperto (in collaborazione con l’Associazione A.M.A. e l’Accademia Ars Antiqua di Atessa), fino alla sfilata in Piazza Fontana e al magico e solenne gran finale tra le antiche mura di Monte Pallano. 🏛️🎻✨👇 Quanto ritieni importante dare spazio e responsabilità reali ai giovani nelle grandi rassegne culturali? Dicci la tua nei commenti!#TornareccioMusicCamp #RiccardoRossi #GiovaniDirettori #MontePallano #MosaiciTornareccio #MusicaInsieme #AbruzzoCultura #LOlandeseVolante #FormazioneMusicale

Pubblicato

a

Nicola Iannone e Riccardo Rossi

Tornareccio – Nel panorama dei moderni modelli pedagogici applicati all’alta formazione artistica, la destrutturazione delle gerarchie tradizionali a favore di una responsabilizzazione diretta degli allievi rappresenta una strategia d’avanguardia per favorire lo sviluppo del talento e dell’autonomia intellettuale. La sesta edizione del “Tornareccio Music Camp”, svoltasi dal 21 al 25 luglio 2026, ha consacrato il borgo della provincia di Chieti — internazionalmente rinomato per l’eccellenza della produzione apistica, la pinacoteca all’aperto dei mosaici contemporanei e il patrimonio archeologico dell’ecomuseo di Monte Pallano — come un distretto d’eccellenza per la sperimentazione musicale e l’inclusione sociale. Il festival estivo ha registrato una svolta metodologica epocale, ponendo le nuove generazioni di strumentisti e interpreti al centro dei processi decisionali e organizzativi, trasformando il camp in un laboratorio di cittadinanza attiva e partecipazione culturale.

La dottrina del Maestro Rossi: il passaggio generazionale sul podio

Il vero elemento di novità e di rottura rispetto alle passate stagioni risiede nella scelta programmatica compiuta dal direttore scientifico della rassegna, il Maestro Riccardo Rossi. Il direttore d’orchestra teatino ha scelto consapevolmente di rinunciare a salire sul podio per le esecuzioni ufficiali, affidando la concertazione e la direzione dei singoli set a quattro giovani musicisti interamente formati e cresciuti all’interno dell’ecosistema didattico del camp. Come opportunamente evidenziato dal Maestro Rossi, un progetto formativo di secondo livello trova la sua validità civile e artistica quando cessa di essere una passiva trasmissione di nozioni per tramutarsi in un’opportunità reale di esercizio della leadership e della gestione della complessità d’insieme. Il riscontro dei concerti ha superato ogni stima provvisoria: i quattro giovanissimi direttori hanno dimostrato una matura sensibilità interpretativa, competenza tecnica nel gesto e una spiccata personalità nella conduzione dell’ensemble strumentale, confermando la bontà di un investimento basato sulla fiducia generazionale.

I laboratori transdisciplinari dell’Olandese Volante e i maestri del camp

L’evento, promosso dall’Amministrazione Comunale di Tornareccio e orchestrato logisticamente dall’Associazione di Promozione Sociale (APS) L’Olandese Volante in sinergia con il Centro Didattico Musicando, ha ospitato quaranta ragazzi e studenti provenienti da diversi conservatori e scuole musicali della penisola. Il programma pedagogico si è articolato attraverso laboratori intensivi multilivello focalizzati sullo studio del pianoforte, della letteratura per musica da camera, delle tecniche di canto solistico, della coralità polifonica e della pratica orchestrale. Il corpo docente, composto dai maestri Riccardo Rossi, Daria Marchioli e Myriam Anzini, ha guidato gli allievi in un percorso filologico volto a connettere il rigore dello studio esecutivo alla leggerezza dell’improvvisazione e della socialità, strutturando i programmi in perfetto equilibrio tra la formazione accademica e la valorizzazione delle inclinazioni espressive dei singoli partecipanti.

