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Territorio

Riforma idrica in Abruzzo, Radica (ALI): “Meno burocrazia, più risposte ai cittadini”

Riforma idrica in Abruzzo, l’affondo del presidente di ALI Angelo Radica: “Basta poltrone e duplicazioni, la Regione si concentri sui costi e sui disservizi subiti dai cittadini”. 💧 🏛️

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Radica

L’Aquila – Nel complesso scacchiere delle riforme dei servizi pubblici locali, della transizione ecologica e della gestione delle risorse primarie all’interno dell’Eurozona, l’efficientamento delle reti idriche rappresenta una priorità amministrativa non più rinviabile per le comunità territoriali. In concomitanza con l’avvio delle fasi decisive per l’approvazione del nuovo disegno di legge in Consiglio regionale, si registra un’importante e articolata presa di posizione da parte dei rappresentanti degli enti locali abruzzesi. Angelo Radica, presidente dell’associazione di Comuni ALI Abruzzo (Autonomie Locali Italiane), ha diffuso una nota ufficiale per sollecitare un profondo cambio di passo nel confronto politico. Radica ha invitato i consiglieri e la classe dirigente a deostruere i labirinti dei dibattiti puramente burocratici per rimettere al centro della programmazione i bisogni materiali, i costi vivi e le tutele reali che interessano la vita quotidiana dei cittadini onesti.

Il ruolo centrale dei sindaci come presìdi di ascolto sul territorio

La disamina della presidenza di ALI Abruzzo muove dalla ferma rivendicazione del ruolo sussidiario ed essenziale che i primi cittadini ricoprono quotidianamente nella gestione delle emergenze e dei servizi di vicinato. I sindaci costituiscono infatti il terminale più prossimo e il porto sicuro a cui le famiglie, i lavoratori e le imprese si rivolgono per segnalare disservizi, carenze strutturali o anomalie nei registri contabili delle bollette. Secondo la dottrina promossa da Radica, escludere o marginalizzare le municipalità dal percorso di pianificazione della riforma idrica regionale significherebbe allontanare le istituzioni dalla realtà materiale delle province, privando la legge di quel patrimonio di competenze tecniche e di conoscenza geografica indispensabile per formulare soluzioni efficaci e durature.

Standard insoddisfacenti: le sproporzioni di costi e le carenze nei mesi caldi

L’ordito della denuncia sociale sollevata dall’associazione esamina con realismo e trasparenza le forti criticità biologiche e infrastrutturali che colpiscono il comparto idrico in gran parte della penisola e, in modo mirato, in diversi distretti della regione. Ad oggi, la realtà contabile racconta che gli standard del servizio rimangono lontani da livelli soddisfacenti: le tariffe applicate agli utenti risultano spesso sproporzionate e troppo elevate rispetto alla qualità dell’erogazione, mentre aree significative dell’Abruzzo interno e costiero soffrono di pesanti e ripetitive carenze di fornitura durante i mesi caldi e i periodi critici della stagione estiva. Questa marcata asimmetria tra una zona e l’altra genera una condizione di ingiusta disparità civile che penalizza i territori più svantaggiati e le fasce deboli della popolazione.

L’acqua pubblica e la necessità di completare i requisiti in house

Per l’associazione dei Comuni, il dibattito sul numero ideale di gestori o sulla perimetrazione degli ambiti territoriali non deve trasformarsi in una sterile contesa ideologica tra tifoserie di partito, ma deve essere interpretato unicamente come un mezzo per blindare la natura pubblica dell’acqua, garantendo un’amministrazione equa, razionale e trasparente del servizio. Sotto il profilo strettamente normativo, Radica ha chiesto un’accelerazione rigorosa affinché le attuali società di gestione si attivino immediatamente per rispondere a tutti i severi requisiti imposti dalla legge per il mantenimento degli affidamenti in house, azzerando le opacità burocratiche e salvaguardando i livelli di occupazione stabile dei lavoratori del comparto.