I concerti itineranti: dai mosaici storici al gran finale a Monte Pallano

La dimensione pubblica del Tornareccio Music Camp si è concretizzata in una serie di concerti serali itineranti concepiti per valorizzare l’architettura monumentale e la memoria storica del borgo, offrendo al pubblico una fruizione sinestetica del paesaggio. I ragazzi si sono esibiti in prima istanza nella frazione periferica di San Giovanni, per poi trasferirsi all’interno del nucleo centrale del museo all’aperto per l’atteso evento intitolato “Musica fra note, mosaici e bellezza”, realizzato in collaborazione con l’A.M.A. (Associazione Amici del Mosaico Artistico) e con l’Accademia Ars Antiqua di Atessa. Le successive esecuzioni hanno animato lo spazio urbano di Piazza Fontana, prima del monumentale e suggestivo concerto finale svoltosi nello scenario naturale e archeologico di Monte Pallano. Questa rassegna diffusa dimostra come la musica colta, sradicata dalle sale tradizionali, possa farsi veicolo di promozione del territorio e di coesione comunitaria, lasciando un segno indelebile nella crescita etica e civile dei giovani musicisti coinvolti.

Continua a Leggere

Territorio

Atessa, inaugurata la rigenerazione del “CEA Casanatura” a Monte Pallano

🚨 PNRR ED ECOLOGIA: INAUGURATO AD ATESSA IL NUOVO CEA CASANATURA GREEN A MONTE PALLANOUno straordinario modello di rigenerazione rurale e sostenibilità applicata al territorio! Sabato 25 luglio 2026 sono stati ufficialmente inaugurati i lavori al Centro di Educazione Ambientale (CEA) Casanatura, lo storico edificio in pietra alle pendici di Monte Pallano utilizzato un tempo come presidio del guardiaboschi. Il progetto, ideato da Legambiente Circolo Geo APS, è stato interamente finanziato con i fondi europei del PNRR (NextGenerationEU) dedicati alla tutela del paesaggio rurale, con il fondamentale cofinanziamento del Comune di Atessa. 🏛️🌿Grazie a interventi ingegneristici d’avanguardia, l’edificio del secondo dopoguerra è diventato una struttura nZEB a energia quasi zero, completamente autosufficiente grazie a un impianto fotovoltaico e pompe di calore. Tra i cinque obiettivi centrati spiccano il sistema di recupero delle acque piovane per contrastare la siccità estiva, l’adeguamento sismico e l’abbattimento totale delle barriere architettoniche per garantire l’accessibilità universale. All’inaugurazione hanno preso parte la presidente di Legambiente Geo Rebecca Virtù, l’assessore Ilenia Tumini e il responsabile nazionale Aree Protette Antonio Nicoletti, che hanno rilanciato la sfida politica per l’istituzione della futura Riserva Regionale di Monte Pallano e per la tutela del Lago di Bomba. ⛰️🔋✨👇 Pensi che l’uso dei fondi PNRR per ristrutturare i vecchi edifici in pietra sia la via giusta per rilanciare le nostre aree montane? Dicci la tua nei commenti!#CeaCasanatura #Atessa #MontePallano #Legambiente #PNRR #AbruzzoGreen #SostenibilitàAmbientale #EnergieRinnovabili #WelfareTerritoriale

Pubblicato

a

CEA Casanatura

Atessa – Nel quadro dei moderni processi di pianificazione territoriale e di salvaguardia degli ecosistemi appenninici, la tutela del patrimonio naturalistico non può più prescindere da una rigorosa opera di rigenerazione architettonica e di riconversione ecologica delle infrastrutture pubbliche esistenti. Nella giornata di sabato 25 luglio 2026, la comunità di Atessa, nella provincia di Chieti, ha celebrato la formale inaugurazione dei complessi lavori di restauro, messa in sicurezza e rifunzionalizzazione sostenibile del Centro di Educazione Ambientale (CEA) Casanatura, adagiato alle pendici del suggestivo massiccio di Monte Pallano. L’intervento è stato interamente concepito e coordinato dagli specialisti di Legambiente Circolo Geo APS, beneficiando di un importante canale di finanziamento europeo erogato dalla Regione Abruzzo tramite i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – NextGenerationEU, specificamente allocati all’interno della Missione 1, Componente 3 (M1C3), Intervento 2.2, una misura finalizzata in via esclusiva alla protezione e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale. L’opera ha visto inoltre il fondamentale cofinanziamento e il supporto amministrativo del Comune di Atessa, sancendo una virtuosa sinergia tra associazionismo ambientalista ed enti locali.

Dal presidio del guardiaboschi al polo didattico regionale

L’immobile che ospita il CEA Casanatura possiede un alto valore storico e documentale, configurandosi come un tipico esempio di edilizia rurale barocca e rurale minore, interamente edificato in pietra locale e censito ufficialmente nelle mappe catastali storiche dell’area teatina in un arco temporale compreso tra il 1948 e il 1953. La struttura, di proprietà del patrimonio indisponibile del Comune di Atessa e concessa in locazione strategica a Legambiente Geo APS, ha assolto per decenni alla funzione di presidio logistico per il guardiaboschi municipale, prima di subire una prima conversione nel 1990. Da oltre trent’anni, il centro è legalmente riconosciuto dalla Regione Abruzzo ai sensi della Legge Regionale 122/99 ed è integrato nella rete nazionale dei centri educativi di Legambiente, ponendosi come il principale punto di riferimento comprensoriale per l’erogazione di campi solari, didattica scolastica sperimentale e flussi di turismo naturalistico. Il plesso sorge all’interno di un distretto archeologico e ambientale di eccezionale caratura: i boschi perimetrali rientrano nel Sito di Importanza Comunitaria (SIC) Monte Pallano e Lecceta d’Isca d’Archi, a brevissima distanza dalle monumentali Mura Paladine (o Megalitiche) risalenti al IV secolo a.C., dai resti dell’antica città italica di Pallanum e da rari esempi di architettura agro-pastorale tradizionale, quali i muretti a secco e le capanne in pietra a tholos.

I cinque pilastri ingegneristici del progetto di rigenerazione eco-sostenibile

L’intervento ingegneristico e architettonico appena concluso ha permesso di superare le storiche vulnerabilità strutturali del manufatto, trasformando un vecchio edificio rurale in un modello avanzato di edilizia sostenibile nZEB (nearly Zero Energy Building) e di accessibilità universale. I cinque obiettivi programmatici del progetto, elaborati dalla direzione tecnica del geometra e dell’architetto Davide Stefàno, ridefiniscono i parametri di gestione delle risorse in aree montane. Il primo asse riguarda la transizione energetica, attuata mediante l’installazione di un impianto fotovoltaico di ultima generazione integrato a pompe di calore ad alta efficienza per il raggiungimento della piena autosufficienza termica ed elettrica. Il secondo pilastro affronta l’emergenza climatica e la sostenibilità idrica, introducendo un sistema centralizzato di recupero e filtraggio delle acque piovane per contrastare i fenomeni di siccità estiva che colpiscono il massiccio. In terza istanza, l’inclusività e l’accessibilità sociale sono state garantite dall’abbattimento integrale delle barriere architettoniche e dalla totale ristrutturazione dei servizi igienici a beneficio dei soggetti con disabilità motoria. Completano l’opera gli interventi strutturali di miglioramento sismico delle murature portanti in pietra e il potenziamento didattico, quest’ultimo attuato tramite l’allestimento di nuovi percorsi espositivi e pannelli informativi dedicati alla biodiversità, all’archeologia italica e alla conservazione del paesaggio agrario.