Dalla fusione societaria contro i labirinti delle duplicazioni burocratiche

La ricetta di ALI Abruzzo per assicurare la sostenibilità economica e industriale del sistema prevede il superamento della vecchia frammentazione dei consorzi di bonifica e delle municipalizzate attraverso un percorso trasparente di fusione delle società. Questo hardware organizzativo unificato deve essere completato nel più breve tempo possibile, riducendo le scadenze e le paratie burocratiche per evitare l’asfissia di inutili e costose duplicazioni di poltrone e di soggetti decisionali. Razionalizzare la spesa e centralizzare gli investimenti per la riparazione delle condotte colpite da pesanti dispersioni rappresenta l’unica via per abbattere i costi di gestione, traducendo le riforme in una netta diminuzione delle tariffe e in un domani più sicuro per le future generazioni.

La cultura della risorsa naturale contro l’isolamento e lo spopolamento

In ultima analisi, l’appello lanciato da Angelo Radica si offre alla pubblica opinione come un solenne manifesto laico sul valore civile dei beni comuni e sul contrasto allo spopolamento montano dell’Appennino. Garantire un flusso idrico costante, pulito e a prezzi equi in ogni borgo della regione costituisce il pilastro più alto del moderno welfare culturale e rurale. Sradicare la discussione dall’isolamento individuale degli schermi digitali e delle reti virtuali, per ricondurla all’interno dell’aula del Consiglio regionale con senso di responsabilità e coraggio, è il dovere più alto della classe dirigente. La cooperazione trasparente tra la Regione, i sindaci e il capitale umano dei residenti rimane la via maestra per far crescere il territorio, dimostrando che il futuro dell’Abruzzo dipende dalla capacità di unire il merito dell’amministrazione all’amore profondo per le proprie radici.

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Territorio

L’arte che squarcia il silenzio e si fa carne: a Spoltore la mostra provocatoria di Giacomo Giovannelli che ridefinisce i confini della libertà visiva

La pittura che graffia l’anima e risveglia le coscienze! 🎨✨ Fino al 16 agosto allo Spoltore Ensemble non perdere “La pittura innanzitutto”, la mostra personale del maestro Giacomo Giovannelli. Un viaggio viscerale tra materia, colore e provocazione che abbatte i cliché dell’arte moderna per restituirci la vera libertà. Un’esperienza sconvolgente che ti lascerà senza fiato! ❤️ Leggi qui per scoprire i segreti delle opere esposte e vivere questa magia! 👇

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Giacomo Giovannelli

Spoltore  – Esistono momenti in cui l’espressione artistica smette di essere un semplice ornamento da parete per trasformarsi in un urlo silenzioso, in una scossa tellurica capace di risvegliare le coscienze assopite dal flusso impersonale della quotidianità. Dal 12 al 16 agosto, le antiche mura dello Spazio D’Attanasio si fanno custodi di un evento espositivo di rara potenza visiva e intellettuale. Nell’ambito della storica e prestigiosa kermesse dello Spoltore Ensemble, prende vita la sezione dedicata alle arti visive “Dimore ’26 – Tracciati artistici”, splendidamente curata dall’Associazione “I Colori del Territorio” sotto la guida attenta di Maria Jenie Rossi. In questo scenario di fermento culturale, la mostra personale del maestro Giacomo Giovannelli, intitolata con fiera sfrontatezza “La pittura innanzitutto”, si impone come un passaggio obbligato per chiunque cerchi nell’arte un’esperienza sensoriale autentica e profonda.

In un’epoca in cui tutto scorre velocemente sugli schermi freddi dei nostri smartphone, l’opera di Giovannelli ci costringe a fermarci, a guardare da vicino e a toccare con gli occhi la consistenza stessa della creazione. La riflessione del noto curatore del progetto AP/Arte Prossima, Beniamino Cardines, ci offre una chiave di lettura illuminante per comprendere la portata di questo evento. Oggi l’arte ha finalmente abbattuto i vecchi steccati accademici, liberandosi dalle catene delle grandi scuole del passato, dei manifesti programmatici e delle critiche di parte legate a puri interessi economici. L’arte è tornata a essere quello che avrebbe sempre dovuto essere: un linguaggio umano universale, un gesto di assoluta libertà che si può annidare in un garage, in un loft o in un angolo di strada, rivendicando un’attenzione unica per ogni singola anima che la produce.

La materia viva sulla tela: un viaggio nelle viscere del paesaggio

Ma questa ritrovata libertà non deve essere confusa con l’improvvisazione o con il dilettantismo di chi cerca solo di gonfiare il proprio ego. Giacomo Giovannelli è un artista pluripremiato, forte di una carriera eccellente costruita sul sudore, sullo studio e su una costante, instancabile ricerca formale. Le sue opere esposte a Spoltore sono il frutto di una sperimentazione feroce sulla materia viva della pittura e sui materiali più eterogenei che la tela può accogliere e trattenere. Davanti ai suoi quadri, lo sguardo dello spettatore viene letteralmente sconvolto: non ci troviamo di fronte a paesaggi cartolineschi o rassicuranti, ma veniamo proiettati nell’altrove, nella polpa e nelle viscere di una natura che pulsa, sanguina e respira attraverso stratificazioni cromatiche dense e drammatiche.

Questo modo di fare pittura diventa, nelle parole di Cardines, una presenza “politica” dell’artista sul territorio. Non si tratta, ovviamente, di una vicinanza a partiti o a schieramenti del qualunquismo imperante, quanto piuttosto della fiera rivendicazione del ruolo dell’intellettuale come coscienza critica della società. Giovannelli usa il pennello e la materia come strumenti di provocazione e di sollecitazione continua, un antidoto potente contro l’indifferenza e quel senso di impotenza che spesso ci immobilizza davanti alle complessità del mondo contemporaneo. La sua arte è un invito esplicito a non stare fermi, a uscire dai nostri gusci protettivi per lasciarci contagiare dalla bellezza brutale della realtà.

Un ritrovarsi antropologico attorno alla forza della bellezza

Lo Spazio D’Attanasio si trasforma così in un presidio di prossimità e di relazione umana. La mostra dimostra come l’arte contemporanea possa ancora esercitare un ruolo fortemente aggregante, creando occasioni di dialogo, di scambio e di condivisione profonda tra le persone. C’è un disperato bisogno, a livello antropologico, di ritrovarsi attorno alla bellezza e di parlarne, riscoprendoci tutti, in fondo, figli di una creatività ancestrale che ci unisce al di là delle differenze generazionali o sociali. L’evento di Spoltore diventa un inno alla vitalità, un gioco serio e appassionato in cui il fruitore non è un semplice spettatore passivo, ma un complice attivo del viaggio emotivo proposto dall’artista.

Il successo di pubblico che sta accompagnando i giorni dell’esposizione conferma quanto la comunità locale e i numerosi turisti accorsi per lo Spoltore Ensemble avessero sete di contenuti così densi e stimolanti. Abbandonarsi al magnetismo delle tele di Giacomo Giovannelli significa accettare una sfida con se stessi, accettare di farsi guardare dentro da opere che non fanno sconti e che lasciano un segno indelebile nella memoria. C’è tempo solo fino al 16 agosto per immergersi in questo oceano di materia e colore, un’opportunità preziosa per stringere al cuore la certezza che, nonostante tutto, la pittura resta ancora il luogo più sicuro in cui cercare la nostra verità più profonda.

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Territorio

Il ritorno a casa dell’arte dopo sessant’anni: Orvinio riabbraccia il teatro con un’esilarante versione musicale di Romeo e Giulietta

Una notte magica dove la storia incontra il sorriso! 🎭✨ Il sindaco Roberta De Sanctis annuncia un appuntamento straordinario a Orvinio: la compagnia Sartoria Caronte porta in scena l’irresistibile parodia musicale di Romeo e Giulietta! 🌹🎶 Un legame storico nato nel 1963 che torna a far battere il cuore del borgo nella suggestiva cornice del Conventino. Ingresso libero per ridere e sognare tutti insieme! ❤️ Leggi qui per scoprire i dettagli e la storia segreta di questo evento imperdibile! 👇

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Romeo e Giulietta - Compagnia teatrale Sartoria Caronte

Orvinio – Ci sono fili invisibili che il tempo non può spezzare, legami storici e sentimentali che restano sopiti sotto le ceneri degli anni per poi riaccendersi all’improvviso, con la stessa forza e la stessa purezza di un tempo. Il meraviglioso borgo di Orvinio si prepara a vivere una notte di pura magia, in cui la memoria del passato si fonde con la freschezza del presente. In occasione della presenza sul territorio della celebre compagnia teatrale Sartoria Caronte, attualmente impegnata con diversi spettacoli nella zona, l’amministrazione comunale ha voluto regalare alla propria comunità un appuntamento straordinario e dal profondo valore umano. Una serata pensata per riscoprire la bellezza dello stare insieme, per ridere, sognare e sentirsi parte di un’unica grande famiglia.