La governance territoriale e la proposta della Riserva Regionale di Monte Pallano

Alla solenne cerimonia di taglio del nastro hanno preso parte i massimi vertici delle organizzazioni coinvolte e del tessuto economico della Val di Sangro, tra cui Rebecca Virtù, presidente del Circolo Legambiente Geo APS, Ilenia Tumini, assessore alla Cultura e alle Politiche Sociali del Comune di Atessa, e Antonio Nicoletti, responsabile nazionale Aree Protette di Legambiente, affiancati dal direttore generale della BCC Abruzzi e Molise, Fabrizio Di Marco, dal sindaco di Tornareccio Nicola Iannone, dal presidente del Circolo Green Lake Carmine De Francesco, dalla responsabile di Riexperia Patrizia Di Tondo e dal funzionario regionale DRMA Michele Scutti. Le dichiarazioni dei relatori hanno evidenziato l’unanimità di intenti nel considerare Casanatura non come un mero traguardo edilizio, ma come un presidio vivo di cittadinanza e un ecomuseo permanente a disposizione delle future generazioni. L’intervento costituisce la base logistica e politica per rilanciare un più ampio disegno geopolitico di tutela ambientale: il rafforzamento della collaborazione tra le istituzioni abruzzesi e il Terzo Settore mira infatti a formalizzare il percorso istitutivo per la nascita della futura Riserva Naturale Regionale di Monte Pallano e Lecceta d’Isca d’Archi, estendendo i vincoli di salvaguardia anche alla tutela del bacino idrico e del paesaggio del limitrofo Lago di Bomba.

Continua a Leggere

Territorio

Guardiagrele, Terrazza d’Abruzzo Fest: trionfo con Ravanelli e Roncato

🚨 SUCCESSO CLAMOROSO A GUARDIAGRELE: IL TERRAZZA D’ABRUZZO FEST 2026 CONQUISTA IL PUBBLICOSi chiude tra applausi scroscianti e una straordinaria partecipazione di popolo la quinta edizione del Terrazza d’Abruzzo Fest! Per tre giorni Piazza Mercato è stata il cuore pulsante della cultura, della tradizione e dello sport abruzzese grazie all’organizzazione del Centro Studi Sport&Valori presieduto da Giampiero Davide e alla direzione artistica di Luigi Milozzi. 🏛️✨Dall’emozionante esordio dedicato alla Rassegna del Folklore Dialettale “Serpentosa” con lo storico Coro di Orsogna, al grande cinema italiano raccontato dall’attore Andrea Roncato nel dibattito con Mila Cantagallo. E ancora, le note celtiche del chitarrista Daniele Mammarella e l’energia della Notte Azzurra dello Sport, che ha visto i vicoli storici pacificamente invasi dalle associazioni del territorio. Il gran finale ha regalato un vero e proprio bagno di folla per il campione di calcio Fabrizio Ravanelli, accolto da cori e boati da centinaia di tifosi e appassionati accorsi per una foto e un autografo. Un festival che dimostra come il rilancio delle nostre aree interne passi dal merito e dalle grandi passioni popolari. ⚽🎶👇 C’eri anche tu in piazza a Guardiagrele per questa straordinaria tre giorni? Raccontaci la tua esperienza nei commenti!#TerrazzaDAbruzzoFest #Guardiagrele #FabrizioRavanelli #AndreaRoncato #SportEValori #LuigiMilozzi #MilaCantagallo #FolkloreAbruzzese #NotteAzzurraSport

Pubblicato

a

Fabrizio Ravanelli

Guardiagrele – Nel variegato panorama delle manifestazioni estive volte alla valorizzazione culturale e turistica delle aree interne abruzzesi, il connubio tra le radici folkloristiche del territorio, l’intrattenimento d’autore e i valori dell’associazionismo atletico si conferma una strategia di marketing territoriale vincente. Si è conclusa registrando un eccezionale successo di critica e un’affluenza di pubblico senza precedenti la quinta edizione del “Terrazza d’Abruzzo Fest 2026”, la kermesse multidisciplinare che per tre giorni consecutivi ha trasformato la centrale Piazza Mercato a Guardiagrele in un’arena di dibattito civile e partecipazione popolare. L’evento, promosso e coordinato dal Centro Studi Sport&Valori sotto la presidenza strategica di Giampiero Davide e con la direzione artistica del giornalista Luigi Milozzi, ha dimostrato la capacità di catalizzare l’attenzione dei residenti e dei numerosi turisti della provincia teatina, consolidando il ruolo del borgo come centro nevralgico della programmazione culturale estiva della regione.