A dare l’annuncio ufficiale, con parole cariche di emozione e orgoglio identitario, è il sindaco di Orvinio, Roberta De Sanctis. La nota del primo cittadino non è un semplice invito istituzionale, ma un caloroso benvenuto che tocca le corde del cuore di tutta la cittadinanza. La compagnia Sartoria Caronte porterà infatti in scena una travolgente e divertentissima parodia musicale di Romeo e Giulietta. Si tratta di un vero e proprio dono d’arte e di spensieratezza, nato dal desiderio spontaneo di incontrarsi e condividere momenti di autentica convivialità in una serata estiva che promette di restare scolpita nei ricordi del paese.

Le radici di un amore antico nato nell’ormai lontano 1963

Per comprendere appieno il significato profondo di questo evento, bisogna fare un passo indietro nel tempo e riaprire le pagine di una storia bellissima. Orvinio, infatti, non è un luogo qualunque per il mondo del teatro. Già nell’ormai lontano 1963, alcuni dei pionieri e dei protagonisti storici di questa avventura artistica vissero in questo borgo per quasi un anno intero. Non furono mesi di semplice passaggio, ma un’esperienza rivoluzionaria che stravolse positivamente la vita quotidiana del paese e dei centri limitrofi, coinvolgendo attivamente gli abitanti in laboratori di recitazione, spettacoli di piazza ed esperienze uniche di partecipazione collettiva.

Oggi, a distanza di oltre sessant’anni da quella straordinaria stagione culturale, quel legame antico e profondo torna finalmente a prendere vita tra i vicoli del borgo. Vedere i registi e gli attori calcare nuovamente questo suolo è come assistere a un ritorno a casa, a una promessa mantenuta verso una comunità che ha saputo custodire nel cuore il seme dell’arte. La parodia musicale di Romeo e Giulietta diventa così il pretesto perfetto per celebrare questo anniversario invisibile, trasformando il dramma shakespeariano in un inno alla gioia, alla risata terapeutica e alla fratellanza tra artisti e cittadini.

Il Conventino si fa palcoscenico sotto il cielo di Orvinio

Anche la scelta del luogo in cui andrà in scena lo spettacolo possiede una forza evocativa straordinaria. L’appuntamento è fissato per le ore 21:30 all’interno della suggestiva Chiesa di Santa Maria dei Raccomandati, storicamente conosciuta e amata da tutti come il “Conventino”. Le antiche mura sacre, che da secoli vegliano sulla vita e sulle preghiere della comunità di Orvinio, apriranno le loro porte per farsi cassa di risonanza di melodie, battute e scrosci di applausi. Sarà un contrasto magnifico tra la solennità della pietra antica e l’energia dirompente del teatro musicale moderno.

L’invito del sindaco Roberta De Sanctis è aperto a tutti: residenti, turisti, giovani e anziani, uniti dal desiderio di vivere una notte diversa, lontana dai consueti schemi della quotidianità. In un’epoca che viaggia troppo spesso sui binari della fretta e dell’isolamento digitale, eventi come questo ci ricordano l’importanza fondamentale del teatro come presidio sociale e umano. Preparatevi a prendere posto tra i banchi del Conventino per assistere a un miracolo che si ripete: quello di un borgo che si fa teatro e di una comunità che si stringe in un grande, lunghissimo abbraccio collettivo sotto il segno della bellezza.

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Piana del Cavaliere

Carsoli si prepara a una notte di puro delirio musicale: in Piazza della Libertà arriva la super star Ludovica Pagani e un DJ set tutto al femminile!

Siete pronti a far tremare Piazza della Libertà? 🪩 🔥 Sabato 22 agosto, a Carsoli (AQ), va in scena l’evento musicale più esplosivo dell’estate! Dalle ore 22:00 la piazza si trasformerà in una discoteca a cielo aperto con una super ospite d’eccezione: la bellissima e talentuosa dj e influencer LUDOVICA PAGANI! 😍 Ad alzare i decibel ci penseranno anche il travolgente Alex Di Felice e lo spettacolare “Format Show” tutto al femminile con le 3 Girls DJ: Lady Blu, René e Susan J. Partnership ufficiale targata Radio Bruno. Non prendete impegni, vietato mancare! Leggete tutti i dettagli della serata nel nostro articolo e… taggate nei commenti l’amico o l’amica che dovrete assolutamente trascinare in pista con voi! 👇 💃🕺

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Ludovica Pagani a Carsoli

Carsoli  – L’estate abruzzese si avvia verso la sua fase conclusiva, ma se pensate che la voglia di fare festa e di ballare sotto le stelle si stia esaurendo, vi sbagliate di grosso. Il cuore pulsante della Marsica si sta infatti preparando ad ospitare quello che si preannuncia come l’evento musicale più esplosivo e atteso di tutta la stagione. Sabato 22 agosto 2026, a partire dalle ore 22:00, la centralissima Piazza della Libertà a Carsoli si trasformerà in una vera e propria discoteca a cielo aperto. Un appuntamento imperdibile per chiunque abbia voglia di scatenarsi, cantare e vivere un’emozione collettiva indimenticabile, cullati dalla magia dell’estate e travolti dai ritmi della grande musica dance ed elettronica.

Ludovica Pagani infiamma la console: da star dei social a regina della notte

Il nome che campeggia a caratteri cubitali sulle locandine dell’evento e che sta già facendo impazzire i tantissimi fan sui social network è di quelli che non passano inosservati. La super ospite della serata sarà infatti la splendida Ludovica Pagani. Influencer da milioni di follower, modella, volto noto dello sport in tv e ormai affermata e richiestissima DJ a livello nazionale, la Pagani porterà a Carsoli tutto il suo carisma, la sua bellezza e, soprattutto, la sua inesauribile carica di energia. Dietro la console, Ludovica ha dimostrato di sapere esattamente come far saltare il pubblico, mixando le hit del momento con un piglio grintoso che l’ha consacrata come una delle regine indiscusse delle notti italiane. La sua presenza in Piazza della Libertà è un vero e proprio regalo per la comunità locale e promette di richiamare giovani (e non solo) da tutta la provincia e dalle regioni limitrofe.

Il “Format Show” tutto al femminile e i ritmi travolgenti di Alex Di Felice

Ma la serata di Carsoli non si reggerà soltanto sulle spalle della super ospite. L’organizzazione (firmata da colossi dell’intrattenimento come Virgo Music Mgmt e Ferrini Spettacoli) ha infatti confezionato una scaletta artistica di primissimo livello, pensata per tenere altissima l’adrenalina dal primo all’ultimo minuto. A scaldare i motori e a dettare il ritmo ci penserà il talento indiscusso di Alex Di Felice, garanzia assoluta quando si tratta di far vibrare le piazze con selezioni musicali ricercate e mai banali.

Subito dopo, il palcoscenico si tingerà di rosa per un’esibizione che si preannuncia spettacolare. Spazio infatti al travolgente “Format Show” animato da un esplosivo trio di 3 Girls DJ: Lady Blu, René e Susan J. Tre artiste formidabili che, unendo le loro diverse sensibilità musicali e la loro magnetica presenza scenica, daranno vita a una performance corale da togliere il fiato, dimostrando ancora una volta (se mai ce ne fosse bisogno) che il mondo del djing è ormai dominato dal talento e dalla grinta femminile.

Info utili per non perdersi la notte magica di Carsoli

Insomma, gli ingredienti per una serata memorabile ci sono letteralmente tutti. L’appuntamento, lo ricordiamo, è per sabato 22 agosto alle ore 22:00 in Piazza della Libertà a Carsoli. Un evento di grandissimo richiamo che vanta anche la prestigiosa partnership ufficiale di Radio Bruno, pronta a supportare e diffondere le vibrazioni positive di questa notte di mezza estate. Non prendete impegni, indossate le scarpe più comode che avete e preparatevi a saltare: Carsoli è pronta a scatenarsi, e voi?

Lady Blue, Renè e Susan Dj a Carsoli

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