Il debutto nel segno del folklore e l’omaggio alla Notte dei Serpenti

La giornata inaugurale di venerdì 24 luglio ha radicato il festival nella più autentica tradizione etnomusicologica e letteraria abruzzese. Il palco di Piazza Mercato ha ospitato la performance del celebre Coro di Orsogna “La Figlia di Iorio”, una formazione storica che ha aperto formalmente la prima edizione della Rassegna del Folklore Dialettale denominata “Serpentosa”. La scelta di questo specifico toponimo e marchio non è stata casuale, ma si inserisce in un preciso percorso di citazione filologica ispirato dall’omonimo e celebre gioiello ufficiale della Notte dei Serpenti, l’evento concertistico regionale che sta ridefinendo la diffusione e la modernizzazione dei canti popolari locali. Attraverso questo focus dialettale, la direzione artistica di Milozzi ha inteso riaffermare l’importanza di custodire il patrimonio immateriale delle aree interne, trasformando la memoria storica in un linguaggio fruibile e attrattivo per le nuove generazioni digitali.

Il cinema d’autore con Andrea Roncato e le evoluzioni celtiche di Mammarella

Il secondo blocco del festival, andato in scena sabato 25 luglio, ha virato decisamente verso i registri dello spettacolo e della grande cinematografia italiana di costume. Ospite d’onore della serata è stato il noto e carismatico attore Andrea Roncato, il quale ha intrattenuto la gremita platea attraverso un serrato e brillante dialogo condotto dai giornalisti Mila Cantagallo e Luigi Milozzi. Roncato ha ripercorso le tappe della commedia all’italiana degli anni Ottanta e Novanta, offrendo una lucida riflessione sui mutamenti del linguaggio dello spettacolo e sull’evoluzione dei gusti del pubblico cinematografico nazionale. Il suggello estetico alla seconda serata è stato impresso dalle evoluzioni acustiche del chitarrista Daniele Mammarella; il musicista ha entusiasmato gli spettatori eseguendo una suite di accordi ed evoluzioni ritmiche ispirate alla tradizione celtica, confermando l’eclettismo di un cartellone che rifiuta l’omologazione per aprirsi a contaminazioni internazionali.

La Notte Azzurra dello Sport e il bagno di folla per Fabrizio Ravanelli

La giornata conclusiva di domenica ha visto lo svolgimento della “Notte Azzurra dello Sport”, un’iniziativa di alto valore sociale che ha trasformato i vicoli storici e i monumenti iconici di Guardiagrele in una palestra a cielo aperto. Le numerose associazioni sportive dilettantistiche del comprensorio teatino hanno pacificamente invaso il centro storico, animando la cittadinanza con dimostrazioni pratiche delle diverse discipline e promuovendo l’attività fisica come fondamentale presidio di salute pubblica e inclusione giovanile. Il momento di massimo impatto mediatico e popolarità si è verificato in serata con l’arrivo dell’ex attaccante della Juventus e della Nazionale italiana, Fabrizio Ravanelli. Accolto da un autentico boato di cori e applausi, l’atleta si è concesso lungamente al pubblico per sessioni di foto e autografi, prima di salire sul palco per un approfondimento giornalistico condotto da Milozzi e Cantagallo incentrato sui valori dell’etica sportiva, del sacrificio e della formazione nei vivai calcistici contemporanei.

Continua a Leggere

Articoli di Tendenza